Cesare PrandelliClaudio Cesare Prandelli (Orzinuovi, 19 agosto 1957) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista. Dopo una carriera da calciatore spesa tra Cremonese, Atalanta e Juventus, ha iniziato la carriera da allenatore nello staff tecnico orobico per poi iniziare la gavetta al Lecce. Coglie le prime soddisfazioni a Verona (con cui vince il campionato di Serie B e giunge nono in massima serie, piazzamento poi eguagliato dagli scaligeri 20 anni dopo), Venezia (che ha riportato in Serie A da neoretrocessa, record poi eguagliato da Giovanni Stroppa nel 2025-26) e Parma, con cui debutta nelle competizioni europee. La consacrazione arriva alla Fiorentina, con la quale ha raggiunto la semifinale di Coppa UEFA 2007-08 in 5 stagioni in riva all'Arno, e le buone prestazioni in Toscana lo portano ad essere scelto come commissario tecnico della Nazionale italiana nel 2010, con la quale è stato finalista al Campionato europeo di calcio 2012 e ha raggiunto il terzo posto alla Confederations Cup 2013. Dopo il mondiale brasiliano lascia la nazionale a Conte e vive le sue prime esperienze all'estero, tra Galatasaray, Valencia e Al-Nasr, e ritorna in Italia per allenare Genoa e Fiorentina fino al ritiro dal calcio nel 2023. Il suo palmarès comprende tre scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa UEFA con la Juve, oltre alla Serie C con la Cremonese e da allenatore aggiunge la Serie B vinta con il Verona. Nel 2012 si è classificato secondo come miglior commissario tecnico dell'anno IFFHS dietro Vicente del Bosque. == Biografia == Nato ad Orzinuovi, in provincia di Brescia, fu registrato all'anagrafe come Claudio Cesare. Alla nascita i genitori si accordarono per il nome Cesare, quello del nonno, ma il padre preferiva Claudio, registrandolo come primo nome, tenendo all'oscuro di ciò la famiglia; lo stesso Prandelli scoprì il fatto solamente a sei anni, all'ingresso a scuola. Tale ambiguità si è poi riflessa nel prosieguo della sua carriera sportiva: da calciatore era conosciuto principalmente col nome di Claudio, come testimoniano le figurine degli album Calciatori Panini, mentre da allenatore si è diffusa prima la dicitura intera Claudio Cesare e poi quella col solo secondo nome Cesare. Nel 1982 sposa Manuela Caffi e dal loro matrimonio nascono Niccolò (1984), preparatore atletico, e Carolina (1987). Il 26 novembre 2007, dopo una lunga malattia, la moglie Manuela muore. Nel 2010 Prandelli ha reso nota la sua relazione con Novella Benini, ex compagna dell'imprenditore Chicco Testa. L'anno seguente è diventato nonno. Nel 2011 interpreta sé stesso in un cameo nel cine-panettone Vacanze di Natale a Cortina. Nel 2012 Prandelli si schiera contro l'omofobia e nella prefazione del libro di Alessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport ha scritto: «Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell'omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti». Vive a Firenze. == Carriera == === Giocatore === Cresce nella Cremonese, in cui inizia mediano e dal 1974 al 1978 partecipa a tre campionati in Serie C1, uno in Serie B. Passato all'Atalanta, disputa in Serie A coi bergamaschi la stagione 1978-1979, e in 27 partite fa una rete. Dal 1979 al 1985 gioca nella Juventus, con cui vince tre scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA, senza giocare con continuità. Si rende però utile come jolly, grazie alla sua capacità di interpretare ruoli differenti. Quando ancora si scendeva in campo con i numeri da 1 a 11 aveva conquistato il curioso primato di aver giocato da titolare con 9 numeri differenti (tutti tranne 1 e 9). Nell'estate del 1985 torna all'Atalanta, e chiude al termine della stagione 1989-1990, dopo 16 gare. === Allenatore === ==== Atalanta ==== Dopo il ritiro dall'agonismo, Prandelli rimane dall'Atalanta, che gli offre il primo