Hulk Hogan
Hulk Hogan, pseudonimo di Terry Gene Bollea (Augusta, 11 agosto 1953 – Clearwater, 24 luglio 2025), è stato un wrestler e attore statunitense.
Soprannominato "The Incredible", "The Hulkster", "Hollywood" e "The Immortal", è tra le figure più riconosciute della World Wrestling Federation/Entertainment e una delle principali icone del wrestling. Ha interpretato sia personaggi eroici sia antagonisti, ed è stato inserito nella WWE Hall of Fame nel 2005 come singolo, nel 2020 come membro del New World Order e nel 2026 insieme ad André the Giant, nella categoria Immortal Moment per il match a WrestleMania III.
Ha vinto dodici titoli mondiali, tra cui sei WWF World Heavyweight Championship e sei WCW World Heavyweight Championship, e ha trionfato in due edizioni del Royal Rumble match.
Fuori dal wrestling, è apparso in film quali Rocky III (1982), Senza esclusione di colpi (1989) e Cose dell'altro mondo (1991), raggiungendo una popolarità mainstream inedita per un lottatore e ha recitato in programmi televisivi come Thunder in Paradise e Hogan Knows Best. È stato anche il frontman della Wrestling Boot Band; il loro unico disco, Hulk Rules, raggiunse il numero 12 nella classifica Billboard Top Kid Audio nel 1995.
== Biografia ==
Terry Bollea nacque da Ruth V. Moody Bollea, di origini italo-franco-panamensi, e da Pietro Bollea Jr., figlio di Pietro Bollea Sr., un emigrato piemontese nato nel 1886 a Cigliano, all’epoca in provincia di Novara (oggi in provincia di Vercelli).
In gioventù praticò baseball a livello semi-professionistico e per circa dieci anni suonò in alcune band rock locali, tra cui i Ruckus.
La carriera da wrestler ebbe inizio quasi per caso: mentre si allenava in palestra, fu notato dai fratelli Jack e Gerald Brisco, che, colpiti dal suo fisico, lo incoraggiarono a intraprendere una carriera nel wrestling. Appassionato della disciplina fin dall’infanzia — ammirava Dusty Rhodes — Bollea accettò la proposta. In questo periodo prese ispirazione dal look di "Superstar" Billy Graham.
Si allenò per due anni sotto la guida di Hiro Matsuda. Durante la prima settimana di allenamento, Matsuda gli ruppe una gamba; dopo dieci settimane di riabilitazione, Bollea tornò in palestra e proseguì la preparazione con lo stesso allenatore.
== Carriera ==
=== Primi anni (1977-1979) ===
Bollea combatté il suo primo incontro a Tallahassee, in Florida, il 10 agosto 1977 con il ring name The Super Destroyer. In quell'occasione affrontò Brian Blair in un match finito in pareggio. Lottò poi in altri match con lo pseudonimo The Super Destroyer, prima di prendersi un periodo di pausa dal ring per gestire l'Anchor Club, un club privato situato a Cocoa Beach, Florida, per conto di un uomo di nome Whitey Bridges. Alla fine, Whitey e Bollea divennero amici fidati, e aprirono insieme una palestra; la Whitey and Terry's Olympic Gym.
Poco tempo dopo, l'amico Ed Leslie (il futuro Brutus Beefcake) giunse a Cocoa Beach per aiutare Bollea e Bridges con l'Anchor Club e la palestra. Nel tempo libero, entrambi si allenavano con i pesi. I due decisero di lottare in tag team come un coppia di fratelli, Terry & Ed Boulder, conosciuti come The Boulder Brothers e si trasferirono in Alabama. Dopo avere lottato un match nella Continental Wrestling Association di Memphis, Jerry Jarrett, il promotore della compagnia, approcciò i due ed offrì loro un contratto da 800 dollari a settimana, che era molto di più di quanto guadagnassero in Alabama. Accettarono l'offerta e si spostarono a Memphis.
Durante questo periodo a Memphis, Bollea apparve in un talk show sulla televisione locale, seduto vicino a Lou Ferrigno, star della serie televisiva The Incredible Hulk. Il conduttore commentò che Terry, 2.01 metri di altezza per 134 kg con bicipiti da 61 centimetri di circonferenza, faceva sembrare "piccolo" "Hulk". Guardando lo show dietro le quinte, Mary Jarrett si accorse che effettivamente Bollea era più grosso di Ferrigno, che all'epoca era noto per i suoi muscoli possenti. Di conseguenza, egli iniziò a esibirsi come Terry "The Hulk" Boulder e qualche volta lottò con il ring name Sterling Golden.
Nei suoi primi anni di carriera conquistò i suoi primi titoli nella National Wrestling Alliance; nel maggio 1979 ottenne un match per l'NWA Worlds Heavyweight Championship con il campione in carica Harley Race, all'epoca il titolo di wrestling più importante del mondo. Hogan riuscì a schienare Race e per breve tempo fu anche annunciato quale nuovo campione, tuttavia successivamente la NWA rovesciò la decisione, sancendo una squalifica e annullando il cambio di titolo. Il 1º dicembre 1979 vinse il suo primo titolo, l'NWA Southeastern Heavyweight Championship (Northern Division), riconosciuto in Alabama e Tennessee, quando sconfisse Bob Roop a Knoxville, Tennessee. Cedette la cintura a Bob Armstrong nel gennaio 1980. Lottò per breve tempo nella Georgia Championship Wrestling, nel periodo settembre-dicembre 1979, come Sterling Golden.
=== World Wrestling Federation (1979-1981) ===
Alla fine del 1979, l'ex NWA World Heavyweight Champion Terry Funk presentò Bollea al proprietario della WWF Vincent J. McMahon, che rimase impressionato dal suo carisma e dal possente fisico. McMahon, che voleva usare un nome irlandese per il suo personaggio, gli diede il cognome Hogan, e voleva anche che si tingesse i capelli così da averli rossi. Bollea disse che stava già cominciando a perdere i capelli all'epoca e si rifiutò di tingerli, rispondendo semplicemente: «Sarò un irlandese biondo». Nel novembre 1979, Hogan passò quindi alla World Wrestling Federation, dove utilizzò il ring name "The Incredible" Hulk Hogan. Interpretando un personaggio heel, nella maggior parte degli incontri era accompagnato dal manager ed ex lottatore "Classy" Freddie Blassie.
Debuttò nella WWF in uno show ad Allentown in un match contro Harry Valdez.
Lottò il suo primo match titolato per il WWF Heavyweight Championship contro il campione Bob Backlund il 12 aprile, vincendo per count-out. Vi fu poi una rivincita titolata il 10 maggio, dove a vincere per count out fu invece Backlund. Acquisì sempre più popolarità, disputando match sempre più prestigiosi, iniziando la sua prima grande faida contro André the Giant, che culminò in un match svoltosi allo Shea Stadium il 9 agosto 1980 all'evento Showdown at Shea. La popolarità di Hogan raggiunse livelli mai visti prima, al punto che la star del cinema Sylvester Stallone gli offrì una parte nel film Rocky III. Tuttavia McMahon non gradì la cosa e lo licenziò.
=== New Japan Pro-Wrestling (1980-1984) ===
Nei primi anni ottanta Hogan lottò in Giappone, e ottenne grandi successi soprattutto nella New Japan Pro-Wrestling. Venne chiamato dai fan giapponesi Ichiban (一番), ossia "Numero Uno". In Giappone, Hogan cambiò il suo parco mosse, preferendo mosse tecniche alle mosse di potenza diffuse nel Nord America. Cambiò anche temporaneamente la sua mossa finale, adottando l'Axe Bomber a discapito del suo famoso Running Leg Drop.
Anche se ancora sotto contratto con la WWF, dove il 26 marzo 1981 sfidò senza successo Pedro Morales per l'Intercontinental Championship, Hogan riscosse il primo grande successo in Giappone. Il 2 giugno 1983 vinse la prima edizione del torneo International Wrestling Grand Prix, conquistando la prima versione dell'IWGP Heavyweight Championship, sconfiggendo l'icona del wrestling giapponese Antonio Inoki per KO. Hogan e Inoki combatterono anche in coppia, vincendo la prestigiosa MGS Tag League per due anni di seguito, nel 1982 e nel 1983. Nel 1984 Hogan tornò nella NJPW per difendere il titolo IWGP contro Inoki che aveva vinto il torneo IWGP League, diventando il primo sfidante alla cintura. Hogan perse l'incontro e il titolo per conteggio fuori dal ring, a causa dell'interferenza di Riki Chōshū. Inoltre Hogan difese anche il suo WWF World Heavyweight Championship contro Seiji Sakaguchi e Tatsumi Fujinami, tra gli altri, fino alla conclusione del suo tour a Nagoya il 13 giugno, quando perse contro Inoki per count-out in un match valido per la prima versione dell'IWGP Heavyweight Championship.
=== American Wrestling Association (1981-1983) ===
In seguito al licenziamento dalla WWF, Hogan tornò al wrestling nel 1981 entrando nella federazione del Minnesota, l'American Wrestling Association. Anche se debuttò da heel, con manager "Luscious" Johnny Valiant, qui il pubblico iniziò ad amare il muscoloso e carismatico Hogan e presto i booker dell'AWA furono costretti a farlo passare tra i personaggi postivi. Il suo passaggio ufficiale tra i "buoni" si ebbe a metà 1981 durante un segmento televisivo nel quale salvò Brad Rheingans da un attacco di Jerry Blackwell. L'episodio generò un feud con Blackwell, alla fine vinto da Hogan.
Il proprietario della federazione, Verne Gagne, non gli diede però mai l'occasione di diventare campione; addirittura due match vinti da Hogan contro il campione Nick Bockwinkel per la cintura furono invalidati, facendo infuriare il pubblico.
