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Fonema

Un fonema è un'unità linguistica dotata di valore distintivo, ossia un'unità che può produrre variazioni di significato se scambiata con un'altra unità: ad esempio, la differenza di significato tra l'italiano tetto e detto è il risultato dello scambio tra il fonema /t/ e il fonema /d/. Viceversa, tutte le realizzazioni della erre, compresa la cosiddetta "erre francese" ([ʁ], fricativa uvulare sonora), concorrono in italiano a veicolare lo stesso significato, cioè /r/ (non c'è insomma differenza di significato tra la resa [ʁoma] e [roma]). [ʁ] e [r] sono foni e precisamente allofoni del fonema /r/. Il fonema è, quindi, un'astrazione mentale, che categorizza singole realizzazioni articolatorie (i foni) secondo un unico significato.


== Descrizione ==
I foni individuano la "qualità sonora delle parole", ma in quanto permettono di distinguere una parola da ogni altra essi hanno un carattere astratto e una funzione distintiva. Intesi in tal modo sono indicati come "fonemi".
Nelle lingue con alfabeti fonematici, ossia quegli alfabeti con corrispondenza grafema-fonema, le lettere dell'alfabeto sono la rappresentazione o trascrizione grafica di suoni (detti foni). Non sempre vi è corrispondenza univoca tra i foni e i grafemi (le lettere), l'inglese ne è un ottimo esempio. Anche in italiano, il cui alfabeto rappresenta apparentemente con ogni lettera un suono della lingua parlata, è caratterizzato da convenzioni del tutto arbitrarie: il grafema <gli> non deve essere letto come una serie di tre suoni; trattasi invece di un trigramma che corrisponde alla laterale palatale.
Secondo lo strutturalismo i fonemi rappresentano le unità minime di seconda articolazione, ossia le unità linguistiche più piccole e senza significato proprio, ma che combinate possono produrre unità aventi significato e funzione grammaticale propria, dette monemi o "unità di prima articolazione". Se prendiamo, ad esempio, la parola italiana parlo, la prima articolazione individua gli elementi parl e o. A questo livello vengono combinati significati. Al livello di seconda articolazione vengono combinati suoni: le unità della stessa parola sono dunque /p/, /a/, /r/, /l/ e /o/.
La disciplina che individua e studia i fonemi si chiama fonologia. I fonemi sono unità astratte: queste unità hanno come realizzazione i foni.


== Criterio delle coppie minime ==

Per individuare i vari fonemi di una data lingua, si usa generalmente il criterio della ricerca di coppie minime, ossia di due parole che si differenziano per un solo fonema (come nell'esempio sopra tetto e detto).
Per esempio, in italiano /p/ e /b/ sono due fonemi perché è presente la coppia minima 'pelle' - 'belle'. I fonemi si segnano tra barre oblique /.../ secondo le convenzioni della trascrizione fonemica. Per indicare una coppia di fonemi, si utilizza a volte il simbolo "~" posto tra i due fonemi, per esempio /p/ ~ /b/.
Gli inventari fonemici possono variare tantissimo da lingua a lingua: i vari sistemi possono contenere da 2 vocali (abcaso, almeno secondo alcune analisi fonologiche) a 55 (sedang) e da 6 consonanti (rotokas) a quasi 120 (!kung). Il numero totale di fonemi può variare da 10 nel pirahã, 11 nel rotokas (parlato in Papua-Nuova Guinea), 12 in hawaiano e 30 in serbo e italiano fino a 141 nello !Xũ (parlato in Africa meridionale, nel deserto del Kalahari), che rappresentano il primato mondiale attuale.


== Criterio dei tratti distintivi ==
Nell'esempio italiano precedente, /ˈpɛl.le/ e /ˈbɛl.le/ si differenziavano per due fonemi. Più precisamente si sarebbe potuto dire che i due fonemi, /p/ e /b/, si differenziavano per un solo tratto distintivo: la sonorità (= vibrazione delle pliche vocali) del primo segmento, assente in /p/ e presente in /b/. I tratti distintivi sono stati usati dalla Scuola di Praga, d'impostazione strutturalista, che ha dominato la linguistica per molti decenni.
Altri tratti distintivi sono il modo di articolazione, posizione della lingua e delle labbra, posizione del velo palatino.


== Allofoni ==
I fonemi sono unità astratte, ma sono realizzati concretamente come foni. Ogni fonema quindi ha la sua realizzazione in uno o più foni. I foni, che sono la realizzazione di un fonema, sono chiamati in fonologia allofoni di quel fonema.
Per esempio, il fonema /n/ in italiano è generalmente realizzato con l'allofono [n]: fonemicamente /ˈnano/, foneticamente [ˈnaːno]. Ma se è seguita da una consonante, la nasale /n/ assimila il luogo di articolazione della consonante successiva. Per esempio, se seguita da una consonante velare, il fonema /n/ è realizzato come velare [ŋ]: quindi, fonemicamente /anˈkora/, foneticamente [aŋˈkoːra].


== Il fonema nella grammatica generativa ==
Recentemente, la grammatica generativa, fondata dal linguista Noam Chomsky, ha offerto una teoria che permetterebbe di semplificare gli inventari fonemici delle lingue, in particolare con il libro The Sound Pattern of English (1968). Essa non ha ancora raggiunto un grado di completezza e di semplicità espositiva tale da essere confrontabile con le teorie tradizionali: tuttavia sembra importante il fatto che non trascuri l'interazione profonda che esiste tra fonologia e prosodia. Elementi fondamentali dell'analisi generativa della fonologia sono la sillaba, il piede e la parola fonologica. Studiosi che seguono questo metodo affermano di aver risolto alcuni enigmi linguistici come i tre gradi di lunghezza delle vocali estoni, che, tuttavia, potrebbero semplicemente esser descritti come /C/, /Cː/, /CːC/, con C consonante generica.


