Il papa buono
Il papa buono è una miniserie televisiva del 2003 diretta da Ricky Tognazzi.
== Trama ==
A Sotto il Monte, il 25 novembre 1881, in una famiglia di contadini, nasce un bambino di nome Angelo Roncalli, detto "Angelino". Sin da piccolo ha un forte legame con la fede; suo prozio Zaverio copre le spese per i suoi studi in seminario, che porteranno poi all'ordinazione a sacerdote nel 1904, alla nunziatura apostolica in Turchia nel 1945, alla nomina di patriarca di Venezia nel 1953 e infine all'elezione a papa nel 1958 con il nome Giovanni XXIII, all'età di 76 anni.
Il suo pontificato è contraddistinto dalla grande umiltà e bontà che Roncalli riserva nei gesti e nel rapportarsi con gli altri: è il primo papa che prende il treno per stare in mezzo alla gente, che va a trovare i carcerati il giorno di natale del 1958, al carcere di Regina Coeli di Roma, e anche il primo papa che dopo tanto tempo decide di rivoluzionare la chiesa, indicendo il Concilio Vaticano II.
Durante il pontificato però un cardinale di nome Mattia Carcano, il quale inizialmente si presenta un amico di infanzia del Papa, cerca di osteggiarlo in tutti modi, poiché anche lui come gli altri lo considera un papa di "transizione" che non possa e non debba rivoluzionare con questo nuovo concilio la chiesa, data la sua età avanzata.
Papa Giovanni nel frattempo scopre anche di essere malato di un cancro allo stomaco, quindi non riesce a portare a termine il Concilio poiché muore il 3 giugno 1963, sotto la vista di una folla che pregava per lui.
== Produzione ==
Lo sceneggiato racconta la vita di papa Giovanni XXIII, al secolo Angelo Roncalli, dall'infanzia all'elezione al soglio di Pietro, dal Concilio alla morte.
Il papa buono è una miniserie di produzione italiana. È stata infatti prodotta da Victory Media Group, De Angelis group e Mediatrade.
Bob Hoskins è papa Giovanni XXIII, mentre la regia è di Ricky Tognazzi.
Questa miniserie venne girata nel 2002, circa un anno dopo le riprese dello sceneggiato analogo Papa Giovanni - Ioannes XXIII dell'azienda concorrente Rai.
È stata girata in lingua inglese, pur non essendo realizzata in coproduzione internazionale. Ennio Morricone è l'autore della colonna sonora originale.
L'edizione italiana della miniserie, si vantò sia di attori straneri (tra cui Bob Hoskins nel ruolo di Angelo Giuseppe Roncalli e doppiato da Antonio Guidi) che attori italiani, tra cui Roberto Citran nel ruolo di Loris Francesco Capovilla.
Il doppiaggio italiano, diretto da Barbara Castracane, fu eseguito dalla PumaisDue.
== Distribuzione ==
Nel suo formato originario, la miniserie è composta da due distinte puntate, che vennero mandate in onda il 28 e 29 gennaio 2003 in prima serata su Canale 5.
L'opera è stata poi distribuita anche in una versione ridotta di un'unica puntata.
La miniserie integrale dura 180 minuti, la riduzione a film TV dura 120 minuti.
== Note ==
== Collegamenti esterni ==
The Good Pope: John XXIII - Full Movie by Film&Clips, su YouTube, 24 novembre 2017.
Il papa buono, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
Il papa buono, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
Il papa buono, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
(EN) Il papa buono, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Il papa buono, su AllMovie, All Media Network.
(EN, ES) Il papa buono, su FilmAffinity.
(EN) Il papa buono, su Box Office Mojo, IMDb.com.
(EN) Il papa buono, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca (Ruvo del Monte, 8 maggio 1949) è un politico italiano, presidente della Regione Campania dal 18 giugno 2015 al 9 dicembre 2025 e più volte sindaco di Salerno.
Aderisce in gioventù al PCI, di cui in seguito diventa segretario provinciale a Salerno. Confluito nel PDS, da segretario provinciale esordisce nel 1990 al consiglio comunale salernitano con il ruolo di vicesindaco e assessore nella giunta di Vincenzo Giordano. A seguito delle dimissioni del sindaco, dopo aver traghettato l'amministrazione municipale alle successive elezioni, De Luca viene eletto sindaco nel 1993 e, al termine del mandato quadriennale, riconfermato nel 1997 per altri quattro anni. Nel 2006 è stato rieletto sindaco e nel 2010 è stato candidato del centrosinistra a Presidente della Regione Campania, perdendo contro Stefano Caldoro. Nel 2011 è riconfermato sindaco per il successivo quinquennio, terminando l'esperienza amministrativa nel 2015, anno in cui viene eletto per la prima volta presidente della Campania, carica che ricoprirà per due mandati. È uno dei sindaci più longevi in Italia, essendo rimasto in carica per più di 17 anni.
Come esponente prima dei DS e successivamente del PD, è deputato nella XIV e nella XV legislatura. È stato inoltre vice ministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Letta.
De Luca è spesso descritto come un politico dai toni eccessivi ed è diventato noto per alcune sue dichiarazioni controverse. È soprannominato "lo sceriffo" per il suo stile di governo ed il suo modo di esprimersi schietto e impetuoso.
== Biografia ==
Nato a Ruvo del Monte (Potenza), figlio di Pietro De Luca, emigrante in Venezuela e Felicetta Cudone (1926-2019), si trasferisce in tenera età con la famiglia a Salerno, dove si diploma al liceo classico Torquato Tasso e, dopo aver frequentato la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Napoli, si laurea in storia e filosofia all'Università di Salerno, con una tesi su Antonio Gramsci. Presta il servizio militare di leva nel 1972, dapprima con la formazione come marconista al centro addestramento reclute di San Giorgio a Cremano (Napoli), e quindi venendo assegnato al 2º Battaglione del 78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana" a Pistoia.
Assolti gli obblighi di leva, intraprende l'attività di docente di storia e filosofia presso le scuole superiori di Salerno e provincia.
=== Vita privata ===
È stato sposato dal 1979 al 2008 con la sociologa Rosa Zampetti, da cui ha avuto due figli: Piero (1980), avvocato e politico, dal 2018 deputato alla Camera per il Partito Democratico, di cui è segretario regionale in Campania, e Roberto (1983), commercialista che è stato dal 2014 al 2017 Responsabile provinciale economia del PD a Salerno, dal 2015 al 2016 consigliere tecnico-economico del presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora e da giugno 2016 a febbraio 2018 assessore al bilancio e allo sviluppo nella giunta comunale di Salerno guidata da Vincenzo Napoli.
Dal 2008 è impegnato in una relazione con Maria Maddalena Cantisani, architetta e dirigente del comune di Salerno.
== Attività politica ==
=== Gli inizi ===
Incomincia a maturare l'impegno politico in gioventù, iscrivendosi nel 1969 al Partito Comunista Italiano (PCI). La sua attenzione si focalizza in principio sulle problematiche del settore agrario aderendo all'Alleanza dei Contadini, organizzazione sindacale fondata da Emilio Sereni e Ruggero Grieco.
Nel 1975, dopo essere stato responsabile provinciale dell'organizzazione, sarà nominato segretario provinciale del PCI, guidando la federazione per 10 anni. In quegli anni, per gli studi compiuti e le docenze esercitate, è soprannominato scherzosamente "il professore"; mentre è chiamato "Pol Pot", con riferimento al temperamento non facile, da quanti, nel partito, sono meno vicini alle sue posizioni.
=== Consigliere e Assessore comunale di Salerno ===
Alle elezioni amministrative del 1990 si candida al consiglio comunale di Salerno, tra le liste del Partito Comunista Italiano, risultando eletto consigliere comunale. Nel 1991 aderisce allo scioglimento del PCI, con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, e la sua confluenza nel post-comunista Partito Democratico della Sinistra (PDS), di cui diventa segretario provinciale, e nel 1992 viene nominato assessore con delega ai lavori pubblici nella giunta comunale di Salerno guidata da Vincenzo Giordano, ricoprendo anche l'incarico di vicesindaco.
=== Primi mandati da sindaco di Salerno ===
Il 22 maggio 1993 diventa per la prima volta sindaco di Salerno, a seguito delle dimissioni di Giordano coinvolto nell'inchiesta Tangentopoli, ma dopo un mese e mezzo dal suo insediamento la maggioranza dei consiglieri comunali si dimettono, causano lo scioglimento del comune e l'indizione di nuove elezioni.
