Episodi de La legge di Lidia Poët (terza stagione)
La terza e ultima stagione della serie televisiva italiana La legge di Lidia Poët, composta da 6 episodi, è stata pubblicata in streaming su Netflix il 15 aprile 2026.
== Episodio 1 ==
Diretto da: Letizia Lamartire
Sceneggiatura di: Guido Iuculano, Davide Orsini
Soggetto di: Guido Iuculano, Davide Orsini
=== Trama ===
Un artista circense muore durante un'esibizione ma Miranda in realtà sembra essere stata uccisa con una fiala sostituita a un'altra contenente l'analgesico che le veniva iniettato per il mal di schiena. I Poët sono quindi chiamati a difendere Lorena Guerri la quale sostiene di essere stata incastrata dato che non aveva motivo di volere morta l'acrobata. Lidia scopre che Miranda voleva passare al circo di tale Calvart e capisce che ad uccidere Miranda è stata l'amica Susanna che non voleva perderla.
Nel frattempo Lidia ha iniziato una relazione segreta con Fourneau, appena promosso alla Corte d'Assise, e ospita Grazia Fontana, la donna che l'aveva aiutata a pagare gli studi quando aveva lasciato casa, che è in fuga dal marito violento. Durante il pranzo di Pasqua il capitano Fontana si presenta a casa dei Poët per parlare con Grazia la quale lo uccide con un taglia carte per legittima difesa.
Altri interpreti: Filippo Luna (Paride Laforet), Chiara Sarcona (Lorena Guerri), Giusto Cucchiarini (Rubino), Camilla Icardi (Susanna), Alice Fant (Miranda), Claude Jan (Calvart), Paolo Mazzini (medico legale), Alessandro Curti (concierge), Alice Civallero (studentessa), Marco Rinciari (Guido Fontana), Daniele Balconi (carabiniere), Emanuele Pablo Ziggiotto (fruttivendolo), Ettore Morelli (uomo carrozza), Florent Valentin Rodrigue Dauphin (trapezista), Justin Van Zyl (trapezista).
== Episodio 2 ==
Diretto da: Letizia Lamartire
Sceneggiatura di: Guido Iuculano, Davide Orsini
Soggetto di: Guido Iuculano, Davide Orsini
=== Trama ===
Grazia viene interrogata dal nuovo Procuratore del Re Giovanni Cantamessa e sostiene di aver agito per legittima difesa; Lidia riesce a convincere il fratello a difendere la donna nonostante il clamore che la vicenda ha suscitato e insieme a Jacopo Barberis, tornato da Roma con la nuova compagna Consuelo, intervista Tullio Munari, il dottore che tempo prima aveva collegato degli ematomi sul corpo di Grazia a una violenza fisica. Nel frattempo la figlia di Grazia, Mila, viene affidata al parente più prossimo, lo zio Pietro Fontana. Fourneau è deciso a incriminare la Fontana sostenendo che l'omicidio sia premeditato poiché la donna avrebbe mandato un telegramma al marito nel quale gli chiedeva di raggiungerlo a casa dei Poët.
Il pittore omosessuale Luigi Castel viene arrestato da un carabiniere che lo sorprende trascinare un cadavere chiuso in un sacco; l'artista sostiene però di aver trovato il suo amante e collega Elio Storti in casa già morto.
Altri interpreti: Lorenzo Balducci (Luigi Castel), Lorenzo Adorni (Tullio Munari), Antonio Monsellato (Pietro Fontana), Camilla Pistorello (Elisabetta Ferri), Paola Maffioletti (Contessa Casati Smith), Isabella Nefar (Virginia Conte), Stefano Moretti (tenente Galli), Marco Rinciari (Guido Fontana), Fabio Rotondo (Elio Storti), Alfredo Bonetti (carabiniere), Stefania Morra (carabiniere), Giulia Eugeni (Margherita Munari), Alex Valenza (strillone).
== Episodio 3 ==
Diretto da: Jacopo Bonvicini
Sceneggiatura di: Guido Iuculano, Davide Orsini
Soggetto di: Guido Iuculano, Davide Orsini
=== Trama ===
Viene ritrovato morto il pugile Nino Birago con la testa in una vasca d'acqua; per l'omicidio viene fermato lo scommettitore incallito Ernesto Dozza il quale sostiene però di aver solo provato a salvare l'uomo tirandolo fuori dall'acqua e di aver scommesso contro di lui su sua stessa indicazione poiché il ragazzo voleva farlo guadagnare per il senso di colpa di avergli ucciso il figlio. Si arriva alla conclusione che ad uccidere il pugile è stato Mario Fedeli, l'organizzatore delle lotte, grazie alla testimonianza di Romilda.
Intanto la piccola Mila durante il processo confessa di aver fatto mandare lei il telegramma a nome della madre per fare riappacificare i genitori e poco dopo il dottor Munari viene prelevato a casa dai Carabinieri.
Altri interpreti: Stefano Alessandroni (Ernesto Dozza), Maurizio Di Carmine (on. Giuseppe Zanardelli), Antonio Di Matteo (Mario Fedeli), Dario Stelluti (Nino Birago), Massimo Valz Brenta (uomo ring), Lorenzo Adorni (Tullio Munari), Antonio Monsellato (Pietro Fontana), Isabella Nefar (Virginia Conte), Barbara Venturato (Romilda), Stefano Moretti (tenente Galli), Paolo Mazzini (medico legale), Federico Mainardi (Simone), Filippo Cataldo (attendente), Giorgio Serra (cancelliere), Giulia Eugeni (Margherita Munari).