== Terapia fisica ==
La terapia fisica della impostazione dei fonemi viene eseguita dalla figura sanitaria logopedista la quale utilizza spesso la terapia a vibrazione locale.


== Note ==


== Bibliografia ==
 Marina Nespor, Le strutture del linguaggio. Fonologia, Bologna, Il Mulino, 1993, ISBN 88-15-03808-6.
 Raffaele Simone, Fondamenti di linguistica, Roma-Bari, Laterza, 2008, ISBN 978-88-420-3499-5.
Angelo Marchese, Dizionario di retorica e di stilistica, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1991, ISBN 88-04-14664-8.


== Voci correlate ==
Fonologia
Fonetica
Allofono
Fono
Foniatria
Alfabeto fonetico internazionale


== Altri progetti ==

 Wikizionario contiene il lemma di dizionario «fonema»
 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul fonema


== Collegamenti esterni ==

(EN) phoneme, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
 Pagina ufficiale IPA, su langsci.ucl.ac.uk. URL consultato l'8 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2010).
 Sistemi fonologici secondo lo standard SAMPA, su phon.ucl.ac.uk.

Epistola ai Pisoni

L'Epistola ai Pisoni (Epistula ad Pisones, in latino), detta anche Ars Poetica, è un componimento di Quinto Orazio Flacco del 13 a.C.


== Contenuto ==
Il componimento fu molto probabilmente concepito dall'autore come a sé stante, ma dagli editori rinascimentali in poi invalse l'uso di includerlo nel secondo libro delle Epistole, per affinità tematica (il libro in questione comprende due epistole su questioni di critica letteraria).
Il poema, infatti, rappresenta un vero trattato sulla poesia, paragonabile, guardando nel passato, solo alla Poetica di Aristotele, e nel quale Orazio disegna una sintesi teorica della natura, degli scopi e degli strumenti della poesia.
Qui egli sosteneva la ripresa della poesia e del teatro arcaico, affermando il ruolo dei modelli greci; difendeva la poesia docta alessandrina e sottolineava l'importanza della callida iunctura (il rapporto logico ed eufonico delle parole del carme) e del "labor limae" (letteralmente, il lavoro di cesello, ovvero un severo perfezionamento del prodotto d'ingegno, con continue revisioni).
Le teorie contenute nell'Ars Poetica poggiano sul fondamento dell'aristotelismo così come era stato divulgato dagli scritti di Neottolemo di Pario; in particolare, Orazio ha ben presente il precetto aristotelico che vede la poesia come un organismo vivente.
L'epistola ai Pisoni, dopo una sezione introduttiva, si occupa di questioni di ordine e di stile, contenutistiche e linguistiche: dà suggerimenti su come creare uno stile perfetto, spiega come si debba sempre usare una lingua facile da capire. Infine, il poeta deve saper distribuire ogni particolare in modo appropriato e non deve mai spingersi troppo al di là delle proprie capacità. Segue il principio che l'arte deve unire l'utile al dilettevole, dove per comporre una poesia è necessaria sia la genialità dell'ispirazione (ingenium), sia l'ars per elaborare un componimento in perfetto stile.


== Note ==


== Altri progetti ==

 Wikisource contiene il testo completo in lingua latina di Epistola ai Pisoni
 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Epistola ai Pisoni


== Collegamenti esterni ==

(EN) Ars poetica, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
(LA) Testo latino con concordanze e liste di frequenza, su intratext.com.
(LA) Testo latino con numerazione dei versi, su thelatinlibrary.com.

Loris Reggiani

Loris Reggiani (Forlì, 7 ottobre 1959) è un pilota motociclistico italiano ritiratosi dall'attività agonistica.


== Carriera ==
Dopo un buon passato da dilettante (vince nel 1979 il trofeo monomarca Aspes Yuma e nella stessa stagione è terzo nel campionato italiano juniores della 500), nel 1980 esordisce nel motomondiale tra la classe 125 con la Minarelli (con cui ottiene la prima vittoria nel motomondiale al GP di Gran Bretagna), la classe 250 con la Yamaha e la classe 350 con la Bimota. Nella stagione seguente corre più classi, ma farà una bella figura nella 125, ancora con la Minarelli, in cui a seguito dei due trionfi al GP di Jugoslavia e al GP di San Marino diventa vicecampione del mondo dietro ad Ángel Nieto, con lo spagnolo che, con moto identica a Reggiani, vince il titolo mondiale. Sempre nel 1981 e con Minarelli, vince il titolo nazionale classe 125 del CIV.
Successivamente nel 1982 corre nella classe 500 con la Suzuki, dove ottiene un podio al GP di Germania. Per rivederlo vincere bisogna aspettare il 1987, anno in cui con l'Aprilia in classe 250 termina per primo il Gran Premio di San Marino (prima vittoria per la casa italiana nel Motomondiale) e arriva sesto nella classifica generale con 68 punti. Dopo un altro periodo buio, torna al successo nel 1991 con la stessa casa costruttrice e nella stessa classe al GP di Francia.
Nel 1992 vince le corse di Spagna e di Francia arrivando secondo nel mondiale della "due e mezzo" dietro solamente Luca Cadalora. L'ultimo suo successo è in Repubblica Ceca nel 1993: dopo questa vittoria corre per due anni nella 500 con l'Aprilia e poi si ritira dall'agonismo.
Terminata la carriera agonistica ha fatto il commentatore tecnico e l'opinionista delle gare del motomondiale prima per conto della Rai con il giornalista Federico Urban, poi, con l'acquisizione dei diritti di trasmissione da parte di Mediaset, è passato a ricoprire lo stesso ruolo a Italia 1 affiancando Guido Meda. A inizio del 2012 dichiara di lasciare la redazione motori di Sport Mediaset dopo dieci anni di collaborazione, perché stanco dei continui viaggi per seguire i gran premi e anche per discordanze con la linea editoriale delle telecronache, ritenuta dallo stesso Reggiani troppo faziosa verso Valentino Rossi.


