Gabriel MartinelliGabriel Teodoro Martinelli Silva (in portoghese brasiliano: [ɡabɾiˈɛw maɾtʃiˈnɛli]; Guarulhos, 18 giugno 2001) è un calciatore brasiliano, attaccante dell'Arsenal e della nazionale brasiliana. == Caratteristiche tecniche == Attaccante versatile e dinamico, può svariare su tutto il fronte offensivo grazie alla rapidità e alla bravura a giocare con entrambi i piedi. È un buon finalizzatore, dotato di potenza di tiro, reagisce con prontezza agli assist che gli vengono serviti, possiede ottime capacità di posizionamento, tuttavia predilige scattare sulla linea del fuorigioco sfruttando la propria accelerazione, infatti è abile nel tagliare in area di rigore, inoltre all'occorrenza usa anche il colpo di testa. == Carriera == === Club === ==== Ituano e Arsenal ==== Nato nel comune brasiliano di Guarulhos (nello stato di San Paolo), Martinelli ha iniziato la sua carriera nel 2010, giocando a calcio a 5 nel settore giovanile del Corinthians; passato definitivamente al calcio a 11, nel 2015 si è trasferito all'Ituano dopo aver effettuato anche un provino con il Barcellona. Il 4 novembre 2017 ha firmato il suo primo contratto da professionista e il 17 marzo 2018 ha fatto il suo esordio in prima squadra nella partita del Campionato paulista vinta per 2-1 contro il São Bento. Il 28 gennaio 2019 segna il suo primo gol battendo per 2-0 il São Bento, realizza la rete del 2-1 sconfiggendo il Guarani, infine segna una doppietta battendo per 3-0 il Bragantino. Ricercato da numerosi club europei, il 2 luglio 2019 è stato acquistato dagli inglesi dell'Arsenal per circa dieci milioni di euro. Ha debuttato con i Gunners l'11 agosto seguente, giocando i minuti finali della partita di Premier League vinta per 1-0 contro il Newcastle. Il 24 settembre seguente ha segnato i suoi primi due gol con il nuovo club grazie alla doppietta nel 5-0 di Football League Cup contro il Nottingham Forest. Il 3 ottobre ha fatto il suo esordio nelle competizioni europee, partendo da titolare nel match di Europa League contro lo Standard Liegi (4-0), siglando una doppietta nei primi quindici minuti di gioco e divenendo così il più giovane calciatore nella storia dell'Arsenal a realizzare due reti in una competizione europea. Segna il suo primo gol in Premier League vincendo nella vittoria 3-1 contro il West Ham. Durante la Champions League realizza un gol sconfiggendo per 2-1 il Siviglia, un'altra rete la segna nella goleada contro il Lens conclusasi per 6-0. === Nazionale === Il 20 maggio 2019 è stato convocato da Tite per prendere parte agli allenamenti con la nazionale brasiliana in vista della Copa América, senza tuttavia debuttare con la maglia verde-oro. Nel marzo 2022 viene convocato in vista delle sfide contro Cile e Bolivia, valevoli per le qualificazioni ai Mondiali 2022. Fa il suo esordio subentrando nella ripresa della sfida vinta 4-0 contro i cileni. Con la nazionale olimpica vince la medaglia d'oro ai giochi di Tokyo 2020, durante la semifinale contro il Messico finita a reti inviolate il Brasile vince per 4-1 ai calci di rigore, Martinelli è il secondo calciatore brasiliano a segnare dal dischetto. Nel novembre 2022 viene convocato per i Mondiali i Qatar giocando in tutto tre partite. Il 16 novembre 2023 realizza la sua prima rete per i verdeoro nella sconfitta per 2-1 in casa della Colombia. Segna per la prima volta in una vittoria con la maglia del Brasile il 9 giugno 2024 battendo in un'amichevole il Messico per 3-2. Convocato per il mondiale 2026, segna la sua prima rete nella competizione il 29 giugno, marcando in pieno recupero il definitivo 2-1 in rimonta contro il Giappone nei sedicesimi di finale che permette al Brasile di accedere agli ottavi di finale del torneo iridato. == Statistiche == === Presenze e reti nei club === Statistiche aggiornate al 20 maggio 2026. === Cronologia presenze e reti in nazionale === == Palmarès == === Club === Community Shield: 2 Arsenal: 2020, 2023 Campionato inglese: 1 Arsenal: 2025-2026 === Nazionale === Oro olimpico: 1 