Ricerca su Wikipedia

Che bella giornata

Che bella giornata è un film del 2011 co-scritto e diretto da Gennaro Nunziante.
Secondo film con protagonista Checco Zalone, che lo vede recitare dopo Cado dalle nubi (2009) diretto sempre da Nunziante, con cui Zalone, col suo vero nome Luca Medici, ha anche realizzato la sceneggiatura e il soggetto, oltre ad aver composto interamente le canzoni per la colonna sonora. Nel film, Checco Zalone è un ingenuo addetto alla sicurezza della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, con il sogno di diventare un Carabiniere, la sua vita prende una piega inaspettata quando incontra Farah, una studentessa araba con un piano segreto legato al luogo dove lui lavora.
Dopo il successo di Cado dalle nubi si è deciso di cavalcare l'onda con un nuovo film, con Che bella giornata Zalone e Nunziante hanno delineato attentamente una struttura da seguire che avrebbero utilizzato anche nei successivi film. Il cast ha incluso grandi nomi come Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Anna Rita Del Piano e Tullio Solenghi, ed è stato alternato ad attori esteri come la franco-tunisina Nabiha Akkari, al suo esordio in un lungometraggio italiano. Le riprese si sono svolte tra giugno e luglio 2010.
Che bella giornata è uscito al cinema il 5 gennaio 2011 incassando 43 milioni di euro e diventando in breve tempo il film Italiano col maggiore incassi in Italia, superando La vita è bella (1997), record che sarebbe stato superato dal successivo Sole a catinelle due anni dopo. Ha ricevuto recensioni contrastate dalla critica, che ne ha riconosciuto il coraggio nel trattare temi sensibili come il terrorismo pur ritenendo l'approccio in parte superficiale e la pellicola troppo simile alla precedente.


== Trama ==
Checco Zalone è un ragazzo pugliese che si è trasferito da un trentennio al Nord Italia con i genitori Anna e Nicola e lavora come buttafuori precario in una discoteca del suo paesino della Brianza. Insoddisfatto della sua condizione e fortemente desideroso di lavorare nel campo della sicurezza, Checco sogna di diventare un Carabiniere, come suo zio materno Giuseppe Capobianco, ma durante il terzo colloquio di lavoro che sostiene a tale scopo, a causa della sua ignoranza e della sua fanciullesca ingenuità, dice al perfido colonnello Gismondo Mazzini che, entrando nell'Arma, farebbe cose che lo porterebbero ad abusare della propria autorità, quindi viene respinto. Successivamente, grazie a una raccomandazione del cardinale Rosselli, arcivescovo di Milano, viene assunto come addetto alla sicurezza del Duomo, facendo impressionare e preoccupare Mazzini, che si rende conto di come Checco sia decisamente maldestro e inadatto a svolgere un compito del genere.

A causa dell'intervento del colonnello, al protagonista viene assegnato un incarico di minore importanza, quello di addetto alla sorveglianza della Madonnina. Qui, durante il lavoro, svolto non proprio nel migliore dei modi, conosce Farah Sadir, una bella ragazza di origine maghrebina che si finge studentessa di architettura per avere accesso alla Madonnina, dove in realtà sta progettando di compiere un attentato detonando un ordigno esplosivo, con l'aiuto del fratello Sufien e di altri due complici arabi, per vendicare l'uccisione della sua famiglia in un bombardamento della NATO durante la guerra al terrorismo in Arabia Saudita. Sufien incarica la sorella di fare amicizia con Checco e di far azionare proprio a lui la bomba nascosta, senza che quest'ultimo lo sappia. Checco cade subito nel tranello di Farah, innamorandosene.
L'uomo cerca dei consigli su come affrontare la storia d'amore dai suoi amici, il suo ex-collega buttafuori Giovanni (che nel frattempo ha trovato lavoro come guardiano in un supermercato) e la guida artistica del Duomo, Ivano, che sta per diventare sacerdote. I genitori di Checco, specialmente il padre Nicola, che lavora come cuoco militare per l'Esercito Italiano in Iraq, sono inizialmente contrari alla nuova frequentazione del figlio, ma poi capiscono che Farah è orfana sin da piccola ed è una brava persona e le danno tutto l'affetto possibile, in particolare durante un battesimo di famiglia celebrato in Puglia, in cui la nominano madrina del bambino battezzato nonostante lei non sia di fede cristiana. Checco è corteggiato da tempo anche da un'altra ragazza, Maria, innamorata di lui ma non ricambiata, della quale il protagonista vorrebbe liberarsi.