== Risultati nel motomondiale ==


=== Classe 125 ===


=== Classe 250 ===


=== Classe 350 ===


=== Classe 500 ===


== Note ==


== Altri progetti ==

 Wikiquote contiene citazioni di o su Loris Reggiani
 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Loris Reggiani


== Collegamenti esterni ==

(DE, EN, ES, FR, IT, JA) Loris Reggiani, su motogp.com, Dorna Sports. 
(FR) Scheda di Loris Reggiani (PDF), su pilotegpmoto.com (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2015).

Aeroporto di Milano-Malpensa

L'aeroporto internazionale Milano-Malpensa "Silvio Berlusconi" (IATA: MXP, ICAO: LIMC) è un aeroporto intercontinentale italiano, principale aeroporto di riferimento di Milano, situato nell'Alto Milanese, in provincia di Varese.
È gestito dalla Società Esercizi Aeroportuali (SEA) ed è il 9º aeroporto del mondo e il 6º in Europa per numero di Paesi serviti con voli di linea diretti. Nel 2024 sono transitati dall'aeroporto di Malpensa 28,9 milioni di passeggeri e 731.640,8 tonnellate di merci confermandolo il primo aeroporto d'Italia per traffico merci e secondo aeroporto d'Italia per traffico passeggeri. Assieme all'aeroporto di Milano-Linate e all'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio forma il sistema aeroportuale di Milano con 56,9 milioni di passeggeri (anno 2024), vale a dire il primo sistema aeroportuale in Italia (il secondo sistema aeroportuale italiano è quello di Roma con 53 milioni di passeggeri nel 2024).
A Malpensa sono basate diverse compagnie aeree, quali EasyJet, Ryanair e Wizz Air; è hub per la compagnia aerea cargo Cargolux Italia e la compagnia passeggeri Neos. L'aeroporto dispone di due terminal: il Terminal 1 è utilizzato dai voli di linea, charter e low cost, con l'eccezione della compagnia EasyJet, che invece utilizza in modo esclusivo il Terminal 2.


== Ubicazione ==
Lo scalo è ubicato in provincia di Varese e occupa porzioni dei territori dei comuni di Cardano al Campo, Somma Lombardo, Casorate Sempione, Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate e Vizzola Ticino. La sua ubicazione all'interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino (dal 2022 incluso dall'UNESCO nella Rete mondiale di riserve della biosfera) ha contrassegnato gli sviluppi delle piste e delle infrastrutture correlate. Si trova inoltre a pochi chilometri dal confine regionale tra Lombardia e Piemonte, più precisamente tra le province di Varese e Novara.


== Etimologia ==
Il nome Malpensa deriva dalla vicina corte lombarda di Cascina Malpensa, che è situata a Somma Lombardo. La cascina, sorta alla fine del secolo XVIII, venne costruita su un'area precedentemente mai sfruttata a causa dell'acidità del terreno che faceva morire qualsiasi pianta, proprio per questo si guadagnò presto il nomignolo di "Mal pensàa" che in lingua lombarda significa "mal pensata". Il toponimo è attestato anche altrove in Lombardia (ad esempio, la Malpensata è un quartiere della città di Bergamo nonché di varie contrade in provincia di Lecco). Pertanto, etimologicamente, la pronuncia corretta del nome dovrebbe essere accentata sulla sillaba finale del participio passato (mal pensà). L'aeroporto viene solitamente indicato al femminile (la Malpensa).


== Storia ==


=== Origini ===
Nel 1909 gli industriali Giovanni Agusta e Gianni Caproni avevano creato presso la cascina Malpensa un campo d'aviazione per far volare i propri prototipi; con l'aggiunta di alcune strutture militari il campo crebbe e divenne anche campo scuola di pilotaggio. Nel 1917 vi operava la locale Sezione Difesa dotata di Savoia-Pomilio SP.2 e dall'aprile 1918 di Savoia-Pomilio SP.3.