=== Ritorno in WWF (1983-1994) ===
==== Hulkamania (1983-1984) ====
Dopo aver comprato la World Wrestling Federation (WWF) da suo padre nel 1982, Vince McMahon rimise sotto contratto Hulk Hogan, con l'intenzione di renderlo l'attrazione principale della compagnia. Hogan ritornò alla WWF durante uno show il 3 gennaio 1984.
Meno di tre settimane dopo, il 23 gennaio, vinse il WWF World Heavyweight Championship sconfiggendo The Iron Sheik al Madison Square Garden di New York per pura casualità, poiché Bob Backlund era infortunato e non poté partecipare al match. Immediatamente dopo aver vinto il titolo, il commentatore Gorilla Monsoon dichiarò: «Hulkamania is here!» ("l'Hulkamania è qui!"). Fu allora che iniziò il periodo in cui Hogan diventerà il più forte e famoso wrestler di tutti i tempi. Il wrestling divenne sempre più popolare in tutto il Nord America e Hogan ne divenne il simbolo. Immediatamente dopo la vittoria del titolo, iniziò a chiamare i propri fan Hulkamaniacs nel corso delle interviste e introdusse i suoi tre "comandamenti": allenarsi, dire le preghiere e prendere le vitamine. La tenuta da combattimento sul ring di Hogan acquisì i caratteristici colori giallo e rosso; la sua entrata sulle note della celebre Real American, prevedeva il rituale nel quale egli si strappava la maglia, si metteva in posa mostrando i muscoli, e accostava platealmente la mano all'orecchio per ascoltare il boato del pubblico festante. La maggior parte dei match di Hogan dell'epoca lo vedevano contrapposto a wrestler malvagi definiti "monster heel", spesso di grossa taglia, e seguivano un preciso copione che presto divenne una sorta di routine: Hogan attaccava l'avversario, ma quasi subito iniziava pesantemente a subirne i colpi, arrivando vicino alla sconfitta. Successivamente, facendosi forza grazie all'incitamento del pubblico, metteva in atto un processo di riscossa chiamato Hulking up. Egli puntava l'indice verso l'avversario (gesto che in seguito venne accompagnato da un forte "You!" da parte della folla), scuoteva le dita come per dire no, dava tre pugni al rivale, eseguiva un Irish whip, il big boot e concludeva il tutto con un running leg drop schienando poi l'avversario. Questa sequenza finale poteva occasionalmente subire modifiche a seconda dell'avversario o della storyline in corso; per esempio, contro lottatori "pesi massimi" come King Kong Bundy o André the Giant, la sequenza poteva includere anche una body slam.
Nel 1984 le somiglianze tra il personaggio di Hogan e quello dell'Incredibile Hulk portarono a un accordo di quietanza tra Titan Sports, Marvel Comics e Hogan stesso, in base al quale la Marvel ottenne i marchi "Hulk Hogan", "Hulkster" e "Hulkamania" per 20 anni, e Titan si impegnò a non riferirsi più a lui come "incredibile" né semplicemente "Hulk" o a vestirlo di viola o verde. Successivamente, la Marvel ricevette anche lo 0,9% dei ricavi lordi dichiarabili derivanti dalla vendita di prodotti legati a Hogan, 100 dollari per ciascuno dei suoi incontri e il 10% della quota di Titan dei suoi altri guadagni con questo nome (o il 10% dei guadagni, se Titan non deteneva alcun interesse). In una storia a fumetti del 1988 apparsa su Marvel Comics Presents n. 45, un wrestler con le fattezze di Hogan viene lanciato attraverso il tetto di un'arena dall'incredibile Hulk, perché si era scelto il "nome sbagliato".
==== Notorietà internazionale (1984-1988) ====
Il 27 marzo 1985, Richard Belzer, molto scettico nei confronti del wrestling, durante il suo talk show televisivo Hot Properties chiese a Hogan, che era ospite del programma insieme a Mr. T, di dimostrare una delle sue tipiche mosse di wrestling. Hogan afferrò Belzer stringendogli la testa in una versione modificata di una guillotine choke, che causò uno svenimento a Belzer. Quando Hogan lasciò la presa, Belzer crollò al tappeto battendo violentemente la testa sul pavimento dello studio, procurandosi una ferita alla nuca che iniziò a sanguinare copiosamente e che richiese dei punti di sutura in ospedale. Belzer fece causa a Hogan chiedendo un risarcimento di 5 milioni di dollari. La causa fu poi risolta privatamente in maniera extragiudiziale.
Hulk Hogan divenne il simbolo della WWF quando McMahon rivoluzionò il pro wrestling rendendolo ciò che definiva Rock N' Wrestling Connection. La vera e propria rivoluzione iniziò con una delle più grandi idee di McMahon, ovvero WrestleMania: nella sua prima edizione il 31 marzo 1985, Hogan sconfisse in coppia con il suo amico Mr. T i suoi arcirivali "Rowdy" Rody Piper e "Mr Wonderful" Paul Orndorff, con la partecipazione di Muhammad Ali in veste di aiutante dell'arbitro e special enforcer.
Hogan acquisì l'immagine di un vero e proprio supereroe nella vita reale, diventando amatissimo fra i più giovani e non solo. Fu il primo wrestler a finire sulla copertina della prestigiosa rivista Sports Illustrated, cosa che consolidò il suo status di fenomeno culturale. Hulk Hogan trasformò così un business violento in uno spettacolo adatto a persone di tutte le età. Il fenomeno dell'Hulkamania fu qualcosa di unico nel mondo del wrestling, e i gadget di Hogan venivano venduti in tutta la nazione. Hulk apparve al The Tonight Show, al Jerry Lewis Telethon e co-presentò l'edizione di Saturday Night Live del 30 marzo 1985. Ebbe anche il suo proprio show a cartoni animati intitolato Hulk Hogan's Rock 'n' Wrestling che andava in onda il sabato mattina sulla CBS.
Nel main event di WrestleMania 2, a Los Angeles, sconfigge King Kong Bundy per il titolo assoluto in uno steel cage match, dopo che Bundy l'aveva infortunato rompendogli alcune costole (kayfabe) qualche tempo prima.
==== Rivalità con André the Giant ====
A WrestleMania III, Hogan affrontò nel main event André The Giant. La faida iniziò ad inizio 1987: Hogan fu premiato con un trofeo speciale per i suoi tre anni consecutivi da WWF Champion, mentre poco dopo anche ad André fu dato un premio poiché era rimasto imbattuto in WWF per 15 anni. Il premio di André era però più piccolo di quello di Hogan e perciò il francese rifiutò di congratularsi con Hogan. Successivamente Bobby Heenan dichiarò di esser diventato il nuovo manager di André, che sfidava Hogan ad un match titolato a WrestleMania. Nella terza edizione di WrestleMania, Hogan difese con successo il WWF World Heavyweight Championship contro André the Giant; durante il match Hogan eseguì un bodyslam sul gigante e vinse il match dopo aver eseguito un running leg drop.
Hogan rimase campione per quattro anni e tredici giorni. Tra i suoi tanti avversari dell'epoca, notevoli furono le rivalità con Paul Orndorff, Kamala, Don Muraco, King Kong Bundy, Randy Savage, One Man Gang e Roddy Piper. Il 5 febbraio 1988, perse il titolo di fronte a 33 milioni di spettatori in un match controverso contro André the Giant a The Main Event grazie alla combutta fra "The Million Dollar Man" Ted DiBiase e l'arbitro dell'incontro Earl Hebner, che aveva segretamente sostituito nel match suo fratello gemello Dave Hebner, il vero arbitro. Hebner contò la vittoria di André benché la spalla sinistra di Hogan fosse chiaramente alzata. Dopo il match, André diede subito il titolo a DiBiase, ma i dirigenti della WWF decisero che ciò non era valido e dichiararono il titolo vacante.
==== Mega Powers e regni titolati (1988-1993) ====
Questo evento portò ad un torneo disputatosi a WrestleMania IV valido per titolo, che venne vinto da "Macho Man" Randy Savage. Hogan, Savage e la sua manager Miss Elizabeth si allearono formando i Mega Powers. Savage ebbe un ruolo importante nello sviluppo del personaggio di Hogan. I Mega Powers, tuttavia, presto implosero a causa della gelosia di Savage e la sua paranoia sul fatto che Hulk ed Elizabeth fossero "più che amici". Iniziò, quindi, una faida fra Hogan e Savage, che culminò in un match fra i due valido per il titolo del mondo a WrestleMania V il 2 aprile 1989: Hogan vinse il match, diventando campione del mondo per la seconda volta.
Il secondo regno di Hogan durò un anno, durante il quale girò anche il suo primo film, Senza esclusione di colpi (No Holds Barred), ambientato proprio nel mondo del wrestling. Il film fu l'ispirazione della faida di Hogan con il suo antagonista nel film, ossia Tiny Lister Jr., che cominciò a lottare nei ring della WWF col nome di "Zeus".
Il 21 gennaio 1990, Hogan, durante il suo secondo regno, vinse il Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view. Perse il titolo, dopo quasi un anno esatto di regno, contro The Ultimate Warrior (detentore dell'Intercontinental Championship) il 1º aprile 1990 a WrestleMania VI. Fu la prima volta in oltre sette anni che Hogan aveva subito uno schienamento pulito. Questo match per il titolo era unico, poiché entrambi i wrestler erano face e alla conclusione del match Hogan si congratulò con Warrior e lo abbracciò.
Hogan presto fu coinvolto in una faida violenta contro il gigante Earthquake, che gli ruppe le costole nel maggio 1990. In televisione i telecronisti spiegarono che gli infortuni di Hogan e la sua sconfitta a WrestleMania VI contro Ultimate Warrior avevano leso così tanto il suo spirito combattivo da spingerlo a ritirarsi. Hogan ritornò a SummerSlam e per diversi mesi dominò Earthquake in una serie di match.
