Rosi Braidotti
Rosi Braidotti (Latisana, 28 settembre 1954) è una filosofa italiana naturalizzata australiana. Nata in Italia, ha studiato in Australia e in Francia e lavora nei Paesi Bassi. Attualmente Braidotti è Distinguished University Professor Emerita presso la Utrecht University, dove ha insegnato dal 1988. È stata docente e founding Director del programma di Women's Studies (1988-2005) e del Centro per le scienze umane (2007-2016) della Utrecht University. È stata insignita di laurea honoris causa dall’Università di Helsinki (2007) e Linköping (2013); è Fellow dell'Australian Academy of the Humanities (FAHA) dal 2009 e membro dell'Academia Europaea (MAE) dal 2014. Tra le sue principali pubblicazioni figurano Nomadic Subjects (2011) e Nomadic Theory (2011), entrambe con la Columbia University Press, The Posthuman (2013), Posthuman Knowledge (2019), e Posthuman Feminism (2022) con la Polity Press. Nel 2016 ha coeditato Conflicting Humanities con Paul Gilroy e nel 2018 The Posthuman Glossary con Maria Hlavajova, entrambi con la Bloomsbury Academic.
== Biografia ==
=== Carriera ===
Braidotti, che ha la cittadinanza italiana e australiana, è nata in Italia e ha frequentato il liceo classico Jacopo Stellini di Udine fino al 1970, quando si è trasferita con la sua famiglia in Australia, dove si è laureata presso l’Australian National University di Canberra nel 1977, conseguendo due importanti riconoscimenti: la University Medal in Philosophy e l’University Tillyard. Grazie a una borsa di studio si è poi trasferita a Parigi dove ha conseguito il Dottorato in Filosofia alla Sorbona nel 1981. Nel 1988 ha iniziato a insegnare all'Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, come Founding Professor in Women's Studies. Nel 1995 è diventata founding Director della Netherlands research school of Women's Studies, carica che ha ricoperto fino al 2005.
Braidotti è una pioniera dei Women's Studies in Europa: ha fondato la rete inter-universitaria SOCRATES NOISE e la Rete tematica ATHENA, che ha diretto fino al 2005. Nel 1994 è stata fellow della Scuola di scienze sociali dell’Institute for Advanced Study di Princeton; nel 2002-3 è stata professoressa Jean Monnet all’European University Institute di Firenze e nel 2005-6 è stata Leverhulme Trust Visiting Professor al Birkbeck College. È membro fondatore dell’European Consortium for Humanities Institutes and Centres (ECHIC) (2008), nel 2010 è stata eletta membro del Consiglio del Consortium Humanities Centres and Institutes (CHCI) e nel 2014 membro del consiglio scientifico del Conseil National de la Recherche Scientifique in Francia. Braidotti è stata poi founding Director del Centro per le scienze umane della Utrecht University (2007-2016) e attualmente è Distinguished University Professor presso la stessa università .
Braidotti fa parte del comitato consultivo di molte riviste femministe accademiche, fra cui Differences, Signs, Women's Studies International Forum e Feminist Formations.
Il 13 giugno 2022 è andata formalmente in pensione e ha tenuto la sua Valedectory Lecture: Affirmative Ethics: We Are Rooted But We Flow presso l'Academiegebouw della Utrecht University.
=== Pubblicazioni principali ===
Le pubblicazioni di Braidotti si sono sempre situate nella filosofia continentale, all’intersezione fra teoria sociale e politica, politiche culturali, teoria femminista e di genere e studi etnici. Il nucleo del suo lavoro interdisciplinare è costituito da quattro monografie, interconnesse, sulla costituzione della soggettività contemporanea, con particolare enfasi sul concetto di differenza nella storia della filosofia e della teoria politica europea. Il progetto filosofico di Braidotti indaga come pensare positivamente la differenza, il che significa muoversi oltre la dialettica che la oppone e la lega per negazione alla nozione di identità .
Ciò è evidenziato nel progetto filosofico impostato a partire dal suo primo libro Patterns of Dissonance: An Essay on Women in Contemporary French Philosophy, del 1991 e sviluppato nella trilogia che segue. Nel libro successivo, Nomadic Subjects: Embodiment and Difference in Contemporary Feminist Theory, del 1994, questa questione è formulata in termini più concreti: possono le differenze di genere, etniche e culturali europee essere intese fuori dalla camicia di forza della gerarchia e dell'opposizione binaria? Così il volume seguente, Metamorphoses: Towards a Materialist Theory of Becoming, del 2002, non analizza soltanto le differenze di genere ma anche altre distinzioni categoriali e binarie, come quella tra sé e altro/a, europeo/a e straniero/a, umano e non umano (animale/ambientale/tecnologico).
Il suo pensiero mette a fuoco l'ambivalenza sistematica che struttura le rappresentazioni culturali del mondo che abitiamo: globalizzato, tecnologicamente mediato, meticcio, attraversato da differenze di genere. Per questo Rosi Braidotti si chiede cosa occorra per produrre rappresentazioni culturali e politiche capaci di far fronte alle sfide di un mondo in rapido cambiamento. La sua metodologia si basa sul concetto di comprensione adeguata di Baruch Spinoza. La dimensione etica della differenza è indagata da Braidotti in Transpositions: On Nomadic Ethics, del 2006. Qui Rosi Braidotti interroga i diversi approcci etici elaborati intorno alle nozioni di differenza e diversità e giunge alla conclusione che ci sia molto da guadagnare nell'abbandonare la convinzione secondo cui partecipazione politica, empatia morale e coesione sociale possano essere prodotte soltanto sulla base della nozione del riconoscimento dell'identità .
Rosi Braidotti sostiene, dunque, una visione alternativa della soggettività , dell'etica, dell'emancipazione e delle differenze contro la deriva post-modernista del relativismo culturale, levandosi al contempo contro i dogmi dell'individualismo liberale. Attraverso il suo lavoro Rosi Braidotti afferma e dimostra l'importanza di combinare preoccupazioni teoretiche e impegno attivo allo scopo di produrre un pensiero capace di contribuire a cambiare il mondo. La produzione di Rosi Braidotti comprende, inoltre, la cura di numerosi volumi. Il suo lavoro è stato tradotto in 19 lingue e tutti i suoi libri principali sono stati tradotti in almeno tre lingue oltre all'inglese.
=== Pubblicazioni recenti ===
Nel 2022 Braidotti ha pubblicato Posthuman Feminism, un testo che aiuta a stabilire un fondamento teorico per il femminismo postumano, un filone alternativo del postumanesimo che cerca di andare oltre l'umanesimo illuminista, di abbracciare il non umano e di immaginare come la tecnologia stia cambiando le nostre vite, pur ponendo al centro le questioni di giustizia sociale di genere, razza e classe.
In The Posthuman (Polity Press, 2013), Braidotti offre al contempo un'introduzione e un importante contributo al dibattito contemporaneo sul postumano. Partendo dall'affievolirsi della distinzione tradizionale tra l'umano e i suoi dissimili ed esponendo la struttura non naturalistica dell'umano, The Posthuman esplora fino a che punto un movimento postumanista possa far mutare la concezione dell'unità umanistica tradizionale del soggetto. Invece di intendere tale mutamento come una perdita di autocontrollo cognitivo e morale, Rosi Braidotti sostiene che la filosofia postumanista può aiutarci a dar senso alle nostre identità multiple e nomadi. Rosi Braidotti analizza poi l'escalation degli effetti del pensiero post-antropocentrico, che non coinvolge soltanto le altre specie ma anche la sostenibilità dell'intero nostro pianeta. Le economie di mercato contemporanee profittano del controllo e della mercificazione di tutte le forme di vita, puntando sull'ibridazione che cancella le distinzioni di categorie tra l'umano e le altre specie: semi, piante, animali e batteri. Tali dislocazioni indotte da culture ed economie globalizzate permettono una critica dell'antropocentrismo, ma fino a che punto sono attendibili come indicatori di un futuro sostenibile? In conclusione, nel suo The Posthuman, Braidotti considera le implicazioni di questi spostamenti rispetto alla pratica istituzionale delle materie umanistiche. Braidotti ci presenta per questo le nuove forme di neoumanesimo cosmopolita che emergono dallo spettro degli studi postcoloniali, così come dall'analisi di genere e dall'ambientalismo. La sfida della condizione postumana consiste nel cogliere l'opportunità di determinare un nuovo collante sociale e di costruire una nuova comunità , perseguendo al tempo stesso sostenibilità e responsabilizzazione.