=== Aeroporto Città di Busto Arsizio ===

Dopo la seconda guerra mondiale, il 28 maggio 1948 alcuni industriali e politici della zona, capeggiati dal cavaliere Benigno Ajroldi, presidente dell'allora Banca Alto Milanese, si fecero carico del ripristino postbellico e ne assunsero la gestione con l'obiettivo di farne nodo di sviluppo per l'industria dell'Altomilanese. La pista di volo, danneggiata dalle truppe tedesche al momento della loro ritirata alla fine della seconda guerra mondiale, venne ripristinata e allungata a 1 800 metri, e l'aeroporto fu dotato di una piccola aerostazione costituita da una baracca in legno. Il 21 novembre 1948, con l'atterraggio di un quadrimotore Breda BZ308 pilotato dall'asso dell'aviazione Mario Stoppani, venne ufficialmente aperto al traffico civile e assunse la denominazione di Aeroporto Città di Busto Arsizio.
Alla fine del primo anno d'attività (1949), sull'aeroporto di Malpensa si registrarono in arrivo e in partenza 1 366 velivoli, 12 287 passeggeri e un movimento di merci di 593 tonnellate. Il 2 febbraio 1950, alla presenza dell'ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Italia James Dunn, venne effettuato con un Lockheed Constellation della TWA, il primo collegamento aereo diretto con New York. Dal 1949 al 1952 gli aerei assistiti annualmente passarono da 683 a 1 736 e i passeggeri da 11 401 a 56 963. Nel 1952 operavano su Malpensa una decina di compagnie aeree straniere, oltre ad Alitalia e LAI, con una dozzina di voli giornalieri in totale.
Nella primavera del 1952, il Comune di Milano entrò nella Società Aeroporto di Busto fino ad assumerne progressivamente il controllo. Allo stesso tempo lo Stato, con la "Convenzione del 23 aprile", affidava per vent'anni la costruzione, l'allestimento e l'agibilità dell'aeroporto, civile e privato, alla società.
Il problema principale per lo sviluppo della Malpensa come scalo aeroportuale milanese restava la distanza (45 chilometri) da Milano. Il progetto di collegamento ferroviario diretto, tramite un raccordo tra Cascina Costa e la linea Milano-Domodossola con corse frequenti ed esclusive, resterà ancora solo sulla carta. Anche per questo, nel 1950 il Comune di Milano decide di mantenere agibile l'aeroporto di Linate, e nel 1954 una commissione tecnica concludeva necessario l'ampliamento del Linate Forlanini come polo per i traffici nazionali e a breve raggio, focalizzando invece sulla Malpensa le rotte intercontinentali.
Nel maggio 1955 anche la Provincia di Milano entrò a far parte della compagine societaria e l'assemblea degli azionisti deliberò di modificare la denominazione sociale in Società Esercizi Aeroportuali (SEA) e di trasferire la sede legale da Busto Arsizio a Milano. La gestione di Linate e Malpensa veniva così unificata. Quell'anno Malpensa registrò 4 870 movimenti aerei, 255 126 passeggeri e 3 010 tonnellate di merce. Nel 1957 lo Stato garantiva il consenso alla costruzione della pista di Linate in contemporanea coi lavori per l'ammodernamento di Malpensa, con una concessione trentennale alla SEA che, nel caso di Malpensa, sarebbe stata poi prorogata di altri trent'anni nel 1971 per realizzare l'ampliamento a sud, e di ulteriori trenta nel 1985 per il progetto "Malpensa 2000".
A Malpensa il progetto del prof. Francesco Aimone Jelmoni e dell'architetto Vittorio Gandolfi, entrambi del Politecnico di Milano, prevedeva due piste parallele sull'asse nord-sud, di 2 628 (pista ovest) e 3 915 metri (pista est), con un raccordo di rullaggio e un'aerostazione passeggeri sul piazzale di sosta aeromobili. I lavori presero il via il 19 aprile 1958. Il progetto tuttavia, a causa delle ristrettezze finanziarie della società, fu attuato solo parzialmente. Le due piste, entrambe di 2 600 metri, vennero completate entro dicembre 1958.


=== Aeroporto intercontinentale milanese ===
Dal 1959 entrano in funzione i primi aeroplani civili con propulsione a reazione, dando inizio all'era del getto. Dal giugno 1960 l'Alitalia apre un collegamento Malpensa-New York con quadrigetti DC-8, seguita in novembre dalla TWA con i similari Boeing 707.
Tra l'agosto e il settembre del 1960, in corrispondenza dell'apertura della nuova pista di Linate, tutti i voli nazionali ed europei allora operanti sullo scalo situato nella brughiera gallaratese furono trasferiti all'Aeroporto di Milano-Linate, nonostante le resistenze di Alitalia; Malpensa si ridusse a essere l'aeroporto intercontinentale di Milano e del Nord Italia, con voli per il Nord e Sud America.
I criticati collegamenti con Milano migliorano a partire dal 1962, con l'apertura del raccordo con l'autostrada Milano-Varese, a spese della SEA.
Nel 1965 la pista principale, che con 3’915 metri di lunghezza a quell'epoca risultava essere la più lunga d'Europa, fu dotata di un impianto luminoso di avvicinamento Calvert e di un sistema per l'atterraggio strumentale (ILS) di categoria II; successivamente l'aeroporto è stato dotato su entrambe le piste di sistema per l'atterraggio strumentale di categoria III. L'aerostazione originaria, costruita tra il 1958 e il 1962 e progettata dall'architetto Vittorio Gandolfi, è stata negli anni più volte sviluppata e corrisponde sostanzialmente al Terminal 2.

Durante gli anni sessanta si sviluppa una tensione costante tra i partner tecnici - SEA e Alitalia - e il fronte politico, a livello nazionale quanto locale, circa i programmi di espansione dell'aeroporto. Vari progetti vennero redatti negli anni 1970. La decisione finale, dietro spinta di Alitalia, fu che Malpensa dovesse porsi come alternativa ai maggiori aeroporti intercontinentali europei (Parigi, Francoforte, Zurigo, Londra). La "Mega Malpensa" viene prevista dalla legge n. 420/1971, e il piano regolatore generale viene approvato con il Decreto ministeriale n. 350/22 del 24 giugno 1972, considerato dai critici "un progetto faraonico incompatibile con il territorio e con l'ambiente".
Nel luglio 1970 Malpensa accoglie il primo wide body Boeing 747 (Jumbo jet) dell'Alitalia, utilizzato sulla rotta del Nord Atlantico. La crescita del mercato delle rotte nordamericane con l'arrivo di altre compagnie mise presto in difficoltà la ricettività dell'aeroporto. La situazione divenne ancora più critica verso la fine degli anni 1980 con l'arrivo di altri vettori - la Pan Am e la United Airlines, e poi anche la Delta Air Lines, la Japan Airlines e la South African Airways - e con l'apertura delle rotte verso la costa del Pacifico. Per farvi fronte venne costruito un nuovo edificio per le partenze, lasciando l'aerostazione, ristrutturata, ai soli arrivi.