== Episodio 4 ==
Diretto da: Jacopo Bonvicini
Sceneggiatura di: Guido Iuculano, Davide Orsini
Soggetto di: Guido Iuculano, Davide Orsini
=== Trama ===
Il dottor Munari riconosce il corpo della sorella Eloisa del cui omicidio viene incriminato dal Procuratore del Re proprio nel giorno in cui dovrebbe testimoniare al processo Fontana e così l'udienza viene rinviata di una settimana su richiesta dei Poët. I due riescono a scoprire che ad uccidere Eloisa è stata la moglie di Munari ovvero la cognata. Nel frattempo Lidia ci rimane molto male quando scopre che Grazia le ha nascosto il fatto che il padre Giovanni la avesse cercata quando era andata via di casa. Dopo essere tornato in libertà , Tullio Munari testimonia al processo Fontana venendo messo in difficoltà dal pubblico ministero Fourneau che prova come il dottore avesse una relazione segreta con Grazia.
Altri interpreti: Lorenzo Adorni (Tullio Munari), Roberto Alinghieri (dott. Cesare Lombroso), Giulia Eugeni (Margherita Munari), Isabella Nefar (Virginia Conte), Alessandro Federico (Giovanni Poët), Stefano Moretti (tenente Galli), Paolo Mazzini (medico legale), Giorgio Serra (cancelliere), Sofia Boriosi (Paulette), Giacomo Bottoni (Glauco Bonetti), Giano Salinari (figlio di Glauco), Stefano Accomo (brigadiere), Stefania Baronetto (Eloisa Munari), Riccardo De Palo (strillone).
== Episodio 5 ==
Diretto da: Pippo Mezzapesa
Sceneggiatura di: Guido Iuculano, Davide Orsini
Soggetto di: Guido Iuculano, Davide Orsini
=== Trama ===
La relazione segreta tra Fourneau e Lidia viene resa pubblica da un giornale e lei viene mandata via di casa dal fratello; in seguito Lidia e Fourneau si lasciano quando quest’ultimo le chiede di ufficializzare il loro rapporto perché lei è contraria. Mentre Lidia è occupata, insieme a una sua vecchia conoscenza, Giulio Bonomo, a difendere un ragazzino accusato ingiustamente di aver ucciso il proprio maestro, Enrico e Jacopo indagano sul passato del capitano Fontana scoprendo che dalla missione in Eritrea era tornato in compagnia di una ragazzina di nome Amira. Nel frattempo Grazia medita di fuggire dal carcere prima della sentenza e tra Lidia e Jacopo c’è un riavvicinamento.
Altri interpreti: Antonio Bannò (Giulio Bonomo), Isabella Nefar (Virginia Conte), Ermes Aresu (Berto), Gianantonio Martinoni (Ernesto Ferrarotti), Adalgisa Manfrida (Rosa ferrarotti), Alessandro Federico (Giovanni Poët), Simone Moretto (direttore scuola), Arsen Tkachuk (Dante Ferrarotti), Roberto Serpi (Giuseppe Calcagno), Italo Amerighi (Edoardo Guarino), Dario Castaldi (Arturo Borromei), Guido Iuculano (falegname 1), Davide Orsini (falegname 2), Daniele Benvenga (locandiere), Ndiaye Cristel Aminata (Amira).
== Episodio 6 ==
Diretto da: Pippo Mezzapesa
Sceneggiatura di: Guido Iuculano, Davide Orsini
Soggetto di: Guido Iuculano, Davide Orsini
=== Trama ===
Pressando il tenente Piovano, Lidia e Jacopo scoprono che l'ufficiale aveva coperto il capitano Fontana dopo che questo aveva ucciso Amira per gelosia nascondendone il cadavere. I resti vengono ritrovati nei sotterranei della villa di Fontana ad Avigliana da dove Lidia e Jacopo riescono a scappare dopo che vi erano stati rinchiusi da Piovano che viene poi arrestato. Durante la sua requisitoria Fourneau chiede che Grazia Fontana venga condannata alla pena di morte. A sorpresa però la donna viene assolta. Jacopo è ancora innamorato di Lidia e lo confessa anche a Consuelo pur sapendo che è rimasta incinta: a quel punto la donna lascia Jacopo, pur garantendogli che potrà essere presente nella vita di loro figlio, mentre lui e Lidia sembrano essere d'accordo che continueranno a stare insieme.
Lidia, non potendo ancora esercitare la professione, collaborerà con il fratello per ben 35 anni lavorando soprattutto per i diritti dei minori, degli emarginati e delle donne. Nel 1920 la legge cambia e Lidia, all'età di 65 anni, entra nell'Ordine degli avvocati divenendo la prima donna ad esservi ammessa.
Altri interpreti: Antonio Monsellato (Pietro Fontana), Isabella Nefar (Virginia Conte), Stefano Braschi (Annibale Piovano), Alessandro Cantalini (Roberto Ronco), Flavio Vernini (Roberto Ronco da giovane), Gianni Bissaca (presidente ordine avvocati), Tania Triolo (lidia del futuro).