Yahya HassanYahya Hassan (Aarhus, 19 maggio 1995 – Aarhus, 29 aprile 2020) è stato un poeta e politico danese, di origine palestinese, le cui poesie e dichiarazioni pubbliche criticavano sia l'Islam che le politiche danesi sulla migrazione e la partecipazione ai conflitti armati, rendendolo così una figura molto dibattuta e controversa. La sua opera più importante, Yahya Hassan, nel 2013 è stata la raccolta di poesie di un debuttante più venduta in Danimarca, stampata in oltre 120 000 copie (nel 2015). == Biografia == Yahya Hassan è nato da una famiglia di immigrati musulmani palestinesi fuggiti in Libano a causa del conflitto israelo-palestinese e trasferiti in Danimarca negli anni '80. Nacque ad Aarhus V, un problematico distretto di immigrati della città di Aarhus, la seconda città più grande della Danimarca e il porto principale del paese. Lì Yahya è cresciuto in un ambiente religioso, ma presto ha abbandonato la religione. Fu istituzionalizzato per delinquenza giovanile a Solhaven, una comunità di recupero nella cittadina di Farsø, nel nord della Danimarca. I suoi educatori hanno subito riconosciuto e incoraggiato il suo talento letterario. A 16 anni, Hassan ebbe una relazione con l'educatrice 38enne Louise Østergaard, che portò prima al suo licenziamento e poi al divorzio. Hassan ha frequentato una "Rap Academy" e vari seminari di scrittura creativa. == Pubblicazioni e recensioni == Nell'estate 2011 Yahya, 16enne e studente alla scuola di scrittura di Brønderslev, ha scritto il racconto Et godt sted at dø (“Un buon posto dove morire”), che insieme ai racconti degli altri studenti è stato pubblicato nel libro "Siamo qui". A quel tempo Yahya, incerto sulle sue capacità, ricevette grandi elogi dall'autore Sanne Munk Jensen, insegnante alla Brønderslev Writers' School e supervisore di Yahya. Il caso letterario in Danimarca è emerso nel 2013, con il suo primo volume Yahya Hassan pubblicato con la rinomata casa editrice danese Gyldendal. Lo studioso letterario Tue Andersen Nexø ha descritto le opere più lunghe di Hassan come "quasi simile a Walt Whitman". Il volume fu un best-seller e ricevette numerose recensioni positive. Le poesie raccontano la sua educazione nel "ghetto" di Aarhus V, con attacchi alla generazione dei suoi genitori e all'Islam. Hassan ricevette per questo forti critiche e minacce di morte da parte dei musulmani fondamentalisti danesi, per questo venne messo sotto protezione della polizia danese. La biblioteca comunale di Odense fu costretta ad annullare una lettura di suoi scritti a causa della minaccia di attacchi. L’episodio venne affrontato anche nel Folketing, il parlamento danese, sollevando il tema delle minacce islamiste che incidono sulla libertà di espressione in Danimarca. Nel novembre 2013 Hassan viene aggredito e ferito da un cittadino danese, anche lui di origine palestinese, Isaac Meyer, nato Abdul Basit Abu-Lifa. L’attentatore aveva già subito una precedente condanna a sette anni per un caso di terrorismo nella città di Glostrup del 2005, ma era stato rilasciato in libertà condizionale nel 2010. Per questo nuovo reato Meyer subì una nuova condanna per aggressione. Nel 2014 la casa editrice tedesca Ullstein ha lanciato una traduzione della sua raccolta di versi in lingua danese, "Yahya Hassan", presentata alla Fiera del libro di Lipsia. La traduzione ha venduto 9 000 copie nella prima settimana. Sempre nel 2014 è stato pubblicato in Italiano da Rizzoli nella traduzione di Bruno Berni. Nel 2016, la raccolta di poesie "Digte", è stata selezionata per il premio letterario polacco "Gdansk European Poet of Freedom Award". Yahya Hassan non ha vinto il premio, ma la nomination ha portato a una pubblicazione polacca di "Digte" - in polacco "Yahya Hassan: Wiersze" tradotto da Boguslawa Sochanska. L'8 novembre 2019 è stata pubblicata la raccolta di poesie Yahya Hassan 2, sempre con grande successo di critica. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue. == Politica == Il 7 aprile 2015 Hassan ha annunciato di essersi unito al nuovo partito politico danese, Nationalpartiet, “Partito Nazionale”, fondato nel 2014 dai tre fratelli danese-pakistani Aamer, Asif e Kashif Ahmad come contro-reazione alla "svolta di destra che diverse parti hanno intrapreso nell'area degli stranieri ". Temi principali dichiarati sono la “politica del valore” (specialmente nel campo degli stranieri) e il "benessere". Nell'ottobre 2018 il partito non raggiunse il quorum, con 1.798 preferenze sulle 20.109 richieste. Il 9 febbraio 2016 Yahya Hassan venne escluso dal Partito Nazionale a seguito di un arresto per spaccio di droga. Fu così membro del partito per soli 10 mesi. == Morte == Hassan è stato trovato morto nel suo appartamento a Aarhus il 29 aprile 2020 all'età di 24 anni. La polizia non crede che la morte sia un atto criminale. Poco prima della sua morte si era riconvertito all'Islam. == Bibliografia == Et godt sted at dø ("Un buon posto dove morire"), Brønderslev Forfatterskole, 2011, ISBN 978-87-993537-3-6 Yahya Hassan: Digte, Gyldendal, 2013, ISBN 978-87-02-15352-1; Yahya Hassan, traduzione di Bruno Berni, Rizzoli, Milano 2014 Yahya Hassan 2, Gyldendal, 2019, ISBN 9788702265866 == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Yahya Hassan == Collegamenti esterni == (EN) Yahya Hassan, su Goodreads. (EN) Yahya Hassan, su Discogs, Zink Media. (EN) Yahya Hassan, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. Poesie di rabbia. Una video intervista con Yahya Hassan, su YouTube.Mildred L. Batchelder AwardIl Premio Mildred L. Batchelder (Mildred L. Batchelder Award) è un riconoscimento assegnato annualmente miglior libro per bambini tradotto in inglese e pubblicato negli Stati Uniti. Istituito nel 1966 in onore di Mildred Leona Batchelder, influente bibliotecaria statunitense del 1900 impegnata nella diffusione della letteratura per ragazzi, è amministrato dall'Association for Library Service to Children, una divisione dell'American Library Association. == Albo d'oro == 1968: Erich Kästner; The Little Man tradotto da James Kirkup 1969: Babbis Friis-Baastaad: Don't Take Teddy tradotto da Lise Sømme McKinnon 1970: Alki Zeï: Wildcat Under Glass tradotto da Edward Fenton 1971: Hans Baumann: In the Land of Ur: The Discovery of Ancient Mesopotamia tradotto da Stella Humphries 1972: Hans Peter Richter: Friedrich tradotto da Edite Kroll 1973: S. R. van Iterson, Pulga tradotto da Alexander e Alison Gode 1974: Alki Zeï: Petros' War tradotto da Lise Sømme McKinnon tradotto da Edward Fenton 1975: Aleksander Linevski: An Old Tale Carved out of Stone tradotto da Maria Polushkin 1976: Ruth Hürlimann: The Cat and Mouse Who Shared a House tradotto da Anthea Bell 1977: Cecil Bødker: The Leopard tradotto da Gunnar Poulsen 1978: Non assegnato 1979: Christine Nöstlinger: Konrad tradotto da Anthea Bell ex aequo Jörg Steiner: Rabbit Island tradotto