contratto d'allenatore degli Allievi, con cui vince lo scudetto di categoria 1991-1992. La stagione successiva passa alla Primavera nerazzurra, vincendo il campionato di categoria contro la Lazio e il Torneo di Viareggio battendo il Milan, mentre in Coppa Italia è sconfitto dall'Udinese ai supplementari. Nell'autunno del 1993 ha una breve parentesi sulla panchina della prima squadra bergamasca, siccome dopo l'esonero di Guidolin la squadra è affidata all'allora trentacinquenne Prandelli che, essendo senza patentino, è affiancato da Andrea Valdinoci; la squadra a fine campionato è penultima e retrocede. ==== Lecce, Verona e Venezia ==== Prandelli resta nelle giovanili orobiche fino al 1997, quando passa al Lecce. All'esordio è sconfitto 2-0 dalla Juventus, a cui seguono 5 sconfitte consecutive. Si dimette il 2 febbraio 1998, dopo 8 punti in 18 gare e i salentini che stagnano in zona retrocessione. Ottiene i primi risultati di rilievo come allenatore guidando l'Hellas Verona nella stagione 1998-1999, in Serie B, culminata con la vittoria del campionato e conseguente promozione in massima serie. Confermato dalla società scaligera, disputa un'altra stagione positiva chiudendo al 9º posto in Serie A e con la qualificazione all'Intertoto, a cui la società scaligera rinuncia di partecipare. Il 10 giugno 2000 si dimette dall'incarico e fa ritorno in cadetteria per allenare i corregionali del Venezia, con cui ottiene il quarto posto e la promozione in massima serie da neoretrocessi (avvenimento che replicherà Stroppa nel 2025-26). L'anno dopo non dura molto l'esperienza di Prandelli in Laguna: dopo 5 sconfitte consecutive in avvio di campionato, la dirigenza lagunare esonera Prandelli. Preso dallo sconforto, Prandelli inizia a giocare a golf per rilassarsi. ==== Parma e parentesi Roma ==== Nella stagione 2002-2003, guida il Parma al quinto posto in Serie A e qualificazione in Coppa UEFA. L'anno successivo, gli emiliani chiudono nuovamente al quinto posto in classifica, in un anno di problemi societari. Il 29 maggio 2004 è ingaggiato dalla Roma; si dimette il 26 agosto seguente, prima dell'inizio del campionato, a causa della grave malattia che colpisce la moglie Manuela. ==== Fiorentina ==== Nella stagione 2005-2006 è scelto come allenatore della Fiorentina dal patron Diego Della Valle, prendendo il posto di Dino Zoff, ritiratosi dal mondo del calcio. Alla prima stagione viola centra il quarto posto in classifica e accesso ai preliminari di Champions League; in seguito allo scandalo calciopoli, la sentenza della CAF toglie 30 punti alla squadra escludendola dalle coppe europee e costringendo la Fiorentina a iniziare la stagione 2006-2007 con 19 punti di penalizzazione in classifica, che in seguito l'Arbitrato del CONI ridurrà di 4 punti, portandoli a -15. Ciononostante, l'11 dicembre 2006 Prandelli riceve la Panchina d'oro al centro tecnico federale di Coverciano. Nella stagione 2006-2007, a seguito della seconda positiva annata toscana (sesti in classifica con annessa qualificazione in Coppa UEFA: senza la penalizzazione, la Viola avrebbe chiuso terza), Prandelli bissa la Panchina d'oro (terzo allenatore a riuscirci dopo Lippi e Ancelotti, poi si aggiungeranno Conte - tris - e Gasperini). Nella stagione 2007-2008 la Fiorentina chiude al 4º posto, nonostante la concorrenza del Milan, e in Coppa UEFA, dopo aver superato il Brann, l'Everton e il PSV Eindhoven, i toscani si arrendono soltanto in semifinale contro i Glasgow Rangers alla lotteria dei calci di rigore. Così accede al terzo turno preliminare di Champions League 2008-2009. Qui la Fiorentina venne eliminata nella fase a gironi. Ripescata in Coppa UEFA, la squadra uscì ai sedicesimi contro l'Ajax. In campionato, dopo una brutta partenza nelle prime partite (2 sconfitte nelle prime 4 gare), la Fiorentina si risolleva finendo di nuovo al