Gianni Mazzocchi
Gianni Mazzocchi (Ascoli Piceno, 18 novembre 1906 – Milano, 24 ottobre 1984) è stato un editore italiano, che operò per oltre cinquant'anni nel mercato editoriale italiano fondando più di 15 riviste.
== Biografia ==
Nato in una famiglia di industriali della seta (il padre era allevatore di bachi), rimase orfano giovanissimo; i nonni morirono di febbre spagnola alla fine della prima guerra mondiale.
Vinse una borsa di studio per l'università a Roma, ma nel 1927 interruppe gli studi per trasferirsi a Milano, che riteneva potesse offrirgli maggiori possibilità di realizzare le sue molte idee e ambizioni.
Nel capoluogo lombardo conobbe Gio Ponti, fondatore della rivista di architettura «Domus», che lo introdusse nel mondo dell'editoria.
A luglio 1929 fondò l'Editoriale Domus a seguito dell'acquisizione dell'omonima rivista.
Nel 1934 rilevò il mensile di architettura e arredamento «Casabella», tenuta fino al 1964 quando fu ceduta a Mondadori.
Nel 1936 pubblicò il primo libro di Indro Montanelli, XX Battaglione eritreo, all'insaputa dell'autore, raccogliendo le note diaristiche che il giovane ufficiale aveva inviato per posta al padre dall'Africa.
Nel 1939 fondò il quindicinale d'attualità «Panorama», tuttavia chiuso d'autorità dal regime fascista poche settimane dopo l'entrata in guerra dell'Italia nel 1940.
All'indomani della Liberazione di Milano, Mazzocchi assunse la proprietà della testata L'Italia libera, che usciva come mensile. Mazzocchi lo trasformò in quotidiano e ne affidò la direzione a Leo Valiani, cui subentrò in dicembre Carlo Levi. Il quotidiano arrivò a vendere 300 000 copie al giorno. Nello stesso anno Mazzocchi assunse numerosi giornalisti già noti o che lo sarebbero diventati, tra i quali Arrigo Benedetti, Mario Pannunzio, Emilio Cecchi, Alberto Moravia e una giovane Camilla Cederna. Mise sotto contratto anche giornalisti provenienti dal «Corriere della Sera»: Raul Radice, Domenico Bartoli, Emilio Radius e Tommaso Besozzi. Infine, a novembre 1945 nacque il settimanale «L'Europeo», diretto da Benedetti, poi «Settimo giorno» (1948-1952), diretto da Radius, e «Storie vere».
Nel 1949 diede alle stampe «Il Mondo», la cui direzione fu affidata a Mario Pannunzio.
Nel 1953 vendette «L'Europeo» ad Angelo Rizzoli e tre anni dopo cedette gratuitamente «Il Mondo» a Nicolò Carandini e Arrigo Olivetti, cognato e cugino di primo grado di Adriano Olivetti Nel 1954 Mazzocchi fondò la rivista di design «Stile industria» e, nel 1956, il mensile automobilistico «Quattroruote». Pochi mesi dopo l'uscita di Quattroruote, Mazzocchi concluse l'acquisizione della rivista «Auto Italiana», una delle più antiche pubblicazioni italiane di motorismo, che portava in dote un vastissimo archivio storico nei settori dell'automobilismo, del motociclismo, della motonautica e dell'aviazione.
Il taglio editoriale della testata «Quattroruote» fu quello della rivista d'informazione e difesa del consumatore e Mazzocchi ne assunse personalmente la direzione: aveva infatti una grande passione per le autovetture, concepite come simbolo di libertà e di indipendenza e come strumento di emancipazione personale e sociale.
Nella rivista Mazzocchi condusse anche campagne personali, come quella per la costruzione dell'autostrada del Sole (1958) o quella per l'abolizione della corsia centrale per il sorpasso nei due sensi di marcia.
Nel 1961 fondò un'altra rivista a difesa del consumatore, «Quattrosoldi» (1961-1974) sulla quale pubblicò indagini e confronti tra prodotti, controlli sulle acque o sulle emissioni inquinanti. I costi divennero molto alti a causa delle guide di prova, così Mazzocchi preferì vendere la rivista.
