III legislatura della Repubblica Italiana

La III Legislatura della Repubblica Italiana è stata in carica dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963.
Fu l'ultima Legislatura il cui numero di parlamentari venne definito in ragione della popolazione, come originariamente previsto dalla Costituzione agli articoli 56 e 57 (poi modificati dalla Legge Costituzionale 2/1963).


== Cronologia ==
Le elezioni politiche si svolgono il 25 maggio 1958 e i risultati non producono grosse sorprese, in quanto confermano sostanzialmente l'andamento espresso finora. Amintore Fanfani viene incaricato di formare il nuovo governo e si inaugura, da questo momento, la cosiddetta stagione politica del Centro-sinistra, costituita dall'accordo fra la DC e il PSI. Durante questo governo, e più precisamente il 14 agosto del '58, viene istituito il Ministero della Sanità (l'Italia era uno dei pochi Paesi occidentali a non possederlo).
Dopo una serie di conflitti interni alla DC e la crisi del governo, che viene battuto sull'approvazione di una serie di leggi, si dimettono due ministri (il contrasto è sull'introduzione del Codice della Strada). Fanfani lascia governo e segreteria del partito.
L'incarico viene affidato ad Antonio Segni che vara il suo governo, con l'appoggio esterno delle destre (PNM, PMP e MSI). È il periodo in cui scoppia uno scandalo alimentare per presunte sofisticazioni dei cibi nel periodo natalizio fra il 1959 e il '60.
La DC si interroga su un futuro orientato verso un'alleanza con la sinistra, ma liberali e repubblicani non ci stanno e mettono in crisi il governo, che si dimette il 24 febbraio. L'incarico di formarne uno nuovo viene dato allo stesso Segni, ma il tentativo fallisce.
Così, il 25 marzo 1960 nasce il Governo Tambroni, monocolore DC con l'appoggio del MSI, che dura in carica soltanto quattro mesi: scoppiano, infatti, proteste antifasciste in molte città italiane che creano tafferugli e persino 5 morti. Tambroni accusa la sinistra filo-sovietica di fomentare i tumulti ma - dopo sollecitazioni della stessa DC - il Governo si dimette il 26 luglio.
Il successivo governo vede il ritorno sulla scena di Fanfani, da sempre favorevole ad accordi con la sinistra (con i socialisti in particolare). Si scontra, infatti, con Tambroni perché si era fatto appoggiare dal MSI.
A livello internazionale si è in piena guerra fredda, l'Italia è apertamente schierata con l'alleanza atlantica, in contrapposizione al blocco sovietico; viene costruito il muro di Berlino e Fanfani è un protagonista della mediazione fra i due blocchi. Il governo si dimette il 2 febbraio 1962, dopo che il consiglio della DC aveva deliberato la creazione di un'alleanza di centrosinistra, su indicazione del segretario Aldo Moro.
Nasce, pertanto, un nuovo governo, il Fanfani IV: si tratta di un tripartito DC-PSDI-PRI, mentre il PSI mantiene un atteggiamento di collaborazione. È un governo relativamente "duraturo", che attua riforme importanti come l'aumento delle pensioni, l'eliminazione della censura sulle opere liriche e di prosa, l'avvio dell'urbanizzazione nazionale, la nazionalizzazione dell'energia elettrica, la riduzione della leva militare e l'unificazione della scuola media con l'obbligo scolastico a 14 anni.
Sul finire della legislatura viene approvata la legge costituzionale 2/1963 che, modificando gli articoli 56, 57 e 60 della Costituzione, fissa a 630 il numero dei deputati e a 315 il numero dei senatori, equiparando inoltre la durata di entrambe le Camere a 5 anni.
Il 18 febbraio 1963, il nuovo presidente della Repubblica, Antonio Segni, scioglie le Camere in vista delle elezioni politiche.


