Guido Ceronetti
Guido Ceronetti (Torino, 24 agosto 1927 – Cetona, 13 settembre 2018) è stato un poeta, aforista, scrittore, filosofo, traduttore, giornalista, drammaturgo, teatrante e marionettista italiano.
== Biografia ==
Guido Ceronetti nacque a Torino, anche se talvolta viene indicato erroneamente Andezeno (paese di origine della famiglia Ceronetti) come luogo di nascita. Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972.
Tra le sue opere più significative, scritte in uno stile tra aforistico, memorialistico, filosofico e satirico, vanno ricordate le prose di Un viaggio in Italia e Albergo Italia ("due moderne descrizioni, moderne e direi dantesche, da cui vien fuori tutto l'orrore del disastro italiano", secondo Raffaele La Capria), e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall'antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Konstantinos Kavafis).
Nel 1968 sposò Erica Tedeschi, figlia di Giuliana Fiorentino Tedeschi (scrittrice e superstite ebrea dell'Olocausto); si separarono nel 1982, pur non divorziando mai. Insieme con la moglie nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo in casa spettacoli di marionette. "Le sue marionette esordivano su un piccolo palcoscenico, nel tinello di casa Ceronetti, ad Albano Laziale. Si consumavano tè, biscottini (i crumiri di Casale) e mele cotte." Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel e Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili divenne pubblico e itinerante.
In Difesa della Luna, e altri argomenti di miseria terrestre (1971), suo saggio d'esordio con la Rusconi, criticò il programma spaziale americano da prospettive originali e poetiche (nel 2015 analogamente fece con l'astronauta Samantha Cristoforetti, in un breve e controverso articolo).
Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia le opere di E.M. Cioran, definendo lo scrittore "squartatore misericordioso"; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione («La sua aria d'uomo che non è di nessuna parte, la sua aria d'inappartenenza originaria, di predestinazione all'esilio quaggiù, mi ha fatto pensare immediatamente a Myškin. [...] dà l'impressione di un uomo ferito, allo stesso modo, sarei tentato di aggiungere, di tutti coloro cui fu negato il dono dell'illusione [...] Non bisogna mai fuggire un misantropo», scrisse Cioran). Ha pubblicato la maggioranza dei suoi libri presso la casa editrice Adelphi fondata dallo scrittore Roberto Calasso, suo amico ed estimatore.
Del 1989 è lo spettacolo La rivoluzione sconosciuta (in volume come raccolta di scritti uscito postumo nel 2019), un viaggio critico nella Rivoluzione francese per il bicentenario tra i pensieri di alcuni scrittori come Hölderlin, Blake, de Maistre, Massignon, il taoismo, il catarismo, Bataille, lo gnosticismo, Bloy, Leopardi, Céline, Baudelaire, Foscolo, Alfieri, Carducci, Stendhal, Sade, Joubert, Napoleone, Calasso e Nostradamus. Da diversi suoi testi emerge una visione a volte conservatrice ma sempre anticonformista; ostile al fascismo nella seconda guerra mondiale e al comunismo poi, ma anche diffidente delle forme della democrazia, non prese mai parte politica attiva, a parte un brevissimo periodo in cui ebbe la tessera del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani fino al 2014, quando intervenne al congresso dei Radicali Italiani, movimento liberale e libertario, e altre volte ai microfoni di Radio Radicale (era amico di Marco Pannella), anche se si considerava un "conservatore" e "patriota" del Risorgimento (descrisse l'Italia come «una democrazia strangolata sul nascere da tre poteri con il verme totalitario, democristiano, comunista e sindacale»). Talvolta fu definito come un nichilista o un "reazionario postmoderno" (definizione che ha affermato però non essere in realtà la propria) e antimoderno.
