John Adams

John Adams (Braintree, 30 ottobre 1735 – Quincy, 4 luglio 1826) è stato un politico statunitense, secondo presidente degli Stati Uniti d'America (1797-1801) e primo vicepresidente (1789-1797).
Padre fondatore degli Stati Uniti d'America, fu il primo presidente a vivere alla Casa Bianca.


== Biografia ==


=== Primi anni ===

Adams nacque a Braintree, nel Massachusetts, il 30 ottobre 1735, da una famiglia di coloni inglesi benestanti. Infatti suo padre, John Adams senior, era un piantatore la cui famiglia era originaria del Devonshire e si vantava di possedere da oltre un secolo terre e case nel New England. La madre era invece Susanna Boylston. Dopo la laurea in legge, ottenuta a Harvard nel 1755, Adams divenne prima maestro di scuola e poi, ottenuta l'abilitazione giuridica nel 1758, intraprese la carriera forense e si mise in luce come ottimo oratore e abile avvocato.
Durante gli anni della guerra franco-indiana, Adams andò sviluppando la teoria secondo la quale anche le tredici colonie inglesi in America avrebbero potuto divenire una nazione unita e potente, sganciata politicamente dalla madrepatria. Per questo motivo, Adams fu un fervente sostenitore delle prerogative delle colonie contro le imposizioni della corona inglese: ad esempio, nel 1765 prese posizione contro l'attuazione dello Stamp Act, che imponeva un'imposta sul bollo che veniva impresso su documenti, giornali e fatture commerciali, suscitando nelle colonie una vivace protesta. Anche Adams supportò le argomentazioni presentate dai Whigs del Massachusetts contro la tassazione senza rappresentanza parlamentare, venendo scelto come uno dei rappresentanti della città di Boston per perorare questa tesi (divenuta poi il cavallo di battaglia dei rivoluzionari americani) di fronte al governatore e al consiglio coloniale.
Negli anni che precedettero la Guerra d'indipendenza americana, Adams si avvicinò alla politica e pubblicò alcuni saggi sui tipi di organizzazione sociale e politica delle comunità di coloni nel Nuovo Mondo, come Novanglus or history of the dispute with America, pubblicato nel 1764 in cui si riassumeva questa tesi: ossia che le colonie non avevano mai riconosciuto l'autorità del Parlamento di Londra, anzi avevano più volte protestato contro di esso per la mancanza di rappresentanza parlamentare da parte delle colonie americane. Esse avevano solo fatto delle concessioni, ma non per i loro affari interni, bensì sulle relazioni con la madrepatria, come gli Acts of Trade (leggi sul commercio), che erano stati accettati dalle colonie come dei veri e propri trattati di commercio, da considerarsi come volontaria cessione di poteri da parte di esse, che consentiva al Parlamento inglese di intervenire sulle relazioni commerciali con i coloni, non nei loro affari interni. Questa posizione fu sostenuta da Adams per tutta la durata della rivoluzione americana come bandiera ideologica dei rivoltosi.


=== Pratica legale e matrimonio ===

Alla fine degli anni 1750, Adams si innamorò di Hannah Quincy; era pronto a farle la proposta, ma fu interrotto dagli amici e il momento andò perduto. Nel 1759, conobbe la quindicenne Abigail Smith, sua cugina di terzo grado, tramite il suo amico Richard Cranch, che corteggiava la sorella maggiore di Abigail. Inizialmente Adams non fu impressionato da Abigail e dalle sue due sorelle, scrivendo che non erano "affettuose, né franche, né sincere". Col tempo, Adams si avvicinò ad Abigail. Si sposarono il 25 ottobre 1764, nonostante l'opposizione della madre di Abigail.
John e Abigail ebbero sei figli: Abigail (nota come "Nabby") nel 1765, John Quincy nel 1767, Susanna nel 1768, Charles nel 1770, Thomas nel 1772, ed Elizabeth nel 1777. Susanna morì quando aveva un anno, mentre Elizabeth nacque morta. Tutti e tre i figli di Adams divennero avvocati.


