Resurrezione (racconto)

Resurrezione (The Monster) è un racconto di fantascienza del 1948 dello scrittore canadese naturalizzato statunitense A. E. van Vogt, .
Ritenuta un'opera altamente rappresentativa della tarda età d'oro della fantascienza, van Vogt la considerava una delle sue storie preferite.


== Storia editoriale ==
Il racconto apparve per la prima volta nel numero di agosto 1948 di Astounding Science Fiction. 
È una delle opere di van Vogt più frequentemente inserite in antologie, a volte con il titolo alternativo Resurrection, è stato incluso in molte delle sue prime raccolte, tra cui Destination: Universe! del 1952 e Monsters del 1965.
Nel 1983 fu retroattivamente selezionato da Isaac Asimov come uno dei migliori racconti pubblicati nel 1948.


=== Edizioni italiane ===
È stato tradotto in italiano da:

F. Jachno
con il titolo Dalla cenere risorgerai, pubblicato il 30 novembre 1962 dalla Ponzoni Editore, nel volume n. 112 della collana Cosmo, in appendice al romanzo Il titano d'acciaio di Harry Harrison;
Duccio Mangano
con il titolo Resurrezione, nell'ambito della raccolta Le storie delle lune, pubblicata dalla Casa Editrice La Tribuna nel 1969 nel volume numero 97 della collana Galassia e di nuovo nel 1971 nel volume n. 1 della collana Bigalassia;
Sandro Pergameno
con il titolo Il mostro, nell'ambito dell'antologia Destinazione Universo (Destination: Universe!, 1952), pubblicato nel 1979 dalla Editrice Nord, nel volume n. 40 della collana Cosmo Oro;
Roberta Rambelli
con il titolo Il mostro, nell'ambito dell'antologia Avventure tra i mondi. Il contatto con i mondi alieni (Perilous Planets, 1978), pubblicata nel marzo 1982 dalla Fanucci Editore nel volume n. 8 della collana Enciclopedia della Fantascienza;
Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli
con il titolo Il mostro, nell'ambito dell'antologia Le grandi storie della fantascienza 10, (Isaac Asimov Presents the Great SF Stories 10 (1948), 1983) pubblicata:
nel 1984 dalla SIAD Edizioni nella collana Le grandi storie della fantascienza,
nel 1993 dalla Bompiani nel volume n. 276 della collana I Grandi Tascabili Bompiani,
nel 2006 dalla RCS Periodici nella collana Le Grandi Storie della Fantascienza. Edizione Speciale per Newton;
Marta Simonetti
con il titolo Il mostro,  pubblicato nel 1988 dalla Fanucci Editore, nel volume n. 5 della collana Biblioteca di Fantascienza in appendice al romanzo La guerra contro i Rull;
Riccardo Valla
con il titolo Resurrezione, nell'ambito della raccolta Creature (Monsters, 1965) pubblicata nel 1990 dalla Mondadori nel volume numero 1134 della collana Urania.


