Emilio Guarnaschelli

Emilio Guarnaschelli (Torino, 30 luglio 1911 – Magadan, 28 aprile 1938) è stato un operaio, antifascista e comunista italiano.
Emigrato in Unione Sovietica, nel periodo delle grandi purghe staliniane venne arrestato,
condannato piĂą volte ed infine fucilato. Ottenne la riabilitazione nel 1957.


== Biografia ==
Nato a Torino da una famiglia operaia, a vent'anni, nel 1931, emigrò in Belgio e poi, il 1º maggio del 1933, in Unione Sovietica per contribuire (portare "una piccola pietra", secondo le sue parole) all'edificazione del socialismo. Dopo aver assunto la cittadinanza sovietica, deluso dalla politica del terrore di Stalin, dalla miseria in cui versava gran parte del popolo e dalle sue esperienze all'interno della comunità dei comunisti italiani devoti alla linea del pugno di ferro, nel 1934 prese contatto con l'ambasciata italiana chiedendo i documenti per poter lasciare la Russia.
Il suo intento, come da lui stesso raccontato nelle sue famose lettere, era in realtà quello di rifugiarsi all'estero come già fatto in passato per non passare dalla persecuzione Stalinista a quella fascista. Emilio Guarnaschelli si definì infatti fino alla morte convintamente e orgogliosamente comunista nonostante le divergenze di vedute che lo avevano ormai messo in cattiva luce presso i burocrati del partito. Nel clima di sospetto del periodo, destinato a passare alla storia per le famigerate 'purghe staliniane', il gesto non poteva passare inosservato tra i dirigenti della comunità italiana e delle autorità sovietiche.
Accusato di trockismo da delatori italiani membri del suo stesso partito, come numerosi altri lavoratori comunisti di quel periodo critici della linea dettata da Stalin, fu arrestato il 2 gennaio 1935.
Processato, venne condannato a tre anni di confino per propaganda controrivoluzionaria in base al comma 10 dell'articolo 58 del Codice penale della Repubblica Socialista Sovietica Russa
 ed inviato nell'estremo nord della Russia europea, prima ad Arcangelo e successivamente a Pinega, ove venne raggiunto dalla giovanissima e coraggiosa Nella Masutti, allora minorenne e figlia di un compagno contrario alla loro unione, con la quale si sposò.
Nel 1936 subì una seconda condanna a cinque anni di campo di lavoro e due anni dopo, nel 1938, a soli ventisette anni, la condanna definitiva alla fucilazione comminata dalla Direzione della NKVD. Nel 1957, all'epoca di Chruščёv, dopo il XX Congresso del PCUS con l'inizio del processo di destalinizzazione, venne riconosciuto innocente e riabilitato. La tragica vicenda della sua vita ed i suoi sentimenti sono efficacemente descritti in una serie di lettere che Emilio scrisse al fratello maggiore Mario, rimasto in Italia. 
Le numerose lettere spedite da Emilio al fratello Mario negli anni dell'esilio, straordinario documento storico di quel periodo, furono conservate a lungo da quest'ultimo e consegnate infine molti anni dopo alla giovane moglie di allora Nella. 
Diventeranno un noto libro pubblicato dapprima in Francia nel 1979 e solo tre anni dopo in Italia con il titolo Una piccola pietra.


== Scritti ==
Una piccola pietra, a cura di Nella Masutti, prefazione di Alfonso Leonetti. Milano, Garzanti Editore, 1982. Premio Speciale Viareggio 1983. Edizione preceduta da Une petite pierre, in lingua francese, e seguita da una riedizione di Marsilio, introduzione di Ernesto Galli della Loggia, 1998, ISBN 978-88-317-6943-3.


