Gruppo Riva

Il Gruppo Riva è il primo gruppo siderurgico italiano e tra i principali gruppi europei nel settore dell’acciaio; nel 2022 figura in sessantanovesima posizione nella classifica mondiale dei produttori siderurgici redatta dalla World Steel Association. È inoltre il principale produttore europeo di acciaio da forno elettrico, quindi con una produzione basata sul riutilizzo del rottame ferroso, in una logica di economia circolare e a bassa emissione di CO2.


== Storia ==

Il Gruppo ha origine dalla società “Riva & C.â€, costituita dai fratelli Emilio (1926-2014) e Adriano Riva (1931-2019) nel 1954 per commercializzare rottami di ferro destinati alle acciaierie a forno elettrico del bresciano. Nel 1957 viene realizzato il primo stabilimento produttivo con forno elettrico a Caronno Pertusella (Varese), dove nel 1964 è installato, per la prima volta in Italia, un impianto a colata continua curva a tre linee, prodotto dall'azienda impiantistica Danieli e ancora in fase di collaudo; il collaudo ha esito positivo e l'adozione in anticipo sui concorrenti della colata continua diventa una delle principali fonti di vantaggio competitivo dell'azienda, che negli anni successivi inizia il suo processo di espansione in Italia e all'estero.
Nel 1966 vengono acquisite le Acciaierie e Ferriere del Tanaro nel cuneese e nel 1970 la S.E.E.I di Malegno nel bresciano, mentre nel 1971 il Gruppo si espande all'estero acquistando prima la Siderurgica Sevillana (Spagna) e poi lo stabilimento Iton Seine in Francia (1976). Nel 1974 viene fondata in Canada la Associated Steel Industries, società nata per raccogliere il rottame generato dal parco automobilistico nordamericano. Nel 1978 il Gruppo Riva è il primo operatore europeo a vendere acciaio direttamente in Cina, mercato che fino a quel momento era rifornito esclusivamente dal Giappone. Nel 1981 sono acquisite le Officine e Fonderie Galtarossa di Verona.
Negli anni successivi il Gruppo partecipa attivamente al processo di privatizzazione dell'industria siderurgica europea, acquisendo importanti realtà produttive non solo in Italia, dove nel 1988 assume il controllo delle Acciaierie di Cornigliano (Genova) e nel 1995 dell'Ilva, ma anche in Francia, Belgio e Germania. Nel paese d'Oltralpe rileva dal colosso pubblico Usinor-Sacilor l'acciaieria Alpa di Gargenville (1988), in Belgio acquista il laminatoio n. 3 di Charleroi-Marcinelle (1989), e in Germania si aggiudica due importanti stabilimenti, battendo all'asta i concorrenti tedeschi della ThyssenKrupp, nella regione vicino a Berlino (Brandenburger Elektrostahlwerke e Hennigsdorfer Elektrostahlwerke), messi in vendita dalla Treuhandanstalt, l'ente tedesco incaricato di privatizzare le imprese della ex-Germania est.

Dall’installazione della prima macchina di colata continua (1964) ad oggi, il Gruppo ha continuato ad investire nell’innovazione tecnologica per produrre acciaio con l’utilizzo di forni ad arco elettrico partendo da rottami ferrosi, in un’ottica di economia circolare e di riduzione delle emissioni di CO2, valorizzando così la riciclabilità infinita dell’acciaio. A tal proposito, il Gruppo Riva nel 2022 ha acquisito otto siti di raccolta e frantumazione di materiali ferrosi, costituendo la società Trentetrois.
Gruppo Riva è inoltre attivo nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, in particolare per quanto concerne l’innovazione tecnologica. A partire dagli anni ’90, ad esempio, ha dato vita a un laboratorio di ricerca e sviluppo nello stabilimento di Lesegno (CN), nel quale sono presenti apparecchiature ad alto tasso tecnologico; tra queste, il simulatore termomeccanico Gleeble 3800 – unico in Italia, con le sue potenzialità – utilizzato per riprodurre l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio su provini realizzati su misura. Dal punto di vista tecnologico e produttivo ciò consente di condurre analisi e test di tipo termico, chimico e meccanico su diverse tipologie di metalli, riproducendo su campioni da poche centinaia di grammi ciò che successivamente viene realizzato su larga scala (centinaia e migliaia di tonnellate).
Nel 2012 l’ILVA di Taranto, ramo del Gruppo Riva che si dedicava alla produzione di acciai piani da ciclo integrale, è stata coinvolta in una indagine che ha portato al sequestro dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto dell’ILVA per ipotesi di disastro ambientale e avvelenamento di sostanze alimentari.
L’ILVA è stata, pertanto, commissariata, di fatto espropriata e, dopo la dichiarazione di insolvenza del 2015, a seguito di un biennio di Amministrazione straordinaria, ceduta in affitto al Gruppo ArcelorMittal, con opzione di acquisto al termine del periodo di affitto.
Nel 2017 il Gruppo Riva ha chiuso un complesso contenzioso con l’Amministrazione straordinaria dell’ILVA, con l’intervento della Procura di Milano ed ha trasferito 1,230 miliardi di Euro da destinare alle bonifiche delle aree vicine allo stabilimento di Taranto.
Nel luglio 2019 il Tribunale di Milano ha definito con sentenza di assoluzione, perché il fatto non sussiste, un procedimento avviato dalla Procura di Milano in relazione alle ipotesi di Bancarotta di ILVA e della controllante RIVA Fire, escludendo ogni responsabilità dei Riva nella gestione dello stabilimento di Taranto affermando letteralmente che “Nella gestione dell'Ilva di Taranto da parte della famiglia Riva, tra il 1995 e il 2012, la società ha fatto investimenti "in materia di ambiente" per "oltre un miliardo di euro" e per "oltre tre miliardi di euro per l'ammodernamento e la costruzione di nuovi impianti" e non c'è stato il "contestato depauperamento generale della struttura", che sotto la gestione del Gruppo Riva l'impresa ha realizzato performance e risultati tali da “posizionarsi in vetta al mercato siderurgico europeo†e che solo il commissariamento ha impedito che il Gruppo proprietario potesse proseguire negli adeguamenti alle nuove prescrizioni ambientali pubblicate del marzo 2013 e nel rilancio industriale dell’Ilva dopo lo stop imposto nel 2012 dai giudici di Taranto.
Il 31 maggio 2021 il Tribunale di Taranto ha emesso la sentenza di primo grado nell’ambito del processo “Ambiente Svenduto†relativo alla gestione dell'Ilva da parte del Gruppo Riva fino al 2013. Sono state emesse le condanne rispettivamente a 22 e 20 anni di carcere per i fratelli Fabio Riva e Nicola Riva, ex proprietari ed amministratori dell'azienda, e di 3 anni e mezzo per l’ex Presidente della regione Puglia Nichi Vendola. Le imputazioni contestate dalla Procura della Repubblica e riconosciute dal Tribunale erano relative ai reati di disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro, contestati dai magistrati alla gestione Ilva da parte del gruppo Riva. Dopo un anno e mezzo, sono state emesse le motivazioni della sentenza.  
Dopo che il Tribunale di Milano ha dichiarato nel 2020 con sentenza definitiva l’innocenza del Gruppo Riva, decretando che la responsabilità del dissesto finanziario di Ilva non fosse da attribuire alla gestione Riva, nel mese di settembre 2024, la Corte d’Appello di Taranto ha annullato tutti i provvedimenti e le conseguenti condanne emesse in primo grado, in quanto il Tribunale di Taranto è stato dichiarato incompetente. Il Tribunale di Potenza ha disposto il trasferimento dei fascicoli.
Il Gruppo è stato condotto dal fondatore Emilio Riva in qualità di Presidente fino al 30 aprile 2014, giorno della sua scomparsa. Gli succede alla presidenza Claudio Riva.


== Struttura e dati societari ==
Il Gruppo Riva vede al vertice la Riva Forni Elettrici con sede in Milano, che controlla direttamente Riva Acciaio, società presente in Italia con cinque stabilimenti (Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS)).
Il Gruppo oltre agli stabilimenti italiani è presente a livello europeo con ulteriori ventitré unità, dislocate tra Germania, Francia, Spagna e Belgio. È presente inoltre con uno stabilimento in Canada.


=== Produzione 2022 ===
L'attività produttiva del gruppo è principalmente concentrata in acciaio e derivati. La produzione nel 2022 è stata pari a 5,70 milioni di tonnellate di acciaio grezzo.


== Riconoscimenti ==
Per il ruolo svolto nella ristrutturazione della siderurgia europea, a Emilio Riva sono state assegnate le seguenti onorificenze: Gran Croce al Merito dal Re del Belgio (2000), Cavaliere dell'Ordine al Merito dalla Repubblica federale tedesca (2002) e la Legion d'onore francese (2005). Étienne Davignon, fautore nei primi anni '80, in qualità di Commissario europeo, del “Piano Davignon†per il rinnovamento della siderurgia nel Vecchio continente, ha dichiarato che “la siderurgia non è un'industria come le altre, e il Gruppo Riva non è un gruppo siderurgico come gli altriâ€, definendo Emilio Riva “una prova vivente di una visione dinamica e ottimista dell'impresa privataâ€.
Agli stabilimenti del Gruppo Riva in Valle Camonica, è stato riconosciuto a settembre 2021 il Premio Sicurezza 2020/2021, assegnato dall’Associazione Italiana di Metallurgia per gli interventi realizzati nell’ambito della salute e della sicurezza sul lavoro.


== Note ==


== Bibliografia ==
Margherita Balconi - La siderugia italiana (1945-1990). Tra controllo pubblico e incentivi del mercato - Edizioni Il Mulino - Bologna, 1991
Margherita Balconi - "Riva 1954-1994. Il percorso imprenditoriale della famiglia Riva" - Casagrande-Fidia-Sapiens, Lugano, 1995
Le privatizzazioni in Italia - Mediobanca ricerche e studi, 2000
Daniele Manca, La lunga marcia del signore della siderurgia, su archiviostorico.corriere.it, Corriere della Sera, 2 marzo 1995. URL consultato il 13 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2012).
Raffaella Polato, "Donne di famiglia? In azienda mai", su archiviostorico.corriere.it, Corriere della Sera, 25 gennaio 2005. URL consultato il 13 settembre 2009.
Giorgio Dell’Arti - Massimo Parrini, "Catalogo dei viventi 2009, Marsilio", su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 10 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2014).
Mariano Maugeri, "Il «ragiunatt» e i magnifici cinque", su ilsole24ore.com.
Paolo Bricco, "Il «ragiunatt» nato con il boom economico", su ilsole24ore.com.


== Voci correlate ==
Storia della siderurgia
Italsider
Ilva
Finsider


== Collegamenti esterni ==

Sito ufficiale, su rivagroup.com.

Vasco Rossi

Vasco Rossi, noto anche solo con il nome Vasco o con l'appellativo Blasco (Zocca, 7 febbraio 1952), è un cantautore italiano.
Definitosi "provocautore", è considerato uno dei più rappresentativi esponenti della musica rock italiana. Dal 1977 ha pubblicato 37 album, di cui 18 in studio, 13 dal vivo e 6 raccolte ufficiali (cui vanno aggiunte più di 40 non ufficiali), oltre a sei EP e 18 opere audiovisive tra album video (3) e live video (15), nonché 113 singoli pubblicati su supporti vari (si veda sez. "Discografia"). Complessivamente ha composto 192 canzoni, oltre ad aver scritto numerosi testi e musiche per altri interpreti. 
Tra gli artisti italiani di maggior successo, ha venduto più di 40 milioni di dischi ed è stato primo in Italia per numero di album venduti nel quindicennio dal 2009 al 2025. I suoi album Vivere o niente e Sono innocente sono stati i più venduti in Italia rispettivamente nel 2011 e nel 2014, e nel medesimo periodo altri suoi 6 album dal vivo e 2 raccolte ha raggiunto la prima posizione nelle classifiche settimanali. Detiene, inoltre, i primati di essere stato in prima posizione nelle classifiche di vendita negli ultimi cinque decenni consecutivi, cioè dagli anni ottanta ai duemilaventi (da quando l'album Siamo qui è giunto in vetta nel 2021) e di essere l'artista col maggior numero di album certificati dalla FIMI, nonché l'unico ad aver vinto due dischi di diamante. Complessivamente è stato in cima alle classifiche settimanali italiane 33 volte (con 25 album e 8 singoli), a pari merito con Mina (24 album e 9 singoli).
Nel corso degli anni ottanta il suo stile di vita sregolato (caratterizzato da alcool, droghe, donne e continui tour frenetici) lo ha avvicinato allo stereotipo della rockstar, divenuto, col tempo, una vera e propria icona.
Nella sua carriera si è esibito in più di 850 concerti, riuscendo a radunare complessivamente piû di 14 milioni di fan e a detenere per otto anni il record mondiale di spettatori paganti in un concerto solista (225 173 al Modena Park 2017), oltreché a stabilire una serie di record (per incassi, audience e tour in grandi stadi) a livello nazionale.
Gli viene riconosciuto il merito di aver introdotto un originale modello di rock: i suoi brani, infatti, non solo trattano anche tematiche socio-politiche, ma sono caratterizzati da uno stile espressivo singolare, che si è rivelato in grado di influire fattivamente sul linguaggio comunemente parlato.
Il suo lavoro gli ha fruttato numerosi riconoscimenti. Tra questi si segnalano: il Premio Nazionale de «Il Paroliere» per la canzone Ogni volta nel 1982; la Targa Tenco per il miglior album 1998 con Canzoni per me; il Premio Lunezia, in qualità di Poeta del Rock (assegnato da Fernanda Pivano), per il valore letterario del testo della canzone Quanti anni hai nel 1999; il Nastro d'Argento alla migliore canzone originale per Un senso nonché la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione allo IULM di Milano nel 2005; il Premio Fernanda Pivano nel 2006; il Nettuno d'Oro e il Premio Tenco per la carriera nel 2020; la Lupa Capitolina nel 2022; la Pergamena della città di Milano, il XV Premio del Vittoriale nel 2024 e le Chiavi della Città di Firenze nel 2025.


== Biografia ==


=== L'infanzia e la giovinezza (1952-1974) ===


==== L'infanzia ====
Vasco Rossi nasce a Zocca, in provincia di Modena, il 7 febbraio 1952, figlio di Giovanni Carlo Rossi detto "Carlino" (1923-1979)e di Novella Corsi (casalinga, nata 15.03.1931). Il padre, di mestiere camionista, gli dà quel nome in onore di un omonimo compagno di prigionia in Germania incontrato durante la Seconda Guerra Mondiale. Figlio unico, di carattere timido, Vasco trascorre un'infanzia serena, circondato dall'affetto della famiglia, la quale a inizio anni Sessanta si trasferisce per un paio d'anni nel paese sardo di Siniscola nel nuorese (come Vasco stesso confermerà durante un suo concerto a Cagliari nel 2010), dove il padre trova lavoro in una fabbrica locale insieme al fratello Dino, zio del cantante.
Rientrati a Zocca, la madre, amante della musica, lo iscrive alla nota Scuola di Musica Giovanni Bononcini di Vignola (MO) e Vasco inizia ad appassionarsi al mondo delle sette note. Il giorno di Santo Stefano 1965 ottiene il suo primo riconoscimento da cantante in erba, partecipando a una manifestazione canora, organizzata dalla modenese Società del Sandrone, con il brano Come nelle fiabe e vincendone il primo premio, l'Usignolo d'Oro. L'anno dopo diventa membro del suo primo gruppo musicale, il quintetto dei "Killer" poi divenuto "Little Boys", del quale fa parte anche l'amico d'infanzia Marco Gherardi detto "Gherardo" (1950-2018), futuro co-fondatore di Radio Punto Zocca nel 1975 e valido collaboratore di Vasco.