Alle elezioni amministrative del 1993, le prime con il sistema ad elezione diretta, si candida a sindaco, sostenuto dalla lista Progressisti per Salerno, risultando il candidato più votato con il 23,71% dei voti e accedendo al ballottaggio con il candidato democristiano Giuseppe Acocella (19,83%), dove viene eletto col 57,91% e prevalendo su Acocella fermo al 42,09%. Nel primo mandato i lavori della giunta si concentrano soprattutto sulla riqualificazione urbana e lo snellimento dell'amministrazione comunale.
Alle amministrative del 1997 si ricandida per un secondo mandato da sindaco, sostenuto dalla medesima lista, venendo rieletto con il 71,32% dei voti al primo turno. L'anno successivo aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS).
=== Elezione a deputato ===
Non potendosi ricandidare per un terzo mandato consecutivo da sindaco, il 31 gennaio 2001, prima della scadenza del suo mandato, si dimette per potersi candidare alle elezioni politiche di quell'anno alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Salerno centro, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo in quota DS, risultando eletto deputato col 55,45% dei voti (la percentuale più alta ottenuta da un candidato de L'Ulivo nel Mezzogiorno) e superando i candidati della Casa delle Libertà , in quota Alleanza Nazionale, Gaetano Colucci (36,05%), di Democrazia Europea Antonio Battista (2,4%), della Lista Di Pietro Agostino Apadula (1,7%) e della Lista Emma Bonino Donato Salzano (1,63%). Nella XIV legislatura della Repubblica è stato membro della 9ª Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni e vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.
A dicembre 2005 De Luca era stato iscritto nel registro degli indagati, nell'ambito delle indagini sul "progetto Seapark". Nel corso dell'inchiesta il sostituto procuratore incaricato ha presentato per tre volte richiesta di custodia cautelare, ma le istanze sono state respinte dal GIP. La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati ha negato l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche a carico di De Luca, ritenendole "totalmente prive di valore indiziante" e "totalmente irrilevanti", richiedendone quindi la cancellazione. Le indagini vengono infine archiviate ufficialmente ad ottobre 2007. Nel 2009 De Luca e gli altri 13 imputati vengono rinviati a giudizio e, tra maggio e giugno del 2012, è dichiarata la prescrizione, rifiutata da De Luca e altri imputati, per molti dei capi d'accusa contestati.
=== Rielezione alla Camera ===
Alle elezioni politiche del 2006 viene ricandidato alla Camera, tra le liste de L'Ulivo (che univa i DS con La Margherita) nella circoscrizione Campania 2 in quarta posizione, venendo rieletto a Montecitorio. Nel corso della XV legislatura è stato componente della 13ª Commissione Agricoltura, distinguendosi nel 2006, secondo quanto rivelato da L'Espresso e stando anche a quanto riporta il suo gruppo parlamentare di appartenenza (L'Ulivo), come uno tra i più assenteisti alla Camera (il decimo sul totale) anche a causa dell'attività da sindaco, oltre a presentare tre proposte di legge come primo firmatario: una per rendere facoltative le circoscrizioni, una relativa alle società di trasformazione urbana e una per la modifica del codice penale in materia di ingiuria a pubblici ufficiali.
Alle elezioni politiche del 2008 non ha potuto ricandidarsi anche a causa dell'incompatibilità prevista dalla legge fra le cariche di deputato e sindaco di una città superiore ai 15mila abitanti.
=== Quarto mandato da sindaco ===
Alle elezioni amministrative del 2006 si candida per la terza volta a primo cittadino di Salerno, sostenuto dalle liste Progressisti per Salerno e Salerno dei giovani, in contrapposizione ad Alfonso Andria, candidato sostenuto da tutti i partiti del centro-sinistra, incluso una frangia dei DS salernitani contrari alla nuova candidatura di De Luca e che facevano capo al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino (rivale storico di De Luca con cui è stato in aperto contrasto), raccogliendo il 42,26% dei voti al primo turno e accedendo al ballottaggio con Andria (37,09%), dove viene rieletto ottenendo il 56,95% e superando Andria fermo al 43,05%.
Nel corso del suo quarto periodo come sindaco, secondo i sondaggi di Governance Poll pubblicati dal Sole 24 ore, ha mantenuto un notevole consenso tra gli elettori, attestandosi tra il 60 e il 75% e classificandosi tra i 5 sindaci di capoluogo di provincia più graditi d'Italia, mentre secondo un sondaggio Doxa del marzo 2010, svolto su un campione di 2.000 persone e relativo ai sindaci di Genova, Trieste, Parma e Salerno, l'85% dei salernitani si dichiara soddisfatto dell'operato del proprio sindaco, motivo per cui in un'occasione affermò «Qui mi votano anche le pietre».
Il 1º dicembre 2006 viene nominato commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali che colpirono il territorio del comune di Salerno tra il 21 e 22 ottobre precedente, mentre il 16 gennaio 2008 viene nominato dal governo Prodi II commissario delegato per la realizzazione dell'impianto di trattamento finale dei rifiuti nel comune di Salerno.
Il 14 luglio 2009, presso il centro congressi del Polo Nautico di Salerno, un gruppetto di persone contesta alcuni delegati dei Giovani Democratici, riunitisi per eleggere quel giorno il loro segretario provinciale, inneggiando a De Luca e minacciando i delegati di aggressione fisica. L'indomani, intervistato in merito ai fatti, De Luca rifiuta di commentarli, affermando di non esserne a conoscenza. Il 16 giugno 2011 14 persone (tra le quali ultras della Salernitana, la locale squadra di calcio, e dipendenti di Salerno Pulita, una società partecipata del Comune di Salerno) vengono rinviate a giudizio per quell'episodio.
==== Candidatura alla presidenza della Regione Campania ====
In vista delle elezioni regionali del 2010 viene candidato alla presidenza della Regione Campania, sostenuto da una coalizione formata da PD, Italia dei Valori (partito che inizialmente non lo appoggiava in quanto coinvolto in un procedimento giudiziario), Sinistra Ecologia Libertà - PSE, Alleanza per l'Italia, Campania Libera, Federazione dei Verdi - L'Altro Sud e Lista Bonino-Pannella.
Alla vigilia della candidatura De Luca si presenta agli elettori con la seguente dichiarazione, preannunciando di fatto di voler fare leva soprattutto sulla società civile piuttosto che sui partiti:
Il suo programma elettorale punta sul rinnovamento generazionale e sulla sburocratizzazione, parlando di una "nuova primavera" per Napoli e la Campania.
Alla tornata elettorale De Luca raccoglie il 43,03% dei voti e viene sconfitto dal candidato di centro-destra Stefano Caldoro (54,27%). Viene comunque eletto consigliere regionale della Campania, in quanto candidato secondo classificato; nella conferenza stampa post-elezioni afferma di aver ottenuto un «risultato straordinario» e di essere soddisfatto, annunciando di voler guidare l'opposizione in consiglio regionale, nonostante l'incompatibilità tra le cariche di sindaco e consigliere regionale, motivo per cui il 10 luglio 2010 rinuncia alla seconda per mantenere la prima, motivando la scelta per poter portare a termine il programma in atto nella sua città .
=== Quinto mandato da sindaco ===
Alle elezioni amministrative del 2011 si ricandida per un quinto mandato da sindaco, sostenuto dalle liste Progressisti per Salerno, Campania Libera (con cui si era candidato alle regionali dell'anno precedente visto il risultato ottenuto in città ), Salerno per i giovani, Partito Socialista Italiano (PSI) e Sinistra Ecologia Libertà , venendo riconfermato col 74,42% dei voti (quasi i 3/4 rispetto agli altri cinque candidati). Il 26 maggio successivo annuncia la composizione della sua giunta comunale, che risulta, tranne per piccole variazioni, tale identica a quella del quinquennio precedente.
Nel corso del suo quinto mandato, secondo diversi sondaggi, ha mantenuto ancora un ottimo consenso tra i cittadini, attestandosi tra il 65 e il 72% e rimanendo sempre tra i 5 sindaci di capoluogo di provincia più amati d'Italia (risultando al primo posto nel 2012).
=== Viceministro al MIT e decadenza da sindaco ===
Con la nascita del governo di larghe intese presieduto da Enrico Letta, il 2 maggio 2013 viene indicato dal Consiglio dei Ministri come viceministro delle infrastrutture e ai trasporti nell'esecutivo Letta, entrando in carica dal 3 maggio seguente e affiancando il ministro Maurizio Lupi; tuttavia il titolo non gli è stato mai formalmente conferito con apposito D.P.R., come per tutti gli altri viceministri, per via dell'incompatibilità contestatagli dal tribunale relativa a quella tra le cariche di sottosegretario e sindaco.