Nel 1969 riacquisì il «Mondo» dalla vedova Pannunzio e ne affidò la direzione ad Arrigo Benedetti e due anni più tardi la cedette definitivamente a Rizzoli.
Tra il 1977 e il 1978 uscirono tre nuove riviste di settore, «Tutto turismo», prima del suo genere in Italia dedicata al tempo libero, «Tutto trasporti» e «Tutto usato».
A maggio 1978 una delle sue due figlie, Maria Grazia, all'epoca trentatreenne e madre di un figlio, fu sequestrata a scopo di estorsione; i rapitori pretesero tre miliardi di lire di riscatto.
La moglie Emma non sopravvisse al dolore e morì poco dopo.
Il sequestro durò poco più di due mesi e la donna fu liberata a fine luglio.
Gianni Mazzocchi morì il 24 ottobre 1984; al momento della sua scomparsa il gruppo era già guidato dalla figlia Giovanna Mazzocchi Bordone, cui il padre aveva lasciato il comando dopo il sequestro dell'altra figlia e che aveva nominato erede delle 14 testate del gruppo.
Maria Grazia, di professione giornalista, divenne invece presidente della Domus Academy.
== Intitolazioni ==
Gli è intitolata dal 2001 la strada di Rozzano dove si trovano gli uffici dell'editoriale Domus.
== Note ==
== Bibliografia ==
AA.VV, Gianni Mazzocchi: editore, Rozzano, Editoriale Domus, 1994, ISBN 8872121779.
Patrizia Caccia, Gianni Mazzocchi, in Dizionario biografico degli italiani, LXXII, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
Luciano Simonelli, Gianni Mazzocchi. Diario del Novecento, Milano, Simonelli, 2011, ISBN 8876477179.
== Voci correlate ==
Editoriale Domus
Quattroruote
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
Mazzòcchi Bastóni, Gianni, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Gianni Mazzocchi, su SAN - Portale degli archivi d'impresa.
La Stella del Mattino
La Stella del Mattino è una comunità religiosa che nasce in Italia nel 1987 per iniziativa di un gruppo di monaci buddisti zen italiani e giapponesi provenienti dal monastero Antaiji, in Giappone, accompagnati da Watanabe Kōhō, sino ad allora abate di quel monastero. Già prima dell'arrivo in Italia era iniziato il rapporto con il padre saveriano Luciano Mazzocchi, per vent'anni missionario in Giappone indicato, su richiesta di Antaiji, dal responsabile per il dialogo dell'arcidiocesi di Tokyo.
Il gruppo decide di dar vita ad un'associazione che rappresenti la comunità, e viene scelto il nome di "Stella del Mattino": simbolo che indica il momento sospeso fra la notte e il giorno, fra il buio e la luce. L'intenzione è quella di dar vita ad una comunità buddista zen, aperta al dialogo con altre visioni culturali e religiose, in particolare con il Cristianesimo, considerando il dialogo come parte del cammino di ciascuno. L'associazione “Stella del Mattino – comunità buddista zen italiana”, nasce a Genova nel 1988 ed ha come soci fondatori: Mauricio Yūshin Marassi, Giuseppe Jisō Forzani, Massimo Daidō Strumia, mentre padre Mazzocchi è accolto nell'Associazione nella veste di consigliere cristiano. L'abate Watanabe Kōhō ne è il presidente onorario.
La "Stella del Mattino" è considerata una delle esperienze più importanti in Italia per il dialogo tra cristiani e buddhsti . Ed è stato uno dei pochi centri monastici interreligiosi nel mondo .