=== Malpensa 2000 ===

Nel marzo 1980 la Regione Lombardia approva il primo ampliamento di Malpensa. L'anno successivo, in ottobre, la SEA tenta di presentare un nuovo piano regolatore generale che include la costruzione di una terza pista, ma la Regione lo blocca. Il terzo piano regolatore di Malpensa, consegnato dalla Regione ai comuni del consorzio e da questi approvato nel 1984, esclude ogni nuova terza pista.
L'anno successivo, con la legge n. 449/1985, lo Stato dà mandato alla SEA di redigere il nuovo piano regolatore generale aeroportuale di "Malpensa 2000". Il progetto include investimenti per 2 000 miliardi di lire per realizzare le strutture aeroportuali e i necessari collegamenti viari e ferroviari, con l'obiettivo di 400 voli al giorno da alimentare tramite il trasferimento di 20 voli intercontinentali Alitalia da Fiumicino, e di due terzi dei voli internazionali da Linate. Una volta a regime, a Linate sarebbero dovuti restare solo i collegamenti Roma-Milano.
Il ministero dei trasporti si era impegnato a trasferire gradualmente a partire dal 1986 il traffico internazionale da Linate a Malpensa, riservando Linate ai soli voli nazionali. Anche il collegamento ferroviario tra le due aerostazioni e il centro città risultava ormai improrogabile. Il dibattito su questi temi portò infine alla definizione del progetto "Malpensa 2000", con la costruzione di una nuova aerostazione a ovest delle piste (nuovo Terminal 1, inaugurato nel 1999).
Dal dicembre 1994, con decisione del Consiglio UE, Malpensa viene inserita tra i 14 progetti prioritari della rete Trans European Network (TEN), che in base alla Decisione 1692/96/CE sono sottoposti a valutazione di impatto ambientale (VIA).

Nell'autunno 1997 il decreto del ministro dei trasporti Burlando, che fissa la data di apertura di Malpensa 2000 al febbraio 1999, avvia una disputa a tre livelli. Nove compagnie aeree (tra cui British Airways e Lufthansa) fanno esposto alla Commissione europea per violazione delle norme sulla concorrenza, per la posizione di favore garantita ad Alitalia, concessionaria unica dei voli Milano-Roma, e quindi dell'aeroporto di Linate. Anche il Comune di Roma, guidato da Francesco Rutelli, si oppone al trasferimento dei voli da Fiumicino, opponendosi a Milano, Lombardia e SEA. Alitalia, intanto, si è impegnata con l'olandese KLM a usare Malpensa come scalo intercontinentale per tutti i voli in code sharing. Il Commissario europeo Neil Kinnock avvia un'indagine, e la Commissione comunica l'illegittimità del decreto Burlando poiché i collegamenti viari e ferroviari tra Milano e Malpensa non sono completati. Il governo Prodi dovrà riscrivere il decreto (Burlando-bis), consentendo alle compagnie straniere di utilizzare ancora Linate fino a un terzo dei voli del 1997. L'Antitrust italiano richiede inoltre che Air One (considerata una piccola compagnia) possa continuare a operare più voli da Linate di quanti consentiti dal decreto.
L'attuazione del decreto Burlando-bis produce un aumento di 12 milioni di passeggeri l'anno del traffico su Malpensa, di fatto oltrepassando immediatamente i limiti massimi previsti dal piano regolatore generale, intesi da raggiungersi progressivamente entro il 2005. La valutazione d'impatto ambientale viene depositata dalla SEA ex post solo il 2 luglio 1999, dopo richiesta del ministero dell'ambiente, e nonostante le resistenze del ministero dei trasporti. Dopo richieste di integrazioni e 70 osservazioni (negative) di cittadini e associazioni, il 25 novembre 1999 il ministero dell'ambiente emette il decreto n. 4231 di valutazione d'impatto ambientale e, nel prendere atto "della situazione di fatto creata dall'apertura al traffico di un aeroporto che, essendo ricompresso nella Trans European Network, non è stato preventivamente valutato nell'ambito di una procedura di VIA conforme ai dettati della Direttiva 85/337/CEE", esprime "giudizio di compatibilità ambientale negativo sull'ulteriore incremento dei voli all'aeroporto di Malpensa, tale progetto di incremento dei voli potrà esser riesaminato a valle dell'attuazione del percorso di minimizzazione sopra individuato". Il 13 dicembre il premier Massimo D'Alema, ritenendo di dirimere un conflitto tra il Ministero dell'Ambiente e quello dei Trasporti, ignora il parere negativo del primo e conferma in un decreto del Consiglio dei Ministri il trasferimento di ulteriori voli da Linate dal 15 dicembre, prescrivendo precisi interventi di mitigazione dei disagi ambientali. Il giorno successivo la Commissaria europea Loyola de Palacio sospende tale trasferimento, ritenendo insufficienti le garanzie a tutela dell'ambiente. Nel marzo 2000, nonostante la mancata attuazione degli interventi previsti dal decreto D'Alema, il ministro dei trasporti Bersani conferma il via libera al trasferimento dei voli da Linate a decorrere dal 20 aprile 2000, nonostante il nuovo parere negativo della Commissione europea.
Malpensa raggiunge il record di 24 milioni di passeggeri nel 2007 - ma secondo gli studi SEA avrebbe capacità fino a 30 milioni. Negli anni successivi, complice la crisi economica e finanziaria, la media si stabilizza attorno ai 18 milioni. Il progetto Malpensa 2000, costato ai bilanci pubblici in totale circa 5 miliardi di euro, ha così aumentato solo di un terzo la portata passeggeri.
Nel 2007 e 2008, a causa della crisi di Alitalia, Malpensa viene abbandonata dai voli passeggeri e cargo della ex compagnia di bandiera, perdendo 8,5 milioni di passeggeri solo per i transiti.