== Congresso Continentale ==


=== Il ruolo durante la Rivoluzione americana ===

In virtù delle sue accese idee di autonomia delle colonie, Adams nel 1774 e nel 1775 fu il delegato del Massachusetts al primo e al secondo Congresso continentale tenutosi a Filadelfia: qui fu uno dei più accesi sostenitori della secessione e dell'indipendenza delle colonie dall'Inghilterra e tra i promotori dell'affidamento del comando in capo del neo-costituito esercito rivoluzionario al virginiano George Washington, che aveva grande esperienza militare per via della sua partecipazione alle guerre franco-indiane. Adams fece inoltre parte del comitato di redazione che preparò la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, proclamata il 4 luglio 1776.
Contrario a un'alleanza politica e militare con la Francia e desideroso piuttosto del mantenimento di uno status quo della futura nazione americana con le potenze europee, nel 1778 Adams raggiunse Benjamin Franklin in Europa, in qualità di rappresentante diplomatico a Parigi, al posto di Silos Deane, giungendo nella capitale francese quando il trattato di alleanza franco-statunitense era stato già firmato, il 6 febbraio di quell'anno. Rientrato in America, fu subito rimandato in Europa nel settembre del 1779 come ambasciatore a Londra, dove pareva possibile un'intesa tra i ribelli e il governo inglese. Fallite le trattative, Adams nel luglio del 1780 fu a L'Aia, dove negoziò con successo il prestito olandese alle colonie americane e stipulò un trattato di amicizia e commercio che, nella sua ottica, doveva allargare l'impegno diplomatico americano per contrastare l'influenza francese. Proprio per dar vita a una politica estera statunitense indipendente, come diplomatico a Parigi tra il 1782 e il 1783 insieme a Franklin, negoziarono il trattato di Parigi del 3 settembre 1783, che mise fine alla guerra con la Gran Bretagna con il riconoscimento dell'indipendenza delle tredici colonie. Durante i negoziati, Adams sostenne la tesi dell'isolamento in seno alla delegazione statunitense, volendo condurre direttamente le trattative con i plenipotenziari inglesi senza consultare il governo francese, secondo le istruzioni del Congresso continentale.


== Vicepresidente ==


=== Vicepresidente degli Stati Uniti ===

Conclusa la pace e cessate le ostilità, nel 1785 Adams fu nominato ambasciatore a Londra, dove scrisse un'opera politica, Defense of constitution of the government of United States, pubblicato nel 1788, dove espose le sue concezioni politiche.
All'inizio del 1789, rientrato negli Stati Uniti dopo quattro anni di attività diplomatica, fu eletto come primo vicepresidente del Paese, con George Washington come presidente eletto. Giunto a New York prima di Washington, Adams giurò come vicepresidente il 21 aprile 1789, nove giorni prima del giuramento di Washington stesso.
Il periodo della sua vicepresidenza, durata otto anni, fu oscuro e tormentato, a partire dai non facili rapporti con Washington, a causa sia del suo carattere che delle sue teorie politiche, che lo portarono ad aderire, nel 1792, al Partito Federalista, fondato da Alexander Hamilton, segretario al tesoro della prima amministrazione statunitense, che sostenevano la creazione di un governo centrale forte e di una politica economica protezionistica che favorisse l'industria e il commercio. In netta contrapposizione con questa visione politica c'era Thomas Jefferson, primo Segretario di Stato di Washington, uno degli autori della Dichiarazione d'indipendenza, il cui partito, il Partito Democratico-Repubblicano propugnava l'autonomia dei singoli Stati rispetto al governo federale e un'economia basata sulla piccola proprietà fondiaria. I contrasti in seno all'amministrazione federale spinsero nel 1793 Jefferson a dimettersi, mentre Adams, pur riconfermato alla vicepresidenza anche durante il secondo mandato di Washington, nell'ultimo periodo fu quasi del tutto emarginato dal presidente.