== Note ==


== Bibliografia ==
Sulle Grandi purghe staliniane:

Conquest, Robert. Il Grande Terrore. Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-25850-4.
Sui fuoriusciti italiani in generale:

Bigazzi, Francesco e Lehner, Giancarlo (a cura di). Dialoghi del terrore: i processi ai comunisti italiani in Unione Sovietica, 1930-1940. Firenze, Ponte alle Grazie, 1991.
Caccavale, Romolo. La speranza Stalin: tragedia dell'antifascismo italiano nell'Urss. Roma, V. Levi, 1989.
Caccavale, Romolo. Comunisti italiani in Unione Sovietica: proscritti da Mussolini soppressi da Stalin. Milano, Mursia, 1995. ISBN 88-425-1792-5.
Dundovich, Elena. Tra esilio e castigo: il Komintern, il PCI e la repressione degli antifascisti italiani in URSS, 1936-38. Roma, Carocci, 1998. ISBN 88-430-1183-9.
Dundovich, Elena; Gori, Francesca; Guercetti, Emanuela. Fonti relative agli italiani vittime di repressioni politiche in Unione Sovietica (1918-1953). Roma, Rassegna degli Archivi di Stato, Nuova serie, anno I, n. 3, settembre-dicembre 2005, pag. 419 e seg.
Dundovich, Elena e Gori, Francesca. Italiani nei lager di Stalin. Bari, Laterza, 2006. ISBN 88-420-7926-X.
Dundovich, Elena. Le vittime italiane del Grande Terrore, in Clementi, Marco (a cura di). Stalinismo e Grande Terrore. Roma, Odradek, 2008. ISBN 88-86973-94-2.
Lehner, Giancarlo. La tragedia dei comunisti italiani: le vittime del Pci in Unione Sovietica. Milano, Oscar Mondadori, 2006. ISBN 88-04-55862-8.
Zaccaria, Guelfo. A Mosca senza ritorno: duecento comunisti italiani fra le vittime dello stalinismo. Milano, SugarCo, 1983.
Sulla vicenda specifica di Guarnaschelli:

Fabre, Giorgio. Roma a Mosca. Lo spionaggio fascista in URSS e il caso Guarnaschelli. Bari, Edizioni Dedalo, 1990. ISBN 88-220-6102-0. Testo parzialmente disponibile su Google Libri


== Voci correlate ==
Stalinismo
Grandi purghe
Riabilitazione post mortem


=== Vittime italiane dello stalinismo ===
Vincenzo BaccalĂ 
Gino De Marchi
Otello Gaggi
Edmondo Peluso


== Collegamenti esterni ==

(EN) Opere di Emilio Guarnaschelli, su Open Library, Internet Archive. 
Storia del Gulag ed elenco delle vittime italiane delle repressioni a cura del Centro studi Memorial di Mosca e Fondazione Feltrinelli di Milano.
Biografia di Guarnaschelli, insieme con brevi profili delle altre vittime, dal sito della fondazione Memorial
Fonti relative agli italiani vittime di repressioni politiche in Unione Sovietica (1918 - 1953) di E. Dundovich, F. Gori, E. Guercetti. In Rassegna degli Archivi di Stato, nuova serie 1 (2005) n.3; dal sito Memorial Italia.
L'emigrazione italiana in URSS: storia di una repressione di E. Dundovich, F. Gori, E. Guercetti. Da Gariwo. Sito del Comitato per la Foresta dei Giusti.
Fondo Emilio Guarnaschelli sito Centro studi Piero Gobetti.
L'odissea Emilio Guarnaschelli di Francesco Bigazzi, tratto da AA. VV., Storia di uomini giusti nel Gulag, Bruno Mondadori Editore, 2004, pag. 289 e seg. Sito Google libri.
Roma a Mosca. Lo spionaggio fascista in URSS e il caso Guarnaschelli di Giorgio Fabre, Edizioni Dedalo, 1990. Sito Google libri.
http://www.gariwo.net/giusti/giusto.php?cod=89&categoria=143&sopra=133&sotto=143 Da Gariwo. Sito del Comitato per la Foresta dei Giusti.
Quel Togliatti mai visto. Un amore finito nel Gulag Archiviato il 22 giugno 2013 in Internet Archive. di Giancarlo Bocchi. Sito L'Espresso.
Morire in un Gulag: storia di Emilio, comunista pentito di Giovanni Belardelli, Corriere della Sera, 20 agosto 1998, pag. 27. Sito Archivio storico.
Guarnaschelli e gli altri, quei comunisti italiani uccisi nei gulag di Aurelio Lepre, Corriere della Sera, 9 dicembre 2003, pag. 14. Sito Archivio storico. URL visitato il 19/06/2012

Chiamamifaro

Chiamamifaro, pseudonimo di Angelica Cristina Gori (Bergamo, 24 luglio 2001), è una cantautrice italiana.