== Governi ==
Governo Fanfani II
Dal 1º luglio 1958 al 15 febbraio 1959
Presidente del Consiglio dei ministri: Amintore Fanfani (DC)
Composizione del governo: DC, PSDI
Governo Segni II
Dal 15 febbraio 1959 al 23 marzo 1960
Presidente del Consiglio dei ministri: Antonio Segni (DC)
Composizione del governo: DC (appoggio esterno di PLI, PNM, PMP e MSI)
Governo Tambroni
Dal 25 marzo 1960 al 26 luglio 1960
Presidente del Consiglio dei ministri: Fernando Tambroni (DC)
Composizione del governo: DC (appoggio esterno di MSI e PDI)
Governo Fanfani III
Dal 26 luglio 1960 al 21 febbraio 1962
Presidente del Consiglio dei ministri: Amintore Fanfani (DC)
Composizione del governo: DC
Governo Fanfani IV
Dal 21 febbraio 1962 al 21 giugno 1963
Presidente del Consiglio dei ministri: Amintore Fanfani (DC)
Composizione del governo: DC, PSDI, PRI (appoggio esterno del PSI)


== Camera dei deputati ==


=== Ufficio di presidenza ===


==== Presidente ====
Giovanni Leone (DC) - L'elezione è avvenuta il 12 giugno 1958.


==== Vice presidenti ====
Brunetto Bucciarelli-Ducci (DC)
Paolo Rossi (PSDI)
Ferdinando Targetti (PSI)
Girolamo Li Causi (PCI)


==== Questori ====
Michele Marotta (DC)
Alessandro Buttè (DC)
Oreste Lizzadri (PSI)


==== Segretari ====
Francesco De Vita (Misto) [fino al 02/06/1961]
Gabriele Semeraro (DC) [fino al 04/04/1960]
Renzo Franzo (DC)
Antonino Cuttitta (PDI)
Mauro Tognoni (PCI)
Severino Caveri (Misto)
Giuseppina Re (PCI)
Mario Marino Guadalupi (PSI)
Lorenzo Biasutti (DC) [dal 12/05/1960]


=== Capigruppo parlamentari ===


==== Gruppi cessati di esistere nel corso della legislatura ====


=== Commissioni parlamentari ===


=== Riepilogo della composizione ===


==== Modifiche nella composizione dei gruppi parlamentari ====


==== Modifiche nella nomenclatura dei gruppi parlamentari ====


== Senato della Repubblica ==


=== Consiglio di presidenza ===


==== Presidenti ====
Cesare Merzagora (DC) - L'elezione è avvenuta il 12 giugno 1958.


==== Vice presidenti ====
Stanislao Ceschi (DC)
Giacinto Bosco (DC) [fino al 25/07/1960]
Mauro Scoccimarro (PCI)
Ettore Tibaldi (PSI)
Ennio Zelioli-Lanzini (DC) [dal 12/10/1960]


==== Questori ====
Antonio Lepore (DC)
Franco Varaldo (DC)
Francesco Spezzano (PCI)


==== Segretari ====
Mario Carelli (DC)
Angelo Cemmi (DC)
Luigi Russo (DC) [fino al 03/04/1962]
Luciano Granzotto Basso (Misto)
Giuseppe Roda (PSI)
Maurizio Valenzi (PCI)
Jaures Busoni (PSI)
Luisa Gallotti Balboni (PCI)
Giacinto Genco (DC) [dal 05/04/1962]


=== Capigruppo parlamentari ===


=== Commissioni parlamentari ===


=== Riepilogo della composizione ===


==== Modifiche nella composizione dei gruppi parlamentari ====


==== Modifiche nella nomenclatura dei gruppi parlamentari ====


== Voci correlate ==
Legislature della Repubblica Italiana
Deputati della III legislatura della Repubblica Italiana
Senatori della III legislatura della Repubblica Italiana


== Collegamenti esterni ==
III Legislatura su camera.it
III Legislatura su senato.it

