Frederick Forsyth

Frederick Forsyth (Ashford, 25 agosto 1938 – Jordans, 9 giugno 2025) è stato uno scrittore e giornalista britannico, noto come autore di spy-story come Il giorno dello sciacallo, I mastini della guerra, Dossier Odessa, Il pugno di Dio e Il quarto protocollo.


== Biografia ==
Nato ad Ashford, nel Kent, Forsyth frequentò la Tonbridge School e in seguito l'Università di Granada, in Spagna. Durante il servizio militare all'età di 19 anni divenne uno dei più giovani piloti di caccia de Havilland DH.100 Vampire che la Royal Air Force abbia mai avuto. Lasciò l'aviazione nel 1958. Quindi diventò un giornalista: trascorse tre anni e mezzo lavorando per un piccolo giornale, prima di venire assunto dalla Reuters nel 1961 come corrispondente da Parigi, e successivamente in Germania Ovest e Cecoslovacchia. Nel 1965 passò alla BBC come reporter, sia in radio che in televisione. In quel periodo preparò le bozze per i suoi primi due romanzi: Il giorno dello sciacallo e Dossier Odessa. Durante la guerra in Nigeria si recò in Biafra per conto della BBC, ove rimase fino alla fine del 1967. Sul posto conobbe la realtà dei mercenari, che poi descrisse nel libro I mastini della guerra.
Tornato a Londra, la sua indagine sulla guerra in Biafra venne giudicata poco obiettiva, cioè di appoggio alla causa dell'indipendenza della regione, e per questo motivo egli lasciò la BBC. Nel 1968 ritornò in Biafra senza contratto, per poi trovarlo col quotidiano Daily Express e col settimanale Time. Scrisse The Biafra story per denunciare le atrocità nigeriane, e le connivenze con i governi occidentali. Nel 1970 scrisse Il giorno dello sciacallo, che nel 1972 ottenne negli USA l'Edgar Award per il romanzo thriller più venduto. Nel romanzo scrisse esattamente di come fosse possibile all'epoca crearsi una falsa identità in Inghilterra; questo espose il governo (che usava abitualmente questa possibilità) a pesanti critiche da parte dei media. Il suo metodo di scrivere i romanzi si configurò per due caratteristiche principali: l'attenzione per la dimensione internazionale e lo stampo chiaramente giornalistico tanto da far sembrare spesso i suoi libri veri e propri report; fu infatti solito documentarsi sempre minuziosamente sugli ambienti che vuole descrivere, come quando, a 71 anni, visitò l'Italia, su suggerimento del FBI per capire qualcosa di più della 'Ndrangheta.
Si impegnò in politica con gli euroscettici.


== Opere ==
The Biafra story, 1969
Il giorno dello sciacallo (The Day of the Jackal), 1971 Edgar Award 1972
Dossier Odessa (The Odessa file), 1972
I mastini della guerra (The dogs of war), 1974
Il pilota (The shepherd), 1975
L'alternativa del diavolo (The Devil's Alternative), 1979
Emeka, 1982
Nessuna conseguenza (No Comebacks), 1983
Il quarto protocollo (The Fourth Protocol), 1984
Il negoziatore (The Negotiator), 1989
Il simulatore (The Deceiver), 1991
Great Flying Stories, 1991
Il pugno di Dio (The Fist of God), 1994
Icona (Icon), 1996
Il fantasma di Manhattan (The Phantom of Manhattan), 1999
Il veterano e altre storie (The veteran), 2001
Il vendicatore (Avenger), 2003
L'Afghano, 2006
Il cobra, 2010
La lista nera, 2013
L'outsider, il romanzo della mia vita, traduzione di Annamaria Raffo, Milano, Mondadori, 2015.
La volpe (The fox), 2019
La vendetta di Odessa (Revenge of Odessa), coautore Tony Kent, 2026