== Biografia ==


=== Primi anni ===
Nata e cresciuta a Bergamo, è figlia della conduttrice televisiva Cristina Parodi e dell'editore televisivo e politico, nonché sindaco di Bergamo dal 2014 al 2024, Giorgio Gori; ha una sorella maggiore, Benedetta (1996), ed un fratello maggiore, Alessandro (1997). Sono suoi zii il giornalista Roberto Parodi, fratello della madre, la conduttrice televisiva Benedetta Parodi, sorella della madre, e il telecronista sportivo Fabio Caressa, marito di Benedetta.
Ha conseguito la maturità classica nella sua città natale al liceo classico Paolo Sarpi, anche se due anni di studi sono stati frequentati in una high school vicino a Bristol, dove ha rafforzato l'interesse verso il genere indie rock britannico. Ha studiato poi presso la CPM Music Institute di Milano, dove ha seguito un corso accademico di canto pop rock e al termine della formazione ha conseguito il diploma con la tesi "Salto nel vuoto - L'ansia da palcoscenico e le paure del canto". Ha scelto lo pseudonimo "Chiamamifaro" perché era solita suonare la chitarra nei pressi di un faro e considera tale luogo un posto sicuro.


=== 2020-2022: Macchie e Post nostalgia ===
Nel 2020 ha compiuto il proprio esordio discografico pubblicando il suo primo singolo ufficiale Pasta rossa, a cui è seguito il singolo Domenica, scritto insieme a Riccardo Zanotti, frontman dei Pinguini Tattici Nucleari. Il 29 gennaio 2021 è uscito il singolo Londra, seguito il 30 aprile dal singolo Bistrot. L'11 giugno ha pubblicato il suo primo EP Macchie, che comprende i quattro inediti citati insieme al singolo Limiti, estratto dal disco il 17 giugno seguente.
Il 10 dicembre 2021 è uscito il singolo Addio sul serio, seguito il 22 febbraio 2022 dal singolo Pioggia di CBD. Il 25 marzo è stato reso disponibile il singolo Corallo di Lortex, a cui ha collaborato. Il 3 giugno, insieme ai Rovere, ha pubblicato il singolo Sottacqua, che ha anticipato l'uscita del suo primo album in studio Post nostalgia, contenente dieci tracce e pubblicato il seguente 17 giugno. Da 13 maggio al 22 ottobre si è svolto il Chiamamifaro Live 2022, il suo primo tour in diciotto date da Bergamo a Brescia.


=== 2023-2024: Default e Disco default ===
Il 28 aprile 2023 è stato pubblicato il singolo Ma ma ma, seguito il 23 giugno dal singolo Santa subito, in collaborazione con Asteria. Il 15 dicembre è uscito il singolo Se parlo di te, seguito il 24 dicembre dal singolo La poesia. Tutti e quattro gli inediti sono stati inseriti nel secondo EP Default, contenente sette tracce e pubblicato il 12 gennaio 2024.
Il 19 aprile il secondo EP è stato ristampato in album in studio con il titolo di Disco default, a cui sono state aggiunte quattro tracce, tra cui il singolo Tutti contro tutti, uscito il 29 marzo. Il 1º maggio si è esibita per la prima volta al Concerto del Primo Maggio, svoltosi al Circo Massimo di Roma. Dal 17 luglio al 20 settembre si è svolto il Chiamamifaro - Vacanze italiane tour, il suo tour in sei date da Conscio sul Sile (TV) a Milano. Il 13, il 14 e il 20 marzo 2025 si è svolto il Chiamamifaro Live 2024, tre concerti live nei club di Milano, Bologna e Roma. Ad esso è seguito il tour estivo, Chiamamifaro Summer tour 2024, per sei date da Salzano (VE) a Sarcedo (VI).