Il 19 gennaio 1991, a Royal Rumble, Hogan vinse, per il secondo anno consecutivo, l'omonimo match. Il 24 marzo 1991, a WrestleMania VII, sconfisse il simpatizzante dell'Iraq, Sgt. Slaughter, conquistando il suo terzo WWF Championship. Il regno, però, durò soltanto pochi mesi: venne difatti sconfitto in maniera controversa da The Undertaker alle Survivor Series, in un match dove l'interferenza di Ric Flair ai danni di Hulk risultò decisiva. Sei giorni dopo, a Tuesday in Texas, Hogan rivinse il titolo, ma a causa del finale controverso del match il titolo fu dichiarato vacante.
Il titolo venne rimesso in palio nell'edizione della Royal Rumble del 1992 e Hogan partecipò al match, eliminando diversi avversari, ma fu eliminato quando erano rimasti solo in tre dal suo amico Sid Justice. Hogan fece quindi un annuncio shock: si sarebbe ritirato dal wrestling, non prima però di aver affrontato Sid a WrestleMania VIII il successivo 5 aprile. Hogan vinse il match per squalifica.
Hogan tornò, visibilmente meno muscoloso e più snello, il 4 aprile 1993 a WrestleMania IX: qui Hogan, che nel frattempo aveva formato una nuova stable con Brutus Beefcake come partner e Jimmy Hart come manager, chiamata Mega-Maniacs, affrontò i Money Inc. (Ted DiBiase e I.R.S) in un incontro valevole per i titoli Tag Team, vincendo solamente per squalifica. Più avanti, nella stessa serata, vinse il suo quinto WWF Championship in un match improvvisato contro Yokozuna, intervenendo subito dopo il main event di WrestleMania IX, dove il samoano aveva sconfitto Bret Hart. In seguito, Vince McMahon avrebbe voluto che Hogan perdesse il titolo contro Hart in un match da disputarsi nella prossima edizione di SummerSlam; Hogan, tuttavia, rifiutò di perdere in modo "pulito" contro Hart, perché non era convinto dell'idea di affrontare un face e, quindi, per non danneggiare la propria immagine, preferì cedere il titolo a un heel come Yokozuna, per poi lasciare la WWF subito dopo. Ciò avvenne al pay-per-view King of the Ring, il 13 giugno 1993, dove Hogan perse il WWF Championship contro Yokozuna nella sua prima difesa del titolo: nel corso del match Yokozuna uscì dallo schienamento dopo aver subito il leg drop di Hogan e il match si concluse quando un "fotografo giapponese" (Harvey Wippleman travestito) salì sull'apron ring e distrasse Hogan colpendolo alla faccia con una "palla di fuoco" dalla macchina fotografica, portandolo alla sconfitta. Dopo la vittoria, Yokozuna continuò ad attaccare l'esanime Hogan, il quale fu aiutato dai dirigenti della WWF a tornare nel backstage. Questa fu la sua ultima apparizione in WWF per nove anni e sia Hogan che Jimmy Hart lasciarono la federazione.
=== Secondo ritorno nella NJPW (1993-1994) ===
Prima di perdere il titolo WWF contro Yokozuna, il 3 maggio 1993, Hogan tornò nella federazione nipponica NJPW in qualità di WWF Champion e sconfisse l'IWGP Heavyweight Champion The Great Muta all'evento Wrestling Dontaku. Hogan affrontò anche The Hell Raisers con Muta e Masahiro Chono come suoi partner di tag team. Il suo ultimo match in Giappone si disputò il 4 gennaio 1994, a Battlefield, dove sconfisse Tatsumi Fujinami.
=== Scandalo steroidi (1994) ===
Nel 1991, ospite al The Arsenio Hall Show, Hogan negò di avere mai fatto uso di steroidi. Tuttavia, Billy Graham, collega wrestler, dichiarò nel corso di un'intervista concessa a Inside Edition, di avere personalmente iniettato a Hogan degli steroidi anabolizzanti negli anni ottanta. Nel 1993 i media diffusero la notizia che Hogan aveva preso steroidi per anni.
Nel 1994, avendo ricevuto l'immunità legale, Hogan testimoniò nel corso del processo per doping contro la WWF e ammise di aver utilizzato regolarmente steroidi per 12 anni e che nella WWF se ne faceva largo uso. Dichiarò che aveva anche introdotto il proprietario della WWF Vince McMahon all'uso di steroidi durante le riprese di Senza esclusione di colpi. Entrambi avevano acquistato steroidi dal dottor George Zahorian via FedEx. Il wrestler, tuttavia, sostenne che McMahon era assolutamente contrario a questa pratica e che egli ricevette più volte da parte sua il consiglio di smettere di farne uso. La sua testimonianza tenne McMahon lontano dalla prigione, ma colpì l'immagine pubblica sia di Hogan sia della WWF.
=== World Championship Wrestling (1994-2000) ===
==== WCW World Heavyweight Champion (1994-1996) ====
Dopo aver lasciato la WWF nel giugno 1993, Hogan decise di prendere un periodo di pausa di un anno circa dal wrestling per concentrarsi su film, televisione e la sua famiglia. Nel giugno 1994 firmò un contratto con la rivale della WWF, la World Championship Wrestling di Ted Turner e iniziò ad apparire in televisione il mese successivo.
Hogan vinse il suo primo WCW World Heavyweight Championship al suo match di debutto, sconfiggendo il campione Ric Flair in un match di alto profilo svoltosi il 17 luglio al pay-per-view Bash at the Beach. Hogan mantenne il titolo per diciotto mesi per poi perderlo contro The Giant a Halloween Havoc 1995. Dopo la sconfitta, Hogan iniziò ad apparire sempre più sporadicamente negli show WCW: la sua popolarità, infatti, non era la stessa che aveva in WWF, poiché i fan si erano ormai stancati di lui e della sua gimmick da eroe americano e dai soliti cliché, preferendo altresì wrestler più giovani e spettacolari. Questo portò a uno dei momenti più scioccanti della storia del wrestling nell'estate del 1996.
==== New World Order (1996-1999) ====
Il 7 luglio 1996, durante un 6-Men Tag Team match a Bash at the Beach, Hulk Hogan intervenne in favore di Kevin Nash e Scott Hall, attaccando il suo ex-compagno in WWF Randy Savage, effettuando un turn-heel: per Hogan si trattava del primo turn heel dopo oltre 12 anni di carriera. Dopo l'incontro si rese protagonista di un promo infamante, in cui accusò i fan della WCW di non averlo mai apprezzato e sostenuto. Il pubblico nell'arena, che un attimo prima stava incitando Hogan, cominciò a fischiare e mostrare il proprio disprezzo nei confronti del loro ormai ex eroe e dei suoi nuovi alleati, gettando sul ring bicchieri di carta, bottigliette di plastica, cartacce, ecc... Nel mezzo del caos più totale, "Mean" Gene Okerlund salì sul ring per intervistare Hogan. Durante l'intervista, Hogan esclamò che lui, Hall e Nash erano "il nuovo ordine mondiale del wrestling", dando al gruppo il nome – New World Order:
Formò quindi la stable chiamata New World Order insieme a Kevin Nash e Scott Hall, e decise di cambiare totalmente il proprio look: si fece crescere una barba scura incolta che contrastava con i classici baffi biondi, abbandonò il suo costume giallo e rosso per uno bianco e nero e si rinominò "Hollywood" Hulk Hogan (poi accorciato in Hollywood Hogan). Con questo turn-heel Hogan rivitalizzò completamente la sua carriera: come leader dell'nWo, infatti, trovò sempre più spazio negli show della WCW, fino a diventarne il wrestler di punta; inoltre, in questo periodo la WCW superò la WWF nella Monday Night War e divenne la federazione di wrestling più importante del pianeta.
Hogan vinse il WCW World Heavyweight Championship nell'agosto del 1996. Scrisse con uno spray nero "nWo" sulla cintura e cominciò a chiamare il titolo appena conquistato "nWo title", facendo lo stesso anche negli altri regni da campione militando nell'nWo. Il suo regno continuò ininterrottamente fino al 4 agosto 1997, quando il titolo fu conquistato da Lex Luger, ma cinque giorni dopo Hogan riconquistò il WCW World Heavyweight Championship e lo perse il 28 dicembre 1997 contro Sting in un match a Starrcade 1997. Durante il match il nuovo arrivato Bret Hart accusò l'arbitro di aver contato la vittoria di Hogan troppo velocemente e l'incontro ricominciò con Hart come arbitro. Sting avrebbe quindi vinto per sottomissione. Dopo la rivincita della notte successiva, in cui Hogan rivinse il titolo in maniera controversa, il WCW World Heavyweight Championship fu dichiarato vacante e il regno di Hogan non fu riconosciuto. Sting riconquisterà poi il titolo contro lo stesso Hogan a SuperBrawl VIII.
Hogan sviluppò poi una rivalità con l'ex amico (e nuovo membro dell'nWo) Randy Savage, che gli aveva impedito di riconquistare il titolo a SuperBrawl colpendolo con una bomboletta spray. Tutto questo culminò in uno Steel Cage match fra i due che finì in no contest. Nel mese di aprile Savage vinse il WCW World Heavyweight Championship da Sting e fu successivamente sfidato da Hogan in un no disqualification match. In questo incontro però Kevin Nash eseguì una powerbomb su Hogan dopo che quest'ultimo l'aveva attaccato precedentemente. Se questo sancì la rottura dell'nWo originale, non permise però a Savage di conservare il titolo: Bret Hart infatti effettuò un turn heel e neutralizzò Nash, corso in aiuto di Savage, permettendo a Hogan di rivincere il titolo del mondo. Hogan difese il titolo fino al luglio di quell'anno, quando la WCW lo mise contro lo U.S Champion e astro nascente Bill Goldberg, imbattuto fino ad allora in WCW. Dopo un'interferenza di Curt Hennig che fu poi ostacolato da Karl Malone a bordo ring, Goldberg riuscì a eseguire una spear e poi un Jackhammer su un Hogan distratto, schienandolo per conquistare il suo primo e unico WCW World Heavyweight Championship.