Kalevala

Il Kalevala è un poema epico composto da Elias Lönnrot, finlandese svedofono, nella metà dell'Ottocento, sulla base di poemi e canti popolari della Finlandia (soprattutto in careliano, un dialetto strettamente correlato al finlandese).
"Kalevala" significa letteralmente "Terra di Kaleva", ossia la Finlandia: Kaleva è infatti il nome del mitico progenitore e patriarca della stirpe finnica, ricordato sia in questo testo che nella saga estone del Kalevipoeg. Il Kalevala è dunque l'epopea nazionale finlandese.
Il 28 febbraio, in Finlandia, viene celebrato il Kalevalan Päivä (Giorno del Kalevala), il Giorno della Cultura Finlandese, dal poema nazionale Kalevala e la data della premessa scritta sul testo.


== Datazione ==
Lönnrot assemblò (come già fece Geoffrey di Monmouth con il ciclo arturiano) e ricostruì la memoria storica delle genti finniche attraverso la massa dei canti prodotti dalla loro poesia tradizionale, riunendone in una sola opera la cosmogonia iniziale e il ciclo eroico/mitologico.
Famosi alcuni cantori quali un certo Arhippa Perttunen (come venne chiamato dallo stesso Lönnrot nella prefazione dell'edizione del 1835), che si dice conoscesse a memoria più di mille canti. Il poema è tuttora cantato e conosciuto a memoria da alcuni anziani bardi dell'area dei laghi, in cui il Kalevala è nato e si è diffuso nei secoli. Nelle buie sere invernali, i convenuti si accomodavano su una panca e ascoltavano le gesta dei vari eroi, creatori del mondo e della cultura di quel popolo. Il racconto, in metrica, veniva cantato dallo scaldo aiutato dal ritmo battuto su un tamburo con il bordo di betulla e la pelle di renna. L'effetto era ipnotico e atto a riprodurre uno stato di trance. Seppure in maniera non dichiarata, l'incontro portava in sé valenze sciamaniche e contenuti esoterici.
La versione del 1849 è composta da cinquanta canti, o runi (runot), i cui versi sono in metro runico (motivo per cui i cantori sono chiamati runoja). La precedente versione del 1835, di 32 canti, era incompleta. Entrambe le versioni sono corredate da una prefazione che riassume i metodi e il contesto seguito dall'autore per la composizione del poema, oltre che la citazione di precedenti opere di raccolta del materiale sulla poesia tradizionale, come quella in cinque parti del medico Zachris Topelius tra il 1822 e il 1831.


== Il poema ==


=== I personaggi ===
Il Kalevala è la Terra del Sud, mentre Pohjola è invece la Terra del Nord, rivale di Kalevala.
I personaggi principali sono Väinämöinen, eroe saggio e scaldo divino nato dalla Vergine dell'aria Ilmatar, il fabbro Ilmarinen, che rappresenta l'eterna ingegnosità, e il guerriero seduttore Lemminkäinen, simbolicamente il lato guerresco e sensuale dell'uomo. In breve, il Kalevala racconta della lotta dei tre protagonisti contro Louhi, signora del paese di Pohjola, per il possesso del Sampo, magico mulino forgiato da Ilmarinen, portatore di benessere e prosperità.

Joukahinen e Aino
Ukko
Marjatta
Ahti (o Ahto)
Nyyrikki


=== La vicenda ===
La vicenda narra le gesta di Väinämöinen che, seguito da i suoi compagni di viaggio vivranno molte avventure. Il libro inizia con il capitolo della creazione del mondo.