=== 2024-presente: partecipazione ad Amici 24 e Lost & Found ===

Nell'ottobre 2024, dopo aver superato una sfida, è entrata a far parte della ventiquattresima edizione del talent show musicale di Canale 5 Amici di Maria De Filippi, accedendo poi alla fase iniziale. Nel marzo 2025 ha ottenuto l'accesso alla fase serale del programma entrando a far parte della squadra capitanata dai professori Alessandra Celentano e Rudy Zerbi, venendo eliminata nel corso della quarta puntata del serale.
Nel corso del programma ha pubblicato diversi brani inediti, tra cui Perché?, O.M.G. e Leone, a cui il 30 maggio 2025 è seguita l'uscita del singolo Acqua passata, che sono stati racchiusi tutti e quattro nel suo terzo EP, Lost & Found, contenente sette tracce e pubblicato il 6 giugno. Dal 9 luglio al 7 settembre, da Villa San Giovanni (RC) a Moncalieri (TO), si sono svolte le prime sette date della tournée Chiamami tour 2025, a cui sono seguite due date nei club di Roma (il 30 ottobre) e Milano (l'11 novembre). Il 18 luglio è uscito il singolo L'ultima canzone, inciso insieme a Selmi. Il 10 ottobre è uscito il singolo Foglie come unico estratto dalla riedizione digitale dell'EP Lost & Found. Il 30 gennaio 2026 è uscito il singolo Me l'hai detto tu di Occhi, a cui ha collaborato.


== Discografia ==


=== Album in studio ===
2022 – Post nostalgia
2024 – Disco default


=== EP ===
2021 – Macchie
2024 – Default
2025 – Lost & Found


=== Singoli ===
Come artista principale
2020 – Pasta rossa
2020 – Domenica
2021 – Londra
2021 – Bistrot
2021 – Limiti
2021 – Addio sul serio
2022 – Pioggia di CBD
2022 – Sottacqua (con i Rovere)
2023 – Ma ma ma
2023 – Santa subito (feat. Asteria)
2023 – Se parlo di te
2023 – La poesia
2024 – Tutti contro tutti
2024 – Perché?
2025 – O.M.G.
2025 – Leone
2025 – Acqua passata
2025 – L'ultima canzone (con Selmi)
2025 – Foglie
Come artista ospite
2022 – Corallo (Lortex feat. Chiamamifaro)
2026 – Me l'hai detto tu (Occhi feat. Chiamamifaro)


== Tournée ==
2022 – Chiamamifaro Live 2022
2023 – Chiamamifaro - Vacanze italiane tour
2024 – Chiamamifaro Live 2024
2024 – Chiamamifaro Summer tour 2024
2025 – Chiamami tour 2025


== Programmi televisivi ==
Amici di Maria De Filippi 24 (Canale 5, 2024-2025) - concorrente


== Note ==


== Altri progetti ==

 Wikiquote contiene citazioni di o su Chiamamifaro
 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Chiamamifaro


== Collegamenti esterni ==

chiamamifaro / chiamamifaro - Topic (canale), su YouTube. 
Chiamamifaro, su Last.fm, CBS Interactive. 
(EN) Chiamamifaro / Chiamamifaro (altra versione), su AllMusic, All Media Network. 
(EN) Chiamamifaro, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 
(EN) Chiamamifaro, su Genius.com. 
(EN) Angelica Gori, su IMDb, IMDb.com.

Emilio Guarnaschelli

Emilio Guarnaschelli (Torino, 30 luglio 1911 – Magadan, 28 aprile 1938) è stato un operaio, antifascista e comunista italiano.
Emigrato in Unione Sovietica, nel periodo delle grandi purghe staliniane venne arrestato,
condannato piĂą volte ed infine fucilato. Ottenne la riabilitazione nel 1957.


