Testo di assaggio

Columbro Donata: Perché contare i femminicidi è un atto politico
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Donata Columbro

Perché contare i femminicidi è un atto politico

© Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano
Prima edizione digitale settembre 2025

Contare i femminicidi non è un esercizio di precisione statistica, ma un atto politico.

In Italia, non esiste un registro ufficiale dei femminicidi, e il modo in cui vengono classificati gli omicidi di donne rispecchia un sistema che spesso
minimizza la violenza di genere. Chi decide cosa contare? E soprattutto, chi ha il potere di negare la rilevanza dei numeri?
...autori, il genere, la relazione tra i due, se la donna era in stato di gravidanza, se si tratta di figlicidi o figli che uccidono le madri e quanto spesso si verifica questa situazione; se, per esempio, dopo l'omicidio l'autore ha commesso suicidio, e quindi se è presente una volontà di compiere un atto che è distruttivo, ma anche autodistruttivo. Ci serve poter osservare come e perché i tassi di violenza variano nel tempo, nei luoghi, nei gruppi sociali, o sotto diversi regimi politici.
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[Fine del testo di assaggio]