Pasquale TridicoPasquale Tridico (Scala Coeli, 21 settembre 1975) è un economista e politico italiano, dal 16 luglio 2024 europarlamentare per il Movimento 5 Stelle, di cui è capodelegazione al Parlamento europeo. È stato presidente dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale dal 14 marzo 2019 al 23 maggio 2023. == Biografia == === Origini e formazione === Nato a Scala Coeli (Cosenza), ultimogenito di sette figli proveniente da una modesta famiglia (il padre era un mandriano e la madre una casalinga), nel 1981 si trasferì a Torino con la famiglia, da dove tornò in Calabria con la madre e i fratelli (mentre il padre e le e sorelle rimasero in Piemonte), conseguendo il diploma di maturità al liceo scientifico Stefano Patrizi di Cariati (Cosenza) e proseguendo poi gli studi a Roma, dove si è laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all'Università "La Sapienza" nel 2000 e ha completato il dottorato di ricerca in economia all'Università Roma Tre nel 2004. Nel 2001 ha conseguito un master in economia e relazioni internazionali. Trasferitosi nel Regno Unito, nel 2002-2003 ha seguito un altro master in economia dell'Unione europea a Brighton. Dopo il dottorato acquisito nel 2004 in economia, ha avuto un assegno di ricerca (2005-08) e ha svolto numerose ricerche in Italia e all'estero, iniziando ad esercitare la professione di docente. Nel 2008 ha superato il concorso da ricercatore in economia politica. Tra il 2003 e il 2010 ha insegnato economia dell'Unione europea presso l'Università "La Sapienza" di Roma e dal 2005 al 2009 in diversi corsi a contratto presso l'Università Roma Tre. Durante il dottorato in economia politica (dove ha avuto come coordinatore il professor Pierangelo Garegnani) ha vinto la borsa di ricerca "Marie Curie" dell'Unione europea presso le università del Sussex e di Varsavia. Durante i tre anni di post-dottorato ha svolto attività di ricerca in diverse università europee, tra cui il Trinity College di Dublino, l'Università di Newcastle e l'Università di Lancaster. Vincitore della borsa di studio Fulbright nel 2010-2011, ha svolto attività di ricerca anche negli Stati Uniti presso l'Università di New York e l'Università della California, Los Angeles (UCLA). Ha inoltre effettuato periodi di studio e di insegnamento in diverse università europee. Coordina presso l'Università Roma Tre una summer school annuale dedicata agli studenti di dottorato di tutta Europa. È stato segretario generale, eletto dal 2012 al 2019, dell'associazione accademica European Association for Evolutionary Political Economy (EAEPE). === Attività lavorativa e di ricerca === Dal 2019 è professore ordinario di politica economica e docente di economia del lavoro presso il dipartimento di economia dell'Università Roma Tre, dove è anche direttore del centro di ricerca di eccellenza Jean Monnet Labour, Welfare and Social Rights, titolare della cattedra Jean Monnet dell'Unione europea in Economic Growth and Welfare Systems, e coordinatore del corso di laurea magistrale in mercato del lavoro, relazioni industriali e sistemi di welfare. È stato direttore del master “Human Development and Food Security” dal 2013 al settembre 2018. I temi di ricerca di Tridico includono l'economia del lavoro, le disuguaglianze di reddito, i sistemi di welfare, la politica economica italiana ed europea, la transizione dei paesi ex comunisti e l'integrazione europea, lo sviluppo economico e le crisi finanziarie. Su questi temi e in particolare sul nesso tra disuguaglianza, finanziarizzazione e scarsa crescita ha contribuito con diversi contribuiti di approccio keynesiano (cfr. Opere). È autore, tra le altre opere, di Economia del Lavoro. Analisi Macroeconomica, evidenze empiriche e politiche del lavoro (Mondadori Università, 2019), un manuale di economia del lavoro pluralista e non main stream, e di una monografia in inglese dal titolo Inequality in Financial Capitalism (Routledge, 2017), in cui emergono i nessi tra disuguaglianza e crisi economica. In merito a tali tematiche ha fornito contributi ai lavori del parlamento italiano intervenendo in audizioni e convegni e, dal giugno 2018 al febbraio 2019, è stato consigliere economico presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. === Presidente dell'INPS === Durante la campagna elettorale delle elezioni politiche del 2018, viene proposto dal capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio come possibile Ministro del lavoro in caso di vittoria dei 5 Stelle. Successivamente, con il decreto-legge del 14 marzo 2019, viene nominato dal governo Conte I come presidente dell'INPS e lo nomina commissario, incarico che assume ufficialmente il 22 maggio dello stesso anno con Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mantenendo l'incarico fino al 23 maggio 2023. Il 19 gennaio 2023 inizia a collaborare come editorialista del quotidiano La Repubblica, mentre l'11 dicembre dello stesso anno viene eletto coordinatore del Comitato per la formazione e l'aggiornamento del Movimento 5 Stelle. === Elezione a europarlamentare === In vista delle elezioni europee del 2024 si candida al Parlamento europeo, come capolista del Movimento 5 Stelle (M5S) nella circoscrizione Italia meridionale, su proposta del presidente del M5S Giuseppe Conte, risultando eletto europarlamentare come il più votato del M5S con 119.071 preferenze. Nella X legislatura è presidente della sottocommissione per le questioni fiscali della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON), oltre ad essere membro dell'ufficio di presidenza del gruppo parlamentare europeo GUE/NGL, della Commissione per il controllo dei bilanci, della Commissione ECON, della Conferenza dei presidenti di commissione e delle Delegazioni per le relazioni con gli Stati Uniti e all'Assemblea parlamentare paritetica OSACP-UE, oltreché membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo e della Delegazione all'Assemblea parlamentare Caraibi-UE. Il 19 giugno 2024 viene nominato all'unanimità capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. ==== Candidatura alla presidenza della Regione Calabria ==== Il 23 agosto 2025, in vista delle elezioni regionali di quell'anno, viene ufficializzata la sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria, venendo sostenuto da Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, le liste Tridico Presidente (con Democrazia Solidale e M5S), Democratici Progressisti (con PD e Partito Socialista Italiano) e Casa Riformista - Per la Calabria - Italia Viva (con +Europa, Partito Repubblicano Italiano, Mezzogiorno Federato e dissidenti di Azione), venendo appoggiato esternamente da Rifondazione Comunista. Il suo programma elettorale si concentra in 10 punti: sanità; sviluppo industriale; lavoro e welfare; trasporti; turismo e agricoltura; fondi europei e PNRR; abbandono delle aree interne; ambiente; istruzione e università; infine legalità. La campagna elettorale si è concentrata soprattutto sulla sanità regionale, commissariata da 15 anni e non in grado di fornire i servizi essenziali ai cittadini, e la lotta alla povertà, con il rilancio dell’idea di un “reddito di dignità” regionale, ispirato al reddito di cittadinanza. Alla tornata elettorale raccoglie il 41,73% dei voti, battuto dal presidente uscente di centro-destra Roberto Occhiuto (57,26%). Viene comunque eletto consigliere regionale della Calabria, in quanto candidato presidente secondo classificato, carica alla quale rinuncia il 25 novembre 2025 per rimanere europarlamentare; al suo posto gli subentra l'ex deputata Elisabetta Barbuto. == Opere == Economia del lavoro. Analisi macroeconomica, evidenze empiriche e politiche del lavoro (Mondadori Università, gennaio 2019) Inequality in Financial Capitalism (Routledge, 2017) When Melius Abundare Is No Longer True: Excessive Financialization and Inequality as Drivers of Stagnation. Review of Political Economy, 2020 (con R. Pariboni e W. Paternesi Meloni) Welfare models and demand-led growth regimes before and after the financial and economic crisis. Review of International Political Economy, 2020 (con E. Hein e W. Paternesi Meloni) Structural change, institutions and the dynamics of labor productivity in Europe. Journal of Evolutionary Economics, 2019 (con R. Pariboni) Labour share decline, financialisation and structural change. Cambridge Journal of Economics, 2019 (con R. Pariboni) Economic growth, welfare models