==== L'adolescenza e il periodo universitario ====
Nel 1967, dopo la licenza media, viene iscritto dalla famiglia all'Istituto dei Salesiani San Giuseppe di Modena per conseguire il diploma di scuola superiore tecnica e professionale. Purtroppo, per il giovane Vasco l'esperienza in quella scuola si rivela traumatica e ne segna profondamente il carattere, mentre il pessimo rapporto maturato con l'ambiente salesiano andrà col tempo a estendersi per lui anche ad altre istituzioni ecclesiastiche. A un certo punto fugge dalla città e si rifugia a Bologna a casa di una zia; rientra a scuola, ma fugge di nuovo e così il padre decide di iscriverlo all'Istituto Tecnico Commerciale Tanari del capoluogo emiliano, dove alloggia sempre presso la suddetta zia. La scelta del genitore su quel tipo di scuola non coincide con le intenzioni del figlio, più propenso a studi umanistici in quanto desideroso di proseguire dopo le superiori e iscriversi all'università: Carlino, infatti, desidera che Vasco possa poi trovare un impiego stabile e soprattutto al coperto, poiché, per la sua esperienza come autotrasportatore è spesso costretto a preoccuparsi delle intemperie. Questa scelta scolastica non soddisferà mai del tutto il futuro rocker, che comunque riuscirà a terminare le superiori e a ottenere il diploma di ragioniere.
Vasco resta Bologna dalla zia e vi soggiorna nel periodo della contestazione studentesca: pur appoggiando le posizioni anarchiche, non si rende partecipe delle lotte politiche, cui rimane fondamentalmente indifferente. Viceversa, si sente molto attratto dal mondo del teatro, al punto da maturare il sogno di iscriversi al DAMS per frequentare il corso di Teatro Alternativo. Il padre, tuttavia, non approva l'idea, perciò il giovane si iscrive al corso di laurea in Economia e Commercio all'Università di Bologna nell'autunno del 1972. Per un breve periodo lavora anche come supplente di Educazione Tecnica nella scuola media di Zocca. Da poco tempo ha anche aperto insieme al già citato Marco Gherardi un piccolo locale, il "Punto Club" nei pressi di Zocca, destinato più tardi a diventare una vera e propria discoteca e che per il momento viene utilizzato dai due come luogo per feste ed eventi.
Successivamente lascia la casa della zia e va a vivere in un appartamento in affitto con altri due amici, sempre a Bologna, seriamente intenzionato a impegnarsi negli studi; tuttavia, dopo un buon inizio, si lascia sedurre dalla turbolenza che regna nell'ambiente universitario. Pur continuando a restare sempre ai margini della lotta politica, inizia a frequentare il Teatro Evento di Bologna, per il quale firma qualche regia nonché qualche presenza come attore. Nello stesso periodo si fidanza con Paola Panzacchi, una convinta femminista, con cui inizia una storia d'amore molto difficile da cui uscirà, per dirla con le sue parole, "con le ossa rotte". In questo periodo ha anche modo di ampliare notevolmente la propria cultura musicale: oltre a Lucio Battisti, Francesco Guccini, Francesco De Gregori e Fabrizio De André, ascolta molto rock britannico, in particolare i Rolling Stones.
Nel 1974 abbandona definitivamente Economia e Commercio per iscriversi a Pedagogia, più affine alle sue inclinazioni, anche se a otto esami dalla laurea interrompe gli studi. L'anno successivo si trasferisce a Modena, dove, per risparmiare sull'affitto, divide un appartamento con altri amici.


=== I primi passi nel mondo della musica (1975-1981) ===


==== Punto Radio, gli inizi da DJ e la parentesi su Radiorai ====
Il 1975 è un anno storico per la formazione musicale di Vasco, che, sulla scorta di un'intuizione del solito Marco Gherardi, fonda con quest'ultimo a Zocca Punto Radio, la prima radio libera emiliana. L'anno seguente, una sentenza del pretore di Vignola decreta la fine del monopolio radiofonico della RAI, favorendo così la nascita di nuove emittenti, tra le quali quella di Zocca si pone come punto di riferimento nella propria regione. Punto Radio non a caso verrà anche citata da Pupi Avati nel suo film del 2009 Gli amici del bar Margherita.
L'esperienza della radio risulta decisiva per la carriera di Vasco Rossi. Da un lato, infatti, gli dà la possibilità di maturare come showman, poiché si propone come uno dei principali disc-jockey dei programmi radiofonici e delle serate organizzate dalla sua radio nelle principali discoteche dell'Emilia-Romagna; dall'altro, gli permette di conoscere persone fondamentali per la sua futura carriera, come Gaetano Curreri, Maurizio Solieri, Massimo Riva (allora giovanissimo) e Red Ronnie, che lavora per la BBC (Bologna Broadcasting Corporation), nota radio libera bolognese. È proprio nelle serate-evento organizzate dalla sua radio che imbraccia per la prima volta la chitarra e canta al pubblico una serie di canzoni, tra cui alcune scritte da lui stesso. La fama acquisita nel settore gli procura infine la conduzione di una trasmissione radiofonica per la RAI: si tratta di Musicalmente, un programma pomeridiano ideato da Tonino Ruscitto che va in onda su Radiouno nella stagione 1978/79.


==== L'esordio da cantautore e i primi due album ====
Nel 1977, esaurita l'attività in ambito teatrale e mentre lavora come DJ allo Snoopy, nota discoteca di Modena, convinto dagli amici (tra i quali Gaetano Curreri, leader degli Stadio), incide il suo primo singolo a 45 giri, Jenny/Silvia. Sul lato A c'è Jenny (una sorta di bozza di Jenny è pazza) e sul lato B Silvia; l'etichetta è la Borgatti Music, fino ad allora curatrice delle produzione e distribuzione solo di dischi legati al ballo liscio.
Nel 1978 esce invece il suo primo album in studio, ...Ma cosa vuoi che sia una canzone..., la cui registrazione inizia nel 1976. La prima versione (con in copertina una chitarra temperata) esce in sole 20.000 copie e viene trasmessa soprattutto dalle radio libere. L'album è prevalentemente commercializzato nelle sole Emilia-Romagna e Lombardia ed è di stampo cantautorale, ancora distante dalla linea rock adottata da Vasco negli anni successivi. Fra i brani più celebri si segnala La nostra relazione.
Il suo secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica gli americani!. Il disco ottiene un maggior successo rispetto al precedente, seppur non raggiungendo clamorose cifre di vendita. L'album è caratterizzato da un linguaggio più diretto e duro rispetto a quello dell'esordio e rappresenta le basi di quel percorso rock che Vasco intraprenderà nei suoi successivi lavori . Nel corso degli anni Il brano più famoso dell' LP risulterà essere Albachiara (votata nel 2020 come la canzone italiana più amata degli ultimi 45 anni nel concorso radiofonico I Love My Radio): scoperta più tardi dal grande pubblico, diventerà infatti uno dei maggiori successi di Vasco, nonché pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti. Il video di un altro brano, Fegato, fegato spappolato è a sua volta il primo in assoluto estratto da un lavoro dell'artista. Altri brani apprezzati sono gli ironici (per quello che ho da fare) Faccio il militare e Sballi ravvicinati del terzo tipo (il cui titolo è una parodia del film-cult di Steven Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo). La metà dei diritti d'autore dell'album saranno ceduti da Vasco all'allora produttore Alan Taylor in cambio di una chitarra “Martinâ€, che all'epoca non si sarebbe mai potuto permettere.
La prima apparizione di Rossi in televisione è datata 10 gennaio 1979, quando partecipa come concorrente alla trasmissione 10 Hertz condotta da Gianni Morandi. Alla fine del programma Vasco canta La strega (la diva del sabato sera), uno spezzone della quale verrà riproposto a trent'anni di distanza in una puntata della serie La storia siamo noi nello speciale Solo Vasco di Caterina Stagno del 26 novembre 2008. Risale invece al 26 maggio 1979 la sua prima esibizione in una piazza, precisamente Piazza Maggiore a Bologna, su iniziativa di Bibi Ballandi, il suo primo manager.
Il 31 ottobre 1979 il padre Giovanni Carlo muore stroncato da un ictus all'età di 56 anni. È uno shock per Vasco, che in un primo momento pensa di abbandonare il mondo della musica. In un'intervista con Paolo Bonolis del 2017, affermerà che suo padre, se fosse stato vivo, non si sarebbe affatto vergognato di essere orgoglioso del successo di suo figlio.. Alla sua memoria Vasco dedicherà il brano Canzone, contenuto nell'album Vado al massimo del 1982.


==== Colpa d'Alfredo, la fondazione della Steve Rogers Band e Siamo solo noi ====
Nel 1980 viene pubblicato il terzo album, Colpa d'Alfredo, in cui il linguaggio del rocker si fa ancor più spregiudicato, aggressivo e anticonformista. La copertina, progettata dallo stesso Vasco - una foto di un suo primo piano con un occhio nero e il volto tumefatto - viene sostituita all'ultimo momento dalla casa discografica, che la posiziona sul retro, mettendo in copertina un altro scatto dello stesso Vasco, preso però di spalle. Neanche quest'opera ottiene molto successo di vendite, anche a causa della censura da parte di alcune radio della canzone che dà il titolo all'album, in quanto ritenuta volgare e offensiva in alcune parti del testo:

Fra i brani più celebri si ricordano inoltre Non l'hai mica capito, Susanna e Anima fragile.
Lo stesso anno Vasco, desideroso di una “sua†band che lo accompagni in tour, fonda la Steve Rogers Band.
La popolarità del rocker di Zocca, che inizia a farsi conoscere anche a livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo nella nota trasmissione televisiva Domenica in, durante la quale canta il brano Sensazioni forti.  L'esibizione viene ampiamente criticata dal giornalista Nantas Salvalaggio, che in un articolo sul settimanale Oggi si scaglia contro il cantante e contro la RAI, a suo parere colpevole di ospitare nel suo popolarissimo programma domenicale un simile esempio di «ebete, cattivo e drogato». Il rocker non risponderà direttamente al giornalista, ma lo farà con una canzone molto ironica, Vado al massimo, presentata al Festival di Sanremo 1982, anche se, purtroppo, la definizione di drogato data dal pubblicista finirà per etichettarlo in senso negativo, condizionandone l'immagine e travisando la percezione delle sue canzoni nei primi anni Ottanta. Ecco alcune strofe di quel brano:

È con il quarto album che finalmente inizia ad arrivare un certo successo. Siamo solo noi viene pubblicato nel 1981 ed è tuttora considerato uno dei migliori lavori del cantante, il quale, del tutto incurante delle critiche negative, propone qui un'idea di rock emancipato, puntando, per così dire, direttamente allo stomaco. L'unico video estratto dall'album è quello di Dimentichiamoci questa città , Vasco viene intanto escluso dal Festivalbar 1981: il brano programmato per la competizione è quello che dà il titolo al nuovo album, Siamo solo noi, che però fuori tempo massimo viene sostituito nei jukebox  con Voglio andare al mare. Ancora, il brano Ieri ho sgozzato mio figlio viene riportato sulla copertina come Ieri ho sg. mio figlio, in quanto il suo titolo viene giudicato dalla casa discografica troppo immorale per essere scritto interamente. Vasco, a ogni modo, avrà più avanti una rivincita: la canzone che dà il titolo all'album verrà infatti più  volte identificata come un vero e proprio "inno generazionale" a tutt'oggi attualissimo per i suoi fan, mentre in un numero speciale dell'agosto 2013 la rivista "Rolling Stone" la giudicherà la migliore canzone rock italiana di sempre:

Fra i brani più celebrigiudicherà la  dell'album in questione si ricordano anche Incredibile romantica e Brava.


=== Il successo (1982-1986) ===


==== Le partecipazioni al Festival di Sanremo, Vado al massimo, Vita spericolata e la vittoria al Festivalbar con Bollicine ====

L'esperienza che cambia radicalmente la carriera di Vasco è la partecipazione al Festival di Sanremo. Nonostante il festival non appartenga all'orizzonte artistico del rocker, quest'ultimo e il suo entourage decidono di sfruttare la crescente popolarità del cantante facendolo partecipare all'importante vetrina offerta dalla Rai.
Così, come detto, nel 1982 Vasco partecipa al Festival con la canzone Vado al massimo, che contiene un'ironica risposta a Nantas Salvalaggio (nel testo viene apostrofato come quel tale che scrive sul giornale). La performance del rocker fa scalpore: al termine della sua esecuzione, nell'atto di abbandonare il palco, Vasco si infila il microfono nella tasca della giacca con l'intenzione di darlo al concorrente successivo. A causa del filo troppo corto, tuttavia, l'oggetto gli si sfila dall'abito e cade a terra, creando un boato in sala. Tutto ciò farà diffondere l'errata convinzione che lo abbia gettato intenzionalmente sul pavimento, per spregio nei confronti della manifestazione.e per distinguersi dagli altri partecipanti in modo eclatante. 
Nell'aprile dello stesso anno esce l'album omonimo, un disco cruciale per la carriera del cantautore: un perfetto anello di congiunzione tra il Vasco degli esordi e quello del grande successo nazional-popolare che sarebbe arrivato di lì a poco. Vado al massimo resterà in classifica per sedici settimane, subito seguito da un tour che si protrarrà fino a dicembre. Arriva anche il primo riconoscimento ufficiale per Vasco e cioè il Premio Nazionale de "Il Paroliere" assegnatogli nella mega-discoteca Marabù di Reggio Emilia, come rivelazione dell'anno con il brano Ogni volta, in seguito reinterpretato anche da Ornella Vanoni, che lo inserirà nell'album Live al Blue Note:

Altri brani da ricordare del medesimo album sono Canzone, Splendida giornata, La noia e Sono ancora in coma.
L'anno seguente, nel 1983, Vasco Rossi si ripresenta a Sanremo con Vita spericolata. La canzone, che, pur entrando in finale al Teatro Ariston, si classifica al penultimo posto nella graduatoria e raggiunge lo stesso anno solo il sesto posto nella classifica dei 45 giri; tuttavia, diventerà col passare del tempo uno dei classici della musica italiana: sarà infatti reinterpretata da Francesco De Gregori nel suo album dal vivo Il bandito e il campione e poi ripresa anche da Gino Paoli nel suo brano Quattro amici:

Anche in questa occasione la partecipazione del rocker emiliano suscita scalpore: all'attacco dell'ultimo ritornello Vasco, infatti, abbandona improvvisamente il palco ma la base musicale non si ferma e il pubblico in sala sente ancora la sua voce, la qual cosa rende palese che la manifestazione si sta svolgendo non dal vivo (come da tradizione) ma in playback.
Un paio di mesi dopo il Festival, per la precisione il 14 aprile, Vasco pubblica l'album Bollicine, una vera e propria rivoluzione nell'ambito del panorama musicale italiano, in cui vengono portate al massimo livello tutte le tematiche-chiave del suo canzoniere, destinate da qui in poi a doversi confrontare con questo disco per essere comprese nella loro evoluzione. L'album sarà inserito nel 2012 al primo posto nella lista dei cento migliori album italiani secondo la rivista "Rolling Stone". Per Vasco si tratta del sesto LP in sei anni, quello che lo consacra definitivamente come icona del rock italiano: resta in classifica, infatti, per 35 settimane vendendo oltre 1 000 000 di copie e posizionandosi al quinto posto tra gli album più segnalati di quell'anno. L'ironica e provocatoria canzone che dà il titolo all'album, Bollicine, così farcita di slogan e frasi a effetto (con chiari riferimenti all'uso della cocaina), è un pungente attacco alle pubblicità e ai loro falsi miti, in grado di irretire le menti dei più giovani:

Il brano funziona benissimo e ha da subito un forte impatto: vince il Festivalbar e fa scatenare la folla al successivo concerto del rocker all'Arena di Verona, Tra gli altri brani celebri dell'album, oltre al già citato Vita spericolata, c'è Una canzone per te, dedicato alla stessa ragazza descritta da Vasco in Albachiara, secondo alcuni critici musicali (come Michele Monina e Dario Salvatori) chiaro esempio della genesi delle sue canzoni oltreché suo manifesto artistico. Dello stesso album non vanno poi dimenticate Portatemi Dio e Giocala. Il tour per promuovere il disco, durato quasi dieci mesi, è un trionfo e viene a costituire per il rocker uno dei periodi di massimo successo dal punto di vista musicale, ma non dal punto di vista umano: in effetti, secondo alcuni biografi in quel periodo Vasco è farmaco-dipendente, vive come se fosse sempre su un palco, non dorme per notti e giorni interi mentre continua ad assumere anfetamina e Lexotan, tanto da costringere il suo manager Guido Elmi ad annullarne alcuni concerti.
Sempre nel 1983 Vasco approfondisce anche la collaborazione con gli Stadio, per i quali scrive il testo del brano Acqua e sapone, apprezzata hit nazionale e colonna sonora dell'omonimo film di Carlo Verdone, cui faranno seguito l'anno seguente altri suoi interventi collaborativi: suoi, infatti, sono il testo e la voce (con cori di Lucio Dalla) in La faccia delle donne, brano di spicco dell'omonimo album della band di Curreri.


==== Va bene, va bene così e Cosa succede in città ====

Nell'aprile 1984 esce il primo album dal vivo di Vasco Va bene, va bene così, un disco cruciale per la sua futura immagine presso il suo sempre più crescente pubblico di fan. In classifica per 33 settimane, di cui 8 al primo posto, vende più di 1 000 000 di copie ottenendo 10 dischi di platino e risulterà l'album in quell'anno più venduto in Italia. L'unico brano inedito è proprio quello che dà il titolo all'album stesso, più avanti reinterpretato anche da Mina. Ad agosto comincia il Va bene, va bene così Tour, di grande successo con numerosi sold-out.
A poco meno di un anno di distanza, nel giugno 1985 Vasco pubblica l'album Cosa succede in città e partecipa per la seconda volta al Festivalbar. Questo album rappresenta sotto certi aspetti un nuovo inizio per il cantautore, ma sebbene contenga canzoni storiche poi divenute pilastri delle composizioni di Vasco, come Toffee, Una nuova canzone per lei e Dormi, dormi, per i testi e i contenuti viene considerato da alcuni critici piuttosto "fiacco", anche a causa delle vicende che lo hanno preceduto; il disco, a ogni modo, col tempo verrà ampiamente rivalutato. Cosa succede in città permane in classifica per 29 settimane (sesto album più segnalato dell'anno), seguito poi dal relativo tour.
Si chiude così una fase particolarmente intensa della carriera del rocker, che realizza quasi 250 concerti nell'arco di soli 4 anni.
Per due anni Vasco sparisce completamente dalle scene. Si parla di un probabile esaurimento nervoso, ma in realtà è per lui un periodo di ricerca di sé: si disintossica dalle anfetamine e rivede vecchi amici d'infanzia mentre allo stesso tempo inizia la frequentazione con il collega Zucchero Fornaciari. A Zocca, insieme al bluesman reggiano, compone il testo di Pippo, contenuto in Blue's, di cui concede poi a Zucchero la completa paternità delle strofe.


=== La consacrazione (1987-1992) ===


==== C'è chi dice no, la rottura con la Steve Rogers Band, Liberi liberi, la conquista dei grandi stadi e il 'no' ai Rolling Stones ====
Nel 1987 Vasco torna sulla scena pubblicando C'è chi dice no, album da oltre 1.000.000 di copie vendute che resterà in classifica 38 settimane, di cui 12 consecutive in testa. È un progetto molto ben accolto anche dalla critica, che lo valuta come un disco ispirato e sfaccettato, intriso di ribellione e romanticismo. L'album va considerato a tutti gli effetti una pietra miliare per la storia del cantautorato rock italiano e la title track, successivamente reinterpretata da Gianna Nannini e inserita nel suo album Hitalia, è un duro inno contro i luoghi comuni e le omologazioni:

Fra i brani più celebri si ricordano anche Vivere una favola, Ciao, Brava Giulia e Ridere di te. Dal relativo tour, durato sei mesi e diviso tra spazi chiusi e spazi aperti, viene estratta e distribuita una doppia videocassetta in VHS dal titolo Vasco Rossi Live '87. Il successo è tale che perfino Adriano Celentano lo vuole ospite in RAI; lui inizialmente accetta, per poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo infuriare i vertici dell'emittente televisiva, che minacciano di bandirlo per sempre da ogni trasmissione.
Il sempre crescente successo di spettatori costringe il rocker ad abbandonare i palazzetti per orientarsi verso spazi più ampi: inizia per lui l'epoca degli stadi.

Nel 1989, prima dell'uscita dell'album Liberi liberi realizzato per conto della EMI, Guido Elmi e la Steve Rogers Band abbandonano Vasco, che così si ritrova praticamente da solo con Maurizio Lolli. Senza Solieri e Riva parte comunque il Blasco Tour, il cui grande successo porta alla pubblicazione dell'album dal vivo Fronte del palco, contenente l'inedito Guarda dove vai.
Vasco così racconta quel periodo a Michele Monina "1989: Prima svolta radicale artisticamente, con album Liberi Liberi che rappresenta il punto di non ritorno. Senza Guido Elmi al mio fianco, senza i compagni di tante avventure, Massimo Riva e Maurizio Solieri... ho imparato la lezione e mi sono sobbarcato anche tutta la parte tecnica - che a me piace poco - di produzione dell'album".
Ne scaturisce quindi un lavoro più malinconico, disilluso e riflessivo rispetto ai precedenti, a partire dal singolo che dà il titolo all'album che comunque riscuote un ottimo successo (sarà il secondo album più segnalato dell'anno con un totale di 900 000 copie vendute) e per di più risulterà essere una sorta di snodo nella discografia del cantante:

Fra i brani più celebri oltre a questo vanno ricordati Domenica lunatica, ...Muoviti!, Tango... (della gelosia) e Dillo alla Luna, successivamente reinterpretato da Mia Martini che lo inserirà nel suo album La musica che mi gira intorno.
Sempre nel 1989 Vasco torna a collaborare con gli Stadio, per i quali scrive il testo della hit radiofonica Stupidi, tratta dall'album Puoi fidarti di me.
L'anno successivo il rocker organizza in rapida successione (10 e 14 luglio) due concerti rispettivamente negli stadi San Siro a Milano e Flaminio a Roma, per un totale di circa 117 000 spettatori. Grazie al concerto di Milano Vasco Rossi diventa il terzo artista italiano, dopo Edoardo Bennato nel 1980 e Claudio Baglioni nel 1985 e 1986, a raccogliere un numero di fan così ampio da riempire lo stadio Giuseppe Meazza. Una parte del concerto di Milano viene pubblicata nell'album Vasco live 10.7.90 San Siro. Gli eventi di Milano e Roma si riveleranno molto significativi, in quanto decretano non solo una svolta nella carriera del rocker, ma anche una sorta di rivincita della musica italiana nei confronti delle grandi star internazionali: infatti, la stessa sera in cui Vasco si esibisce a Milano, Madonna sale sul palco a Roma proponendo una performance decisamente meno fortunata rispetto a quella del rocker emiliano. Per il concerto di Roma il promoter italiano dei Rolling Stones, David Zard, propone all'allora manager di Vasco, Enrico Rovelli, di dar vita a un mega-evento che affianchi la band di Mick Jagger e Keith Richards al Blasco, ma la proposta non viene da quest'ultimo accettata. Da questi due concerti verrà prodotto un video in VHS (ristampato nel 2006 in DVD) dal titolo Fronte del palco live 90, mentre il Fronte del palco Tour si protrarrà per tutto il 1991.


=== La maturità artistica (1993-2000) ===


==== Gli spari sopra, Rock sotto l'assedio e Nessun pericolo... per te ====
Nel 1993 pubblica l'album Gli spari sopra, che sancisce la sua inarrestabile ascesa vincendo 10 dischi di platino e vendendo più di 1 000 000 di copie. Album corposo e marcatamente rock, composto da 14 tracce tra cui anche alcuni brani introspettivi sulla falsariga del lavoro precedente, quali Vivere, ...Stupendo, oltreché Non appari mai, incentrato sul rapporto conflittuale tra Vasco e la TV. Il singolo che dà il titolo all'album rappresenta una denuncia contro l'abuso di potere:

Fra i brani più celebri dell'album una menzione va anche a Lo show, Gabri, L'uomo che hai di fronte e Hai ragione tu, quest'ultimo con la partecipazione di Pino Daniele.
L'album è altresì preceduto da un singolo mini-CD, che contiene, oltre ad alcune versioni alternative de L'uomo che hai di fronte e Delusa (quest'ultima con riferimenti sarcastici alle allora ragazze di Non è la Rai), nonché l'inedito Se è vero o no, non inserito nell'album. Seguirà il tour Gli spari sopra, che nell'arco di sei mesi di concerti raggrupperà più di 850 000 spettatori con susseguente pubblicazione di un video in VHS, ristampato nel 2006 in DVD, dal titolo Gli spari sopra tour.
Nel 1994 Vasco regala agli iscritti del suo fan club ufficiale un CD contenente l'inedita Senza parole, dedicata a tutto il suo "popolo".
Nel 1995 il rocker è di nuovo a San Siro con un doppio concerto evento, Rock sotto l'assedio contro la guerra in Jugoslavia e a cui partecipano più di 100 000 spettatori. Sul palco sono ospiti gruppi musicali di etnie diverse, giunti clandestinamente dalle zone di guerra con l'aiuto di collaboratori come il fotoreporter Massimo Sciacca e l'organizzatore Enrico Rovelli. In quella occasione Vasco canta per la prima volta Generale di Francesco De Gregori, da sempre suo riferimento musicale, interpretandola nel proprio stile rock; promuove quindi la serata come occasione di riflessione contro la violenza della guerra, anche se poi molti giornalisti polemizzeranno con lui per non avere devoluto l'incasso alla causa jugoslava, cui Vasco subito replicherà da par suo tramite il suo ufficio stampa, sottolineando che Rock sotto l'assedio si fa in solidarietà con i gruppi rock di Sarajevo e che la beneficenza si fa invece con il libretto di assegni e senza pubblicità. Insieme a Maurizio Lolli e Mirco Bezzi realizza quindi un sito Internet, primo in Italia per un artista musicale, dedicato a raccogliere sia le testimonianze di reporter dalle zone di guerra intercettate sulla nascente rete di comunicazione  sia le biografie dei gruppi musicali che in quelle stesse zone si esibiscono.

Nel 1996 arriva l'album Nessun pericolo... per te, considerato dal critico Mario Luzzatto Fegiz un lavoro travolgente e soprattutto davvero controcorrente: uno tra i suoi migliori dischi, in cui emerge prepotente l'orgoglio del diverso, del maledetto, anche attraverso una vera e propria invettiva scaturita dall'esperienza personale dell'artista e tesa a dileggiare i meccanismi della discriminazione:

Il primo video estratto è quello di Mi si escludeva. Nell'album si segnala in particolare Gli angeli, tra le più struggenti composizioni della intera produzione del rocker, dedicata all'amico Maurizio Lolli morto di cancro ai polmoni e il cui video (una produzione colossale di 600 milioni di lire) viene diretto da Roman Polański, mentre famosa diventerà Sally, poi reinterpretata anche da Fiorella Mannoia. Altri brani da ricordare sono Un gran bel film, ideale ripresa del pezzo che portò Vasco al successo, la celeberrima Vita spericolata e Benvenuto, dedicata al figlio Luca.
Il video de Gli angeli, presentato al Festival di Venezia, viene messo a disposizione su Internet, evento piuttosto inusuale per quegli anni, grazie al quale Vasco si dimostra un precursore delle nuove tecnologie; la canzone viene anche distribuita in un singolo a forma triangolare a tiratura limitata. La forma del CD singolo, così come la scritta a forma triangolare del nome di Vasco proposta nella copertina dell'album, è un chiaro omaggio all'attributo femminile cui spesso il cantante fa riferimento con gesti inequivocabili durante i suoi concerti. Il tour Nessun pericolo per te, diviso in due parti, la prima nei palazzetti e la seconda negli stadi, registra un'affluenza di oltre 830 000 spettatori.
Nel 1997 esce Rock, una raccolta di vecchi pezzi riarrangiati, che porterà il rocker a esibirsi nell'ex stabilimento Italsider di Bagnoli, nell'ambito della prima edizione del Neapolis Rock Festival. Quell'anno Vasco si presenta anche al Festival di Sanremo nelle vesti di autore (in coppia con Gaetano Curreri e Roberto Ferri) con l'accattivante ...E dimmi che non vuoi morire interpretata magistralmente da Patty Pravo, non a caso insignita del premio della critica. Sempre per il Festival di Sanremo, nel 1999 Vasco scriverà la canzone Lo zaino per gli Stadio.