Nel 1994 venne aperto, nell'Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano, il fondo Guido Ceronetti, da lui scherzosamente definito "il fondo senza fondo". Esso raccoglie infatti un materiale ricchissimo e vario: opere edite e inedite, manoscritti, quaderni di poesie e traduzioni, lettere, appunti su svariate discipline, soggetti cinematografici e radiofonici. Vi si trovano, inoltre, numerosi disegni di artisti (anche per il Teatro dei Sensibili), opere grafiche dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Con queste ultime fu allestita, nel 2000, la mostra intitolata Dalla buca del tempo: la cartolina racconta.
Nel 2008 prese posizione a favore dell'eutanasia nel caso di Eluana Englaro, con la poesia La ballata dell'angelo ferito, definendo gli anni di coma della donna "17 anni di stupro".
Dal 2009 fu beneficiario della legge Bacchelli, in quanto cittadino che ha «illustrato la Patria» e «versante in condizioni di necessità economica». Viene anche proposto da Vittorio Sgarbi come senatore a vita a Giorgio Napolitano, ma declina subito l'invito.
Attento alle tematiche ambientali, era noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo e dei diritti degli animali, e per una pratica di vita estremamente frugale, quasi da moderno anacoreta.
Negli anni '60 fu amico di Aldo Capitini, filosofo nonviolento e divulgatore del vegetarianismo ma il rapporto si interruppe a causa dei rapporto di Capitini con i comunisti nell'organizzazione della marcia Perugia-Assisi, considerando il suo pacifismo troppo filo-sovietico ("ghigliottinò in parte la nostra amicizia proprio l'invenzione della marcia Perugia-Assisi. Capitini aveva flirtato con i comunisti. Come Francesco sperava di trasformare i lupi in agnellini, ma era Mosca che infarinava la zampina").
Ceronetti si definì europeista, e all'inizio del conflitto russo-ucraino descrisse Vladimir Putin come «un uomo che [...] nel XXI secolo ha più potere di Stalin, e più tranquillità nell'esercitarlo. Il suo piano di potere imperiale molto poco conforme ai tempi è semplice e quasi irresistibile: riprendersi le repubbliche ex sovietiche ad una ad una», definendolo "il Mefistofele del Cremlino" e criticando la politica estera di Barack Obama, che pure elogiò per le sue "perplessità".
Dagli anni '90 alcuni suoi articoli sull'immigrazione (disse che ha "un carattere preciso di invasione territoriale, premessa sicura di guerra sociale e religiosa"), l'Islam e il Meridione (ma analoghe affermazioni di sapore pessimista e misantropico si trovano anche rivolte a città del Nord Italia), pubblicati sui quotidiani La Stampa e Il Foglio, furono tacciati di razzismo, così come scalpore fecero alcune posizioni da lui espresse sull'omosessualità maschile, accusate di omofobia. In precedenza sull'argomento si era attirato gli strali dei cattolici per aver descritto don Bosco come un omosessuale represso.
Come articolista, principalmente su La Stampa e il Corriere della Sera, si occupava spesso di letteratura, arte, filosofia, costume e cronaca nera (ad esempio scrivendo sul caso del delitto di Novi Ligure o su Marta Russo), analizzando il problema del male nel mondo odierno in una prospettiva gnostica (Ceronetti era ammiratore della filosofia duale del catarismo) ma al contempo anche non duale, essendo un grande estimatore del buddhismo e del pensiero induista di scuola Advaita Vedānta (specialmente della Bhagavadgītā); al contrario giudicava "noiosi" i processi di mafia.
Notevoli discussioni suscitò, altresì, un suo intervento giornalistico a difesa del capitano delle SS Erich Priebke (che visitò in carcere e con cui ebbe uno scambio epistolare), condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine ma che secondo Ceronetti fu soltanto un mero funzionario esecutore, colpevole della "miseria di non essere un santo" (parafrasi del saggio di Léon Bloy La tristezza di non essere santi), e «creato Mostro delle Ardeatine, vittima di una giustizia dell'odio». Allo stesso modo, pur esprimendo sempre la sua simpatia per gli ebrei e per Israele, per convinzioni personali e la sua parentela acquisita con Giuliana Tedeschi, definì l'ergastolo inflitto a Rudolf Hess, al processo di Norimberga, come un «crimine politico». La sua posizione anticonformista pro-Priebke e pro-Hess fece scandalo essendo l'autore un noto filosemita, con moglie e suocera (superstite di Auschwitz) ebree nonché convinto filoisraeliano (scrisse articoli di fuoco contro Khomeini e il terrorismo palestinese).