== Trama ==
In un lontano futuro, una nave da ricognizione dei Ganae - una specie avanzata, espansionista e non antropoide - scopre una Terra disabitata. Il ritrovamento è possibile grazie a un "localizzatore", uno strumento essenziale poiché solo una minima frazione di stelle possiede pianeti. 
Atterrati sul pianeta, i Ganae scoprono le tracce di una misteriosa catastrofe: la vita animale è estinta e le città, pur restando quasi intatte, sono disseminate di resti umani.
I Ganae dispongono anche di un "ricostruttore", un dispositivo capace di resuscitare un essere intelligente con tutti i suoi ricordi, partendo da minimi resti biologici. 
Intenzionati a colonizzare il pianeta, gli alieni decidono di rianimare alcuni umani per scoprire la causa dell'estinzione. La squadra di ricognizione individua un museo e inizia a resuscitare gli umani per interrogarli. 
I primi tentativi sono infruttuosi: un faraone egizio scambia gli alieni per divinità o demoni, mentre un americano del periodo del proibizionismo crede di avere un'allucinazione dovuta all'alcol. Entrambi vengono giustiziati dopo l'interrogatorio. 
Il terzo uomo, vissuto intorno al 4000 d.C., riconosce immediatamente i Ganae come extraterrestri ma ignora le cause della catastrofe. A differenza dei predecessori, riesce a prendere il controllo telepatico di un'arma atomica tra i reperti del museo in cui si trovano e la usa per difendersi, uccidendo diversi soldati. I Ganae sono costretti a ritirarsi sulla nave madre e a distruggere l'intera città con un bombardamento nucleare.
Preoccupati che la causa dell'estinzione umana possa minacciare i futuri coloni, i Ganae rianimano un quarto uomo, morto proprio durante il cataclisma finale. 
Questi manifesta immediatamente poteri straordinari: un totale "controllo mentale delle energie nucleoniche, nucleari e gravitoniche", incluso il teletrasporto: scompare non appena viene rianimato, riappare poco dopo e neutralizza tutti i tentativi di eliminarlo.
I Ganae, che temono da sempre di incontrare una specie superiore che possa punirli per i genocidi compiuti durante la loro espansione, distruggono i propri localizzatori e ricostruttori per impedire all'uomo di entrarne in possesso. 
L'umano rivela quindi che la Terra fu spopolata da una "tempesta nucleonica" che si estendeva per decine di anni luce, oltre la portata delle loro capacità di teletrasporto. 
Senza un localizzatore - che i Ganae avevano scoperto solo per pura casualità - l'umanità non era riuscita a trovare in tempo un pianeta sicuro.
Quando i Ganae dichiarano di voler occupare la Terra per via della loro inarrestabile spinta demografica, l'umano li avverte con calma: "se non provvederete voi al controllo, provvederemo noi". 
Gli alieni, infuriati, se ne vanno con l'intenzione di tornare con una flotta abbastanza grande da sopraffare i poteri degli umani e ridurre la superficie della Terra in scorie.
Durante il viaggio, i Ganae rimangono scioccati quando scoprono l'umano a bordo della loro nave. 
Comprendono allora che i suoi poteri sono molto più vasti di quanto dichiarato e deducono che egli intende impossessarsi della loro tecnologia per resuscitare l'intera umanità: pochi uomini con tali poteri potrebbero annientare l'impero Ganae.
Per evitare che l'uomo rintracci il loro pianeta natale i Ganae decidono di sacrificarsi dirigendo la loro nave verso una stella. 
Poco prima di morire orribilmente Enash, uno dei membri dell'equipaggio, intuisce la terribile verità: l'uomo aveva già appreso i segreti del ricostruttore e del localizzatore durante la breve esibizione di teletrasporto nei primi istanti della sua rinascita. 
Tutta la successiva interazione era stata una messinscena per spingere i Ganae al suicidio di massa senza avvisare il loro pianeta natale, garantendo che "nessuna mente aliena" venisse a conoscenza dell'imminente rinascita della razza umana.


== Note ==


== Bibliografia ==


=== Edizioni ===
(EN) A. E. van Vogt, The Monster (testo), in Astounding Science Fiction, illustrato da Cartier, vol. XLI, n. 6, agosto 1948,  pp. 56–71. URL consultato il 1º febbraio 2026. Ospitato su Internet Archive.
A. E. van Vogt, Resurrezione, in Le storie delle Lune (antologia), collana Galassia, traduzione di Duccio Mangano, anno IX, n. 97, Casa Editrice La Tribuna, gennaio 1969.
A. E. van Vogt, Resurrezione, in Creature, collana Urania, traduzione di Riccardo Valla, copertina di Vicente Segrelles, n. 1134, Arnoldo Mondadori, 26 agosto 1990.


== Collegamenti esterni ==

(EN) Edizioni e traduzioni di Resurrezione, su Open Library, Internet Archive. 
(EN) Edizioni di The Monster, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. 
(EN) Resurrezione, su Goodreads. 
Bibliografia italiana di Resurrezione, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. 
(EN) A. E. van Vogt, "The Monster" (1948) - A. E. van Vogt’s best short story (testo completo), su Prospero’s Isle, 1º gennaio 2018  [1948]. URL consultato il 2 febbraio 2026.
(EN) The Monster (1948), su TVTropes. URL consultato il 2 febbraio 2026.