Antonella Clerici
Antonella Clerici (Legnano, 6 dicembre 1963) è una conduttrice televisiva italiana.
Dopo aver esordito negli anni ottanta in reti minori, è divenuta nota al pubblico passando in Rai e conducendo negli anni novanta diversi programmi sportivi. Dopo una breve esperienza in Mediaset, dal 2 ottobre 2000 al 1º giugno 2018 (eccetto il periodo compreso tra dicembre 2008 e maggio 2010) ha condotto La prova del cuoco, trasmissione di Rai 1 che l'ha lanciata come conduttrice di punta dell'emittente, per la quale ha anche condotto numerose trasmissioni di prima serata come Il ristorante, il Festival di Sanremo 2005, Il treno dei desideri, Ti lascio una canzone, il Festival di Sanremo 2010, La terra dei cuochi, Sanremo Young, il remake di Portobello, The Voice Senior, The Voice Kids e The Voice Generations.
== Biografia ==
=== Anni ottanta e novanta ===
Nata a Legnano da Giampiero, proprietario di un colorificio, e Franca, casalinga, trascorre l'infanzia e l'adolescenza in provincia, ambiente che successivamente affermerà preferire alla città . Dopo la maturità al Ginnasio - Liceo Classico "G. Galilei" di Legnano, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano, sognando di diventare magistrato. Durante gli studi universitari inizia a lavorare in televisione a Telereporter, dove nel 1985 esordisce come annunciatrice televisiva. Consegue poi la laurea con lode. Successivamente si fa notare a partire dal 1989 al 1995, quando conduce Dribbling su Rai 2 insieme a Gianfranco De Laurentiis, dopo una prima esperienza con il varietà Semaforo giallo nel 1987 e Oggi sport dal 1987 al 1989, sempre su Rai 2. Dal 1990 conduce il contenitore televisivo Domenica Sprint insieme a Gianfranco De Laurentiis e Giorgio Martino fino al 1996, e poi con il giornalista Marco Mazzocchi nella stagione 1996-1997. Nello stesso anno ha lasciato la trasmissione, venendo poi sostituita da Andrea Fusco. Dal 15 giugno 1992 conduce al pomeriggio su Rai 2 la rubrica Ristorante Italia. Dal 5 ottobre dello stesso anno è la padrona di casa, sempre al pomeriggio su Rai 2 di Segreti per voi. Martedì 23 febbraio 1993 cura i collegamenti del Festival di Sanremo con la giuria demoscopica di Genova, mentre ad ottobre delle stesso anno cura i collegamenti con le giurie di Sanremo Giovani. Nel 1995 partecipa a Telegoal, su Rai 2. Nel 1995 ha esordito su Rai 1 conducendo la serata speciale Mediterranea 95. Ha anche condotto un'edizione del Circo bianco sempre su Rai 1, nella stagione 1995-1996. Per i Mondiali di calcio 1998, presenta da Parigi Occhio al mondiale, con Giorgio Tosatti e Gian Piero Galeazzi e prosegue la conduzione di Unomattina nella stagione televisiva 1998-1999, al fianco di Luca Giurato. Nell'estate del 1999 ha ricevuto ad Alghero, per la sezione giornalismo, il "Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo" V edizione.
Nel 1997 conduce in prima serata su Rai 1 il Premio Regia Televisiva in diretta dal teatro Ariston di Sanremo, affiancando Daniele Piombi e Federica Panicucci. Nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999 conduce il contenitore mattutino Unomattina con Maurizio Losa e Luca Giurato. Nella stessa stagione fa parte del cast della Domenica in condotta da Fabrizio Frizzi, insieme a Gian Piero Galeazzi, Donatella Raffai, Luisa Corna, Mara Carfagna ed Emanuela Aureli. Questa edizione le ha permesso di riscuotere una grande popolarità . Nella primavera del 1999 conduce nuovamente il Premio Regia Televisiva, affiancata nuovamente da Daniele Piombi. Nella stagione 1999-2000 è passata brevemente a Mediaset, dove ha condotto lo speciale Ma quanto costa? su Rete 4, la striscia quotidiana Telegatti story, nata per celebrare le migliori edizioni dei Telegatti, e A tu per tu su Canale 5 con Maria Teresa Ruta. Dopo un breve periodo, abbandonerà la conduzione venendo sostituita da Gianfranco Funari, che diventerà protagonista assoluto del programma.
=== Anni 2000 ===
Torna in Rai nell'ottobre del 2000, quando da Rai 1 le viene affidata la conduzione del programma gastronomico La prova del cuoco che, visto il grande successo ottenuto, diventa la trasmissione del mezzogiorno della Rai. Prima però farà in tempo a presentare, insieme a Marco Mazzocchi, lo spettacolo Campioni per sempre: Galà dello Sport 2000.
Nella stessa stagione, contemporaneamente all'impegno con La prova del cuoco, conduce nuovamente il contenitore domenicale Domenica in nella stagione 2001-2002, insieme a Carlo Conti, Mara Venier ed Ela Weber, non ottenendo però il successo sperato. Antonella riprende anche La prova del cuoco, mentre sempre in autunno conduce la serata speciale Oscar del vino. Nella successiva stagione riprende La prova del cuoco e conduce nuovamente la serata Oscar del vino. In primavera conduce il nuovo show Adesso sposami, riuscendo a contrastare in ascolti il concorrente C'è posta per te condotto da Maria De Filippi.
Nell'autunno 2003 Antonella riprende la conduzione de La prova del cuoco. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004 conduce una striscia speciale de La prova del cuoco dal titolo Per natale cucino io, in onda su Rai 1, in sostituzione del programma Affari tuoi condotto da Paolo Bonolis. Grazie a questo programma vince il Premio Regia Televisiva nel 2004. In primavera conduce la seconda edizione di Adesso sposami mantenendo buoni ascolti, ma venendo sempre battuto dal varietà di Canale 5 Amici condotto da Maria De Filippi.
Nel febbraio 2005 affianca Paolo Bonolis alla conduzione del Festival di Sanremo 2005, insieme a Federica Felini. Nell'autunno 2005 ricomincia La prova del cuoco, anche quest'anno seguito da una striscia speciale dal semplice titolo La prova del cuoco - Speciale. A gennaio 2006 conduce il nuovo show Il treno dei desideri, in onda per otto puntate su Rai 1 in prima serata con ottimi risultati d'ascolto, battendo nettamente il varietà di Canale 5 La Corrida di Gerry Scotti. Nel marzo 2006 succede a Pupo alla conduzione del gioco Affari tuoi fino a giugno, diventando l'unica donna ad aver presentato tale trasmissione, in cui ottiene buoni ascolti ma non in grado di battere la concorrenza di Striscia la notizia e viene poi sostituita da Flavio Insinna. In autunno oltre a La prova del cuoco, riprende la conduzione de Il treno dei desideri.
