Chelsea (Londra)

Chelsea (AFI: /ˈt͡ʃɛlsi/, ) è un quartiere di Londra, situato nel borgo reale di Kensington e Chelsea, a circa 4 km a sud-ovest di Charing Cross.


== Geografia fisica ==

Chelsea sorge nella zona centro-occidentale di Londra, sulla sponda settentrionale del fiume Tamigi, che ne delimita il confine meridionale.
L'idrografia del quartiere è storicamente definita da due affluenti del Tamigi, oggi quasi interamente interrati: a ovest il Counter's Creek (il cui tratto terminale forma il Chelsea Creek), che segna il confine con Fulham, e a est il Westbourne, storico confine con Pimlico.
Il territorio, con un'altitudine media di pochi metri sopra il livello del mare, presenta un suolo composto da depositi alluvionali di ghiaia e sabbia fluviale che sovrastano lo strato profondo di argilla londinese (London Clay).


== Origini del nome ==
Chelsea (in passato anche Chelceth, Chelchith o Chelsey) è un toponimo che deriva dal termine dell'inglese antico che significa "luogo di approdo [sul fiume] per il gesso o il calcare" (Cealc-hyð: molo del gesso, in anglosassone).


== Storia ==


=== Medioevo ===

Il nome del quartiere compare già in epoca altomedievale in relazione al Sinodo di Chelsea del 787 d.C.
In epoca medievale, il territorio di Chelsea era organizzato come un maniero (in inglese manor), ovverosia un'unità amministrativa e territoriale tipica del feudalesimo inglese. La prima attestazione del maniero di Chelsea precede il Domesday Book e documenta che Thurstan, governatore del palazzo reale durante il regno di Edoardo il Confessore (1042-1066), donò il territorio all'Abate e al Convento dell'Abbazia di Westminster. Almeno da questo periodo fino al 1900, il maniero e la parrocchia di Chelsea comprendevano anche un'exclave di 0,58 km², oggi nota come Kensal Town. Tale exclave, un tempo fortemente boscosa, era talvolta chiamata anche "Chelsea-in-the-Wilderness".
L'Abate Gervasio assegnò successivamente il maniero a sua madre, e il territorio passò quindi in proprietà privata. Nel 1086 il Domesday Book registra che Chelsea apparteneva alla centena di Ossulstone, nel Middlesex, con Edoardo di Salisbury quale feudatario principale.


=== Età moderna ===

Enrico VIII d'Inghilterra acquisì il maniero di Chelsea da lord William Sandys nel 1536. Due delle mogli del sovrano, Caterina Parr e Anna di Clèves, vissero nel maniero; vi risiedette inoltre la principessa Elisabetta, futura regina d'Inghilterra.
Nelle vicinanze, presso la Beaufort House, risiedeva anche Tommaso Moro, già lord cancelliere d'Inghilterra e consigliere di Enrico VIII.
Nel 1609 Giacomo I d'Inghilterra fondò un collegio teologico, il King James's College at Chelsey, sul sito dell'attuale Royal Hospital Chelsea, fondato da Carlo II nel 1682.
In questo periodo si sviluppò la King's Road, strada privata utilizzata dal sovrano Carlo II (alla quale è dedicata) per collegare il Palazzo di St. James a Fulham, rimasta riservata all'uso reale fino al regno di Giorgio IV del Regno Unito.
Nel 1694, Chelsea, da sempre località apprezzata dalle classi benestanti e un tempo descritta come "un villaggio di palazzi", contava circa 3 000 abitanti. Nonostante ciò, il quartiere conservava ancora un carattere rurale e riforniva Londra, a est, attraverso vaste coltivazioni orticole, attività che proseguì fino all'espansione urbanistica del XIX secolo, quando l'area venne definitivamente inglobata nella metropoli.
Nel 1718, all'interno della grande tenuta recintata di Chelsea Park, venne fondata la Raw Silk Company, che avviò la piantagione di gelsi e la costruzione di edifici specifici per l'allevamento dei bachi da seta. Al culmine della produzione, nel 1723, l'azienda forniva seta a Carolina di Brandeburgo-Ansbach, allora principessa di Galles.
A metà del secolo, tra il 1743 e il 1745, il quartiere visse un importante sviluppo artigianale con la fondazione della Chelsea Porcelain Factory, la prima grande manifattura di porcellana d'Inghilterra, i cui manufatti di lusso divennero celebri in tutta Europa.
Verso la fine del Settecento, Chelsea si era ormai consolidata sia come una delle mete residenziali preferite da intellettuali e artisti, tra cui il compositore Georg Friedrich Händel, sia come un dinamico centro di produzione artigianale, mantenendo però intatta la sua atmosfera di villaggio separato dalla caotica metropoli londinese fino alle soglie del XIX secolo.


