Matthias Martelli

Matthias Martelli (Urbino, 24 marzo 1986) è un attore, drammaturgo e scrittore italiano.


== Biografia ==
Nato a Urbino nel 1986, figlio del filosofo e saggista Michele Martelli e della poetessa Nadia Pucci, si diploma al Liceo Classico “Raffaello†di Urbino. Dopo la laurea in storia presso l’Università di Bologna, si trasferisce a Torino, diplomandosi nel 2013 presso la Performing Arts University di Philip Radice. Grazie a maestri come Dario Fo ed Eugenio Allegri, si avvicina al teatro giullaresco, alla Commedia dell’Arte e all’insegnamento di teatro fisico del pedagogo francese Jaques Lecoq.
Muove i suoi primi passi nel mondo teatrale con il Teatro della Caduta di Torino, andando in scena in luoghi non convenzionali: piazze, circoli, piccoli teatri, festival di teatro di strada. Il suo primo spettacolo, Il Mercante di Monologhi (2014), presenta una serie di monologhi comico-satirici all’interno di una scenografia composta da un carretto di legno, a richiamare il teatro popolare e girovago.
Nel 2015 Martelli ha l’idea di interpretare Mistero Buffo del Premio Nobel Dario Fo, opera che aveva visto in televisione da bambino rimanendone fortemente colpito. Lo spettacolo, realizzato con il benestare dello stesso Fo, è diretto da Eugenio Allegri. Inizialmente Martelli e Allegri lavorano in solitaria su diverse giullarate, sviluppando un percorso di prove aperte denominato "Cantiere aperto per Mistero Buffo", che comprende numerose esibizioni in scuole, piazze e atenei, tra cui la Scuola normale superiore di Pisa, l'Università degli Studi di Torino (Palazzo Nuovo) e l'Università di Urbino. Il lavoro debutta nel 2017 ed è prodotto da Teatro Stabile di Torino e Teatro della Caduta,  replicando in Italia e in Europa (Londra, Bruxelles, Monaco di Baviera, Principato di Monaco, Zurigo, Nizza, Stoccarda, Amburgo). Le giullarate interpretate da Martelli in questa prima versione sono Le Nozze di Cana, Bonifacio VIII, La Resurrezione di Lazzaro e Il Primo Miracolo di Gesù Bambino. Nel 2019, in occasione della celebrazione dei 50 anni di Mistero Buffo, lo spettacolo viene nuovamente prodotto da Teatro Stabile di Torino e ArtQuarium, aggiungendo due giullarate: La nascita del giullare e La parpaia topola.
È vincitore del “premio Nazionale di Cultura Frontino - Montefeltro†(2017) nella sezione “Stili, figure e pratiche della culturaâ€. Nel 2019 e nel 2024 interpreta Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev insieme all’orchestra del Teatro Regio (Torino).
Scrive e interpreta diversi monologhi per alcuni Teatri Stabili italiani, fra questi: Raffaello, il figlio del vento, spettacolo sulla vita del pittore Raffaello Sanzio (prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria e Doc Servizi), e Dante, fra le fiamme e le stelle, in cui il racconto della vita di Dante si interseca con frammenti della Vita nuova e della Divina Commedia. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Stabile di Torino e Fondazione TRG Onlus, si avvale della consulenza scientifica del professor Alessandro Barbero e del Presidente dell’Accademia della Crusca, professor Claudio Marazzini.
Nella stagione 2022/2023 debutta con FRED!, di cui è attore, autore e ideatore, con la regia di Arturo Brachetti e la musica dal vivo di Roy Paci. Dalla stagione successiva in scena con Martelli c'è il trombettista Fabrizio Bosso con la sua band. Lo spettacolo teatrale racconta la vita, le invenzioni musicali e l'attualità di Fred Buscaglione, attraverso un mix di narrazione giullaresca, musica e canzoni. La coproduzione è fra Enfi Teatro - Teatro Parioli e Teatro Stabile di Torino. Nel 2023  interpreta il ruolo di narratore nel film - documentario "L'ultimo Mistero Buffo", con la regia di Gianluca Rame, andato in onda su Rai 3, candidato ai Nastro d'argento.
È attore e autore di diverse conferenze d'attore in ambito nazionale e internazionale, fra cui "The universal language of Dario Fo" e "Dante and Francis: Holy Jesters", entrambe presentate in anteprima negli Stati Uniti d'America, alla Chapman University.
Ha scritto, interpretato e curato la regia dello spettacolo Eretici, il fuoco degli spiriti liberi, prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria, in cui condivide il palco con tre cantanti a cappella. Martelli intreccia la vita e il pensiero di pittori, filosofi, papesse, streghe, rivoluzionarie, giornalisti: da Giordano Bruno a Galileo Galilei, da Michelangelo Buonarroti a Caravaggio, da Olympe de Gouges alla Papessa Giovanna, fino ad arrivare a Pier Paolo Pasolini e Julian Assange. Il nucleo stilistico e tematico dello spettacolo è incentrato sul corpo: quello degli interpreti, chiamati a incarnare molteplici personaggi, e quello degli eretici, eternamente perseguitato. Martelli sottolinea come nella storia siano gli aguzzini i veri perdenti: le loro azioni sono perlopiù ripugnanti e i loro nomi dimenticati, mentre gli eretici e i ribelli continuano a occupare una posizione di rilievo nella narrazione storica, oltre che a ispirare la ricerca, l'arte e l'impegno civile.
Ha scritto diversi libri, fra cui Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo, per Baldini+Castoldi, in cui Martelli ripercorre la vita e le opere del premio Nobel, intrecciando la vicenda biografica di Fo con la propria esperienza teatrale, sottolineando come il teatro giullaresco, riscoperto e rinnovato da Dario Fo, sia una tradizione viva, una fiaccola che passa di generazione in generazione.