=== Il terzo satellite e il restyling per Expo ===

Il terzo satellite del Terminal 1 viene aperto al pubblico il 13 gennaio 2013. Si completa così la visione di "Malpensa 2000" attivata negli anni 1990 su progetti degli anni 1970 e studi degli anni 1960. Ciò si nota anche dalle soluzioni architetturali adottate: i modelli di aerostazione a “satellite collegato".
Con il nuovo satellite si aggiungono 26 nuovi banchi di check-in che portano il totale a 260 presenti nello scalo. Il satellite dà inoltre la possibilità di 41 nuovi gate, alcuni che permettono l'imbarco simultaneo sui due livelli dell'Airbus A380. Questo satellite, oltre a ospitare le compagnie aeree che effettuano voli con l'A380, accoglie anche i voli dei vettori sensibili, cioè delle compagnie che, a causa della loro nazionalità, sono ritenute più soggette a eventuali atti terroristici e applicano pertanto particolari misure di sicurezza durante tutte le operazioni aeroportuali (ad esempio El Al e Delta). I voli extra-Schengen vengono quindi gestiti dai satelliti B e C.
È stato ultimato nel maggio 2015 il lavoro di ristrutturazione che prevedeva il rifacimento della zona check-in e della zona partenze con la creazione della "piazza del lusso" e del nuovo satellite C in vista di Expo Milano 2015. Il 20 aprile 2015 viene inaugurato il restyling del Terminal 1, firmato dall'architetto Gregorio Caccia Dominioni, un progetto da 18 mesi di lavoro e 30 milioni di euro per preparare Malpensa ad accogliere i visitatori di Expo 2015.
Nel 2015 l'aeroporto ha vinto il premio "Best European Airport" dell'Aci Europe nella categoria 10-25 milioni di passeggeri.


=== Sviluppi successivi ===
Il 21 settembre 2016, con il passaggio di operazioni della compagnia LAN Airlines a TAM Airlines, l'aeroporto diventa il primo in Italia a ospitare l'Airbus A350 XWB (con il volo per San Paolo).
Dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 l'aeroporto della Malpensa, oltre al proprio traffico ordinario, ha accolto anche parte dei voli previsti in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Linate, chiuso in tale periodo al pubblico e al traffico aereo per lavori di manutenzione e ristrutturazione.
Il Terminal 2 è stato chiuso a causa della pandemia di COVID-19 nel 2020; dopo tre anni di chiusura la SEA ne ha annunciato la riapertura dal 31 maggio 2023.
Nel 2025, l’aeroporto di Malpensa ha registrato un incremento del 18% nelle vendite di beni di lusso nei primi cinque mesi rispetto allo stesso periodo del 2024, trainato dal ritorno del traffico intercontinentale e dall’aumento dei passeggeri internazionali con alta capacità di spesa.


=== Intitolazione a Berlusconi e relative polemiche ===
Nel luglio 2024 l'aeroporto è stato intitolato a Silvio Berlusconi, quattro volte Presidente del Consiglio e imprenditore, per decisione dell'Ente nazionale per l'aviazione civile e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La decisione, presa in autonomia dai due enti, ha scatenato diverse polemiche e la contrarietà da parte di alcuni enti locali e sindacati, sia a livello locale che nazionale; tra di essi figurava anche il Comune di Milano, principale azionista di SEA.
Alcuni Comuni si sono dichiarati intenzionati a fare ricorso contro l'intitolazione; tra settembre e ottobre dello stesso anno, le amministrazioni di Cardano al Campo, Milano, Somma Lombardo, Samarate ed altri sei Comuni hanno depositato il ricorso al TAR, che nel novembre successivo ha respinto la richiesta di sospensiva. Il TAR ha anche indicato di voler prendere decisione definitiva sull'intitolazione a gennaio 2026.


=== Progetti futuri ===

È presente un masterplan a corta-media-lunga durata che consiste nel rifacimento di una parte della pista 35R, nella costruzione di una terza pista, e nella costruzione di un terminal centrale tra le due piste che permetterà di raddoppiare il traffico passeggeri. Alla fine del 2012 è stato presentato un progetto che prevede la costruzione di una terza pista a sud ovest dell'aeroporto, e di un terminal centrale alle due piste attuale. L'area diboscata equivarrebbe a un terzo delle nuove aree boschive, composte da alberi piantati per sostenere il parco del Ticino. Il progetto è stato ritirato nell'agosto 2014 per essere ritoccato e ripresentato nel 2015. Il costo dell'opera è stato quantificato in oltre 6 miliardi di euro, ripartiti in 1,3 miliardi per l'aeroporto in sé e 5 miliardi di infrastrutture che lo collegano alla rete dei trasporti.
Nel mese di novembre 2015 è stato presentato un nuovo masterplan che prevede l'ampliamento della zona cargo e aumento delle uscite e entrate rapide per le due piste. Il tutto permetterà di aumentare i movimenti orari fino a 76 dall'attuale 63.
Nel 2019 viene presentato il nuovo masterplan Malpensa 2035, con l'obiettivo di potenziare lo scalo a livello europeo. Il piano di sviluppo ha suscitato numerose critiche sul territorio, soprattutto da parte di associazioni ambientaliste, per l'impatto sull'ecosistema locale. Nel 2022 il Ministero dell'Ambiente ha bocciato la Valutazione di Impatto Ambientale, e il governo, che ha approvato il masterplan nell'ottobre 2023, ha imposto la revisione del progetto affinché si trovi un compromesso fra le esigenze di sviluppo e quelle ambientali.