and inequality in the context of globalisation. Economic and Labour Relations Review, 2018 (con W. Paternesi Meloni) The determinant of inequality in OECD countries. Cambridge Journal of Economics, 2017 Inequality, financialization, and economic decline. Journal of Post-Keynesian Economics, 2017 (con R. Pariboni) From economic decline to the current crisis in Italy. International Review of Applied Economics, 2015. Produttività, contrattazione e salario di risultato: un confronto tra l’Italia e il resto d’Europa. Economia e Lavoro, 2014. The impact of the economic crisis on EU labour markets: a comparative perspective. International Labour Review, 2013 Financial crisis and global imbalances: its labour market origins and the aftermath. Cambridge Journal of Economics, 2012 The stage of development among former communist economies: Social capital, the middle class and democracy. The Journal of Socio-Economics, 2011 Institutions, Human Development and Economic Growth in Transition Economies. (Palgrave Macmillan, 2011) Lavoro e Impresa Cooperativa in Italia. Diversità, ruolo economico, relazioni industriali, sfide future (con A. Bernardi e T. Treu), Passigli Editore, Firenze 2011 (EN) Pasquale Tridico, Growth, Inequality and Poverty in Emerging and Transition Economies (PDF), in Transition Studies Review, vol. 16, n. 4, febbraio 2010, pp. 979-1001, DOI:10.1007/s11300-009-0116-8, ISSN 1614-4007, OCLC 8092938509. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato il 9 dicembre 2019). “Knowledge-based economy and social exclusion: shadows and lights in the Roman socio-economic model”. International Journal of Urban and Regional Research, 35 (6) pp. 1212–38, 2011 (con Pasquale De Muro e Salvatore Monni) “Institutions, Human Development and Economic Growth in transition Economies”, European Journal of Development Research, vol. 19, No.4, 2007. Pasquale Tridico, Institutional Change and Governance Indexes in Transition Economies: the case of Poland, in The European Journal of Comparative Economics, 3, n. 2, 2006, pp. 197-238, ISSN 1824-2979, OCLC 7179477655. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato il 9 dicembre 2019). Ospitato su archive.is. == Note == == Voci correlate == INPS Elezioni regionali in Calabria del 2025 Europarlamentari dell'Italia della X legislatura == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Pasquale Tridico Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pasquale Tridico == Collegamenti esterni == Sito ufficiale, su pasqualetridico.it. Tridico, Pasquale, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Pasquale Tridico, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo. Registrazioni di Pasquale Tridico, su RadioRadicale.it, Radio Radicale. Pasquale Tridico sul Decreto dignità, Corriere della Sera Pasquale Tridico "Di cosa ha bisogno il Sud, gabbie salariali o investimenti? sul Sole24 ore" Pasquale Tridico Intervento sul Corriere della Sera, Il Reddito di Cittadinanza. Pasquale Tridico IntervistaChernobyl (miniserie televisiva)Chernobyl è una miniserie televisiva statunitense e britannica, creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck per HBO e Sky Atlantic. Le cinque puntate raccontano la storia del disastro di Černobyl' e seguono gli uomini e le donne che si sono sacrificati per salvare l'Europa da un disastro nucleare. Le vicende raccontate si basano, in buona parte, sui resoconti degli abitanti di Pryp"jat', raccolti dalla scrittrice Premio Nobel per la letteratura Svjatlana Aleksievič nel suo libro Preghiera per Černobyl', oltreché sul saggio Chernobyl 01:23:40 di Andrew Leatherbarrow. == Trama == La miniserie si concentra sulla portata devastante dell'incidente nucleare di Černobyl' che si verificò nell'Ucraina sovietica il 26 aprile 1986, rivelando come e perché è accaduto, raccontando anche le vicende degli eroi che hanno dato il loro contributo per mitigare i danni dell'esplosione a costo della loro vita. == Puntate == La miniserie, divisa in 5 puntate, è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti dal canale televisivo HBO dal 6 maggio al 3 giugno 2019, e in simulcast nel Regno Unito da Sky Atlantic. == Personaggi e interpreti == === Personaggi