quarto posto, qualificandosi per la massima competizione calcistica europea grazie agli scontri diretti favorevoli col Genoa (1-0 a Firenze e 3-3 a Marassi), con cui era giunta pari in classifica (68 punti). Il 26 settembre 2009, in seguito alla vittoria in campionato sul Livorno, Prandelli ottiene la sua centesima vittoria in 197 partite alla guida della Fiorentina, superando così Fulvio Bernardini in testa alla classifica degli allenatori più vincenti della storia viola. Dopo aver superato la fase a gironi di Champions League da prima classificata con 15 punti e battendo due volte il Liverpool (2-0, 1-2), la Fiorentina viene eliminata agli ottavi dal Bayern Monaco con strascichi di polemiche arbitrali. La squadra arriva in semifinale di Coppa Italia, eliminata dall'Inter di José Mourinho. Il campionato 2009-2010 si conclude con 17 sconfitte per i viola, che chiudono all'11º posto. A fine stagione, Prandelli lascia la Fiorentina e diventa CT dell'Italia. ==== Nazionale italiana ==== Il 30 maggio 2010 la FIGC annuncia l'accordo tra il presidente Giancarlo Abete e Cesare Prandelli, che sarà il CT della Nazionale italiana per quattro anni con ingaggio da 3 milioni l'anno, in sostituzione di Marcello Lippi dopo la conclusione del campionato del mondo 2010. Prandelli è presentato il 1º luglio 2010 in conferenza stampa allo stadio Olimpico di Roma. Recupera subito Antonio Cassano, inserisce nel gruppo Mario Balotelli (entrambi esclusi da Lippi nel Mondiale 2010) e nomina Gianluigi Buffon (in recupero da intervento) nuovo capitano della Nazionale dopo l'abbandono di Fabio Cannavaro. Prandelli stabilisce un "codice etico" in base al quale i calciatori che si rendono protagonisti di azioni aggressive e/o antisportive non saranno convocati in Nazionale. Il 10 agosto debutta ufficialmente sulla panchina azzurra in occasione della sconfitta contro la Costa d'Avorio per 1-0. L'Italia disputa le qualificazioni al campionato europeo 2012 e con la vittoria 1-0 sulla Slovenia il 6 settembre 2011 a Firenze si qualifica alla manifestazione continentale con due gare d'anticipo, ottenendo il record di precocità nella qualificazione al campionato europeo, conseguita con 22 punti in otto gare; nella stessa partita è stabilito il record di imbattibilità nelle qualificazioni europee (644 minuti). A dicembre 2011, in pieno scandalo scommesse, Prandelli invita Simone Farina al raduno della Nazionale, in vista della gara del 29 febbraio 2012 tra Azzurri e Stati Uniti, in segno d'apprezzamento per il calciatore che ha rifiutato 200 000 euro (più del doppio del suo compenso stagionale) per "combinare" la partita di Coppa Italia Gubbio-Cesena, denunciando il fatto e facendo partire l'inchiesta sull'Operazione Last Bet. Prima dell'inizio degli Europei 2012, Prandelli assume suo figlio Niccolò nello staff tecnico della Nazionale, precisando che suo figlio non è stato raccomandato da lui, ma ha ottenuto il posto nello staff della Nazionale grazie alla sua professionalità. Scelti i ventitré giocatori da convocare agli Europei 2012, l'Italia è inserita nel Girone C dove pareggia 1-1 con Spagna, all'epoca detentrice del titolo mondiale e europeo, e Croazia e vince 2-0 con l'Irlanda, risultato che porta l'Italia ai quarti di finale al secondo posto nel girone, dietro la Spagna. Il 24 giugno l'Italia batte l'Inghilterra allenata da Roy Hodgson ai rigori per 4-2 e va in semifinale contro la Germania, battendo anche quest'ultima, il 28 giugno, per 2-1, raggiungendo così la finale con la Spagna. Con la vittoria sui tedeschi, l'Italia di Prandelli si assicura un posto alla Confederations Cup 2013. Il 1º luglio 2012 l'Italia perde 4-0 la finale con la Spagna. Al rientro in Italia, la Nazionale e Prandelli sono stati omaggiati al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a cui Prandelli ha regalato la propria medaglia