== Operazioni ==


=== Dati tecnici ===

L'aeroporto della Malpensa è dotato di due piste parallele, lunghe entrambe 3.920 metri e larghe 60 (classificazione ICAO 4F), orientate a 346° (o 166°, a seconda della direzione di utilizzo) e distanti tra loro 808 m; la 17L, la 35L e la 35R sono dotate di ILS e tutte hanno il sistema PAPI. Normalmente, durante il giorno, vengono usate le due piste orientate a 346° (alternativamente per le partenze e gli arrivi), mentre le testate 17 sono attive solo in caso di vento particolarmente sfavorevole. Viceversa, durante gli orari notturni, a causa delle procedure anti rumore, viene usata solo la 35L per gli atterraggi e la 17R per i decolli. Ogni terminal è dotato di un proprio piazzale di sosta aeromobili.


=== Sicurezza ===

L'Aeroporto di Milano - Malpensa vanta un primato europeo e mondiale: un'area all'interno del complesso aeroportuale, denominata Area S1, che ha lo scopo di individuare, fermare e trattenere i corrieri della droga che, per sfuggire ai controlli doganali condotti con l'ausilio di cani antidroga, ingeriscono ovuli di droga da espellere in un secondo tempo.
Riguardo alla sicurezza dei voli in fase di decollo e atterraggio, la strumentazione urbanistica comunale contempla le disposizioni del piano di rischio aeroportuale di cui all'art. 707 del codice della navigazione.


== Terminal ==


=== CargoCity ===
CargoCity è il nome con cui si indica il terzo terminal dell'aeroporto, dedicato ai voli cargo. Attualmente, lo scalo si conferma il primo in Italia per questa tipologia di traffico. Si stima che nello scalo di Milano-Malpensa passi poco più del 55% delle merci trasportate da e per l'Italia via aereo. Il terminal 3 di Milano Malpensa è anche base di molti vettori cargo conosciuti in tutto il mondo. Nel 2015 è iniziata la costruzione di un vasto magazzino di stoccaggio merci. Oltre a questo, FedEx, compagnia all cargo operante sullo scalo, nell'ottobre 2016 ha inaugurato il suo magazzino di stoccaggio ampliando il network di rotte. Molte compagnie aeree non operano sullo scalo con velivoli passeggeri ma solo con aerei merci. La maggior parte delle compagnie aeree che invece operano un servizio passeggeri operano allo stesso tempo voli cargo ("belly cargo", la merce trasportata nelle stive degli aerei passeggeri).
Ai primi di aprile 2016 la compagnia aerea cargo AeroTransCargo ha iniziato le proprie operazioni a Milano-Malpensa operando 4 Boeing 747-400F Cargo.
Ai primi di novembre 2017 la compagnia DHL ha annunciato un progressivo trasferimento del 90% del voli cargo operati su Milano Bergamo su Milano Malpensa per potenziare lo scalo e renderlo uno dei suoi principali hub europei. La compagnia, al pari di FedEx, sta progettando un nuovo magazzino di prima linea nella area cargo di Malpensa.


== Statistiche ==


=== Traffico merci ===
Nell'anno 2006 l'Aeroporto di Milano-Malpensa ha gestito merci per 419 128 tonnellate, ponendosi al primo posto con una quota pari al 43,592%, sul totale delle merci gestite a livello nazionale. A lavori ultimati, la capacità totale di trattamento delle merci sarà di oltre 500 000 tonnellate annue e consentirà di sviluppare ulteriormente i volumi dell'attività cargo dell'aeroporto.
Nel 2007 lo scalo ha gestito merci per 486 666 tonnellate, con un incremento del 16,1% rispetto all'anno precedente.
Si stima che nel 2012 siano transitate in Italia 894 112 tonnellate di merci delle quali, il 48%, ovvero 414 317 tonnellate sono transitate nel solo scalo di Malpensa. Nel 2015 Malpensa ha superato le 500 000 tonnellate di merci gestite, raggiungendo le 501 000 tonnellate con un incremento dell'8,8% rispetto al 2014. Anche nel 2019 Malpensa si conferma il primo aeroporto d'Italia per il traffico merci: il 56% delle merci totali movimentate in Italia sono transitate da questo aeroporto.