Nel maggio 2007 è la padrona di casa al fianco di Daniele Piombi del Premio Regia Televisiva. Nell'autunno 2007 riprende la conduzione de La prova del cuoco e conduce la terza edizione de Il treno dei desideri, in onda al sabato sera e abbinato alla Lotteria Italia. Il programma ottiene buoni ascolti ma viene sempre battuto dal varietà di Canale 5 C'è posta per te scritto e condotto da Maria De Filippi. Ad aprile conduce il nuovo show Ti lascio una canzone, in onda al sabato sera su Rai 1 e basato su una competizione canora per bambini dai 7 ai 17 anni. Sempre nel 2008 e nel 2009 conduce lo spettacolo sulla televisione Tutti pazzi per la tele, che ottiene un buon successo, permettendo la realizzazione di una nuova edizione l'anno successivo, con ascolti però in netto calo rispetto all'anno precedente. Nello stesso 2009 doppia Biancaneve nella versione italiana del film d'animazione Biancaneve e gli 007 nani e in primavera conduce la seconda edizione diTi lascio una canzone, che ottiene un grandissimo successo. Nella successiva stagione ha abbandonato La prova del cuoco, causa prima infortunio e poi maternità , venendo sostituita da Elisa Isoardi.
=== Anni 2010 ===
==== Conduttrice del Festival di Sanremo ====
Nel 2010 ha condotto il Festival di Sanremo, risultando così la quarta donna ad aver condotto il Festival dopo Loretta Goggi, Raffaella Carrà e Simona Ventura. La manifestazione, svoltasi dal 16 al 20 febbraio, ha riscosso un grande successo in termini di ascolto, e ha visto trionfare il giovane cantante sardo Valerio Scanu, ex concorrente di Amici, oltre a essere stata al centro di contestazione in ogni apparizione del gruppo formato da Pupo ed Emanuele Filiberto. La conduttrice si è comunque dimostrata all'altezza di reggere la pressione del palco dell'Ariston.
Sempre in primavera ha condotto la terza edizione di Ti lascio una canzone.
Il 10 settembre 2010 è tornata in prima serata con la quarta edizione di Ti lascio una canzone e il 13 settembre dello stesso anno è tornata alla conduzione de La prova del cuoco. Il 15 febbraio 2011 apre il Festival di Sanremo, passando il testimone e la conduzione a Gianni Morandi. A settembre dello stesso anno, parallelamente al suo impegno quotidiano con La prova del cuoco, torna in prima serata con la quinta edizione di Ti lascio una canzone. Il varietà ottiene buoni risultati di ascolto, riuscendo a contrastare il programma campione di ascolti C'è posta per te. Dal 21 aprile 2012 per quattro puntate di sabato sera ha condotto il people show È stato solo un flirt?, dedicato agli incontri amorosi che hanno lasciato il segno nella vita di personaggi famosi. Il programma ottiene buoni ascolti, non riuscendo a battere tuttavia il talent show di Canale 5 Amici.
Dall'8 settembre all'8 dicembre 2012 ha condotto la sesta edizione del suo noto talent show Ti lascio una canzone, che è riuscito nuovamente a tenere testa al concorrente di Canale 5 C'è posta per te presentato da Maria De Filippi. Ha poi ripreso la conduzione de La prova del cuoco, mentre a partire dal 6 aprile 2013 ha condotto il programma La terra dei cuochi, una sorta di remake del suo precedente programma Il ristorante, il programma non ottiene tuttavia buoni ascolti.
Il 1º settembre 2014 ha condotto l'evento di beneficenza Partita interreligiosa per la pace, organizzato da papa Francesco, in prima serata su Rai 1. Dal 1º febbraio 2014 è impegnata alla conduzione della settima edizione di Ti lascio una canzone. Dall'8 settembre 2014 al 20 marzo 2015 conduce lo spin-off de La prova del cuoco dal titolo Dolci dopo il tiggì, in onda subito dopo il TG1. Il programma, basato su sfide culinarie tra aspiranti pasticcieri, non raggiunge tuttavia i risultati prefissi dall'emittente.
L'11 aprile dello stesso anno è di nuovo in prima serata con il people show Senza parole e dal 12 settembre conduce l'ottava e ultima edizione del talent show Ti lascio una canzone. Il 17 febbraio 2017, a distanza di un anno, torna in prima serata, alla conduzione del talent show canoro Standing Ovation. Il programma non ottiene tuttavia il successo sperato.
Nella stagione 2017-2018, oltre a condurre La prova del cuoco, mentre dal 16 febbraio al 16 marzo 2018 conduce Sanremo Young, in diretta dal teatro Ariston di Sanremo.
Il 1º giugno 2018 lascia definitivamente La prova del cuoco, mentre dal 27 ottobre successivo è alla guida di Portobello, remake dello storico programma televisivo condotto da Enzo Tortora, dove viene affiancata da Carlotta Mantovan, Paolo Conticini e Arcangelo Giustino.
=== Anni 2020 ===
La stagione televisiva 2019-2020 vede l'assenza quasi totale della conduttrice dai palinsesti, che si limita a condurre la sessantaduesima edizione della kermesse Zecchino d'oro e la festa di Natale Telethon. A febbraio 2020 è co-conduttrice della 4ª serata del 70º festival di Sanremo, condotto da Amadeus. Dal 28 settembre 2020 torna nella sua fascia storica del mezzogiorno, conducendo il nuovo programma È sempre mezzogiorno. Nella stessa stagione è anche impegnata a condurre il nuovo programma, intitolato The Voice Senior, uno spin-off di The Voice of Italy, (che tornerà successivamente con altre edizioni), ottenendo grande successo. Dal 13 settembre 2021 Antonella Clerici conduce la nuova edizione di È sempre mezzogiorno su Rai 1. Dal 2023 conduce anche The Voice Kids e poi anche The Voice Generations. Il 23 dicembre 2024 presenta lo show Cena di Natale su Rai 1 affiancata da Gianni Morandi e Stefano De Martino. L'11 febbraio 2025 torna sul palco del Festival di Sanremo come co-conduttrice della prima serata al fianco del direttore artistico Carlo Conti e Gerry Scotti. Il 19 maggio è “prestata†a Canale 5 per condurre Il Volo - Tutti per uno. A settembre con Clementino conduce in due serate su Rai 1 Suzuki Juke-Box - La notte delle hit. Il 23 dicembre è confermata alla guida della Cena di Natale.
=== Altre attività ===
È stato pubblicato un disco di sigle televisive, registrato nell'autunno del 2009 e intitolato a suo nome.
== Vita privata ==
E' stata sposata dal 1989 al 1991 con Giuseppe (Pino) Motta, allora giocatore di basket nell'Aurora Desio. Nel 2000 sposa a New York il produttore discografico Sergio Cossa, da cui divorzia cinque anni dopo. Dal 2007 ha una relazione con Eddy Martens, dal quale ha avuto una figlia, Maëlle, nata nel 2009. La relazione tra i due si conclude nel 2016. Attualmente è legata all’imprenditore Vittorio Garrone.
Da tempo ambasciatrice della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, nel 2024 viene operata d’urgenza per una cisti ovarica.
Si professa cattolica e devota a san Carlo Acutis.