principali === Valerij Alekseevič Legasov, interpretato da Jared Harris, doppiato da Dario Oppido.Primo vicedirettore dell'istituto dell'energia atomica "Igor' Vasil'evič Kurčatov" e principale consulente tecnico-scientifico che risponde alla gestione del disastro di Černobyl'. Boris Evdokimovič Ščerbina, interpretato da Stellan Skarsgård, doppiato da Ambrogio Colombo.Vicesegretario del Consiglio dei Ministri e direttore del Dipartimento per i Combustibili e l'Energia. È assegnato dal Cremlino a guidare la Commissione Governativa a Černobyl' dopo il disastro; nonostante si dimostri all'inizio piuttosto diffidente e scettico, gioca un ruolo fondamentale nel supportare le idee del professor Legasov. Anatolij Stepanovič Djatlov, interpretato da Paul Ritter, doppiato da Franco Mannella.Assistente capo ingegnere della centrale elettrica nucleare di Černobyl'. Uno dei pochi addetti della sala controllo sopravvissuti alle radiazioni, sarà uno dei principali imputati al processo. Ljudmila Ignatenko, interpretata da Jessie Buckley, doppiata da Barbara De Bortoli.Moglie del pompiere Vasilij Ignatenko. Fa di tutto per ricongiungersi al marito, dopo che quest'ultimo viene portato a Mosca in condizioni gravissime in seguito alle radiazioni. Grazie alla sua determinazione, riesce ad assistere Vasily fino ai suoi ultimi istanti di vita confessandogli di aspettare un bambino. Vasilij Ivanovič Ignatenko, interpretato da Adam Nagaitis, doppiato da Marco Vivio.Vigile del fuoco venticinquenne residente a Pryp"jat' divenuto la vittima più emblematica della catastrofe, uno dei primi soccorritori alla centrale in fiamme. Viktor Petrovič Brjuchanov, interpretato da Con O'Neill, doppiato da Pasquale Anselmo.Direttore della centrale elettrica nucleare di Černobyl' e uno dei principali imputati al processo. Nikolaj Maksimovič Fomin, interpretato da Adrian Rawlins, doppiato da Raffaele Palmieri.Capo ingegnere della centrale elettrica nucleare di Černobyl'. Aleksandr Fëdorovič Akimov, interpretato da Sam Troughton, doppiato da Gabriele Tacchi.Supervisore di turno del gruppo notturno e l'addetto ad aver materialmente premuto il pulsante SCRAM. Leonid Fëdorovič Toptunov, interpretato da Robert Emms, doppiato da Stefano Broccoletti.Ingegnere capo della manutenzione del reattore. Ulana Jurivna Khomjuk, interpretata da Emily Watson, doppiata da Chiara Colizzi.È una scienziata dell'istituto per l'energia nucleare dell'Accademia di scienze della RSS Bielorussa, assegnata membro della squadra che investiga sul disastro. Si dimostra figura chiave per aiutare Legasov a scongiurare la catastrofe e grazie alla sua intraprendenza riesce a raccogliere una serie di testimonianze all'ospedale numero 6 di Mosca, che risultano cruciali per ricostruire correttamente quanto accaduto la notte del 26 aprile 1986. Gli autori della serie, con il personaggio fittizio di Khomjuk, hanno voluto omaggiare i tanti fisici e ingegneri che collaborarono con Legasov nei mesi successivi all'incidente. Michail Sergeevič Gorbačëv, interpretato da David Dencik, doppiato da Francesco Prando.Segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica e massima autorità politica della nazione. Vladimir Karpovič Pikalov, interpretato da Mark Lewis Jones, doppiato da Davide Marzi.Comandante delle Forze Chimiche Sovietiche. Aleksandr Čarkov, interpretato da Alan Williams, doppiato da Franco Zucca.Primo vicedirettore del KGB. Andrej Glukhov, interpretato da Alex Ferns, doppiato da Stefano Alessandroni.Capo squadra dei minatori. Nikolaj Dmitrievič Tarakanov, interpretato da Ralph Ineson, doppiato da Paolo Marchese.Comandante dei liquidatori dell'Unione Sovietica. Pavel Gremov, interpretato da Barry Keoghan, doppiato da Manuel Meli.Ragazzo assegnato a servire come liquidatore. Bačo, interpretato da Fares Fares, doppiato da Roberto Draghetti.Soldato georgiano e veterano della Guerra in Afghanistan, assegnato come liquidatore. Andrej Stepašin, interpretato da Michael McElhatton, doppiato da Fabrizio Russotto.Pubblico ministero per il processo di Dyatlov, Bryukhanov e Fomin. === Personaggi secondari === Vjačeslav Bražnik, interpretato da Adam Lundgren.Operatore capo delle turbine. Viktor Proskurjakov, interpretato