Tokyo 2020 == Note == == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gabriel Martinelli == Collegamenti esterni == Gabriel Martinelli, su UEFA.com, UEFA. (EN) Gabriel Martinelli, su national-football-teams.com, National Football Teams. (DE, EN, IT) Gabriel Martinelli, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. Gabriel Martinelli, su it.soccerway.com, Livesport Group. (EN) Gabriel Martinelli, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH. (EN) Gabriel Martinelli, su soccerbase.com, Racing Post. (FR) Gabriel Martinelli, su lequipe.fr, L'Équipe 24/24. (EN, ES, CA) Gabriel Martinelli, su BDFutbol.com. (EN, FR) Gabriel Martinelli, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale. (EN) Gabriel Martinelli, su Olympedia. (ES) Gabriel Martinelli, su AS.com. (PT) Gabriel Martinelli, su cob.org.br, Comitê Olímpico do Brasil. (EN) Gabriel Martinelli, su IMDb, IMDb.com.Ranieri III di MonacoRanieri III di Monaco (nome completo in francese Rainier Louis Henri Maxence Bertrand Grimaldi; Monaco, 31 maggio 1923 – Monaco, 6 aprile 2005) è stato principe sovrano di Monaco dal 1949 al 2005. Resse il Principato di Monaco per quasi 56 anni, il che lo rese uno dei monarchi rimasti per più tempo sul proprio trono della storia europea. Figlio del conte Pierre de Polignac e di sua moglie, la principessa Charlotte di Monaco, ascese al trono monegasco dopo la morte del nonno Luigi II e la rinuncia ai diritti di successione da parte della madre. Il suo ruolo risultò fondamentale per lo sviluppo del moderno Principato di Monaco e per la trasformazione della sua economia, traghettando il piccolo stato costiero dalla tradizionale nomea di mero paradiso fiscale sostenuto dal gioco d'azzardo a polo culturale di importanza internazionale. Il principe coordinò inoltre delle riforme sostanziali nella costituzione monegasca, limitando i poteri del principe sovrano e facendosi affiancare un consiglio di stato. Nel 1956 sposò la celebre attrice americana Grace Kelly, attirando l'attenzione dei media di tutto il mondo sul piccolo principato; il loro matrimonio (da cui nacquero tre figli) durò fino al 1982, anno in cui lei morì in un incidente stradale. == Biografia == === Infanzia === Ranieri nacque il 31 maggio 1923 a Monaco, figlio secondogenito del conte Pierre de Polignac, e di sua moglie, la principessa ereditaria Charlotte Grimaldi, duchessa del Valentinois. La madre di Ranieri era l'unica figlia del principe Luigi II di Monaco e della sua amante, Marie-Juliette Louvet, legittimata successivamente alla sua nascita, in quanto il matrimonio del padre era morganatico, e poi designata quale erede al trono di Monaco. Il padre di Ranieri, esponente dell'aristocrazia francese e nipote di Jules de Polignac, ultimo ministro del re Carlo X di Francia, venne creato Principe Grimaldi con l'Ordonnance souveraine del 18 marzo 1920. Ranieri aveva una sorella maggiore, la principessa Antonietta Grimaldi, baronessa di Massy, una figura divenuta impopolare negli anni a corte in quanto reclamò più volte i diritti che le sarebbero derivati dalla primogenitura, a tal punto che fu costretta a lasciare il paese dalla cognata principessa Grace. Nato alle 6 del mattino, venne battezzato il 14 giugno 1923 nella cattedrale di Monaco con padrino suo nonno, il principe Luigi II di Monaco, e madrina la principessa Enrichetta del Belgio, vedova del duca di Vendôme, Emanuele d'Orléans. === Educazione === Il futuro principe Ranieri ricevette la sua prima educazione in casa. Come ebbe lui stesso a ricordare successivamente: Ranieri fu il primo Principe di Monaco a essere inviato all'estero a compiere i propri studi e più precisamente fu destinato a frequentare la Summerfields School a St Leonards-on-Sea nel Regno Unito, e successivamente ebbe accesso a Stowe, una prestigiosa scuola pubblica inglese nel Buckinghamshire. Da qui, venne inviato nel 1939 all'Istituto Le Rosey a Rolle e a Gstaad, in Svizzera, prima di continuare l'Università di Montpellier in Francia, dove ottenne il diploma