A luglio 2013, in seguito alla nomina a viceministro, incomincia in consiglio comunale l'iter per la decadenza di De Luca da primo cittadino con trasferimento dei poteri ad interim al vicesindaco, a seguito della rinuncia alle dimissioni onde evitare l'arrivo di un commissario prefettizio e la paralisi dell'attività comunale. A novembre dello stesso anno l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), dato che le cariche di sindaco e sottosegretario di Stato sono incompatibili per legge, gli ha ordinato di decidere quale mantenere, che già ad agosto aveva invitato De Luca a risolvere la questione entro 30 giorni e il mese precedente aveva avviato un procedimento d'incompatibilità ai suoi danni. Non avendo operato tale scelta, il 24 gennaio 2014 il tribunale civile di Salerno lo dichiara decaduto da primo cittadino, per incompatibilità con l'incarico di governo. De Luca ha dato mandato ai suoi legali di ricorrere in appello.
In febbraio De Luca ricorre al TAR del Lazio contro il provvedimento dell'AGCM. A seguito dell'immediato ricorso in appello, l'ordinanza è stata sospesa in ossequio alla legge n. 150 del 1/9/2011 art. 22, comma 8.
Il 3 febbraio 2015 decade definitivamente da sindaco, con sentenza immediatamente esecutiva della Corte d'appello di Salerno, confermando l'incompatibilità tra le cariche di primo cittadino e sottosegretario stabilita dal Tribunale.
==== Sospensione da sindaco ====
Parallelamente alla questione dell'incompatibilità , il 23 gennaio 2015 De Luca viene sospeso dalla carica di sindaco per 18 mesi, in applicazione della legge Severino a seguito della condanna in primo grado per abuso d'ufficio. Il 26 gennaio tuttavia viene reintegrato nella carica a seguito dell'annullamento della sospensione del provvedimento della prefettura, disposta dal TAR della Campania su ricorso di De Luca.
=== Presidente della Regione Campania ===
==== Elezioni primarie ====
A fine 2014, in vista delle elezioni regionali del 2015, De Luca annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato presidente della Regione Campania, dove il 1º marzo 2015 vince con il 52% dei voti e prevalendo sull'europarlamentare del PD Andrea Cozzolino (44%) e il deputato del PSI Marco Di Lello (4%), diventando così candidato per la seconda volta alle regionali.
==== Primo mandato ====
Si presenta sostenuto da una coalizione formata da PD, Centro Democratico - Scelta Civica, Unione di Centro, PSI, Italia dei Valori (IdV) e le liste De Luca Presidente, Campania Libera, Campania in #Rete (Alleanza per l'Italia, Nuovo CDU e Autonomia Sud e alcuni transfughi del centrodestra) e Davvero Ecologia & Diritti - Verdi (legata a Michele Ragosta).
Dopo alcune polemiche sulla composizione delle liste, De Luca ha consigliato ai suoi elettori di non votare i candidati cosiddetti "impresentabili". Alla tornata elettorale viene eletto presidente con il 41,15% dei voti, superando il presidente uscente di centro-destra Stefano Caldoro (38,37%) e la candidata del Movimento 5 Stelle (M5S) Valeria Ciarambino (17,53%), venendo proclamato ufficialmente il 18 giugno.
Il 6 luglio 2015 vara la sua giunta regionale, formata da sei donne e due uomini, tutti tecnici ad eccezione del vicepresidente Fulvio Bonavitacola, mantenendo per sé le deleghe all'ambiente, agricoltura e trasporti.
Alle elezioni primarie del PD del 2017 sostiene, assieme ai suoi figli, la mozione di Matteo Renzi, segretario uscente ed ex Presidente del Consiglio, che prevale con quasi il 70% dei voti. Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%).
==== Sospensione da presidente ====
Il 26 giugno 2015 De Luca viene sospeso dalla carica di presidente della Regione per 18 mesi, in virtù della legge Severino a seguito della condanna in primo grado per abuso d'ufficio. Successivamente ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale civile di Napoli, che il 2 luglio viene accolto, "congelando" la sospensione e permettendogli di insediarsi regolarmente, nominare la giunta e firmare gli atti in attesa di un pronunciamento della Corte costituzionale sulla legittimità della legge. Il 5 febbraio 2016 è stato assolto in appello nel processo per la nomina di un project manager nella realizzazione del termovalorizzatore di Salerno, facendo decadere definitivamente ogni presupposto per la sospensione prevista dalla Severino.
==== Secondo mandato ====
In vista delle elezioni regionali del 2020, De Luca si ricandida per un secondo mandato da presidente della Regione, sostenuto da PD, De Luca Presidente, Italia Viva, Campania Libera, Fare Democratico - Popolari, Noi Campani, Liberaldemocratici - Campania Popolare - Moderati, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano, +Campania in Europa (con Partito Liberale Italiano e IdV), Europa Verde - DemoS, Davvero Sostenibilità e Diritti - Partito Animalista, Per le Persone e la Comunità , Democratici e Progressisti e Partito Repubblicano Italiano - Lega per l’Italia, dove alla tornata elettorale viene confermato col 69,48% dei voti e superando i candidati del centro-destra Stefano Caldoro (18,06%) e del M5S Valeria Ciarambino (9,93%); queste regionali sono state la terza volta consecutiva in Campania dove i principali candidati sono gli stessi.
Durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 è stato uno dei 58 delegati regionali, in rappresentanza della maggioranza in consiglio regionale della Campania. Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che risulta perdente venendo sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein.
In vista delle elezioni regionali in Campania del 2025, non potendosi presentare per un terzo mandato, De Luca si accorda con la segretaria del PD Schlein per la nomina di suo figlio Piero a segretario regionale del PD in Campania, in cambio accetta la candidatura di Roberto Fico alla presidenza della Regione per la coalizione centrosinistra-M5S, presentando la lista "A Testa Alta" con candidati del PD e che fa riferimento a lui. A Testa Alta ottiene l’8,34% dei voti, riuscendo ad eleggere 4 consiglieri regionali e ottenendo la nomina di Bonavitacola come assessore nella giunta in rappresentanza della lista.
=== Ritorno a sindaco di Salerno ===
Dopo la presidenza della Regione, in vista delle elezioni amministrative del 2026 De Luca si ricandida a sindaco di Salerno, indette anticipatamente in seguito alle dimissioni di Vincenzo Napoli, sostenuto da Progressisti per Salerno, Salerno per i giovani, A Testa Alta (presentata alle precedenti regionali), Insieme per Salerno (con Pensionati e Consumatori, Centro per la Libertà e Democrazia Cristiana), Avanti - PSI, Cristiani Democratici e Davvero Ecologia&Diritti, risultando eletto al primo turno col 57,8%, superando gli altri 7 candidati, e tornando ad essere sindaco per la sesta volta.
== Attività da presidente della Regione Campania ==
=== Primo mandato ===
Tra i primi atti della giunta De Luca è stipulato nell’estate 2015 un protocollo di collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione per azioni di vigilanza preventiva su contratti e appalti della Regione, di enti sottoposti e società partecipate, specialmente in materia di rifiuti, ciclo delle acque, infrastrutture. Il protocollo è poi rinnovato in veste più ampia e articolata nel 2017.
A dicembre 2016, in vista del referendum costituzionale, partecipa a una riunione pubblica con amministratori locali all'Hotel Ramada di Napoli per sostenere le ragioni del 'sì'. È ripreso da uno dei partecipanti durante un passaggio del suo intervento nel quale loda ironicamente le capacità clientelari dell'allora sindaco di Agropoli Franco Alfieri, membro della sua segreteria in Regione. Ironizzando su tale connotato egli invita il sindaco ad offrire fritture di pesce e gite in barca per far votare Sì; in base a ciò si apre un'inchiesta su presunta istigazione a voto di scambio, ma poi il GIP del Tribunale di Napoli archivia il caso perché le prove non lo qualificano come reato.