== Tematiche e stile ==
Nei suoi spettacoli Martelli recupera tutti gli elementi tipici della tradizione dei Giullari e del teatro popolare, reinterpretandoli in chiave moderna. L’attore fa ampio uso del corpo, della gestualità e della mimica. La vocalità assume talvolta forme grottesche, passando dal tono poetico ad una vera e propria affabulazione giullaresca, fino all’utilizzo di tecniche specifiche come quella del Grammelot. Le scenografie sono ridotte al minimo, solo pochi elementi appaiono sulla scena, in modo da permettere allo spazio vuoto di assumere di volta volta significati diversi secondo la lezione del regista Peter Brook. Talvolta Martelli utilizza maschere e lazzi tipici della Commedia dell'arte, attualizzandone contenuti e stile .
In diversi spettacoli sono presenti musicisti dal vivo che dialogano con l’attore nella recitazione: non solo la musica è integrata profondamente nell'azione teatrale, ma i musicisti stessi diventano attori. Nei suoi lavori, Martelli ha collaborato con orchestre classiche, jazzisti, compositori di brani originali, pianisti, fisarmonicisti, violoncellisti e cantanti a cappella, creando di volta in volta un tessuto sonoro che accompagna e amplifica la fisicità e la gestualità dell'attore. Per Martelli la musica è un elemento fondamentale, considerando la stessa recitazione - vocale, mimica e fisica - come un impianto innanzitutto ritmico e musicale.
Le tematiche trattate spaziano dalla vita di grandi artisti, scienziati, filosofi e poeti, con particolare attenzione alle figure eretiche, ribelli e anticonformiste della storia italiana e internazionale, fino alla satira sociale e politica.
Nei suoi spettacoli  Martelli riserva una particolare attenzione alla storia dell'arte, interagendo spesso sul palco con le opere e i percorsi di grandi pittori , tramite ricostruzioni storiche, immagini e analisi dei contesti culturali. Da Raffaello Sanzio a Caravaggio, da Michelangelo Buonarroti a Paolo Veronese, fino a Salvator Rosa, alcuni dipinti diventano metafore del mondo contemporaneo. Come nel caso dell'opera La Fortuna (Salvator Rosa) che chiude lo spettacolo Eretici: la Dea Fortuna, raffigurata non bendata, fa cadere ricchezze e potere su bestie indegne.