==== Il ritorno alle origini con Canzoni per me, l'Heineken Jammin' Festival e la morte di Massimo Riva ====
Nel 1998 esce Canzoni per me, tra i lavori più intensi, intimisti e disincantati dell'intera sua produzione, in cui riprende anche sue vecchie canzoni scritte all'inizio della carriera e mai pubblicate. Fra i brani più celebri si ricordano L'una per te, Io no.... e Quanti anni hai. Trionfa per la seconda volta al Festivalbar con Io no e ottiene per la prima volta la Targa Tenco nella categoria miglior album dell'anno. Il disco non porta come da tradizione a una nuova tournée: Vasco, infatti, decide di tenere un unico concerto, accettando la proposta di fungere da headliner della prima edizione dell'Heineken Jammin' Festival a Imola. Alla serata partecipano 120 000 spettatori, un evento storico in campo musicale nazionale: il successo di Vasco diviene di massa e il rocker di Zocca sarà universalmente riconosciuto come la rockstar della musica italiana contemporanea. Il concerto viene immortalato nel video Rewind e nel relativo album dal vivo Rewind del 1999, cui fa seguito il Rewind Tour. Tra le canzoni si segnala anche l'omonima Rewind, la cui musica è scritta per lui dall'amico di sempre Gaetano Curreri.Dopo aver partecipato al Concerto del Primo Maggio a Roma, a pochi giorni dalla prima tappa del tour allo stadio Renato Curi di Perugia, viene a mancare per un'overdose di eroina il "compagno di avventure" Massimo Riva, chitarrista della band e co-autore di una parte del repertorio musicale di Vasco. A partire dal Rewind tour, verrà ricordato sempre dal rocker in ogni suo futuro concerto.
Nel 1999 gli viene conferito da Fernanda Pivano il Premio Lunezia, in qualità di "Poeta del Rock" per il valore letterario del testo della canzone Quanti anni hai. Nello stesso anno esce il singolo La fine del millennio, i cui proventi vengono devoluti all'associazione onlus per il recupero dei tossicodipendenti fondata dai parenti di Massimo Riva. La copertina riprende il Cristo bendato di un'immagine di scena tratta dal "Teatro delle orge e dei misteri" dell'austriaco Hermann Nitsch. Sempre quell'anno Vasco firma come co-autore il testo della canzone La tua ragazza sempre, portata al Festival di Sanremo da Irene Grandi, che si piazza in seconda posizione. La collaborazione con Irene Grandi si consoliderà negli anni: nel 2003, Vasco firmerà per la cantante fiorentina Prima di partire per un lungo viaggio e nel 2019 Finalmente io, da lei presentato al Festival di Sanremo l'anno seguente.


=== I concerti diventano produzioni colossali (2001-2016) ===


==== 2001-2003: Stupido hotel e il triplo concerto evento a San Siro ====
Il 2001 è l'anno di Stupido hotel, che risulterà il secondo album più venduto dell'anno e con cui il cantante prosegue il percorso rock, ora basato su un nuovo modo di proporsi in concerto, nonostante attraversi un periodo complicato sul piano esistenziale, come testimoniano i due principali brani del lavoro, Siamo soli e Stupido hotel. Seguirà un tour svoltosi interamente negli stadi e la terza vittoria al Festivalbar con la canzone Ti prendo e ti porto via.
Nel 2002 esce Tracks, la prima raccolta pubblicizzata come ufficiale dalla EMI, con brani in versione originale e rimasterizzati e con la reinterpretazione da parte di Vasco di Generale di Francesco De Gregori, già interpretata durante il tour Rock sotto l'assedio del 1995 ma rimasta inedita. All'uscita della raccolta fa seguito il triplo concerto evento Vasco@San Siro '03  tenutosi di nuovo a San Siro nel 2003, seguito da quasi 225 000 spettatori, e dal quale sarà tratto il DVD Vasco Rossi @ S.Siro 03. La reinterpretazione di Generale rappresenta una sorta di risposta e ringraziamento alla versione di Vita spericolata incisa da De Gregori nel 1993 e inclusa nel suo album Il bandito e il campione.


==== 2004-2007: Buoni o cattivi, il "Vascstock" e il ritorno a Sanremo come ospite ====
Il 2004 è l'anno di Buoni o cattivi, considerato dalla critica un lavoro maturo, coerente col percorso intrapreso dall'artista, in cui il suo spirito "libero" non si è appesantito con gli anni, ma si è trasformato in un messaggio più profondo e mediato, presentato per espressa volontà del rocker presso la "Fabrica delle e", una struttura del Gruppo Abele fondata a Torino da don Luigi Ciotti. Registrato tra Bologna e Los Angeles, e successivamente venduto anche negli Stati Uniti, il disco risulterà il più venduto in Italia nel 2004 e vincerà 12 dischi di platino. Tra i dodici brani inediti spicca l'omonimo singolo, considerato il manifesto dell'intero lavoro.

Altri brani celebri dell'album sono Come stai, Anymore, E... (scritta dalla cantautrice Pia Tuccitto), Señorita e Un senso. All'album seguirà il tour Buoni o cattivi, articolatosi in due estati e che tocca gran parte degli stadi italiani, bissandoli dove richiesto e facendo registrare il tutto esaurito con oltre 1 730 000 spettatori totali. Il 25 settembre dello stesso anno, infine, Vasco regala ai suoi fan un concerto gratuito tenutosi a Catanzaro (nel quartiere Germaneto) di fronte a 450 000 persone, un evento che lui stesso ribattezzerà "Vascstock".
Nel 2005 gli viene assegnato il Nastro d'Argento alla migliore canzone originale per Un senso e ritorna a Sanremo come ospite per la serata finale, in segno di riconoscenza al festival che a suo tempo gli ha offerto una vetrina importante agli albori della carriera, nonostante i magri piazzamenti da lui ottenuti. Vasco si esibisce cantando l'introduzione di Vita spericolata, introdotto da Maurizio Solieri alla chitarra, e Un senso. Dopo la performance pronuncia poche parole contro la legge anti-fumo (legge 3/2003) varata dal ministro Girolamo Sirchia ed esce di scena sottraendosi all'abituale intervista del conduttore Paolo Bonolis ai suoi ospiti.
Il 9 settembre 2005 viene pubblicato È solo un rock'n'roll show, un doppio DVD che promuove il concetto di movieclip, in cui tutte le canzoni di Buoni o cattivi si intrecciano in un lungo videoclip di oltre due ore. Il 2 dicembre seguente esce Buoni o cattivi Live Anthology 04.05, un cofanetto con doppio CD e triplo DVD che documenta il grande successo del Buoni o cattivi Tour. Il 17 di quello stesso mese Vasco torna a Zocca, dove gli amici d'infanzia e tutta la comunità hanno organizzato un tributo in suo onore; per l'occasione viene anche allestita una mostra fotografica.
Il 26 luglio 2006 riceve il Premio Fernanda Pivano. Sempre nel 2006 Vasco annuncia pubblicamente di non cedere più i diritti delle sue canzoni per gli spot pubblicitari e che la sua decisione di cederli, presa in passato, è stata per sua stessa ammissione un errore: si è reso conto che non è eticamente corretto lucrare sulle emozioni dei fan.

Il 19 gennaio 2007 esce il singolo Basta poco. Per volontà del cantautore non è venduto in alcun negozio e può essere ascoltato esclusivamente tramite radio oppure scaricato dal web o dal portale di una nota azienda telefonica. Il nuovo singolo fa registrare il record italiano di download legali (oltre centomila a distanza di due giorni dall'uscita del brano) e rappresenta una nuova denuncia da parte del rocker, stavolta nei confronti dell'ipocrisia e della superficialità, che danno più importanza alle cose futili rispetto ai fatti concreti. Sempre nello stesso anno, l' 11 maggio, Vasco pubblica un mini CD, Vasco Extended Play, contenente Basta poco, la versione "original demo" della stessa, il video con i personaggi disegnati da suo figlio Luca e una reinterpretazione de La compagnia scritta dal duo Mogol - Carlo Donida, portata al successo da Marisa Sannia nel 1969 e reinterpretata nel 1976 da Lucio Battisti: si tratta di un brano cui Vasco si è dichiarato molto legato e che qui reinterpreta in chiave rock. Infine, il 23 novembre, viene pubblicato il DVD Vasco@Olimpico.07, registrato durante le due date del 27 e 28 giugno del tour Vasco Live 2007 allo stadio romano.


==== 2008-2009: Il mondo che vorrei e la seconda partecipazione al concerto del 1º maggio ====
Il 28 marzo 2008 arriva Il mondo che vorrei, ventunesimo album del cantautore, quindicesimo in studio e già premiato come disco di diamante con le sole copie vendute in prenotazione (oltre 350 000) che risulta il terzo album più venduto dell'anno. Il mondo che vorrei è anche il nome del primo singolo estratto, lanciato in radio il 14 marzo e in tutti gli oratori della diocesi di Milano il 16 marzo, che si piazza subito al primo posto della classifica digitale Fimi; la terza traccia, Gioca con me, vede invece la partecipazione del chitarrista Slash. Il lavoro si riallaccia per certi versi a quello precedente: se lì, infatti, affiorava chiaramente per la prima volta una sorta di consapevole scissione tra il cantante rock di successo e l’uomo pieno di problemi e turbamenti, ora si percepisce un profondo senso di incompiutezza esistenziale, specialmente nella canzone E adesso che tocca a me, in cui è lampante un accrescimento dell'angoscia:

Fra i brani più celebri si ricorda anche Vieni qui.

Nell'estate del 2008 prosegue il tour, iniziato a Genova, negli stadi delle principali città italiane. In sole 24 ore dall'apertura delle prevendite vengono venduti 120 000 biglietti, costringendo gli organizzatori ad aggiungere ulteriori date per le tappe di Milano, Roma, Ancona e Salerno. Si esibisce anche all'Heineken Jammin' Festival di Mestre. Il 5 luglio 2008, tramite il suo sito ufficiale, annuncia un ritorno sul palco a settembre, per la seconda parte della tournée, la cui prima data si svolge il 5 settembre a Teramo.
A fine anno, secondo i dati SIAE, Vasco detiene il primato della musica dal vivo grazie al record di presenze (oltre 850 000 spettatori) registrato nelle diciotto date del Vasco.08 Live in concert.
Il 13 marzo 2009 esce Il mondo che vorrei live 2008, il primo concerto rock registrato in alta definizione su Blu-ray Disc durante il doppio concerto tenutosi allo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna il 19 e il 20 settembre 2008. La prima apparizione dal vivo di Vasco nel 2009 ha invece luogo in occasione del ventennale del Concerto del Primo Maggio a Roma, a 10 anni di distanza dalla sua prima partecipazione. L'esibizione dura circa cinquanta minuti, nel corso della quale vengono proposte dieci canzoni tra cui Un ragazzo di strada, brano del 1966 del gruppo I Corvi, interpretato da Vasco per la prima volta.


==== 2009-2010: Tracks 2 - Inediti & rarità e l'Europe Tour Indoor ====
Il 6 ottobre 2009 Vasco inizia una tournée indoor in l'Italia e in Europa, il Tour Europe indoor, a distanza di 13 anni dal suo ultimo tour al chiuso datato 1996, il Nessun pericolo per te tour. Durante questi concerti presenta un nuovo brano inedito intitolato Ad ogni costo, riedizione con nuovo testo in italiano scritto da Vasco della hit Creep dei Radiohead; va inoltre segnalata la piccola eccezione legata al concerto di Cagliari, unico del tour a svolgersi all'aperto.
Il 27 novembre 2009 esce l'album Tracks 2 - Inediti & rarità, contenente tre inediti (tra cui la citata Ad ogni costo, Ho fatto un sogno e Sto pensando a te), Sally cantata interamente unplugged a una tappa dello Europe Tour 2009, sei tracce dal vivo tratte dal Nessun pericolo per te Tour del 1996 e tre cover suonate negli anni dal vivo una sola volta, ovvero Il tempo di morire, Un ragazzo di strada e Amico fragile. In poco più di una settimana l'album ottiene quattro dischi di platino ed è ora disco di diamante. Nello stesso mese la Sony produce Sing Star Vasco Rossi, gioco per PlayStation 2 e PlayStation 3. Successivamente viene pubblicato il secondo singolo appartenente al nuovo album, Sto pensando a te, trasmesso nelle radio a partire dal 18 dicembre del 2009.

Il 30 aprile 2010 esce in radio il singolo Ho fatto un sogno, canzone che denuncia anche tramite un video musicale la realtà caratterizzata ancora dai pregiudizi nei confronti del diverso. Il 22 giugno viene quindi pubblicato in edizione limitata l'album Vasco London Instant Live 04.05.2010, registrato appunto il 4 maggio 2010 all'Hammersmith Apollo di Londra. Questa data segna un evento importante nella carriera del rocker, in quanto si tratta del suo primo concerto in Gran Bretagna. Il 29 novembre, tramite Facebook, Vasco comunica che ha scritto con Gaetano Curreri il quinto singolo di Noemi, Vuoto a perdere, il brano che fa parte anche della colonna sonora del film Femmine contro maschi di Fausto Brizzi.


==== 2011-2012: Vivere o niente, l'inedito I soliti, i problemi di salute e progetti paralleli ====
Il 29 marzo 2011 esce Vivere o niente, sedicesimo album in studio che balza direttamente alla prima posizione della classifica degli album più venduti in Italia dopo soli cinque giorni dalla sua pubblicazione e che risulterà il più venduto dell'anno. La copertina dell'album raffigura l'artista sempre in fuga dal conservatorismo, dall'omologazione e dai poteri che lo vogliono zittire, costretto a una condizione di clandestinità, necessaria per restare libero di raccontare la realtà senza strumentalizzarla. Il primo singolo estratto, anticipato il 7 febbraio (giorno del suo cinquantanovesimo compleanno), è intitolato Eh... già. Il secondo discusso singolo è Manifesto futurista della nuova umanità, in rotazione dal 6 maggio 2011, e con il quale Vasco descrive un uomo nuovo senza più 'fede' in un creatore e che riconosce la vita non come un dono ma come una combinazione di fattori casuali.

Fra i brani più celebri si ricordano inoltre Vivere o niente e L'Aquilone.
Il 15 aprile 2011 viene presentata dal sovrintendente Stéphane Lissner la stagione 2011-2012 del Teatro alla Scala di Milano, con le musiche e la drammaturgia a firma di Vasco utilizzate per la produzione L'altra metà del cielo, spettacolo incentrato sulla figura femminile e sui giovani. La "prima" doveva avere luogo il 31 marzo 2012, con successive sette repliche, ma è stata rinviata di tre giorni per uno sciopero dei lavoratori.

il 5 giugno 2011 prende il via dallo Stadio Del Conero di Ancona, il tour Vasco Live Kom '011. Il tour che prevede un concerto all'Heineken Jammin Festival di Mestre, è il primo in cui un artista realizza quattro concerti consecutivi allo stadio San Siro. Durante l'ultima data a Milano, il rocker è obbligato ad accorciare la scaletta, iniziando con un evidente ritardo, per via di un forte mal di schiena che nonostante le cure necessarie non accennava a passare.
Il 26 giugno 2011, in un'intervista a Vincenzo Mollica per il TG1, parlando del suo futuro, ha dichiarato che modificherà il suo modo di rapportarsi con il pubblico, in particolare ha affermato: «è felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rockstar» e che «questa è l'ultima tournée di questo tipo». In questo periodo viene pubblicato il libro Vasco complete canzoniere.
Il 18 luglio 2011 decide di farsi ricoverare in una clinica privata nei pressi di Bologna, per verificare la natura del mal di schiena e dagli esami si scopre che la causa del dolore deriva da una costola fratturata. Inoltre approfitta della permanenza nella clinica per fare un check-up completo. Il 22 agosto seguente, dopo una visita medica concordata alla clinica Villalba, i medici che seguono le sue condizioni di salute lo obbligano a un riposo assoluto di almeno sessanta giorni, che ha provocato l'annullamento delle ultime quattro date del Vasco Live Kom '011: Torino, Udine, Bologna e Avellino. Al cantante viene diagnosticata un'infezione da stafilococco aureo che gli ha causato un'osteomielite al torace, un'endocardite e, in seguito, anche una polmonite.
Il 7 settembre 2011 esce nelle sale un film-documentario sulla sua vita, artistica e privata, diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, dal titolo Questa storia qua, proiettato due giorni prima in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia e in contemporanea in oltre 200 sale, facendo registrare il tutto esaurito già in prevendita. Dal film viene estratto il singolo I soliti, che riprende idealmente i brani Siamo solo noi e Liberi...liberi, in rotazione nelle radio dal 29 agosto.