=== Il fantasma di Manhattan ===

Il fantasma di Manhattan si può considerare il seguito del romanzo Il fantasma dell'Opera di Gaston Leroux del 1910 (da quest'ultimo è stato tratto il famoso musical The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber). Nella prefazione Forsyth spiega che è stato lo stesso Webber a spingerlo a scrivere il seguito de Il fantasma dell'Opera


== Curiosità ==

Il romanzo I mastini della guerra è diventato realtà nel 2004. Un gruppo di mercenari inglesi, guidati da Simon Mann, cercarono di rovesciare il governo della Guinea Equatoriale. In cambio dei loro "servizi" l'opposizione avrebbe concesso loro lo sfruttamento di minerali del paese (proprio la stessa causa scatenante del libro). I mercenari furono arrestati in Zimbabwe. I media accostarono immediatamente il caso al libro scritto 30 anni prima.
Il terrorista Carlos prese il soprannome di Sciacallo, dopo che venne ritrovata una copia de Il giorno dello sciacallo tra i suoi beni personali.


== Note ==


== Altri progetti ==

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== Collegamenti esterni ==
(EN) Pagina dedicata a Revenge of Odessa https://www.penguin.co.uk/books/464647/revenge-of-odessa-by-kent-frederick-forsyth-and-tony/9781804996096
(EN) Sito ufficiale, su frederickforsyth.co.uk. 
(EN) Frederick Forsyth, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
(EN) Frederick Forsyth, su The Encyclopedia of Science Fiction. 
(EN) Opere di Frederick Forsyth, su Open Library, Internet Archive. 
(EN) Bibliografia di Frederick Forsyth, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. 
(EN) Frederick Forsyth, su Goodreads. 
Bibliografia italiana di Frederick Forsyth, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. 
(EN) Frederick Forsyth, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 
(EN) Frederick Forsyth, su IMDb, IMDb.com. 
(EN) Frederick Forsyth, su AllMovie, All Media Network. 
(EN) Frederick Forsyth, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. 
(EN) Frederick Forsyth, su Internet Broadway Database, The Broadway League. 
(DE, EN) Frederick Forsyth, su filmportal.de. 
Sito non ufficiale di Frederick Forsyth, su whirlnet.co.uk. URL consultato il 19 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2007).
Pagina su Frederick Forsyth in italiano, su web.tiscali.it.

Tony Leung Chiu-Wai

Tony Leung, nato Leung Chiu-wai (æ¢æœå‰S, Liáng CháowÄ›iP; in cantonese Lèuhng Chìuh Wáih; Hong Kong, 27 giugno 1962), è un attore hongkonghese.
Per distinguerlo da Tony Leung Ka-Fai, ad Hong Kong lo si chiama spesso "Little Tony" (l'altro è chiamato "Big Tony"). Ha vinto il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes per In the Mood for Love.


== Biografia ==
È nato ad Hong Kong il 27 giugno del 1962 da una famiglia originaria di Taishan, nella vicina provincia del Guangdong. Ha trascorso un'infanzia difficile, caratterizzata dalla negativa figura del padre, alcolizzato ed abituale giocatore d'azzardo, e dai litigi dei genitori per questioni di soldi. Suo padre abbandonò la famiglia quando Leung aveva solo otto anni. 
Leung ha frequentato una scuola privata, che lasciò all'età di 15 anni per problemi economici. Sua madre è sempre stata un punto di riferimento; in un'intervista ha affermato che vede sua madre come un eroe, poiché ha cresciuto da sola due bambini (lui e sua sorella).
Dopo aver lasciato la scuola, Leung ha svolto varie professioni, tra cui il fattorino e il commesso in un centro commerciale di Hong Kong. Il suo incontro con l'attore Stephen Chow, con cui ha stabilito un grande rapporto di amicizia, è stato l'evento decisivo per iniziare la carriera da attore. Nel 1982 ha frequentato i corsi di formazione televisiva del canale tv cinese TVB e ha iniziato la carriera in tv come ospite in un programma per bambini, intitolato 430 Space Shuttle. Dopo aver continuato a fare carriera in commedie e serie tv e con piccoli ruoli in film cinematografici, ha raggiunto la notorietà internazionale nel 1989 con il film Città dolente, vincitore di un leone d'oro alla mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Negli anni '90 ha scelto di non entrare nel cinema hollywoodiano perché, così facendo, avrebbe cambiato la sua immagine a Hong Kong. Nel 2014 è stato scelto come membro della giuria per il 64º Festival internazionale del cinema di Berlino. Nel luglio del 2019, durante il San Diego Comic-Con, viene annunciato ufficialmente il suo ingaggio nel Marvel Cinematic Universe per il ruolo del villain Mandarino nel film Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli uscito nel 2021.