Il 22 ottobre 2017 in Veneto e in Lombardia si svolgono due referendum consultivi per conoscere il parere degli elettori in ordine alla possibile richiesta d'attribuzione di ulteriore forme e condizioni particolari di autonomia per i due enti, soprattutto in relazione al trattenimento del gettito fiscale su base regionale. L'Emilia-Romagna invece procede direttamente con un'intesa con il governo Gentiloni. Il 25 ottobre anche De Luca chiede con una nota al Governo di poter ridiscutere il decentramento dei poteri. Con il cambio di governo la discussione degli accordi Stato-Regioni in relazione all'autonomia subisce un iniziale stallo, come denunciato dal ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani. Ad inizio 2019, davanti a bozze di pre-accordo con le regioni del Nord che prevedono la regionalizzazione di istruzione e sanità e l'accantonamento di fondi fissi per investimenti, De Luca scrive al premier Conte guidando un fronte di dissenso, paventando la rottura dell'unità nazionale e sottolineando la necessità di non affrettare i tempi. A febbraio la Campania formalizza la richiesta di maggiore autonomia e ad inizio marzo, con i colleghi Luca Zaia e Attilio Fontana, partecipa al primo vertice con il ministro Stefani. Il successivo 10 luglio è inviata al ministro Stefani la proposta di intesa della Campania.
==== XXX Universiade ====
A febbraio 2016 De Luca candida Napoli e la Campania ad ospitare la XXX Universiade dopo il ritiro di Brasilia e delle altre città candidate. Il 5 marzo seguente la FISU, riunitasi a Bruxelles, assegna ufficialmente l'organizzazione dell'evento alla Campania. La maggior parte delle gare e degli allenamenti si terranno a Napoli, mentre molte altre attività saranno ospitate negli impianti degli altri quattro capoluoghi e in numerosi comuni delle province di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento. I lavori di ammodernamento e adeguamento di tutti gli impianti coinvolti per l'Universiade finiscono come da previsioni tra maggio e giugno 2019, portano alla ristrutturazione di circa 70 impianti su tutto il territorio regionale (su tutti lo stadio San Paolo di Napoli, lo stadio Arechi di Salerno, lo stadio Vigorito di Benevento, la piscina Scandone, le piscine per i tuffi alla Mostra d'Oltremare, il PalaBarbuto e il PalaVesuvio a Napoli), continuando per appalti e contratti per la collaborazione di vigilanza tra Regione e Autorità anticorruzione.
==== Ambiente ====
A maggio 2016 si avvia a Taverna del Re la rimozione delle ecoballe, stoccate da un decennio come conseguenza della crisi dei rifiuti in Campania. Il piano di smaltimento, così come implementato e modificato negli anni successivi, prevede tre linee di azione: trasporto fuori regione; smaltimento in impianto per la produzione di combustibile solido secondario; recupero del materiale riciclabile presso un nuovo impianto a Giugliano. È inoltre varato un nuovo Piano Rifiuti che non prevede la realizzazione di ulteriori termovalorizzatori ma di innalzare la percentuale di raccolta differenziata su base regionale sino al 60% (certificata attorno al 53% per il 2017 e il 2018) e di realizzare diversi impianti di compostaggio, accanto all'unico già operativo a Salerno dal 2013. Ancora in materia di rifiuti è avviato in collaborazione con l'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici il progetto SPES per analisi ambientali e sulla popolazione in relazione all'esposizione a fattori inquinanti. Il progetto, con la partecipazione anche della Federico II, della SUN, dell'Università statale di Milano, dell'IRCCS Pascale e del CNR, parte dall'area della cosiddetta Terra dei fuochi ma è poi esteso ad altre criticità , quali le Fonderie Pisano di Salerno. In particolare in relazione alla Terra dei Fuochi risultano contaminati solo 33 ettari sui 50 000 indagati; su 30 000 campionamenti presso 10 000 aziende nell'area interessata sono riscontrate 6 positività (pari allo 0,2%) ed appena il 2% dei prelievi a ridosso di aree urbane presenta criticità . La Regione avvia anche un piano di monitoraggio aereo attraverso droni dei possibili roghi di rifiuti e dota di nuovi mezzi la Protezione Civile dei Comuni interessati.
È inoltre avviata o completata la bonifica di diversi siti minori di stoccaggio di rifiuti e discariche a Baronissi, Montecorvino Pugliano, Eboli, Giugliano, Marcianise.
Sono anche avviati interventi di adeguamento e rifacimento dei principali impianti di depurazione della Regione, coinvolgendo i cinque impianti principali del napoletano e una serie di impianti minori in comuni costieri, quali Vico Equense, Castellammare di Stabia, Amalfi, Cuma-Pozzuoli, Palinuro, Camerota e in aree industriali. Nel 2018 è avviato il progetto di risanamento dei corpi idrici superficiali della provincia di Salerno, per 13 milioni di euro.
Nel maggio 2019 partono sul litorale Domitio gli abbattimenti, attesi da decenni, delle villette abusive costruite sulla spiaggia di Castel Volturno e viene presentato a Milano il masterplan per il litorale redatto dall’architetto Andreas Kipar dello studio LAND, prevedendo 160 proposte d’investimento per un valore di 4 miliardi.
==== Trasporti ====
Tra i primi atti in materia di trasporti sono stanziati fondi per garantire il trasporto gratuito dal 2016 per gli studenti fino ai 26 anni. La Regione riesce poi a raggiungere il risanamento dell'EAV, gravato da circa 700 milioni di debiti, che a partire dal biennio 2016-2017 chiude il bilancio in attivo, avviando dal 2018 le procedure per l'assunzione di 350 dipendenti e già dagli anni precedenti una serie di interventi volti a garantire maggiore sicurezza nelle stazioni con l'installazione di sistemi di videosorveglianza e maggiore decoro con la realizzazione di murales e interventi di ristrutturazione come nelle stazioni di Agnano, San Giorgio a Cremano, Piscinola-Scampia, Edenlandia, Sorrento, Gianturco, Pratola Ponte, Ponticelli, Vesuvio de Meis, San Vitaliano, Santa Maria del Pozzo, Brusciano.
Il 2016 vede anche la riapertura, dopo anni di fermo, della funivia del monte Faito, della funicolare di Montevergine e della Cilentana a quasi tre anni dalla chiusura nel 2014 per una frana. Sono inoltre avviati o completati diversi lavori di costruzione o riqualificazione di stazioni sul territorio regionale, come quelle di Melito, Scampia, Torre Annunziata, Madonnelle e della metropolitana di Monte Sant'Angelo a Fuorigrotta, progettata da Anish Kapoor. Il 6 giugno 2017 viene inaugurata, dopo anni di ritardo, la stazione dell'alta velocità di Afragola progettata da Zaha Hadid.
È avviato un piano di acquisto di nuovi mezzi per il trasporto pubblico locale su ferro e su gomma che prevede inizialmente circa 800 nuovi autobus (480 già banditi con tre diverse gare entro aprile 2019 e altri 260 con due ulteriori procedure programmate) elevati a oltre 1000 con i ribassi di gara (di cui circa 800 già consegnati e attivi), 24 nuovi treni Jazz (tutti consegnati e attivi), 37 treni Rock (il primo consegnato a luglio 2020, il secondo a febbraio 2021), 12 treni di media capacità , e 30 TAF revampizzati. Per quanto riguarda EAV la Regione e la società acquistano 21 convogli per le linee flegree, di cui 12 per la Cumana (cinque consegnati e attivi fino a novembre 2018) e i restanti per la Circumflegrea, e 40 treni per la Circumvesuviana. Inoltre è avviata una vasta operazione di revamping di alcuni convogli già in esercizio: 6 per la Cumana e 25 per la Circumvesuviana (di cui il primo consegnato a giugno 2019, tre nei mesi successivi, sei tra aprile e giugno 2020).
==== Economia ====
Dal biennio 2015-2016 la Campania registra positivi aumenti del PIL, risultando nelle rilevazioni di ISTAT e Banca d'Italia relative al 2016 la prima regione d'Italia per crescita, recuperando quanto perso a partire dal 2011. Sul finire del 2016 De Luca propone, nel corso di una due giorni di assemblea sul Mezzogiorno a Napoli, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e di numerosi ministri, un piano nazionale di assunzioni nella pubblica amministrazione del Sud per 200 000 giovani diplomati e laureati in relazione alla penuria di personale negli enti pubblici derivante dal blocco del turnover e per esigenze di svecchiamento e digitalizzazione della PA. La proposta non riceve attenzione dal governo nazionale e la Regione avvia dal 2018 le attività di studio propedeutiche ad un piano di assunzioni regionale dapprima ipotizzato per 50 000 unità , poi ridotto a 10 000. Sul finire del 2018 si avviano le procedure preliminari per sondare le adesioni da parte dei Comuni e di altri enti locali per calcolare i vuoti di pianta organica da colmare. Il piano prevede dei corsi-concorsi gestiti dal Formez e due anni di formazione presso gli enti aderenti finanziati con fondi europei; a seguire gli aventi diritto dovrebbero essere stabilizzati nelle pubbliche amministrazioni a seconda dei fabbisogni. Il successivo 9 luglio è pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del primo corso-concorso per 2175 assunzioni a tempo indeterminato. Nel dicembre 2019 la Regione pubblica anche un bando per l'assunzione di 641 dipendenti a tempo indeterminato per il potenziamento della rete dei centri per l'impiego. Nel corso del 2018 è inoltre raggiunto il target di spesa dei fondi europei del POR 2014/2020 (141 milioni per il Fondo Sociale Europeo, 389 milioni per il Programma di Sviluppo Rurale e 651 milioni per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), come successivamente certificato dal ministro Barbara Lezzi. A fine 2019 la Corte dei Conti approva la parifica dei bilanci 2017-2018 della Regione e certifica il risanamento delle finanze regionali che vedevano, nel 2015, un deficit accumulato di 5,6 miliardi.