== Controversie ==
Nell'aprile del 2011 Clerici è stata querelata per diffamazione per aver affermato, durante la trasmissione La prova del cuoco e con riferimento a un ristorante palermitano, che «in quel posto si mangia da schifo». Nel 2013, dopo una transazione raggiunta tra i legali delle due parti, la querela viene ritirata a fronte di un invito in trasmissione, con annessa prova ai fornelli dello chef che lavora nel ristorante diffamato.
== Programmi televisivi ==
Scoop (Telereporter, 1986)
Semaforo giallo (Rai 3, 1987)
Oggi sport (Rai 1, 1987-1989)
Dribbling (Rai 2, 1989-1995)
Dribbling Mondiali (Rai 2, 1990)
Dribbling Cinque Cerchi (Rai 2, 1992)
Dribbling Mondiale (Rai 2, 1994)
Dribbling Cerchi, stelle e strisce (Rai 2, 1996)
Domenica Sprint (Rai 2, 1990-1997)
Notte contro i razzismi (Rai 2, 1991)
NEW - New European Woman (Rai 2, 1991)
Ristorante Italia (Rai 2, 1991-1992)
Premio Bellisario (Rai 2, 1992)
Segreti per voi (Rai 2, 1992-1993)
Premio Master Italia '93 (Cinquestelle, 1993)
Sanremo Giovani (Rai 1, 1993, 2019)
Festival di Sanremo (Rai 1, 1994, 2005, 2010, 2020, 2025)
Cerimonia d'apertura Campionati Mondiali di nuoto (Rai 1, 1994)
Supergiganti (Rai 2, 1994)
Telegoal (Rai 2, 1995)
Mediterranea - Una notte per il Mediterraneo tra musiche, danze e colori (Rai 3, 1995)
Circo bianco (Rai 1, 1995-1996)
Il fantacalcio (Rai 2, 1995-1996)
Scommettiamo che...? (Rai 1, 1995) Inviata
Aspettando Atlanta - Giochi della XXVI Olimpiade (Rai 3, 1996)
Atlantam tam (Rai 1, 1996) Inviata
Telethon (Rai 1, 1996, 2013, 2017-2019)
Giostra di capodanno (Rai International, 1996)
Unomattina (Rai 1, 1997-1999)
Premio Regia Televisiva (Rai 1, 1997, 1999, 2007)
Domenica in (Rai 1, 1997-1998, 2001-2002)
Domenica in - Speciale Sanremo (Rai 1, 1998, 2002)
2002 In (Rai 1, 2002)
1998 - Un anno al volo (Rai 2, 1998)
Mezzanotte, angeli in piazza (Rai 1, Rai 2, 1998-1999)
Ma quanto costa? (Rete 4, 1999)
Campioni per sempre: Galà dello Sport (Rai 1, 1999-2000)
A tu per tu (Canale 5, 2000)
Telegatti Story (Canale 5, 2000)
Sanremo famosi (Rai 1, 2000)
La prova del cuoco (Rai 1, 2000-2008, 2010-2018)
La prova del cuoco - Cotta e mangiata (Rai 1, 2003)
La prova del cuoco - Per Natale cucino io (Rai 1, 2003)
La prova del cuoco - Lotteria Italia (Rai 1, 2012-2015)
Dolci dopo il tiggì (Rai 1, 2014-2015)
Oscar del vino (Rai 1, 2001-2008)
54° Prix Italia (Rai 1, 2002)
Adesso sposami (Rai 1, 2003-2004)
Il ristorante (Rai 1, 2004-2005)
Il treno dei desideri (Rai 1, 2006-2008)
Affari tuoi (Rai 1, 2006)
Affari tuoi - La rivincita (Rai 1, 2006)
Ti lascio una canzone (Rai 1, 2008-2012, 2014-2015)
Ti lascio una canzone - La festa (Rai 1, 2008-2012)
Ti lascio una canzone...di Natale (Rai 1, 2010-2011)
Ti lascio una canzone - La coppa dei campioni (Rai 1, 2014)
Ti lascio una canzone - Big (Rai 1, 2015)
Tutti pazzi per la tele (Rai 1, 2008-2009)
Arena di Verona - Lo spettacolo sta per iniziare (Rai 1, 2010-2014)
Sanremo? Parliamone (Rai 1, 2010)
È stato solo un flirt? (Rai 1, 2012)
La terra dei cuochi (Rai 1, 2013)
Expo Milano 2015:
Conto alla rovescia (Rai 1, 2014)
Un mondo da amare (Rai 1, 2014)
The Opening (Rai 1, 2015)
Partita interreligiosa per la Pace (Rai 1, 2014)
Junior Eurovision Song Contest (Rai Gulp, 2014)
Senza parole (Rai 1, 2015)
Techetechetè (Rai 1, 2015) puntata 40
Sogno azzurro (Rai 1, 2016)
Standing ovation (Rai 1, 2017)
Il Mondo a Colori - Una Serata per Telethon (Rai 1, 2017)
Sanremo Young (Rai 1, 2018-2019)
La partita del cuore (Rai 1, 2018)
Portobello (Rai 1, 2018)
Festa di Natale - Una serata per Telethon (Rai 1, 2018-2019)
Ballata per Genova (Rai 1, 2019)
Zeffirelli - L'ultimo sogno: La Traviata (Rai 1, 2019)
Zecchino d'Oro (Rai 1, 2019)
È sempre mezzogiorno! (Rai 1, dal 2020)
The Voice Senior (Rai 1, dal 2020)
The Voice Kids (Rai 1, 2023-2024, 2026)
The Voice Generations (Rai 1, 2024, 2026)
Cena di Natale (Rai 1, dal 2024)
Il Volo - Tutti per uno (Canale 5, 2025)
Buon vento Italia! (Rai 1, 2025)
Suzuki Jukebox - La notte delle hit (Rai 1, 2025)
== Discografia ==
=== Album ===
2007 – La Prova Del Cuoco
2010 – Antonella Clerici
=== Singoli ===
2016 – Se tu ci metti amore (fatto con il cuore)
2022 – La tavola in festa (con Andrea Casamento, Fabrizio Bondi, Ernesto Migliacci, Sergio Cossa e Lorenzo Biagiarelli)
== Libri ==
Che lavoro m'invento, Le nuove idee nel mondo del lavoro. Da Unomattina (1999)
La prova del cuoco - 190 ricette selezionate da Antonella Clerici (2001)
La prova del cuoco - 180 piatti di mare (2002)
Oggi cucini tu (2004)
La prova del cuoco - I primi (2005)
Oggi cucini tu 2 (2005)
Oggi cucini tu 3 (2006)
Oggi cucini tu light (2007)
Le ricette d'oro della prova del cuoco (2007)
Cucciolo di mamma (2009)
Scuola di cucina (2010)
Aspettando te (2010)
Le ricette di Casa Clerici (2010)
Il ricettario della Prova del cuoco (2011)
La prova del cuoco - Magazine (2011-2012)
Le ricette di casa Clerici 2 (2011)
La cucina di casa Clerici
Il meglio de Le ricette di casa Clerici
Le ricette della prova del cuoco (2012)
Tutti a tavola - Le nuove ricette de La prova del cuoco (2013)
Vino & cucina. 100 ricette della tradizione italiana abbinate a 200 dei nostri migliori vini con Bruno Vespa (2014)
L'almanacco di Antonella. Tutti i giorni con me, i miei consigli e le mie ricette (2015)
Le migliori ricette di Antonella (2016)
La mia vita in cucina. Ricette facili e sane per ogni occasione (2017)
Pane, amore e felicità . Le migliori ricette della mia avventura ai fornelli (2018)
È sempre mezzogiorno. Ricette e racconti della mia cucina (2020)
A tavola con Antonella e i suoi amici cuochi (2021)
== Filmografia ==
Natale col boss, regia di Volfango De Biasi (2015) cameo
=== Televisione ===
Don Matteo – serie TV, episodio 6x14 (2007)
=== Doppiaggio ===
Biancaneve e gli 007 nani (2009) - voce di Biancaneve
Turbo (2013) - voce di Fiamma
== Riconoscimenti ==
1999 – Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo sezione Giornalismo
2004 – Premio Regia Televisiva per La prova del cuoco, categoria Top Ten