Il 24 novembre 2011 viene pubblicata un'altra sua biografia, intitolata La versione di Vasco, con una tiratura di 80 000 copie; dopo tre giorni il libro è andato in ristampa con altre 50 000 copie. Il libro si è piazzato subito al primo posto nella sezione "varia" o "saggistica", mentre ha occupato la quarta posizione nella classifica generale. I proventi delle vendite sono andati a una comunità di don Luigi Ciotti. Il 9 dicembre, solo ed esclusivamente su iTunes, è uscita una speciale versione dell'album Vivere o niente, denominata Vivere o niente - Kom.011 Edition, contenente, oltre all'album in studio, anche un CD con 13 brani registrati durante una tappa del Vasco Live Kom '011.
Il 31 marzo 2012 è stato pubblicato l'album L'altra metà del cielo contenente alcune tra le più famose canzoni di Rossi dedicate alle donne, riarrangiate per l'esecuzione sul palco de La Scala; l'album ha raggiunto subito la prima posizione fra le vendite. Il 4 aprile, alla "prima" de L'altra metà del cielo, ci sono stati sei minuti di applausi finali. Dal 9 giugno al 14 luglio 2012 si è svolta una mostra sulle opere di Vasco in 3D, dal titolo Notte Rossi, presso il Palazzo Isolani di Bologna. Nel frattempo viene pubblicata la canzone La Luna, scritta per Patty Pravo con Gaetano Curreri e uscita il 15 giugno. A giugno il suo storico chitarrista Maurizio Solieri parla del rapporto tra lui e Vasco in un'intervista, cui segue una piccata risposta di Vasco che lascia intendere la fine del rapporto di collaborazione.
L'8 settembre 2012 torna a esibirsi per un mini-concerto a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. Il 14 settembre viene di nuovo ricoverato in clinica per problemi respiratori. Il 27 novembre 2012 esce l'album dal vivo Live Kom 011: The Complete Edition, che debutta direttamente al primo posto della Classifica FIMI Album; in due settimane ottiene il disco d'oro e a dicembre viene certificato disco di platino per le oltre 60 000 copie vendute.


==== 2013-2016: Sono innocente e i Live Kom ====
Il 21 gennaio 2013 esce il singolo L'uomo più semplice, che raggiunge il primo posto nella classifica di vendite. A marzo, Rossi chiarisce i motivi per cui ha deciso di tornare sulle scene, dicendo, con un filo di ironia, che le sue dimissioni da rockstar non sono state accettate e aggiungendo, un mese più tardi, di aver rischiato di morire a causa di un batterio e di aver pensato anche al suicidio.

Il 9 giugno 2013 prende il via, dallo stadio Olimpico di Torino, il tour Vasco Live Kom '013, che prevede quattro concerti nel capoluogo piemontese e tre allo stadio Renato Dall'Ara di Bologna. Il tour, che segna il ritorno sul palco di Vasco, vede la partecipazione di oltre 271 000 spettatori.
Il 15 ottobre 2013 esce il singolo Cambia-menti, brano che guadagna immediatamente la prima posizione nella classifica dei singoli più venduti in Italia, che sottintende il messaggio "cambia-la-mente" e che offre vari spunti di riflessione attraverso un testo intergenerazionale.

Poco dopo vengono comunicate le date del tour Vasco Live Kom '014, che vede il cantante impegnato allo stadio Olimpico di Roma e allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Alle quattro date inizialmente previste ne vengono poi aggiunte altre tre, per un totale di quasi 400 000 spettatori cumulativi. Il 14 marzo esce il singolo Dannate nuvole, che anticipa l'album in uscita a novembre.
Nell'aprile 2014 Rossi firma un accordo con la casa discografica Universal Records per la pubblicazione dei successivi tre album.
Il 25 giugno 2014 parte il Vasco Live Kom '014. In occasione della preparazione dello show allo stadio Olimpico di Roma, il cantautore annuncia di voler dare alla propria musica una svolta metal, affermando che «a forza di fare rock duro è inevitabile finire nel metal, è una evoluzione naturale». Questo tour raggiunge la cifra di circa 400 000 spettatori, per un incasso certificato di oltre 26 milioni di dollari, entrando al secondo posto nella classifica mondiale "Hot Tours 2014" di Billboard, secondo dopo i Rolling Stones.
Il successivo album di inediti, intitolato Sono innocente, preceduto il 24 ottobre dall'uscita del secondo singolo Come vorrei, presenta sonorità, come già anticipato dal rocker, orientate verso l'heavy metal e rappresenta una sorta di resoconto della carriera artistica in cui il Vasco uomo mette sotto processo la star, arrivando infine ad assolverla.

Il disco esce all'inizio di novembre del 2014, sarà il più venduto dell'anno e segna un riavvicinamento con alcuni vecchi collaboratori (il brano Sono innocente ma... presenta come coautori Roberto Casini e Andrea Righi, entrambi ex membri della Steve Rogers Band). Inusuale è anche la presenza di un brano strumentale. Inoltre, tra le tracce bonus, vi si trovano un inedito di Vasco scritto all'età di quindici anni (Marta piange ancora) e una canzone del figlio Luca (L'ape regina), entrambi co-prodotti e arrangiati da Saverio Principini e registrati e mixati agli Speakeasy Studios LA di Los Angeles da Marco Sonzini e lo stesso Saverio Principini. Fra i brani più celebri si ricordano anche Quante volte e Guai.
Nel maggio 2015 la rivista Rolling Stone dedica la copertina a Vasco Rossi e pubblica una sua lunga intervista.
A seguito dell'uscita del nuovo album, il 7 giugno 2015 parte dallo stadio San Nicola di Bari il Vasco Live Kom '015, in cui Vasco torna a esibirsi negli stadi più importanti d'Italia, per un totale di 14 date, tra cui una allo stadio San Paolo di Napoli, dove mancava da undici anni. Il tour è caratterizzato da importanti record di presenze e di spettatori (600 000) e in scaletta, oltre ai nuovi brani del nuovo disco, trovano posto alcuni importanti ripescaggi del passato come Deviazioni, Credi davvero e Gli angeli. Alla fine del tour, Rossi torna in studio per registrare il ritornello del brano Tutti contro tutti, contenuto in Miss nostalgia, nuovo album degli Stadio. Il brano in questione segna, di fatto, il ritorno di Vasco Rossi al duetto con Gaetano Curreri, dopo il brano La faccia delle donne, pubblicato nei primi anni ottanta.
L'11 settembre 2015 presenta al Festival di Venezia il film documentario Il Decalogo di Vasco.
Il 18 marzo 2016 esce Tutto in una notte - Live Kom 015, composto da due CD, due DVD e un Blu-ray, contenente la registrazione del concerto di Napoli, interamente in presa diretta audio e video e montato in cabina di regia da Pepsy Romanoff, già regista del videoclip di Come vorrei.
Dopo un periodo di pausa, il cantante torna sul palco con il Vasco Live Kom '016. Gli organizzatori del Live Kom decidono di compensare la mancanza di Roma tra le date del tour 2015, fissandone una "continuazione" con due date allo stadio Olimpico previste per il 22 e il 23 giugno, poi portate a quattro, con l'aggiunta del 26 e 27 giugno. Questa serie di concerti rappresenta un nuovo primato di date consecutive nello stadio romano, dove Rossi stesso arrivò a tenere tre concerti nel 2014. Per le quattro date vengono venduti complessivamente 205 000 biglietti.


=== Modena Park e le attività recenti (dal 2017 a oggi) ===


==== 2017: i quarant'anni di carriera con la raccolta VascoNonStop e il record di pubblico al Modena Park ====

Durante la promozione dei concerti allo stadio Olimpico di Roma, Vasco annuncia il concerto-evento Modena Park 2017, in programma al parco Enzo Ferrari di Modena il 1º luglio 2017, per celebrare i suoi quarant'anni di carriera. Per promuovere tale evento, l'11 novembre 2016 viene pubblicato il cofanetto VascoNonStop, contenente 69 brani, di cui quattro inediti, compresi i due singoli estratti, Un mondo migliore, pubblicato il 14 ottobre 2016, e Come nelle favole, pubblicato il 14 marzo 2017. I restanti due sono L'amore ai tempi del cellulare e Più in alto che c'è. I quattro inediti verranno inseriti in un CD singolo nel secondo EP del cantante Vasco Modena Park 01 07 17, pubblicato in edizione limitata il 9 giugno 2017 per anticipare l'evento del Modena Park 2017.
Con oltre 225 000 biglietti venduti per il Modena Park 2017, Vasco Rossi ottiene così il record mondiale di spettatori paganti per un singolo concerto, strappando il primato agli A-ha, che nel 1991 a Rio de Janeiro riunirono 198 000 paganti.
Questo concerto sarà anche ricordato per altri record: dagli spettatori televisivi (poco più di 5 milioni) e nei cinema (oltre 50 000 biglietti emessi per seguire l'evento nelle sale) al record dei fan che, pur di essere in prima fila, si accampano al Modena Park già un mese prima dell'evento, come Steve Tomasin di Casarsa della Delizia.
Il 31 luglio 2017 muore improvvisamente Guido Elmi, per quasi quarant'anni produttore discografico e direttore artistico di Vasco Rossi.
Nell'autunno 2017 viene diffusa alla radio come singolo la versione live di Colpa d'Alfredo eseguita al Modena Park 2017. Il 1º dicembre 2017 esce in anteprima in alcuni cinema Vasco Modena Park - Il film, dal 4 al 7 dicembre 2017 distribuito in tutte le sale d'Italia, che ripercorre il giorno di Modena Park 2017, arricchendolo di contenuti inediti e delle riflessioni dello stesso Rossi. Il film è diretto da Pepsy Romanoff e distribuito da QMI Stardust in collaborazione con Universal Music. L'8 dicembre esce il cofanetto Vasco Modena Park, registrazione del concerto modenese del 1º luglio precedente.


==== 2018-2020: i VascoNonStop Live e i due nuovi singoli ====

Il VascoNonStop Live 2018 vede il cantante impegnato negli stadi italiani in undici date nei mesi di maggio e giugno 2018: il bassista Claudio Golinelli, colpito da un malore durante le prove a Lignano Sabbiadoro, viene sostituito da Andrea Torresani (Golinelli è stato comunque presente per suonare il brano Siamo solo noi il 21 giugno a Messina).
Il VascoNonStop Live 2019 comprende sei date allo Stadio San Siro di Milano (nuovo record assoluto di date consecutive nello stadio milanese) e due date alla Fiera di Cagliari. In autunno ritorna in studio di registrazione insieme al produttore Celso Valli, a Nicola Venieri e all'amico Gaetano Curreri per ultimare il singolo intitolato La verità, pubblicato il 16 novembre con videoclip diretto dal regista Pepsy Romanoff. Il nuovo brano, scritto insieme a Roberto Casini, prende spunto da una poesia scritta dallo stesso Vasco durante il 2011 e pubblicata nel suo libro La versione di Vasco del 2012 ("Viviamo tempi nuovi" è l'incipit della poesia originale). Il 25 ottobre 2019 pubblica il singolo Se ti potessi dire che anticipa l'album live VascoNonStop Live, album che documenta il VascoNonStop Live 2019.
I due VascoNonStop Live registrano complessivamente un'affluenza di oltre 875 000 spettatori e il 25 novembre 2019, esce al cinema il film Vasco Non Stop Live 018+019.
Per l'estate 2020 viene organizzato il VascoNonStop Live Festival, una tournée nei principali festival rock italiani. Tuttavia, a causa delle restrizioni imposte dal governo italiano per limitare il diffondersi della pandemia di COVID-19, il tour viene annullato e riprogrammato per l'estate 2021.
Il 3 agosto 2020 prende parte all'omaggio a Fabrizio De André in Crêuza de mä pe Zêna, rivisatazione del celebre brano del cantautore genovese presentata durante l'inaugurazione del Viadotto Genova San Giorgio.


==== 2021-2024: Siamo qui, i Vasco Live e un nuovo singolo ====
Il nuovo brano di Vasco Rossi, intitolato Una canzone d'amore buttata via, viene presentato il primo giorno del 2021 nel corso del programma televisivo Danza con me, condotto da Roberto Bolle, che sancisce il ritorno dell'artista in televisione a quindici anni dalla sua ultima apparizione in TV come ospite. Il 7 gennaio viene pubblicato il video ufficiale della canzone e annunciata la data di pubblicazione di un nuovo album composto da 10 brani inediti, che uscirà il 12 novembre 2021.
Nell'aprile 2021 i concerti programmati per giugno, già posticipati di un anno nel 2020, sono rimandati al 2022 a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia, mentre l'agenzia Live Nation comunica che le nuove date non faranno più parte del calendario dei festival a cui appartenevano, anche se si svolgeranno negli stessi luoghi.
Il 15 ottobre viene pubblicato il secondo singolo estratto dal nuovo album, la title-track Siamo qui, insieme al visual video della canzone, mentre il 20 ottobre viene pubblicato il video ufficiale diretto da Pepsy Romanoff.
L'autore stesso spiega che la title-track è ispirata alla condizione umana e ai suoi problemi, derivanti dall'essere in una civiltà che pensa solo al profitto e in cui la tecnologia non è più al servizio dell'uomo ma è esclusivamente al servizio di se stessa, aggiungendo che è il brano attorno a cui è stato costruito l'intero disco e nel quale l'artista si rivolge a un alter ego, che rappresenta la sua parte oscura e onirica.

Il 12 novembre 2021 Vasco pubblica Siamo qui, suo diciottesimo album in studio, definito dal critico Massimiliano Perrotta un lavoro riuscito e variegato, che guadagna dopo soli sette giorni la prima posizione degli album più venduti in Italia e la top 5 degli album più scaricati al mondo su iTunes. Ciò gli consente di conquistare il primato di aver raggiunto il primo posto nelle classifiche settimanali degli album più venduti in Italia negli ultimi cinque decenni.

