Andrea Carlo Cappi
Andrea Carlo Cappi, noto anche con lo pseudonimo di Alex Montecchi, François Torrent o Andrew Cherry (Milano, 8 settembre 1964), è uno scrittore, traduttore, sceneggiatore, curatore editoriale e blogger italiano.
Si occupa soprattutto di letteratura noir, thriller e avventurosa, ma ha scritto anche storie umoristiche, horror, fantasy e fantascientifiche (con alcune incursioni anche nel fumetto).
== Biografia ==
Ha scritto una cinquantina di titoli tra romanzi, raccolte di racconti e saggi, collaborato a sceneggiature di fumetti e fiction radiofonica, curato antologie e collane per numerose case editrici Molti suoi romanzi e racconti sono ambientati in un universo thriller-spionistico denominato Kverse, in buona parte pubblicato dai periodici Segretissimo e Il Giallo Mondadori, nel quale si intrecciano quattro personaggi ricorrenti: l'italiano Carlo Medina, killer professionista, protagonista di tre romanzi e numerosi romanzi brevi e racconti, i primi dei quali raccolti in volume, e apparso anche in molte storie della serie Agente Nightshade; la spagnola Mercy "Nightshade" Contreras,, contractor per servizi segreti di vari paesi, protagonista di dodici romanzi e vari tra racconti e romanzi brevi (pubblicati spesso sotto lo pseudonimo François Torrent); lo spagnolo Toni "Black" Porcell, detective privato senza licenza, protagonista di due romanzi e una raccolta di racconti; Rosa "Sickrose" Kerr, killer boliviana apparsa più volte nella serie Agente Nightshade e in un racconto autonomo. Ha creato personaggi di contaminazione tra generi quali "il cacciatore di libri" (detective milanese bibliofilo, protagonista di un ciclo di racconti e romanzi in cui si alternano giallo e fantastico, spesso con elementi umoristici), e padre Antonio Stanislawsky (agente speciale al servizio di un Vaticano del futuro, le cui avventure mescolano fantascienza, giallo d'azione e horror), apparso in un ciclo di romanzi brevi e racconti pubblicati in una decina di antologie.
Ha scritto romanzi e racconti originali con protagonisti personaggi del fumetto italiano, a cominciare da quattro romanzi con Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli, per il quale ha collaborato in passato a sceneggiature a quattro mani con Andrea Pasini, per albi disegnati da Lucia Arduini; con questa serie, per La Donna Leopardo ha vinto il Premio Italia 2018 per il miglior romanzo fantasy italiano, mentre a Le guerre nel buio è stato assegnato il Premio Atlantide 2019 per la miglior storia di Martin Mystère. Ha firmato inoltre quattro romanzi con Diabolik ed Eva Kant, personaggi creati da Angela e Luciana Giussani. Ha scritto pastiche ispirati al personaggio di Fantômas di Allain e Souvestre, e un breve ciclo di racconti surrealisti con protagonista il commissario Magritte. Con Paolo Brera ha dato vita alla spia dell'Ottocento Josè Pau, protagonista del romanzo Il Visconte/La spia del Risorgimento. Nel 2014 ha inaugurato una serie di genere horror-erotico dal titolo Danse Macabre, costituita da due romanzi e tre racconti. Ha scritto un romanzo, alcuni romanzi brevi e una raccolta di racconti in ebook a quattro mani con la scrittrice Ermione. È autore inoltre di numerosi romanzi brevi e racconti senza personaggi fissi, molti dei quali mutuano i titoli dai Carmina Burana di Carl Orff. Un aspetto particolare della sua produzione è rappresentato poi dai "racconti dal vivo": storie brevi, spesso in chiave comica, improvvisate in pochi minuti durante lezioni o performance, sulla base di un incipit e varie frasi stabilite dal pubblico. Per Radio RAI ha sceneggiato insieme ad Arturo Villone ed Elena Del Mastro il serial Mata Hari - La doppia vita di Greta Zelle con Veronica Pivetti (2003).
Come saggista si è occupato di tecniche di scrittura e aspetti della narrativa di genere, di delitti e spie celebri, e di cinema. Ha collaborato in varie vesti con Il Giallo Mondadori (dal 1993 al 1997), Delitti & Misteri (Edizioni Raffi, 1996-1997), G - La rivista del giallo (Il Minotauro 1996-1999); per De Agostini ha collaborato al progetto Il grande cinema di Federico Fellini e scritto i testi per Il mito Clint Eastwood e Dimensione Ignoto - The X Files Collection. Ha inoltre pubblicato articoli sulle riviste Maxim, Almanacco del Mistero, Addictions, Scrivere, LiveIn, Civiltà e Come eravamo. Nel 2016 ha realizzato in edicola lo speciale monografico Delitti italiani. Con lo scrittore Andrea G. Pinketts ha dato vita a M - Rivista del mistero (2000-2008) di cui è stato direttore editoriale. Per Sonzogno ha curato i volumi de I bestseller del crimine (2003-2004). Dal 2011 gestisce il blog Borderfiction ideato dallo scrittore Giancarlo Narciso e dal 2015 condivide con il poeta Fabio Viganò il blog Il Rifugio dei Peccatori.