=== Età contemporanea ===


==== XIX secolo ====

Il XIX secolo segnò la definitiva trasformazione di Chelsea da villaggio rurale alle porte di Londra a quartiere pienamente integrato nella metropoli. Nonostante l'avanzare dell'urbanizzazione, nella metà del secolo l'area conservava ancora spazi dedicati allo svago all'aria aperta: tra questi spiccano i celebri Cremorne Gardens, aperti tra il 1845 e il 1877 in un'area compresa tra Chelsea Harbour e la fine di King's Road, che divennero uno dei luoghi di intrattenimento più popolari della Londra vittoriana.
Contemporaneamente, il quartiere vide la nascita di importanti istituzioni educative. Nel 1841 venne fondato il St Mark's College su iniziativa del reverendo Derwent Coleridge, figlio del celebre poeta Samuel Taylor Coleridge e primo preside dell'istituto, il quale intendeva ampliare gli orizzonti educativi dei propri studenti. La cappella del college, progettata dall'architetto Edward Blore lungo Fulham Road, testimonia ancora oggi la presenza storica dell'istituto, sebbene sia stata successivamente convertita in una residenza privata.
Negli ultimi decenni dell'Ottocento, Chelsea iniziò a sviluppare quella reputazione di centro culturale e d'avanguardia che la caratterizzerà a lungo, trasformandosi in una vera e propria colonia per artisti e intellettuali dell'era vittoriana. Questa vivacità culturale portò, nel 1895, alla nascita della Chelsea School of Art (in seguito rinominata Chelsea College of Art and Design), situata originariamente in Manresa Road.
La crescita e l'integrazione di Chelsea nel tessuto urbano di Londra culminarono con la riforma amministrativa del 1900, quando l'area venne ufficialmente istituita come borgo metropolitano di Chelsea, nella neonata contea di Londra. Questo passaggio segnò una svolta storica: l'antica exclave boscosa di Kensal Town, legata a Chelsea sin dall'XI secolo sotto il regno di Edoardo il Confessore, venne definitivamente rimossa dal territorio del borgo e spartita tra i vicini borghi metropolitani di Kensington e di Paddington.


==== La colonia degli artisti ====

Tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo, Chelsea divenne un noto centro di aggregazione per comunità di artisti, scrittori e intellettuali. La disponibilità di alloggi a prezzi accessibili favorì lo sviluppo di una colonia artistica in epoca vittoriana, concentrata in particolare lungo Cheyne Walk e Cheyne Row.
In quest'area vissero e operarono importanti esponenti della pittura britannica, tra cui William Turner, James Webb, James Abbott McNeill Whistler e John Singer Sargent. La zona fu inoltre uno dei centri del movimento preraffaellita, ospitando figure di spicco come Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt. Nel 1919 vi nacque la pittrice Prunella Clough. Tra il 1903 e il 1912, al numero 2 di Upper Cheyne Row, risiedette l'architetto John Samuel Phene, la cui abitazione, nota localmente come "Castello di Pan di Zenzero" per via dei numerosi manufatti ornamentali installati, fu demolita nel 1924.
Il quartiere registrò anche una significativa presenza di letterati. Lo scrittore e saggista Thomas Carlyle risiedette per quarantasette anni al numero 5 (oggi 24) di Cheyne Row; dopo la sua morte, l'immobile fu acquistato dal Carlyle Memorial Trust, promosso da Leslie Stephen, e convertito in un museo letterario. Virginia Woolf ambientò successivamente a Chelsea parte del suo romanzo Notte e giorno. Tra gli altri autori legati al quartiere si inseriscono George Meredith, Algernon Swinburne, Leigh Hunt, Jonathan Swift, Richard Steele e Tobias Smollett. La vita comunitaria del periodo fu descritta da Arthur Ransome nel volume Bohemia in London (1907), all'interno del quale è citata anche l'artista e illustratrice Pamela Colman Smith.
La vita culturale locale faceva riferimento a istituzioni specifiche, come il Chelsea Arts Club e la Biblioteca Pubblica di Chelsea in Manresa Road. L'edificio della biblioteca fu rilevato nel 1980 dal Chelsea College of Art and Design, scuola d'arte fondata nel 1895 che ha mantenuto la sede nel quartiere fino al trasferimento a Pimlico nel 2005.
Al numero 65 di Cheyne Walk operò il Chelsea Book Club, una libreria attiva anche come spazio espositivo e culturale. Nel 1920 vi fu allestita la prima mostra d'arte africana a Londra (con sculture provenienti da Costa d'Avorio e Congo), mentre nel 1922 fu la prima libreria del paese a distribuire l'Ulisse di James Joyce. A causa di difficoltà finanziarie, l'attività cessò nel 1928 e i locali furono riconvertiti a uso ristorativo.
Nel corso del Novecento il profilo socio-economico dell'area è mutato, e il nucleo residenziale storico è divenuto sede di investitori finanziari e professionisti del cinema. Dal 1927 è attiva la Chelsea Society, un'associazione nata con lo scopo di tutelare il patrimonio architettonico e urbano del quartiere.