== Analisi critica ==
Domenico Comparetti ha definito il Kalevala come il solo esempio di poema nazionale veramente risultante da canti minori, non ritrovati in esso per principi presupposti o per analisi critica induttiva, ma noti come realmente esistenti indipendentemente dal poema.
Lo strato più antico del materiale presente nel poema presenta una connotazione mitologica prima ancora che eroica, come osservò nel 1845 Jakob Grimm. Nel corso poi degli anni gli studi hanno individuato vari nuclei che componevano il poema. Nella postfazione alla traduzione italiana del Kalevala, Cecilia Barella individua:

runi 1-10: primo ciclo di Väinämöinen
runi 11-15: primo ciclo di Lemminkäinen
runi 16-18: secondo ciclo di Väinämöinen
runi 19-25: nozze di Ilmarinen
runi 26-30: secondo ciclo di Lemminkäinen
runi 31-36: ciclo di Kullervo
runi 37-38: secondo ciclo di Ilmarinen
runi 39-44: furto del Sampo, detto anche terzo ciclo di Väinämöinen
runi 45-49: vendetta di Louhi
runo 50: ciclo di Marjatta


== Opere ispirate al Kalevala ==
Il compositore finlandese Jean Sibelius ha scritto la Lemminkäinen Suite fra il 1893 e il 1895, suite in quattro movimenti per orchestra ispirata al Kalevala.
Il Kalevala è una delle fonti usualmente citate come ispirazione per l'opera Il Silmarillion di J. R. R. Tolkien, sorta di corpus mitologico dell'immaginario mondo di Arda. Anche le lingue elfiche create da Tolkien medesimo sono in parte basate sul finlandese.
Ispirata all'opera è un'avventura Disney di Don Rosa, Paperino alla ricerca di Kalevala, una storia a fumetti molto popolare in Finlandia.
Al Kalevala sono ispirati numerosi album della band progressive death metal finlandese Amorphis, quali Tales from the Thousand Lakes e la tetralogia costituita da Eclipse, che narra la storia di Kullervo, Silent Waters, che segue le gesta di Lemminkainen, Skyforger il cui protagonista è appunto il fabbro Ilmarinen e The Beginning of Times, incentrato sulla figura di Vainamoinen.
Il Kalevala e i suoi personaggi vengono citati nei titoli e nei testi di alcune canzoni del gruppo folk/viking metal finlandese Ensiferum.
Si ispira al Kalevala il poema epico estone Kalevipoeg (Il figlio di Kaleva), successivamente pubblicato in Estonia.
Prende il nome dal Kalevala il gruppo italiano folk metal Kalevala Hms, autore dell'album "Musicanti di Brema" (2011).


== Adattamenti cinematografici e televisivi ==
Nel 1959 viene distribuito il film di co-produzione finnico-sovietica Sampo (titolo inglese: The Day the Earth Froze), ispirato alla vicenda inerente al Sampo, tratta appunto dal Kalevala. Il regista è il russo Aleksandr Ptushko (l'autore di Sadko, Il fiore di pietra, Il conquistatore dei mongoli, Il castello incantato, ecc.) e gli sceneggiatori Väinö Kaukonen, Viktor Vitkovich e Grigori Yagdfeld.
Nel 1982, la Yleisradio (YLE) produce una mini-serie tv, Rauta-aika (L'età del ferro) diretta da Kalle Holmberg. La serie è ambientata "durante i tempi del Kalevala" e basata sugli eventi che accadono nella saga. La parte 3/4 del programma vince il Prix Italia nel 1983.
Infine il curioso film d'arti marziali Jadesoturi (2006, titolo inglese: Jade Warrior) diretto da Antti-Jussi Annila, è anch'esso liberamente basato sul Kalevala, e ambientato in Finlandia e in Cina.


== Edizioni in italiano ==
La prima traduzione, in endecasillabi, fu di Igino Cocchi (1909), la seconda, in ottonari (il metro del testo finnico), di Paolo Emilio Pavolini (1910). La terza, in prosa, nel 1912 di Francesco di Silvestri-Falconieri. Da novembre del 2007 è disponibile la traduzione integrale di Pavolini in una nuova edizione italiana curata da Cecilia Barella e Roberto Arduini per la casa editrice Il Cerchio di Rimini. Nel 2010 è stata pubblicata la traduzione in versi liberi di Marcello Ganassini. Nel 2023 è uscita una nuova edizione accuratamente corretta della traduzione di Pavolini con testo a fronte a cura di Dario Giansanti ed Elisa Zanchetta. Contemporaneamente ad essa è stato pubblicato, a cura di Elisa Zanchetta, anche il vasto commentario di Hans Fromm.

