Antonio Mazzi
Don Antonio Alberto Mazzi, P.S.D.P. (Verona, 30 novembre 1929 – Milano, 31 luglio 2026), è stato un presbitero, educatore e attivista italiano, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti.
== Biografia ==
Diplomato al liceo del seminario vescovile di Verona nel 1950, conseguì gli studi in Teologia e si laureò in Filosofia all'Università degli Studi di Ferrara. Nella stessa città fu ordinato il 26 marzo 1956 nella congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, fondati da san Giovanni Calabria a Verona nel 1907.
=== Opera sociale ===
Dal 1960 partecipò e presto divenne responsabile di diverse iniziative di assistenza e formazione per giovani: prima la "Città del Ragazzo" di Ferrara e la "Casa di Formazione" a Roncà , poi del Centro Giovanile della parrocchia San Filippo Neri, nella borgata romana di Primavalle.
Contemporaneamente, tra il 1962 e il 1965 a Roma e Milano frequentò alcuni corsi di specializzazione di psicologia e psicopedagogia, quindi si trasferì a Bologna dove studiò Psicoanalisi delle istituzioni presso la facoltà di Pedagogia speciale con Andrea Canevaro. A seguito della legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare, nel 1974 ottenne una convenzione con la direzione generale per la leva (LEVADIFE) del Ministero della difesa in favore degli obiettori di coscienza.
Nel 1975 attuò, con la regione Veneto e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, un programma di iniziative volte a inserire i giovani con disabilità all'interno dei corsi di formazione professionale per normodotati.
=== La comunità Exodus ===
Dal 1979 ricoprì l'incarico di direttore dell'Opera don Giovanni Calabria di Milano in via Pusiano, a ridosso del Parco Lambro. La gravità evidente del fenomeno della tossicodipendenza lo portò all'ideazione del Progetto Exodus e alla fondazione della Comunità Exodus, che nasce nel 1980 per il recupero di ragazzi tossicodipendenti. Nel 1984 dopo aver organizzato la pulizia del Parco Lambro ottenne dal comune di Milano la cascina "Molino Torrette", che divenne la sede madre della Comunità e dei Progetti Exodus. Da lì hanno avuto origine anche varie altre attività dirette al territorio milanese.
Dal 1997 avvia una serie di iniziative chiamate Tremenda Voglia di Vivere, tra le quali l'Agenda Tremenda, un diario scolastico pubblicato annualmente fino a oggi.
=== Attività nei mezzi di comunicazione ===
Giornalista professionista, fin dall'inizio ha collaborato con la stampa: Famiglia Cristiana, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Avvenire, Jesus, sono le maggiori testate.
Frequentemente invitato da varie reti televisive e radiofoniche in dibattiti e incontri su temi sociali di attualità , soprattutto tossicodipendenza, educazione, famiglia, emarginazione, negli anni novanta ha partecipato regolarmente a molti programmi televisivi italiani, dei quali il più popolare è stato Domenica in.
Ha tenuto per alcuni anni su TV2000 la rubrica Lettera a don Mazzi, in cui rispondeva alle lettere inviate da giovani e famiglie, e un programma annuale fisso su Odeon TV con il titolo Bussa alla mia Porta. Su RTL 102.5 ha avuto la "pillola" infrasettimanale Don Mazzi dà i numeri.
=== Morte ===
Muore nel pomeriggio del 31 luglio 2026, all'età di 96 anni, presso la cascina "Molino Torrette", all'interno del Parco Lambro a Milano. La camera ardente è stata allestita nella stessa cascina; il funerale è stato celebrato, dopo tre giorni, presso la basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Tra i concelebranti anche don Luigi Ciotti. Durante la cerimonia funebre i suoi "ragazzi" hanno intonato il brano Io vagabondo (che non sono altro), dei Nomadi, e all'uscita del feretro dalla basilica è stato salutato con la frase "ciao" a lui tanto cara. È stato sepolto presso l'abbazia di Maguzzano, sita nella frazione Maguzzano del comune di Lonato del Garda (BS), nel cimitero dell'Opera san Giovanni Calabria. Sulla sua tomba, don Antonio Mazzi, ha voluto che fosse inciso il saluto "ciao", poiché "Il ciao è leggero come un bacio, è dolce come un cioccolatino, è fraterno come un abbraccio, travolgente come un sorriso. Il ciao è tutto e niente, è italiano, universale, familiare, è maschile e femminile, è singolare e plurale, è laico e religioso. Il ciao lo voglio scritto sulla mia tomba perchè dice con quattro lettere chi sono, cosa ho fatto e cosa sarò."
