Palazzo Altieri
Palazzo Altieri è un palazzo di Roma, residenza della famiglia Altieri nella città . La facciata si trova in piazza del Gesù, a lato della chiesa del Gesù e di fronte a Palazzo Cenci-Bolognetti.
== Storia ==
Il primo nucleo dell'edificio fu progettato dall'architetto Giovanni Antonio De Rossi (1616-1695) e risale al 1650 quando il cardinale Giovanni Battista Altieri ne commissionò la costruzione. Il secondo nucleo venne realizzato con l'ampliamento che si fece tra il 1670 e il 1673, per interessamento del pontefice e sotto il controllo del cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni, che fu da lui adottato e poi nominato cardinal nipote.
Nel 1673 fu completato il grande salone. Il cardinale Camillo Massimo raccomandò Carlo Maratta come pittore e Giovanni Bellori lo aiutò nell'iconografia. Sul soffitto si trova un affresco di grandi dimensioni, il Trionfo della clemenza, una glorificazione allegorica del papa Clemente X circondato dai nipoti e altre figure.
Lo stesso architetto Giovanni Antonio De Rossi, che lavorò sulla struttura seicentesca del palazzo, ebbe dai medesimi committenti l'incarico di eseguire una villa nella parte interna alle Mura aureliane allora ancora non edificata (ma fondata sul rione Esquilino dell'antica Roma): ne nacque villa Altieri, in cui il de Rossi progettò il Casino, con una bella facciata con due rampe, fontana e giardino.
== Struttura ==
Il palazzo occupa un isolato del centro di Roma. Il suo prospetto principale si affaccia su via del Plebiscito e su Piazza del Gesù. La struttura racchiude due grandi cortili, uno in corrispondenza dell'entrata principale affacciata su piazza del Gesù e uno più interno nella parte orientale del palazzo.
=== Il palazzo nella descrizione di un contemporaneo ===
Una descrizione del palazzo al suo massimo stato di magnificenza fatta da un contemporaneo si trova in una sorta di guida turistica di Roma pubblicata per la prima volta nel 1693
== Il palazzo oggi ==
Le vastissime dimensioni del palazzo ne favorirono, nel tempo, gli usi più svariati: solo per riferirsi al secondo dopoguerra, fu usato fra l'altro come set cinematografico, come sede commerciale, come sede delle medie inferiori del Liceo Visconti, dette il Viscontino. Vi abitarono, anche, l'attrice Anna Magnani, il danzatore Guido Lauri e lo scrittore Carlo Levi, che vi fece riferimento nel romanzo L'orologio.
Il palazzo è stato anche sede dell'Ambasciata giapponese in Italia
Benché gli arredi siano stati parzialmente dispersi nelle vicissitudini della famiglia, il palazzo contiene ancora rilevanti opere d'arte e decorazioni, tra cui dipinti di Luca Giordano, Bernardo Strozzi, Pieter Mulier, Domenico Maria Canuti, Lionello Spada, Fabrizio Chiari, Felice Giani, Vincenzo Camuccini, Francesco Zuccarelli, Giovanni Andrea Carlone e Giuseppe Bonito.
L'edificio è attualmente un condominio occupato in parte dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), dalla Banca FINNAT, dal Nuovo Circolo degli Scacchi e in parte da proprietari privati, che tra le altre cose conservano ancora l'Archivio della Famiglia collocato nella "Librà ria Altieri".
== Note ==
== Bibliografia ==
(EN) Francis Haskell, Chapter 6, in Patrons and Painters: Art and Society in Baroque Italy, Yale University Press, 1993, pp. 158-161.
(EN) Ellis Kirkham Waterhouse, Roman baroque painting: a list of the principal painters and their works in and around Rome, Oxford, Phaidon, 1976, ISBN 9780714817019.
Giuseppe Vasi, Delle magnificenze di Roma antica e moderna, Libro IV, Tavola settantesima, Roma, Stamperia di Apollo, Eredi Barbiellini, 1747.
== Voci correlate ==
Famiglia Altieri
Palazzo Altieri (Oriolo Romano)
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
Storia, Foto, Piante e Stampe antiche, info.roma.it
La leggenda della casina della vecchia, Roma Leggendaria
Scheda e filmato su Palazzo Altieri, i suoi restauri e l'attuale collezione a cura dell'ABI, su palazzi.abi.it.