Nel 2012 fu insignito del premio "Inquieto dell'anno" a Finale Ligure.
Nel 2014 propose in un articolo su la Repubblica, ispirandosi al fenomeno delle assistenti sessuali per disabili e alle proposte sull'affettività dei detenuti, l'istituzione di un "servizio erotico volontario" rivolto agli anziani senza che dovessero rivolgersi a prostitute, per evitare "la barbarie di una vecchiaia senza sesso".
La collaborazione con La Stampa e la Repubblica si interruppe secondo Ceronetti per decisione del direttore Mario Calabresi.
Guido Ceronetti fece uso di vari pseudonimi, tra i quali Mehmet Gayuk, Il Filosofo ignoto (riferimento a Louis Claude de Saint-Martin, filosofo così chiamato), Ugone di Certoit (quasi l'anagramma di Guido Ceronetti) e Geremia Cassandri.
Negli ultimi anni collabora con il Museo Biblioteca dell'Attore di Genova con conferenze ed interviste ed uno spettacolo da lui diretto nell'ambiente museale. Lascia al Museo la componente teatrale della sua biblioteca.
Morì di broncopolmonite nella sua casa di Cetona (Siena) a 91 anni, dopo un breve ricovero a causa di ischemia cerebrale. Come da disposizione testamentaria, dopo tre giorni e una cerimonia religiosa a Cetona, fu sepolto sulle colline tra Torino e il Monferrato, in una tomba a terra situata nel cimitero di Andezeno (Torino), il paese di origine dei genitori.
== Opere ==
=== Saggistica e narrativa ===
=== Poesia ===
Nuovi salmi. Psalterium primum, Pacini Mariotti, Pisa, 1955, 1957
La ballata dell'infermiere, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1965
Poesie, frammenti, poesie separate, Einaudi, Torino, 1968, Premio Viareggio 1969 Opera Prima
Poesie: 1968-1977, Corbo e Fiore, Venezia, 1978
Poesie per vivere e per non vivere, Einaudi, Torino, 1979
Storia d'amore del 1812 ritrovata nella memoria e altri versi, illustrazioni di Mimmo Paladino, Castiglioni & Corubolo, Verona, 1987
Compassioni e disperazioni. Tutte le poesie 1946-1986, Einaudi, Torino, 1987
Disegnare poesia (con Carlo Cattaneo), San Marco dei Giustiniani, Genova, 1991
Scavi e segnali. Poesie inedite 1986-1992, Alberto Tallone, Alpignano, 1992
Andezeno, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1994
La distanza. Poesie 1946-1996, Edizione riveduta e aggiornata dall'Autore, BUR, Milano, 1996
Preghiera degli inclusi, Alberto Tallone Editore, Alpignano, senza data
Francobollo, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1997
(sotto lo pseudonimo Mehmet Gayuk), Il gineceo, Alberto Tallone, Alpignano, febbraio 1998; Adelphi, Milano, 1998
In memoriam di Emanuela Muratori, Alberto Tallone, Alpignano, 2001
Messia, Tallone, Alpignano, 2002; Adelphi, Milano, 2017, [nella prima parte del libro]
Tre ballate recuperate dalle carte di Lugano: 1965, Alberto Tallone, Alpignano, 2003
Tre ballate popolari per il Teatro dei Sensibili, Alberto Tallone, Alpignano, 2005
Pensieri di calma a bordo di un aereo che sta precipitando, Alberto Tallone, Alpignano, 2007
A Roma davanti al Tulliano - Notte del 3 dicembre 63 a. C., Alberto Tallone, Alpignano, 2007