Nel 2011 Rosi Braidotti ha pubblicato due libri: una versione aggiornata e riveduta di Nomadic Subjects e la collezione di saggi Nomadic Theory: The Portable Rosi Braidotti. La collezione contiene un'introduzione essenziale alla teoria del soggetto nomade e alle sue formulazioni innovative, passando per Gilles Deleuze, Michel Foucault, Luce Irigaray, e affrontando una serie di questioni politiche e culturali. Disposti tematicamente, i saggi iniziano con concetti quali la differenza sessuale e la soggettività incarnata e continuano esplorando la tecnoscienza, il femminismo, la cittadinanza postsecolare e le politiche di affermazione. Influenzata da filosofi come Gilles Deleuze e soprattutto dalla pensatrice femminista francese Luce Irigaray, Rosi Braidotti traghetta dunque il femminismo postmoderno nell'era dell'informazione con le sue considerazioni sul cyberspazio, sulle protesi macchiniche e sulla materialità della differenza. Braidotti riflette anche su come il concetto di differenza di genere possa influenzare la nostra interpretazione delle differenze uomo/animale e uomo/macchina.
Braidotti è stata anche una pioniera rispetto alle prospettive europee nella filosofia e nella pratica femminista e il suo pensiero si è mostrato capace di influenzare anche i femminismi di terza ondata e contemporanei (transfemminismi e post-femminismi).
=== Premi e riconoscimenti ===
Il 3 marzo 2005 Rosi Braidotti è stata insignita di un Cavalierato reale dalla Regina Beatrice dei Paesi Bassi; nell'agosto del 2006 ha ricevuto la Medaglia universitaria dall' University of Åódź in Polonia e le è stato attribuito un Diploma onorario in Filosofia dall'Helsinki University nel maggio 2007. Nel 2009 è stata eletta Membro onorario dell'Accademia australiana di Umanistica. Dal 2009 è Membro del Consiglio direttivo (Board) del CHCI (Consortium of Humanities Centre and Institutes). Nel 2013 ha ricevuto un Diploma onorario in Filosofia dalla Linköping University (Svezia). Nel 2014 è stata eletta membro dell'Academia Europaea. Nel 2022 ha ricevuto il premio Humboldt (von Humboldt Forschungspreis) per i risultati ottenuti nel corso della sua vita nella ricerca e nell'insegnamento, da parte della Fondazione Alexander von Humboldt e dell'Università di Göttingen, in Germania. La sua candidatura al premio è stata sostenuta dalla professoressa Hiltraud Casper-Hehne.
=== Archivio ===
Il Fondo Rosi Baidotti, disponibile presso la Biblioteca Italiana delle Donne a Bologna (Convento di Santa Cristina) è frutto delle regolari donazioni da parte della filosofa all’Associazione Orlando. Comprende oltre 850 opere di filosofia femminista contemporanea (tra cui tutte le pubblicazioni di Rosi Braidotti), trattati filosofici e saggistica femminista di vario genere, in lingua italiana e in varie altre lingue (inglese e olandese in particolare) nonché riviste specializzate e pubblicazioni accademiche edite presso facoltà e dipartimenti universitari dedicati ai Women’s Studies.
=== Impegno civile ===
Insieme a sua moglie, la docente Anneke Smelik, ha fondato nel 2014 il Rosanna Fund, il cui obiettivo è sostenere l’educazione accademica di studentesse e ricercatrici della Utrecht University durante momenti cruciali per la loro carriera.
Rosi Braidotti, inoltre, collabora con il settimanale del Corriere della Sera, "7 - Sette", e da aprile 2021 è periodicamente ospite a Otto e mezzo, il programma di approfondimento giornalistico quotidiano di Lilli Gruber, per l’emittente televisiva italiana La7.
=== Vita privata e altre attività ===
Omosessuale, dal 1998 è sposata con Anneke Smelik, docente di Visual Art all’Università di Nijmegen.
Fa parte da più di 20 anni della “Utrecht Klokkenluiders Gildeâ€, la Corporazione dei campanari di Utrecht, che promuove il suono manuale delle campane.
=== Attività internazionale (dal 2011 a oggi) ===
2020: Visiting Research Fellowship al dipartimento di Media and Communication del Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT).
2019-2022: Honorary Visiting Professorship all’Institute for Global Prosperity dell’University College di Londra, UK.
2019-2021: Finanziamento dalla Volkswagen Foundation per il Gruppo di ricerca Establishing a Regional Team Europe in the Framework of the World Humanities Report, sostenuto dall’UNESCO e dal CIPSH (Conseil International Philosophie et Sciences Humaines), con le Università di Göttingen, Bologna, Belgrado e l’University di Londra.
2019: Visiting Professorship Diane Middlebrook e Carl Djerassi al Centre for Gender Studies dell'University of Cambridge.
2017: Ha tenuto le Tanner Lectures on Human Values presso il Whitney Humanities Center della Yale University (1-3 marzo 2017).
2015–2017: Nominata membro del gruppo centrale del comitato direttivo della First World Humanities Conference, organizzata dal CIPSH (Conseil International de la Philosophie et des Sciences Humaines) dall’ UNESCO e dall'Università di Liegi (Belgio), dal 6 al 12 agosto 2017. Presidenti della Conferenza: Prof. Chao Gejin (Pechino) e Prof. Robert Halleux (Università di Liegi).
2014: Eletta membro del Consiglio scientifico del Conseil National de la Recherche Scientifique in Francia.
2012: Sovvenzione della Fondazione Mellon per un progetto di collaborazione internazionale su “Religione e appartenenza politica", con l'Università di Portland in Oregon; l'Università dell'Arizona, l'Università di Tel Aviv, l'Università cinese di Hong Kong e la Duke University in North Carolina.
Dal 2011 a oggi: Membro fondatore del Consorzio europeo per gli istituti e i centri umanistici ECHIC.
=== Relazioni principali a convegni e conferenze ===
On Affirmation, presso il Critical Thinking Program del Museo Espacio de las Artes di Tenerife (TEA), il Consiglio insulare di Tenerife (Isole Canarie, Spagna) e il Dipartimento di Sociologia dell'Università di La Laguna, 16 settembre 2023.
Posthuman Biopolitics, alla Conferenza annuale dell'American Association for Italian Studies, presso la Texas Christian University, Fort Worth Texas (solo online), 18-20 maggio 2023.
Posthumanism and Education: Critical Perspectives, Conference keynote Lecture, The Philosophy of Education Society of Australasia PESA Committee, (solo online), Sidney, 10 dicembre 2022.
On Posthuman Feminism, al Meeting on Arts, presso la 59ª Biennale d'Arte di Venezia, The Milk of Dreams, Venezia, Italia, 7 giugno 2022.
Affirmative Ethics and Ways of Dying, alla (Im)materialities of Violence online Conference, Dipartimento di Lingue Moderne, Università di Birmingham, Regno Unito, 25 novembre 2021 (solo online).
Posthuman Feminism al Future of Feminism Workshop presso The British Society for Phenomenology and the University of Tilburg, 24 novembre 2021 (solo online).
Corpi postumani alla Conferenza Memorie, Bussole, Cambiamenti del Laboratorio di Studi Femministi "Sguardi sulle differenze" dell’Università La Sapienza di Roma, 12 novembre 2021 (solo online).
Posthuman Feminism: Sexuality Beyond Gender, al Second Latinamerican Dialogue Polimorphisms II: The Posthuman organizzato dall’International Psychoanalytic Association Committee “Sexuality and Gender diversity†e dall’Interdisciplinary Studies on Subjectivity Program presso la University of Buenos Aires, Argentina, 4 giugno 2021 (solo online).
The New Humanities, presso l’Arab Regional Forum on the Humanities “Recentering the Humanitiesâ€. Organizzato dall’UNESCO e dal CIPSH, Beirut, 6-7 aprile 2021 (solo online).
La condizione postumana, presso il GEMMA Gender Studies Programme, Università di Bologna, 15 giugno 2020 (solo online).