==== Sanità e l'uscita dal commissariamento ====
A luglio 2017, dopo che è stato approvato un emendamento alla legge di bilancio di quell'anno che consente di nominare come commissari alla sanità i presidenti di regione, De Luca viene nominato commissario straordinario per la sanità della Regione Campania dal governo Gentiloni. Durante il commissariamento la Campania, pur ancora sottoposta a piano di rientro, registra un trend positivo in relazione alla griglia LEA,passando dai 104 punti del 2015 ai 163-170 del 2018 (a seconda della data delle rilevazioni). Nel 2018, in relazione alle coperture vaccinali, è stata raggiunta la percentuale del 95% per l'esavalente e del 92% per tetravalente e morbillo. È avviata un'operazione di risanamento contabile mirante in primo luogo all'approvazione dei bilanci consuntivi di ASL e aziende ospedaliere in alcuni casi non approvati dal 2012, che consente di ridurre l'indebitamento per alcune aziende e di azzerare il debito o incamerare attivi per altre. In conseguenza di ciò ad aprile 2018 è presentata richiesta al Ministero per lo sblocco dei fondi ex art. 20 per l'edilizia ospedaliera, con un piano regionale di un miliardo e ottanta milioni approvato nell’agosto 2019 e per la prima volta la Campania ottiene in sede di riparto nazionale tre annualità di fondi di premialità (900 milioni); a fine anno la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti esprime parere positivo sui bilanci della sanità campana sulla base dei dati disponibili (fino al 2016), nel 2019 il Ministero dell’Economia certifica sei anni di pareggio di bilancio e a novembre la Campania ottiene altre due annualità di premialità per 600 milioni. Con decreto del gennaio 2018 è abolita la quota fissa del ticket regionale di 10 euro a ricetta per le prestazioni ambulatoriali di valore inferiore a 56,15 euro. Nel 2016 è varata la rete IMA per l'infarto del miocardio, nel 2018 è presentata la rete oncologica regionale e nel 2019 la rete stroke dell’ictus, mentre più indietro risulta il lavoro per la rete di medicina territoriale. A settembre 2018 è presentato un pacchetto di investimenti per 157 milioni di euro nella ricerca contro il cancro, con l'obiettivo di arrivare all'individuazione di un vaccino per alcune tipologie. Da giugno 2018 sono avviati protocolli di collaborazione, con visite reciproche, tra l'ospedale Cardarelli di Napoli ed il Niguarda di Milano. A settembre 2018, dopo anni di lavori, è inaugurato il pronto soccorso dell'Ospedale del Mare di Napoli e il successivo novembre apre il Dipartimento d'emergenza e accettazione di primo livello. A fine anno il Ministero della Salute e il Mef approvano il piano ospedaliero della Regione. A gennaio 2019 sono adottati i decreti del piano per il personale della sanità , per l'assunzione e stabilizzazione di 7600 unità tra medici, infermieri, tecnici ed amministrativi e, con la fuoriuscita del commissariamento a fine anno, ad inizio 2020 iniziano le prime assunzioni e stabilizzazioni, con 192 precari stabilizzati all’IRCCS Pascale e circa 800 infermieri nelle 3 ASL napoletane. A febbraio è varato un provvedimento, presentato con l'associazione Luca Coscioni, che consente di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita anche nell'ambito del servizio sanitario regionale, con lo scopo di ridurre una mobilità passiva stimata attorno alle 10 000 unità .
Alla luce dei risultati in materia contabile e di Lea, già dall'inizio del 2017 De Luca chiede al governo l'uscita dal commissariamento per la sanità campana. La richiesta è poi formalizzata al governo Conte I nel luglio 2018 e reiterata nel corso dei mesi successivi. A settembre 2018 il governo Conte inserisce nel cosiddetto "decreto Genova" (varato per far fronte all'emergenza del crollo del ponte Morandi di Genova avvenuto il 14 agosto precedente) una norma, definita giornalisticamente anti De Luca, che prevede nuovamente l'incompatibilità tra i ruoli di presidente di Regione e di commissario alla sanità . Il Quirinale, però, stralcia queste disposizioni in quanto non connotate dai requisiti di necessità ed urgenza che caratterizzano i decreti legge. La norma è poi riproposta e approvata nel novembre 2018 con un emendamento al "decreto Fisco", per poi essere dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale il 5 dicembre 2019 su ricorso della Campania.
Il 13 novembre 2019 il tavolo tecnico con i Ministeri dell’Economia e della Salute conferma il raggiungimento degli adempimenti finanziari e dei livelli essenziali di assistenza, esprimendo parere favorevole per l’uscita dal commissariamento. Il successivo 28 novembre la Conferenza delle Regioni e la Conferenza Stato-Regioni esprimono parere positivo sull’uscita della sanità campana dal commissariamento inoltrano richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il successivo 5 dicembre il Consiglio dei Ministri decreta la fine del commissariamento.
==== Caso delle formiche negli ospedali ====
Tra il 2018 e il 2019 si susseguono una serie di casi, che suscitano scalpore a livello nazionale, di presunta incuria e malasanità all'Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, con invasioni di formiche nelle stanze da letto e nel pronto soccorso, finanche sul corpo di pazienti. In seguito sono state presentate dall'ASL degli esposti alla Procura di Napoli, ma le indagini della ditta incaricata avallano l'ipotesi di atti di sabotaggio, con la predisposizione di esche zuccherine per attirare gli insetti. Il tutto è ricondotto a presenze opache nella gestione abusiva di un parcheggio, poi sequestrato, del plesso ospedaliero da parte di camorristi.
=== Secondo mandato ===
Durante il suo secondo mandato si è occupato della gestione della pandemia di COVID-19, inizialmente costruendo ospedali provvisori, per poi potenziare le strutture ospedaliere già esistenti in Campania. De Luca è noto in questo periodo soprattutto perché ha agito in maniera praticamente sempre diversa dal governo nazionale riguardo alle decisioni da mettere in campo per la pandemia, attuando esempio la chiusura delle scuole da metà ottobre del 2020 e fino a dopo il periodo natalizio, o anche la decisione di lasciare in vigore l'obbligo di utilizzare la mascherina all'aperto anche durante il periodo estivo del 2021. Altra tematica da lui sottolineata è la mancanza di criterio e logica nella distribuzione delle dosi di vaccino anti-coronavirus prima e di quella dei farmaci antivirali dopo, infatti la Campania è stata la regione che ha ricevuto meno vaccini e farmaci di tutte le altre in base alla sua popolazione.
Ad ottobre 2021, con l'elezione di Gaetano Manfredi a sindaco di Napoli, inizia una proficua collaborazione tra la Regione e il Comune sotto moltissimi aspetti, per lo sviluppo e la crescita della città , che precedentemente non era stata attuata a causa delle note e reciproche posizioni contrastanti tra De Luca e il predecessore di Manfredi, Luigi de Magistris. Il 29 marzo 2022 presenzia alla firma del Patto per Napoli, presso il Maschio Angioino, alla presenza del sindaco del capoluogo campano Gaetano Manfredi e del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi.
==== Legge sul terzo mandato ====
Manifestata la volontà di candidarsi per un terzo mandato consecutivo, fece approvare una legge regionale (n. 16 del 2024) che prevedeva tale possibilità nonostante la legge (n. 165 del 2004) preveda un massimo di due mandati consecutivi; tuttavia il governo Meloni contestò la legittimità di tale legge regionale attraverso un ricorso alla Corte costituzionale, che la dichiarò incostituzionale.