== La prima sede ==
Nell'estate 1990 Mauricio Yūshin Marassi e Giuseppe Jisō Forzani fondano la comunità "Stella del Mattino" a San Costanzo, vicino a Fano mentre padre Mazzocchi fonda a Figline Valdarno, non lontano da Firenze, la comunità “L'origine: la Croce e il Nulla”. Dopo tre anni e varie vicende (fra cui il rientro in Giappone dell'abate Watanabe, gravemente malato) la comunità di Figline chiude: padre Mazzocchi ha un incarico a Mazara del Vallo. Al termine del proprio impegno in Sicilia decide di trascorrere un anno sabbatico presso la Stella del Mattino di San Costanzo, dando forma al progetto originario: inserirsi nella comunità buddhsta come membro cristiano per vivere l'incontro sul piano della vita quotidiana. Al termine di quell'anno la casa di San Costanzo si rivela una sede problematica. Si decide di proseguire l'esperienza insieme, in una nuova sede, con una nuova formula: una comunità mista (che prenderà il nome provvisorio di “Vangelo e Zen”), in collegamento con varie associazioni religiose, tra le quali l'associazione buddhsta "Il Cerchio Vuoto" nel frattempo fondata da Massimo Daidō Strumia, separatosi dalla Stella del Mattino già nel 1988.
== La storia ==
Padre Mazzocchi trova inserimento nella diocesi di Lodi (fine 1994), gli viene affidata la chiesetta di Galgagnano, dove il sindaco segnala la disponibilità di una grande cascina che diviene la nuova sede. Viene fondata una nuova associazione -poi sciolta nel 2009- che prende il nome a sua volta di "Stella del Mattino", di matrice cristiana e che affianca l'altra associazione "Stella del Mattino – comunità buddista zen italiana".
Della nuova associazione è presidente padre Mazzocchi mentre Jisō Giuseppe Forzani è membro del consiglio direttivo come consigliere buddista. In seguito entrano nel Consiglio direttivo anche Mauricio Yūshin Marassi e Federico Battistutta. Si accosta la pratica dello zazen a quella dell'eucaristia, a seguire, nella medesima sala, con la partecipazione di tutti i presenti. Si formano gruppi in varie città d'Italia. Si propone alle persone che si riconoscono in questo stile di vita di formalizzare questa scelta con dei voti laici e dei precetti da assumere e rinnovare annualmente. Questa modalità prosegue per quasi 5 anni.
Nel 1999 alcuni segnali indicano che è il momento di un nuovo cambiamento: lo stile della comunità ha una forte componente “missionaria esterna”, l'accostamento delle pratiche rischia di diventare una formula ripetitiva e costrittiva; emerge la responsabilità, verso le persone che si rivolgono allo zen, di una testimonianza più incisiva su quel versante.
== Critiche da parte cristiana ==
Rilievi critici che vengono anche dall'“esterno”: sul versante cattolico citiamo, tra gli altri, un lungo articolo de La Civiltà Cattolica in cui si criticano dal punto di vista teologico-dogmatico i testi di commento ai Vangeli e si vedono elementi di confusione in certe forme di commistione delle pratiche religiose proposte. Anche il nome "Vangelo e Zen" non è ritenuto idoneo in quanto paritetico.
Il 15 ottobre 1989 il cardinale Ratzinger in qualità di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede scrisse una lettera indirizzata ai vescovi in cui chiedeva che fosse messo fine alle pratiche di meditazione in comune e ad altri incontri religiosi tra cattolici e buddisti
Sul versante zen, giungono critiche da parte di chi vorrebbe approfondire l'esperienza buddista senza necessariamente accostarla alla partecipazione alle funzioni cattoliche.
Giuseppe Jisō Forzani decide di prendere il suo periodo sabbatico ed esce fisicamente dalla comunità di Galgagnano (primi mesi 2000). Dopo un periodo di ripensamento il dialogo prosegue nella modalità di far convivere nel medesimo contenitore (la casa di Galgagnano) due esperienze differenti ma contigue: una, ispirata da padre Mazzocchi, che si configura come un'esperienza cristiana che contiene lo zazen, l'altra organizzata da Forzani, che propone l'esperienza mensile di un ritiro basato integralmente sullo zazen. Due modalità che dialogano per il fatto di accadere nello stesso luogo e che possono essere partecipate dai medesimi attori. Da questa nuova modalità nascono nuove realtà e problematiche.