Farah, Sufien e gli altri due arabi vorrebbero volare a Londra e far saltare in aria anche il Big Ben con un terzo complice, ma Checco e la sua famiglia li invitano a una cena a base di cozze, che hanno effetti devastanti per lo stomaco dei due terroristi, i quali, dopo essere andati in bagno per tutta la notte, all'alba decidono di rinunciare a entrambi gli attentati e tornano in Arabia Saudita. Mazzini, intanto, tenta in tutti i modi di corrompere l'arcivescovo per far licenziare Zalone, mentre Ivano cerca di convincere il suo superiore a farlo rimanere. Tutto questo dura poco, poiché un giorno Checco ruba la tela dell'estasi di Santa Teresa per permettere a Farah di fotografarla (lei diceva di doverle scattare una foto per i suoi presunti studi e nel museo è vietato fotografare) e viene immediatamente licenziato, pena le conseguenze penali. Mazzini, felice, ottiene il trasferimento a Roma, dove non era mai riuscito ad andare a causa di Checco. Giovanni, tentando di aiutare quest'ultimo a fidanzarsi con Farah, si mette insieme a Maria, allontanandola dall'amico.
A questo punto Farah, innamoratasi a sua volta di Checco senza farglielo capire e tornata a sorridere grazie all'affetto e all'allegria della famiglia del ragazzo, decide di non portare a termine l'attentato a Milano. Costretta a tornare in Arabia Saudita, consegna a Checco una valigia con un regalo, dicendogli di aprirla sotto la Madonnina soltanto dopo la sua partenza: in essa però c'è solo un modellino della casa di Checco che nasconde il meccanismo di attivazione dell'ordigno, che la ragazza ha spostato in un trullo in rovina di proprietà di Checco in Brianza, che il ragazzo aveva ereditato dal nonno pugliese e desiderava far demolire ma non aveva il denaro necessario, quindi la detonazione della bomba risolve il problema. Farah racconta inoltre al fratello che la bomba non è esplosa a Milano perché probabilmente Checco l'ha usata per distruggere altri monumenti cristiani: Sufien, comprendendo cosa in realtà è accaduto, sorride per la prima volta, dimostrando di avere cuore.
Alla fine Ivano diventa il parroco della chiesa nel paesino brianzolo di Checco e gli comunica di averlo raccomandato per un nuovo lavoro. Il colonnello Mazzini, trasferitosi a Roma, sviene nello scoprire il nuovo lavoro del protagonista: è diventato la guardia del corpo personale di papa Benedetto XVI in Vaticano.