Hogan passò il resto del 1998 combattendo incontri contro celebrità, come Dennis Rodman e Jay Leno. Nello stesso periodo ebbe anche una rivincita contro Warrior (The Ultimate Warrior), da poco approdato in WCW, che riuscirà a vincere grazie ad aiuti esterni.
Nella puntata del Giorno del Ringraziamento del The Tonight Show with Jay Leno, Hogan annunciò il suo ritiro dal pro wrestling e la sua candidatura a Presidente degli Stati Uniti. Fu messa in onda durante una puntata di Nitro anche una conferenza fra Hogan ed Eric Bischoff circa la candidatura. Col passare del tempo, però, entrambi gli annunci si rivelarono falsi ed erano stati fatti meramente per fini pubblicitari cercando di ripetere la stessa impresa di Jesse Ventura che era riuscito a farsi eleggere governatore del Minnesota.
Dopo un periodo di pausa dalla WCW, un Hogan ancora "ritirato" tornò a Nitro per sfidare Kevin Nash per il titolo del mondo; riconquistò in modo controverso il titolo: Nash si fece schienare di proposito e questa vittoria riunì le due fazioni dell'nWo – nWo Hollywood e nWo Wolfpac – in una sola, rinominata "nWo Elite Wolfpac", che iniziò una faida con Goldberg e i Four Horsemen. La stable continuò fino all'estate del 1999, per poi sfaldarsi gradualmente: la WCW andò in crisi alle soglie del terzo millennio anche perché il pubblico cominciava a stufarsi dell'nWo, idea originale all'inizio, ma ormai sfruttata al massimo. Hogan perderà il WCW World Heavyweight Championship contro Ric Flair in uno Steel Cage First Blood match, dove un Flair sanguinante vinse per schienamento grazie a un arbitraggio nettamente a suo favore. Durante quel match, comunque, Hogan incominciò a mostrare segni di un imminente turn face, mostrando alcune vecchie tattiche come il suo "Hulking up". Il 12 luglio Hogan fece il suo grande ritorno come face e accettò un match contro Savage, che aveva conquistato il titolo del mondo la notte prima a Bash at the Beach. Grazie a un'interferenza di Nash, che aveva perso il titolo contro Savage, Hogan divenne di nuovo campione.
==== Conflitti con Vince Russo e fallimento della WCW (1999-2001) ====
Il 9 agosto 1999 Hogan si presentò a Nitro col tipico vestito bianco e nero, ma dopo un segmento con suo figlio si presentò sul ring in giallo e rosso, sancendo definitivamente il ritorno alla gimmick dell'Hulkster che lo rese celebre negli anni ottanta. Alcuni infortuni e altri problemi personali costrinsero Hogan a una pausa dall'ottobre 1999 al febbraio 2000. Nel suo libro Hollywood Hulk Hogan disse che gli fu richiesto di prendersi una pausa dal nuovo dirigente della WCW Vince Russo e non gli fu detto quando sarebbe tornato, ma accettò questa proposta nonostante qualche dubbio. Il 24 ottobre Hogan avrebbe dovuto sfidare Sting per il WCW World Heavyweight Championship, ma si presentò sul ring in abiti civili, si stese per terra per lo schienamento e lasciò il ring.
Al suo ritorno, nel febbraio 2000, rimase coinvolto nella faida tra il New Blood e il Billionaire Club, schierandosi con questi ultimi: in questo periodo si scontrò più volte con Billy Kidman. A Bash at the Beach dello stesso anno fu coinvolto in un controverso segmento con Russo. Hogan doveva affrontare Jeff Jarrett per il WCW World Heavyweight Championship. Prima del match c'era stata una disputa fra Hogan e Russo. Il match che doveva contrapporre Hogan e Jeff Jarrett, si rivelò una farsa, poiché Jarrett, su ordine preciso di Russo, si stese a terra, permettendo a Hogan di schienarlo facilmente. Russo poi offese apertamente Hogan, accusandolo di fronte a milioni di spettatori di usare in modo ricattatorio e intransigente il "potere" contrattuale e l'autorità di cui godeva nel backstage, ovvero dietro le telecamere, sia per proteggere gli "amici" sia per avere ancor più peso nelle decisioni della federazione. La vittoria del titolo di Hulk viene invalidata da Russo quella stessa sera e fu creato un nuovo WCW World Heavyweight Championship, messo in palio nella stessa sera in un match fra Booker T e Jeff Jarrett. Quello fu l'ultimo match di Hulk Hogan nella WCW.
Nei mesi dopo il fallimento della WCW nel marzo 2001, Hogan subì un intervento alle ginocchia per tornare a lottare: l'operazione ebbe buoni esiti, nonostante lo costringerà a esibirsi con un vistoso tutore al ginocchio sinistro per il resto della carriera. Come test, lottò in un match a Orlando in Florida per la X Wrestling Federation, federazione del suo amico Jimmy Hart. Hogan sconfisse Curt Hennig in questo match e si sentì pronto ad accettare un'offerta della WWF per un suo ritorno nel febbraio 2002.
=== Secondo ritorno in WWE (2002-2003) ===
Il 17 febbraio 2002 a No Way Out, Hogan ritornò alla federazione che ne aveva fatto un'icona della cultura pop. Ritornato come leader dell'originale nWo con Scott Hall e Kevin Nash, ebbe quella sera stessa un diverbio con The Rock e costò a Stone Cold il suo match per il WWF Championship contro Chris Jericho nel main event. L'nWo ebbe una faida sia con Austin sia con The Rock, e, sebbene l'obiettivo principale fosse Austin, Hogan accettò di sfidare The Rock in un dream match a WrestleMania X8, mentre Hall e Nash si sarebbero occupati di Austin. Hogan chiese a Hall e Nash di non interferire nel suo match, volendo sconfiggere The Rock da solo. Il pubblico si schierò sorprendentemente dalla parte di Hogan durante tutto il match, causandone un turn face. The Rock vinse in modo pulito l'incontro ma a fine match si abbracciò con Hogan e lo difese dall'assalto di Hall e Nash, contrari all'atteggiamento conciliatorio di Hogan. Dopo il match Hogan era di nuovo un face definito: continuò a vestire in bianco e nero per alcune settimane dopo WrestleMania X8 per poi tornare definitivamente al tradizionale vestito giallorosso. Si fece ancora chiamare Hollywood Hulk Hogan, mantenendo la barba nera e i baffi biondi insieme al giallorosso dell'Hulkamania. Nell'aprile 2002 si laureò Undisputed WWF Champion sconfiggendo Triple H a Backlash. Il regno di campione durò appena un mese: dopo aver difeso il titolo contro Chris Jericho a SmackDown e contro lo storico rivale Ric Flair a Raw, lo perse contro The Undertaker a Judgment Day 2002.
Durante il suo periodo da campione la federazione cambierà nome in WWE, dopo una causa con il World Wide Fund for Nature. Nella puntata di SmackDown del 4 luglio, Hogan in coppia con Edge sconfisse Billy e Chuck conquistando il World Tag Team Championship per la prima volta. Questa fu l'unica volta in cui Hogan vinse una cintura che non fosse il titolo più importante della federazione. Successivamente persero i titoli contro Christian e Lance Storm a Vengeance 2002. Durante un match con Brock Lesnar, che vide quest'ultimo sconfiggere Hogan nell'agosto 2002, Hulk riportò un nuovo infortunio alla schiena che lo tenne fuori dal ring per diversi mesi. Tornò nel 2003 per affrontare e sconfiggere il padrone della WWE Vince McMahon a WrestleMania XIX. Durante questo periodo abbandonò definitivamente il soprannome "Hollywood" e si tagliò la barba nera.
Successivamente lottò come Mr. America, lottatore mascherato, che in teoria avrebbe dovuto avere un'identità misteriosa. Usò come musica d'ingresso Real American e usò tutti i gesti, mosse e frasi tipici di Hogan. Era il protagonista di una storyline secondo la quale Hollywood Hulk Hogan era stato costretto a non lottare per tutto il resto del contratto; dopo la vittoria a WrestleMania XIX. Dopo WrestleMania furono mandati dei promo riguardanti l'imminente debutto di Mr. America durante diverse edizioni di SmackDown. Quando debuttò il 1º maggio fu subito accusato da McMahon di essere Hulk Hogan, ma negò tutte le accuse. McMahon tentò disperatamente di provare che Mr. America era Hogan ma fallì tutti i tentativi. Mr. America passò persino il test della macchina della verità.
L'ultima apparizione di Mr. America in WWE fu nella puntata di SmackDown del 26 giugno. Big Show, Shelton Benjamin e Charlie Haas sconfissero il team formato da Brock Lesnar, Kurt Angle e Mr. America in un six-man tag team match quando Show schienò Mr. America. Dopo che le telecamere si spensero, Mr. America si smascherò mostrando ai fan che in realtà era Hulk Hogan, mettendo un dito sulle sue labbra facendo intendere ai fan di mantenere il segreto. La settimana successiva Hogan lasciò la WWE a causa di contrasti con alcuni dirigenti della federazione. Nell'edizione di SmackDown del 3 luglio Vince McMahon mostrò le immagini di Mr. America smascherato e lo "licenziò", sebbene Hogan aveva in realtà già lasciato la federazione.