Gender, Research, Europe: New Perspectives for Collaborative Work, alla conferenza di chiusura del progetto H2020 "PLOTINA: Promoting Gender Balance and Inclusion in Research, Innovation and Trainingâ€, presso l’Università di Bologna, 27 gennaio 2020.
Posthuman Subjectivity, alla "After Agency" Conference presso l’Adam Mickiewicz University, Poznan, Polonia, 13 November 2019 (solo online).
The Critical Posthumanities, al quarto simposio di studi sociali e culturali del SoCuM: “Posthuman? New Perspectives on Nature/Culture†/Jenseits des Menschen? Posthumane Perspektiven auf Natur/Kultur", Johannes Gutenberg University di Mainz, Germania, 19 Settembre 2019.
Affirmation and Critical Posthuman Theory, alla 25th International Conference of the Friedrich Nietzsche Society: “Nietzsche and Humanity: (Anti-)Humanism, Posthumanism, Transhumanismâ€, presso l’Università di Tilburg, Paesi Bassi, 14 settembre 2019.
What Is the Human in the Humanities Today?, alla conferenza “Posthumanities in Asia: Theories and Practicesâ€, presso la Kansei University, Osaka, Giappone, 8 giugno 2019.
== Produzione saggistica ==
=== Opere ===
Patterns of Dissonance: an Essay on Women in Contemporary French Philosophy, Polity Press Cambridge; USA: Routledge 1991. Second edition: 1996.
Co-authored with Ewa Charkiewicz, Sabine Hausler and Saskia Wieringa, Women, the Environment and Sustainable Development. Towards a Theoretical Synthesis, Zed Books, London 1990.
Nomadic Subjects. Embodiment and Sexual difference in Contemporary Feminist Theory, Columbia University Press, Cambridge 1994.
Metamorphoses: Towards a Materialist Theory of Becoming, Polity Press, Cambridge 2002.
Feminismo, diferencia sexual y subjetividad nómada, Gedisa, Barcelona 2004.
Op doorreis: nomadisch denken in de 21ste eeuw, Boom, Amsterdam 2004.
Transpositions: On Nomadic Ethics, Polity Press, Cambridge 2006.
Egy nomád térképei. Feminizmus a posztmodern után, Balassi Kiado, Budapest 2007.
La philosophie, là où on ne l’attend pas, Larousse, Paris 2009.
Nomadic Subjects. Embodiment and Sexual Difference in Contemporary Feminist Theory, Second Edition, Columbia University Press, New York 2011a.
Nomadic Theory. The Portable Rosi Braidotti, Columbia University Press, New York 2011
The Posthuman, Polity Press, Cambridge 2013.
Les posthumanitats a debat, Barcelona: CCCB, col·lecció Breus, 2017a
Posthuman Knowledge, Polity Press, Cambridge 2017
Posthuman Feminism, Polity Press, Cambridge 2022.
=== Opere in italiano ===
Dissonanze. Le donne e la filosofia contemporanea, trad. it. E. Roncalli, La tartaruga, Milano 1994.
Soggetto nomade: Femminismo e crisi della modernità , trad. it. T. D'agostini, Donzelli, Roma 1995.
Nuovi soggetti nomadi. Transizioni e identità postnazionaliste, trad. it. di A. M. Crispino, Luca Sossella Editore, Roma 2002.
In metamorfosi: Verso una teoria materialistica del divenire, trad. it. M. Nadotti, Feltrinelli, Milano 2003.
Rosi Braidotti, Roberta Mazzanti, Maria Serena Sapegno, Annamaria Tagliavini, Baby Boomers: Vite parallele dagli anni Cinquanta ai cinquant’anni, Giunti, Firenze 2003.
Madri, mostri e macchine, trad.it. A. M. Crispino, Manifestolibri, Roma 2005.
Trasposizioni: Sull'etica nomade, a cura di A. M. Crispino, Luca Sossella Editore, Roma 2008.
Il postumano: la vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte, trad.it. A. Balzano, DeriveApprodi, Bologna 2014.
Per una politica affermativa. Itinerari etici, trad.it. e a cura di A. Balzano, Meltemi Editore, Milano 2017.
Materialismo radicale. Itinerari etici per cyborg e cattive ragazze, trad.it. e cura di A. Balzano, Meltemi editore, Milano 2019
Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte. Vol. I, trad.it. di A. Balzano, DeriveApprodi, Bologna 2020
Madri, mostri, macchine, a cura di A. M. Crispino, Castelvecchi, Roma 2021.
Fuori sede. Vita allegra di una femminista nomade, trad.it. C. Fioravanti, Castelvecchi, Roma 2021.
Il postumano. Saperi e soggettività . Vol. II, trad.it. A. Balzano, DeriveApprodi, Bologna 2022.
Il postumano. Femminismo. Vol. III, trad.it. A. Balzano, DeriveApprodi, Bologna 2023.
Soggetti nomadi. Corpo e differenza sessuale, trad. it. di A. M. Crispino e C. Fioravanti, Castelvecchi, Roma 2023.
In metamorfosi: Verso una teoria materialistica del divenire, trad. it. e a cura di M. Nadotti, Castelvecchi, Roma 2024.
Il ricordo di un sogno : una storia di radici e confini, Milano : Rizzoli, 2024.
=== Curatele ===
Guest editor Braidotti, Rosi (1987). Des organes sans corps. Les cahiers du GRIF. 36 (1): 7–22. doi:10.3406/grif.1987.1735.
Guest editor Braidotti, Rosi (July 1993). Women's studies at the university of Utrecht. Women's Studies International Forum. 16 (4): 311–324. doi:10.1016/0277-5395(93)90020-a.
Een beeld van een vrouw. De visualisering van het vrouwelijke in een postmoderne cultuur, Kampen: Kok Agora, 1993, pp. 188.
Poste restante. Feministische berichten aan het postmoderne. Kampen: Kok Agora, 1994, pp. 157.
(Curato con Suzette Haaksma) Ik denk dus zij is; De vrouwelijke intellectueel in literair en historisch perspectief, Kampen: Kok Agora, 1994, pp. 199.
(Curato con Nina Lykke) Between Monsters, Goddesses and Cyborgs. Feminist Confrontations With Science, Medicine and Cyberspace. London: Zed Books, 1996, pp. 260.
(Curato con Gloria Wekker) Praten in het donker. Multiculturalisme en anti-racisme in feministisch perspectief. Kampen: Kok Agora, 1996, pp. 170.
(Curato con Gabriele Griffin) Thinking Differently: a Reader in European Women's Studies, London / New York: Zed Books, 2002, pp. 405.
(Curato con Charles Esche and Maria Hlavajova) Citizens and Subjects: The Netherlands, for example, Critical Reader/Catalogue for the Dutch Pavilion at the Biennale in Venice, 2007 Utrecht: BAK and Zurich: JRP, pp. 334.
(Curato con Claire Colebrook and Patrick Hanafin) Deleuze and Law. Forensic Futures. London: Palgrave Macmillan, 2009, pp. 212.
(Curato con Claire Colebrook) special edition of Australian Feminist Studies, on: Feminist Timelines, Routledge Volume 24 Issue 59, 2009, pp. 142.
The History of Continental Philosophy, Volume 7, Durham: Acumen, 2010, pp. 398.
(Curato con Patrick Hanafin and Bolette Blaagaard) After Cosmopolitanism, New York: Routledge, 2012, pp. 188.
(Curato con Patricia Pisters) Revisiting Normativity with Deleuze. London and New York: Continuum, 2012, pp. 238.
(Curato con Rick Dolphijn) This Deleuzian Century. Leiden: Brill, 2015.
(Curato con Paul Gilroy) Conflicting Humanities. London: Bloomsbury, 2016.
(Curato con Rick Dolphijn) Philosophy After Nature. London and New York: Rowman & Littlefield, 2017.
(Curato con Maria Hlavajova) The Posthuman Glossary. London: Bloomsbury Publishing, 2018.
(Curato con Vivienne Bozalek, Tamara Shefer, and Michalinos Zembylas). Socially Just Pedagogies. Posthumanist, feminist and materialist perspectives in higher education. London and Oxford: Bloomsbury Academic, 2018.