=== Elezioni del 1796 ===

Le elezioni del 1796 furono le prime elezioni presidenziali americane contestate. George Washington era stato eletto due volte all'unanimità, ma durante la sua presidenza, profonde divergenze filosofiche tra le due figure di spicco dell'amministrazione – Hamilton e Jefferson – avevano causato una spaccatura, portando alla fondazione dei partiti federalista e repubblicano. Quando Washington annunciò che non si sarebbe candidato per un terzo mandato, iniziò un'intensa lotta partitica per il controllo del Congresso e della presidenza.
Come nelle due precedenti elezioni presidenziali, nel 1796 non furono proposti candidati tra cui gli elettori potessero scegliere. La Costituzione prevedeva la nomina di grandi elettori che avrebbero poi eletto il presidente. In sette stati gli elettori sceglievano i grandi elettori presidenziali. Nei restanti nove stati, questi venivano scelti dalla legislatura statale. Il favorito repubblicano era Jefferson. Adams era il favorito federalista. I repubblicani tennero un caucus di nomina del Congresso e nominarono Jefferson e Aaron Burr come loro candidati alla presidenza.
Con il progredire della campagna, tra Hamilton e i suoi sostenitori crebbero i timori che Adams fosse troppo vanitoso, ostinato, imprevedibile e testardo per seguire le loro direttive. In effetti, Adams non si considerava un membro forte del Partito Federalista. Aveva osservato che il programma economico di Hamilton, incentrato sulle banche, avrebbe "truffato" i poveri e scatenato la "gangrena dell'avidità". Desiderando "un presidente più malleabile di Adams", Hamilton manovrò per far pendere la bilancia elettorale a favore di Pinckney. Costrinse gli elettori federalisti della Carolina del Sud, impegnati a votare per il "figlio prediletto" Pinckney, a disperdere i loro secondi voti tra candidati diversi da Adams.


== La presidenza ==


=== Inaugurazione ===

Dopo il rifiuto di Washington a ricoprire un terzo mandato, nel novembre del 1796 Adams fu il candidato del suo partito per le elezioni presidenziali, sfidando il rivale Jefferson. All'epoca il sistema elettorale statunitense prevedeva che il candidato che raccoglieva il maggior numero di voti diveniva presidente, mentre il secondo arrivato sarebbe divenuto vicepresidente; ciò favoriva l'elezione di politici di schieramenti diversi. Adams riuscì a vincere con 71 voti, mentre il suo candidato alla vicepresidenza, Thomas Pinckney, ottenne 59 voti, venendo superato però da Jefferson per soli nove voti di differenza; di contro l'aspirante compagno di corsa di Jefferson, Aaron Burr, si fermò al quarto posto con 30 voti.
Fu così che il 4 marzo 1797 Adams succedette a Washington nella carica di presidente degli Stati Uniti d'America, mentre il suo rivale Jefferson divenne il suo vicepresidente. Gli anni della presidenza furono i più duri e i più difficili per il politico statunitense: il suo mandato fu infatti tormentato dai contrasti con le più eminenti personalità politiche del tempo (Washington, Jefferson, Hamilton), alimentati dalle tendenze autoritarie del nuovo presidente.


=== Commissione di pace fallita e affare XYZ ===

Ciò divenne manifesto quando sorse la minaccia di un'imminente guerra con la Francia e la conseguente polemica che accompagnò l'approvazione degli Alien and Sedition Acts, elementi dominanti gli anni della sua amministrazione. La crisi diplomatica con la Francia rivoluzionaria scoppiò già nel maggio del 1796, quando il governo francese, dominato dal Direttorio, irritato dagli accordi commerciali tra Stati Uniti e Inghilterra e a corto di mezzi per proseguire le guerre in Europa, emanò un'ordinanza che permetteva alla Marina militare francese di requisire i mercantili statunitensi. Nel luglio del 1797 Adams decise l'invio a Parigi di una delegazione diplomatica per risolvere il contenzioso franco-statunitense, composta da Charles Cotesworth Pinckney, John Marshall ed Elbridge Gerry; i tre diplomatici statunitensi tentarono di incontrarsi con il ministro degli Esteri francese Talleyrand, ma invece furono avvicinati dai canali informativi del Ministero degli Esteri, rappresentati da tre agenti del ministro, Jean Hottinguer, Pierre Bellamy e Lucien Hauteval, denominati rispettivamente con le lettere X, Y e Z, i quali chiesero tangenti per Talleyrand e un prestito per la Francia prima di intavolare qualsiasi trattativa diplomatica. Sebbene queste pratiche fossero abituali nella diplomazia europea, i tre delegati statunitensi ne rimasero scandalizzati e abbandonarono il Paese europeo senza avviare colloqui formali per risolvere la disputa. Questo incidente internazionale, noto come affare XYZ, aggravò al massimo la tensione tra i due Stati, tanto che negli Stati Uniti provocò un risentimento anti-francese talmente forte da portare a una quasi-guerra tra il 1798 e il 1800. I federalisti approfittarono allora della rabbia nazionale per un rafforzamento militare della Nazione (fu in questo periodo che venne creata la United States Navy) e attaccarono il partito di Jefferson per le sue posizioni filo-francesi (sotto la sua presidenza Jefferson ottenne il dominio sulla Louisiana francese).