Fu poi rivelato che Hogan non era felice per i guadagni dei suoi match dopo il ritorno come Mr. America. Vince McMahon decise di terminare il suo contratto e quest'ultimo lasciò la federazione.
=== Terzo ritorno nella New Japan Pro-Wrestling (2003) ===
Mesi dopo aver lasciato la WWE lottò un match nella New Japan Pro-Wrestling sconfiggendo Masahiro Chono a Ultimate Crush II. Al termine del match il co-fondatore della Total Nonstop Action Wrestling Jeff Jarrett, gli lanciò un attacco in diretta. L'attacco avrebbe dovuto essere un preludio alla sfida tra Hogan e Jarrett per l'NWA Worlds Heavyweight Championship (detenuto da Jarrett) al primo pay-per-view TNA, ma a causa di problemi al ginocchio e all'anca di Hogan, l'accordo non si concretizzò.
=== Terzo ritorno in WWE (2005-2007) ===
Nel 2005, alcune settimane prima di WrestleMania 21, fu annunciato in tutti gli show della WWE che Hogan sarebbe stato introdotto nella WWE Hall of Fame. Il 2 aprile 2005, Hogan venne introdotto nell'arca della gloria dall'attore e amico Sylvester Stallone.
Tornò per un certo periodo a lottare in match in coppia con Shawn Michaels. Hogan fu ospite di Carlito nel suo "Carlito's Cabana": dopo alcune domande di Carlito riguardo a sua figlia Brooke, Hogan lo attaccò; a ciò seguì un'apparizione di Kurt Angle e anch'egli fece dei commenti su Brooke che fecero arrabbiare Hogan, il quale fu poi attaccato dai due fino a quando fu salvato da Shawn Michaels. Quella stessa sera, Michaels e Hogan sconfissero Carlito e Angle in un match di coppia; durante la celebrazione al termine della contesa, però, Michaels colpì Hogan con una Sweet Chin Music e lo lasciò esanime al tappeto. La settimana seguente a Raw Michaels sfidò Hogan in una sfida uno contro uno per la prima volta. Hogan apparì nel Raw successivo e accettò la sfida. Il match si disputò il 21 agosto a SummerSlam nel main event della serata: due arbitri furono messi fuori gioco e Michaels tentò di prendersi un vantaggio con una sedia d'acciaio; anche dopo la Sweet Chin Music di Michaels, Hogan non perse la contesa e dopo averlo colpito con il leg drop vinse il match. Al termine della contesa, i due si diedero la mano e Michaels lasciò il ring per permettere a Hogan di festeggiare col pubblico.
Nell'estate del 2006, Hogan tornò sul ring per raccogliere la sfida di Randy Orton, che insidiava sua figlia Brooke. I due si sfidarono a SummerSlam, dove Hogan vinse il match con la combinazione del suo classico big boot/running leg drop.
=== Circuito indipendente (2007; 2009) ===
Dopo la sua fuoriuscita dalla WWE, fu annunciato un match contro Jerry Lawler nella Memphis Wrestling, ma gli obblighi contrattuali di quest'ultimo con la WWE, fecero saltare l'incontro e Lawler fu sostituito da Paul Wight. All'evento, chiamato PMG Ultimate Clash Of Legends, riuscì a battere il gigante.
Tra il 21 e il 28 novembre 2009, partecipò a un tour indipendente in Australia chiamato Hulkamania: Let The Battle Begin co-organizzato dallo stesso Hogan e da Eric Bischoff. L'Hulkster lottò e vinse in quattro match, tutti nel main event e tutti contro Ric Flair.
=== Total Nonstop Action Wrestling (2009-2013) ===
Il 27 ottobre 2009 Hulk Hogan annunciò in una conferenza stampa che lui ed Eric Bischoff avevano firmato un contratto con la Total Nonstop Action Wrestling. Il video della conferenza stampa fu trasmesso durante l'episodio di Impact! del 29 ottobre. Il suo ruolo al momento rimaneva incerto.
Debutta quindi il 4 gennaio 2010 assieme a Eric Bischoff, dichiarandosi come principale consulente di Dixie Carter, facendo alcuni cambiamenti al roster e alla Impact Zone. Il 17 gennaio a Genesis, Hogan e Bischoff rivelano la nuova Impact Zone introducendo il ritorno del ring a quattro lati opposti ai sei lati storici della TNA. Il 18 febbraio Hogan consegna a Abyss l'anello della Hall Of Fame, affermando che lo avrebbe fatto diventare il nuovo "Dio del Wrestling".
Durante la puntata di Impact! del 17 giugno, il rapporto di alleanza con Abyss finisce bruscamente con quest'ultimo che dice che veniva controllato da qualcuno. Nei mesi successivi, Hogan si alleò con Jeff Jarrett e Samoa Joe contro Sting e Kevin Nash che sostenevano che Hogan e Bischoff stavano per rovinare la TNA. Al pay-per-view Bound for Glory, al termine del main event titolato tra Jeff Hardy, Kurt Angle e Mr. Anderson, Hogan e Bischoff aiutarono Hardy a vincere il titolo, attaccando Angle e Anderson; successivamente furono seguiti da Jarrett (che tradì Samoa Joe nella stessa sera) e Abyss che si allearono con Hogan e Bischoff formando il gruppo chiamato "Immortal". Hulk Hogan tornò quindi heel dopo otto anni. Bischoff rivelò di aver incastrato Dixie Carter facendole firmare un contratto di passaggio di proprietà. Successivamente, gli Immortal si allearono con la Fortune (stable capeggiata da Ric Flair) e il 25 novembre Dixie Carter ritornò informando che aveva sospeso Hogan (kayfabe). Questa storyline fu ideata per tenere Hulk fuori dalle scene, per riprendersi da un intervento alla spina dorsale.
Tornò a Impact! il 3 marzo 2011, annunciando di aver vinto la causa contro Dixie Carter e di essere quindi in possesso della federazione. Nel mese di aprile accennò a una probabile sfida con Sting (che in quel periodo era il campione del mondo), a Hardcore Justice, dove Hogan fece perdere il titolo a Sting e reclutò Kurt Angle negli Immortal. Nella puntata di Impact! del 15 settembre, Sting sconfisse Ric Flair aggiudicandosi la possibilità di sfidare Hogan a Bound for Glory. Dopo aver simulato il ritiro dal wrestling, Hogan accettò il match nella puntata di Impact! del 6 ottobre, affermando che avrebbe dato la TNA a Dixie Carter solo se Sting fosse riuscito a batterlo.
A Bound for Glory, Hogan perse contro Sting e per stipulazione ridette il posto di chairman della TNA a Dixie Carter; dopo il match effettuò un turn face salvando Sting dagli Immortal, attaccando poi anche Eric Bischoff.
A luglio, insieme a Sting, iniziò una faida contro un misterioso gruppo di uomini mascherati, autoproclamatisi "Aces & Eights". Nel novembre successivo partecipò a una storyline con Bully Ray dopo che Austin Aries svelò la relazione segreta intrattenuta da Ray con la figlia Brooke (kayfabe). Dopo aver visto i due baciarsi nel parcheggio durante la puntata di Impact del 20 dicembre, il 3 gennaio Hogan sospese a tempo indefinito Ray da tutte le competizioni TNA. La settimana seguente, dopo che Ray salvò Brooke da un rapimento da parte degli Aces & Eights, Brooke accettò la sua proposta di matrimonio contro il volere del padre. Nonostante la sua contrarietà alle nozze, Hogan accompagnò Brooke all'altare: durante la cerimonia, Taz interruppe lo sposalizio rivelando di essere un membro degli Aces & Eights e guidando il gruppo ad assalire Hogan, Bully Ray e il resto degli invitati.
Nella puntata di Impact del 31 gennaio, Hogan reinserì Ray nel roster TNA in modo da dargli la possibilità di vendicarsi degli Aces & Eights. Il 21 febbraio nominò Ray primo sfidante al TNA World Heavyweight Championship. Tuttavia, il 10 marzo a Lockdown, Ray tradì Hogan dopo che gli Aces & Eights lo avevano aiutato a vincere il titolo e svelò di essere lui stesso il vero capo della stable.
Il 3 ottobre 2013 Hogan disse a Dixie Carter che non sarebbe stato dalla sua parte e che aveva deciso di lasciare la carica di General Manager. Hogan venne dismesso dal ruolo, come risultato del termine del suo contratto con la TNA.
=== Quarto ritorno in WWE (2014-2015) ===
Il 21 febbraio 2014, la WWE ha annunciato il ritorno di Hulk Hogan come ospite speciale di WrestleMania XXX ed è apparso - a sette anni dall'ultima volta - nella puntata di Raw del 24 febbraio per pubblicizzare il WWE Network. A WrestleMania XXX, in quanto ospite speciale, salì sul ring all'inizio dell'evento per scaldare il pubblico. Fu poi raggiunto da The Rock e Steve Austin, e i tre terminato il loro promo bevendo birra insieme sul ring.
Il 28 marzo, la notte prima di WrestleMania 31, introdusse l'amico e rivale, "Macho Man" Randy Savage nella WWE Hall of Fame. A WrestleMania 31 si riunì con Scott Hall e Kevin Nash, riformando l'nWo e supportando Sting nel suo match contro Triple H; Sting non riuscì comunque a vincere il match.
Nel giugno 2015 è diventato uno dei tre giudici della sesta stagione di Tough Enough, insieme a Daniel Bryan e Paige.