==== Storia amministrativa, sociale e sviluppi recenti ====
Il profilo istituzionale e sociale del quartiere subì profonde modifiche nel corso del Novecento. Durante la prima guerra mondiale, le strutture del St Mark's College furono requisite dal Ministero della Guerra per istituire il 2nd London General Hospital, un centro medico gestito dal Royal Army Medical Corps per il trattamento dei feriti al fronte. 
Nel 1923 l'istituto si fuse con il St John's College di Battersea, assumendo la denominazione di College of St Mark & St John; la sede rimase a Chelsea fino al 1973, quando il campus venne trasferito a Plymouth per esigenze di spazio.
Sul piano culturale e sociale, durante gli anni sessanta e i primi anni settanta, Chelsea fu uno dei principali centri della "Swinging London". Lo sviluppo di questa fase fu favorito dal costo degli immobili nell'area, allora inferiore rispetto al limitrofo quartiere di Kensington, che attrasse una cospicua comunità giovanile. Il fulcro del fenomeno divenne King's Road, lungo la quale aprirono boutique d'avanguardia come Granny Takes a Trip e The Sweet Shop, i cui prodotti trovarono ampio riscontro tra esponenti della moda come la modella Twiggy. In questo contesto si diffuse sui media l'archetipo della "Chelsea girl", assunto a simbolo delle tendenze giovanili del decennio. In quegli anni il quartiere ospitò inoltre numerosi musicisti di rilievo internazionale, tra cui i membri dei Beatles e dei Rolling Stones.
Negli anni settanta, l'area di World's End, situata all'estremità occidentale di King's Road, divenne lo scenario di riferimento per la nascita del movimento punk britannico. Al civico 430 della via, Malcolm McLaren e la stilista Vivienne Westwood gestirono la boutique "SEX", che esercitò una profonda influenza sull'estetica musicale dell'epoca e sulla formazione dei Sex Pistols.
Sul piano istituzionale, in base alle disposizioni del London Government Act 1963 entrato in vigore nel 1965, che decretò l'abolizione della storica Contea di Londra e la contestuale creazione della Grande Londra, il borgo metropolitano di Chelsea fu formalmente unito al limitrofo borgo di Kensington, andando a costituire l'attuale borgo reale di Kensington e Chelsea (in inglese Royal Borough of Kensington and Chelsea). Inizialmente l'amministrazione centrale aveva pianificato di denominare il nuovo distretto unicamente "Kensington"; tuttavia, in seguito alle proteste di migliaia di residenti di Chelsea, il 2 gennaio 1964 il Ministro della Casa e degli Enti Locali, Sir Keith Joseph, annunciò ufficialmente che il nome definitivo sarebbe stato borgo reale di "Kensington e Chelsea".
Il quartiere di Chelsea fu colpito da episodi legati al conflitto nordirlandese: il 27 novembre 1974, un'unità della Provisional IRA fece esplodere due ordigni in Tite Street, provocando il ferimento di venti persone.
Nei decenni successivi, l'area ha vissuto un'ulteriore espansione immobiliare attraverso la realizzazione di nuovi complessi residenziali e commerciali situati al di fuori del nucleo storico originario, tra i quali si distinguono i progetti di Chelsea Village e l'area portuale di Chelsea Harbour.