=== Alien and Sedition Acts ===

Fu proprio in questo clima di ostilità che Adams, tra il giugno e il luglio del 1798, riuscì a far approvare dal Congresso un pacchetto di quattro leggi (note come Alien and Sedition Acts), largamente impopolari che limitavano fortemente i diritti degli stranieri presenti negli Stati Uniti: limitazione delle richieste di cittadinanza da parte dei forestieri; facoltà del presidente di dichiarare nemico, in caso di guerra, il cittadino della nazionalità coinvolta presente sul territorio statunitense; espulsione dei cittadini stranieri ritenuti pericolosi; persecuzione penale per chiunque avesse denigrato pubblicamente e a mezzo stampa il presidente, il governo o il Congresso. I democratico-repubblicani attaccarono violentemente il pacchetto di leggi federali, ritenendole anticostituzionali, anche perché gli arrestati per offese contro il governo erano della loro fazione politica.
Frattanto, la tensione con la Francia era arrivata a un punto così alto che Adams conferì nuovamente a Washington, che si era ritirato a vita privata in Virginia, il comando supremo delle forze armate, nella prospettiva di una guerra tra i due Paesi. Questa fu scongiurata infine nel 1799, quando Adams autorizzò la ripresa dei negoziati con Parigi, dove il Direttorio era stato rovesciato dal generale Napoleone con il Colpo di Stato del 18 brumaio. I negoziati sfociarono infine nella convenzione del 1800 (detta anche trattato di Mortefontaine), che pose fine alle ostilità e venne ratificato dal Senato nel dicembre 1801.
Altre importanti decisioni prese durante l'amministrazione Adams furono l'incoraggiamento alla colonizzazione del West, lo spostamento della capitale statunitense nella nuova città di Washington, così chiamata in onore del primo presidente e creata su un distretto federale con leggi proprie e la nota vicenda dei "midnight judges" (ossia la nomina, a poche ore dallo scadere del suo mandato, di molti giudici federali), sfociata nel 1803 nella celebre sentenza del caso "Marbury contro Madison", scritta dal presidente della Corte suprema Federale John Marshall (ex segretario di Stato dello stesso Adams).
L'approvazione delle leggi autoritarie che restringevano i diritti degli stranieri e le tendenze autoritarie del presidente provocarono molta impopolarità ad Adams, determinando la sua sconfitta e quella del Partito federalista nelle elezioni del 1800, vinte da Jefferson, che divenne il terzo presidente degli Stati Uniti.