== Biografia ==
Nato a Torino da una famiglia operaia, a vent'anni, nel 1931, emigrò in Belgio e poi, il 1º maggio del 1933, in Unione Sovietica per contribuire (portare "una piccola pietra", secondo le sue parole) all'edificazione del socialismo. Dopo aver assunto la cittadinanza sovietica, deluso dalla politica del terrore di Stalin, dalla miseria in cui versava gran parte del popolo e dalle sue esperienze all'interno della comunità dei comunisti italiani devoti alla linea del pugno di ferro, nel 1934 prese contatto con l'ambasciata italiana chiedendo i documenti per poter lasciare la Russia.
Il suo intento, come da lui stesso raccontato nelle sue famose lettere, era in realtà quello di rifugiarsi all'estero come già fatto in passato per non passare dalla persecuzione Stalinista a quella fascista. Emilio Guarnaschelli si definì infatti fino alla morte convintamente e orgogliosamente comunista nonostante le divergenze di vedute che lo avevano ormai messo in cattiva luce presso i burocrati del partito. Nel clima di sospetto del periodo, destinato a passare alla storia per le famigerate 'purghe staliniane', il gesto non poteva passare inosservato tra i dirigenti della comunità italiana e delle autorità sovietiche.
Accusato di trockismo da delatori italiani membri del suo stesso partito, come numerosi altri lavoratori comunisti di quel periodo critici della linea dettata da Stalin, fu arrestato il 2 gennaio 1935.
Processato, venne condannato a tre anni di confino per propaganda controrivoluzionaria in base al comma 10 dell'articolo 58 del Codice penale della Repubblica Socialista Sovietica Russa
 ed inviato nell'estremo nord della Russia europea, prima ad Arcangelo e successivamente a Pinega, ove venne raggiunto dalla giovanissima e coraggiosa Nella Masutti, allora minorenne e figlia di un compagno contrario alla loro unione, con la quale si sposò.
Nel 1936 subì una seconda condanna a cinque anni di campo di lavoro e due anni dopo, nel 1938, a soli ventisette anni, la condanna definitiva alla fucilazione comminata dalla Direzione della NKVD. Nel 1957, all'epoca di Chruščёv, dopo il XX Congresso del PCUS con l'inizio del processo di destalinizzazione, venne riconosciuto innocente e riabilitato. La tragica vicenda della sua vita ed i suoi sentimenti sono efficacemente descritti in una serie di lettere che Emilio scrisse al fratello maggiore Mario, rimasto in Italia. 
Le numerose lettere spedite da Emilio al fratello Mario negli anni dell'esilio, straordinario documento storico di quel periodo, furono conservate a lungo da quest'ultimo e consegnate infine molti anni dopo alla giovane moglie di allora Nella. 
Diventeranno un noto libro pubblicato dapprima in Francia nel 1979 e solo tre anni dopo in Italia con il titolo Una piccola pietra.


== Scritti ==
Una piccola pietra, a cura di Nella Masutti, prefazione di Alfonso Leonetti. Milano, Garzanti Editore, 1982. Premio Speciale Viareggio 1983. Edizione preceduta da Une petite pierre, in lingua francese, e seguita da una riedizione di Marsilio, introduzione di Ernesto Galli della Loggia, 1998, ISBN 978-88-317-6943-3.


== Note ==


== Bibliografia ==
Sulle Grandi purghe staliniane:

Conquest, Robert. Il Grande Terrore. Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-25850-4.
Sui fuoriusciti italiani in generale:

Bigazzi, Francesco e Lehner, Giancarlo (a cura di). Dialoghi del terrore: i processi ai comunisti italiani in Unione Sovietica, 1930-1940. Firenze, Ponte alle Grazie, 1991.
Caccavale, Romolo. La speranza Stalin: tragedia dell'antifascismo italiano nell'Urss. Roma, V. Levi, 1989.
Caccavale, Romolo. Comunisti italiani in Unione Sovietica: proscritti da Mussolini soppressi da Stalin. Milano, Mursia, 1995. ISBN 88-425-1792-5.
Dundovich, Elena. Tra esilio e castigo: il Komintern, il PCI e la repressione degli antifascisti italiani in URSS, 1936-38. Roma, Carocci, 1998. ISBN 88-430-1183-9.
Dundovich, Elena; Gori, Francesca; Guercetti, Emanuela. Fonti relative agli italiani vittime di repressioni politiche in Unione Sovietica (1918-1953). Roma, Rassegna degli Archivi di Stato, Nuova serie, anno I, n. 3, settembre-dicembre 2005, pag. 419 e seg.
Dundovich, Elena e Gori, Francesca. Italiani nei lager di Stalin. Bari, Laterza, 2006. ISBN 88-420-7926-X.
Dundovich, Elena. Le vittime italiane del Grande Terrore, in Clementi, Marco (a cura di). Stalinismo e Grande Terrore. Roma, Odradek, 2008. ISBN 88-86973-94-2.
Lehner, Giancarlo. La tragedia dei comunisti italiani: le vittime del Pci in Unione Sovietica. Milano, Oscar Mondadori, 2006. ISBN 88-04-55862-8.
Zaccaria, Guelfo. A Mosca senza ritorno: duecento comunisti italiani fra le vittime dello stalinismo. Milano, SugarCo, 1983.
Sulla vicenda specifica di Guarnaschelli:

Fabre, Giorgio. Roma a Mosca. Lo spionaggio fascista in URSS e il caso Guarnaschelli. Bari, Edizioni Dedalo, 1990. ISBN 88-220-6102-0. Testo parzialmente disponibile su Google Libri


== Voci correlate ==
Stalinismo
Grandi purghe
Riabilitazione post mortem


=== Vittime italiane dello stalinismo ===
Vincenzo BaccalĂ 
Gino De Marchi
Otello Gaggi
Edmondo Peluso


== Collegamenti esterni ==

(EN) Opere di Emilio Guarnaschelli, su Open Library, Internet Archive. 
Storia del Gulag ed elenco delle vittime italiane delle repressioni a cura del Centro studi Memorial di Mosca e Fondazione Feltrinelli di Milano.
Biografia di Guarnaschelli, insieme con brevi profili delle altre vittime, dal sito della fondazione Memorial
Fonti relative agli italiani vittime di repressioni politiche in Unione Sovietica (1918 - 1953) di E. Dundovich, F. Gori, E. Guercetti. In Rassegna degli Archivi di Stato, nuova serie 1 (2005) n.3; dal sito Memorial Italia.
L'emigrazione italiana in URSS: storia di una repressione di E. Dundovich, F. Gori, E. Guercetti. Da Gariwo. Sito del Comitato per la Foresta dei Giusti.
Fondo Emilio Guarnaschelli sito Centro studi Piero Gobetti.
L'odissea Emilio Guarnaschelli di Francesco Bigazzi, tratto da AA. VV., Storia di uomini giusti nel Gulag, Bruno Mondadori Editore, 2004, pag. 289 e seg. Sito Google libri.
Roma a Mosca. Lo spionaggio fascista in URSS e il caso Guarnaschelli di Giorgio Fabre, Edizioni Dedalo, 1990. Sito Google libri.
http://www.gariwo.net/giusti/giusto.php?cod=89&categoria=143&sopra=133&sotto=143 Da Gariwo. Sito del Comitato per la Foresta dei Giusti.
Quel Togliatti mai visto. Un amore finito nel Gulag Archiviato il 22 giugno 2013 in Internet Archive. di Giancarlo Bocchi. Sito L'Espresso.
Morire in un Gulag: storia di Emilio, comunista pentito di Giovanni Belardelli, Corriere della Sera, 20 agosto 1998, pag. 27. Sito Archivio storico.
Guarnaschelli e gli altri, quei comunisti italiani uccisi nei gulag di Aurelio Lepre, Corriere della Sera, 9 dicembre 2003, pag. 14. Sito Archivio storico. URL visitato il 19/06/2012