== Vita privata ==
Il 21 luglio 2008 Leung ha sposato l'attrice cinese Carina Lau, conosciuta nel 1984. Il matrimonio, celebrato e festeggiato in stile reale, ha suscitato molto interesse nei media cinesi.


== Filmografia ==


=== Cinema ===
Vendetta a Hong Kong (Forced Vengeance), regia di James Fargo (1982)
Fung kwong 83, regia di Yuen Chor (1983)
Hua xin hong xing, regia di Alfred Cheung, Yuen Chor e Jing Wong (1985)
Qing chun chai guan, regia di Kar-Hung Yau (1985)
Din lo jing juen, regia di Derek Yee (1986)
Dei ha ching, regia di Stanley Kwan (1986)
Kai xin kuai huo ren, regia di Tim-Sing Lee (1987)
Yan man ying hung, regia di Derek Yee (1987)
Tie jia wu di Ma Li Ya, regia di David Chung (1988)
Seven Warriors (Zhong yi qun ying), regia di Terry Tong (1989)
Two Painters (Liang ge you qi jiang), regia di Kan-Ping Yu (1989)
My Heart is that Eternal Rose (Sat sau woo dip mung), regia di Patrick Tam (1989)
Città dolente (Beiqing chengshi), regia di Hou Hsiao-hsien (1989)
Yi tian tu long ji, regia di Kent Cheng (1989)
Mo hua qing, regia di Taylor Wong (1990)
Bullet in the Head, regia di John Woo (1990)
Days of Being Wild (A Fei zheng chuan), regia di Wong Kar-wai (1991) - cameo
Sa Tam Chai yue Chow Si Lai, regia di Ki Yee Chik e Johnnie To (1991)
Chung Wan ying hung, regia di Herman Yau (1991)
Qian wang 1991, regia di Ronnie Yu (1991)
Ng foo jeung: Guet lip, regia di Eric Tsang (1991)
Storia di fantasmi cinesi 3 (Sien lui yau wan III: Dou dou dou), regia di Siu-Tung Ching (1991)
Ho moon yeh yin, regia di Alfred Cheung, Tung Cho "Joe" Cheung, Clifton Ko, Tsui Hark (1991)
Hard Boiled (Lat sau san taam), regia di John Woo (1992)
Tek dou bou, regia di Johnnie To (1992)
Ah Fei yu Ah Kei, regia di Blackie Ko (1992)
Ge ge de qing ren, regia di Lawrence Ah-Mon (1992)
Hei yi bu zhi Shou du qing shen, regia di Eric Tsang (1992)
Xin liu xing hu die jian, regia di Michael Mak (1993)
Se diu ying hung: Dung sing sai jau, regia di Jeffrey Lau (1993)
Feng chen san xia, regia di Peter Chan, Chi-Ngai Lee (1993)
Wai Siu Bo: Fung ji kau lui, regia di Blackie Ko (1993)
Xin xian he shen zhen, regia di Benny Chan (1993)
Mo lu ying xiong, regia di Yen-Ping Chu (1993)
Qing ren zhi ji, regia di Teddy Chan (1993)
Xin nan xiong nan di, regia di Peter Chan (1993)
Shen long du sheng: Qi kai de sheng, regia di Jacky Yee Wah Pang (1994)
Hong Kong Express (Chung hing sam lam), regia di Wong Kar-wai (1994)
Dang cheuk nei wooi loi, regia di Chi Leung 'Jacob' Cheung (1994)
Ashes of Time (Dung che sai duk), regia di Wong Kar-wai (1994)
Liu mang yi sheng, regia di Chi-Ngai Lee (1995)