=== Quasi-guerra ===
Nel maggio del 1798, un corsaro francese catturò una nave mercantile al largo del porto di New York. Un aumento degli attacchi in mare segnò l'inizio della guerra navale non dichiarata nota come Quasi-Guerra. Adams sapeva che l'America non sarebbe stata in grado di vincere un conflitto importante, sia a causa delle sue divisioni interne sia perché la Francia all'epoca dominava la guerra nella maggior parte d'Europa. Perseguì una strategia in cui l'America molestava le navi francesi in uno sforzo sufficiente a frenare gli assalti francesi contro gli interessi americani. Nel maggio, poco dopo l'attacco a New York, il Congresso creò un dipartimento della Marina separato. La prospettiva di un'invasione francese portò a richieste di rafforzamento dell'esercito.
I federalisti fecero pressione su Adams affinché nominasse Hamilton, che aveva servito come aiutante di campo di Washington durante la Rivoluzione, al comando dell'esercito. Diffidente nei confronti di Hamilton e temendo un complotto per sovvertire la sua amministrazione, Adams scelse Washington senza consultarlo. Come condizione per la sua accettazione, Washington chiese di poter nominare i propri subordinati. Desiderava avere Henry Knox come secondo in comando, seguito da Hamilton e poi da Charles Pinckney. Il 2 giugno, Hamilton scrisse a Washington affermando che non avrebbe prestato servizio a meno che non fosse nominato Ispettore Generale e secondo in comando. Washington ammise che Hamilton, pur avendo un grado inferiore a quello di Knox e Pinckney, avendo prestato servizio nel suo staff, aveva avuto maggiori opportunità di comprendere l'intero scenario militare e avrebbe quindi dovuto avere un grado superiore al loro. Adams inviò il Segretario alla Guerra James McHenry a Mount Vernon per convincere Washington ad accettare l'incarico.


=== La ribellione di Fries ===

Per finanziare il riarmo militare della Quasi-Guerra, Adams e i suoi alleati federalisti promulgarono la Imposta Diretta del 1798. La tassazione diretta da parte del governo federale era ampiamente impopolare e le entrate del governo sotto Washington provenivano principalmente da accise e dazi doganali. Sebbene Washington avesse mantenuto un bilancio in pareggio grazie a un'economia in crescita, l'aumento delle spese militari minacciava di causare ingenti deficit di bilancio e i federalisti elaborarono un piano di tassazione per far fronte alla necessità di maggiori entrate governative. L'Imposta Diretta del 1798 istituì un'imposta progressiva sul valore fondiario fino all'1% del valore di un immobile.


=== Divisioni federaliste e pace ===
Il 5 maggio 1800, le frustrazioni di Adams nei confronti dell'ala hamiltoniana del partito esplosero durante un incontro con McHenry, un lealista di Hamilton che era universalmente considerato, persino da Hamilton, un Segretario alla Guerra inetto. Adams lo accusò di essere servile nei confronti di Hamilton e dichiarò che avrebbe preferito servire come vicepresidente di Jefferson o ministro all'Aia piuttosto che essere in debito con Hamilton per la presidenza. McHenry si offrì di dimettersi immediatamente e Adams accettò. Il 10 maggio chiese a Pickering di dimettersi. Pickering rifiutò e fu licenziato in tronco. Adams nominò John Marshall Segretario di Stato e Samuel Dexter Segretario alla Guerra. Nel 1799, Napoleone prese il controllo del governo francese con il colpo di stato del 18 Brumaio e dichiarò conclusa la Rivoluzione francese.
Napoleone, ritenendo inutile un ulteriore conflitto, segnalò la sua disponibilità a instaurare relazioni amichevoli. Con la Convenzione del 1800, le due parti si accordarono per la restituzione di tutte le navi catturate e per consentire il trasferimento pacifico di beni non militari a un nemico della nazione. Il 23 gennaio 1801, il Senato votò a favore del trattato con 16 voti contro 14, mancando di quattro voti la maggioranza dei due terzi necessaria.