== Personaggi ==

Checco Zalone, interpretato da sé stesso: un giovane pugliese che vive da anni in Brianza. Dopo vari fallimenti nei concorsi dei Carabinieri, lavora come buttafuori e poi (grazie a una raccomandazione) ottiene un incarico come addetto alla sicurezza della Madonnina del Duomo di Milano.
Farah Sadir, interpretata da Nabiha Akkari: una giovane ragazza di origine maghrebina che si spaccia come studentessa francese di architettura per accedere alla Madonnina. In realtà è coinvolta in un complotto terroristico insieme al fratello Sufien e altri complici per far esplodere un ordigno sotto la statua, in segno di vendetta per la morte della famiglia in un bombardamento.
Colonnello Gismondo Mazzini, interpretato da Ivano Marescotti: Capo dei Carabinieri che seleziona Checco per il servizio di sicurezza. Inizialmente ammirato da Checco, diventa sempre più frustrato per la sua incompetenza, e alla fine ottiene il trasferimento a Roma.
Don Ivano, interpretato da Michele Alhaique: guida artistica del Duomo, aspirante sacerdote. Diventa amico e mentore di Checco, suggerendo per lui un nuovo impiego alla fine del film.
Giovanni, interpretato da Luigi Luciano: ex-collega buttafuori di Checco, impiegato come guardiano di supermercato. Amico fidato, gli offre consigli e infine si fidanza con Maria.
Anna Capobianco, interpretata da Anna Rita Del Piano: madre di Checco, donna affettuosa e protettiva. A differenza del marito, è più aperta verso Farah e contribuisce a farla sentire parte della famiglia.
Maria, interpretata da Anna Bellato: ragazza innamorata di Checco, ma non ricambiata. Alla fine trova conforto in Giovanni.
Sufien Sadir, interpretato da Mehdi Mahdloo: fratello di Farah e parte del gruppo terroristico. È lui che ordina alla sorella di avvicinarsi a Checco e utilizzare la sua posizione per piazzare una bomba.
Rossella Mazzini, interpretata da Cinzia Mascoli: moglie del colonnello Mazzini.
Maresciallo Giuseppe Capobianco, interpretato da Paolo De Vita: è lo zio carabiniere a cui Checco vorrebbe somigliare fin da piccolo, ispirando il suo sogno di entrare nell'Arma.
Capo dell'Intelligence, interpretato da Bruno Armando: un funzionario governativo coinvolto nella gestione delle emergenze relative al terrorismo e alla sicurezza nazionale.
Nicola Zalone, interpretato da Rocco Papaleo: padre di Checco, in servizio nell'Esercito Italiano (cuoco militare). Inizialmente scettico verso l'interesse del figlio per Farah, si ammorbidirà quando capisce che la ragazza è orfana e di buon carattere.
Cardinale Rosselli, interpretato da Tullio Solenghi: arcivescovo di Milano che sponsorizza l'assunzione di Checco come sicurezza del Duomo.
Solenghi ha inoltre doppiato papa Benedetto XVI alla fine del film.
Nel cast sono presenti anche Isabelle Adriani nel ruolo di Mercedes, Giustina Buonomo interpreta la nonna Rosa, Matteo Reza Azchirvani, Hossein Taheri e Anis Gharbi interpretano tre terroristi musulmani. Il cantautore e rapper pugliese Caparezza fa un cameo nel film in cui interpreta sé stesso, cantando Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, Non amarmi di Aleandro Baldi e Francesca Alotta ed il suo singolo Vieni a ballare in Puglia. Mariangela Eboli, all'epoca compagna di Zalone, fa un cameo interpretando la cugina Susi, facendo un duetto con Caparezza per Non amarmi.


== Produzione ==
Dopo il successo del primo film con Checco Zalone (Cado dalle nubi, 2009), Nunziante e Zalone hanno deciso di "cavalcare l'onda" e creare un nuovo film che mantenesse la freschezza comica ma puntasse a una struttura narrativa più solida.
Il processo creativo ha seguito un metodo strutturato: gli autori hanno in primo luogo delineato una mappa narrativa con le tappe essenziali della storia, redigendo successivamente una prima versione completa del copione. A questa fase sono seguite revisioni e tagli, mentre sul set è stato lasciato ampio spazio all'improvvisazione, così da conferire maggiore spontaneità ai dialoghi e alle situazioni comiche.