(Curato con Cecilia Ã…sberg) A Feminist Companion to the Posthumanities. New York: Springer, 2018.
(Curato con Simone Bignall) Posthuman Ecologies: Complexity and Process after Deleuze. New York and London: Rowman & Littlefield, 2019.
(Curato con Matthew Fuller) Transversal Posthumanities Special issue of Theory, Culture & Society, vol. 36, no. 6, November 2019.
(Curato con Rick Dolphijn) Deleuze and Guattari and Fascism. Edinburgh: Edinburgh University Press, 2022.
(Curato con Emily Jones and Goda Klumbyte) More Posthuman Glossary. London and New York: Bloomsbury Academic, 2022.
(Curato con Hiltraud Casper-Hehne, Marjan Ivkoviç and Daan Oostveen), The Edinburgh Companion to the New European Humanities, Edinburgh University Press, 2024.
== Note ==
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni di o su Rosi Braidotti
== Collegamenti esterni ==
Sito ufficiale, su rosibraidotti.com.
Rosi Braidotti, su enciclopediadelledonne.it, Enciclopedia delle donne.
Opere di Rosi Braidotti, su MLOL, Horizons Unlimited.
(EN) Opere di Rosi Braidotti, su Open Library, Internet Archive.
(FR) Pubblicazioni di Rosi Braidotti, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
(EN) Opere riguardanti Rosi Braidotti, su Open Library, Internet Archive.
(EN) Bibliografia di Rosi Braidotti, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
Fondo Rosi Braidotti presso la Biblioteca Italiana delle donne di Bologna, su bibliotecadelledonne.women.it.
Registrazione della Valedictory Lecture di Rosi Braidotti, Affirmative Ethics: We Are Rooted But We Flow, su rosibraidotti.com.
Rosanna Fund for Women, su uu.nl.
Intervista di Rosi Braidotti riguardo alla sua partecipazione alla "Utrechts Klokkenluiders Gilde" (PDF), su rosibraidotti.com.
Jennifer Lawrence
Jennifer Shrader Lawrence (Indian Hills, 15 agosto 1990) è un'attrice statunitense.
Considerata "la più talentuosa giovane attrice di tutta l'America" nel 2012 dalla rivista Rolling Stone e in generale tra quelle della sua generazione, è famosa per aver preso parte sia a franchise d'azione che in drammi indipendenti, risultando l'attrice più pagata al mondo nel 2015 e nel 2016, ed apparendo su Time nella lista delle 100 persone più influenti del 2013. I suoi numerosi riconoscimenti includono nomination per quattro Oscar, due Premi BAFTA, sette Golden Globe, sei Actor Awards, un Emmy, quindici Critics' Choice Awards nonché la più giovane destinataria del Premio Donostia.
Dopo aver esordito nella sitcom The Bill Engvall Show (2007-2009), ha debuttato sul grande schermo nel 2008 con tre pellicole tra cui The Burning Plain - Il confine della solitudine conquistando il Premio Marcello Mastroianni alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. È salita alla ribalta con il lavoro successivo per la sua apprezzata interpretazione in Un gelido inverno (2010), per il quale ha ricevuto la sua prima candidatura al Premio Oscar (la terza candidata più giovane di sempre), tra le altre nomination. L'anno seguente raggiunge prima la notorietà nei panni di Mystica nella serie Marvel della 20th Century Fox X-Men (2011-2019) e dopo la fama mondiale in quelli di Katniss Everdeen (2012-2015) nell'epopea cinematografica Hunger Games, ottenendo il consenso di critica e pubblico e il titolo di eroina d'azione con il maggior incasso di sempre.
A consacrarla del tutto è il lavoro svolto con il regista David O. Russell avviato con la commedia romantica Il lato positivo - Silver Linings Playbook (2012) che le permette di aggiudicarsi numerosi premi e riconoscimenti come l'Oscar alla miglior attrice (la seconda vincitrice piu giovane di sempre), il Golden Globe e il Actor Award; dopodiché collaborano nella commedia nera American Hustle - L'apparenza inganna (2013) col quale vince il secondo Golden Globe, il primo BAFTA alla migliore attrice non protagonista e la terza nomination agli Oscar nella medesima categoria; infine la dirige nella commedia biografica Joy (2015) questa volta vincendo il terzo Golden Globe e la quarta nomination da record agli Oscar (primato compiuto entro i 25 anni da un'attrice donna). Dopo una scelta mirata nei progetti a seguire e un breve allontanamento dalle scene, fonda la sua casa di produzione Excellent Cadaver e ha ricevuto ulteriori candidature come miglior attrice protagonista ai Golden Globe rispettivamente nel 2022 con Don't Look Up, nel 2024 con Fidanzata in affitto e nel 2026 per la sua rinomata interpretazione all'unanimità in Die My Love.
== Biografia ==
Di origini inglesi, scozzesi, irlandesi e tedesche, cresciuta nel quartiere di Indian Hills a Louisville (Kentucky), è figlia di Karen Koch e Gary Lawrence, quest'ultimo un tempo proprietario di una ditta di costruzioni, la Lawrence & Associates; ha due fratelli più grandi, Ben e Blaine. Da bambina recita nel teatro locale e, all'età di 14 anni, decide di intraprendere la carriera di attrice, motivo per cui abbandona la scuola e convince i suoi genitori a portarla a New York per trovarle un agente.
Prima di abbracciare il successo ad Hollywood, frequenta la Kammerer Middle School di Louisville e si diploma quindi tramite l'istruzione domiciliare a Los Angeles. Mentre cresce nel campo della recitazione, presta servizio presso il campeggio estivo per bambini gestito dalla madre, Camp Hi-Ho, come assistente infermiera.
=== Esordi ===
Inizia la sua carriera nella serie TBS The Bill Engvall Show, vincendo subito, per il suo ruolo, uno Young Artist Award. Successivamente partecipa ad alcune puntate di altri prodotti televisivi quali Cold Case - Delitti irrisolti, Medium e Detective Monk. Nel 2007 fa un provino per il ruolo di Bella Swan nel film Twilight, ruolo che alla fine viene invece affidato a Kristen Stewart. Successivamente si dichiara felice dell'esclusione, per via della massiccia attenzione dei media che la collega riceve per quella parte.
Nel 2008, appare nel film Garden Party; nello stesso anno recita nel film di debutto di Guillermo Arriaga, The Burning Plain - Il confine della solitudine, a fianco di Kim Basinger e Charlize Theron. La sua performance nel film le vale il Premio Marcello Mastroianni alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. La presenza dell'attrice alla promozione del film a Venezia non è prevista: è dovuta, infatti, a un regalo dei suoi genitori, che per il suo diciottesimo compleanno le regalano una vacanza in Europa. Sempre nel 2008 partecipa a un altro film di debutto, The Poker House della regista Lori Petty, con Selma Blair e Chloë Grace Moretz. Per tale ruolo viene premiata ai Los Angeles Film Festival. Appare anche nel videoclip della canzone The Mess I Made, brano estrapolato dall'album Losing Sleep dei Parachute.
=== 2010-12: il successo ===
Nel 2010 recita nel film Un gelido inverno nel ruolo della protagonista Ree Dolly. Per lei questo è il film della consacrazione nel mondo della recitazione: la sua performance è acclamata dai critici cinematografici. David Denby, scrivendo sul New Yorker, ha affermato che "Il film sarebbe stato inimmaginabile con qualcuno meno carismatico nel ruolo di Ree". Riceve alcuni riconoscimenti per questo ruolo, come il National Board of Review Award alla miglior performance rivelazione femminile, e viene nominata all'Oscar nella categoria "miglior attrice protagonista" il 25 gennaio 2011, diventando così la terza più giovane attrice a esser stata nominata per la categoria. Viene insignita anche di candidature per il Golden Globe, lo Screen Actors Guild Award, l'Independent Spirit Awards e il Satellite Award.
