Colori liturgici

I colori liturgici sono le varietà cromatiche utilizzate simbolicamente dalla Chiesa cattolica di rito latino e similmente dalle chiese di tradizione luterana o anglicana. Il colore viene evidenziato dai paramenti liturgici indossati dai ministri che presiedono le funzioni liturgiche e anche da alcune suppellettili utilizzate in chiesa.


== Rito romano ==
Colori liturgici del rito romano riformato dopo il Concilio Vaticano II. 
Da notare che il colore oro ed il bianco sono spesso intercambiabili e vengono utilizzati nelle stesse occasioni.


== Rito romano antico ==
Il Messale Romano, rivisto da papa Giovanni XXIII nel 1962, è l'ultima edizione del Messale Romano sotto il titolo Missale Romanum ex decreto ss. Concilii Tridentini restitutum. Incorpora i cambiamenti che Giovanni XXIII aveva fatto con il motu proprio Rubricarum instructum del 29 luglio 1960. Quelle che seguono sono le differenze tra queste regole per i colori liturgici e le regole successive:


== Rito ambrosiano ==
Il rito ambrosiano, largamente in uso nell'arcidiocesi di Milano e nei territori del fu Ducato di Milano (ora parte di Lombardia occidentale, Svizzera italiana e Piemonte orientale), utilizza i seguenti colori liturgici:


== Rito bizantino ==
Il rito bizantino, usato da tutte le chiese membri della Chiesa ortodossa e dalle Chiese di rito orientale di rito bizantino, non ha un sistema universale di colori liturgici. Nella tradizione greca, il marrone o il borgogna sono comuni per le feste solenni e una vasta gamma di colori sono usati in altri momenti, i più comuni dei quali sono l'oro e il bianco.
Le chiese slave ed altre chiese influenzate dalle tradizioni occidentali hanno adottato un ciclo proprio di colori liturgici. Le indicazioni possono variare da luogo a luogo, ma in generale sono le seguenti:

Sotto l'influenza occidentale, il nero è spesso usato nelle chiese slave per i funerali, durante la settimana della Grande Quaresima e la Settimana santa in segno di penitenza e di lutto, ma nella seconda metà del XX secolo l'antico bianco è diventato più comune come segno della speranza della Risurrezione.


=== Chiesa ortodossa russa ===
Secondo la Nastol'naja Kniga Svjaščenno-služitelia della Chiesa ortodossa russa, possono essere utilizzati fino ad otto diversi colori liturgici durante tutto l'anno. L'indicazione esatta di questi colori varia, ma i seguenti sono gli usi più comuni:


== Anglicanesimo ==


== Note ==


== Voci correlate ==
Liturgia della Chiesa cattolica


== Altri progetti ==

 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su colore liturgico


== Collegamenti esterni ==

(EN) liturgical colours, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
(EN) Colori liturgici, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company. 
Gaetano Masciullo, Breve storia dei colori liturgici, su radiospada.org. URL consultato il 23 luglio 2019 (archiviato il 5 aprile 2019).

Beniamino Abate

Beniamino Abate (San Martino Valle Caudina, 10 aprile 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.


== Biografia ==
È padre di Ignazio, anch'egli ex calciatore e allenatore.


== Carriera ==


=== Giocatore ===

Nativo di San Martino Valle Caudina, intraprese la carriera professionistica con la maglia del Benevento, prima nelle giovanili (dal 1978 al 1981), esordendo nella stagione 1981-1982 nella quale collezionò 12 presenze. È stato in seguito ingaggiato dal Napoli per la stagione 1982-1983 in Serie A, in cui Abate non collezionò alcuna presenza in quanto terzo portiere. Dopo una sola stagione tornò a Benevento, dove disputò altre due stagioni in Serie C1, disputando 59 gare da titolare.
Nel 1985 si trasferì all'Udinese in cui militò per cinque stagioni complessive: nella Serie A 1985-1986 fu il portiere di riserva e collezionò sole tre presenze, mentre nelle due stagioni successive marcò 28 presenze nel campionato di Serie A 1986-1987 (nella quale esordì il 2 marzo 1986, in casa della Juventus, partita persa 2-1) e altre 32 nell'annata seguente. L'arrivo in Friuli di Claudio Garella lo fece però retrocedere al ruolo di riserva. Cambiò casacca nella stagione 1990-1991, quando si accasò nelle file del Messina e disputò 37 gare in Serie B.

Nel 1991 fu prelevato dall'Inter, squadra con cui collezionò 12 presenze in tre stagioni di Serie A, coperto nel ruolo dal titolare Walter Zenga. Nel 1994 cambiò ancora formazione, vestendo la maglia della Fidelis Andria, dove nella stagione 1994-1995 fece registrare 28 presenze in Serie B. Dopo una stagione passò al Cagliari: con i sardi collezionò 15 presenze nella Serie A 1995-1996 e 3 nella Serie A 1996-1997, facendo la riserva al titolare Valerio Fiori.
Tra il 1997 e il 2000 trascorse tre stagioni nella Reggiana: fu però titolare solo nella stagione 1999-2000 in Serie C1, mentre nelle due stagioni precedenti (in Serie B) venne impiegato poco dagli emiliani, anche per via della presenza dei vari Gianluca Berti, Angelo Pagotto e Armando Pantanelli.
Nella stagione 2000-2001 venne acquistato dal Prato in Serie C2, formazione nella quale non disputò alcuna gara da titolare. Si ritirò dal calcio giocato nell'estate 2001, dopo aver disputato 67 partite in Serie A e 118 in Serie B, per un totale di 278 gare tra i professionisti.


=== Allenatore ===
Dal 2004 fa parte dell'organigramma societario del Milan. Ha ricoperto il ruolo di preparatore dei portieri della prima squadra al fianco di Villiam Vecchi fino al 2008, quando il ruolo è stato affidato a Valerio Fiori. In seguito ha ricoperto il ruolo di preparatore dei portieri della Primavera rossonera. Nella stagione 2015-2016 ha allenato i portieri degli Allievi Nazionali, mentre quella seguente degli Esordienti. Nella stagione 2018-2019 è tornato ad allenare i portieri della Primavera. Successivamente è passato ad allenare i portieri dell'Under 18 del club rossonero. Nel 2024 per un breve periodo ha allenato la formazione del Milan femminile


== Palmarès ==


=== Giocatore ===
 Coppa UEFA: 1
Inter: 1993-1994


== Note ==


== Collegamenti esterni ==

Beniamino Abate, su tuttocalciatori.net, TuttoCalciatori.net. 
(DE, EN, IT) Beniamino Abate (calciatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. 
(DE, EN, IT) Beniamino Abate (allenatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. 
Beniamino Abate, su archiviorossoblu.it. URL consultato il 1º marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2008).
Beniamino Abate, su archivio.inter.it. URL consultato il 1º marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2009).