di laurea e successivamente grandi riconoscimenti dall'Institut d'études politiques de Paris. === La seconda guerra mondiale === Il nonno materno di Ranieri, Luigi II di Monaco, era stato generale dell'armata francese durante la prima guerra mondiale e sulle sue orme il giovane principe prestò servizio durante la seconda guerra mondiale come ufficiale d'artiglieria. Il 28 settembre 1944, per compensare la politica di suo nonno durante l'occupazione (che fu di sostanziale sottomissione al regime del maresciallo Philippe Pétain), Ranieri decise di arruolarsi nelle file dell'esercito francese come volontario della legione straniera; venne affiliato allo stato maggiore del 2º corpo d'armata sotto il comando del generale Joseph de Goislard de Monsabert e poi integrato nel 7º reggimento tiratori algerini delle truppe d'Africa francesi e prese parte con questo corpo alle operazioni della campagna d'Alsazia; come Secondo Luogotenente combatté distinguendosi in Alsazia a tal punto da ottenere la Croix de guerre con una stella di bronzo. Nel 1947, per il servizio prestato, venne nominato cavaliere della Legion d'Onore da Léon Blum. Raggiunse il grado di capitano nell'esercito francese nell'aprile del 1949 e poi quello di colonnello nel dicembre del 1954. === Il regno === Il 9 maggio 1949 il principe Ranieri III succedette a suo nonno, il principe Luigi II, perché cinque anni prima, il 30 maggio 1944, la principessa ereditaria Charlotte, figlia di Luigi II, autorizzata dal principe sovrano, aveva rinunciato in favore del figlio al suo titolo di Principessa ereditaria di Monaco. Dopo la sua ascesa al trono, Ranieri lavorò assiduamente per recuperare l'antico lustro del Principato di Monaco dopo gli scandali, soprattutto finanziari, causati dalla madre e che avevano pesantemente dilapidato le finanze statali, al punto che la Societé Monégasque de Banques et de Métaux Précieux, che possedeva il 55% del capitale nazionale, si trovava in bancarotta. Per compensare questa spiacevole situazione, dunque, Ranieri pensò di rendere Monaco un centro finanziario-commerciale, un luogo di opportunità di sviluppo edilizio, nonché un'attrazione turistica internazionale. I primi anni del suo regno videro il coinvolgimento in questo progetto del milionario greco Aristotele Onassis, che prese la direzione della Société des Bains de Mer. Il principe Ranieri ri-ottenne il controllo della società nel 1964, quando l'attività era ormai perfettamente avviata ed efficiente. Ranieri fondò nel 1950 il primo museo postale del principato nel distretto di Fontvieille, mettendo a disposizione del pubblico le collezioni dei principi monegaschi Alberto I e Luigi II e nel 1999 divenne patrono del Club de Monte-Carlo de l'Élite de la Philatélie, con sede proprio nel museo. La collezione di automobili di Ranieri III venne aperta al pubblico sempre a Fontevieille col nome di Monaco Top Cars Collection. Nel 1950 fondò l'Ordine dei Grimaldi per ricompensare i servizi resi alla famiglia dei principi di Monaco. Nel 1957 iniziò il primo ampliamento della città di Monaco e l'anno successivo diede inizio ai lavori di costruzione della contrada Larvotto col recupero di 54 000 metri quadri a est del territorio monegasco. Nel 1965 iniziò nuovi lavori per la costruzione del quartiere di Fontvieille su 220 000 metri quadrati di terreno edificabile con nuovo porto ad occidente del territorio monegasco. Il lavoro durerà per i venti anni successivi. Nel 1959 si fece promotore del primo incontro internazionale al Museo Oceanografico di Monaco per combattere il crescente fenomeno dei rifiuti radioattivi sulla terra e in mare. Alla conferenza presero parte 280 esperti in rappresentanza di 30 organizzazioni internazionali. Nel 1960 divenne presidente onorario dell'associazione internazionale contro la vivisezione. Nell'ottica di collaborazione coi paesi confinanti, nel 1970 creò la Commissione Ramoge, un organismo che riuniva Francia, Italia e Principato di Monaco per la tutela del Mediterraneo che nel 1999 porterà