Per il ruolo della coprotagonista Farah venne scelta l'attrice franco-tunisina Nabiha Akkari, al suo esordio in un lungometraggio italiano, in alcune interviste rilasciate alla stampa al momento dell'uscita, Zalone e Nunziante sottolinearono come la presenza di un'attrice non italiana nel ruolo femminile principale fosse funzionale a conferire al film una dimensione interculturale, centrale per la trama. Furono inseriti anche attori già affermati come Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Anna Rita Del Piano e Tullio Solenghi. La scelta del cast riflette la volontà del regista di bilanciare interpreti comici noti con volti meno conosciuti, in modo da valorizzare la commistione di generi tra commedia e satira sociale. La selezione fu seguita dal reparto casting diretto da Elisabetta Curcio e da Juliette Denis. Zalone raccontò di aver contattato gli Afterhours per le scene del battesimo ad Alberobello, che aveva conosciuto due settimane prima di girare, ma questi non trovarono disponibilità il giorno delle riprese, spiegando la faccenda al regista propose di chiamare Caparezza, con stupore dello stesso Zalone, il quale accettò senza esitare.
Le riprese del film si sono svolte tra giugno e luglio del 2010 ad Alserio (Lago di Alserio), Robecchetto con Induno, Cuggiono, Polignano a Mare, Monopoli, Castano Primo, Noci (Barsento) Alberobello, Turbigo, Milano, Roma e Carate Brianza.
Il budget è stato di circa 6 milioni di euro.


== Colonna sonora ==

La colonna sonora è stata interamente composta e interpretata da Checco Zalone. Presenta due brani: L'amore non ha religione che riflette i temi centrali della pellicola quali l'incontro e il contrasto culturale, e Se mi aggiungerai utilizza riferimenti al linguaggio dei social network, mantenendo un tono satirico e contemporaneo. Le musiche sono coerenti con il tono comico e leggero del film.
Zalone ha raccontato che Se mi aggiungerai fu realizzata dopo le riprese del film ispirato da un aneddoto di un suo familiare, a differenza de L'amore non ha religione che fu già preparata. Quest'ultima ha ricevuto una candidatura per la miglior canzone originale al David di Donatello 2011 e al Nastro d'Argento 2011 per la medesima categoria.


== Promozione ==

Il trailer ufficiale fu diffuso nell'autunno del 2010 attraverso televisione e piattaforme online. Nel novembre dello stesso anno, la locandina venne presentata in anteprima durante le Giornate Professionali di Cinema di Sorrento, evento dedicato agli operatori del settore cinematografico, dove il film fu incluso tra le uscite più attese della stagione.
Nei mesi successivi all'anteprima, la campagna promozionale coinvolse sia i media nazionali sia iniziative territoriali: la stampa parlò di una «robusta campagna pubblicitaria» che accompagnò l'uscita del film, mentre Checco Zalone e parte del cast presero parte a presentazioni locali e interviste, soprattutto in Puglia e in altre città italiane.
Medusa Film, distributrice dell'opera, programmò inoltre un lancio su larga scala, con un numero di copie considerato eccezionale per il mercato italiano. La scelta di una distribuzione capillare fu interpretata dalla stampa internazionale come parte integrante della strategia di marketing che rese il film un fenomeno di massa.


== Distribuzione ==
Il film è stato distribuito da Medusa Film nelle sale cinematografiche italiane il 5 gennaio 2011. Fu approvato dalla censura il 22 dicembre 2010, con il visto n. 103968, e ottenne la valutazione "T" (visione aperta a tutti).
La distribuzione della pellicola è apparsa molto capillare: alla sua uscita le copie previste erano inizialmente circa 630, poi incrementate a 850 copie per il lancio, un numero considerevole per il mercato italiano. Per quanto riguarda l'estero, il film non ha ricevuto una distribuzione su larga scala, venendo proiettato solo in alcuni festival in Francia e nelle Filippine, e distribuito unicamente in svizzero italofono nel Canton Ticino.


=== Edizioni home video ===
Il film è uscito il 18 maggio 2011 in DVD e Blu-ray Disc.