da Ann Conrad Lammers 1980: Alki Zeï: The Sound of the Dragon's Feet tradotto da Edward Fenton 1981: Els Pelgrom: The Winter When Time Was Frozen tradotto da Maryka e Raphael Rudnik 1982: Harry Kullman: Battle Horse tradotto da George Blecher e Lone Thygesen Blecher 1983: Toshi Maruki: Hiroshima No Pika tradotto da agenzia letteraria Kurita-Bando 1984: Astrid Lindgren: Ronia, the Robber's Daughter tradotto da Patricia Crampton 1985: Uri Orlev: The Island on Bird Street tradotto da Hillel Halkin 1986: Christophe Gallaz e Roberto Innocenti: Rose Blanche tradotto da Martha Coventry e Richard Craglia 1987: Rudolph Frank: No Hero for the Kaiser tradotto da Patricia Crampton 1988: Ulf Nilsson: If You Didn't Have Me tradotto da George Blecher e Lone Thygesen Blecher 1989: Peter Härtling: Crutches tradotto da Elizabeth D. Crawford 1990: Bjarne Reuter: Buster's World tradotto da Anthea Bell 1991: Rafik Schami: A Hand Full of Stars tradotto da Rika Lesser 1992: Uri Orlev: The Man from the Other Side tradotto da Hillel Halkin 1993: Non assegnato 1994: Pilar Molina Llorente: The Apprentice tradotto da Robin Longshaw 1995: Bjarne Reuter: The Boys from St.Petri tradotto da Anthea Bell 1996: Uri Orlev: The Lady with the Hat tradotto da Hillel Halkin 1997: Kazumi Yumoto: The Friends tradotto da Cathy Hirano 1998: Josef Holub: The Robber and Me tradotto da Elizabeth D. Crawford 1999: Schoschana Rabinovici: Thanks to My Mother tradotto da James Skofield 2000: Anton Quintana: The Baboon King tradotto da John Nieuwenhuizen 2001: Daniella Carmi: Samir and Yonatan tradotto da Yael Lotan 2002: Karin Gündisch: How I Became an American tradotto da James Skofield 2003: Cornelia Funke: The Thief Lord tradotto da Oliver Latsch 2004: Uri Orlev: Run, Boy, Run tradotto da Hillel Halkin 2005: Joëlle Stolz: The Shadows of Ghadames tradotto da Catherine Temerson 2006: Josef Holub: An Innocent Soldier tradotto da Michael Hofmann 2007: Jean-Claude Mourlevat: The Pull of the Ocean tradotto da Y. Maudet 2008: Miyuki Miyabe: Brave Story tradotto da Alexander O. Smith 2009: Nahoko Uehashi: Moribito: Guardian of the Spirit tradotto da Cathy Hirano 2010: Annika Thor: A Faraway Island tradotto da Linda Schenck 2011: Anne-Laure Bondoux: A Time of Miracles tradotto da Y. Maudet 2012: Bibi Dumon Tak: Soldier Bear tradotto da Laura Watkinson 2013: Anne C. Voorhoeve: My Family for the War tradotto da Tammi Reichel 2014: Truus Matti: Mister Orange tradotto da Laura Watkinson 2015: Bibi Dumon Tak: Mikis and the Donkey tradotto da Laura Watkinson 2016: Beatrice Alemagna: The Wonderful Fluffy Little Squishy tradotto da Claudia Zoe Bedrick 2017: Glenn Ringtved: Cry, Heart, But Never Break tradotto da Robert Moulthrop 2018: Jakob Wegelius: The Murderer’s Ape tradotto da Peter Graves 2019: Evelina Daciūtė: The Fox on the Swing tradotto da Translation Bureau 2020: Håkon Øvreås: Brown tradotto da Kari Dickson 2021: Gianni Rodari: Telephone Tales tradotto da Antony Shugaar 2022: Sachiko Kashiwaba: Temple Alley Summer tradotto da Avery Fischer Udagawa 2023: Lia Levi: Just a Girl: A True Story of World War II tradotto da Sylvia Notini 2024: Seiji Yoshida: Houses with a Story: A Dragon’s Den, a Ghostly Mansion, a Library of Lost Books, and 30 More Amazing Places to Explore tradotto da Jan Mitsuko Cash 2025: Triinu Laan: John the Skeleton tradotto da Adam Cullen == Note == == Collegamenti esterni == (EN) Sito ufficiale, su ala.org.