Il 22 marzo 2022 viene resa nota la collaborazione del rocker con il rapper Marracash, suo ospite speciale nella nuova versione del brano La pioggia alla domenica contenuto nell'ultimo album di Vasco Siamo qui. Marracash, per altro, ha già campionato l'arpeggio di chitarra de Gli angeli nel suo brano Io, ottenendo le congratulazioni da parte dello stesso Vasco. I due artisti decidono di devolvere i proventi del singolo, pubblicato il 25 marzo, a favore dei piccoli coinvolti nella guerra in Ucraina: la loro scelta cade sull'organizzazione umanitaria Save the Children, che da oltre un secolo lotta per salvare bambini a rischio sopravvivenza e garantire loro un futuro.
Il 20 maggio parte da Trento il tour  Vasco Live 2022, composto da 11 concerti l'ultimo dei quali ha luogo il 30 giugno a Torino.
Il 10 giugno 2022 esce il singolo L'amore l'amore, il cui video viene girato durante la prima tappa del tour, anche nella versione remix realizzata dal duo tedesco Twocolors.
Il Vasco Live 2022 raduna oltre 700 000 spettatori, registrando sold out in tutte e le date del tour.
Dopo aver conquistato il primo posto per il maggior numero di spettatori negli ultimi live, dal 14 al 16 novembre 2022 esce in anteprima solo nei cinema il film documentario Vasco Live Roma Circo Massimo, che il 25 novembre viene anche pubblicato in doppio CD Live/doppio Dvd/Blu-ray/vinile. Un mese prima, il 21 ottobre, ha visto la luce il singolo Patto con riscatto, già incluso nell'ultimo album in studio del cantautore.
L' 8 novembre 2022 Vasco rende note le date del suo nuovo tour, il Vasco Live 2023, e lo definisce una prosecuzione di quello precedente da tenersi negli stadi di Bologna, Roma, Palermo e Salerno con un doppio appuntamento per ognuna di queste città. Il 25 novembre, a seguito della grande richiesta di biglietti (ne vengono comprati 260.000 nelle prime quattro ore dall'apertura delle prevendite), si aggiungono al palinsesto altre due date nel capoluogo emiliano.

Il 2 giugno 2023, dunque, parte il suddetto tour del cantautore dallo Stadio Romeo Neri. A Salerno, con le due date sold-out dei giorni 28 e 29 giugno, termina il Vasco Live 2023, evento eseguito da più di 450 000 persone nelle sue undici date.
A settembre del 2023 Vasco è presente nel docu-film dedicato a Enzo Jannacci del regista Giorgio Verdelli, Enzo Jannacci - Vengo anch'io, in cui racconta di un episodio che lo lega al cantautore milanese. Sempre nel mese di settembre annuncia sia l'uscita di una docu-serie in cinque puntate su Netflix intesa a ripercorrere le molte storie insite nelle sue canzoni sia la contestuale uscita di un nuovo singolo dal titolo Gli sbagli che fai, pubblicato il 27 settembre.
Il 29 dicembre 2023 la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana pubblica la notizia del conio di una moneta da cinque euro dedicata all'ormai famosissima Albachiara: emessa a giugno 2024, sarà successivamente eletta "moneta dell'anno" dopo un sondaggio lanciato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il 7 giugno 2024 inizia il tour Vasco Live 2024, che comprende sette date allo Stadio San Siro di Milano (nuovo record per le esibizioni consecutive in quell'impianto, che portano a 36 i concerti del rocker al Meazza in carriera, altro primato assoluto) e quattro date allo Stadio San Nicola di Bari. Il tour radunerà in totale oltre 600 000 spettatori, registrando ancora una volta il tutto esaurito per ogni data.
Il 6 dicembre 2024 esce l'album dal vivo Va Bene, Va Bene Così Live + Live Unreleased, contenente le versioni rimasterizzate del disco originale del 1984 più 10 tracce tratte dal primo live del 1983 mai pubblicate in precedenza.


==== 2025-2026: due nuovi album dal vivo e i Vasco Live ====
Il 7 marzo 2025 esce l'album dal vivo Vasco Live Milano San Siro, contenente anche un documentario sui sette concerti tenuti dal cantautore allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano nel giugno 2024.
ll 31 maggio 2025 comincia dallo Stadio Olimpico di Torino il tour di concerti Vasco Live 2025, che si protrarrà per altre 11 date radunando oltre 610 000 spettatori. Una menzione d'onore va al suo concerto del 17 giugno nello Stadio Diego Armando Maradona in cui Vasco omaggia Pino Daniele proponendone il famoso brano Je so' pazzo.
Il 14 novembre 2025 pubblica il suo tredicesimo album dal vivo Vasco Live 2025 - The Essentials, contenente ventidue brani. L'album approda subito al primo posto nelle classifiche settimanali, il che permette a Vasco di raggiungere quota 25 album piazzati al primo posto (record assoluto), sopravanzando Mina ferma a 24.
Il 30 maggio 2026 comincia dallo Stadio Romeo Neri di Rimini il Vasco Live 2026


== Vita privata ==
Vasco Rossi ha tre figli: Davide, nato il 24 aprile 1986 dalla relazione con Stefania Trucillo; Lorenzo, nato il 5 giugno 1986 dalla relazione con Gabriella Sturani; Luca, nato il 17 giugno 1991 dalla relazione con Laura Schmidt.
Il primogenito Davide è attore e disc jockey. Il secondo è un conduttore radiofonico, mentre il terzo risulta, in base ai registri della SIAE, coautore di diverse canzoni; a lui è stata dedicata la canzone Benvenuto, contenuta nell'album Nessun pericolo... per te, mentre il brano Canzone, contenuto nell'album Vado al massimo, è dedicato al padre di Vasco, Giovanni alias "Carlino" Rossi, prematuramente scomparso nel 1979. La canzone Gabri, contenuta nell'album Gli spari sopra, è dedicata alla madre di Lorenzo, mentre la canzone Laura, contenuta in Canzoni per me, diversamente da quanto può sembrare, non è dedicata a Laura Schmidt.
Vasco Rossi é nonno di cinque nipoti: Romeo e i gemelli Alessandro e Leonida, figli di Davide, più Lavinia e Lucrezia, figlie di Lorenzo.
Nel 1979 viene riformato dal servizio militare per uso di psicofarmaci.

Tra le sue relazioni sentimentali degli anni Ottanta, una è stata intrattenuta con la conduttrice televisiva Barbara D'Urso, stando alla quale due canzoni di Vasco Rossi, Brava e Incredibile romantica, sarebbero dedicate a lei, circostanza, questa, smentita dallo stesso cantautore. In realtà, i due brani, insieme alla canzone Io no…, si riferiscono a Paola Panzacchi, sua prima fidanzata (successivamente Vasco, in un'intervista del 2024, dichiarerà che tutte le sue canzoni con testi contro le donne sono state ispirate da lei). Ha avuto anche un'amicizia pluriennale con il commerciante e artigiano Luigi De Marco, capo della loggia massonica "Lando Conti" di Cosenza.
Da sempre anarchico, è un sostenitore del Partito Radicale di Marco Pannella e della legalizzazione delle droghe. Nel maggio 2009 s'è iscritto al Partito Radicale per la 23ª volta consecutiva. Nel 2000 è stato proprietario di una scuderia motociclistica privata collegata alla Aprilia Racing, la Vasco Rossi Racing, che quell'anno vince il campionato del mondo grazie al suo pilota Roberto Locatelli. Ancora, Vasco possiede attualmente il 90% di una società di charter. Sul fronte calcistico, il rocker non nasconde la propria simpatia per la squadra di calcio dell'Inter.
Vasco Rossi è ateo e favorevole all'eutanasia, come ha dichiarato nel 2011 in occasione dell'uscita dell'album Vivere o niente, suscitando pesanti critiche da parte della Chiesa cattolica e del giornalista Marcello Veneziani. A quest'ultimo il cantante farà poi notare come il linguaggio delle sue canzoni non sia quello adoperato da professori di filosofia, i quali non farebbero che attribuire significati totalmente opposti ai concetti in esse espressi arrivando, secondo lui, a prendere veri e propri abbagli.
Da sempre contrario alla beneficenza pubblicizzata, Vasco non ha mai preso parte ad alcun evento benefico ufficiale, rifiutando, negli anni, ogni invito di partecipazione al Pavarotti & Friends e alle iniziative della nazionale italiana cantanti.
Nel 2003, dopo aver effettuato il test del DNA, riconosce il figlio Lorenzo, suo secondogenito.
Nel 2004 la scrittrice Fernanda Pivano, sulla rivista Vanity Fair, dedica una «lettera d'amore» a Vasco Rossi.
L' 11 maggio 2005 la IULM di Milano gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, che il cantautore dedica alla madre Novella e agli studi universitari a suo tempo interrotti.
Nel settembre 2006 annuncia pubblicamente che non cederà più i diritti delle sue canzoni per gli spot pubblicitari, aggiungendo che la sua decisione di cederli è stata in effetti un errore. 
Nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche in Italia del 2006 Vasco sostiene la lista della Rosa nel Pugno (concedendo l'utilizzo della canzone Siamo solo noi come colonna sonora dello spot del partito) e finanzia la coalizione L'Unione. È la prima volta che il rocker prende una posizione politica netta: in passato, infatti, si è limitato a mostrare simpatia per le lotte abolizioniste di Marco Pannella, acquisendo la tessera dei Radicali e prestando, a inizio anni Ottanta, il proprio volto per alcune campagne antiproibizioniste.
Nel maggio del 2008 viene nominato cittadino onorario della città di Genova dal Sindaco Marta Vincenzi, per il suo omaggio ai genovesi durante la "data 0" del Vasco.08 Live in concert. Inoltre, riceve a titolo onorifico la tessera per il libero accesso agli oratori della diocesi di Genova.
Nel febbraio 2010 Vasco, tramite i propri avvocati, chiede al sito satirico Nonciclopedia di cancellare la pagina a lui dedicata, ritenendola diffamatoria; nei mesi di agosto e settembre 2011 alcuni amministratori del sito vengono convocati dalla polizia postale per la questione. Per protesta, il 3 ottobre 2011 gli amministratori di Nonciclopedia sospendono il servizio di propria iniziativa; Il giorno seguente il sito è ripristinato privo della voce su Vasco, contestualmente alla promessa da parte sua di ritiro della querela. 
Il 10 marzo 2010 è uscito un numero di Topolino dove Vasco si trasforma nel Comandante Brasko, un cantante amatissimo dal pubblico che si è ritirato dai palchi, a cui Zio Paperone chiede di risollevare le sorti della manifestazione canora più importante di Paperopoli, quella al Teatro Arroston. All'interno si può trovare un'intervista dove lo stesso Vasco parla della passione per Topolino. La storia, ideata da Vincenzo Mollica, è sceneggiata da Fausto Vitaliano, mentre i disegni sono di Giorgio Cavazzano. Nello stesso mese decide di investire sulla rivista di critica letteraria Satisfiction, divenendone editore.
Appassionato di danza classica, nell'ottobre del 2011, fonda insieme a Stefano Salvati l'associazione culturale Vasco Rossi Dancing Project. Nel dicembre del 2011 dona 75000 euro all'Università degli Studi di Bologna per sostenere la ricerca (triennale) sui biofilm microbici, principali responsabili di varie forme infettive.
Sempre nel 2011, dopo un ricovero in clinica, sulla propria pagina Facebook confessa ai fan di soffrire di depressione e di assumere da tempo un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci e ansiolitici studiato da un'équipe di medici per assicurargli un equilibrio interiore accettabile. Dopo questa sua dichiarazione iniziano a rincorrersi voci su un suo possibile ritiro dalle scene, smentito poco dopo dallo stesso cantante. Al 2011 Vasco Rossi risulta essere residente a Bologna, di cui è il primo contribuente.
Il 7 luglio 2012, dopo venticinque anni di convivenza, sposa a Zocca la compagna Laura Schmidt.
Il 29 maggio 2014 riceve il riconoscimento di "Cittadino Onorario della Puglia creativa" dal presidente della regione Nichi Vendola.
Nel 2015, dopo aver optato per un tipo di beneficenza individuale e senza clamori, invece di prendere parte al concerto Italia Loves Emilia, (organizzato per raccogliere fondi in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Emilia) riceve la Cittadinanza Onoraria di Finale Emilia da parte del sindaco della città.
Il 17 gennaio 2018 riceve dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli la Cittadinanza Onoraria della città di Modena.
Il 27 gennaio 2019, presso la Prefettura di Modena, viene conferita la Medaglia d'Onore al padre di Vasco, Giovanni Carlo Rossi, internato nei lager militari tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella circostanza il cantautore si dichiara orgoglioso, fiero e commosso.
Nel 2019 la RAI gli propone la direzione artistica del Festival di Sanremo, ma lui rifiuta.
Nel 2020, per combattere la pandemia di COVID-19, effettua una donazione a favore della fondazione Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. In seguito, in risposta a una lettera inviatagli da Cesare Cremonini, confessa di essere sopravvissuto nel 2011 a tre malattie mortali che lo hanno portato più volte in coma.
Il 16 dicembre 2020 riceve dal sindaco di Bologna Virginio Merola il Nettuno d'Oro, massimo riconoscimento conferito dalla città, mentre il 21 dicembre gli viene assegnato il Premio Tenco alla carriera.
L' 8 settembre 2021 riceve la Cittadinanza Onoraria di Castellaneta da parte del consiglio comunale.
L'11 aprile 2022 gli viene consegnata la nuova versione del Telegatto come riconoscimento al merito per essere un simbolo della musica italiana che rappresenta un ponte tra generazioni di fan.
Il 9 novembre 2022 riceve in Campidoglio dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri la Lupa capitolina.

 
Nel 2023, Mirco Della Vecchia gli dedica un'opera riproducendolo a grandezza naturale tramite una scultura di cioccolato fatta a mano da 400 kg.
Il 27 marzo 2024 muore a 56 anni Gabriella Sturani, madre di Lorenzo, secondogenito di Vasco.
Il 17 aprile 2024, presso il Vittoriale degli Italiani, ritira il XV Premio del Vittoriale consegnatogli dal Presidente della Fondazione Giordano Bruno Guerri.
Il 5 giugno 2024, riceve a Milano la Pergamena della Città conferitagli dal sindaco Beppe Sala.
Il 9 giugno 2025, riceve le Chiavi della città di Firenze dalla sindaca Sara Funaro presso il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
Nel dicembre 2025, sponsorizza un corso di teatro sperimentale aperto a tutta la comunità da tenersi presso il Teatro Comunale "Vasco Rossi" a Zocca, suo paese natale.