2010 – Premio Regia Televisiva per Ti lascio una canzone, categoria Top Ten
2010 – Premio Regia Televisiva per Festival di Sanremo 2010, categoria Top Ten
2010 – Premio Regia Televisiva, categoria Personaggio femminile dell'anno
2011 – Premio Regia Televisiva per Ti lascio una canzone, categoria Top Ten
2011 – Premio Regia Televisiva per Ti lascio una canzone, categoria Miglior programma
2012 – Oscar del Vino per Migliore comunicazione del Vino con La prova del cuoco
2022 – TIM Music Awards premio DIVA Arena di Verona
2025 — Telegatto per il successo di È sempre mezzogiorno, The Voice Senior e Kids
== Note ==
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni di o su Antonella Clerici
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Antonella Clerici
== Collegamenti esterni ==
Clerici, Antonella, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
(EN) Antonella Clerici / Antonella Clerici (altra versione), su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
Antonella Clerici, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
Antonella Clerici, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
(EN) Antonella Clerici, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Antonella Clerici, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
Sito La prova del cuoco, su laprovadelcuoco.rai.it.
Bruno Vespa
Bruno Paolo Vespa (L'Aquila, 26 maggio 1944) è un giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano.
Direttore del TG1 dal 1990 al 1993, è ideatore e conduttore del programma televisivo Porta a Porta, trasmesso da Rai 1 a partire dal 1996.
== Carriera ==
Esordì giovanissimo come collaboratore per la stampa locale abruzzese: a sedici anni fu autore di articoli sportivi per la sede aquilana del quotidiano Il Tempo. Nel 1962, a diciotto anni, divenne cronista radiofonico alla Rai; nel 1968 conseguì all'Università "La Sapienza" di Roma la laurea in giurisprudenza (con una tesi sul diritto di cronaca) e si classificò al primo posto in un concorso nazionale per radiotelecronisti. Fu quindi assegnato alla redazione del Telegiornale unificato e poi, dal 1976, del TG1, di cui diventò inviato speciale. Nel 1969, in diretta, diede la notizia che Pietro Valpreda sarebbe stato il colpevole, anziché l'accusato, della strage di piazza Fontana, errore del quale si è poi pentito e scusato pubblicamente.
Intervistò i principali personaggi della politica degli anni settanta e ottanta. Il 10 marzo 1975 intervistò, in Portogallo, il militare José Sanches Osorio, segretario democristiano (PDC), alla vigilia del fallito colpo di Stato ordito per l'indomani da quest'ultimo, scappato in Spagna l'11 marzo. Si ricorda anche un'intervista del 1977 all'arcivescovo di Cracovia, cardinale Karol Wojtyła, che l'anno successivo sarebbe stato eletto papa con il nome di Giovanni Paolo II. Lo stesso Wojtyła telefonò in diretta a Vespa nel 1998 durante la trasmissione Porta a Porta dedicata al ventennale del suo pontificato, ricordando l'evento.
Nel 1977 fu conduttore, insieme ad Arrigo Petacco, della rubrica televisiva di attualità Tam Tam; nel 1978 diede la notizia in diretta, nel corso di una edizione straordinaria del TG1 del pomeriggio del 9 maggio, del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro; nello stesso anno divenne conduttore di Ping Pong, programma giornalistico con ospiti in studio, una sorta di precursore di Porta a Porta. La sera del 2 agosto 1980 fu il primo a dare in diretta la notizia che la strage della stazione di Bologna non era frutto di un incidente, come si era creduto fino a quel momento (e riportato dalle prime edizioni di tutti i giornali), ma di un attentato compiuto con una bomba, di cui Vespa mostrò per primo il cratere.
Nel mese di giugno del 1984 fu il commentatore ufficiale per il TG1 dei funerali del segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer, in diretta da piazza San Giovanni a Roma. Nel periodo della crisi Iraq-ONU (agosto 1990-gennaio 1991) fu l'unico giornalista italiano a intervistare il dittatore iracheno Saddam Hussein, nonostante il parere ufficiale contrario del governo italiano. Dal 1990 al 1993 fu direttore del TG1.
Dal 1996 conduce su Rai 1 il programma di approfondimento culturale, politico e di attualità Porta a Porta, da lui ideato, considerato una delle principali sedi del dibattito politico in Italia, tanto da essere stato ironicamente definito dall'ex premier e senatore a vita Giulio Andreotti "la terza camera del parlamento italiano". È qui che cinque giorni prima delle elezioni politiche in Italia del 2001, l'8 maggio 2001, Silvio Berlusconi, allora capo dell'opposizione, firmò il cosiddetto "contratto con gli Italiani".
Il 3 aprile 2006, in occasione delle elezioni politiche, è stato il moderatore del secondo confronto televisivo elettorale tra il leader del centro-sinistra Romano Prodi e il Presidente del Consiglio uscente Silvio Berlusconi. Il 6 aprile 2009 conduce uno speciale di Porta a Porta sul terremoto che ha colpito l'Abruzzo in quei giorni: lo speciale viene aperto con un servizio dello stesso Vespa che racconta, dal suo personalissimo punto di vista, i danni creati dal terremoto a L'Aquila, sua città natale.
Il 15 settembre 2009 conduce uno speciale di Porta a Porta sulla consegna delle case ai terremotati dell'Abruzzo, suscitando le ire dell'opposizione di centro-sinistra, che accusano il giornalista di aver fatto "propaganda" nei confronti del governo Berlusconi.
Nel 2009, nel 2010 e nel 2011 conduce le serate del Premio Campiello. Nel 2011 ha condotto insieme a Pippo Baudo il varietà Centocinquanta, dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Nello stesso anno ha vinto il Premio Saint Vincent alla carriera, dopo averlo vinto due volte (1978 e 2000) per la televisione. Vince anche il Premio Estense alla carriera.
Dal 2007 al 2020, insieme al figlio Federico, ha condotto su RTL 102.5 un programma di approfondimento della fascia mattutina intitolato Non Stop News: Raccontami, in onda ogni venerdì mattina alle 8:00.