Il Kalevala, poema finnico. Traduzione di Igino Cocchi, introduzione di Domenico Ciàmpoli. Firenze: Società Tipografica Editrice Cooperativa, 1909. Milano: Amiedi 2008.
Kalevala: poema nazionale finnico, traduzione in versi di Paolo Emilio Pavolini, a cura di Cecilia Barella e Roberto Arduini. Firenze: Remo Sandron 1910. Rimini: Il Cerchio, 2007 ISBN 88-8474-148-3.
Domenico Comparetti, Il Kalevala, o La poesia tradizionale dei finni: studio storico critico sulle origini delle grandi epopee nazionali. Roma: 1891. Milano: Guerini, 1989. ISBN 88-7802-072-9.
Kalevala epopea nazionale finlandese. Traduzione di Francesco di Silvestri-Falconieri. Lanciano R.Carraba, Editore 1912.
Pino Bava, Kalévala. Il poema della Finlandia narrato in prosa. Illustrazioni di Santin, SEI, Torino, 1957.
Elena Primicerio (riduzione per ragazzi). Il Kalevala - Finlandia terra d'eroi. Bemporad, Firenze 1941. Giunti-Marzocco, Firenze 1961, 1971. Giunti, Firenze 2007.
Ursula Synge (riduzione per ragazzi): Racconti finlandesi. Brescia: La Scuola 1980, 1987.
Kalevala. Il grande poema epico finlandese, traduzione e note di Marcello Ganassini, Roma, Edizioni Mediterranee, 2010, ISBN 978-88-272-2058-0.
Elias Lönnrot, Kalevala. Traduzione, introduzione e note di Paolo Emilio Pavolini. Con un articolo di Eino Leino. Supervisione generale di Dario Giansanti ed Elisa Zanchetta, Vocifuoriscena, Viterbo, 2023, ISBN 9788899959524.


== Note ==


== Bibliografia ==
Kalévala: Miti incantesimi eroi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini. Milano: Mondadori 1988, 1991.
Dario Giansanti, Il Kalevala, poema della natura e della parola creatrice, (articolo monografico sulla genesi, la religione e la mitologia del Kalevala). In "Minas Tirith" n. 22. Società Tolkieniana, Udine 2008.
Juha Pentikäinen, La mitologia del Kalevala (Kalevalan maailma, 1989). Traduzione e cura di Vesa Matteo Piludu. Prefazione di Dan Ben-Amos, Vocifuoriscena, Viterbo, 2014.
Kalevala. Epica, magia, arte e musica. A cura di Vesa Matteo Piludu in collaborazione con Frog, Vocifuoriscena, Viterbo, 2015.
Hans Fromm, Kalevala. Commentario. A cura di Elisa Zanchetta. Presentazione di Marcello Ganassini, Vocifuoriscena, Viterbo, 2023, ISBN 9788899959531.


== Voci correlate ==
La storia di Kullervo
Kalevalaseura


== Altri progetti ==

 Wikiquote contiene citazioni di o su Kalevala
 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Kalevala


== Collegamenti esterni ==

(EN) Kalevala, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
Opere di Kalevala, su Liber Liber. 
Opere di Kalevala, su MLOL, Horizons Unlimited. 
(EN) Edizioni e traduzioni di Kalevala, su Open Library, Internet Archive. 
(EN) Kalevala, su Goodreads. 
Progetto Bifröst: introduzione, traduzione integrale del 1910 di Paolo Emilio Pavolini e testo originale del 'Kalevala', su bifrost.it.
Il testo del Kalevala in italiano (Pavolini, edizione ridotta del 1935), su liberliber.it.
(EN) The Kalevala GLOSSARY, su sacred-texts.com.