==== Scandalo e licenziamento ====
Il 24 luglio 2015, la WWE ha licenziato Hogan con il seguente comunicato: «La WWE ha rescisso il contratto che la legava a Terry Bollea (Hulk Hogan). La WWE si impegna costantemente nel rispettare e accogliere individui provenienti da tutte le parti del mondo, senza distinzione di alcun tipo. Ciò è dimostrato dai nostri dipendenti, Superstar e fan, presenti in tutto il mondo». Tuttavia, l'avvocato di Hogan ha detto che era stato quest'ultimo a farne richiesta. Il giorno prima, la WWE aveva rimosso ogni riferimento a Hogan dal proprio sito web, rimuovendolo dall'incarico di giudice di Tough Enough, eliminando il suo merchandise su WWE Shop e non facendolo più figurare tra i WWE Hall of Famer.
Le motivazioni sono riconducibili ad alcuni commenti razzisti da parte di Hogan fatti nel 2007; la trascrizione dei commenti nel quale ha usato liberamente termini razzisti faceva parte di una deposizione sigillata nel quadro della causa da 100 milioni di dollari contro Gawker per aver postato online il sex tape di Hogan. Il tutto è coinciso con un'investigazione da parte del National Enquirer e del Radar Online per i commenti razzisti fatti nel sex tape.
Hogan si è successivamente scusato facendo delle dichiarazioni alla testata People. Hogan ha tuttavia fomentato la controversia dopo aver ritwittato un confronto con Barack Obama che "è stato applaudito e ha mantenuto il suo lavoro" mentre Hogan "è denigrato e ha perso il suo lavoro" nonostante entrambi abbiano usato la parola negro. In risposta alla controversia, la Mattel ha smesso di produrre le action figure di Hogan, mentre il merchandise di Hogan è stato rimosso dagli store online di Target, Toys R Us e Walmart. Successivamente anche la TNA ha rimosso il suo merchandise e il suo nome dalla sezione alumni del loro sito. Il 28 luglio, Radar Online ha riportato che Hogan aveva usato parole discriminatorie anche sui gay, sempre durante il sex tape. Nella registrazione è possibile sentirlo esprimere disgusto circa il fatto che sua figlia Brooke frequentasse un afroamericano, riferendosi ripetutamente a lui con il termine "negro". Ad un certo punto, Hogan ammette inoltre di essere "un razzista". Nei giorni seguenti è stato riportato anche che Hogan aveva usato un linguaggio razzista in una chiamata del 2008 a suo figlio Nick, che all'epoca era in carcere, in cui affermò di sperare di non reincarnarsi in "persone nere".
Il 31 agosto, Hogan ha concesso un'intervista alla ABC in cui ha chiesto perdono per i suoi commenti razzisti, attribuendo questi a un pregiudizio razziale ereditato dal suo quartiere durante la crescita. Hogan ha sostenuto che il termine negro era utilizzato liberamente tra amici a Tampa; tuttavia, uno dei suoi vicini ha contestato tale affermazione.
Una volta che le registrazioni divennero pubbliche, scoppiò uno scandalo mediatico di vaste proporzioni, Hogan si scusò per le osservazioni, che definì "un linguaggio offensivo e incoerente con le [sue] convinzioni." Tre wrestler di colore che avevano lavorato con Hogan in WWF e WCW rilasciarono dei commenti in suo favore. Virgil commentò: «Hogan non mi ha mai dato motivo di credere che sia un razzista» mentre Dennis Rodman disse: «Lui non è certamente un razzista» e Kamala aggiunse: «Non credo che Hogan intendesse fare del male dicendo questo. Hogan è mio fratello finché non decide di non esserlo più». Altri lottatori afroamericani della WWE fecero invece commenti differenti. Mark Henry disse che era contento della risposta "nessuna tolleranza al razzismo" della WWE e di essere rimasto ferito e offeso dai modi e dal tono delle dichiarazioni di Hogan. Booker T ha detto di essere rimasto scioccato e ha definito le dichiarazioni "scellerate".
Nel tempo che seguì, numerosi afroamericani associati al wrestling espressero un certo livello di sostegno per Hogan inclusi: The Rock, Dennis Rodman, Booker T, Kamala, Virgil, Mr. T, Mark Henry, Big E, e D'Angelo Dinero, che ha sottolineato il suo perdono nei confronti di Hogan, che definì un uomo che ha lasciato un "segno positivo sull'umanità" per oltre tre decenni.
Tuttavia, fin dal suo ritorno nella compagnia nel 2018, anche se Hogan si scusò personalmente con tutti i lottatori nel backstage, svariati wrestler afroamericani, inclusi The New Day, Titus O'Neil, Mark Henry, Shelton Benjamin & JTG misero in dubbio la sincerità delle sue scuse, poiché Hogan, mentre faceva ammenda, avvertì i wrestler di "fare attenzione a non essere ripresi a loro insaputa" invece di rispondere al perché dei suoi commenti razzisti. Mark Henry dichiarò: «Lui pensa che passerà. Che non sarà più quella nuvola nera sulla sua carriera. Mi sono offerto e gli ho detto: "Ehi, facciamo un giro tra i college e le università storicamente nere" e spieghiamo loro cosa è successo. Ma non ha voluto».
=== Apparizioni sporadiche in WWE (2018-2025) ===
Il 15 luglio 2018 dopo tre anni è tornato in WWE a seguito delle numerose scuse pubbliche fatte dallo stesso Hogan e al volontariato svolto nei confronti dei giovani. Torna ad apparire in televisione il 2 novembre 2018 in occasione dell'evento Crown Jewel svoltosi in Arabia Saudita. Il 7 gennaio 2019 a Raw presenzia a una cerimonia in commemorazione di Mean Gene Okerlund, suo amico e collega di vecchia data, morto cinque giorni prima.
Il 6 aprile 2019 Hogan introdusse l'amico Brutus Beefcake nella WWE Hall of Fame. La sera seguente a WrestleMania 35, egli fece un'apparizione a sorpresa all'inizio dello show insieme ad Alexa Bliss, dando il benvenuto al pubblico. Il 30 settembre 2019 a Raw, Hogan e Ric Flair rivelarono un 10 man tag team match in programma per Crown Jewel. In seguito Hogan e Flair, quali capitani (non partecipanti) delle due squadre contrapposte, fecero numerose apparizioni in vari show della WWE.
Nel corso di un'intervista concessa al Los Angeles Times, espresse la speranza di potere ancora lottare un ultimo match in WWE. Il 9 dicembre 2019 fu annunciato che Hogan sarebbe stato ammesso nella WWE Hall of Fame una seconda volta, questa volta come membro della stable New World Order, insieme a Kevin Nash, Scott Hall e Sean Waltman.
Il 19 marzo 2021 si ebbe la notizia che Hogan avrebbe co-presentato WrestleMania 37 insieme a Titus O'Neil. Hogan aprì WrestleMania 37 con O'Neil, apparendo in varie scenette insieme a Bayley nel corso dell'evento.
Il 23 gennaio 2023 apparve in diretta dal vivo insieme a Jimmy Hart per aprire lo show speciale WWE Raw is XXX, in celebrazione del 30º anniversario di Raw.
Il 6 gennaio 2025 fece un'apparizione dal vivo a Los Angeles durante la prima del debutto di Raw su Netflix, ancora una volta accompagnato da Jimmy Hart. Durante il suo discorso, fu pesantemente fischiato dal pubblico nell'arena a causa del suo supporto alla campagna elettorale di Donald Trump.
== Vita privata ==
Bollea aveva un fratello maggiore di nome Allan (1947-1986) che morì all'età di 38 anni a causa di un'overdose.
Il 18 dicembre 1983 sposò Linda Claridge. La coppia ha avuto due figli, Brooke (1988) e Nick (1990). Dalla sua vita familiare è stato realizzato il reality show Hogan Knows Best.
Secondo un'intervista pubblicata sul The National Enquirer, Christiane Plante ha rivelato di avere avuto una relazione sentimentale con Hogan nel 2007 mentre la famiglia di quest'ultimo stava girando un episodio di Hogan Knows Best. La Plante aveva 33 anni all'epoca dei fatti e aveva lavorato insieme alla figlia Brooke al suo disco musicale del 2006.
Il 20 novembre 2007 Linda ha chiesto il divorzio. Hogan ha riferito al St. Petersburg Times che era all'oscuro della notizia quando la stampa lo chiamò per avere un suo commento sulle pratiche di divorzio. Nel novembre del 2008 Linda rivelò pubblicamente che la sua decisione di porre fine al suo matrimonio derivava dalla scoperta della scappatella extraconiugale del marito.
Hogan ha sofferto di numerosi problemi di salute, in particolare alla schiena e alle ginocchia, dovuti alla sua lunga carriera come wrestler e ai prolungati allenamenti a cui sottoponeva il suo fisico. In una intervista al The Sun, ha dichiarato di avere anche pensato seriamente al suicidio. Lo avrebbe fatto desistere la figlia di Muhammad Alì, Laila.
Nel 2010 si è risposato con la modella Jennifer McDaniel; le nozze si sono tenute a Clearwater, in Florida. Il 28 febbraio 2022, tramite Twitter, Hulk Hogan ha dichiarato di aver divorziato ufficialmente dalla McDaniel.
Nel settembre del 2010 è stato ricoverato in ospedale per dei seri problemi alla schiena che gli impedivano anche di camminare. Il 9 settembre è stato dimesso, ma pochi giorni dopo si è dovuto nuovamente ricoverare per il riacutizzarsi dei dolori. Proprio per quest'ultimo ricovero i medici hanno deciso di operarlo alla schiena in modo da installargli uno stimolatore elettrico nella colonna vertebrale per alleviare i dolori.