all'istituzione del "santuario delle balene" nel bacino liguro-provenzale. Farà nuovamente sentire la sua voce nel 1992 alla conferenza di Rio sull'ambiente, sempre a favore della tutela del Mediterraneo. Il 12 ottobre 1962 la frontiera di Monaco fu bloccata dalla Police Nationale su ordine del presidente francese Charles de Gaulle; a seguito di serrate negoziazioni, si arrivò a un nuovo accordo che prevedeva tra l'altro un trattamento fiscale ordinario dei francesi risultati ufficialmente residenti a Monaco dopo il 1957. Il 17 dicembre del 1962 il principe promulgò una nuova costituzione per il principato di Monaco, la quale ribadì la sovranità e l'indipendenza dello Stato monegasco (contro le mire espansionistiche e accentratrici del governo gollista), riaffermando nel contempo le relazioni speciali con la Francia già definite dal trattato del 17 luglio 1918. Con questo documento, il principe ridusse significativamente il potere del sovrano, ponendo fine al proprio ruolo autocratico e affiancandosi un Consiglio Nazionale composto di 18 membri eletti. Un nuovo trattato venne sottoscritto con la Francia il 23 ottobre 2002. Il 17 febbraio 1966 creò la Fondation Prince Pierre il cui scopo era quello di promuovere la cultura attraverso l'assegnazione di borse di studio in ambito letterario, musicale e artistico. Nel 1974, inaugurò a Monte Carlo il Festival internazionale del circo di Monte Carlo che ancora oggi si svolge annualmente. Nel 1975 fu uno dei tre capi di Stato internazionali ad assistere ai funerali del dittatore spagnolo Francisco Franco, assieme al dittatore cileno Augusto Pinochet ed al re Husayn di Giordania. A partire dagli anni 1980 Ranieri III si impegnò in prima persona per favorire l'economia di Monaco, richiamando nel principato nuovi investitori e industriali in campo chimico, farmaceutico, dell'ingegneria di precisione e dei cosmetici. Nel 1985 inaugurò lo Stade Louis II nel quartiere di Fontvieille, da poco terminato e nel 1987, nel medesimo quartiere, inaugurò il Centro Cardiotoracico di Monaco. Nel 1993, votò a favore dell'ingresso del Principato di Monaco nelle Nazioni Unite e avviò contemporaneamente i lavori di interramento della stazione ferroviaria di Monaco-Monte-Carlo, recuperando così altri quattro ettari di terreno edificabile di cui il 55% venne dedicato alla costruzione di edifici per uffici e appartamenti. La nuova stazione interrata verrà inaugurata nel 1999. Nel 1994, sulla medesima area, diede inizio i lavori di costruzione del Grimaldi Forum Monaco, un centro congressi e culturale che svilupperà su 70 000 metri quadri. A gennaio del 2000, il principe Ranieri III avviò i lavori per la costruzione di una grande diga di 352 metri per la protezione del vecchio porto di Monaco, aumentando nel contempo la capacità di ormeggio del porto stesso e la possibilità di attracco anche per le navi da crociera. Questa struttura semi-galleggiante fu il risultato di un processo unico noto come "muro d'acqua fisso", per il quale il brevetto internazionale venne depositato proprio per l'occasione. Il 5 ottobre 2004 Ranieri III sottoscrisse l'entrata del principato di Monaco a far parte del Consiglio europeo. La fortuna privata di Ranieri raggiunse i 2 000 000 000 di euro poco prima della sua morte. I suoi possedimenti includevano il palazzo del principe di Monaco, il castello di Marchais vicino a Parigi, un jet privato, uno yacht, una collezione di 180 veicoli di automobili d'epoca, una delle collezioni di francobolli più preziose al mondo e i dividendi della Société des bains de mer che, tra le altre cose, gestisce il casinò di Monte Carlo. === Relazioni sentimentali e matrimonio === Il principe Ranieri si fidanzò con l'attrice francese Gisèle Pascal, che aveva conosciuto all'epoca degli studi all'Università di Montpellier e con la quale aveva convissuto a Saint-Jean-Cap-Ferrat sino al 1953, ma il previsto matrimonio non ebbe luogo a seguito della diagnosi di un medico che dichiarò l'infertilità della Pascal (diagnosi successivamente