da Karl Davies.Apprendista al SIUR. Žarkov, interpretato da Donald Sumpter, doppiato da Carlo Reali.Membro del comitato esecutivo di Pripyat. Boris Stoljarčuk, interpretato da Billy Postlethwaite, doppiato da Fabrizio Bucci. Ingegnere capo del controllo dell'unità 4. Svetlana Zinčenko, interpretata da Nadia Clifford, doppiata da Benedetta Ponticelli.Medico che cura Vasily Ignatenko e altri dalla malattia da radiazioni. Anatoly Sitnikov, interpretato da Jamie Sives, doppiato da Roberto Certomà.Capo ingegnere del reattore 2. Alexei Ananenko, interpretato da Baltasar Breki Samper.Uno dei volontari che drena l'acqua nel basamento di Chernobyl per prevenire un'esplosione. Valeri Bezpalov, interpretato da Philip Barantini.Uno dei volontari che drena l'acqua nel basamento di Chernobyl per prevenire un'esplosione. Boris Baranov, interpretato da Oscar Giese.Uno dei volontari che drena l'acqua nel basamento di Chernobyl per prevenire un'esplosione. Valery Perevozčenko, interpretato da Jay Simpson.Caposquadra nella sezione reattori. Mikhail Ščadov, interpretato da Michael Colgan.Ministro dell'Industria del Carbone dell'Unione Sovietica. Milan Kadnikov, interpretato da Hilton McRae.Giudice che presiede il processo di Dyatlov, Bryukhanov e Fomin. Valerij Khodemčuk, interpretato da Kieran O'Brien.Operatore delle pompe del reattore 4 Garo, interpretato da Alexej Manvelov, doppiato da Alessio Cigliano.Soldato armeno che aiuta Bačo e Pavel. Garanin. Vicesegretario del Partito Comunista della Bielorussia. == Produzione == === Sviluppo === Il 26 luglio 2017 è stato annunciato che la HBO e Sky avevano ordinato la miniserie. Le puntate sono state dirette da Johan Renck e scritte da Craig Mazin. Mazin è anche produttore esecutivo, insieme a Carolyn Strauss e Jane Featherstone. L'11 marzo 2019 è stato annunciato che la miniserie avrebbe debuttato il 6 maggio dello stesso anno. === Casting === Contemporaneamente all'annuncio dell'ordine della miniserie, è stato confermato che Jared Harris sarebbe stato il protagonista delle puntate. Il 19 marzo 2018 è stato annunciato che Stellan Skarsgård ed Emily Watson si erano uniti al cast principale. Nel maggio 2018 è stato annunciato che anche Paul Ritter, Jessie Buckley, Adrian Rawlins e Con O'Neill si erano uniti al cast. === Riprese === Le riprese della miniserie sono iniziate il 13 maggio 2018 a Fabijoniškės, un sobborgo di Vilnius, in Lituania, usato per le scene ambientate nella città di Pryp"jat', dal momento che il quartiere ha mantenuto un'autentica atmosfera sovietica. Nello specifico, l'area degli appartamenti del quartiere residenziale è stata utilizzata come location per le scene di evacuazione; il regista Johan Renck ha pesantemente criticato la quantità di finestre moderne, di stile variegato e accattivante, ma non si è preoccupato di rimuoverli in post-produzione. Alla fine di marzo la produzione si è trasferita nel comune distrettuale di Ignalina, sempre in Lituania, per le riprese sia esterne che interne dell'omonima centrale nucleare, un impianto dismesso che a volte viene definito "la sorella di Chernobyl" a causa della somiglianza estetica, essendo entrambi basati sul reattore RBMK. All'inizio di giugno, infine, la produzione si è trasferita in Ucraina per girare le scene finali minori. Le riprese della miniserie sono durate 16 settimane. == Promozione == Il 29 marzo 2019 è stato pubblicato il trailer ufficiale della miniserie. == Distribuzione == La miniserie è stata trasmessa in prima visione assoluta e in contemporanea negli Stati Uniti d'America e nel Regno Unito, rispettivamente su HBO e Sky Atlantic, dal 6 maggio al 3 giugno 2019. In Italia è stata trasmessa in prima visione pay dal 10 giugno all'8 luglio 2019 su Sky Atlantic; è stata poi trasmessa per la prima volta in chiaro dal 18 giugno al 2 luglio 2020 su LA7. == Accoglienza == Chernobyl è stata accolta in maniera entusiasta dal pubblico. Negli Stati Uniti la trasmissione su HBO è stata vista da 12 milioni di spettatori, diventando la miniserie più vista del canale dal 2001. In Italia la messa in onda della serie su Sky Atlantic ha ottenuto un ascolto complessivo di 550.000 spettatori, risultando il miglior debutto per una serie