Nell'aprile 2012 è stato diffuso un sex tape che vede Hogan con Heather Cole, modella e imprenditrice ex moglie del conduttore radiofonico Todd Alan Clem, meglio noto come "Bubba the Love Sponge". La coppia era scambista e lei, col consenso di lui, propose a Hogan un rapporto sessuale. Dopo lo scandalo Hogan concesse un'intervista in cui affermò che non sapeva di essere stato ripreso: «Ero con degli amici e ho fatto una scelta sbagliata», «Sono devastato da questo fatto», «Questo è il punto più basso che potessi toccare». In seguito dichiarò che il video risaliva a 6 anni prima e il 15 ottobre 2012, Hogan ha sporto denuncia ai danni di Clem e della sua ex moglie Heather per violazione della privacy. Hogan fece inoltre causa anche a Gawker, la società che aveva diffuso il video su internet, chiedendo un risarcimento pari a 100 milioni di dollari per diffamazione, violazione della privacy e danni emotivi. Nel 2016, al termine del processo, Hogan vinse la causa e gli fu accordato un risarcimento di 115 milioni di dollari.
Fallito anche il matrimonio con la McDaniel, Hogan si fidanzò con l'istruttrice di yoga Sky Daily, con la quale ha contratto il suo terzo matrimonio il 22 settembre 2023 presso la Indian Rocks Baptist Church di Largo, Florida.
Nel 2026 gli iconici stivali indossati da Hogan nel suo match con The Rock a WrestleMania X8, sono stati venduti per la cifra record di 1,037,000 dollari presso la casa d'aste Heritage Auctions. Nel fine settimana di WrestleMania 42, il primo dal suo decesso, la WWE ha tenuto la mostra "Hulk Hogan Experience" al WWE World, che presenta numerose foto e cimeli della sua carriera. Il 22 aprile è stato distribuito su Netflix il documentario biografico Hulk Hogan: Real American, nel corso del quale Hogan nella sua ultima intervista dichiarò di essere stato costretto ad assumere dosi massicce di Fentanyl negli ultimi anni a causa dei dolori alla schiena e alle ginocchia.
=== Religiosità ===
Nel 2007 Hogan disse: «Sono stato salvato quando avevo 14 anni. Ho accettato Gesù Cristo come mio salvatore. Egli è morto sulla croce per i nostri peccati; [...] Avrei potuto prendere la strada sbagliata. Mi sarei potuto autodistruggere, ma ho scelto la strada più difficile».
Il 20 dicembre 2023 Hogan ricevette il battesimo presso la Indian Rocks Baptist Church di Largo (Florida).
=== Hobby ===
Appassionato di musica rock, ha suonato il basso in alcune band locali. Affermò che nelle prime formazioni dei Metallica avrebbe dovuto esserci lui al posto di Cliff Burton, in quanto grande amico del batterista Lars Ulrich. Queste le sue parole in un'intervista del 2011 a The Sun: «Ero un turnista prima di diventare un wrestler. Suonavo il basso ed ero un grandissimo amico di Lars Ulrich, che mi chiese se volessi suonare il basso nei Metallica quando il gruppo si era appena formato. Ma la cosa non funzionò». Lo stesso Ulrich, però, ha smentito queste dichiarazioni in un'intervista con Howard Stern, dichiarando: «Sai una cosa? Ho la fortuna, o la sfortuna, dipende da come la si vede, di avere una memoria fotografica per qualsiasi cosa di cui abbia fatto parte e quando queste dichiarazioni sono uscite mi ci sono arrovellato per un po'. Non conosco Hulk Hogan, non sono un grande fan del wrestling. A meno che non si sia presentato col suo vero nome, che so, Dave Smith o qualcosa del genere, non ricordo di aver mai avuto a che fare con Hulk Hogan».
Fu un grande appassionato di motori, e il suo lussuoso parco macchine includeva costosi esemplari di Dodge, Chevrolet, Plymouth, Ferrari, Lamborghini, Rolls Royce, Bentley e diversi modelli di motociclette Harley-Davidson personalizzati.
=== Musica e radio ===
Hogan pubblicò il CD musicale Hulk Rules, a nome "Hulk Hogan and the Wrestling Boot Band", che comprendeva anche Jimmy "Mouth of the South" Hart, l'allora moglie Linda e J.J Maguire. Nonostante le recensioni negative, Hulk Rules raggiunse la posizione numero 12 nella classifica Billboard Top Kid Audio nel 1995. Una delle canzoni, Hulkster in Heaven, fu presumibilmente scritta circa James Bulger, bambino di 2 anni vittima di omicidio.
Nel 1993 Hogan e Green Jellÿ eseguirono una reinterpretazione del brano I'm the Leader of the Gang (I Am) di Gary Glitter. Negli anni ottanta, Hogan apparve nel video musicale della canzone Headlock on My Heart di Dolly Parton.
Hogan era ospite abituale dello show radiofonico di Bubba the Love Sponge. Fu anche testimone di nozze al matrimonio di Bubba nel gennaio 2007.
=== Altre attività ===
Nel 1995 aprì un ristorante chiamato Hulk Hogan's Pastamania. Nonostante la massiccia promozione che venne fatta al locale da parte di Hogan stesso e della World Championship Wrestling nel programma WCW Monday Nitro, il ristorante fallì e chiuse dopo meno di un anno dall'inaugurazione.
Nel 2006 lanciò l'Hogan Energy, un drink energetico distribuito dalla Socko Energy. Il suo nome e le sue fattezze sono stati associati a una linea di hamburger precotti da cuocere in microonde, cheeseburger e sandwich al pollo venduta da Wal-Mart chiamata Hulkster Burgers. Nel novembre 2011 lanciò sul mercato un sito web chiamato Hogan Nutrition che vende prodotti dietetici e proteici.
Il 1º gennaio 2012 aprì un ristorante sulla spiaggia chiamato "Hogan's Beach" nei pressi di Tampa, Florida.
Nel 2017 ha aperto un negozio dedicato alla vendita del proprio merchandising al Pelican Walk Plaza di Clearwater, in Florida: "Hogan's Beach Shop". Un secondo negozio aprì a New York nel 2024, e un terzo seguì a Pigeon Forge nel 2025. Dal punto di vista del merchandising, oltre a magliette, bandana, poster, cinture, figurine, ecc... The Wrestling Figure Checklist indica che Hogan ha avuto oltre 171 differenti action figure che lo ritraggono nelle diverse fasi della sua carriera, prodotte tra gli anni ottanta e il 2015 da numerose case produttrici di giocattoli.
Nel 2024 lancia sul mercato la sua birra a basso contenuto alcolico chiamata Real American Beer.
Nel 2024 Hogan decise di schierarsi apertamente per Donald Trump, sostenendolo nella sua candidatura come Presidente degli Stati Uniti d'America, alla Convention nazionale repubblicana.
Nell'aprile 2025 fondò insieme a Eric Bischoff la compagnia Real American Freestyle, dove avrebbe dovuto inoltre svolgere l'attività di commissioner se non fosse deceduto prima dell'evento inaugurale della promozione.
=== Morte ===
Il 24 luglio 2025 il sito web statunitense TMZ.com annuncia la morte di Hogan all'età di 71 anni per arresto cardiaco avvenuto nella sua casa di Clearwater, in Florida. Il decesso, avvenuto alle 11:17, è stato dichiarato subito dopo il trasporto in ospedale.
La sua cartella clinica rivelò in seguito che soffriva di fibrillazione atriale e di leucemia linfatica cronica. Il 14 maggio 2025 si era sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione di un disco danneggiato nel collo e successiva fusione delle vertebre sopra e sotto lo spazio del disco per stabilizzare la colonna vertebrale. Durante l'operazione, il suo nervo frenico, che aiuta il diaframma a contrarsi ed espandersi per consentire ai polmoni di inspirare ed espirare aria, fu reciso per errore in un caso di presunta negligenza medica. Gli amici Jimmy Hart ed Eric Bischoff notarono un rapido declino delle sue condizioni fisiche durante il periodo di convalescenza post-operatorio. Hart raccontò che Hogan voleva evitare le visite per prevenire un'infezione, mentre Bischoff ricordò che Hogan sembrava debole e mostrava imbarazzo per le sue condizioni. Il 18 giugno 2025 il conduttore radiofonico Bubba the Love Sponge riportò la notizia che Hogan era gravemente malato ma aveva lasciato l'ospedale poiché ormai "c'era poco che potessero fare per lui".
In seguito alla morte, fan, celebrità e personaggi del mondo del wrestling, hanno iniziato a condividere omaggi in suo onore sui social media. Tra i tanti: Donald Trump, Sylvester Stallone, Joe Rogan e i colleghi The Undertaker, Mick Foley, Ric Flair, John Cena, The Rock, Triple H, D-Von Dudley, Sting, Chelsea Green, Rey Mysterio, Buff Bagwell, Ted DiBiase, Kurt Angle, Kane, Jimmy Hart, Brutus Beefcake, Eric Bischoff, Kevin Nash, Jake Roberts e Vince McMahon. Ron DeSantis, governatore dello stato natale di Hogan, la Florida, ha dichiarato il 1º agosto come Hulk Hogan Day e ha ordinato che le bandiere del Campidoglio dello Stato della Florida fossero esposte a mezz'asta.
Anche le compagnie di wrestling WWE, Total Nonstop Action Wrestling, National Wrestling Alliance, New Japan Pro-Wrestling ed All Elite Wrestling hanno onorato la sua memoria.
I funerali si sono tenuti privatamente il 5 agosto 2025 presso la Indian Rocks Baptist Church di Largo, Florida. Tra i partecipanti si segnalano Triple H, Stephanie McMahon, Vince McMahon, Ric Flair, Jerry Lawler, Big Show, Edge, Jimmy Hart, Kevin Nash, Dennis Rodman, l'ex moglie Linda e il cantante Kid Rock. La figlia Brooke non ha voluto partecipare al funerale preferendo ricordare privatamente il genitore.