== Attività di sindaco di Salerno ==
Vincenzo De Luca è stato a lungo noto soprattutto per la sua attività di sindaco a Salerno, carica ricoperta per sei mandati.
=== Primi mandati ===
I primi mandati (1993-2001) hanno visto essenzialmente portare avanti, in alcune linee guida fondamentali di pianificazione urbana, il programma precedentemente avviato dalla giunta comunale guidata da Vincenzo Giordano, di cui De Luca faceva parte come assessore e poi vicesindaco. Si procede con il lavoro di redazione del piano regolatore generale redatto da Oriol Bohigas, arrivando all'approvazione del piano urbanistico comunale nel 2006, e con l'avvio ed il completamento di alcune infrastrutture strategiche cercando di dare alla città un'identità urbanistica, di porre rimedio all'assenza di una programmazione architettonica e anche al problema della viabilità . Tra queste spiccano la Lungoirno, nuova rete viaria con sistema di parchi pubblici lungo l'asse Nord-Sud della città costeggiante il fiume Irno, progettata dallo stesso Bohigas e la metropolitana leggera, inserita nel sistema metropolitano regionale, per i collegamenti Est-Ovest. Sono inoltre progettati o avviati in questi anni il palazzetto dello sport ad opera di Tobia Scarpa e ad oggi incompiuto, la riqualificazione del centro storico e della villa comunale, il recupero del Giardino della Minerva con fondi europei del progetto URBAN, il restauro del Teatro Verdi, la stazione marittima progettata da Zaha Hadid e la cittadella giudiziaria progettata da David Chipperfield, opere il cui iter progettuale e di appalto sarà poi completato nel mandato del successore Mario De Biase.
=== Quarto mandato ===
Durante il suo terzo mandato avvia la raccolta differenziata, con la città che risulta nel 2009 l'unico comune capoluogo "riciclone" del centro-sud e che raggiunge a fine ottobre il primato nazionale tra i capoluoghi d'Italia per la percentuale di raccolta differenziata (74,16%), e un piano di informatizzazione dei sistemi e dei pubblici servizi. Il fatto che Salerno sia stata toccata solo parzialmente dalla crisi dei rifiuti in Campania, hanno portato l'amministrazione De Luca sotto i riflettori della stampa nazionale.
Dal rapporto di Legambiente, il Sole 24 Ore e Ambiente Italia, inoltre, Salerno risulta la prima città del meridione per qualità ambientale. In particolare, a luglio 2010 un rapporto di Legambiente attribuisce a Salerno il 60,6% per la raccolta differenziata dei rifiuti e riconferma la città primo capoluogo del sud Italia per la raccolta differenziata. Sul finire del mandato, ad aprile 2011, viene anche inaugurato l'impianto di compostaggio cittadino, il primo dell'intera Regione, per chiudere il ciclo dei rifiuti e produrre compost ed energia dai biogas. Nel 2013 il sito è premiato dall'Unione Europea come best practice di spesa dei fondi UE, nel corso di una visita del ministro Fabrizio Barca. L'impianto è interessato da un incendio sul finire del 2016 e, unitamente ad alcune polemiche sul rendimento, ciò porta a revocare la gestione all'azienda privata Daneco, che aveva contribuito a realizzarlo in ati, per affidarla alla municipalizzata Salerno Pulita. L'attività è ripresa nel marzo 2019.
Nel 2009 avvia i lavori per la Piazza della Libertà a Salerno, progettata da Ricardo Bofill con l'annesso complesso residenziale del Crescent al termine del lungomare cittadino, che collega il lungomare con la zona portuale della città e che punta ad essere la piazza sul mare più grande d'Europa e una delle più grandi d'Italia, dotata di fontane, aiuole, un parcheggio sottostante da circa 700 posti auto, alcuni posti moto, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e posti riservati a diversamente abili. L'opera pubblica è stata annunciata come fiore all'occhiello del processo di trasformazione urbana della città e di riqualificazione del fronte di mare. Il progetto prevede una grande superficie di circa 27 000 m² rialzata di 5 metri sul livello del mare per consentire la realizzazione di due stecche di negozi e ristoranti. A luglio 2012 parte della struttura del settore 2 del parcheggio è interessata da un cedimento, evento che darà il via ad una serie di accertamenti tecnici culminanti anche in procedimenti giudiziari a carico sia dei progettisti che degli amministratori pubblici. Nel 2011 è invece posta la prima pietra dell'annesso complesso del Crescent, di realizzazione privata, anch'esso al centro di intricate vicende giudiziarie dapprima sotto il profilo ambientale e amministrativo e successivamente anche penali. Al 2019 De Luca risulta rinviato a giudizio per falso in atto pubblico in relazione ad una variante per Piazza della Libertà , mentre nel 2018 è stato assolto perché il fatto non sussiste in relazione alle accuse sul progetto del Crescent. L'opera viene inaugurata da De Luca nell'autunno del 2021.
A maggio 2011 inaugura in località Monte di Eboli un impianto fotovoltaico comunale, in gestione all'azienda TOTO che si era aggiudicata anche progettazione e appalto, esteso su 42 ettari per una produzione di 33 000 MWh annui di energia elettrica, terzo in Italia per dimensione.
De Luca si è sempre presentato con una lista civica di sinistra ("Progressisti per Salerno"); questa relativa indipendenza dai raggruppamenti politici (anche se alcuni componenti della giunta sono comunque collegati a diversi partiti) ha contribuito ad accentrare la scelte programmatiche nella persona del sindaco. Per questi motivi è stato spesso tacciato di decisionismo e populismo dalla sinistra radicale e dai moderati, mentre la destra lo ha soprannominato il "podestà rosso". Soprannome molto adoperato del sindaco De Luca è quello di "sindaco sceriffo".
=== Quinto mandato ===
Tra gli eventi più importanti del nuovo mandato, la presentazione, il 22 novembre 2011, al Teatro Verdi del "brand Salerno" disegnato dal designer Massimo Vignelli. Il nuovo logo del comune, da affiancare allo stemma istituzionale, è utilizzato per la pubblicizzazione e la promozione dei servizi, dei prodotti della città e di eventi culturali non strettamente istituzionali.
Il 7 gennaio 2012 De Luca è invitato alla Festa del Tricolore che si tiene ogni anno a Reggio nell'Emilia, dove ha ricevuto una copia del primo tricolore in ricordo del periodo in cui, al termine della seconda guerra mondiale, Salerno fu sede del governo italiano per circa sei mesi. A settembre dello stesso anno inaugura il restaurato convento di San Nicola de Palma, diventato sede dell'Istituto Europeo di Ricerche Biomediche di Salerno, il cui scopo sarà la ricerca di cure per la celiachia e per i disturbi alimentari. Nel 2015 prendono il via le attività di laboratorio, con sei ricercatori impegnati in due distinti progetti: il primo, finanziato dal National Institutes of Health, riguardo ai fattori di rischio ambientale per la celiachia, mentre il secondo è un'applicazione europea nell'ambito di Horizon 2020 sull'autismo.
A cavallo tra il quarto e quinto mandato da sindaco l'amministrazione di De Luca avvia un programma di potenziamento della rete di asili nido che porta la città di Salerno a dotarsi di nove strutture, raggiungendo una copertura del 42,4% e posizionandosi tra le prime città italiane.
Il 20 settembre 2013, nell'ambito del pacchetto di opere concluse e in partenza da consegnare alla città , tradizionalmente in vista della festa patronale, è restituito alla collettività il restaurato palazzo Fruscione, esempio unico di edilizia civile normanna, pur con successivi rimaneggiamenti e precedenti stratificazioni. Dal 23 ottobre il Teatro Verdi è annoverato tra i teatri italiani di tradizione. Il 4 novembre, grazie al lavoro di cabina di regia in virtù del nuovo incarico di Governo, a quasi quattro anni di distanza dall'ultimazione dei lavori per le stazioni, parte il servizio ferroviario metropolitano di Salerno.
Nel 2014 sono inaugurati, dopo anni di ritardo e alterne vicende, i primi tre edifici della cittadella giudiziaria, progettata da Chipperfield, dei cui finanziamenti pure si era interessato De Luca nei mesi al Ministero delle Infrastrutture. Il trasferimento degli uffici è iniziato nel 2017 mentre il completamento definitivo dei tre restanti edifici, previsto tra il 2018 e il 2019, non è stato ancora definito.
A maggio 2015, già decaduto da sindaco e in campagna elettorale per le elezioni regionali di quell'anno, inaugura insieme a Vincenzo Napoli (già suo vicesindaco e nominato sindaco facente funzioni fino alle successive comunali che lo vedranno candidato e confermato come primo cittadino) il tratto finale della Lungoirno di Salerno, con l'apertura di due tunnel pedonali ed uno carrabile a quattro corsie al di sotto della massicciata ferroviaria.