=== Elezioni del 1800 ===

Con il Partito Federalista profondamente diviso a causa dei negoziati con la Francia e il Partito Repubblicano all'opposizione infuriato per le leggi sugli stranieri e sulla sedizione e per l'espansione dell'esercito, Adams si trovò ad affrontare una difficile campagna per la rielezione nel 1800. I membri del Congresso federalisti si riunirono in caucus nella primavera del 1800 e nominarono Adams e Pinckney. I Repubblicani nominarono Jefferson e Burr, i loro candidati alle elezioni precedenti.
La campagna fu aspra e caratterizzata da insulti malevoli da parte della stampa di parte. I Federalisti affermavano che i Repubblicani erano nemici di "tutti coloro che amano l'ordine, la pace, la virtù e la religione". Venivano definiti libertini e pericolosi radicali che privilegiavano i diritti degli Stati rispetto all'Unione e che avrebbero fomentato l'anarchia e la guerra civile. Le voci sulle relazioni extraconiugali di Jefferson con le schiave furono usate contro di lui. I repubblicani accusarono i federalisti di sovvertire i principi repubblicani attraverso leggi federali punitive e di favorire la Gran Bretagna e gli altri paesi della coalizione nella guerra contro la Francia, al fine di promuovere valori aristocratici e antirepubblicani. Jefferson fu ritratto come un apostolo della libertà e un uomo del popolo, mentre Adams fu etichettato come monarchico.
L'opposizione del Partito Federalista fu a volte altrettanto intensa. Alcuni, tra cui Pickering, accusarono Adams di cospirare con Jefferson affinché diventasse presidente o vicepresidente. Hamilton era impegnato a fondo nel tentativo di sabotare la rielezione del Presidente. Pianificando un atto d'accusa contro il carattere di Adams, richiese e ottenne documenti privati sia dai segretari di gabinetto destituiti che da Wolcott. La lettera era destinata solo ad alcuni elettori federalisti. Dopo averne visto una bozza, diversi federalisti esortarono Hamilton a non inviarla. Wolcott scrisse che "il povero vecchio" avrebbe potuto rovinarsi da solo senza l'aiuto di Hamilton. Hamilton non diede ascolto al loro consiglio.
Al termine dello spoglio dei voti elettorali, Adams si classificò terzo con 65 voti, mentre Pinckney arrivò quarto con 64. Jefferson e Burr si piazzarono a pari merito al primo posto con 73 voti ciascuno. A causa del pareggio, l'elezione fu rimessa alla Camera dei Rappresentanti, con ogni stato avente diritto a un voto e la necessità di una maggioranza per la vittoria. Il 17 febbraio 1801, alla 36ª votazione, Jefferson fu eletto con 10 voti a favore e 4 contrari (due stati si astennero).


== Dopo la presidenza ==


=== Ultimi anni ===
Adams si ritirò a Quincy, nel Massachusetts. Alla fine riprese la sua amicizia con Jefferson avviando una corrispondenza che durò 14 anni. Adams e sua moglie Abigail, che morì nel 1818, hanno creato una famiglia che ha contribuito alla vita politica e intellettuale americana per più di 150 anni. Si dedicò all'educazione del figlio John Quincy Adams, che divenne nel 1825 il sesto presidente degli Stati Uniti d'America.
Morì il 4 luglio 1826, a 90 anni, il giorno stesso del cinquantenario della Dichiarazione d'indipendenza. Lo stesso giorno morì anche il suo amico e avversario Thomas Jefferson. John Adams venne sepolto presso la United First Parish Church di Quincy, nel Massachusetts.


== Scritti politici ==


=== Thoughts on Government ===

Durante il Primo Congresso Continentale, ad Adams veniva talvolta chiesto di esprimere il suo parere sul governo. Pur riconoscendone l'importanza, Adams aveva criticato privatamente il pamphlet di Thomas Paine del 1776, Common Sense, che attaccava tutte le forme di monarchia, persino la monarchia costituzionale del tipo propugnato da John Locke. Il pamphlet sosteneva un parlamento unicamerale e un esecutivo debole eletto dal parlamento stesso. Secondo Adams, l'autore aveva "più abilità nel demolire che nel costruire". Credeva che le opinioni espresse nel pamphlet fossero "così democratiche, senza alcun freno o persino alcun tentativo di equilibrio o contrappeso, da produrre confusione e ogni sorta di male". Ciò che Paine propugnava era una democrazia radicale, incompatibile con il sistema di pesi e contrappesi che i conservatori come Adams avrebbero implementato. Su sollecitazione di alcuni delegati, Adams mise per iscritto le sue opinioni in lettere separate.
Adams consigliava che la forma di governo dovesse essere scelta per raggiungere gli obiettivi desiderati: la felicità e la virtù del maggior numero di persone. Scrisse: "Non esiste buon governo se non quello repubblicano. L'unica parte valida della costituzione britannica è tale perché la definizione stessa di repubblica è un impero di leggi, non di uomini". Il trattato difendeva il bicameralismo, poiché "un'unica assemblea è soggetta a tutti i vizi, le follie e le debolezze di un individuo". Adams suggeriva che dovesse esserci una separazione dei poteri tra il potere esecutivo, quello giudiziario e quello legislativo, e raccomandava inoltre che, se si fosse formato un governo continentale, questo "dovesse essere sacralmente limitato" a determinati poteri enumerati.