Con l'armata dell'Ebro morire oggi (25 luglio 1938), Alberto Tallone, Alpignano, 2008
Invocazione al Dottor Buddha perché venga e ci salvi, Alberto Tallone, Alpignano, 2008
Le ballate dell'angelo ferito, Il Notes magico, Padova, 2009
Poemi del Gineceo, Adelphi, Milano, 2012, [riedizione de Il gineceo del 1998 con inediti e nuova prefazione]
Sono fragile sparo poesia, Einaudi, Torino, 2012
=== Drammaturgia ===
Furori e poesia della Rivoluzione francese. 8-18 giugno 1989, Carte Segrete, Roma, 1984
Alcuni esperimenti di circo e varietà. Teatro Stabile-Teatro dei Sensibili, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1988
Mystic Luna Park. Teatro Stabile-Teatro dei Sensibili, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1988
Mystic Luna Park. Spettacolo per marionette ideofore, ricordi figurativi di Giosetta Fioroni, Becco Giallo, Oderzo, 1988
Viaggia viaggia, Rimbaud!, Il melangolo, Genova, 1992
La iena di San Giorgio. Tragedia per marionette, Alberto Tallone, 1985, 1986; Einaudi, Torino, 1994
Il volto (Ansiktet), Teatro dei Sensibili, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1998
Le marionette del Teatro dei Sensibili, Aragno, Torino, 2004, [contiene: I Misteri di Londra e Mystic Luna Park]
Rosa Vercesi, un delitto a Torino negli anni Trenta, Teatro Strehler-Teatro dei Sensibili, Alberto Tallone, Alpignano, 2004
Rosa Vercesi, illustrazioni di Federico Maggioni, Edizioni Corraini, Mantova, 2005
=== Traduzioni e curatele ===
Dionisio Bauducco, "Incantamenti", prefazione di Guido Ceronetti, Genesi Editrice, Torino, 2001 (nuova edizione 2023)
=== Epistolari ===
Guido Ceronetti e Giosetta Fioroni, Amor di busta, Milano, Archinto, 1991.
Due cuori una vigna. Lettere ad Arturo Bersano, Prefazione di Ernesto Ferrero, Padova, Il Notes Magico, 2007.
Guido Ceronetti e Sergio Quinzio, Un tentativo di colmare l'abisso. Lettere 1968-1996, a cura di Giovanni Marinangeli, Milano, Adelphi, 2014.
== Spettacoli del Teatro dei Sensibili ==
La Iena di San Giorgio. Tragedia per marionette (anni '70, allestito in appartamento); 1985-87, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, con Ariella Beddini, Simonetta Benozzo, Paola Roman e Manuela Tamietti, regia di Egon Paszfory (Guido Ceronetti), scene e costumi di Carlo Cattaneo
Macbeth (anni '70, spettacolo per marionette allestito in appartamento)
Lo Smemorato di Collegno (anni '70, spettacolo per marionette allestito in appartamento)
Diaboliche imprese, trionfi e cadute dell'ultimo Faust (anni '70, spettacolo per marionette allestito in appartamento); nel 1979 fu interpretato al Festival di Spoleto da Piera degli Esposti, Paolo Graziosi e Roberto Herlitzka, con la regia, scene e costumi di Enrico Job
I misteri di Londra (1978-81, allestito in appartamento); 2009-2010, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, regia di Manuela Tamietti, con Patrizia Da Rold (Artemisia), Luca Mauceri (Baruk), Valeria Sacco (Egeria), Erika Borroz (Remedios) e le marionette del Teatro dei Sensibili.