== Monumenti e luoghi d'interesse ==


=== Architetture religiose ===


==== Antica chiesa di Chelsea ====
L'Antica chiesa di Chelsea (Chelsea Old Church) risale al 1157 ed era la chiesa parrocchiale di Chelsea prima che l'area venisse assorbita da Londra. L'edificio originario comprendeva un coro del XIII secolo, con cappelle aggiunte a nord e sud intorno al 1325, e una navata con torre costruita nel 1670.
Nel XVI secolo le cappelle erano proprietà private: quella settentrionale venne chiamata Cappella Lawrence e apparteneva al Signore del maniero di Chelsea, mentre quella meridionale fu ricostruita nel 1528 come cappella personale di Sir Tommaso Moro. La data è ancora visibile su una colonna del coro e il progetto viene talvolta attribuito a Hans Holbein il Giovane. Davanti alla chiesa si trova anche una statua del Moro.
Nel XVII secolo fu realizzato il monumento funebre del 1669 per Lady Jane Cheyne, progettato dal figlio di Gian Lorenzo Bernini, Paolo, ed eseguito da Antonio Raggi. La chiesa è inoltre l'unica a Londra a conservare libri incatenati, donati da Sir Hans Sloane, tra cui una Bibbia del 1717 ("Vinegar Bible"), due volumi del Libro dei Martiri di Foxe (edizione del 1684), il Book of Common Prayer del 1723 e il The Books of Homilies del 1683.
Nel XIX secolo la chiesa appare nei dipinti di James Abbott McNeill Whistler e William Turner, spesso solo come sfondo, e in quel periodo fu anche imbiancata.
Durante la seconda guerra mondiale, il 14 aprile 1941, fu gravemente danneggiata da una mina durante i Blitz: gran parte dell'edificio e la torre furono distrutte, mentre la cappella di Tommaso Moro rimase la parte meglio conservata. Le funzioni si svolsero per anni nel vicino Cheyne Hospital.
Nel dopoguerra iniziò il restauro: nel 1950 riaprì la cappella del Moro, nel 1954 il coro e la Cappella Lawrence, sotto la guida dell'architetto Walter Godfrey, e nello stesso anno la chiesa fu classificata Grade I. Nel 1958 fu riconsacrata dal Vescovo di Londraalla presenza della regina madre Elisabetta, dopo essere stata ricostruita sulle fondamenta originali e con molti monumenti e vetrate recuperati.
Nel 1978 Jack Leslau propose l'ipotesi non accettata in ambito accademico che il principe Edoardo V sia sopravvissuto e sia sepolto qui, basandosi su una lettura complessa di un dipinto di Holbein. La riformatrice sociale Catherine Potter è invece effettivamente sepolta nella chiesa. Nel 2000 il Museo dei Servizi Archeologici di Londra ha condotto uno scavo nel cimitero della chiesa.


=== Architetture militari ===


==== Royal Hospital ====

Il Royal Hospital di Chelsea è uno storico ospizio ed ospedale militare fondato nel 1682 da re Carlo II Stuart per accogliere i veterani anziani o invalidi dell'esercito britannico, noti come "Chelsea Pensioners".
Progettato dall'architetto Sir Christopher Wren e inaugurato nel 1692, il complesso in stile barocco si sviluppa attorno a cortili monumentali (tra cui il Figure Court, con la statua del sovrano fondatore) e comprende una cappella, la Great Hall e i vasti giardini storici di Ranelagh; questi ultimi, tutelati come beni di interesse storico-paesaggistico (Grade II) nel Registro dei parchi e giardini storici d'Inghilterra, ospitano annualmente il rinomato Chelsea Flower Show, la più importante mostra di floricoltura del mondo.
La struttura, ampliata all'inizio dell'Ottocento da Sir John Soane, è tuttora attiva e ospita circa 300 pensionati, facilmente riconoscibili per le loro tradizionali uniformi scarlatte.