Come traduttore si è occupato di numerosi autori, soprattutto nel campo del giallo. Dalla lingua inglese, opere di scrittori come Arthur Conan Doyle, Dashiell Hammett, Raymond Chandler, Erle Stanley Gardner, Ian Fleming, Jeffery Deaver, Douglas Preston & Lincoln Child e titoli dei franchise di Clive Cussler e James Patterson; dallo spagnolo, romanzi di Matilde Asensi, Miguel Barroso, Paco Ignacio Taibo II, Pedro Casals, Andreu MartÃn. È noto soprattutto come traduttore e curatore di edizioni italiane delle avventure di James Bond, personaggio a cui ha dedicato numerosi saggi, spesso scritti con Edward Coffrini Dell'Orto.
Autore, presentatore e ospite di programmi radio e televisivi, è attivo come organizzatore e conduttore di eventi letterari e presentazioni di libri. In particolare, dal 1994 al 2018 ha affiancato lo scrittore Andrea G. Pinketts nelle serate del Seminario per giallo e bar a Milano e in manifestazioni in tutta Italia. In collaborazione con Fnac Cultura e Comunicazione ha realizzato nell'ottobre 2003 la manifestazione Lezioni di giallo, svoltasi per tutto il mese a Milano, Torino, Genova, Verona e Napoli. Tra il 2000 e il 2005 ha allestito e curato l'archivio delle illustrazioni del pittore Carlo Jacono, del quale ha organizzato varie mostre.
== Opere ==
Andrea Carlo Cappi ha scritto oltre cinquanta tra romanzi, antologie di racconti e saggi critici, sceneggiature di fumetti e fiction radiofonica, oltre ad avere curato antologie di racconti.
== Premi ==
Premio Italia 2018 (miglior romanzo fantasy italiano per La Donna Leopardo)
Premio Atlantide 2019 (migliore storia di Martin Mystère per Le guerre nel buio)
== Note ==
== Bibliografia ==
Mauro Pedretti, Biografia di Andrea Carlo Cappi al 2009, su pedro.it.
Gian Franco Orsi, nota su Andrea Carlo Cappi nel volume Killers & Co. (Sonzogno, 2003)
Alan D. Altieri, nota su Andrea Carlo Cappi nel volume Anime nere reloaded (Piccola biblioteca Oscar Mondadori, 2008)
== Voci correlate ==
Stefano Di Marino
Alan D. Altieri
Giancarlo Narciso
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni di o su Andrea Carlo Cappi
== Collegamenti esterni ==
Andrea Carlo Cappi (canale), su YouTube.
(EN) Opere di Andrea Carlo Cappi, su Open Library, Internet Archive.
Bibliografia italiana di Andrea Carlo Cappi / Alex Montecchi, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com.
(EN) Andrea Carlo Cappi, su IMDb, IMDb.com.
Scheda bio-bibliografica dell'autore, su borderfictionzone.blogspot.it.
Sequenza gunbarrel
La cosiddetta sequenza gunbarrel (in inglese: sequenza della canna d'arma) è un tema ricorrente in ogni film di James Bond.
== Origine ==
Realizzata da Maurice Binder (che tornerà a occuparsi della saga a partire da Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono) e continuerà a realizzare i titoli della serie fino a Vendetta privata), in collaborazione con il direttore della fotografia Trevor Bond, la sequenza è chiaramente influenzata dalle elaborazioni grafiche di Saul Bass, autore fra l'altro del manifesto e della sequenza dei titoli di La donna che visse due volte.
L'idea è stata probabilmente suggerita da una frase di Ian Fleming dal romanzo Licenza di uccidere, quando Bond, in fuga nel condotto, ha la sensazione di "guardare attraverso un lungo cannone".
Lo studioso dei media James Chapman ha inoltre ravvisato una similitudine con l'emblematico tableau finale di The Great Train Robbery di Edwin S. Porter (1903), in cui l'attore Justus D. Barnes spara con la pistola verso il pubblico.
== Descrizione ==
La sequenza gunbarrel consiste in una scena sempre uguale a un occhio meno attento, ma è possibile individuare delle sostanziali differenze di capitolo in capitolo. In tutti i casi, si tratta dell'inquadratura, attraverso la canna di una pistola, di un uomo in smoking che cammina, apparentemente ignaro del pericolo, dal lato destro dello schermo fino al suo centro, punto in cui si ferma, si gira e spara all'uomo che regge l'arma attraverso la quale assistiamo alla scena. A questo punto (tranne in No Time to Die) dal lato alto dello schermo inizia a "colare" una macchia rossa che (tranne in Al servizio segreto di Sua Maestà e in Casino Royale) lascia intravedere ancora l'uomo che ha sparato, immobile.