smentita dal fatto che la Pascal ebbe una figlia con l'attore Raymond Pellegrin). L'armatore greco Onassis cercò di organizzare il matrimonio tra il principe Ranieri e Marilyn Monroe, ma il progetto naufragò. Nel 1956 il principe sposò l'attrice statunitense Grace Kelly, che assunse il titolo, dopo il matrimonio, di Principessa Consorte di Monaco. I due si erano conosciuti l'anno precedente al festival del cinema di Cannes, dove la futura principessa era l'interprete principale del film Caccia al ladro di Alfred Hitchcock, per merito del giornalista nizzardo Pierre Galante, marito dell'attrice Olivia de Havilland. Il 12 aprile 1956, dopo che il principe Ranieri III ebbe chiesto e ottenuto il permesso per il matrimonio al governo francese sulla base di quanto stabilito dalla costituzione del principato nel 1918, Grace Kelly giunse a Monaco a bordo del transatlantico Constitution, che sparò una salva d'onore. Onassis fece piovere garofani rossi e bianchi per l'occasione dal suo idrovolante. Il matrimonio civile ebbe luogo il 18 aprile nel Palazzo dei Principi di Monaco, mentre quello religioso si svolse il 19 aprile 1956 nella cattedrale di Monaco, presieduto dal vescovo Gilles Barthe; Alfred Hitchcock fu testimone della sposa, con la partecipazione di molte personalità di Hollywood tra cui l'attore americano Gene Kelly e la cantante belga Annie Cordy. L'unione attirò ovviamente l'attenzione dei media dai quali venne descritto come "il matrimonio del secolo" nonché uno degli eventi più attesi della stagione. Il matrimonio venne registrato dalla MGM Studios e trasmesso in televisione con oltre 30 000 000 di spettatori in tutto il mondo. Dopo la cerimonia la coppia si recò in luna di miele nel Mediterraneo a bordo dello yacht Deo Juvante II. Nel 1982 Grace Kelly morì in un incidente d'auto a La Tourbie, appena fuori Monaco. Dopo la morte della moglie, il principe rifiutò categoricamente di risposarsi; come ha ricordato anche il figlio e successore Alberto II, Ranieri III non fu più lo stesso una volta rimasto vedovo, in quanto considerava la moglie non solo come una partner nella vita privata, ma anche come una saggia consigliera al governo. Lentamente ma progressivamente, iniziò ad allontanarsi dagli eventi mondani per vivere una vita sempre più rinchiusa nel suo palazzo, delegando il figlio Alberto a rappresentarlo nella maggior parte delle occasioni. In quello stesso anno fondò la Princess Grace Foundation-USA in sua memoria, per supportare gli artisti emergenti. === Ultimi anni === Negli ultimi tre anni della sua vita, anche a causa della sua fortissima propensione al fumo (consumava circa 60 sigarette al giorno), la salute del principe Ranieri III andò rapidamente declinando. Già all'inizio del 2004 il principe venne ricoverato per problemi descritti genericamente come "affaticamento", nuovamente nel febbraio di quello stesso anno per problematiche alle vie coronarie e poi ancora in ottobre per un'infezione alla gola. Il 7 marzo 2004 Ranieri III fu ricoverato per un'infezione polmonare; uscì poi dall'ospedale il 22 marzo con una diagnosi di insufficienza renale e rimanenti problemi cardiaci. Nel novembre del 2004, intervistato al Larry King Live, il principe Alberto dichiarò a Larry King che suo padre stava bene, per quanto avesse sofferto di bronchite. Il 7 marzo 2005, il principe Ranieri venne nuovamente ricoverato al Centro Cardiotoracico di Monaco per un'infezione alla trachea; due settimane dopo, il 22 marzo, a fronte di un improvviso peggioramento a livello cardiaco e renale, dovette essere trasferito in terapia intensiva; l'indomani gli venne imposta la respirazione forzata. Il 26 marzo il palazzo definì la prognosi "molto riservata" e riferì come il principe fosse in condizioni stazionarie, ma comunque assai gravi. Il 31 marzo 2005, dopo una riunione del Consiglio della Corona di Monaco, fu annunciato che il principe Ranieri III non era più in grado di esercitare le proprie funzioni di sovrano e che pertanto il figlio Alberto, marchese