== Cultura ==


=== Cucina ===
Chelsea acquisì notorietà per la produzione dei Chelsea buns, dolci ottenuti da una lunga striscia di pasta dolce arrotolata, con uvetta tra gli strati e ricoperta di zucchero.
La Chelsea Bun House li vendeva nel XVIII secolo ed era frequentata dalla famiglia reale georgiana. Durante la Pasqua grandi folle si radunavano negli spazi aperti dei Five Fields - successivamente urbanizzati nell'area di Belgravia - e la Bun House commerciava grandi quantità di hot cross buns, arrivando a venderne circa 250 000 nell'ultimo Venerdì Santo del 1839.


== Infrastrutture e trasporti ==


=== Strade ===
La principale arteria stradale che attraversa il quartiere è la King's Road, storicamente via di collegamento tra il quartiere e Westminster e progressivamente divenuta più rilevante con l'espansione urbana di Londra, fino a diventare negli anni 1960 uno dei principali centri della moda.
Tra le strade di categoria A che interessano o delimitano l'area si segnalano la strada A308 a nord, asse di collegamento tra il centro di Londra e i settori occidentali e sud-occidentali della città fino al Putney Bridge, e la A3220 a ovest, arteria urbana la cui numerazione ricalca parzialmente il tracciato previsto dal Progetto Ringway 1, il sistema di superstrade urbane pianificato per Londra negli anni 1960-70, mai completato nella sua forma originaria nell'area di Chelsea, dove la strada è rimasta una normale infrastruttura urbana.


=== Ferrovie ===
Il quartiere di Chelsea è lambito a sud-ovest dalla linea ferroviaria West London; lungo questa linea si trova la stazione di Imperial Wharf, che serve il quartiere e le aree circostanti ed è servita dalla linea Mildmay della London Overground.
Sulla stessa linea era inoltre presente la stazione di Chelsea (in seguito denominata Chelsea and Fulham), situata tra King's Road e Fulham Road nel vicino quartiere di Fulham, chiusa nel 1940 in seguito ai danni causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e successivamente demolita.
Nell'ambito del progetto Crossrail 2 (detto anche Chelsea–Hackney line), promosso da Transport for London, era stata inoltre proposta la costruzione di una stazione sotterranea a servizio del quartiere di Chelsea. Secondo i piani pubblicati nel 2008, la stazione sarebbe stata prevista nell'area di Dovehouse Green, lungo la King's Road.
A seguito della fase di consultazione, alla fine del 2020, il Governo centrale ha accantonato i piani di avanzamento del progetto Crossrail 2.


=== Porti ===
Nel quartiere di Chelsea è presente il molo fluviale di Chelsea Harbour Pier, servito dai collegamenti sul Tamigi operati da Thames Executive Charters per conto di London River Services.


=== Mobilità urbana ===
Il quartiere è servito dalla stazione di Sloane Square a nord-est e dalla stazione di Gloucester Road a nord, entrambe servite dalle linee District e Circle della metropolitana di Londra.
Numerose linee di autobus, operate da vari operatori per conto di London Buses, collegano Chelsea ai quartieri limitrofi e al centro di Londra.


== Sport ==
Nel XVIII secolo, il Chelsea Cricket Club ebbe per un periodo una certa rilevanza e disputava le proprie partite casalinghe su quello che allora era il Chelsea Common, un'area che scomparve quasi completamente a seguito delle costruzioni del XIX secolo. Sono giunte fino a oggi testimonianze di cinque incontri disputati tra il 1731 e il 1789 che coinvolgevano il club di Chelsea e/o si svolsero sul Common.
Il Chelsea Football Club ha sede a Stamford Bridge, nel vicino quartiere di Fulham, adiacente al confine con Chelsea. A causa della posizione costosa e dei residenti facoltosi di Chelsea, il Chelsea F.C. ha tra i sostenitori locali più benestanti d'Inghilterra.


== Note ==


== Voci correlate ==
Chelsea (nome)
Porcellana di Chelsea


== Altri progetti ==

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