Franco Battiato - Il lungo viaggio

Franco Battiato - Il lungo viaggio è un film del 2026 diretto da Renato De Maria.
È basato sulla vita del cantautore italiano Franco Battiato.


== Trama ==
Il film si apre nella Sicilia degli anni Cinquanta, dove il giovane Franco Battiato mostra fin da bambino un’attrazione per la musica, soprattutto dopo che la madre porta in casa un pianoforte, mentre in famiglia vive un rapporto complesso con il padre, uomo severo, che a differenza della madre Grazia non sostiene la passione del figlio.
La morte del padre costituisce uno spartiacque decisivo nella vita del giovane Franco, spinto dal desiderio di emancipazione, decide di lasciare la Sicilia per trasferirsi a Milano, centro dell’industria musicale italiana in quegli anni. L’impatto con la città è duro: tra provini, serate nei locali e difficoltà economiche, il giovane artista fatica a trovare un proprio spazio. Frequenta poi l’ambiente musicale milanese, entrando in contatto con Giorgio Gaber e Ombretta Colli, senza però riuscire a sfondare in quel mondo tanto amato.
Nel frattempo matura una scelta che lo caratterizzerà già dai primi lavori, allontanandosi dalla musica leggera per dedicarsi alla sperimentazione elettronica e alla ricerca sonora.
L'incontro con Juri Camisasca rafforza la sua inclinazione verso un'arte intesa come percorso di conoscenza interiore, mentre nel frattempo cresce in Franco l'interesse per la filosofia e spiritualità orientale, al punto di iniziare a studiare la lingua araba.
La narrazione procede intrecciando vita privata e carriera artistica, evidenziando il costante rapporto con la madre e con figure come la scrittrice Fleur Jaeggy, e l'inizio della collaborazione col violinista Giusto Pio.
Proprio con quest'ultimo compositore la carriera artistica del protagonista raggiunge una nuova fase in cui la complessità della struttura musicale si coniuga con una comunque più facile accessibilità.
Il film segue quindi l’ascesa al successo popolare negli anni Ottanta, con concerti affollati e riconoscimenti pubblici. Nonostante la notorietà, il protagonista appare sempre in bilico tra dimensione pubblica e tensione spirituale, evitando di identificarsi completamente con l’immagine di un cantante famoso, anche una volta raggiunta la notorietà.
Nella parte finale, il racconto riporta Franco in Sicilia. Il ritorno nei luoghi dell’infanzia assume un valore simbolico: il viaggio iniziato con la partenza verso Milano si chiude in una dimensione più contemplativa, in cui l’artista riflette sul proprio percorso umano e creativo. Le ultime sequenze insistono sul tema del lungo viaggio come cammino interiore, suggellando il ritratto di un uomo per cui la musica è stata, prima di tutto, strumento di elevazione e conoscenza.


== Produzione ==
Successivamente alla morte del cantautore Franco Battiato, l'Associazione Franco Battiato e la famiglia ha dato il benestare all'azienda Rai di produrre un film sulla vita dell'artista. Il film è stato diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta per Casta Diva Pictures e Rai Fiction.
Le riprese si sono svolte tra Milano, il Sacro Monte di Varese e la Sicilia, anche nella dimora di Battiato, presso Milo nel parco dell'Etna.


== Colonna sonora ==
Le musiche del film tratte dalla discografia di Franco Battiato sono state curate da Vittorio Cosma e Giuvazza Maggiore, con l'interpretazione dei brani dell'attore protagonista Dario Aita.


== Promozione ==
Il trailer ufficiale del film è stato pubblicato il 15 gennaio 2026.


== Distribuzione ==
Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 2 al 4 febbraio 2026 da Nexo Studios, e poi trasmesso in prima serata su Rai 1 il 1° marzo seguente totalizzando il 18,8% di share, pari a 2.961.000 spettatori.


== Accoglienza ==
Il film è stato accolto con recensioni miste da parte della critica cinematografica, che sebbene ne abbia apprezzato la regia e l'interpretazione di Aita, ha riscontrato carenze nelle scelte della sceneggiatura.
Lorenzo Ciofani della Rivista del Cinematografo, afferma che il film attua «una nobile operazione di servizio pubblico, focalizzandosi sull’evoluzione artistica», apprezzando il montaggio e le scelte delle location delle riprese, apprezzando «la clamorosa performance di Dario Aita: generoso e appassionato, coinvolto emotivamente e attento a evitare l’imitazione macchiettistica». Anche Marica Lancellotti di Movieplayer.it apprezza la recitazione di Aita, trovando tuttavia che il film «usa maggiore delicatezza ed eleganza rispetto a quanto visto in altri biopic» e «sembri sempre rimanere sulla superficie della storia senza mai puntare davvero al cuore di un talento e di un'umanità debordanti».


== Note ==


== Collegamenti esterni ==

 Franco Battiato - Il lungo viaggio, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. 
 Franco Battiato - Il lungo viaggio, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l.. 
 Franco Battiato - Il lungo viaggio, su Comingsoon.it, Anicaflash. 
(EN) Franco Battiato - Il lungo viaggio, su IMDb, IMDb.com. 
(EN) Franco Battiato - Il lungo viaggio, su Box Office Mojo, IMDb.com.