=== Costituzione del Massachusetts ===
Dopo il suo ritorno dalla prima missione in Francia nel 1779, Adams fu eletto alla Convenzione Costituzionale del Massachusetts con lo scopo di redigere una nuova costituzione per il Massachusetts. Fece parte di un comitato di tre persone, di cui facevano parte anche Samuel Adams e James Bowdoin, per redigere la costituzione. La stesura fu affidata principalmente a John Adams. La Costituzione del Massachusetts che ne risultò fu approvata nel 1780. Fu la prima costituzione scritta da un comitato speciale, poi ratificata dal popolo, e fu la prima a prevedere un parlamento bicamerale. Comprendeva un potere esecutivo distinto – sebbene limitato da un consiglio esecutivo – con un diritto di veto qualificato (due terzi), e un potere giudiziario indipendente. I giudici ricevettero nomine a vita, con la facoltà di "mantenere la carica finché si comportavano bene".


=== Difesa delle Costituzioni ===
La preoccupazione di Adams per gli affari politici e di governo, che causò una notevole separazione dalla moglie e dai figli, aveva un preciso contesto familiare, che egli stesso espresse nel 1780: "Devo studiare Politica e Guerra affinché i miei figli abbiano la libertà di studiare Matematica e Filosofia. I miei figli dovrebbero studiare Geografia, Storia naturale, Architettura navale, Navigazione, Commercio e Agricoltura, per dare ai loro figli il diritto di studiare Pittura, Poesia, Musica, Architettura, Statuaria, Arazzi e Porcellana."
Mentre si trovava a Londra, Adams venne a conoscenza di una convenzione in programma per emendare gli Articoli della Confederazione. Nel gennaio del 1787 pubblicò un'opera intitolata Difesa delle Costituzioni di Governo degli Stati Uniti. Il pamphlet ripudiava le opinioni di Turgot e di altri scrittori europei sulla perversità delle strutture di governo statali. Suggerì che "i ricchi, i benestanti e i capaci" dovessero essere separati dagli altri uomini in Senato, per impedire loro di dominare la camera bassa. La Difesa di Adams è descritta come un'articolazione della teoria del governo misto. Adams sosteneva che le classi sociali esistono in ogni società politica e che un buon governo deve accettare questa realtà.


== Filosofia di politica e punti di vista ==


=== Schiavitù ===
Adams non possedette mai schiavi e rifiutò per principio di utilizzare il lavoro degli schiavi, affermando:

Prima della guerra, occasionalmente rappresentava gli schiavi in giacca e cravatta per la loro libertà. Adams cercò generalmente di tenere la questione fuori dalla politica nazionale, a causa della prevista reazione del Sud in un momento in cui era necessaria l'unità per ottenere l'indipendenza. Nel 1777 si espresse contro un disegno di legge per emancipare gli schiavi nel Massachusetts, affermando che la questione era al momento troppo divisiva e che quindi la legislazione avrebbe dovuto "dormire per un po'". Era contrario all'uso di soldati neri nella Rivoluzione a causa dell'opposizione dei sudisti. La schiavitù fu abolita nel Massachusetts intorno al 1780, quando fu vietata implicitamente nella Dichiarazione dei Diritti che John Adams scrisse nella Costituzione del Massachusetts.


=== Sulla monarchia ===
Adams espresse opinioni controverse e mutevoli riguardo alle virtù delle istituzioni politiche monarchiche ed ereditarie. A volte espresse un sostegno sostanziale a questi approcci, suggerendo ad esempio che "la monarchia ereditaria o l'aristocrazia" sono "le uniche istituzioni che possono preservare le leggi e le libertà del popolo". Altre volte prese le distanze da tali idee, definendosi "un nemico mortale e irriconciliabile della monarchia". Tali negazioni non placarono i suoi critici e Adams fu spesso accusato di essere un monarchico. Lo storico Clinton Rossiter ritrae Adams come un conservatore rivoluzionario che cercò di bilanciare il repubblicanesimo con la stabilità della monarchia per creare una "libertà ordinata".