== Stile musicale ==
Lo stile di Vasco Rossi ha attraversato diversi periodi storici della musica italiana, con una costante evoluzione e maturazione.
Dopo l'esordio discografico con un album di stampo cantautorale, comincia un percorso rock meno ortodosso che lo vede proporsi prevalentemente in modo edonista, iconoclasta, scorretto, libertario e anticonformista, soprattutto tramite la carica fortemente espressiva dei testi (memorabili sono Colpa d'Alfredo, Fegato, fegato spappolato, Sono ancora in coma, Sensazioni forti, Portatemi Dio e Siamo solo noi).
Successivamente lo stile si fa più riflessivo e disilluso, ma mantenendo invariata la propria autenticità, con continui riferimenti a donne, figli (Benvenuto), amici che perdono la vita (dedica una struggente Gli Angeli al manager Maurizio Lolli morto nel 1994) e tematiche esistenzialiste (Liberi liberi, Vivere, ...Stupendo, Gli angeli, Un senso, Il mondo che vorrei, Vivere o niente e Siamo qui) o sociali come il ribellismo (C'è chi dice no), la discriminazione (Mi si escludeva), l'abuso di potere (Gli spari sopra) e l'ipocrisia (Basta poco).
Nel prosieguo della carriera Vasco Rossi tende a consolidare il suo stile, sempre per mezzo di testi diretti e spontanei, alternando brani rock molto potenti a ballate pop romantiche senza soluzione di continuità.


== Controversie ==


=== Polemica con Luciano Ligabue ===
L'inizio dell'incrinatura tra Vasco e Ligabue risale al 1999 quando Massimo Riva, chitarrista e amico di Vasco, morì la notte del 31 maggio a causa di una crisi respiratoria a seguito di un'iniezione di eroina.
Pochi giorni dopo, mentre presentava all'Università IULM di Milano il suo primo film Radiofreccia (che verteva proprio sul tema dell'avvento dell'eroina), Ligabue disse: «Negli anni settanta non avevamo molte informazioni. Il pensiero comune era che si potesse smettere quando si voleva. Per i musicisti rock c'è ancora oggi l'alibi dello scotto da pagare per fare musica. Perciò secondo il galateo della perfetta rockstar, io che non mi drogo sarei fuori target».. Vasco, molto colpito e risentito di queste frasi in un momento come quello, dichiarò: «È morto un amico e invece del silenzio [...] c'è chi, per accrescere la propria credibilità, ha scelto di "speculare" lanciando anzitempo inutili messaggi moralizzatori». Ligabue replicò pochi giorni dopo scusandosi e affermando che le sue dichiarazioni non erano in mala fede.
Nell'estate 2011 Vasco attacca pubblicamente Ligabue, postando sui suoi social uno stralcio di un'intervista rilasciata a Red Ronnie in cui definisce il collega "Un bicchiere di talento in un mare di presunzione", per poi chiudere definitivamente la diatriba l'anno seguente considerando ogni paragone tra le due carriere fuori luogo.


=== Affermazioni del 2012 ===
Nel 2012 Vasco ha attaccato pubblicamente alcuni suoi colleghi, tra i quali Baglioni, Pelù e Minghi, postando una serie di commenti piuttosto irriverenti sul suo profilo Facebook.


== Procedimenti giudiziari ==


=== Detenzione di sostanze stupefacenti ===

Il 20 aprile 1984, nell'ambito di un'inchiesta condotta dai magistrati di Ancona su un vasto traffico di stupefacenti tra l'Emilia-Romagna, le Marche e la Calabria, il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri. Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro, con l'accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro. Del panorama musicale italiano soltanto Fabrizio De André e Dori Ghezzi danno pieno sostegno al cantante, visitandolo in carcere.
In un'intervista del 25 aprile 1984, e così pure in quella del 1985 trasmessa su Tv Svizzera Italiana, Vasco ha detto riguardo a questa vicenda giudiziaria che credeva che l'uso personale di droga non fosse punibile dalla legge.
Il 12 maggio, Vasco ottiene la libertà provvisoria e successivamente nel giugno 1985 lo stralcio della sua posizione dal maxi-processo in cui avrebbe dovuto essere imputato con altre 57 persone tutte accusate di traffico di droga.
Il 6 dicembre 1989 viene scagionato dall'accusa di spaccio, ma condannato per detenzione di sostanze stupefacenti a due anni e otto mesi con la condizionale e al pagamento di un'ammenda di 2 milioni e 800 000 lire.


=== Detenzione e porto illegale di armi ===
Il 1º luglio 1988 viene arrestato mentre da solo a bordo della sua BMW procede ad alta velocità sulla A14 con a bordo un grammo e mezzo di cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Due giorni dopo gli viene concessa la libertà provvisoria e viene rilasciato, ma sarà successivamente processato per detenzione e porto illegale di armi.


== Discografia ==


=== Album in studio ===
1978 – ...Ma cosa vuoi che sia una canzone...
1979 – Non siamo mica gli americani!
1980 – Colpa d'Alfredo
1981 – Siamo solo noi
1982 – Vado al massimo
1983 – Bollicine
1985 – Cosa succede in città
1987 – C'è chi dice no
1989 – Liberi liberi
1993 – Gli spari sopra
1996 – Nessun pericolo... per te
1998 – Canzoni per me
2001 – Stupido hotel
2004 – Buoni o cattivi
2008 – Il mondo che vorrei
2011 – Vivere o niente
2014 – Sono innocente
2021 – Siamo qui


=== Album dal vivo ===
1984 – Va bene, va bene così
1990 – Fronte del palco
1991 – Vasco Live 10.7.90 San Siro
1999 – Rewind
2005 – Buoni o cattivi Live Anthology 04.05
2010 – Vasco London Instant Live (04.05.2010)
2012 – Vasco Live Kom 011: The complete Edition
2016 – Tutto in una notte - Live Kom 015
2017 – Vasco Modena Park
2019 – VascoNonStop Live
2022 – Vasco Live Roma Circo Massimo
2025 – Vasco Live Milano Sansiro
2025 – Vasco Live 2025 - The Essentials


=== Raccolte ufficiali ===
1997 – Rock
2002 – Tracks
2009 – Tracks 2 - Inediti & rarità
2012 – L'altra metà del cielo
2016 – VascoNonStop
2023 – Il supervissuto - OST


== Concerti e tour ==


== Formazione ==


=== Dal vivo ===


==== Gruppo attuale ====
Stef Burns – chitarre (1993-presente)
Vince Pastano – chitarre (2014-presente)
Andrea Torresani – basso (2018-presente)
Claudio Golinelli (Il Gallo) – basso (1979-1987, 1993-1997 e 1997-2017, dal 2019 come guest)
Donald Renda - batteria  (2024-presente)
Alberto Rocchetti – tastiere (1989-presente)
Antonello D'Urso – programmazione, chitarre acustiche, cori (2023-presente)
Roberta Montanari – cori (2023-presente)
Andrea Ferrario - sassofono (2019-presente)
Roberto Solimando - trombone (2019-presente)
Tiziano Bianchi - tromba (2019-presente)


==== Ex componenti band ====


===== Chitarre =====
Maurizio Solieri – chitarra (1978-1987, 1991-1995, 1999-2014, e 2017 come ospite al Modena Park)
Massimo Riva – chitarra (1978-1987, 1995-1999)
Davide Devoti – chitarra (1989-1991, 1995)
Andrea Braido – chitarra (1989-1993, 1998 e 2017 come ospite al Modena Park)
Nando Bonini – chitarra (1993-1996)
Teddy Castellucci - chitarra (1997)
Riccardo Mori – chitarra acustica (2004-2005)
Mattia Gualeni - chitarra (2019)


===== Basso =====
Claudio Zavoli – basso (1979)
Bruno Corticelli – basso (1979)
Andrea Righi – basso (1980-1983)
Paul Martinez – basso (1989-1990)
Lorenzo Poli – basso (1991)
Davide Romani – basso (1997-1998)


===== Batteria =====
Arcangelo Cavazzuti – batteria (1979)
Roberto Casini – batteria (1979-1983)
Daniele Tedeschi – batteria (1984-1995)
Deen Castronovo – batteria (1996-1997)
Jonathan Moffett - batteria (1998-1999)
Paolo Valli - batteria (1998, 2012)
Kenny Aronoff – batteria (2001)
Mike Baird – batteria (2001-2005)
Will Hunt – batteria (2014-2016)
Glen Sobel – batteria (2010)
Matt Laug – batteria, percussioni (2007-2014, 2017-2023)


===== Tastiere =====
Gaetano Curreri – tastiere (1979, 2017)
Massimo Testa – tastiere (1979)
Mimmo Camporeale – tastiere (1980-1987)
Celso Valli – tastiere (1998)


===== Sax =====
Rudy Trevisi – sassofono (1980-1984)
Alan King - sassofono (1983) live
Andrea Innesto detto Cucchia – sassofono (1985-2017)


==== Tromba ====
Frank Nemola – programmazione, tastiere, tromba, cori (1998-2022)


===== Cori =====
Auro Lugli – cori (1979)
Sergio Silvestri – cori (1979)
Clara Moroni – cori (1996-2017)
Beatrice Antolini – cori (2018-2022)


=== Cronologia ===


=== Studio ===
Gaetano Curreri - tastiera (1978, 1979, 1980, 1981), pianoforte (1982)
Giovanni Oleandri - basso (1978)
Gilberto Rossi - batteria, percussioni (1978)
Enzo Troiano - chitarra elettrica (1978)
Giovanni Pezzoli - batteria (1978, 1979), percussioni (1979)
Maurizio Solieri - chitarra (1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1983, 1985, 1987, 1989, 1993, 2002, 2004), mandolino, cembalo (1979), tastiera (1985)
Paolo Giacomoni - violino (1978)
Dino Melotti - sax, flauto (1978)
Lauro Minzoni - flauto, percussioni (1978)
Riccardo Bellei - cori (1978)
Iskra Menarini - cori (1978)
Ricky Portera - cori (1978)
Antonio Mancuso - tastiera (1979)
Massimo Riva - chitarra (1979, 1981, 1982, 1983, 1985, 1987), cori (1979, 1980, 1987)
Gian Emilio Tassoni - basso, contrabbasso (1979)
Sandro Comini - trombone (1979, 1982)
Rudy Trevisi - sax (1979, 1982, 1983, 1985, 1987, 1989), clarino (1979), percussioni (1982, 1983, 1985, 19871989), congas (1987), tastiera, (1987, 1989), batteria (1987), tamburo (1989), batteria elettronica (1989)
Auro Lugli - cori (1979, 1980)
Guido Elmi - chitarra (1980, 1983, 1987, 1996), percussioni (1980, 1981, 1996), congas (1987), tastiera, programmazione (1996)
Glauco Zuppiroli – basso, contrabbasso (1980)
Bruno Corticelli – basso, contrabbasso (1980)
Roberto Costa – basso (1980), sintetizzatore [Minimoog] (1983)
Enzo Feliciati – tastiera (1980), tromba (1982)
Arcangelo Cavazzuti – batteria (1980)
Andrea Righi - basso (1981, 1982)
Roberto Casini - batteria (1981, 1982)
Romano Trevisani - chitarra (1981, 1983)
Fio Zanotti - tastiera (1981, 1987), organo Hammond (1981), pianoforte (1981), sintetizzatore, (1985), fisarmonica (1993)
Mimmo Camporeale - tastiera (1981, 1982)
Claudio Golinelli - basso (1981, 1983, 1985, 1987, 1989, 1993, 2002, 2011)
Lele Melotti - batteria (1981, 1982, 1983, 1985, 1987, 1989, 1993,1997,2002, 2007, 2008)
Mauro Gherardi - batteria (1982, 1983)
Pier Michelatti - basso (1982)
Tullio Ferro - chitarra (1982, 1989, 1993), cori (1987, 1989, 1993), tastiera (1996)
Davide Romani - basso (1982, 1983, 1985, 1987, 1989, 1993, 1996)
Michael Fraser - pianoforte (1982, 1983), ARP String Ensemble (1983)
Maurizio Biancani - programmazione, elettronica (1982), sintetizzatore (1982, 1983)
Rossana Casale - cori (1982)
Lella Esposito - cori (1982, 1983)
Mauro Pagani - archi (1982)
Luigi Tonet - programmazione, sintetizzatore (1983)
Vincenzo Muré - sintetizzatore [Prophet] (1983)
Ernesto Vitolo - pianoforte (1983, 1985), sintetizzatore (1983), organo Hammond (1985, 1993), tastiera (1993)
Aldo Banfi - programmazione, sintetizzatore (1983)
Dodi Battaglia - chitarra (1983, 1984, 1985)
Giulia Fasolino - cori (1983)
Wanda Radicchi - cori (1983)
Silvio Pozzoli - cori (1983, 1993, 1996, 2001, 2004, 2008)
Paolo Gianolio - chitarra (1985, 1989, 1996, 1998), basso (1989)
Joe Amoruso - pianoforte (1985)
Antonella Pepe – cori (1989)
Simona Pirone – cori (1989)
Antonio Biolcati – cori (1989)
Daniela Grifoni – cori (1989)
Mauro Palermo – chitarra (1989)
Ignazio Orlando – basso (1989)
Gregg Bissonette - batteria (1993, 1996)
Randy Jackson - basso (1993, 1996)
Stefano Ropele - batteria (1994)
Jonathan Cain - tastiera, fisarmonica, organo Hammond (1993)
Andrea Braido - chitarra (1993, 1996, 1997)
Daniele Tedeschi - batteria (1993)
Luca Testoni - chitarra (1993)
Steve Farris - chitarra (1993, 1996)
Vinnie Colaiuta - batteria (1993, 1996, 1998, 2001, 2004, 2008, 2011, 2014)
Luca Bignardi - programmazione, basso (1993, 1996, 1998, 2001, 2004, 2008)
Paulinho Da Costa - percussioni (1993)
Stephen Hart - chitarra acustica, chitarra elettrica (1993)
Stefano Bertonazzi - tastiera (1993)
Pino Daniele - assolo chitarra e cori (1993)
Clara Moroni - cori (1993, 1996)
Nando Bonini - cori (1993, 1996)
Alessandro Magri - tastiera (1996, 1998), programmazione, organo Hammond (1996), direzione archi (1998)
Michael Landau - chitarra (1996, 1998)
Nicola Venieri - tastiera, programmazione (1996)
Matt Bissonette - basso (1996)
Celso Valli - tastiera, pianoforte, organo Hammond (1996)
Stef Burns - chitarra elettrica (1996, 1998, 2001, 2004, 2008, 2014)
Tony Levin - basso (1998)
Paolo Valli - batteria (1998)
Bruce Dekov - archi (1998)
Joel Derouin - archi (1998)
Evan Wilson - archi (1998)
Larry Corbett - archi (1998)
Saverio Principini – basso, chitarra, tastiera, percussioni, sintetizzatore, timpano, cori (2011, 2014)
Massimo Varini - chitarra (2008, 2011)
Peppino D'Agostino - chitarra (2011)
Dean Parks - chitarra
Tim Pierce - chitarra
Giacomo Castellano - chitarra (2004)
Simone Sello - chitarra, archi, cori, programmazione (2008, 2011, 2014)
Mattia Tedesco - chitarra (2014)
Giorgio Secco – chitarra acustica (2014)
Mauro Palermo - chitarra (1989)
Rafael Moreira - chitarra
Slash - chitarra
George Lynch - chitarra
Tony Franklin – basso (2004, 2008)
Paul Bushnell - basso (2008)
Leeland (Lee) Sklar - basso (2004, 2008)
Max Gelsi - basso (2007)
Saverio Lanza - basso (2011)
Cesare Chiodo - basso (2011)
Joey Kramer - batteria (2008)
Ivano Zanotti - batteria (2013)
Tommy Ruggero - percussioni (2014)
Alessandro Cosentino - percussioni
Samuele Dessì - programmazione, tastiera, chitarra
Patrick Warren - tastiera, pianoforte
Alessandro Cortini - tastiera, pianoforte
Alex Alessandroni Jr. - tastiera, pianoforte
Speakeasy Gang – cori
Alessia Raisi - cori
Giordano Mazzi - cori
Luciano Palermo - cori
Moreno Ferrara - cori
Annalisa Giordano - cori


=== Altri ===
Diego Spagnoli – direttore di palco, presentatore band (1982-presente)
Serse Mai - Fonico, sound designer, co-produzione
Mirco Bezzi - Fonico, missaggio
Nicola Venieri - Registrazione, Missaggio, Programmazione (1994-presente)
Marco Borsatti - Registrazione, Missaggio (1996 -presente)
Marco Sonzini - Registrazione, Missaggio (2014-presente)
Andrea Corsellini - Fonico live
Federico (Deddy) Servadei - Fonico di palco


== Premi e riconoscimenti ==
La rivista Rolling Stone Italia considera il suo album Bollicine e il suo brano Siamo solo noi rispettivamente il disco italiano migliore di sempre e la migliore canzone rock italiana di sempre, mentre il brano Albachiara è stato votato come la canzone italiana più amata dal 1975 al 2020 nel concorso radiofonico I Love my Radio.