== Riconoscimenti ==
Ha ricevuto tre lauree honoris causa in pedagogia, rilasciate dall'Università degli Studi di Palermo nel 1994, dall'Università degli Studi di Lecce nel 1996 e dall'Università degli Studi di Macerata nel 2004.
== Onorificenze ==
== Elenco parziale delle opere ==
Il messaggio di don Calabria, Milano, Scuole Grafiche Opera Don Calabria, 1968
Parco Lambro. Dalla disperazione alla speranza di Exodus, Milano, Longanesi, 1994
Tacere è peccato. Lettere del prete degli emarginati ai giovani, ai politici, ai potenti. 1984-1994, Torino, Nuova ERI, 1994
La risposta è vivere, Casale Monferrato, Piemme, 1995
nel paese dei balocchi. Inganni e illusioni nella società del 2000, Casale Monferrato, Piemme, 1995
Non rubatemi le parabole. Il Vangelo della stada, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1995
Frittata con peperoncino a colazione, Casale Monferrato, Piemme, 1997
C'è da fornire luce e non acqua tiepida, Milano, IPL, 1998
Signore da che parte stai, Milano, Paoline, 1998
Il libro della pace, Casale Monferrato, Piemme, 2002
Parliamo di pace, Milano, Piemme Scuola, 2002
Abbasso Pinocchio, Milano, Mondadori, 2004
Preghiere di un prete di strada, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2004
Come rovinare un figlio in dieci mosse, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2005
Un ragazzo, un Vangelo, un prete, Milano, Exodus, [2007]
Lettere alla solidarietà , Faloppio, LietoColle, 2008
Stop ai bulli. La violenza giovanile e le responsabilità dei genitori, Milano, Mondadori, 2008
Le parabole di un Pierino, Rivoli, Elledici, 2009
Mattutini, Milano, Fondazione Exodus Onlus, 2009
Come salvare un figlio dopo averlo rovinato, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2010
Dio, mio amante, Assisi, Cittadella, 2010
L'abecedario dello sportivo, Roma, Centro Sportivo Italiano, 2012
È severamente proibito fare figli. Piccole regole per genitori d'oggi, Milano, Cairo, 2014
Ho perso i chiodi. Parole pregate, Molfetta, La Meridiana, 2014 ISBN 9788861534377
Le parole di Papa Francesco che stanno cambiando il mondo, Milano, Cairo, 2015 ISBN 978-88-6052-631-1
Spinocchio. Buona strada e non mollate mai, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2017 ISBN 978-88-922-1054-7
Dio perdona con una carezza. Il dizionario di Papa Francesco, Milano, Cairo, 2017 ISBN 978-88-6052-783-7
Amori e tradimenti di un prete di strada. Autobiografia, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2017 ISBN 978-88-922-1162-9
Amo i ragazzi cattivi, Milano, Cairo, 2019
Il vangelo dei piedi. Beato l'uomo che ha sentieri nel cuore, Milano, Edizioni Terra Santa, 2019 ISBN 978-88-6240-623-9
Le parole del mattino. Pensieri per il giorno nuovo, Milano, Piemme, 2020
Gesù uomo vero, Milano, Solferino, 2022 ISBN 9788828208983
Diamo cervello alle gambe. Per vivere le proprie passioni, Pecetto Torinese, Sanpino, 2023
Per un futuro senza condizionali. Come i giovani possono cambiare il mondo, Milano, Solferino, 2025
Voglio ancora cambiare il mondo. La mia lettera sul futuro, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2025
== Note ==
== Voci correlate ==
Comunità Exodus
== Altri progetti ==
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Antonio Mazzi
== Collegamenti esterni ==
(EN) Opere di Antonio Mazzi, su Open Library, Internet Archive.
(EN) Antonio Mazzi / Don Antonio Mazzi / Don Antonio Mazzi (altra versione) / Antonio. Mazzi / Mazzi Antonio / 40308247 e Mazzi Antonio; Zois Giuseppe / Don Antonio. Mazzi / Antonio. Salvaterra Mazzi, su Goodreads.
Registrazioni di Antonio Mazzi, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
Don Antonio Mazzi, su Fondazione Exodus onlus. URL consultato il 19 febbraio 2019.
Elisa Chiari, Don Antonio: vita e vocazione di un prete di strada, in Famiglia Cristiana, 31 ottobre 2017. URL consultato il 19 febbraio 2019.