== Posizioni politiche ==
De Luca si è sempre definito un riformista di sinistra, che, sebbene sia un esponente di spicco del Partito Democratico (e in precedenza dei Democratici di Sinistra, del Partito Democratico della Sinistra e ancor prima del Partito Comunista Italiano), ha sempre preso le distanze dalla dirigenza nazionale del proprio partito, mantenendo una postura critica, e prima ancora anche da quella regionale. In particolare quest'ultimo contrasto si è concretizzato alle elezioni amministrative del 2006 a Salerno. Di fatto il rapporto con Antonio Bassolino non è mai stato idilliaco ma la rottura si è realizzata ufficialmente con il j'accuse lanciato da De Luca alla Festa dell'Unità di Agropoli del settembre 2005 con cui De Luca denunciava con parole forti la politica regionale in fatto di sanità e rifiuti.
La sua posizione è stata spesso critica anche nei confronti dello stesso PD, tanto che il 13 maggio 2010 a un dibattito politico, auspicando un cambiamento di posizione interno al partito, si disse pronto a far "vivere in maniera autonoma l'esperienza politica di Campania Libera" e a lasciare il Partito Democratico.
Inoltre, in un comunicato stampa del 31 agosto 2010, riferendosi alla "Festa Nazionale del PD" esprime il "più vivo compiacimento per l'organizzazione della splendida sagra in corso di svolgimento a Torino", stigmatizzando la scarsa attenzione del partito per il problemi reali del paese e in particolare del Mezzogiorno.
Il 2 novembre 2010, nell'ambito di un discorso sulla crisi dei rifiuti in Campania e delle beghe con la provincia per la realizzazione dell'inceneritore cittadino, il sindaco De Luca rinnova le sue accuse e le sue dure considerazioni sul PD, "Il gruppo dirigente del partito - dice - è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L'alternativa è la morte politica, tra gli applausi".
De Luca è stato molto spesso descritto come un politico populista, in particolare dal filosofo Massimo Cacciari, con una retorica in tal senso.
== Vicende giudiziarie ==
Il 6 luglio 2010 la Corte d'appello di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato. L'inchiesta sullo sversamento illecito di rifiuti nella discarica scatta nell'agosto 2001, all'indomani di un incendio che sollevò delle forti proteste dei residenti della zona, stanchi di convivere con odori nauseabondi. Il sindaco di Salerno, però, afferma di non essere stato lui a richiedere la prescrizione, come asserivano certi esponenti politici tra cui l'ex pubblico ministero Antonio Di Pietro (a cui aveva garantito di rinunciare alla prescrizione), ma di essere stata una scelta del tribunale giudicante, dopo dieci anni di processo, tuttavia il codice di procedura penale consente in ogni caso all'imputato di rinunciare alla prescrizione.
A maggio 2012 il PM Vincenzo Montemurro ha richiesto la prescrizione per la maxi inchiesta Sea Park (scaturita, ai primi duemila, da fatti del 1998) per i reati di corruzione, truffa aggravata, truffa e falso nei confronti degli indagati De Biase, Grieco e Fortunato, proprietari dei suoli, e Santopietro e Benetti, imprenditori locali. Per il sindaco De Luca e gli altri dirigenti e funzionari comunali implicati nell'inchiesta, la prescrizione sarà richiesta dall'accusa il 25 giugno lasciando, dunque, in piedi le sole due accuse di associazione a delinquere e concussione.
De Luca, però, insieme con l'ex-sindaco De Biase, il dirigente comunale Di Lorenzo e il segretario generale Marotta, rinunciano alla prescrizione chiedendo di farsi giudicare nel merito per ottenere un'assoluzione piena. Nella requisitoria del 19 aprile 2016 lo stesso PM, Vincenzo Montemurro, chiede l'assoluzione per De Luca e gli altri 41 imputati perché il fatto non sussiste. Il 29 settembre 2016 è decretata l'assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste.
Nel dicembre 2008 Vincenzo De Luca, con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, in qualche modo legata all'inchiesta Sea Park del 2005.
Nell'aprile 2009 il rinvio a giudizio viene confermato per De Luca e altri 13 imputati (tra cui il già sindaco di Salerno, Mario De Biase, e il presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Gianni Lettieri).
A marzo 2013 è stata dichiarata la prescrizione, rifiutata da De Luca e dagli imputati, in attesa di una pronuncia nel merito prevista per il successivo 19 giugno. Il 19 giugno il pm Montemurro chiede l'assoluzione per tutti gli imputati. L'11 dicembre 2013 De Luca viene assolto dalla magistratura perché "il fatto non sussiste".
A luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme con l'ex-sindaco De Biase e alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti agli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. De Luca viene condannato a pagare 23 000 euro, mentre De Biase 46 000 euro.
Il 17 novembre 2010, De Luca, con gli altri indagati tra cui l'ex-sindaco Mario De Biase e l'ex-presidente dell'ASI (Area di sviluppo industriale) Felice Marotta, è stato prosciolto dalle accuse di associazione a delinquere e truffa relative alla costruzione di una centrale elettrica da 800 megawatt, a cui il sindaco si era opposto, sui suoli dell'ex-Ideal Standard.
Il 21 aprile 2011 è firmata dal procuratore capo di Salerno Franco Roberti la richiesta di rinvio a giudizio per peculato per il sindaco De Luca, Alberto Di Lorenzo e Domenico Barletta. Resa pubblica la notizia, in quanto momentaneamente secretata dallo stesso Roberti per non influenzare l'imminente votazione, solo a seguito delle elezioni comunali, l'udienza preliminare è fissata all'8 novembre. La vicenda risale al tempo in cui il sindaco era stato nominato commissario straordinario per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno in relazione alla grave emergenza rifiuti di Napoli del 2008. Il pm Roberto Penna contesta, dunque, la nomina a project manager del dirigente del Comune Alberto Di Lorenzo, carica non prevista dall'ordinamento legislativo italiano.
Nel novembre 2011 il gup Franco Orio, su richiesta dei legali dei tre imputati, dispone il giudizio immediato. Il sindaco De Luca, infatti, si difende da tale accusa affermando che la figura di project manager, a cui sono dedicati numerosi congressi internazionali, è ampiamente utilizzata sia a livello locale sia nazionale. Il 21 gennaio 2015 nella requisitoria finale il pm conferma la richiesta di condanna a tre anni di reclusione per peculato, ma il collegio giudicante assolve gli imputati dall'accusa, condannandoli a un anno di reclusione per abuso d'ufficio e alla pena accessoria di un anno di interdizione dai pubblici uffici. Il 5 febbraio 2016 la Corte di Appello di Salerno assolve De Luca perché il fatto non sussiste. Nel settembre successivo anche la Cassazione conferma l'assoluzione per gli imputati.
Il 16 gennaio 2012 il sostituto procuratore Rocco Alfano notifica al sindaco e agli assessori comunali del precedente mandato (2006-2011) un avviso di garanzia per abuso d'ufficio. Le indagini si riferiscono a una delibera comunale che approvò una variante urbanistica per trasformare la zona omogenea "F31", riservata al termovalorizzatore la cui costruzione con le nuove normative regionali spettava alla provincia, in un'area destinata a insediamenti produttivi. Tale delibera era stata impugnata, nel corso del 2011, dal presidente dell'ente provinciale, Edmondo Cirielli. Il 20 febbraio 2016 il gip Renata Sessa ha disposto l'archiviazione per tutti gli accusati.
Il 15 maggio 2013 è stato condannato in primo grado, dal Tribunale di Napoli, per diffamazione aggravata nei confronti di Marco Travaglio, a seguito di alcune dichiarazioni fatte il 4 marzo 2010 nel corso di una pubblica manifestazione organizzata dal Partito Democratico per le imminenti elezioni regionali.
In quell'occasione, De Luca affermò: "Quel grandissimo sfessato di Travaglio, che aspetto di incontrare per strada al buio qualche volta a Roma… questo pipì… è scorretto… parla in televisione dieci volte di cose che non capisce e su cui io non c'entro niente… Imbecille!… Aspetto di incontrarlo al buio".