d'argento. Il 7 settembre 2012, l'Italia esordisce alle qualificazioni per il campionato del mondo 2014 col 2-2 con la Bulgaria. Il 3 giugno 2013 rilascia la lista convocati alla Confederations Cup 2013, in cui l'Italia è nel Girone A con Brasile, Giappone, Messico. All'esordio col Messico, l'Italia vince 2-1. La nazionale vince col Giappone 4-3 e perde la terza gara del girone coi padroni di casa del Brasile. In semifinale gli Azzurri sono sconfitti ai rigori dalla Spagna e guadagnano il terzo posto nella competizione battendo ai rigori 3-2 l'Uruguay (2-2 ai tempi regolamentari). Per l'Italia il campionato del mondo 2014, che si tiene in Brasile, si apre con la vittoria per 2-1 con l'Inghilterra, in cui l'Italia batte il record di passaggi riusciti in un Mondiale con la percentuale del 93,2% (record che durava dal mondiale d'Inghilterra 1966) e segna la quindicesima marcatura consecutiva ai mondiali, record assoluto della competizione. Il torneo comunque si conclude per la seconda volta consecutiva al primo turno, dopo le sconfitte 1-0 con Costa Rica e Uruguay. Subito dopo l'eliminazione il 24 giugno 2014 Prandelli annuncia in conferenza stampa le proprie dimissioni irrevocabili da ct della Nazionale italiana insieme al presidente della FIGC Giancarlo Abete, sebbene la Federazione non approvi la decisione del tecnico. Viene sostituito da Antonio Conte. ==== Galatasaray ==== L'8 luglio 2014 è ingaggiato dai turchi del Galatasaray per la stagione 2014-2015 per 5 milioni netti a stagione. Debutta il 25 agosto, perdendo la Supercoppa di Turchia col Fenerbahçe ai rigori (ai supplementari 0-0). In Champions League, sotto la guida del tecnico bresciano, il Galatasaray fornisce una delle peggiori prestazioni della sua storia, raccogliendo solo 1 punto in 5 partite disputate. Il 27 novembre 2014 è esonerato dopo la sconfitta in trasferta con l'Anderlecht nella fase a gironi di Champions League, che elimina i turchi da qualunque competizione europea. La squadra è in quel momento terza in campionato alle spalle di Fenerbahçe e Beşiktaş e ha patito una sconfitta per 3-0 in casa contro il Trabzonspor. Al termine dell’incontro i tifosi inferociti per la sconfitta hanno chiesto a gran voce le dimissioni del tecnico italiano, reputato il principale responsabile dell’attuale situazione del club. In questa breve esperienza turca Prandelli ha collezionato 6 vittorie, 2 pareggi e 8 sconfitte in 16 partite, perdendo il 50% delle gare. L'8 giugno 2015 rescinde il contratto col club turco, con buonuscita di circa 3 milioni di euro per lui e il suo staff composto da Gabriele Pin, Renzo Casellato, Giambattista Venturati, Silvia Berti e Vincenzo Di Palma. ==== Valencia, Al-Nasr e Genoa ==== Dopo due anni di inattività, il 28 settembre 2016 firma un contratto biennale con il Valencia, che alla sesta giornata si trova in quattordicesima posizione nella Liga spagnola. Il 30 dicembre seguente si dimette per divergenze di mercato, non ancora terminato. Prandelli aveva debuttato in Liga con una vittoria a Gijon, poi 3 pareggi e 4 sconfitte e l'addio con la conquista di 6 punti su 24, lasciando il Valencia al 17º posto. Il 25 maggio 2017 viene ufficializzato il suo ingaggio sulla panchina dell'Al-Nasr, club degli Emirati Arabi Uniti, per la stagione 2017-2018. Il 19 gennaio 2018, dopo l'eliminazione dalla Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti viene esonerato. Chiude la sua avventura dopo aver totalizzato 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte con la squadra al terzo posto in campionato. Il 7 dicembre 2018 viene ingaggiato dal Genoa in sostituzione di Ivan Jurić. Nonostante la vittoria di prestigio contro la Juventus per 2-0 alla 28ª giornata (prima sconfitta stagionale per la squadra bianconera), Prandelli non riesce a dare la sterzata sperata alla stagione del Genoa. La salvezza