=== Statistiche generali ===

PasseggeriAnno05.000.00010.000.00015.000.00020.000.00025.000.00030.000.000199520002005201020152020PasseggeriTraffico annuale.mw-chart-67468f3f284fbbe9496558e97ae5ff143ee3b1f9b4f13a6e97d76303471d215fc80142f6fc8ea9ecfe1308153b15248ecc0955b465c30468b046d100ed21439b__zr3386717-cls-17605710:hover{pointer-events:none}.mw-chart-67468f3f284fbbe9496558e97ae5ff143ee3b1f9b4f13a6e97d76303471d215fc80142f6fc8ea9ecfe1308153b15248ecc0955b465c30468b046d100ed21439b__zr3386717-cls-17605711:hover{cursor:pointer;fill:rgba(0,0,0,1)}.mw-chart-67468f3f284fbbe9496558e97ae5ff143ee3b1f9b4f13a6e97d76303471d215fc80142f6fc8ea9ecfe1308153b15248ecc0955b465c30468b046d100ed21439b__zr3386717-cls-17605712:hover{cursor:pointer}.mw-chart-67468f3f284fbbe9496558e97ae5ff143ee3b1f9b4f13a6e97d76303471d215fc80142f6fc8ea9ecfe1308153b15248ecc0955b465c30468b046d100ed21439b__zr3386717-cls-17605713:hover{cursor:pointer;fill:rgba(82,130,235,1)}.mw-chart-67468f3f284fbbe9496558e97ae5ff143ee3b1f9b4f13a6e97d76303471d215fc80142f6fc8ea9ecfe1308153b15248ecc0955b465c30468b046d100ed21439b__zr3386717-cls-17605714:hover{cursor:pointer;fill:rgba(0,0,0,0)}

Statistiche mensili di traffico passeggeri


== Trasporti e collegamenti ==
Entrambi i terminal dell'aeroporto di Malpensa sono serviti da stazioni ferroviarie poste sulla linea ferroviaria per Busto Arsizio e Gallarate.

L'aeroporto è collegato a Milano da un servizio ferroviario dedicato chiamato Malpensa Express, operato da Trenord ed accessibile a tariffa dedicata, che collega la stazione del Terminal 2 alle stazioni di Milano Cadorna e Milano Centrale, effettuando fermata anche nelle stazioni di Milano Bovisa Politecnico e Milano Porta Garibaldi; tutte le corse con capolinea a Cadorna e la metà di quelle con capolinea a Milano Centrale fermano solamente, oltre che nelle stazioni milanesi, a Busto Arsizio Nord e Saronno, mentre le rimanenti corse con capolinea a Milano Centrale fermano in tutte le stazioni; il servizio complessivo verso Milano è quindi dotato di treni cadenzati ogni 15 minuti circa. I tempi di percorrenza sono di 47 minuti per le corse da e per Milano Cadorna, di 57 minuti per le corse da e per Milano Centrale che non fermano in tutte le stazioni e e di 1 ora per le corse da e per Milano Centrale che effettuano tutte le fermate.

L'aeroporto è inoltre servito dalla linea S50 della rete celere ticinese, che collega lo scalo con Varese, Mendrisio (Canton Ticino) e Bellinzona.
L'aeroporto è collegato alla stazione di Milano Centrale anche tramite un servizio di pullman di linea (tempo di percorrenza dai 45 ai 60 minuti a seconda del traffico). L'aeroporto è collegato con l'Aeroporto di Milano-Linate e con l'Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio tramite pullman di linea extraurbani; servizi dedicati lo collegano anche con le principali città del nord Italia e con il Canton Ticino (Lugano e Mendrisio).
Dal punto di vista stradale l'aeroporto è collegato tramite la superstrada SS 336/SS 336 dir "dell'Aeroporto della Malpensa", che connette lo svincolo di Busto Arsizio dell'autostrada A8 ed il comune di Magenta incrociando l'autostrada A4 allo svincolo di Marcallo-Mesero. All'altezza di Busto Arsizio avviene anche la connessione con l'Autostrada Pedemontana Lombarda A36 che permette il collegamento con l'area del Comasco, la Brianza e una volta completata permetterà il collegamento con la città di Bergamo.
Per chi arriva in automobile, ci sono aree di consegna e di recupero delle auto nei parcheggi di breve e lunga sosta di entrambi i Terminal. Nei parcheggi ufficiali, sono disponibili 11 000 posti auto al T1 e 6 700 al T2.
L'aeroporto offre anche un servizio di car sharing, che permette la consegna e il recupero di auto degli operatori in apposite aree di parcheggio dedicate.


=== Autobus ===
Malpensa è collegato a Milano e a diverse località del Nord Italia tramite i seguenti operatori:

Malpensa Shuttle (Air Pullman): corse ogni 30 minuti tra Terminal 1‑2 e Milano Centrale, Milano Cadorna, Busto Arsizio Nord e Fiera Milano City.
Malpensa Airport Bus Express (Autostradale): partenze ogni 30 minuti per Milano Centrale, Milano Linate e Fiera Milano City.
Terravision: servizio navetta da/per Milano Centrale, corse ogni 20–45 minuti.
Flibco: fornisce navette dirette giornaliere da Milano, Torino, Como e Novara a Malpensa e viceversa.


== Note ==


== Voci correlate ==
Area S1
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio
Aeroporto di Milano-Linate
Aeroporti più trafficati in Italia
Aeroporti più trafficati in Europa


== Altri progetti ==

 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'aeroporto di Milano-Malpensa
 Wikivoyage contiene informazioni turistiche sull'aeroporto di Milano-Malpensa


== Collegamenti esterni ==

(EN) Sito ufficiale, su milanomalpensa-airport.com. 
 Sito ufficiale, su milanomalpensa-airport.com. 
(EN) Aeroporto di Milano-Malpensa, su Structurae. 
 Aeroporto Milano Malpensa., sito ufficiale
 SEA SpA., sito ufficiale
 Notizie, progetti e lavori su Malpensa, su mxpairport.it.
 Notizie storiche sugli aeroporti di Linate e Malpensa, su storiadimilano.it.
 Informazioni sull'aeroporto di Milano Malpensa, su aeroporto.net.
 informazioni sull'ufficio lost & found di Milano Malpensa., su rimborsobagagliosmarrito.it