Il 19 novembre 2013 Vincenzo De Luca risulta iscritto nel registro degli indagati, insieme con sette consiglieri comunali, per la variante al Piano Urbanistico Attuativo (Pua), del 16 marzo 2009, che consentiva l'acquisizione di aree demaniali sulle quali è sorto il cantiere (attualmente sottoposto a sequestro giudiziario) del "Crescent", edificio in costruzione a ridosso del lungomare di Salerno, al centro di molte polemiche. La procura di Salerno ha emesso i provvedimenti a carico di trenta persone, accusate a vario titolo di abuso di ufficio, falso in atto pubblico e altre ipotesi di reato. Il 7 novembre 2014 il gup Sergio De Luca rinvia a giudizio il sindaco di Salerno e gli altri 22 imputati; l'inchiesta è incominciata nel 2008 in seguito agli esposti di Italia Nostra e del comitato "No Crescent" (costituitesi parti civili) contrarie al progetto Crescent secondo il loro parere "ecomostro di Salerno". La sera del 28 settembre 2018 De Luca e tutti gli altri imputati sono assolti perché il fatto non sussiste; la Procura ricorre in appello.
Il 10 novembre 2015 è indagato a Roma per il reato d'induzione indebita assieme ad altre 6 persone, tra le quali Anna Scognamiglio, giudice del Tribunale di Napoli che nell'estate dello steso anno aveva accolto il ricorso del presidente della Campania contro la sospensione inflittagli in virtù della legge Severino. Sul registro del pubblici ministeri di piazzale Clodio ci sono Guglielmo Manna, marito del magistrato, e Nello Mastursi, capo della segreteria del governatore, che si era dimesso due giorni prima. Era stata la Procura di Napoli ad avviare l'inchiesta e poi per competenza territoriale aver inviato gli atti a Roma, che si occupa delle vicende giudiziarie che riguardano i magistrati partenopei. L'inchiesta nasce da un'intercettazione in cui Manna chiede a Mastursi un'assunzione nell'ambito della sanità , ventilando la possibilità di un intervento di sua moglie in una vicenda che stava a cuore all'ex capo della segreteria del presidente della Giunta campana. Il giudice Anna Scognamiglio, in seguito, è stata estensore della sentenza con la quale il 22 luglio la prima sezione civile del Tribunale di Napoli ha confermato la decisione del giudice monocratico di sospendere l'efficacia della legge Severino nei riguardi di De Luca, condannato a un anno per abuso d'ufficio a Salerno. Nel giugno 2016 i pm Corrado Fasanelli e Giorgio Orano richiedono l'archiviazione per il presidente campano De Luca e il rinvio a giudizio per gli altri sei indagati. Il 14 marzo 2017 il GUP Francesco Patrone archivia la posizione di De Luca.
Il 26 gennaio 2016 il presidente campano, insieme con i componenti della giunta comunale del mandato 2006-2011, è raggiunto da un avviso di garanzia con l'accusa di falso per una variante di 8 milioni relativa al cantiere della costruenda Piazza della Libertà . Il successivo 28 ottobre il gup Pietro Indinnimeo rinvia a giudizio De Luca per falso in atto pubblico.
Il 27 novembre 2016 Il Fatto Quotidiano pubblica un audio di una riunione tra De Luca e 300 amministratori locali all'Hotel Ramada di Napoli: in tale riunione De Luca invita i sindaci a "portare a votare in blocco" i propri cittadini al referendum costituzionale del 2016; rivolgendosi in particolare al sindaco di Agropoli Franco Alfieri (che De Luca definisce "notoriamente clientelare" e "che sa fare una clientela"), egli afferma "l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promessoâ€. In seguito alla pubblicazione, De Luca è indagato dalla Procura di Napoli per istigazione voto di scambio. L'inchiesta è archiviata il 6 settembre 2017.
=== Condanne dalla Corte dei conti ===
A gennaio 2024 viene condannato in appello dalla Corte dei conti (e quindi in via definitiva) ad un risarcimento di 100 000 euro a titolo di danno erariale in relazione alla vicenda della illegittima nomina a dirigenti responsabili della sua segreteria di quattro vigili in servizio al Comune di Salerno che svolgevano mansioni di autista. Nel dicembre seguente viene nuovamente condannato dalla Corte dei conti a risarcire la Regione Campania per la somma di 609.000 euro per il green pass regionale, introdotto nel 2021 realizzato attraverso la distribuzione di una smart card finalizzata appunto a dimostrare l'avvenuta vaccinazione anti-COVID; secondo la Procura la spesa sarebbe stata inutile visto che già esisteva il green pass nazionale e a De Luca veniva contestato un danno erariale pari a 928 000, ossia il 25% del totale della spesa sostenuta.
== Onorificenze ==
== Opere ==
Un'altra Italia, tra vecchie burocrazie e nuove città , Roma-Bari, Laterza, 1999, ISBN 978-88-420-5689-8.
La democrazia al bivio. Fra guerra, giustizia e palude burocratica, Napoli, Guida Editori, 2022, ISBN 978-88-686-6912-6.
Nonostante il PD. Fra partito fluido, Pnrr al palo, Sud tradito e passioni tristi, Casale Monferrato, Piemme, 2023, ISBN 978-88-566-9257-0.
La sfida. Tra terzo mandato, nuovi padroni, guerre di genocidio e trumpismo , Casale Monferrato, Piemme, 2025, ISBN 978-88-566-9999-9.
== Riconoscimenti ==
Il 23 maggio 2009 Vincenzo De Luca ha ricevuto il premio Sebetia per Legalità , Ambiente e Sicurezza.
Il 6 luglio 2009 ha ricevuto il premio Campania Awards 2009 per la Pubblica Amministrazione.
Il 26 ottobre 2009 è stato premiato durante la giornata inaugurale di Euromed per gli importanti successi conseguiti.
Il 14 novembre 2009 ha ricevuto a Napoli il premio del codacons "Amico del Consumatore".
Il 23 dicembre 2009 ha ricevuto il riconoscimento della Onlus DEA Sport di Bellona per il primato della differenziata.
Il 12 giugno 2010 ha ricevuto a Castel San Lorenzo il premio ValCalore.
Il 16 novembre 2010 ha ricevuto a Roma una menzione speciale del Premio Pimby per la "cultura del fare".
Il 30 giugno 2011 ha ricevuto a Napoli il premio Città di Partenope per i sindaci più virtuosi.
Il 14 febbraio 2012 ha ricevuto a San Valentino Torio il premio Cuore d'aliante, per i risultati conseguiti e lo sviluppo turistico di Salerno.
Il 27 febbraio 2012 ha ricevuto a Roma il premio Andrea Fortunato dall'Associazione Sportiva Fioravante Polito Onlus, per l'impegno profuso dall'amministrazione comunale per il Museo Andrea Fortunato.
Il 29 marzo 2012 ha ricevuto a Ravello il premio Ambasciatore per l'ambiente 2012, alla presenza del professor Paul Connett, per l'impegno profuso dall'amministrazione comunale in tema di ambiente e raccolta differenziata.
Il 28 ottobre 2012 ha ricevuto il premio Ambasciatore per l'Ambiente dall'associazione Una Stella per Ambiente della Campania e da Zero Waste Italy.
A marzo 2013 è nominato sindaco del mese dalla fondazione londinese City Mayors Foundation, nata nel 2003 e che, negli anni, ha insignito i primi cittadini, che si sono distinti per il loro buon governo, di città grandi come New York, Londra o Rio de Janeiro, o più piccole come Bilbao o San Antonio.
Il 6 agosto 2013 riceve il "Premio Torre d'Argento" a Cirigliano per l'attività di sindaco.
Il 12 luglio 2025, il comune di Ruvo del Monte, paese natale di Vincenzo De Luca, ha conferito all'attuale presidente della Regione Campania la cittadinanza onoraria. Nonostante il voto unanime del Consiglio comunale, il conferimento del titolo ha generato polemiche, con dibattiti tra favorevoli e contrari all'iniziativa.
== Note ==
== Voci correlate ==
Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2001
Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana
Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2006
Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana
Elezioni regionali in Campania del 2015, 2020
Governo Letta
Partito Democratico
Piero De Luca
Presidenti della Campania
Sindaci di Salerno
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni di o su Vincenzo De Luca
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Vincenzo De Luca
== Collegamenti esterni ==
Sito ufficiale, su vincenzodeluca.it.
Vincenzo De Luca (canale), su YouTube.
De Luca, Vincenzo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Vincenzo De Luca, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
Vincenzo De Luca, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
Vincenzo De Luca, su Openpolis, Associazione Openpolis.
Registrazioni di Vincenzo De Luca, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
Pagina Facebook, su facebook.com.
Biografia sul sito del Comune di Salerno, su comune.salerno.it.