=== Sulla religione ===
Le opinioni di Adams sulla religione sono considerate complesse poiché intraprese una via di mezzo tra il deismo e il calvinismo che lo condusse all'unitarianismo, il quale negava la Trinità e la divinità di Gesù Cristo. A Quincy, la fazione unitariana era dominante e includeva Adams e suo padre. Nel 1825, gli unitariani si separarono formando una denominazione a sé stante, che includeva John Adams. Secondo il biografo David McCullough, "Adams era sia un cristiano devoto che un pensatore indipendente, e non vedeva alcun conflitto in questo".
Adams crebbe nella chiesa congregazionalista. La famiglia di Adams discendeva dai puritani. Il puritanesimo rigoroso aveva plasmato profondamente la cultura, le leggi e le tradizioni del New England, e Adams elogiò i puritani storici come "portatori di libertà, una causa che aveva ancora una sacra urgenza".
Fielding sostiene che le credenze di Adams sintetizzavano concetti puritani, deisti e umanisti. Frazer osserva che, sebbene condividesse molte prospettive con i deisti e usasse spesso una terminologia deista, "Adams non era chiaramente un deista". Nel 1796, Adams denunciò le critiche deiste al cristianesimo di Thomas Paine in The Age of Reason, osservando che il cristianesimo era "al di sopra di tutte le religioni" e una "religione di saggezza, virtù, equità e umanità".


== Memoria ==


=== Storica reputazione ===
Benjamin Franklin riassunse l'opinione di molti su Adams, affermando: "Ha buone intenzioni per il suo paese, è sempre un uomo onesto, spesso saggio, ma a volte, e in alcune cose, completamente fuori di testa". Adams temeva fortemente di essere dimenticato e sottovalutato dalla storia. Questi sentimenti si manifestavano spesso attraverso l'invidia e gli attacchi verbali contro gli altri Padri Fondatori. Edmund Morgan sostiene: "Adams era ridicolmente vanitoso, assurdamente geloso, imbarazzantemente avido di complimenti. Ma nessun uomo ha mai servito il suo paese con più altruismo".
Lo storico George C. Herring sostenne che Adams fosse il più indipendente tra i Padri Fondatori. Sebbene formalmente si schierasse con i Federalisti, a volte era in disaccordo con loro tanto quanto con i Repubblicani. Veniva spesso descritto come una persona spinosa, ma la sua tenacia era alimentata dalle decisioni prese di fronte all'opposizione universale. Adams era spesso combattivo, come ammise: "[Come Presidente] mi rifiutai di soffrire in silenzio. Sospirai, singhiozzai e gemetti, e a volte strillai e gridai. E devo confessare con vergogna e dolore che a volte imprecavo."
Nel 2001, McCullough pubblicò la biografia di John Adams, nella quale elogia Adams per la coerenza e l'onestà, minimizza o giustifica le sue azioni più controverse e critica Jefferson. Il libro vendette molto bene e fu accolto molto favorevolmente e, insieme alla biografia di Ferling, contribuì a una rapida rinascita della reputazione di Adams.


== Note ==


== Bibliografia ==
(EN) C.F. Adams, The Works of John Adams, with Life, Boston, 1850–1856.
(EN) David McCullough, John Adams, Simon & Schuster, 2001.


== Altri progetti ==

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 Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su John Adams


== Collegamenti esterni ==

Adams, John, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. 
Leonardo Vitetti, ADAMS, John, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929. 
Adams, John, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. 
Adams, John (uomo politico), su sapere.it, De Agostini. 
(EN) Joseph J. Ellis, John Adams, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 
(EN) John Adams, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls. 
Opere di John Adams / John Adams (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited. 
(EN) Opere di John Adams, su Open Library, Internet Archive. 
(EN) Audiolibri di John Adams, su LibriVox. 
(EN) Opere riguardanti John Adams, su Open Library, Internet Archive. 
(EN) John  Adams, su Goodreads. 
(EN) John Adams, su Discogs, Zink Media. 
(EN) John Adams, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 
(EN) John Adams, su Comic Vine, Fandom. 
(EN) John Adams, su IMDb, IMDb.com.