Nel 2009 inizia le riprese per il film Mr. Beaver, commedia dark con Jodie Foster e Mel Gibson, film bloccato per un lungo periodo a causa di varie polemiche, e dunque uscito il 6 maggio 2011. In quell'anno un ruolo secondario nel film indipendente Like Crazy, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2011. A marzo riceve l'offerta per ricoprire il ruolo di Katniss Everdeen nel film Hunger Games, tratto dall'omonimo romanzo best seller di Suzanne Collins, al fianco di Josh Hutcherson, Liam Hemsworth e del cantante Lenny Kravitz. Pur essendo una fan del romanzo, necessita di tre giorni per dare conferma, intimorita dalla grandezza del film e da cosa questo potesse significare per la sua fama. Per il ruolo intraprende un duro allenamento, comprendente anche una formazione acrobatica, tiro con l'arco, arrampicata su alberi e rocce, combattimento, corsa, parkour, pilates e yoga. Il film esce il 23 marzo 2012 e la rivista Forbes elogia il ruolo di protagonista femminile di Lawrence, sottolineando come un film d'azione che vede protagonista un'eroina sia il terzo miglior incasso di sempre e dichiarando: "Nessuno che abbia visto Hunger Games può mettere in discussione le capacità di Jennifer Lawrence come attrice di film d'azione".
Nel giugno 2011 Lawrence interpreta il ruolo della mutaforma Mystica nel film X-Men - L'inizio, prequel della famosa serie degli X-Men, al fianco di James McAvoy e Michael Fassbender. La Mystica di Lawrence è un personaggio più giovane rispetto a quello interpretato da Rebecca Romijn nei precedenti film. Sempre nel 2011 è con Max Thieriot ed Elisabeth Shue nell'horror Hates: House at the End of the Street di Mark Tonderai, uscito nel settembre 2012. viene quindi scelta per interpretare "O" nel film Le Belve di Oliver Stone, ruolo poi abbandonato per conflitti di programmazione.
Sempre nel 2012 viene annunciata la sua partecipazione all'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Nel 2012 sostituisce Angelina Jolie nel thriller drammatico Una folle passione di Susanne Bier, film tratto dal romanzo omonimo di Ron Rash e distribuito in Italia il 30 ottobre 2014. Il 10 settembre 2012, inizia a lavorare su Hunger Games - La ragazza di fuoco, adattamento del secondo romanzo della trilogia di Hunger Games, la cui uscita nelle sale avviene il 27 novembre 2013. Nell'ottobre 2012 è annunciata come il nuovo volto di Dior. Sempre nel 2012, viene classificata come la n.1 sulla lista di AskMen "Top 99 donne più desiderabili per il 2013". Nel novembre 2012 interpreta una vedova nel film di David O. Russell Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell, adattamento del romanzo omonimo di Matthew Quick, con Bradley Cooper e Robert De Niro. Per questa sua performance riceve ampio plauso della critica. Richard Corliss di Time ha scritto: "La ragione per rimanere è Jennifer Lawrence. Aveva solo 21 anni quando è stato girato il film, Lawrence è una rara giovane attrice che interpreta l'adulto. Scontrosa e appassionante, si presta a un'intelligenza matura per ogni ruolo... Jennifer Lawrence è il lato positivo in questo film per lo più ordinario". Peter Travers di Rolling Stone scrive che Lawrence "è una specie di miracolo. Lei è maleducata, sporca, divertente, sboccata, sciatta, sexy, vibrante e vulnerabile, a volte tutte nella stessa scena, anche nello stesso respiro. Nessuna lista di migliori attrici contendenti all'Oscar sarebbe completa senza l'elettrizzante Lawrence. Lei si accende sullo schermo". Per questo ruolo vince Oscar, Golden Globe e molti altri riconoscimenti come migliore attrice.
=== 2013-2015: conferme e sequel ===
Il 15 febbraio 2013 si annuncia la partecipazione di Lawrence a un altro film di David O. Russell, American Hustle - L'apparenza inganna, thriller con Christian Bale, Bradley Cooper e Amy Adams che tratta gli eventi realmente accaduti dell'operazione dell'FBI Abscam degli anni settanta. Il film esce nelle sale italiane il 1º gennaio 2014. Per il ruolo si aggiudica il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista e il BAFTA alla migliore attrice non protagonista, ricevendo anche la sua terza candidatura agli Oscar nella medesima categoria. Lo stesso anno, è inserita nella lista delle 100 persone più influenti redatta ogni anno dall'importante rivista Time, nella sezione Artisti, mentre nel 2014 viene identificata dalla rivista Forbes come la seconda attrice più pagata di Hollywood, dietro Sandra Bullock, con un guadagno di 34 milioni di dollari.
Il 22 maggio 2014 arriva nelle sale italiane X-Men - Giorni di un futuro passato, in cui Lawrence interpreta di nuovo la mutante Mystica. Nel film sono presenti James McAvoy e Michael Fassbender. Il 20 novembre 2014 arriva in Italia Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 1, tratto dal terzo e ultimo libro della serie degli Hunger Games, dove riveste nuovamente i panni di Katniss Everdeen; il 19 novembre 2015 tocca alla seconda e ultima parte della serie: Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 2.
Nel gennaio del 2015 Lawrence è annunciata come protagonista del film The Dive, prodotto da James Cameron e diretto da Francis Lawrence, nel quale interpreta Audrey Mestre, ma il progetto non va in porto. Nello stesso mese The Hanging Tree, canzone facente parte della colonna sonora di Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 1, con melodia scritta dai The Lumineers e la cui voce è della stessa Jennifer Lawrence, diventa disco di platino. Nel febbraio 2015 l'attrice inizia a Boston le riprese di Joy, prendendo per la terza volta parte a un film di David O. Russell. Nel marzo 2015 è annunciato che interpreterà il ruolo della fotografa di guerra Lynsey Addario in un biopic di Steven Spielberg intitolato It's What I Do che però non vede sviluppo. Nell'aprile 2015 l'attrice comincia a Montréal le riprese di X-Men - Apocalisse nel ruolo di Mystica. Nel maggio 2015 si aggiudica il ruolo da protagonista nello sci-fi Passengers al fianco di Chris Pratt e sotto la regia di Morten Tyldum, le cui riprese iniziano nel settembre 2015 ad Atlanta. Anni dopo JLaw si dichiara pentita di aver accettato questa parte.
Nel luglio 2015 viene dapprima annunciata come protagonista di The Rosie Project, adattamento del best seller romantico L'amore è un difetto meraviglioso diretto da Richard Linklater, ma nell'ottobre dello stesso anno l'attrice declina la proposta essendo in trattative per il ruolo da protagonista in Madre! di Darren Aronofsky e lo stesso Linklater abbandona il progetto pochi giorni dopo. Nel dicembre 2015 riceve la sua quarta candidatura ai Golden Globe grazie al film Joy, in cui interpreta la casalinga italo-americana Joy Mangano, che nel 1990 brevettò il mocio per pulire i pavimenti. Vince poi il premio nel gennaio 2016, il terzo ricevuto su tre film in cui viene diretta da Russell. Nel cast recitano anche Robert De Niro e Isabella Rossellini. Per questo ruolo riceve un'altra nomination agli Oscar ma deve rinunciare a The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Nel 2015 è inoltre incoronata dalla rivista Forbes come l'attrice più ricca dell'anno, con un guadagno di 52 milioni di dollari.
=== 2016-2021: espansione ===
Nel gennaio 2016 si conferma come protagonista di Madre! al fianco di Javier Bardem, Michelle Pfeiffer e Ed Harris, sotto la regia di Darren Aronofsky. Le riprese iniziano nel giugno 2016 a Montréal e il film esce negli Stati Uniti il 15 settembre 2017, il 28 settembre in Italia. Nell'aprile 2016 viene proposto nelle sale americane A Beautiful Planet, documentario diretto da Toni Myers narrato da Lawrence.
A maggio, durante i GLAAD Media Awards, tiene un discorso in onore di Robert De Niro, vincitore dell'Excellence in Media Award. Nel giugno 2016 viene annunciata come protagonista di Bad Blood, film diretto da Adam McKay in cui interpreta Elizabeth Holmes, fondatrice della controversa società medica statunitense Theranos; il progetto si trascina fino al 2022 quando poi l'attrice abbandona il ruolo. Sempre nel 2016 si classifica 23ª nella lista annuale stilata da The Hollywood Reporter sulle 100 persone più influenti nel mondo dello spettacolo.