di Baux, avrebbe assunto la reggenza. === Morte === Il 1º aprile 2005, il palazzo annunciò che i medici di Ranieri III ritenevano che fossero ben poche le speranze per il principe di recuperare la sua salute. Dopo un altro peggioramento, il 6 aprile 2005 il principe Ranieri III si spense a Monaco alle 6:35, all'età di 81 anni, di cui quasi 56 trascorsi regnando. Il suo successore fu il figlio principe Alberto, che assunse il nome di Alberto II. La notizia della sua morte ebbe un'eco ridotta sulla stampa, dal momento che coincise temporalmente con la scomparsa di papa Giovanni Paolo II, venuto a mancare il 2 aprile 2005; si trattò di una circostanza singolare, in quanto a distanza di quattro giorni erano deceduti i capi dei due stati più piccoli in assoluto del mondo. Al momento della sua morte, il principe Ranieri era il secondo capo di Stato più anziano al mondo. La salma del principe Ranieri III venne sepolta il 15 aprile 2005, a fianco di quella della moglie, la principessa Grace, nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione, dove riposano anche i precedenti sovrani del trono monegasco. Ai suoi funerali presero parte importanti personalità del mondo politico e dell'aristocrazia: il presidente francese Jacques Chirac, re Carlo XVI Gustavo di Svezia con la regina Silvia, il re spagnolo Juan Carlos I e il re Alberto II del Belgio, oltre al duca Francesco di Baviera, al duca Eberardo di Württemberg, al principe Gioacchino di Danimarca, alla principessa Zahra Aga Khan, al principe Luigi del Liechtenstein, ad Andrea, duca di York e alla imperatrice Farah Pahlavi. == Discendenza == Dal matrimonio tra Ranieri III e Grace Kelly nacquero tre figli: Carolina (n. 1957), sposò in prime nozze Philippe Junot (1978-1980), poi in seconde nozze Stefano Casiraghi (1983-1990) e in terze nozze Ernesto Augusto di Hannover nel 1999; Alberto (n. 1958), diventato principe sovrano di Monaco, sposò nel 2011 Charlène Wittstock; Stefania (n. 1965), sposò Daniel Ducruet (1995 - 1996) e in seconde nozze Adans Lopez Peres (2003 - 2004). Durante il periodo della loro adolescenza le due figlie del principe furono un continuo grattacapo per il principe a causa del loro temperamento forte e indipendente, divenendo spesso soggetto di articoli sui tabloid e delle fotografie dei paparazzi; non fu così per il principe Alberto, rimasto in secondo piano nella stampa scandalistica per il suo carattere più riservato, almeno fino alla seconda metà degli anni 1990. == Ascendenza == == Onorificenze == === Onorificenze monegasche === === Onorificenze straniere === Onorificenze dinastiche di ex Case Regnanti === Altre onorificenze === === Gradi militari esteri === Colonnello dell'Esercito francese == Note == == Bibliografia == Paolo Lingua, I Grimaldi di Monaco, De Ferrari, Genova 2014. J. Randy Taraborrelli, Grace Kelly und Fürst Rainier: Ein Hollywoodmärchen in Monaco. Küger, Frankfurt a. Main 2004, ISBN 3-8105-1990-1 Philippe Delorme, Rainier, un prince de légende, Éditions Michel Lafon, 2005. Frédéric Laurent, Le prince sur un rocher. Fayard, Parigi 2003, ISBN 2-213-61340-0 René Novella, Le jubilé de Son Altesse Sérénissime le Prince Rainier III: 1949–1999. Edition EGC, Monaco 1999, ISBN 2-911469-14-3 Jeffrey Robinson, Rainier and Grace: An intimate portrait. Atlantic Monthly Press, New York 1989, ISBN 0-87113-343-1 Peter Hawkins, Prince Rainier of Monaco: His authorised and exclusive story, Londra 1966 Gabriel Ollivier, Une dynastie millénaire: S.A.S. Rainier III, prince souverain de Monaco, Monaco 1949 == Voci correlate == Grimaldi (famiglia) Crisi diplomatica tra la Francia e il Principato di Monaco del 1962 == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ranieri III di Monaco == Collegamenti esterni == Ranièri III Grimaldi principe di Monaco, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Ranièri III, su sapere.it, De Agostini. (EN) Rainier III, prince de Monaco, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. (EN) Ranieri III di Monaco, su Olympedia.