Il figlio Nick è stato nominato unico erede del patrimonio. Il suo corpo è stato cremato.
Circa un anno dopo il decesso, in seguito ai sospetti sollevati dalla figlia Brooke, gli investigatori della polizia della Florida giunsero alla conclusione che Hulk Hogan è morto «per cause naturali», secondo un rapporto di 72 pagine ottenuto in anteprima da Usa Today e poi divulgato dalle forze dell'ordine.
== Personaggio ==
=== Mosse finali ===
Axe Bomber (Crooked arm lariat) – NJPW
Atomic Leg Drop (Running leg drop, spesso preceduto da un Big Boot o da un Body slam)
Golden Squeeze (Bear hug) - come Terry Boulder
=== Manager ===
Freddie Blassie
Johnny Valiant
Jimmy Hart
Lou Albano
== Titoli e riconoscimenti ==
International Professional Wrestling Hall of Fame
Classe del 2021
New Japan Pro-Wrestling
IWGP Heavyweight Championship (1)
Professional Wrestling Hall of Fame and Museum
Classe del 2003
Pro Wrestling Illustrated
Comeback of the Year (1994, 2002)
Match of the Year (1985) - con Mr. T vs. Paul Orndorff e Roddy Piper a WrestleMania I
Feud of the Year (1986) - vs. Paul Orndorff
Match of the Year (1988) - vs. André the Giant a The Main Event
Match of the Year (1990) - vs. The Ultimate Warrior a WrestleMania VI
Match of the Year (2002) - vs. The Rock a WrestleMania X8
Most Hated Wrestler of the Year (1996, 1998)
Most Inspirational Wrestler of the Year (1983, 1999)
Most Popular Wrestler of the Year (1985, 1989, 1990)
Wrestler of the Year (1987, 1991, 1994)
1º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1991)
12º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1992)
17º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1993)
2º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1994)
6º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1995)
8º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1996)
55º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1997)
53º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1998)
44º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (1999)
59º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (2000)
19º tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (2002)
44º tra i 100 migliori tag team nella PWI Years (2003) - con Antonio Inoki
57º tra i 100 migliori tag team nella PWI Years (2003) - con Randy Savage
Southeastern Championship Wrestling
NWA Southeastern Heavyweight Championship (Southern Division, 2)
NWA Southeastern Heavyweight Championship (Northern Division, 1)
Tokyo Sports
Best Bout Award (1991) - vs. Genichiro Tenryu il 12 dicembre
Most Outstanding Foreigner (1983)
World Championship Wrestling
WCW World Heavyweight Championship (6)
World Wrestling Federation/Entertainment
WWF World Heavyweight Championship (6)
WWE Tag Team Championship (1) – con Edge
Royal Rumble (edizione 1990 e 1991)
WWE Hall of Fame (classe del 2005)
WWE Hall of Fame (classe del 2020) – come membro del New World Order
WWE Hall of Fame (classe del 2026) – con André the Giant nella categoria Immortal Moment per il loro scontro a WrestleMania III
Wrestling Observer Newsletter
Best Babyface (1982-1991)
Feud of the Year (1986) - vs. Paul Orndorff
Least Favorite Wrestler (1985, 1986, 1991, 1994-1999)
Most Charismatic (1985-1987, 1989-1991)
Most Embarrassing Wrestler (1995, 1996, 1998-2000)
Most Overrated (1985-1987, 1994-1998)
Worst Feud of the Year (1991) - vs. Sgt. Slaughter
Worst Feud of the Year (1995) - vs. The Dungeon of Doom
Worst Feud of the Year (1998) - vs. The Warrior
Worst Feud of the Year (2000) - vs. Billy Kidman
Worst Worked Match of the Year (1987) - vs. André the Giant a WrestleMania III
Worst Worked Match of the Year (1996) - con Randy Savage vs. Arn Anderson, Meng, The Barbarian, Ric Flair, Kevin Sullivan, Z-Gangsta, and The Ultimate Solution in un Towers of Doom match a Uncensored
Worst Worked Match of the Year (1997) - vs. Roddy Piper a SuperBrawl VII
Worst Worked Match of the Year (1998) - vs. The Warrior a Halloween Havoc
Worst Wrestler (1997)
Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame (classe del 1996)
== Filmografia ==
=== Cinema ===
Rocky III, regia di Sylvester Stallone (1982)
Bikini a Bimini (Bimini Code), regia di Barry Clark (1983) - cameo non accreditato
Senza esclusioni di colpi (No Hold Barred), regia di Thomas J. Wright (1989)
Gremlins 2 - La nuova stirpe (Gremlins 2: The New Batch), regia di Joe Dante (1990) - cameo
Cose dell'altro mondo (Suburban Commando), regia di Burt Kennedy (1991)
Missili per casa (Mr. Nanny), regia di Michael Gottlieb (1993)
Spia e lascia spiare (Spy Hard), regia di Rick Friedberg (1996) - cameo
Forza Babbo Natale (Santa with Muscles), regia di John Murlowski (1996)
Secret Agent (The Secret Agent Club), regia di John Murlowski (1996)
Caccia al tesoro (McCinsey's Island), regia di Sam Firstenberg (1998)
Lo stile del dragone (3 Ninjas: High Noon at Mega Mountain), regia di Sean McNamara (1998)
The Ultimate Weapon, regia di Jon Cassar (1998)
I Muppets venuti dallo spazio (Muppets from Space), regia di Tim Hill (1998)
=== Televisione ===
Goldie and the Bears, regia di Russ Mayberry - film TV (1984)
A-Team - serie TV, episodi 4x08, 4x22 (1984)
Love Boat - serie TV, 1 episodio (1986)
Dolly - serie TV, 1 episodio (1987)
Thunder in Paradise - serie TV, 19 episodi (1994)
Baywatch - serie TV, episodio 6x15 (1996)
Assalto all'isola del Diavolo (Assault on Devil's Island), regia di Jon Cassar - film TV (1997)
Assalto alla montagna della morte (Assault on Death Mountain), regia di Jon Cassar - film TV (1999)
Walker Texas Ranger - serie TV, episodio 9x13 (2001)
MADtv - serie TV, 1 episodio (2005)
Nobody Speak: le complicazioni della libertà di stampa (Nobody Speak: Trials of the Free Press), regia di Brian Knappenberger - documentario (2017)
The Goldbergs - serie TV, episodio 7x07 (2019)
Mr. McMahon - miniserie TV, 6 episodi (2024)
Hulk Hogan: Real American - miniserie TV, 4 episodi (2026) - postuma
=== Doppiaggio ===
Robot Chicken - serie TV, 4 episodi (2006-2016)
Hulk Hogan's All-Time Champ - mediometraggio (2006)
Little Hercules in 3-D, regia di Mohamed Khashoggi (2009)
Gnomeo e Giulietta (Gnomeo & Julie), regia di Kelly Asbury (2010)
China, IL - serie TV, 19 episodi (2011-2015)
American Dad! - serie TV, 1 episodio (2012)
== Doppiatori italiani ==
Nelle versioni in italiano in cui è stato partecipe, Hulk Hogan è stato doppiato da:
Alessandro Rossi in Cose dell'altro mondo, Missili per casa, Thunder in Paradise, Lo stile del dragone, I Muppets venuti dallo spazio, The Goldbergs, Mr. McMahon
Massimo Corvo in Senza esclusione di colpi, Baywatch
Glauco Onorato in Assalto alla montagna della morte
Renato Mori in Rocky III
Silvio Anselmo in A-Team
Paolo Buglioni in Gremlins 2 - La nuova stirpe
Fabrizio Pucci in Caccia al tesoro
Saverio Indrio in Walker Texas Ranger
Da doppiatore è sostituito da:
Roberto Draghetti in China, IL, American Dad!
Alessandro Rossi in Gnomeo e Giulietta
Nanni Baldini in Robot Chicken
== Note ==
=== Annotazioni ===
=== Fonti ===
== Bibliografia ==
(EN) Hulk Hogan, My Life Outside the Ring, St. Martin's Press, 2009, ISBN 978-0-312-58889-2.
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni di o su Hulk Hogan
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hulk Hogan
== Collegamenti esterni ==
(EN) Sito ufficiale, su hulkhogan.com.
Hulk Hogan (canale), su YouTube.
(EN) Opere di Hulk Hogan / Hulk Hogan (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
(EN) Opere riguardanti Hulk Hogan, su Open Library, Internet Archive.
(EN) Hulk Hogan (autore), su Goodreads.
(EN) Hulk Hogan (personaggio), su Goodreads.
(EN) Hulk Hogan, su WWE.com.
(EN) Hulk Hogan, su Internet Wrestling Database (IWD).
(EN) Hulk Hogan, su Online World of Wrestling (OWW).
(DE, EN) Hulk Hogan, su CageMatch, Philip Kreikenbohm.
(DE, EN) Hulk Hogan, su Wrestlingdata.
(EN) Hulk Hogan / Terry Bollea / Terry Hogan, su Discogs, Zink Media.
(EN) Hulk Hogan, su WhoSampled.
(EN) Hulk Hogan, su SecondHandSongs.
(EN) Hulk Hogan, su Comic Vine, Fandom.
Hulk Hogan, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
Hulk Hogan, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
Hulk Hogan, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
Hulk Hogan, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
(EN) Hulk Hogan, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Hulk Hogan, su AllMovie, All Media Network.
(EN) Hulk Hogan, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
(EN) Hulk Hogan, su Metacritic, Red Ventures.
(EN) Hulk Hogan, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
(EN) HULK HOGAN / TERRY "HULK" HOGAN, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
(EN) Hulk Hogan, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
(EN) Hulk Hogan, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.