== Accoglienza ==


=== Incassi ===
Nel giorno d'esordio, Che bella giornata ha incassato al botteghino 2,62 milioni di euro, mentre raggiunge quota 6,64 milioni di euro al secondo giorno di programmazione, record assoluto per i botteghini italiani, superando Avatar e Harry Potter.
Dopo tre settimane di programmazione ha superato la pellicola di Roberto Benigni La vita è bella (1997), oltrepassando i 30 milioni di euro d'incasso. A fine corsa la pellicola ha raggiunto i 43477162 €, superando il record d'incassi di Titanic, il cui primato resisteva dal 1997, raggiungendo così la seconda posizione tra i film con maggiori incassi in Italia – record poi superato dallo stesso Zalone coi successivi film Sole a catinelle (2013), Quo vado? (2016) e Tolo tolo (2020) – dopo Avatar, che ha incassato oltre 65 milioni di euro. Successivamente perde posizioni in questa classifica, scendendo al 9º posto, battuto sempre da un film con Zalone, Buen camino (2025).


=== Critica ===
Che bella giornata ha ricevuto un'accoglienza contrastante da parte della critica. Diversi critici hanno riconosciuto al film una struttura narrativa più solida rispetto alla media delle commedie italiane leggere e superiore al precedente film di Checco Zalone. Secondo Ondacinema, il film «sviluppa una storia coerente e ben orchestrata, che non si è lasciata tentare da una pigra giustapposizione degli sketch televisivi di Zelig».
Alcune recensioni hanno apprezzato la capacità del film di trattare temi sociali come il razzismo, l'integrazione e il divario Nord-Sud in chiave ironica e popolare, senza tuttavia assumere toni moralistici. Sul portale FilmTV un recensore ha valutato positivamente il film, definendolo con «un suo stile comico irresistibile e di effetto, in cui sfoggia una subdola nonché elaborata ingenuità» assegnando al film dieci stelle su dieci.
Altri commentatori, tuttavia, hanno espresso giudizi meno lusinghieri. Sul sito MYmovies.it il film ottiene un punteggio medio di 3,02/10 da parte della critica professionale, mentre Il Davinotti sottolinea la scarsa originalità del personaggio principale, giudicandolo «pressoché identico» a quello del film precedente. Alcuni articoli, come quello pubblicato da Il Giornale, hanno inoltre evidenziato imprecisioni tecniche e piccoli errori di montaggio, pur ritenendoli marginali rispetto alla riuscita complessiva dell'opera.
Carlo Annelli ha interpretato la pellicola anche come una satira della società italiana contemporanea, con un approccio leggero ma significativo ai temi sociali e culturali. Mariagrazia Fanchi, analizzando il successo del film e la sua ricezione critica, conclude che possono essere compresi anche alla luce degli sviluppi della commedia italiana nel XXI secolo.


== Riconoscimenti ==
2011 – David di Donatello
Candidatura alla migliore canzone originale per L'amore non ha religione a Checco Zalone
2011 – Nastro d'argento
Candidatura alla migliore commedia
Candidatura al migliore attore non protagonista a Rocco Papaleo
Candidatura al migliore produttore a Pietro Valsecchi
Candidatura alla migliore canzone originale
2011 – Ciak d'oro
Candidatura al migliore attore non protagonista a Rocco Papaleo


== Note ==


== Bibliografia ==
 Carlo Annelli, «Checco Zalone’s Unguarded Patrimony» (PDF), in International Studies in Humour, vol. 2, 2016.
 Gian Piero Brunetta, Il cinema italiano contemporaneo, Roma-Bari, Laterza, 2012.
 Enrico Giacovelli, La commedia all'italiana, Roma, Gremese, 2015.
 Mariagrazia Fanchi, «La commedia italiana nel nuovo millennio», in Gian Piero Brunetta (a cura di), Storia del cinema italiano, Torino, Einaudi, 2011.


== Altri progetti ==

 Wikiquote contiene citazioni da Che bella giornata
 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Che bella giornata


== Collegamenti esterni ==

(EN) Che bella giornata, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 
 Che bella giornata, su CineDataBase, Rivista del cinematografo. 
 Che bella giornata, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. 
 Che bella giornata, su Badtaste. 
(EN) Che bella giornata, su IMDb, IMDb.com. 
(EN) Che bella giornata, su AllMovie, All Media Network. 
(EN, ES) Che bella giornata, su FilmAffinity. 
(EN) Che bella giornata, su Box Office Mojo, IMDb.com.