Roberto Colella
Roberto Colella (Villaricca, 1991) è un cantautore e musicista italiano.
È noto come frontman e principale compositore del gruppo folk-world La Maschera, fondato a Napoli nel 2013, e come autore di un album solista pubblicato nel 2020. Polistrumentista, suona voce, chitarra, tastiere, flauti, sassofono e chalumeau.
== Biografia ==
Roberto Colella nacque nel 1991 a Villaricca, comune dell'area metropolitana di Napoli. Crebbe nella periferia nord napoletana; la madre era originaria di Scampia. Avvicinato alla chitarra dall'amico che gli girò le corde dello strumento riconoscendo la sua mancinalità , iniziò a scrivere testi e musica in napoletano.
Alla fine del 2012 compose Il ballo del potere, suo primo brano. Successivamente scrisse Pullecenella, testo ispirato alla maschera di Pulcinella. Il 14 giugno 2013, insieme a Vincenzo Capasso, Eliano Del Peschio, Marco Salvatore e Alessandro Morlando, presentò il brano all'Agorà Jazz Festival di Giugliano, raccogliendo l'attenzione del regista Vincenzo Caiazzo, che propose alla band di girare un videoclip. Il video di Pullecenella, girato alla Pignasecca, raggiunse 100.000 visualizzazioni su YouTube e fu trasmesso nelle stazioni della Metropolitana di Napoli per tre mesi consecutivi.
Il successo del videoclip modificò i piani di Colella, che aveva in tasca un biglietto aereo per Praga dove stava per partire per un programma Erasmus nell'ambito degli studi universitari in lingue.
== Carriera con La Maschera ==
Con La Maschera, Colella ha pubblicato tre album in studio tra il 2014 e il 2022, raggiungendo riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui il Premio Andrea Parodi nel 2018, il più prestigioso riconoscimento italiano per la world music, e la candidatura alle Targhe Tenco con l'album ParcoSofia (2017) come miglior album in dialetto. Il gruppo ha effettuato tournée in Portogallo, Spagna, Canada e Corea del Sud, partecipando a festival internazionali tra cui il WOMEX (Siviglia) e il Seoul Music Week.
== Carriera solista ==
=== Isolamente (2020) ===
Il 21 dicembre 2020, durante il secondo lockdown dovuto alla pandemia da COVID-19, Colella pubblicò Isolamente, il suo primo album solista, per l'etichetta Full Heads in tiratura limitata di 400 copie, già esaurite al momento dell'annuncio. L'album comprende undici tracce — rielaborazioni di brani della tradizione napoletana e sarda, insieme a capisaldi della storia della musica internazionale — interamente arrangiate, suonate e cantate da Colella nei mesi di novembre e dicembre 2020. Tra i brani reinterpretati figurano canzoni di Pino Mauro, Nino D'Angelo, Andrea Parodi e The Sound of Silence.
=== Ce Sta Sempre Na Via (2026) ===
Il 7 maggio 2026 Colella pubblicò Ce Sta Sempe 'Na Via, il suo primo album solista di brani inediti. Il lavoro raccoglie ballate acustiche e brani dal carattere più energico, affrontando temi quali la fragilità , la speranza, le relazioni umane e il riscatto personale. Gli arrangiamenti, che affiancano strumenti acustici a sonorità contemporanee, sono arricchiti dalla partecipazione di un quartetto d'archi, di un quartetto di legni e di musicisti provenienti da differenti esperienze artistiche. Secondo quanto dichiarato dall'autore in occasione della presentazione del disco, il titolo richiama l'idea che «ce sta sempe 'na via» ("c'è sempre una strada"), intesa come possibilità di superare solitudine e difficoltà .
== Attività letteraria ==
Nel 2022 Colella pubblicò il racconto breve Napoli, 1943, incentrato sul tema della resistenza in epoca bellica, in coincidenza con l'uscita del terzo album di La Maschera Sotto chi tene core.
== Attività radiofonica ==
Durante il primo lockdown del 2020 ideò e condusse Radiolella, programma trasmesso per quattro domeniche consecutive in diretta su Radio CRC.
== Discografia ==
=== Con La Maschera ===
O vicolo 'e ll'allerìa (2014, Full Heads)
ParcoSofia (2017, Full Heads)
Sotto chi tene core (2022, Full Heads)
=== Solista ===
Isolamente (2020, Full Heads)
Ce Sta Sempre Na Via (2026, Full Heads)
== Note ==
== Voci correlate ==
La Maschera (gruppo musicale)
Canzone napoletana
== Altri progetti ==
== Collegamenti esterni ==
Roberto Colella, su crocieradellamusicanapoletana.it.
Linguaggio CB
Il cosiddetto linguaggio CB è un insieme di sigle, abbreviazioni e modi di dire in uso nelle comunicazioni radio nella banda cittadina (CB, dall'inglese Citizens' Band), ed è frutto in parte dal gergo utilizzato dai radioamatori, principalmente alcune sigle del Codice Q e della sua iniziale clandestinità .
A differenza dei radioamatori gli operatori CB sono utenti di un sistema di comunicazione deregolamentato, pertanto nella trasmissione orale alcune sigle hanno finito per assumere sfumature diverse. Ad esempio la sigla QRA, che dal significato originario di "nominativo della stazione" da cui il radioamatore trasmette, è diventato "la famiglia" in senso lato, per cui è un comune atto di cortesia per un CB concludere un collegamento estendendo i saluti "a tutto il QRA familiare".
Durante il lungo periodo iniziale di clandestinità , durato in Italia almeno 26 anni, ai tecnicismi derivanti dall'adattamento del Codice Q si sono mescolate altre fonti, quali:
la ricerca di un gergo per confondere la Polizia Postale: ad esempio "puffo" per "poliziotto", "ciabatta" o "scarpone" per amplificatore di potenza (detto anche "booster"), a tutt'oggi vietato.
la libera interpretazione di alcuni elementi tecnici: per esempio la potenza con cui viene ricevuto il segnale radio viene indicata con l'abbreviazione S (per strength o signal). Nel linguaggio CB la S è diventata "Santiago", nonostante nell'Alfabeto fonetico NATO, oggi adottato anche dai CB, corrisponda a "Sierra".
Il codice 10, usato dai CB in varie parti del mondo, è derivato da abbreviazioni in codice numerico che la polizia americana (quando impiegava le frequenze della radiodiffusione) usava per abbreviare le comunicazioni e renderle meno comprensibili agli ascoltatori esterni. È abbastanza diffuso presso i CB anglofoni e ispanofoni (per esempio diez-cuatro, cioè dieci-quattro, per "ricevuto").
La seguente lista include alcune frasi e abbreviazioni comuni tra i CB di lingua italiana.
== Note ==
== Bibliografia ==
Maurizio Mazzotti, Comportamento in aria, modo di operare, codice Q, varie, in Il baracchino CB, Edizioni CD, maggio 1977, pp. 16-18.
Alessandro Valli, Il tuo PMR. Trucchi e segreti delle ricetrasmittenti, Milano, FAG (collana Pro DigitalLifeStyle), 2008 (ISBN 978-88-8233-659-2).
Emanuele e Manfredi Vinassa de Regny, Ricetrasmissioni CB, Mondadori. Le prime edizioni risalgono agli anni settanta del Novecento.
== Voci correlate ==
Banda cittadina
Codice 10
Codice Morse
Codice Q
Gergo
Leet