L'inquadratura rimane fissa fino a che la "macchia" non ha invaso completamente lo schermo, dopodiché l'inquadratura comincia a muoversi a destra e a sinistra e a scendere, lo schermo - eccezion fatta per la bocca dell'arma - si fa nero e (a partire da Thunderball), dal buco in questione si vede già una porzione della scena successiva, la sequenza pre-titoli di testa (questo almeno fino a La spia che mi amava, dopo il quale l'inquadratura inizia a oscillare quando il sangue sta ancora colando, mentre il resto della sequenza rimane identico).
Un dettaglio che cambia palesemente è il modo con cui Bond spara. Possiamo individuare una serie di modalità analoghe:
in Licenza di uccidere, A 007, dalla Russia con amore e Missione Goldfinger Bond salta, si gira in volo e spara. In queste sequenze dei primi tre film l'interprete di Bond non è Sean Connery ma la sua controfigura Bob Simmons;
in Thunderball, Si vive solo due volte, Al servizio segreto di Sua Maestà e Una cascata di diamanti 007 si gira, flette il ginocchio sinistro, in modo da trovarsi vicino a terra, e spara;
negli altri film, Bond si gira, flettendo leggermente le ginocchia, e spara, sostenendo il braccio destro - con il quale regge l'arma - con il sinistro, fino a Bersaglio mobile; dal successivo in poi non sostiene il braccio;
a partire da GoldenEye la canna della pistola è un'immagine creata con la computer grafica.
Alcune invece si discostano leggermente dall'originale:
in La morte può attendere James centra esattamente la canna dell'avversario (cosa praticamente impossibile dal punto di vista balistico);
in Casino Royale, per la prima volta la sequenza gunbarrel viene contestualizzata all'interno della trama: 007 spara a un nemico, in un bagno pubblico, dando poi inizio ai titoli di testa del film;
in Quantum of Solace e Skyfall la sequenza è posticipata alla fine dei film, prima dei titoli di coda.
== Note ==
== Bibliografia ==
(EN) James Chapman, Licence To Thrill: A Cultural History of the James Bond Films, Londra, I.B. Tauris, 1999.
Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto, James Bond 007 - 50 anni di un mito, Milano, Mondadori, 2002, ISBN 88-04-51030-7.
== Voci correlate ==
Film di James Bond
== Altri progetti ==
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Donna D'Errico
Donna D'Errico (Dothan, 30 marzo 1968) è un'attrice, imprenditrice e modella statunitense. È conosciuta per aver interpretato Donna Marco nella serie televisiva Baywatch.
== Biografia ==
Prima di apparire su Playboy, Donna D'Errico aveva una società di limousine con sede a Las Vegas. La D'Errico ha avuto, tra i primi ruoli da protagonista, quello di Donna Marco nella serie televisiva Baywatch, da cui è iniziato il suo grande successo.
Successivamente, è stata anche ospite dello spettacolo Battlebots e ha recitato nel terzo capitolo della saga horror Candyman - Il giorno della morte. Dopo aver lasciato il set di Baywatch, è apparsa in numerosi film indipendenti, tra i quali: Intervent, Inconceivable e The Making Of Plus One.
Tra le varie attività della vita privata la D'Errico ha anche gestito la Spa Zen, un centro benessere a Calabasas, in California.
== Filmografia parziale ==
=== Cinema ===
Men in White, regia di Scott P. Levy (1998)
Candyman - Il giorno della morte (Candyman: Day of the Dead), regia di Turi Meyer (1999)
Austin Powers in Goldmember, regia di Jay Roach (2002)
Kiss the Bride, regia di Vanessa Parise (2002)
Comic Book: The Movie, regia di Mark Hamill (2004)
Intervention, regia di Mary McGuckian (2007)
Inconceivable, regia di Mary McGuckian (2008)
The Making of Plus One, regia di Mary McGuckian (2010)
Survive the Game, regia di James Cullen Bressack (2021)
=== Serie TV ===
...e vissero infelici per sempre (Unhappily Ever After) – serie TV, episodio 2x08 (1995)
Sposati... con figli (Married with Children) – serie TV, episodio 10x09 (1995)
Alta marea (High Tide) – serie TV, episodio 2x18 (1996)
Baywatch Nights – serie TV, 34 episodi (1996-1997)
Baywatch – serie TV, 44 episodi (1996-1998)
Nick Freno (Nick Freno: Licensed Teacher) – serie TV, 4 episodi (1998)
Holding the Baby – serie TV, episodio 1x05 (1998)
Reno 911! – serie TV, episodio 2x16 (2004)
== Doppiatrici italiane ==
Mavi Felli in Baywatch Nights
Barbara De Bortoli in Baywatch
== Note ==
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
Donna D'Errico, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
(EN) Donna D'Errico, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Donna D'Errico, su AllMovie, All Media Network.
(EN) Donna D'Errico, su Adult Film Database.