Dal 2014 al 2019 è stato direttore di QN-Quotidiano Nazionale (consorzio che riunisce i tre quotidiani La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino). Continua tuttora a scrivere per queste tre testate, oltre a essere editorialista dei quotidiani Il Mattino e Il Gazzettino.
Vespa svolge anche l'attività di saggista ed in oltre cinquant'anni ha pubblicato numerosi titoli, soprattutto per Arnoldo Mondadori Editore.
Il 7 dicembre 2021 conduce assieme a Milly Carlucci la serata Prima della Scala - Macbeth al Teatro alla Scala di Milano, dedicata alla prima visione dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi introdotta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Dal 2023 conduce, dopo il TG1 delle 20.00, un altro programma da lui ideato, la rubrica giornaliera Cinque minuti, di tale durata.
Il 21 gennaio 2026 conduce una puntata speciale di Porta a porta in occasione dei 30 anni del programma.
== Parodie ==
Una sua celebre parodia è quella offerta regolarmente dall'imitatore Giampaolo Fabrizio nel programma Striscia la notizia, in cui il giornalista viene ironicamente soprannominato "Vespone".
== Vita privata ==
È sposato dal 14 giugno 1975 con la magistrata Augusta Iannini, già capo dell'ufficio legislativo del Ministero della giustizia e già membro dell'Autorità Garante della Privacy, da cui ha avuto due figli: Federico, giornalista ed ex conduttore di RTL 102.5, e Alessandro, avvocato d'affari.
È proprietario, insieme alla propria famiglia, di una masseria denominata Masseria Li Reni in Puglia, a Manduria.
== Controversie ==
Nel periodo in cui dirigeva il principale telegiornale della televisione di Stato, fecero scalpore alcune sue dichiarazioni pubbliche in cui affermava di considerare il partito della Democrazia Cristiana il suo "editore di riferimento": venne di conseguenza accusato di non considerare l'informazione un servizio pubblico e di produrre un'informazione subordinata agli interessi della partitocrazia. Vespa si difese dicendo che, essendo il Parlamento italiano l'editore della Rai, un accordo tra i partiti aveva assegnato alla DC l'influenza sul primo canale, al PSI quella sul secondo e al PCI quella sul terzo, come fu riconosciuto poi da tutti.
È stato contestato a Vespa un atteggiamento ritenuto troppo compiacente nei confronti dei politici di destra. La polemica è stata corroborata dalla pubblicazione di una sua conversazione telefonica, intercettata dalla procura il 4 maggio 2005, con Salvatore Sottile, portavoce dell'allora ministro degli esteri Gianfranco Fini: Vespa discusse al telefono con Sottile circa la scelta del contraddittore che Fini avrebbe preferito nella puntata di Porta a porta, poi ricaduta su Piero Fassino. Destò scalpore in particolare la frase di Vespa: "La puntata gliela confezioniamo addosso". Tale episodio provocò critiche da parte della dirigenza Rai: Claudio Petruccioli chiese una inchiesta interna commentando che «se questo era l'andazzo, Porta a Porta si fondava su un metodo giornalisticamente miserevole». Vespa affermò a sua discolpa che «con il portavoce di Fini, Sottile, abbiamo avuto un rapporto di proficua collaborazione. Quando le intercettazioni saranno pubblicate nella loro interezza, verranno fuori anche i profondi dissensi con lui, però, e con gli altri portavoce. Tipici di chi difende interessi diversi». Numerose polemiche esistono da sempre relativamente alla tendenza di Vespa a rendersi eccessivamente amichevole verso Silvio Berlusconi. In occasione di uno speciale del 15 settembre 2009, con ospite lo stesso Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, le puntate dei programmi potenzialmente concorrenti (Ballarò su Rai 3 e Matrix su Canale 5) furono sospese e rinviate ad altra data.
Sempre nel 2009, fece scalpore la richiesta di aumento di stipendio del 33%: da 1 200 000 euro, il nuovo contratto avrebbe dovuto prevedere un importo di 1 600 000 euro. Vespa ha dichiarato in una intervista al Corriere della Sera che «il consiglio Rai ha chiesto giustamente un approfondimento. Se si rifanno conti e confronti, qualche piccola limatura tecnica è possibile. Ma vorrei andare oltre. In tempi difficili bisogna essere solidali. Alle opere umanitarie, come è noto, giro ormai quasi per intero i proventi di convegni e dibattiti. Adesso vorrei rinunciare a 150 mila euro all'anno del mio nuovo contratto (600 mila euro in quattro anni) se la Rai utilizzasse questa somma per dieci borse di studio annuali da 15 mila euro l'una per dieci giovani da ammettere, dopo una accurata selezione, a un corso-concorso serissimo come quello che quarant'anni fa portò me e altri trenta colleghi in Rai. Mi piacerebbe che una somma analoga (collettiva, non voglio impoverire nessuno...) la sottoscrivessero insieme Santoro, Fazio, Dandini, Bignardi, Annunziata, Floris in modo da raggiungere le venti borse di studio. Da sempre a 'Porta a porta' il modesto turn over si fa guardando i prodotti dei candidati prima di incontrarli. E molti, ovviamente, non li incontriamo nemmeno. Ho detto ai miei: "Non voglio sapere per chi votate, ma fate sì che io non me ne accorga mai". Vorrei che quei dieci o venti ragazzi fossero scelti così. È un sogno? E continuo a chiedermi: ma perché tutto questo capita soltanto a me?».
Ha suscitato molte critiche e scalpore per la sua decisione di invitare alcuni esponenti del clan dei Casamonica alla sua trasmissione il 9 settembre 2015. Una situazione analoga si è presentata il 7 aprile 2016, quando ha deciso di invitare il secondo figlio di Totò Riina, storico esponente di primo piano dell'organizzazione Cosa nostra, suscitando altrettanta indignazione.
Il 18 aprile 2024 è stata trasmessa una puntata di Porta a Porta che trattava, tra gli altri, il tema dell'aborto indotto, di cui in studio si è discusso unicamente tra ospiti di sesso maschile. Il fatto ha attirato dure critiche di esponenti dei partiti di centrosinistra e della Vigilanza Rai. La redazione del programma ha replicato che l'assenza di donne tra gli ospiti della puntata era dovuta all'indisponibilità di quelle che erano state invitate. Vespa ha comunque ricevuto un richiamo da parte della presidente della Rai Marinella Soldi, a cui il giornalista ha risposto che "non può essere insensibile alle presenze femminili chi da direttore del TG1 affidò a tre donne la conduzione delle 13:30" e che "ci sono soltanto 5 donne (PD e M5S) su 18 presidenti, vicepresidenti e presidenti dei gruppi parlamentari dei primi 5 partiti".
