Allegra Caracciolo
Allegra Caracciolo di Castagneto vedova Agnelli (Grazzano Visconti, 28 giugno 1945) è una filantropa italiana, presidente della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro - Candiolo.
== Biografia ==
=== Origini familiari e formazione ===
Allegra Caracciolo di Castagneto nacque il 28 giugno 1945 nel castello di Grazzano Visconti a Vigolzone, residenza della famiglia materna. Suo padre, don Adolfo Caracciolo di Castagneto, apparteneva a un ramo della storica nobiltà napoletana; la madre, Anna Visconti di Modrone, era invece esponente della famiglia Visconti di Modrone, tra le più note del patriziato milanese.
Attraverso la madre, Allegra era nipote di Giuseppe Visconti di Modrone, industriale e mecenate che ideò il borgo neomedievale di Grazzano Visconti, e parente diretta del regista Luchino Visconti, tra i maggiori esponenti del cinema e del teatro italiani del Novecento. Crebbe in un ambiente aristocratico e cosmopolita, a contatto con la cultura milanese e romana, maturando fin da giovane un'educazione aperta agli interessi letterari e artistici.
=== Matrimonio con Umberto Agnelli ===
Nel 1975 sposò Umberto Agnelli, senatore della Repubblica e presidente della FIAT, già in precedenza sposato con Antonella Bechi Piaggio. L'unione rinsaldò ulteriormente i rapporti tra la famiglia Caracciolo e gli Agnelli, già consolidati dal matrimonio della cugina Marella Caracciolo con Gianni Agnelli (fratello maggiore di Umberto). Inoltre la prima moglie di Umberto si era risposata nel 1974 con il Duca Uberto Visconti di Modrone, cugino di Allegra.
Dal matrimonio nacquero due figli: Andrea, venuto alla luce nel 1975, che in seguito avrebbe assunto la presidenza della Juventus Football Club, e Anna, nata nel 1977, che ha sviluppato attività legate al settore culturale e sociale. Entrambi crebbero in un contesto internazionale, tra le residenze familiari di Torino, della Toscana e all'estero, ricevendo un'educazione che univa la tradizione aristocratica materna con l'impronta imprenditoriale paterna.
=== Laurea honoris causa ===
Il 26 aprile 2004, presso l'Aula Magna del rettorato dell'Università di Torino, le fu conferita una laurea honoris causa in medicina veterinaria per l'attività svolta a favore della tutela del benessere degli animali. La motivazione ufficiale richiamava il suo impegno «nell'essersi dedicata a comprendere e valutare i problemi relativi al benessere animale attraverso numerose iniziative».
=== Vedovanza e ruolo patrimoniale ===
La vita di Allegra Caracciolo fu segnata nel 2004 dalla morte del marito, avvenuta il 27 maggio nella residenza della Mandria a Venaria Reale, dopo una lunga malattia. La scomparsa di Umberto rappresentò un momento cruciale per la famiglia Agnelli e per la FIAT, che in quegli anni affrontava una delicata fase di riorganizzazione industriale e finanziaria.
Nel 2005 Allegra, insieme ai figli Andrea e Anna, entrò ufficialmente nella compagine azionaria del gruppo FIAT attraverso la holding familiare IFIL (oggi Exor). In base agli accordi successori le fu attribuita una quota pari all'1,14% del capitale del gruppo, collocandola tra gli azionisti diretti dell'impresa.
Pur mantenendo un profilo riservato, Allegra continuò a seguire da vicino le attività familiari e in particolare l'impegno del figlio Andrea nel mondo sportivo e imprenditoriale. Sostenne inoltre iniziative di carattere culturale, in continuità con la tradizione della famiglia Visconti di Modrone, confermando la sua posizione di garante della continuità dinastica e custode della memoria familiare.
== Discendenza ==
Dal matrimonio tra Allegra Caracciolo di Castagneto (1945) e Umberto Agnelli (1934-2004) nacquero due figli:
Andrea Agnelli (Torino, 6 dicembre 1975), dirigente d'azienda e presidente della Juventus Football Club dal 2010 al 2023;
Anna Agnelli (Torino, 1977), attiva in ambito culturale e sociale.
== Ascendenza ==
== Impegno nella ricerca oncologica ==
L'attività filantropica di Allegra Caracciolo si è concentrata nel campo della ricerca e della cura oncologica. Dopo aver promosso nel 1979 il comitato per il Piemonte e la Valle d'Aosta dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, nel 1986 fondò la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, di cui è presidente, all'origine dell'Istituto di Candiolo - IRCCS, centro oncologico realizzato con fondi privati.
Secondo i dati diffusi dall'ente, tra il 2016 e il 2023 la Fondazione ha destinato alla ricerca oncologica oltre 100 milioni di euro. Nel 2026, in occasione del quarantesimo anniversario, la Fondazione ha assunto la denominazione di «Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo».
== Onorificenze ==
Il 7 aprile 2004 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l'ha premiata con la medaglia d'oro al merito della sanità pubblica in occasione della Giornata mondiale della sanità .
Il 10 maggio 2005 Ciampi le ha conferito, presso il palazzo del Quirinale, anche il Premio della Pace 2005.
== Note ==
== Bibliografia ==
Marco Ferrante, Casa Agnelli. Storie e personaggi dell'ultima dinastia italiana, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56673-1
Gustavo Mola di Nomaglio, Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1998, ISBN 88-8262-099-9
== Voci correlate ==
Castello di Grazzano Visconti
Umberto Agnelli
AIRC
Agnelli (famiglia)
Marella Agnelli
== Altri progetti ==
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Allegra Caracciolo
== Collegamenti esterni ==
7 aprile 2004 Quirinale Il Presidente Ciampi premia con la Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica Allegra Agnelli in occasione della Giornata Mondiale della Sanità , su quirinale.it.
Foto dal sito della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - IRCC, su ircc.unito.it.
Sito dell'AIRC, su airc.it.