Ad agosto vengono avviati i lavori per Red Sparrow, adattamento dell'omonimo bestseller scritto da Jason Matthews, in cui Lawrence riveste il ruolo della protagonista e offre la sua prima scena di nudo integrale. Le riprese iniziano nel gennaio 2017 a Budapest, proseguono a Bratislava e Vienna, e infine si concludono a Londra a maggio. Il film, uscito in Italia il 3 marzo 2018, vede l'attrice alla sua quarta collaborazione con Francis Lawrence dopo i tre sequel di Hunger Games. Nell'ottobre 2016 è annunciata come protagonista e produttrice di un altro progetto poi naufragato, Zelda, biopic su Zelda Fitzgerald diretto da Ron Howard. Nel dicembre 2016, intanto, esce nelle sale Passengers diretto dal regista Morten Tyldum, in cui è protagonista insieme a Chris Pratt. Nel 2016 inoltre viene, per la seconda volta, nominata dalla nota rivista Forbes come l'attrice più ricca dell'anno, con un guadagno di 46 milioni di dollari e si classifica 23ª nella lista annuale stilata da The Hollywood Reporter sulle 100 persone più influenti nel mondo dello spettacolo.
Nel giugno 2017 si annuncia che JLaw torna a vestire i panni della mutante Mystica in X-Men: Dark Phoenix, nuovo capitolo del franchise diretto, stavolta, da Simon Kinberg e uscito negli Stati Uniti nel giugno 2019; l'attrice è nuovamente al fianco di James McAvoy, Michael Fassbender e Nicholas Hoult. Il film ottiene poco successo e chiuse la serie Marvel. Nel 2017 viene nominata dalla rivista Forbes come la terza attrice più ricca dell'anno, con un guadagno di 24 milioni di dollari. Nello stesso anno esce il discusso horror Madre!, diretto da Darren Aronofsky, in cui recita accanto all'attore Javier Bardem. Il film è presentato in concorso alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il 6 dicembre 2017, durante una cerimonia organizzata dalla rivista The Hollywood Reporter, riceve lo Sherry Lansing Leadership Award, premio assegnato annualmente alle donne che mostrano di avere doti filantropiche e pionieristiche nei propri settori professionali, diventando la donna più giovane ad averlo mai ricevuto.
Nel 2018 il mondo la conosce nei panni Dominika Egorova, un'ex ballerina arruolata per diventare una letale spia dai servizi segreti, nel thriller Red Sparrow. Inoltre viene inserita per il quinto anno consecutivo nella classifica annuale della rivista Forbes sulle attrici più ricche dell'anno, classificandosi al quarto posto con un guadagno di 18 milioni di dollari. Dopo il tour promozionale di Red Sparrow, Lawrence annuncia di voler prendere un anno sabbatico dalle scene per dedicarsi attivamente alla politica come rappresentante dell'associazione Represent.Us, che lotta contro la corruzione nella politica americana.
Dopo l'infruttuosa uscita nelle sale, nel giugno 2019, di X-Men: Dark Phoenix, nel luglio 2019 viene annunciata come protagonista e co-produttrice del nuovo gangster movie di Paolo Sorrentino, Mob Girl. Nel febbraio 2020 si apprende del suo ruolo da protagonista in Don't Look Up, commedia Netflix diretta da Adam McKay le cui riprese iniziano a Boston nel novembre 2020. Il film ha un cast stellare (Leonardo DiCaprio, Meryl Streep, Cate Blanchett, Mark Rylance, Ariana Grande, Timothée Chalamet) ed esce nelle sale l'8 dicembre 2021; su Netflix è disponibile dal 24 dicembre dello stesso anno.
=== Dal 2022 a oggi ===
Jennifer Lawrence ha recitato nel dramma indipendente Causeway, diretto da Lila Neugebauer, interpretando una militare americana rientrata dall'Afghanistan con una lesione cerebrale. Il film è stato presentato in anteprima mondiale il 10 settembre 2022 al Toronto International Film Festival dove riceve il plauso della critica. L'uscita del film avviene su Apple TV+ il 4 novembre 2022. L'attrice ha inoltre prodotto il film tramite la sua società di produzione Excellent Cadaver, fondata nel 2018. Sempre attraverso Excellent Cadaver, Lawrence ha prodotto il documentario Bread and Roses (2023), diretto da Sahra Mani, incentrato sulla condizione delle donne afghane sotto il dominio dei talebani. Desiderosa di cimentarsi in una commedia, Lawrence ha accettato la proposta dell'amico Gene Stupinsky di recitare nella commedia erotica Fidanzata in Affitto(2023) affiancata da Andrew Barth Feldman, della quale è stata anche produttrice. Il film ha ottenuto recensioni favorevoli e la critica ha elogiato il tempismo comico dell'attrice. Per questa interpretazione ha ottenuto un'ulteriore candidatura ai Golden Globe Awards.
Dopo aver ricoperto il ruolo di produttrice esecutiva del documentario Zurawski v Texas (2024), Jennifer Lawrence ha prodotto e interpretato il thriller Die My Love (2025) al fianco di Robert Pattinson e diretto da Lynne Ramsay. Il film è stato presentato il 17 maggio 2025 al Festival di Cannes. La sua interpretazione ha ricevuto ampi consensi dalla critica, definendola un ritorno alle sue migliori prestazioni. Il film ha avuto anche la sua anteprima italiana, con la presenza della Lawrence, il 20 ottobre 2025 alla Festa del Cinema di Roma 2025. Nello stesso anno Jennifer Lawrence ha ricevuto il Donostia Award al San Sebastian International Film Festival, riconoscimento assegnato per il contributo alla carriera nel cinema, diventando la più giovane vincitrice nella storia del premio.
Jennifer Lawrence riprenderà il ruolo di Katniss Wverdeen nel fim Hunger Games - L'alba sulla mietitura, la cui uscita è prevista per novembre 2026. Sarà inoltre protagonista e produttrice dell'adattamento cinematografico del romanzo Riti Funebri(Burial Rites), diretto da Luca Guadagnino, che racconta la storia dell'ultima donna giustiziata per omicidio in Islanda. Jennifer Lawrence è anche legata al cast del film giallo The Wives, prodotto da Apple Studios e A24.
== Vita privata ==
Nel 2014, l'attrice è stata vittima del furto di foto di celebrità del 2014, quando molti autoscatti in cui l'attrice mostra il seno e le parti intime furono pubblicati online. Lawrence dichiarò che quelle foto non avrebbero dovuto mai essere pubblicate, e definì il furto un "crimine sessuale" e una "violazione sessuale". L'attrice aggiunse che chiunque avesse guardato quelle immagini si sarebbe dovuto vergognare della propria complicità in tale offesa sessuale. L'attrice, più tardi, dichiarò che le foto erano destinate all'allora compagno Nicholas Hoult e che, a differenza di altre vittime dell'attacco hacker, non aveva intenzione di fare causa alla Apple. Nel 2018 l'hacker, tal George Garofano, fu condannato.
Da maggio 2018 ha una relazione con Cooke Maroney, esperto d'arte della New York's Gladstone Gallery, con il quale si fidanza nel gennaio 2019. I due si sposano il 19 ottobre dello stesso anno nel Rhode Island. Alla cerimonia partecipano amici dell'attrice come Emma Stone, Josh Hutcherson, Bradley Cooper e David O. Russell. La coppia ha due figli: Cy Maroney, nato a Los Angeles nel febbraio 2022 ed un secondogenito, Louie, nato a New York nel marzo 2025.
== Impegno sociale ==
Durante le feste natalizie del 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018ha visitato in forma privata il Kosair Children's Hospital di Louisville, Kentucky per assistere e confortare i bambini lì ricoverati. Nell'agosto 2015, mentre si trovava Montréal per le riprese di X-Men - Apocalisse, ha fatto lo stesso allo Shriners Hospital for Children. Nel febbraio 2016 dona 2 milioni di dollari per far aprire la Jennifer Lawrence Foundation Cardiac Intensive Care Unit al Kosair Children's Hospital di Louisville.
Dal 2017, Jennifer Lawrence è attivista di Represent.Us, associazione no profit che lotta contro la corruzione nella politica americana. Per dedicarsi attivamente a questo, nel 2018 ha preso un anno sabbatico dalle scene.