== Il presente ==
Dalla fine del 1999 si creano come due comunità che utilizzano lo stesso luogo in tempi differenti. Dopo cinque anni si prospetta un nuovo cambiamento: dal settembre 2005 Jisō Giuseppe Forzani diviene responsabile unico della conduzione comunitaria della struttura di Galgagnano, mentre padre Mazzocchi inizia un'attività a Milano, dove si trasferisce.
La casa di Galgagnano si organizza come una comunità buddista zen, i residenti aumentano di numero, l'attività della Casa è caratterizzata da ritiri mensili dedicati integralmente allo zazen (sesshin) e da incontri di studio mensili.Nell'aprile 2009 le figure di riferimento della Comunità decidono di chiudere la sede di Galgagnano, considerando conclusa la sua attività e di sciogliere la seconda Stella del Mattino, quella di matrice cristiana nata nel 1994. Una sorta di eutanasia decisa al fine di permettere al buddismo zen italiano, occidentale, di manifestarsi in nuove forme, senza i legami vincolanti del retaggio passato, contemporaneamente la direzione della comunità è affidata al monaco buddista zen Mauricio Yūshin Marassi. Senza una sede residenziale, né una sede centrale l'attività della "Stella del Mattino-Comunità buddista zen italiana" prosegue in diverse città d'Italia in modo autonomo e spontaneo. Contemporaneamente padre Mazzocchi fonda una nuova comunità, dal nome "Vangelo e Zen", che inizialmente aveva sede a Desio e che attualmente ha sede in Milano.
== Ritiri spirituali ==
Presso la Casa di Galgagnano, furono organizzati due tipologie di ritiri: uno diretto da padre Mazzocchi, di impostazione cristiana, l'altro diretto da Forzani, dedicato allo zazen e allo studio di testi. Altre iniziative di carattere intensivo si tengono periodicamente in varie città italiane.
== Collegamenti in Italia ==
Nel corso degli anni la realtà della Comunità si è articolata in varie città italiane in gruppi di persone, a volte anche di numero esiguo. Questi gruppi non hanno una struttura verticistica o un organico di tipo clericale. Piuttosto ciascuno tenta di impersonare, con adattamenti alle realtà locali, l'istanza religiosa -potremmo dire le vocazioni individuali- delle persone che li compongono, rispecchiando così inclinazioni che possono essere prettamente di spirito zen, oppure cristiano o, in qualche caso, tentativi di far convivere le due tradizioni.
== Pubblicazioni ==
La Stella del Mattino - Laboratorio per il dialogo religioso è anche il titolo di una rivista trimestrale, pubblicata per otto anni, sino alla fine del 2009 quando ha sospeso le pubblicazioni. Da molti anni i membri della comunità sono attivi nella pubblicazione di testi buddisti, cristiani, di dialogo e confronto tra le due esperienze religiose.
== Note ==
== Bibliografia ==
Mauricio Y. Marassi, Giuseppe J. Forzani, La genesi delle religioni del Giappone, edizioni Stella del Mattino, comunità buddista zen italiana, 2022, (ISBN 978-88-946660-2-1)
Vasubandhu, a c. di Mauricio Y. Marassi e p. Thomas Kochumuttom, La dottrina buddista dell'esperienza, Mimesis, 2022, (ISBN 978-88-575-8094-4)
Mauricio Y. Marassi, Discorso di risveglio alla fede secondo il veicolo universale (titolo orig. 大乘起信論), Marietti editore, 2016, (ISBN 978-88-211-6832-1)