Il 31 gennaio 2025, nella sua trasmissione in prima serata Cinque minuti, difende l'operato del governo Meloni sulla questione del criminale internazionale UsÄma al-Maá¹£rÄ« NaÄŸÄ«m, il «torturatore libico» catturato in territorio italiano pochi giorni addietro ma rimpatriato con volo di stato anziché essere consegnato alla Corte penale internazionale. Durante la trasmissione ha dichiarato che «in ogni Stato si fanno delle cose sporchissime, anche trattando con i torturatori, per la sicurezza nazionale». Questo episodio ha suscitato critiche dal mondo politico e dal sindacato USIGRai, accusando Vespa di essere veicolo di propaganda di regime. Parte del mondo politico ha invece accusato le critiche mosse a Vespa come una ingerenza politica nel giornalismo. Successivamente alla polemica, Vespa ha ribadito la sua posizione, affermando che «operazioni moralmente discutibili vengono fatte in ogni Stato da governi di ogni colore».
== Procedimenti giudiziari ==
Vespa nel corso della sua carriera giornalistica è stato più volte querelato o citato in giudizio per quanto da lui scritto o dichiarato. Di seguito sono descritti alcuni dei procedimenti che lo hanno coinvolto:
Nel gennaio 2007 è stato condannato in primo grado dal tribunale di Roma per diffamazione al pagamento di 82 000 euro a Roberto Zaccaria, a titolo di risarcimento danni in seguito alle affermazioni contenute nel libro Rai, la grande guerra pubblicato nel 2002. Vespa aveva scritto che nell'autunno del 2000, Zaccaria, allora presidente del consiglio di amministrazione della RAI, avrebbe incontrato in casa propria, a cena, Pierluigi Celli, Stefano Balassone, Vittorio Emiliani in qualità di consiglieri RAI e Walter Veltroni, Vincenzo Vita e Giuseppe Giulietti in qualità di responsabili DS per l'informazione, con l'intento di mettere in atto una strategia sotterranea del servizio pubblico televisivo contro Silvio Berlusconi, strategia culminata poi con la puntata di Satyricon del 14 marzo del 2001, contenente un'intervista a Marco Travaglio sulle origini della ricchezza di Berlusconi. Nel libro Vespa menziona anche un testimone, un vicino di casa di Zaccaria, che avrebbe sentito il tutto. Gli avvocati di Zaccaria chiesero di sentire il vicino, avvocato Giovanni Ferreri, il quale smentì. Altrettanto fecero i presunti commensali.
Nel novembre 2008 è stato condannato dalla 3ª sezione della Corte d'appello di Roma, assieme a Valentina Finetti, al pagamento di una multa di 1 000 euro (e alla pubblicazione della sentenza su quattro quotidiani) per diffamazione nei confronti di Pietro Mattei (vedovo di Alberica Filo della Torre) e dei figli Manfredi e Domitilla in seguito a un servizio della trasmissione Porta a Porta (di cui la Finetti è cronista), andato in onda il 13 febbraio 2002 con tema il delitto dell'Olgiata. Nel luglio 2009 la Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione.
Nel giugno 2010 è stato condannato in appello per diffamazione nel processo intentato dalla professoressa Isabella De Martini dell'Università di Genova, in relazione ai fatti del G8 di Genova. Isabella De Martini, in qualità di vice-capo struttura con delega agli eventi culturali, aveva notato qualcosa di strano nella gestione degli appalti, in particolare rispetto all'attribuzione degli stessi a personaggi della cerchia di Gianni Letta (Maria Criscuolo e il consuocero di Letta, Amedeo Ottaviani) e aveva per questo presentato un esposto alla procura di Genova (esposto poi trasferito a Roma e archiviato). Vespa, come riconosciuto dalla Corte d'appello, nel libro La Scossa la diffamò. Scrive Isabella De Martini: "[...] si dedicò alla mia distruzione, presentandomi come una signora genovese che doveva organizzare "sfilate di moda" (sic) a Portofino, e invece ficcò il naso in problematiche che non la riguardavano, quali la logistica e l'ospitalità delle delegazioni, creando malumori e imbarazzo a Gianni Letta...". La notizia della condanna è stata riportata anche dal Corriere Mercantile (articolo del 18 giugno 2010).
Nel luglio 2010 la Corte di Cassazione conferma la sua condanna per diffamazione dei due pm napoletani che avevano ordinato l'arresto di Vito Gamberale, poi assolto.
Nel giugno 2013 è indagato per abuso edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici, in relazione alla modifiche apportate a una grotta ipogea nella propria villa di Ponza. A seguito dell'indagine la villa è stata sottoposta a sequestro. Nell'aprile 2015 Vespa patteggia la condanna a 10 giorni di reclusione e 14 000 euro di multa. La condanna alla pena detentiva viene commutata in ulteriori 2 500 euro di multa, per un totale di 16 500 euro.
Nel dicembre 2015 è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma, insieme a Ester Vanni, al pagamento di complessivi 45 000 euro in favore di Pietro, Manfredi e Domitilla Mattei, prossimi congiunti della contessa Alberica Filo della Torre, per la pubblicazione, nel corso della puntata di Porta a Porta del 1º agosto 2011, di immagini del cadavere della medesima contessa. Il Tribunale ha ritenuto che "la divulgazione delle suddette immagini non possa ritenersi né assorbita dal pubblico interesse, posto che a nessuna ulteriore esigenza informativa rispondeva l'esibizione del corpo discinto e martoriato della vittima ... né conformata al rispetto del concorrente parametro della continenza delle modalità espressive, inteso come indispensabile contemperamento del diritto di cronaca e la tutela della riservatezza (Cass. 17.2.2011, n. 17215), essendo le fotografie del cadavere all'evidenza esorbitanti, in ragione del contenuto raccapricciante, rispetto alla finalità informativa perseguita".