di Sky; il successivo debutto in chiaro su LA7 ha totalizzato 1.300.000 spettatori circa, segnando il migliore risultato per una serie nella storia del canale. Tra gli aggregatori di recensioni, su Rotten Tomatoes vanta una valutazione di approvazione del 96% basato su 97 critiche, mentre su Metacritic ha un punteggio medio ponderato di 82 su 100, ottenendo il giudizio di «acclamazione universale»; Chernobyl ha inoltre fatto registrare un apprezzamento-record sull'Internet Movie Database dov'è diventato lo show con il voto più alto della storia (9,6). Secondo i dati di Google Trends, la parola «Chernobyl» è stata tra le più cercate online globalmente durante il 2019. Chernobyl ha ricevuto anche il plauso generale della critica. La serie ha ottenuto 42 premi, tra cui 10 Emmy, 2 Golden Globe e 1 Grammy, oltre a 46 candidature. Il quotidiano britannico Guardian l'ha inoltre classificata al terzo posto tra le migliori serie del 2019. Secondo la classifica della rivista GQ, Chernobyl si posizione al quindicesimo posto tra le serie migliori in assoluto. La miniserie è stata generalmente molto ben accolta anche in Russia. Vladimir Medinsky, ministro russo della cultura, l'ha elogiata dichiarando che: «è stata girata magistralmente, con grande rispetto per la gente comune». Ciò nonostante, è stata in parte criticata da alcuni media filo-governativi, nello specifico per avere sminuito l'operato e gli atti eroici dei liquidatori sovietici. == Riconoscimenti == 2019 – Premio Emmy Miglior miniserie Miglior regista di una miniserie o un film per la televisione a Johan Renck Miglior sceneggiatura di una miniserie o film per la televisione a Craig Mazin Candidatura per il miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione a Jared Harris Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la televisione a Emily Watson Candidatura per il miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione a Stellan Skarsgård 2019 – TCA Award Miglior miniserie 2019 – Gotham Independent Film Awards Candidatura per la miglior serie rivelazione di lungo formato 2020 – Golden Globe Miglior serie limitata o film per la televisione Miglior attore non protagonista in una serie limitata o film per la televisione a Stellan Skarsgård Candidatura per il miglior attore protagonista in una serie limitata o film per la televisione a Jared Harris Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una serie limitata o film per la televisione a Emily Watson 2019 – Satellite Award Miglior miniserie Miglior attore in una miniserie a Jared Harris 2020 – Producers Guild of America Awards Miglior produttore di una miniserie 2020 – Grammy Award Miglior colonna sonora originale == Influenza culturale == A seguito della messa in onda della miniserie, tra maggio e giugno 2019, le prenotazioni per visite turistiche a Pryp"jat' e nell'area della Centrale nucleare di Černobyl' sono aumentate del 40%. Anche la Lituania ha visto un aumento del turismo nelle zone delle riprese a Vilnius, e la centrale nucleare di Ignalina ha riscontrato un tutto esaurito per le visite guidate per un arco di sei mesi. La miniserie è stata al centro del cosiddetto "caso Zhusupov" poiché avrebbe causato la morte indiretta di Nagashibay Zhusupov (1958-2019), un liquidatore sovietico di origini kazake, morto suicida ad Aqtöbe. Stando al racconto della figlia, durante la programmazione della miniserie Nagashibay soffriva ricordando gli avvenimenti del 26 aprile 1986, mentre secondo Bakitzhan Satov, presidente di un'organizzazione che rappresenta i liquidatori di Černobyl', Nagashibay è morto in preda alla disperazione. == Note == == Voci correlate == Disastro di Černobyl' == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Chernobyl == Collegamenti esterni == (EN) Sito ufficiale, su hbo.com. (EN) Chernobyl, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. Chernobyl, su Il mondo dei doppiatori. (EN) Chernobyl, su IMDb, IMDb.com. (EN) Chernobyl, su AllMovie, All Media Network. (EN) Chernobyl, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. (EN, ES) Chernobyl, su FilmAffinity. (EN) Chernobyl, su Metacritic, Red Ventures. (EN) Chernobyl, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).