== Filmografia ==
=== Attrice ===
==== Cinema ====
The Poker House, regia di Lori Petty (2008)
Garden Party, regia di Jason Freeland (2008)
The Burning Plain - Il confine della solitudine (The Burning Plain), regia di Guillermo Arriaga (2008)
Un gelido inverno (Winter's Bone), regia di Debra Granik (2010)
Mr. Beaver (The Beaver), regia di Jodie Foster (2011)
Like Crazy, regia di Drake Doremus (2011)
X-Men - L'inizio (X-Men: First Class), regia di Matthew Vaughn (2011)
Hunger Games (The Hunger Games), regia di Gary Ross (2012)
Hates: House at the End of the Street (House at the End of the Street), regia di Mark Tonderai (2012)
Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook), regia di David O. Russell (2012)
Coppia diabolica (The Devil You Know), regia di James Oakley (2013) – cameo
Hunger Games - La ragazza di fuoco (The Hunger Games: Catching Fire), regia di Francis Lawrence (2013)
American Hustle - L'apparenza inganna (American Hustle), regia di David O. Russell (2013)
X-Men - Giorni di un futuro passato (X-Men: Days of Future Past), regia di Bryan Singer (2014)
Una folle passione (Serena), regia di Susanne Bier (2014)
Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 1 (The Hunger Games: Mockingjay - Part 1), regia di Francis Lawrence (2014)
Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 2 (The Hunger Games: Mockingjay - Part 2), regia di Francis Lawrence (2015)
Joy, regia di David O. Russell (2015)
X-Men - Apocalisse (X-Men: Apocalypse), regia di Bryan Singer (2016)
Passengers, regia di Morten Tyldum (2016)
Madre! (Mother!), regia di Darren Aronofsky (2017)
Red Sparrow, regia di Francis Lawrence (2018)
X-Men: Dark Phoenix (Dark Phoenix), regia di Simon Kinberg (2019)
Don't Look Up, regia di Adam McKay (2021)
Causeway, regia di Lila Neugebauer (2022)
Fidanzata in affitto (No Hard Feelings), regia di Gene Stupnitsky (2023)
Die My Love, regia di Lynne Ramsay (2025)
Hunger Games - L'alba sulla mietitura (The Hunger Games: Sunrise on the Reaping), regia di Francis Lawrence (2026) – cameo
==== Televisione ====
Detective Monk (Monk) – serie TV, episodio 5x03 (2006)
Cold Case - Delitti irrisolti (Cold Case) – serie TV, episodio 4x18 (2007)
Medium – serie TV, episodi 3x07-4x02 (2007-2008)
The Bill Engvall Show – serie TV, 23 episodi (2007-2009)
==== Videoclip ====
The Mess I Made dei Parachute (2009)
=== Documentari ===
Dior and I, regia di Frédéric Tcheng (2015)
A Beautiful Planet, regia di Toni Myers (2016) - narratrice
Love, Antosha, regia di Garret Price (2019)
Hollywood's Hard Hitters: Women in Action, regia di Jason Strickland (2023)
=== Produttrice ===
Causeway, regia di Lila Neugebauer (2022)
Bread and Roses, regia di Sahra Mani (2023)
Fidanzata in affitto (No Hard Feelings), regia di Gene Stupnitsky (2023)
Die My Love, regia di Lynne Ramsay (2025)
== Riconoscimenti ==
Premio Oscar
2011 – Candidatura alla migliore attrice per Un gelido inverno
2013 – Migliore attrice per Il lato positivo - Silver Linings Playbook
2014 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per American Hustle - L'apparenza inganna
2016 – Candidatura alla migliore attrice per Joy
Golden Globe
2011 – Candidatura alla migliore attrice in un film drammatico per Un gelido inverno
2013 – Migliore attrice in un film commedia o musicale per Il lato positivo – Silver Linings Playbook
2014 – Migliore attrice non protagonista per American Hustle - L'apparenza inganna
2016 – Migliore attrice in un film commedia o musicale per Joy
2022 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Don't Look Up
2024 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Fidanzata in affitto
2026 – Candidatura alla migliore attrice in un film drammatico per Die My Love
BAFTA
2013 – Candidatura alla migliore attrice per Il lato positivo – Silver Linings Playbook
2014 – Migliore attrice non protagonista per American Hustle – L'apparenza inganna
Screen Actors Guild Award
2011 – Candidatura alla migliore attrice per Un gelido inverno
2013 – Candidatura al miglior cast per Il lato positivo
2013 – Migliore attrice per Il lato positivo – Silver Linings Playbook
2014 – Miglior cast per American Hustle – L'apparenza inganna
2014 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per American Hustle – L'apparenza inganna
2022 – Candidatura al miglior cast per Don't Look Up
== Doppiatrici italiane ==
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Jennifer Lawrence è stata doppiata da:
Alessia Amendola in Medium, Un gelido inverno, Il lato positivo - Silver Linings Playbook, Una folle passione, Red Sparrow, Fidanzata in affitto, Die My Love
Valentina Favazza in X-Men - L'inizio, X-Men - Giorni di un futuro passato, X-Men - Apocalisse, Madre!, X-Men: Dark Phoenix, Don't Look Up
Joy Saltarelli in Hunger Games, Hates: House at the End of the Street, Hunger Games - La ragazza di fuoco, Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 1, Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 2, Causeway
Valentina Mari in Mr. Beaver, American Hustle - L'apparenza inganna, Joy
Veronica Puccio in Cold Case - Delitti irrisolti
Francesca Manicone in The Burning Plain - Il confine della solitudine
Valeria Vidali in Like Crazy
Gemma Donati in Passengers
== Note ==
== Altri progetti ==
Wikiquote contiene citazioni di o su Jennifer Lawrence
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jennifer Lawrence
== Collegamenti esterni ==
Jennifer Lawrence - Topic (canale), su YouTube.
Lawrence, Jennifer, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
(EN) Lorraine Murray, Jennifer Lawrence, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) Jennifer Lawrence, su Models.com, Models.com, Inc.
(EN) Jennifer Lawrence, su Goodreads.
Jennifer Lawrence, su Last.fm, CBS Interactive.
(EN) Jennifer Lawrence, su AllMusic, All Media Network.
(EN) Jennifer Lawrence, su Discogs, Zink Media.
(EN) Jennifer Lawrence, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
(EN) Jennifer Lawrence, su WhoSampled.
(EN) Jennifer Lawrence, su Genius.com.
(EN) Jennifer Lawrence, su Billboard.
(EN) Jennifer Lawrence, character / Jennifer Lawrence, person, su Comic Vine, Fandom.
Jennifer Lawrence, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
Jennifer Lawrence, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
Jennifer Lawrence, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
Jennifer Lawrence, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
Jennifer Lawrence, su Comingsoon.it, Anicaflash.
Jennifer Lawrence, su FilmItalia.org, Cinecittà .
(EN) Jennifer Lawrence, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Jennifer Lawrence, su AllMovie, All Media Network.
(EN) Jennifer Lawrence, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
(EN) Jennifer Lawrence, su Metacritic, Red Ventures.
(EN) Jennifer Lawrence, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
(EN) Jennifer Lawrence, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
(EN) Jennifer Lawrence, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
(DE, EN) Jennifer Lawrence, su filmportal.de.
Vanessa Scalera
Vanessa Scalera (Mesagne, 5 aprile 1977) è un'attrice italiana.
== Biografia ==
Nata a Mesagne in provincia di Brindisi, è figlia di due infermieri. Dopo aver trascorso la sua infanzia a Latiano nel 1996 si trasferisce a Roma, dove frequenta e si diploma presso la scuola di teatro La Scaletta, diretta da Antonio Pierfederici. Tra le prime interpretazioni teatrali: Il collezionista con Giancarlo Zanetti e Laura Lattuada (1999), L'amico di tutti con Johnny Dorelli (2000), La coscienza di Zeno con Massimo Dapporto (2003). Agli inizi degli anni 2000 esordisce al cinema nel film Mari del sud di Marcello Cesena del 2001 e successivamente nella miniserie televisiva Padri e figli, sotto la regia di Gianfranco Albano e Gianni Zanasi, del 2005.