== Teatro ==
Il Mercante di Monologhi (2014), di Matthias Martelli, regia di Domenico Lannutti.
Mistero Buffo (2017), di Dario Fo, regia di Eugenio Allegri.
Nel Nome del Dio Web (2018), di Matthias Martelli, regia di Matthias Martelli.
Mistero Buffo. Edizione dei 50 anni (2019), di Dario Fo, regia di Eugenio Allegri.
Raffaello, il figlio del vento (2020), di Matthias Martelli, regia di Matthias Martelli e Eugenio Allegri.
Dante, fra le fiamme e le stelle (2021), di Matthias Martelli, regia di Emiliano Bronzino.
FRED! (2022), di Matthias Martelli, con Fabrizio Bosso, regia di Arturo Brachetti.
Il Poeta e il Giullare (2023), con Guido Catalano e Matteo Castellan.
Pierino e il lupo (2019 e 2024) di Sergej Prokofiev, con l'orchestra del Teatro Regio di Torino.
Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi (2024), di Matthias Martelli, regia di Matthias Martelli.


== Pubblicazioni ==
Il Mercante di Monologhi, Edizioni SuiGeneris, 2017, ISBN 978-8894848090
T'amo aspettando il contraccolpo, Miraggi Edizioni, 2018, ISBN 978-8833860022
Nel nome del Dio Web, Miraggi Edizioni, 2019, ISBN 978-8833860879
Raffaello, il figlio del vento, Miraggi Edizioni, 2020, ISBN 978-8833861678
Dante, fra le fiamme e le stelle, Miraggi Edizioni, 2021, ISBN 978-8833861951
Il Naso del Duca, Miraggi Edizioni, 2022, ISBN 978-8833862309
FRED!, Edizioni SuiGeneris, 2022, ISBN 978-8894848434
Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi, Miraggi Edizioni, 2024, ISBN 978-8833862873
Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo, Baldini+Castoldi, 2026, ISBN 979-1254942994


== Riconoscimenti ==
2014 - Premio Uanmensciò - FNAS.
2014 - Premio Alberto Sordi.
2015 - Premio Locomix.
2017 - Premio Nazionale di Cultura Frontino - Montefeltro.
2022 - Premio Per Talento Ricevuto 
2025 - Tartufo d'oro 


== Note ==


== Voci correlate ==
Dario Fo
Teatro Stabile Torino
Giullare
Commedia dell'arte
Eugenio Allegri
Arturo Brachetti


== Collegamenti esterni ==
Sito ufficiale su www.matthiasmartelli.com.
Matthias Martelli su iRobinson di Repubblica.
Intervista a Matthias Martelli su Rai3.
Raffaello e il vento di un nuovo Rinascimento su Rai News 24
Intervista a Matthias Martelli su Il Sole 24 ore.
Dario Fo, il (suo) «Mistero buffo», lungo cinquant'anni su Vanityfair.
Mistero Buffo con Matthias Martelli su Huffpost.
Matthias Martelli e il Mistero Buffo dei 50 anni su L'Espresso.
Martelli e il divino e audace Raffaello, su Il Venerdì di Repubblica.
"Sono un cantastorie di dubbi e di cultura", Intervista a Matthias Martelli su Left.
Il Mistero Buffo di Matthias Martelli su Rai Cultura.
"This is Dario: così spiego agli americani il mio Fo" su Il Fatto Quotidiano.
Matthias Martelli a Scritto, Letto su Rai Cultura.
Dario Fo e la sua biografia ‘’apocrifa’’ scritta dall’allievo Matthias Martelli su Il Fatto Quotidiano.