Premio Nazionale del Paroliere '82 per la canzone Ogni Volta.
Discoinverno 1983.
Vincitore del Festivalbar 1983 con il brano Bollicine.
Certificazione Disco d'oro per l'album Bollicine.
Miglior cantante a Vota la voce 1984.
Viene votato tra i "Magnifici Sette" sul giornale TV Sorrisi e Canzoni nel 1990.
Telegatti 1991 per la miglior tournée.
Telegatti 1993 per il disco dell'anno (Gli spari sopra) e per la miglior tournée.
Certificazione 10 volte disco di platino per l'album Gli spari sopra.
Telegatti 1995 per l'artista dell'anno e per il concerto dell'anno (Rock sotto l'assedio).
Vincitore del Festivalbar 1998 con il brano Io no....
Certificazione 8 volte disco di platino per l'album Canzoni per me.
Targa Tenco per il miglior album nel 1998 (Canzoni per me).
Disco italiano (Canzoni per me), tour italiano (Imola) e premio della critica al PIM (Premio Italiano della Musica) nel 1999.
Premio Lunezia 1999 in qualità di Poeta del Rock per la canzone Quanti anni hai (conferito da Fernanda Pivano).
Certificazione 10 volte disco di platino per l'album Canzoni per me.
Certificazione 5 volte disco di platino per l'album Rewind.
Vincitore del Festivalbar 2001 con il brano Ti prendo e ti porto via.
Certificazione 8 volte disco di platino per l'album Stupido hotel.
Certificazione 7 volte disco di platino per l'album Tracks.
Medaglia d'oro per meriti artistici e ambasciatore di Zocca nel mondo.
Miglior album, miglior tour e miglior artista italiano ai Grammy Award Italiani 2001.
Nastro d'argento 2005 per Un senso
Certificazione 12 volte disco di platino per l'album Buoni o cattivi.
Il DVD È solo un Rock'n'Roll show viene premiato come miglior videoclip italiano 2005.
Telegatto d'oro personaggio musicale italiano dell'anno 2005.
Telegatto d'oro miglior tour dell'anno 2004-2005.
Telegatto di platino per la musica italiana 2006.
Premio Fernanda Pivano 2006.
Cittadino ad Honorem di Genova nel 2008.
Premio SIAE per il vinile più venduto dell'anno 2009 con Il mondo che vorrei.
Certificazione 20 volte disco di platino per il DVD Il mondo che vorrei live.
Certificazione Disco di diamante per gli album Vivere o niente e Tracks 2 - Inediti & rarità.
Premio Speciale Italia attribuito a Venezia dal Future Film Festival 2011 al videoclip Manifesto futurista della nuova umanità.
Music Awards 2014 come Singolo Platino per il singolo Cambia-menti, per l'album Sono innocente.
Cittadino onorario della Puglia creativa nel 2014
Cittadino onorario di Finale Emilia nel 2015.
Premio Roma Videoclip 2016 per il videoclip della canzone “un mondo miglioreâ€
Rockol Awards: miglior concerto live 2017
Cittadino onorario di Modena nel 2018
Premio inclusione (università di Padova) nel 2018
TheTicketingBusiness Awards 2018: premio Campaign of the year
Pensieri e pedali 2018
Premio Assomusica per i testi e i significati delle canzoni
Rockol Awards: miglior concerto live 2019
Nettuno d'oro nel 2020
Premio Tenco per la carriera nel 2020.
Cittadino onorario di Castellaneta nel 2021.
Telegatto al merito nel 2022.
Lupa capitolina nel 2022
Premio Live Concert nel 2023
Premio del Vittoriale nel 2024
Pergamena del comune di Milano nel 2024
Chiavi della città di Firenze nel 2025
Premio Ambiente e legalità nel 2025
Rock Awards 2025: miglior live italiano


== Onorificenze ==


== Libri ==
Ivano G. Casamonti, Io, Vasco: l'autobiografia di Vasco Rossi, Torino, Nuova Eri, 1993. ISBN 978-88-397-0841-0
Grazia Lissi, Vasco Rossi, Diario di bordo del capitano, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 978-88-04-43199-2
Vasco Rossi, Vasco. Le mie canzoni, Milano, Mondadori, 2005. ISBN 978-88-04-54485-2
Massimo Cotto, Vasco Rossi, Qui non arrivano gli angeli, Reggio Emilia, Aliberti, 2005. ISBN 978-88-7424-098-2
Vincenzo Mollica, Vasco Rossi, Provokautore, Torino, Einaudi, 2006. ISBN 978-88-06-18099-7
Vasco Rossi, La versione di Vasco, Milano, Chiarelettere, 2011. ISBN 978-88-6190-258-9
Vasco Rossi, XL – 40 anni di canzoni, Milano, Mondadori, 2017. ISBN 9788852081309
Vasco Rossi, Michele Monina, Da rocker a rockstar. Quella volta che mollai io la chitarra e nacque la band, Roma, Paper First, 2017.
Vasco Rossi, Michele Monina, 01.07.17. Vasco mondiale. Al Modena Park la tempesta perfetta, Roma, Paper First, 2017
Massimo Poggini, Marco Pagliettini, 70 volte Vasco, Milano, Baldini+Castoldi, 2021
Emilio Mazzoli, Vasco Rossi, "Vivere | Living", Modena, Galleria Mazzoli, 2024


== Vasco nella cultura di massa ==


=== Vasco e il cinema ===


==== Ciao ma'... - Il film sulla Vasco mania ====

Dopo l'enorme successo ottenuto dall'album C'è chi dice no, nel 1988 uscì un musicarello dal titolo Ciao ma'..., che narra le vicende di un gruppo di adolescenti, fan scatenati della rock star emiliana. Il film lascia intendere come i giovani di allora recepivano il fenomeno Vasco Rossi, e cioè che nonostante le critiche negative dei mass media, il cantautore continuava a conquistare il consenso del pubblico.


==== Questa storia qua ====

Film documentario sulla vita artistica e privata di Vasco diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, proiettato nel 2011 in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia e in contemporanea in oltre 200 sale.


==== Il Decalogo di Vasco ====
Film documentario di Fabio Masi con Vasco Rossi, Gianluca Della Valle e Fabio Masi, proiettato in anteprima nello spazio “Il Cinema nel Giardino†alla 72ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.


==== Vasco Modena Park - Il film ====
Il Vasco Modena Park - Il film ripercorre il concerto di Modena Park 2017 di Vasco Rossi al parco Enzo Ferrari di Modena il 1º luglio 2017.


==== Vasco Non Stop Live 018+019 ====
Film di Giuseppe Domingo Romano (Pepsy Romanoff) che ripercorre il VascoNonStop Live 2018 e il VascoNonStop Live 2019.


==== Vasco Rossi - Il Supervissuto ====
Docuserie di Giuseppe Domingo Romano (Pepsy Romanoff) che ripercorre la carriera di Vasco Rossi dagli esordi ad oggi (trasmessa da Netflix).


==== Vasco Live - Roma Circo Massimo ====
Film documentario sui concerti di Vasco Rossi al Circo Massimo di Roma del 11 e 12 giugno 2022.


==== Vasco Live Milano Sansiro ====
Film documentario relativo ai 7 concerti tenuti da Vasco Rossi allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano nel giugno 2024.


== Note ==


== Bibliografia ==
Franco Sabatino, Vasco Rossi, Milano, Forte, 1983.
Laura Reggiani, Vasco Rossi, Milano, Forte, 1984.
Massimo Poggini, Vasco Rossi, una vita spericolata, Milano, SugarCo, 1985; Milano, Rizzoli, 2008. ISBN 978-88-17-02670-3
Annie Maffei, Vasco Rossi, Milano, Gammalibri, 1987; 1993. ISBN 88-7953-020-8
Nadia Arduini, Vasco Rossi, Milano, Forte, 1989.
Felicity Grey, Vasco Rossi, Milano, Targa italiana, 1989. ISBN 88-7111-016-1
Vasco. Un gran bel film, Milano, Zelig, 1996. ISBN 88-86471-46-7
Angela Balboni, Vasco. Un uomo, un personaggio, un mito. Biografia artistica, Bologna, MN, 1996.
Enzo Gentile, Terremoto Vasco. I perché di un fenomeno che dura da vent'anni, Padova, Arcana, 1996. ISBN 88-7966-092-6
Diego Giachetti, Siamo solo noi. Vasco Rossi, un mito per le generazioni di sconvolti, Roma, Theoria, 1999. ISBN 88-241-0617-X
Angelo Gregoris, Vasco Rossi, Roma, Gremese, 1999. ISBN 88-7742-378-1
Maurizio Macale, Vasco Rossi. Siamo solo noi, Foggia, Bastogi, 2002. ISBN 88-8185-427-9
Vasco, Bologna, Chiaroscuro & Pendragon, 2003. ISBN 88-8342-212-0
Anna Lisa Canale, Vasco Rossi, 1978-2003. 25 anni di musica spericolata, Roma, Editori Riuniti, 2003. ISBN 88-359-5400-2; Roma, ER, 2005. ISBN 88-359-5753-2
Pino Casamassima, Vasco Rossi. Rock, mica balle..., Genova, De Ferrari, 2003. ISBN 88-7172-482-8
Valentina Pigmei (a cura di), Dio Vasco, Roma, Arcana, 2003. ISBN 88-7966-335-6; 2006. ISBN 88-7966-429-8
Michele Monina, Vasco chi?, Milano, M. Tropea, 2004. ISBN 88-438-0490-1
Massimo Cavezzali (scritta e disegnata da), Ogni volta che sono Vasco! Biografia comica a fumetti di Vasco Rossi, Roma, Coniglio, 2004. ISBN 88-88833-09-9
Alfredo del Curatolo, Vasco Rossi. Il reci-divo, Milano, Bevivino, 2004. ISBN 88-88764-30-5
Simona Cerri, Vasco Rossi (il mito al contrario), Genova, Lo Vecchio, 2005. ISBN 88-7333-109-2
Francesco Corbetta, Idea Vasco Rossi, Firenze, Phasar, 2005. ISBN 88-87911-45-2
Francesco Corbetta, Vasco Rossi... e poi, voi!, Firenze, Phasar, 2005. ISBN 88-87911-57-6
Luca De Gennaro, E tutto il mondo fuori. Un dj in tournée con Vasco Rossi, Milano, Oscar Mondadori, 2005. ISBN 88-04-54632-8
Diego Giachetti, con Marco Peroni, Vasco Rossi. Ognuno col suo viaggio, Milano, BMG Ricordi, 2005.
Gerardo Magliacano, Vasco, l'ultimo poeta maledetto, Milano, Greco&Greco, 2006. ISBN 88-7980-415-4
Enrico Deregibus (a cura di), Dizionario completo della canzone italiana, Firenze, Giunti, 2006. ISBN 978-88-09-04602-3
Michele Monina, Vasco. La biografia, Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01855-5
Sergio Vistocco, Vasco, santo ed eroe, Avellino, DeltaTre, 2007.
Maria Chiara Mazzi, con Lucio Mazzi, Il racconto della musica 2. Dalla Dodecafonia a Vasco Rossi, Bologna, Pardes, 2008. ISBN 978-88-89241-45-5
Gabriella Pozzetto, Vasco Stadio Infinito. Un viaggio sorprendente tra angeli e rock'n'roll, Milano, Ancora, 2008. ISBN 978-88-514-0619-6
Marzio Angiolani, Vasco Rossi a Test, Milano, Alpha Test, 2009. ISBN 978-88-483-1162-5
Freddie del Curatolo, Vasco Rossi. Il provoca(u) tore, Milano, Bevivino, 2009. ISBN 978-88-95923-17-8
Antonio Malerba, La Poesia di Vasco Rossi. Una interpretazione, Zona, 2012. ISBN 978-88-6438-315-6
Michele Monina, Il Vasco che vorrei: vita e canzoni di un ribelle, Roma, Zorro, 2009. ISBN 978-88-6508-000-9
Marco Antonio Gallico, Fatti di Vasco, Tropea, Meligrana Giuseppe Editore, 2011. ISBN 978-88-95031-97-2
Claudio Bardi, Salvatore Martorana, Henry Ruggeri, Vasco Rossi. Brividi. Manifesti e turbamenti, Arcana, 2011. ISBN 978-88-6231-163-2
Emanuele Camilli, Simone Mancini, Vasco Rossi. L'uomo più semplice, Palombi, 2014. ISBN 978-88-6060-620-4
Fabio Masi, Il decalogo di Vasco, Rai Eri, 2016. ISBN 978-88-3971-677-4
Diego Giachetti, Odio i lunedì. Con Vasco Rossi negli anni Ottanta, Machina libro/Derive Approdi, 2024. ISBN 9788865485057


== Voci correlate ==
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== Altri progetti ==

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== Collegamenti esterni ==

Sito ufficiale, su vascorossi.net. 
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Róssi, Vasco, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. 
Stefano Oliva, ROSSI, Vasco, in Enciclopedia Italiana, IX Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015. 
Rossi, Vasco, in Lessico del XXI secolo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013. 
Vasco Rossi, su Discografia nazionale della canzone italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. 
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(EN) Aurelio Pasini, Vasco Rossi, su AllMusic, All Media Network. 
(EN) Vasco Rossi, su Discogs, Zink Media. 
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(EN) Vasco Rossi, su Genius.com. 
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(EN) Vasco Rossi, su IMDb, IMDb.com.