Mauricio Y. Marassi, Matteo Nicolini-Zani, Incontrarsi al cuore. Un dialogo cristiano-buddista sull'amore-compassione, Pazzini Editore, 2015, (ISBN 978-88-6257-219-4)
Mauricio Y. Marassi, Gennaro Iorio La via libera. Etica buddista e etica occidentale, edizioni Stella del Mattino, comunità buddista zen italiana, 2013, (ISBN 978-88-908401-0-4)
Mauricio Y. Marassi Il Sutra del diamante, la cerca del paradiso. Con un saggio filosofico di Gennaro Iorio, Marietti editore, 2011, (ISBN 978-88-211-6517-7)
Mauricio Y. Marassi Il buddismo mahāyāna attraverso i luoghi, i tempi e le culture. La Cina, Marietti editore, 2009, (ISBN 978-88-211-6533-7)
P.Colombo, L.Mazzocchi, M.Y.Marassi, G.Martini, Cinema e Buddismo, Centro Ambrosiano, 2007, (ISBN 978-88-8025-588-8)
Giuseppe J. Forzani, I fiori del vuoto, introduzione alla filosofia giapponese, Bollati Boringhieri, 2006, (ISBN 88-339-1710-X)
Mauricio Y. Marassi Il buddismo mahāyāna attraverso i luoghi, i tempi e le culture, India e cenni sul Tibet, Marietti editore, 2006, (ISBN 88-211-6549-3)
Luciano Mazzocchi, Delle onde e del mare, Edizioni San Paolo, 2006, (ISBN 88-315-3065-8)
L.Mazzocchi, M.Y.Marassi, Il Vangelo secondo Matteo e lo Zen, volume II, Edizioni Dehoniane Bologna, 2006, (ISBN 88-10-80815-0)
Mauricio Y. Marassi, La via maestra, Marietti editore, 2005, (ISBN 88-211-6343-1)
Federico Battistutta, Trittico eretico - sentieri interrotti del novecento religioso, Millenia, 2005,
Mauricio Y. Marassi, Milarepa, Macroedizioni, 2004, (ISBN 88-7507-524-7)
M.Y.Marassi, G.J.Forzani, E se un Dio non ci venisse a salvare? Sei conversazioni sul Buddismo Zen, Marietti editore, 2003, (ISBN 88-211-6327-X)
Mauricio Y. Marassi, Intelligenza volse a settentrione - umorismo e meditazioni buddiste, Marietti editore, 2002, (ISBN 88-211-6318-0)
Luciano Mazzocchi, Il Vangelo secondo Giovanni e lo zen, volume II, Edizioni Dehoniane Bologna, 2001, (ISBN 88-10-80808-8)
Mauricio Y. Marassi, Piccola guida al Buddismo Zen nelle terre del tramonto, Marietti editore, 2000, (ISBN 88-211-6315-6)
Luciano Mazzocchi, Il Vangelo secondo Giovanni e lo zen, volume I, Edizioni Dehoniane Bologna, 1999, (ISBN 88-10-80800-2)
Eihei Dōgen, a c. di G. J. Forzani, Busshō - La natura autentica, Edizioni Dehoniane Bologna, 1999, (ISBN 88-10-80805-3)
Eihei Dōgen, a c. de Comunità Vangelo e Zen, La cucina scuola della via, Edizioni Dehoniane Bologna, 1998, (ISBN 88-10-80799-5)
G. J. Forzani, Eihei Dōgen: Il Profeta dello Zen, Edizioni Dehoniane Bologna, 1997, (ISBN 88-10-80794-4)
L.Mazzocchi, G.J.Forzani, Il Vangelo secondo Luca e lo Zen, Edizioni Dehoniane Bologna, 1997, (ISBN 88-10-80797-9)
Eihei Dōgen, a c. de Comunità Vangelo e Zen, Divenire l'Essere, Edizioni Dehoniane Bologna, 1997, (ISBN 88-10-80795-2)
L.Mazzocchi, G.J.Forzani, Il Vangelo secondo Marco e lo Zen, Edizioni Dehoniane Bologna, 1996, (ISBN 88-10-80793-6)
L.Mazzocchi, G.J.Forzani, A.Tallarico, Il Vangelo secondo Matteo e lo Zen, Edizioni Dehoniane Bologna, 1995, (ISBN 88-10-80765-0)
Uchiyama Kōshō, a c. di G. J. Forzani, La realtà della vita, zazen in pratica, Edizioni Dehoniane Bologna, 1993 (ISBN 88-10-80791-X)
Eihei Dōgen, a c. de La Stella del Mattino, Il cammino religioso - Bendōwa, Marietti editore, 1992, (ISBN 88-211-6280-X)
== Collegamenti esterni ==
Comunità La Stella del Mattino, su lastelladelmattino.org.