== Programmi televisivi ==
TG1 (Programma Nazionale, 1968-1975; Rete 1, 1976-1982; Rai 1, 1986-1993)
Speciale TG1 (Rete 1, 1976-1982; Rai 1, 1983-1995)
TG1 Reporter (Rete 1, 1976)
TG1 - Tam Tam (Rete 1, 1977-1982; Rai 1, 1983-1986)
TG1 - Ping Pong (Rete 1, 1978, 1981-1982)
TV7 (Rai 1, 1986-1992)
Serata Tg1 (Rai 1, 1990)
UnoSette (Rai 1, 1992-1993)
Torneo internazionale di pallavolo (Secondo Programma, 1969)
Africa Africa (Rai 1, 1987)
El Alamein (Rai 3, 1988)
Venezia Cinema 1988 (Rai 1, 1988)
Premio Campiello (Rai 1, 1988, 2004-2012)
Domenica in (Rai 1, 1989-1991) ospite fisso
Check-up - Malattia droga (Rai 1, 1989)
Infrastrutture e sviluppo - Raccordarsi con l'Europa (Rai 3, 1990)
Ore 23 (Rai 1, 1993-1994)
Speciale Ore 23 (Rai 1, 1994)
Speciale Ore 23 - Signori, si parte! (Rai 1, 1994)
Bush-Gorbaciov - Faccia a Faccia (Rai 1, 1994)
Tremilioni al voto - Speciale Ballottaggio (Rai 1, 1994)
Grandi mostre Live (Rai 1, 1994-1995)
Telering - Tg1 Speciale Referendum (Rai 1, 1995)
Sì o No - Tg1 Speciale Referendum (Rai 1, 1995)
Chiaro e tondo (Rai 1, 1994-1995)
Oltre le parole (Rai 1, 1994)
Porta a Porta (Rai 1, dal 1996)
Speciale Porta a Porta (Rai 1, 1996-2022)
Porta a Porta - Speciale Sanremo (Rai 1, 2004)
Porta a Porta - Speciale Venerdì Santo (Rai 1, 2003-2026)
Porta a Porta allo Strega (Rai 1, 2003-2004)
Porta a Porta - Speciale Premio Regia Televisiva (Rai 1, 2004)
Porta a Porta Estate (Rai 1, 2008-2012)
Primaserata Porta a Porta (Rai 1, 2011-2012)
Una giornata speciale - 2 giugno 1946 (Rai 1, 1996)
Giovanni Paolo II - 50 anni di sacerdozio (Rai 1, 1996)
La partita del cuore (Rai 1, 1996-1997)
DopoFestival (Rai 1, 1997)
Spirito di Vita (Rai 1, 1998)
Figlio prodigo - L'abbraccio del Padre all'uomo di tutti i tempi (Rai 1, 1999)
Ravenna Festival (Rai 1, 2001)
Concerto inaugurale del Teatro La Fenice (Rai 1, 2003)
Europee 2004 (Rai 1, 2004)
Giornata mondiale della gioventù (Rai 1, 2005)
Nel nome del cuore (Rai 1, 2007)
Centocinquanta (Rai 1, 2011)
Expo Milano 2015 - Un mondo da amare (Rai 1, 2014)
Stregati dalla Luna (Rai 1, 2019)
A riveder le stelle (Rai 1, 2020)
Prima della Scala (Rai 1, 2021-2025)
Cinque minuti (Rai 1, dal 2023)
== Opere ==
Bruno Vespa ha tesaurizzato le sue esperienze di giornalista di lungo corso pubblicando da oltre un trentennio, a partire dal 1993, con cadenza annuale, saggi di attualità politica, in cui mescola al riassunto dei principali eventi avvenuti nell'ultimo anno, i retroscena e le interviste ai principali protagonisti nazionali, ma anche la divulgazione storica, principalmente sul XX secolo italiano; ha scritto pure volumi sul costume d'Italia e altri argomenti, sempre accolti con grande successo di pubblico e pubblicati da Rai Eri e Arnoldo Mondadori Editore.
Uno stadio per Tommaso Fattori, raccolta di testimonianze a cura di, L'Aquila, Penathlon International Club, 1966.
Abruzzo aperto, Roma, Società Autostrade Romane Abruzzesi, 1974.
A sessant'anni dalla rivoluzione d'ottobre. Speciale TG1, Roma, Ufficio stampa RAI radiotelevisione italiana, a cura di e con Pierantonio Graziani, 1977.
...E anche Leone votò Pertini. Cronaca di un settennato incompiuto, di una crisi e di una elezione presidenziale, Bologna, Cappelli, 1978.
Flash 79, Roma, Cassa di risparmio di Roma, 1980.
Visita di sua santità Giovanni Paolo II al traforo del Gran Sasso, a cura di, s.l., s.n., 1980.
Interviste sul socialismo in Europa, Bari, Laterza, 1980.
Flash 1980, Roma, Cassa di risparmio di Roma, 1981.
Italia/Libano. Storia di una spedizione di pace attraverso le testimonianze di corrispondenti giornalistici, a cura di, Roma, Edizioni Fotogramma, 1983.
Ping pong, S.l., M. Ferri, 1983.
Marsica 1915, con Placido Arnaldo Panecaldo, Roma, Edizioni Fotogramma, 1984.
Abruzzo Abruzzi, con Uliano Lucas, Roma, Edizioni Fotogramma, 1986.
Friuli-Venezia Giulia. Da un secolo all'altro, Roma, Edizioni Fotogramma, 1988.
Paesi del Gran Sasso, Roma, Edizioni Fotogramma, 1989.
Veneto. La rinascita, Roma, Edizioni Fotogramma, 1989.
Telecamera con vista. Da Valpreda a Di Pietro, 25 anni di storia italiana nei retroscena del Telegiornale, Roma, Nuova ERI, 1993, ISBN 88-04-37357-1
Il cambio. Uomini e retroscena della nuova repubblica, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-38778-5; 1996. ISBN 88-04-40922-3
Il duello. Chi vincerà nello scontro finale, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1995. ISBN 88-04-40496-5
La svolta. Il pendolo del potere da destra a sinistra, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1996. ISBN 88-04-41743-9
Il Papa eremita. Celestino V e la perdonanza all'Aquila, a cura di, Roma, Edizioni Fotogramma, 1996. ISBN 88-86265-02-6
Il duello. Storia dello scontro finale, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42327-7
La sfida. Dal patto alla crisi e oltre, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43346-9
Luigi Di Bella, Si può guarire? La mia vita, il mio metodo, la mia verità , intervista di, Milano, A. Mondadori, 1998. ISBN 88-04-45303-6
La corsa. Dopo D'Alema a palazzo Chigi chi salirà al Quirinale, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1998. ISBN 88-04-45583-7
Dieci anni che hanno sconvolto l'Italia. 1989-2000, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1999. ISBN 88-04-47058-5
Il superpresidente. Che cosa cambia in Italia con Ciampi al Quirinale, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1999. ISBN 88-04-47159-X
La corsa. La lunga strada del presidente Ciampi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 1999. ISBN 88-04-47195-6
Scontro finale. Chi vincerà l'ultimo duello, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48169-2
La scossa. Il cambiamento italiano nel mondo che trema, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2001. ISBN 88-04-48952-9
Scontro finale. Ultimo atto, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2001. ISBN 88-04-49520-0
Verdi e l'Arena, a cura di, Roma, Edizioni Fotogramma, 2001.
Rai, la grande guerra. 1962-2002. Quarant'anni di battaglie a Viale Mazzini, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50932-5.
La Grande Muraglia. L'Italia di Berlusconi, l'Italia dei girotondi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50992-9
Il Cavaliere e il Professore. La scommessa di Berlusconi, il ritorno di Prodi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51798-0
Cinquant'anni. Il miracolo del Friuli. 1953-2003 premio del lavoro e del progresso economico, Udine-Roma, Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura-Edizioni Fotogramma, 2003.
Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi. 1943: l'arresto del duce, 2005: la sfida di Prodi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2004. ISBN 88-04-53484-2
Vincitori e vinti. Le stagioni dell'odio. Dalle leggi razziali a Prodi e Berlusconi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2005. ISBN 88-04-54866-5
La sfida cinese, Roma, Edizioni Fotogramma, 2005.
L'Italia spezzata. Un paese a metà tra Prodi e Berlusconi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2006. ISBN 88-04-56006-1
Veneto. Una favola nel mondo, a cura di, Roma-Vicenza, Edizioni Fotogramma-Banca popolare di Vicenza, 2006.