Jiu shi shen gun, regia di Chi-Ngai Lee (1995)
Cyclo (Xích lô), regia di Trần Anh Hùng (1995)
Tou tou ai ni, regia di Long-Cheung Tam (1996)
Xong xing zi: Zhi jiang hu da feng bao, regia di Herman Yau (1996)
Happy Together (Chun gwong cha sit), regia di Wong Kar-wai (1997)
Jui gaai paak dong: Jui gai paak dong, regia di Kar Lok Chin (1997)
Hak yuk duen cheung goh: Chai sang jue yuk, regia di Billy Hin-Shing Tang (1997)
The Longest Nite (Aam fa), regia di Tat-Chi Yau (1998)
Chiu si hung yiu oi, regia di David Lai e Jeffrey Lau (1998)
Hai shang hua, regia di Hou Hsiao-hsien (1998)
Mui tin oi nei 8 siu si, regia di James Yuen (1998)
In fuga per Hong Kong (Boh lei chun), regia di Vincent Kok (1999)
Tokyo Raiders - Nell'occhio dell'intrigo (Dong jing gong lüe), regia di Jingle Ma (2000)
In the Mood for Love (Fa yeung nin wa), regia di Wong Kar-wai (2000)
Hap gwat yan sam, regia di Tak-Hei Tang (2000)
Tung gui mat yau, regia di Joe Ma (2001)
Yau ching yam shui baau, regia di Jing Wong (2001)
Chinese Odyssey 2002 (Tian xia wu shuang), regia di Jeffrey Lau (2002)
Hero (Yīng xióng), regia di Zhang Yimou (2002)
Infernal Affairs (Wújiàn dào), regia di Andrew Lau e Alan Mak (2002)
Hung wun chiu yun, regia di Vincent Kok (2003)
Infernal Affairs III - Affari sporchi (Mou gaan dou III), regia di Andrew Lau e Alan Mak (2003)
Di xia tie, regia di Joe Ma (2003)
2046, regia di Wong Kar-wai (2004)
Han cheng gong lüe, regia di Jingle Ma (2005)
Confession of Pain - L'ombra del passato (Shang cheng), regia di Andrew Lau e Alan Mak (2006)
Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, jie), regia di Ang Lee (2007)
La battaglia dei tre regni (Chi bi), regia di John Woo (2008)
Dai moh seut si, regia di Tung-Shing Yee (2011)
Ting feng zhe, regia di Felix Chong e Alan Mak (2012
The Grandmaster (Yut doi jung si), regia di Wong Kar-wai (2013)
Hema Hema: Sing Me a Song While I Wait, regia di Khyentse Norbu (2016)
Bai du ren, regia di Jiajia Zhang (2016)
Le avventure di Wuba (Zhuo yao ji 2), regia di Raman Hui (2018)
Ou Zhou gong lue, regia di Jingle Ma (2018)
Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli (Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings), regia di Destin Daniel Cretton (2021)
Stille Freundin, regia di Ildikó Enyedi (2025)


=== Doppiaggio ===
Gekijouban Shimajirou no wao!: Shimajirou to kujira no uta, regia di Hiroshi Kawamata, Young Kyun Park e Isamu Hirabayashi (2014)


== Doppiatori italiani ==
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Tony Leung Chiu-Wai è stato doppiato da:

Sandro Acerbo in Infernal Affairs, Infernal Affairs 3, La battaglia dei tre regni
Antonio Sanna in Iron Man 3, The Grandmaster
Davide Marzi in Hard Boiled
Mario Cordova in Hong Kong Express
Danilo De Girolamo in Happy Together
Gaetano Varcasia in In the Mood for Love
Tonino Accolla in Chinese Odyssey 2002
Francesco Prando in Hero
Massimo Lodolo in 2046
Edoardo Nordio in Confession of Pain - L'ombra del passato
Paolo Marchese in Lussuria - Seduzione e tradimento
Angelo Maggi in Hard Boiled (ridoppiaggio)


== Discografia ==
Raining Night (1986)
Who Wants (1988)
Love Day by Day (1993)
One Life One Heart (1994)
Trapped by Love (1994)
Day and Night (1994)
Cannot Forget Collection (1995)
The Past and the Future (1995)
Too Affectionate (1995)
Tony Leung Greatest Hits (June 2000)
In the Mood for Love (November 2000)
Wind Sand (2004) (reissued January 2006)


== Premi e riconoscimenti ==
Asian Film Awards
2008 - Premio come migliore attore per Lust, Caution
Festival di Cannes 2000
Premio alla migliore interpretazione maschile per In the Mood for Love
80ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
Leone d'oro alla carriera
Chlotrudis Awards
2002 - Candidatura come migliore attore per In the Mood for Love
2005 - Candidatura come migliore attore per Infernal Affairs
Golden Horse Film Festival
1994 - Premio come migliore attore per Chungking Express
2000 - Candidatura come migliore attore per In the Mood for Love
2003 - Premio come migliore attore per Infernal Affairs
2004 - Premio come migliore attore per 2046
2007 - Premio come migliore attore per Lust, Caution
Hong Kong Film Awards
1987 - Candidatura come migliore attore per Love Unto Waste
1988 - Premio come migliore attore non protagonista per People's Hero
1990 - Premio come migliore attore non protagonista per My Heart Is That Eternal Rose
1993 - Candidatura come migliore attore non protagonista per Hard-Boiled
1995 - Premio come migliore attore per Chungking Express
1998 - Premio come migliore attore per Happy Together
1999 - Candidatura come migliore attore per Longest Nite
2001 - Premio come migliore attore per In the Mood for Love
2003 - Premio come migliore attore per Infernal Affairs
2005 - Premio come migliore attore per 2046
2009 - Candidatura come migliore attore per La battaglia dei tre regni
2007 - Candidatura come migliore attore per Confessions of Pain
Golden Bauhinia Awards
1998 - Premio come migliore attore per Happy Together
2003 - Premio come migliore attore per Infernal Affairs
2005 - Premio come migliore attore per 2046
Hong Kong Film Critics Society Awards
2005 - Premio come migliore attore per 2046
Independent Spirit Awards
2008 - Candidatura come migliore attore protagonista per Lussuria - Seduzione e tradimento
Tallinn Black Nights Film Festival
2005 - Premio come migliore attore per 2046


== Note ==


== Altri progetti ==

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== Collegamenti esterni ==

(EN) Tony Leung Chiu-wai, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
(EN) Tony Leung Chiu-Wai, su Discogs, Zink Media. 
(EN) Tony Leung Chiu-Wai, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 
Tony Leung Chiu-Wai, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. 
Tony Leung Chiu-Wai, su FilmItalia.org, Cinecittà. 
(EN) Tony Leung Chiu-Wai, su IMDb, IMDb.com. 
(EN) Tony Leung Chiu-Wai, su AllMovie, All Media Network. 
(EN) Tony Leung Chiu-Wai, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. 
(EN) Tony Leung Chiu-Wai, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012). 
Tony Leung Chiu Wai at the Hong Kong Movie Database, su hkmdb.com.
Tony Leung Chiu Wai at LoveHKFilm.com
Tony Leung's Official Website, su wai-jai.info. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2009).
Tony Leung Chiu-wai's Fan Site, su tonyleung.info.