Per il cinema è diretta da Marco Bellocchio in Vincere (2009) e Bella addormentata (2012), e da Nanni Moretti in Mia madre (2015). Nel 2015 Marco Tullio Giordana le affida il ruolo da protagonista nel film per la televisione Lea. Il successo presso il grande pubblico televisivo arriva nel 2019 con Imma Tataranni - Sostituto procuratore nella parte della protagonista, ruolo che ricopre per cinque stagioni fino al 2026. Nel 2022 riceve la candidatura come miglior attrice protagonista ai David di Donatello per il film L'Arminuta. Nello stesso anno recita in Filumena Marturano, film tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo per la regia di Francesco Amato, andato in onda su Rai 1 il 20 dicembre 2022. Recita anche in Napoli milionaria!, andato in onda su Rai 1.
Nel 2024 interpreta Cosima Serrano nella serie Disney Avetrana - Qui non è Hollywood e recita nel film Diamanti di Ferzan Özpetek. Nel 2025-2026 è nel cast della serie Netflix Storia della mia famiglia come madre del protagonista Eduardo Scarpetta e prende parte al videoclip de L'ultimo giorno di patriarcato, nuovo singolo di Checco Zalone.
== Filmografia ==
=== Cinema ===
Mari del sud, regia di Marcello Cesena (2001)
Il nostro messia, regia di Claudio Serughetti (2008)
Vincere, regia di Marco Bellocchio (2009)
Bella addormentata, regia di Marco Bellocchio (2012)
Prima di andar via, regia di Michele Placido (2014)
Pod Ä—lektriÄeskimi oblakami, regia di Aleksej AlekseeviÄ German (2015)
Mia madre, regia di Nanni Moretti (2015)
Nome di donna, regia di Marco Tullio Giordana (2018)
Il ladro di giorni, regia di Guido Lombardi (2019)
L'arminuta, regia di Giuseppe Bonito (2021)
Diabolik, regia dei Manetti Bros. (2021)
Corro da te, regia di Riccardo Milani (2022)
I viaggiatori, regia di Ludovico Di Martino (2022)
Palazzina Laf, regia di Michele Riondino (2023)
Dall'alto di una fredda torre, regia di Francesco Frangipane (2023)
Diamanti, regia di Ferzan Özpetek (2024)
Il bene comune, regia di Rocco Papaleo (2026)
Il dio dell’amore, regia di Francesco Lagi (2026)
=== Televisione ===
Padri e figli, regia di Gianfranco Albano e Gianni Zanasi – miniserie TV (2005)
Donna detective – serie TV (2007-2010)
R.I.S. Roma - Delitti imperfetti – serie TV, episodio 2x01 (2011)
Distretto di Polizia – serie TV, episodio 11x21 (2012)
Squadra antimafia - Palermo oggi – serie TV, episodi 3x02-3x03-3x04 (2011)
Lea, regia di Marco Tullio Giordana – film TV (2015)
L'Aquila - Grandi speranze – serie TV (2019)
Imma Tataranni - Sostituto procuratore – serie TV (2019-2026)
Romulus – serie TV, 10 episodi (2020-2022)
Filumena Marturano, regia di Francesco Amato – film TV (2022)
Napoli milionaria!, regia di Luca Miniero – film TV (2023)
Avetrana - Qui non è Hollywood, regia di Pippo Mezzapesa – miniserie TV (2024)
Storia della mia famiglia – serie TV (2025-in corso)
=== Cortometraggi ===
L'uomo dei sogni, regia di Alessandro Capitani e Alberto Mascia (2010)
Respiro, regia di Claudio Pelizzer (2013)
Isacco, regia di Federico Tocchella (2013)
Niente, regia di Alessandro Porzio (2014)
Pazzo & Bella, regia di Marcello Di Noto (2017)
Per una rosa, regia di Marco Bellocchio (2017)
Il Ritratto, regia di Francesco Della Ventura (2020)
Briciole, regia di Rebecca Marie Margot (2022)
=== Videoclip ===
L'ultimo giorno di patriarcato di Checco Zalone (2025)
== Teatro ==
Tamburi nella notte di Bertolt Brecht, regia di G. Calendo (1996)
Assassinio nella cattedrale di T. S. Eliot, regia di Antonio Pierfederici (1996)
Sballati di Joel Schumacher, regia di Bruno Montefusco (1997)
Trasformazioni, testo e regia di A. Levante (1997)
La passione di Gesù Cristo, regia di Antonio Pierfederici (1998)
Onde, testo e regia di A. Levante (1998)
Le lacrime amare di Petra von Kant di Rainer Werner Fassbinder, regia di Bruno Montefusco (1998)
Octavia di Lucio Anneo Seneca, regia di Edoardo Siravo, Segesta (1999)
Il collezionista di Anthony Shaffer, regia di Giancarlo Zanetti (1999)
L'amico di tutti di Bernard Slade, regia di Piero Maccarinelli (2000)
La coscienza di Zeno adattamento di Tullio Kezich, regia di Piero Maccarinelli (2003)
Studio su La pelle di Curzio Malaparte, regia di Marco Baliani (2006)
La guerra spiegata ai poveri di Ennio Flaiano, regia di Francesco Frangipane (2008)
Domenica di Massimiliano Benvenuto, regia di Arcangelo Iannace (2011)
Prima di andar via di Filippo Gili, regia di Francesco Frangipane (2011)
L'ultimo raggio di luce, testo e regia di Filippo Gili (2012)
A porte chiuse di Jean-Paul Sartre, regia di Filippo Gili (2013)
Oreste da Euripide di Marco Bellocchio, regia di Filippo Gili e Pier Giorgio Bellocchio (2013)
Bravo con le persone (Good with people) di David Harrower, regia di Tiziano Panici (2013)
Il gabbiano di Anton ÄŒechov, regia di Filippo Gili (2013)
Tre sorelle di Anton ÄŒechov, regia di Filippo Gili (2014)
Una sera delitto, una sera castigo da Fëdor Dostoevskij, regia di Sergio Rubini (2014)
Misantropo ovvero liberi esperimenti dell’arte del vivere sociale, testo e regia di Francesco Frangipane (2015)
Antigone, di Sofocle, regia Filippo Gili (2015)
L'ora accanto, di Filippo Gili, regia Francesco Frangipane (2016)
Dall’alto di una fredda torre, di Filippo Gili, regia di Francesco Frangipane (2016)
Lacci di Domenico Starnone, regia di Armando Pugliese (2016)
Autobiografia erotica di Domenico Starnone, regia di Andrea De Rosa (2018)
Ovvi destini, testo e regia di Filippo Gili (2019)
La storia di re Lear, lettura scenica di Melania Mazzucco, Teatro Romano di Verona (2020)
La sorella migliore, di Filippo Gili, regia di Francesco Frangipane (2023-in corso)
== Riconoscimenti ==
David di Donatello
2022 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per L'arminuta
Nastro d'argento
2022 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per L'arminuta
2022 – Premio Nuovo Imaie per L'arminuta
2025 – Nastro d'argento speciale per Diamanti
Nastri d'argento - Grandi Serie
2025 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Avetrana - Qui non è Hollywood
Ciak d'oro
2023 – Candidatura alla migliore attrice italiana in una serie televisiva per Imma Tataranni - Sostituto procuratore
2024 – Candidatura alla migliore attrice italiana in una serie televisiva per Imma Tataranni - Sostituto procuratore
Globo d'oro
2022 – Candidatura alla migliore attrice per L'arminuta
Italian Global Series Festival
2025 – Miglior attrice protagonista in una serie drama per Imma Tataranni - Sostituto procuratore
2025 – Candidatura alla migliore attrice protagonista in una miniserie per Avetrana - Qui non è Hollywood
La pellicola d'oro
2024 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Napoli milionaria!
Premio Flaiano
2020 – Miglior interpretazione femminile per Imma Tataranni - Sostituto procuratore
2025 – Miglior interpretazione femminile nelle serie TV Storia della mia famiglia (Netflix), Avetrana – Qui non è Hollywood (Disney +) e per il film Diamanti di Ferzan Ozpetek
Premio UNITA
2025 – Miglior Cast di Serie TV per Avetrana - Qui non è Hollywood
== Note ==
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
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Vanessa Scalera, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
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(EN) Vanessa Scalera, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Vanessa Scalera, su AllMovie, All Media Network.
(EN) Vanessa Scalera, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
(EN) Vanessa Scalera, su Metacritic, Red Ventures.