L'amore e il potere. Da Rachele a Veronica, un secolo di storia italiana, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-57268-8
Viaggio in un'Italia diversa, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58311-0
1938. Leggi razziali, una tragedia italiana. 70º anniversario, a cura di e con Marcello Pezzetti, Roma, Gangemi, 2008. ISBN 978-88-492-1585-4
Donne di cuori. Da Cleopatra a Carla Bruni. Da Giulio Cesare a Berlusconi, Roma-Milano, Nuova ERI-A. Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-59362-1
Auschwitz-Birkenau, a cura di e con Marcello Pezzetti, Roma, Gangemi, 2010. ISBN 978-88-492-1842-8
Nel segno del cavaliere. Silvio Berlusconi, una storia italiana, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60189-0
Il cuore e la spada. Storia politica e romantica dell'Italia unita 1861-2011, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60334-4
Veneto. Il vino, la vita. Veneto. Wine is life, a cura di, Roma, Edizioni Fotogramma, 2010.
Questo amore. Il sentimento misterioso che muove il mondo, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2011. ISBN 978-88-04-61370-1
I teatri della Serenissima, Roma-Vicenza, Fotogramma-Banca popolare di Vicenza, 2011.
I ghetti nazisti, a cura di e con Marcello Pezzetti e Sara Berger, Roma, Gangemi, 2012. ISBN 978-88-492-2311-8
Vino & cucina. 100 ricette della tradizione italiana abbinate a 200 dei nostri migliori vini, con Antonella Clerici, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2012. ISBN 978-88-04-62037-2
Il Palazzo e la Piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Beppe Grillo, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2012. ISBN 978-88-04-62300-7
Sale, zucchero e caffè. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2013. ISBN 978-88-04-63352-5
Italiani voltagabbana. Dalla prima guerra mondiale alla Terza Repubblica sempre sul carro dei vincitori, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2014. ISBN 978-88-04-64589-4
La signora dei segreti. Il romanzo di Maria Angiolillo. Amore e potere nell'ultimo salotto d'Italia, con Candida Morvillo, Milano, Rizzoli, 2015. ISBN 978-88-17-08231-0
Donne d'Italia. Da Cleopatra a Maria Elena Boschi. Storia del potere femminile, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2015, ISBN 978-88-04-65812-2
C'eravamo tanto amati. Amore, politica, riti e miti. Una storia del costume italiano, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2016, ISBN 978-88-04-66999-9
Soli al comando. Da Stalin a Renzi, da Mussolini a Berlusconi, da Hitler a Grillo. Storia, amori, errori, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2017, ISBN 978-88-046-8178-6.
Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica, Roma-Milano, Rai Eri-Mondadori, 2018, ISBN 978-88-0470-704-2.
Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell'uomo, Roma, Rai Libri, 2019, ISBN 978-88-397-1772-6.
Perché l'Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare), Roma-Milano, Rai Libri-Mondadori, 2019, ISBN 978-88-047-1874-1.
Bellissime! Le donne dei sogni italiani dagli anni '50 a oggi, Roma, Rai Libri, 2020, ISBN 978-88-397-1799-3.
Perché l'Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus), Roma-Milano, Rai Libri-Mondadori, 2020, ISBN 978-88-047-3230-3.
Quirinale. Dodici Presidenti tra pubblico e privato, Roma, Rai Libri, 2021, ISBN 978-88-397-1822-8.
Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando), Roma-Milano, Rai Libri-Mondadori, 2021, ISBN 978-88-047-4543-3.
Donne al potere. 25 signore della politica, dell'impresa e della scienza tra pubblico e privato, Roma, Rai Libri, 2022, ISBN 978-88-397-1842-6.
La grande tempesta. Mussolini. La guerra civile. Putin. Il ricatto nucleare. La Nazione di Giorgia Meloni, Roma-Milano, Rai Libri-Mondadori, 2022, ISBN 978-88-047-5523-4.
Kennedy. Fu vera gloria? Amori e potere di un mito, Roma, Rai Libri, 2023, ISBN 978-88-397-1865-5.
Il rancore e la speranza. Ritratto di una nazione dal dopoguerra a Giorgia Meloni, in un mondo macchiato di sangue, Roma-Milano, Rai Libri-Mondadori, 2023, ISBN 978-88-047-6389-5.
Hitler e Mussolini. L'idillio fatale che sconvolse il mondo (e il ruolo centrale dell'Italia nella nuova Europa), collana I libri di Vespa, Milano, Rai Libri-Mondadori, 2024, ISBN 978-88-047-9285-7.
Finimondo. Come Hitler e Mussolini cambiarono la Storia. E come Trump la sta riscrivendo, collana I libri di Vespa, Milano, Rai Libri-Mondadori, ottobre 2025, ISBN 978-88-047-9286-4.
== Cinema e televisione ==
Nel 2006 recita un piccolo cameo nel film Commediasexi di Alessandro D'Alatri, dove interpreta se stesso.
Nel 2013 compare in alcuni filmati di repertorio in merito all'omicidio di Aldo Moro all'inizio del primo episodio della seconda stagione della serie televisiva inglese Utopia.
Nel 2016 compare in un cameo nel ruolo di se stesso nell'episodio 17 della decima stagione della serie televisiva Don Matteo, intitolato "L'amico ritrovato".
Nel 2022 recita un piccolo cameo nel ruolo di se stesso in una puntata della fiction Rai Vincenzo Maliconico, avvocato d'insuccesso.
== Onorificenze ==
== Riconoscimenti ==
1978 – Premio Saint Vincent per la televisione (conferito dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini)
1990 – Personalità europea per il giornalismo
1992 – Premio La Madonnina per il giornalismo
1995 – Premio Guidarello per il giornalismo
1997 – Telegatto speciale
1999 – Premio Ischia internazionale di Giornalismo, giornalista dell'anno per la televisione
1999 – Telegatto Miglior trasmissione di attualità e cultura
2000 – Premio Saint Vincent per la televisione (conferito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi)
2002 – Telegatto Miglior talk show
2004 – Premio Bancarella
2006 – Telegatto di Platino
2006 – Premio Internazionale ENOGÀ
2008 – Big Brother Awards
2008 – Premio Regia Televisiva categoria Top ten
2011 – Premio Saint Vincent per la televisione (conferito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano)
2011 – Premio Estense alla carriera
2016 - Premio Biagio Agnes alla carriera
2018 – Premio America della Fondazione Italia USA
2018 – Medaglia dell'Ordine della Minerva
2020 - Premio Internazionale "G. Falcone - P. Borsellino" - Sezione Impegno sociale (Giornalismo di inchiesta)
2021 - Premio Biagio Agnes nella categoria Giornalista-Scrittore
2025 - Premio internazionale Mozia (Marsala) (premio alla carriera)
== Note ==
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== Collegamenti esterni ==
Sito ufficiale, su brunovespa.net (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2009).
Vespa, Bruno, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
(EN) Opere di Bruno Vespa, su Open Library, Internet Archive.
Registrazioni di Bruno Vespa, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
Registrazioni audiovisive di Bruno Vespa, su Rai Teche, Rai.
(EN) Bruno Vespa, su IMDb, IMDb.com.