arriva solo all'ultima giornata grazie al pareggio con la Fiorentina e alla contemporanea sconfitta dell'Empoli con l'Inter: a premiare i rossoblù, arrivati a pari punti con gli azzurri toscani, è il miglior rendimento negli scontri diretti. A fine stagione non viene confermato, venendo sostituito da Andreazzoli, e il 20 giugno rescinde il proprio contratto. ==== Ritorno alla Fiorentina e ritiro ==== Il 9 novembre 2020 fa ritorno, dopo dieci anni, sulla panchina della Fiorentina, al posto dell'esonerato Giuseppe Iachini. Esordisce in viola il 22 novembre perdendo per 0-1 contro il Benevento, mentre la prima vittoria arriva tre giorni più tardi contro l'Udinese al quarto turno di Coppa Italia (la viola verrà eliminata agli ottavi ai supplementari per mano dell'Inter). Dopo altre 2 sconfitte e 3 pareggi (tutti con il risultato di 1-1), la prima vittoria arriva il 22 dicembre con un netto 3-0 in casa della Juventus. In tutto mette insieme 6 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte in 23 partite. Il 23 marzo 2021, due giorni dopo la sconfitta casalinga per 2-3 contro il Milan e con la squadra al quattordicesimo posto in classifica, rassegna le dimissioni per motivi personali con una lettera pubblicata sui canali social del club viola, nella quale inoltre asserisce di poter chiudere definitivamente la propria carriera da allenatore. Il 13 marzo 2023, a due anni dall'ultima esperienza in panchina, annuncia il proprio ritiro. == Statistiche == === Presenze e reti nei club === === Statistiche da allenatore === ==== Club ==== In grassetto le competizioni vinte. ==== Nazionale ==== ==== Nazionale italiana nel dettaglio ==== ==== Panchine da commissario tecnico della nazionale italiana ==== == Palmarès == == Note == == Bibliografia == Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, SESAAB, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2. Massimo Perrone (a cura di), Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Corriere dello Sport - Stadio, 1999, p. 155. == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Cesare Prandelli Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cesare Prandelli == Collegamenti esterni == Prandelli, Claudio Cesare, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Prandelli, Cesare, su sapere.it, De Agostini. (EN) Cesare Prandelli, su national-football-teams.com, National Football Teams. (DE, EN, IT) Cesare Prandelli (calciatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. (DE, EN, IT) Cesare Prandelli (allenatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. Cesare Prandelli, su it.soccerway.com, Livesport Group. (EN) Cesare Prandelli, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH. (EN) Cesare Prandelli, su soccerbase.com, Racing Post. (EN, RU) Cesare Prandelli, su eu-football.info.Gianmario VeronaGianmario Verona (Limbiate, 16 marzo 1970) è un economista italiano, rettore dell'Università Bocconi dal 2016 al 2022 e presidente della Fondazione Human Technopole. == Biografia == Laureato all'Università commerciale Luigi Bocconi, dove pure consegue il dottorato nel 1999, è professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese. È stato eletto rettore il 20 giugno 2016 all'unanimità dal consiglio di amministrazione dell'università, su proposta del presidente Mario Monti, ed ha assunto la carica dal 1º novembre 2016. Viene poi successivamente riconfermato anche per il biennio 2018-2020. Dopo i primi due mandati, il 22 giugno 2020, il presidente Mario Monti ne annuncia con una lettera la riconferma anche per il biennio 2020-2022. Il 7 luglio 2022 la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Fondazione Human Technopole. == Note == == Collegamenti esterni == CV di Gianmario Verona (PDF), su stampa.unibocconi.it. Gianmario Verona è il nuovo rettore della Bocconi, su viasarfatti25.unibocconi.it.