Furori e poesia della rivoluzione francese. Tragedia per marionette (1978-81, allestito in appartamento); nel 1983 al Teatro Flaiano di Roma con i burattini di Maria Signorelli
Omaggio a Luis Buñuel (1987, prodotto dal Teatro Stabile di Torino)
Mystic Luna Park (1988, prodotto dal Teatro Stabile di Torino), spettacolo per marionette ideofore con Armida (Nicoletta Bertorelli), Demetrio (Guido Ceronetti), Irina (Laura Bottacci), Norma (Paola Roman), Yorick (Ciro Buttari)
La rivoluzione sconosciuta (1989), mostra-spettacolo all'ex-convento dei carmelitani a Dogliani
Viaggia viaggia, Rimbaud! (1991, prodotto dal Teatro Araldo di Torino, in occasione del centenario della morte di Arthur Rimbaud), regia di Jeremy Cassandri (Guido Ceronetti) con Melissa (Manuela Tamietti), Norma (Paola Roman), Francisco (Gian Ruggero Manzoni), Yorik (Ciro Bùttari) e Zelda (Roberta Fornier)
Per un pugno di yogurt (1996), collage di poesie
Les papillons névrotiques (1997, al Cafè Procope di Torino) con la partecipazione di Corallina De Maria
La carcassa circense (1997), spettacolo per marionette, azioni mimiche, cartelli, organo di Barberia con Rosanna Gentili e Bartolo Incoronato
Il volto (1998), dedicato a Ingmar Bergman in occasione dei suoi ottant'anni
Ceronetti Circus ovvero Casse da vivo in esposizione pubblica (2001), letture di poesia, azioni sceniche mimiche e intermezzi musicali con Elena Ubertalli e Giorgia Senesi
M'illumino di tragico (2002), collage di testi e pantomime liriche; in tournée anche con il titolo I colori del tragico
Rosa Vercesi (2003, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano), con Paola Roman, Simonetta Benozzo e Luca Mauceri
Una mendicante cieca cantava l'amore (2006, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano) con Cecilia Broggini, Luca Maceri, Elena Ubertali e Filippo Usellini
Siamo fragili, spariamo poesia (2008-2010), collage di testi poetici, ballate e canzoni
Strada Nostro Santuario (2009, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano) filastrocche, canzoni, ballate, azioni mimiche, happening e numeri di repertorio popolare
La pedana impaziente (2010), repertorio di marionette e azioni sceniche mimiche
Finale di teatro (2011, al Teatro Gobetti di Torino) con Fabio Banfo, Luca Mauceri, Valeria Sacco, Eleni Molos, Filippo Usellini
Pesciolini fuor d'acqua (2012), con Luca Mauceri e Eleni Molos
Quando il tiro si alza - Il sangue d'Europa 1914-1918 (2014, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in occasione del centenario della prima guerra mondiale) con Eleni Molos, Elisa Bartoli, Filippo Usellini, Luca Mauceri e Valeria Sacco
Non solo Otello (2016, al Teatro della Caduta di Torino)
Novant'anni di solitudine (2017, a Cetona in occasione dei novant'anni dell'autore), con Luca Mauceri, Filippo Usellini, Eleni Molos, Valeria Sacco, Fabio Banfo, Salvatore Ragusa e Elisa Bartoli
Ceronettiade. Deliri e visioni di Guido Ceronetti (2019, a Cetona in occasione dell'anniversario della nascita dell'autore), con Luca Mauceri, Eleni Molos, Valeria Sacco, Filippo Usellini
== Cataloghi di mostre ==
L'Atelier dei Sensibili a Dogliani, a cura di Michela Pasquali, Dogliani, Biblioteca civica Einaudi, 1988 (catalogo della mostra nell'ex Convento dei Carmelitani a Dogliani).
Dalla buca del tempo: la cartolina racconta. I collages di cartoline d'epoca del Fondo Guido Ceronetti, cura di Diana Rüesch e Marco Franciolli, Archivi di cultura contemporanea, Museo Cantonale d'Arte Lugano, 2000.
Poesia marionette e viaggi di Guido Ceronetti nelle visioni di Carlo Cattaneo, a cura di Paolo Tesi e Maurizio Vivarelli, Comune di Pistoia, 2001.
Dare gioia è un mestiere duro: trent'anni più due di Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, a cura di Andrea Busto e Paola Roman, fotografie di Mario Monge, Marcovaldo 2002.
Nella gola dell'Eone. Ti saluto mio secolo crudele. Immagini del XX secolo. Tutti i collages di immagini dedicati al ventesimo dell'era da Guido Ceronetti, Il melangolo, Genova, 2006.
"Per le strade" di Guido Ceronetti, Omaggio allo scrittore per i suoi 90 anni (24 agosto 2017), a cura di Diana Rüesch e Karin Stefanski, Cartevive, Anno XXVIII, n. 56, Biblioteca cantonale, Archivio Prezzolini-Fondo Ceronetti, Lugano, 2017.
== Opere audiovisive su Guido Ceronetti ==
I Misteri di Londra. Tragedia per marionette e attori, regia di Manuela Tamietti, Teatro Stabile di Torino (riprese videografiche dello spettacolo, Torino 2009).
Sulle rotte del sogno. Parole musiche storie, di Luca Mauceri (cd e vinile EMA Records, Firenze 2010).
Il filosofo ignoto, film documentario di Francesco Fogliotti e Enrico Pertichini (Italia 2014, 52'), prodotto con la collaborazione del Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti e dei Cinecircoli giovanili socioculturali.
== Guido Ceronetti nei mass-media ==
Tra il 1973 e il 1975 Guido Ceronetti curò cinque interviste Impossibili per la seconda rete radiofonica Rai, in cui "intervistò" Attila (Carmelo Bene), Auguste e Louis Lumière (Alfredo Bianchini e Mario Scaccia), George Stephenson (Mario Scaccia), Jack Lo Squartatore (Carmelo Bene) e Pellegrino Artusi (Mario Scaccia).
Il cantautore Vinicio Capossela, nella raccolta di brani dal vivo Nel niente sotto il sole - Grand tour 2006, ha inserito - come incipit della seconda traccia (Non trattare, ispirata a un Salmo e la cui versione originale si trova nel disco Ovunque proteggi) - una registrazione di Guido Ceronetti che declama i primi versetti del Qoelet nella propria traduzione.
== Note ==
== Bibliografia ==
Alberto Roncaccia, Guido Ceronetti. Critica e poetica (Bulzoni, Roma, 1993).
Emil Cioran, Esercizi di ammirazione (Adelphi, Milano, 1988, pp. 199–205, "Guido Ceronetti. L'inferno del corpo").
Giosetta Fioroni, Marionettista. Guido Ceronetti e il Teatro dei Sensibili secondo l'alchimia figurativa (Corraini, Mantova, 1993).
Giovanni Marinangeli, Guido Ceronetti. Il veggente di Cetona (Fondazione Alce Nero, Isola del Piano 1997).
Fabrizio Ceccardi, Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti (Corraini, Mantova, 2003).
Andrea De Alberti, Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti (Junior, Bergamo, 2003).
Marco Albertazzi, Fiorenza Lipparini, La luce nella carne. La poesia di Guido Ceronetti (La Finestra Editrice, Lavis, 2008).
P. Masetti, A. Scarsella, M. Vercesi (a cura di), Pareti di carta. Scritti su Guido Ceronetti (Tre Lune, Mantova, 2016).
Anna Maria Ortese, Le piccole persone (Adelphi, Milano, 2016, pp. 119–121, 210-213).
Alessandro Lattuada, Frammenti di una luce incontaminata in Guido Ceronetti, La Finestra Editrice, Lavis, 2016.
== Voci correlate ==
Emil Cioran
Gnosticismo moderno
Teatro dei Sensibili
== Altri progetti ==
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Guido Ceronetti
== Collegamenti esterni ==
Ceronétti, Guido, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Ceronétti, Guido, su sapere.it, De Agostini.
(EN) Opere di Guido Ceronetti, su Open Library, Internet Archive.
(EN) Guido Ceronetti, su Goodreads.
Bibliografia italiana di Guido Ceronetti, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com.
Registrazioni di Guido Ceronetti, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
Guido Ceronetti, in Archivio storico Ricordi, Ricordi & C.
(EN) Guido Ceronetti, su Discogs, Zink Media.
(EN) Guido Ceronetti, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
Registrazioni audiovisive di Guido Ceronetti, su Rai Teche, Rai.
(EN) Guido Ceronetti, su IMDb, IMDb.com.