Elena CurtoniElena Curtoni (Morbegno, 3 febbraio 1991) è una sciatrice alpina italiana. == Biografia == === Stagioni 2007-2012 === Originaria di Regoledo di Cosio Valtellino, è sorella di Irene, a sua volta della nazionale italiana; attiva in gare FIS dal dicembre del 2006, l'atleta valtellinese ha esordito in Coppa Europa il 16 febbraio 2007 a Sella Nevea in supergigante (40ª). Durante la stagione 2008-2009 è riuscita ad andare abbastanza regolarmente a punti nel circuito continentale e in marzo è arrivato il primo importante risultato della carriera. Ai Mondiali juniores di Garmisch-Partenkirchen ha conquistato la medaglia di bronzo nella speciale classifica di combinata (ottenuta sommando i tempi delle gare di discesa, gigante e slalom) alle spalle di Federica Brignone e Karin Hackl. Il 14 novembre 2009 ha esordito in Coppa del Mondo a Levi nel primo slalom della stagione. In gennaio inoltre ha ottenuto la prima vittoria e i primi podi in Coppa Europa Il 5 febbraio 2011 ha vinto l'oro ai Mondiali juniores di Crans-Montana in supergigante. Quattro giorni dopo ha partecipato anche alla rassegna iridata maggiore, ospitata da Garmisch-Partenkirchen, classificandosi sesta nella stessa specialità. Al termine della stagione la Curtoni si è laureata campionessa italiana di supercombinata a Pila. === Stagioni 2013-2026 === Due anni dopo ha conquistato il titolo nazionale di gigante. Sempre nel 2013 ha preso parte ai Mondiali di Schladming, classificandosi 18ª nel supergigante e 13ª nella supercombinata. Ai Mondiali di Vail/Beaver Creek 2015 è stata 10ª nel supergigante e non ha concluso la combinata, mentre nella stagione successiva, il 16 marzo 2016 a Sankt Moritz, ha ottenuto in discesa libera il suo primo podio in Coppa del Mondo (3ª). Ai Mondiali di Sankt Moritz 2017 si è classificata 5ª nel supergigante e non ha completato la combinata; tre anni dopo, il 25 gennaio 2020, ha ottenuto a Bansko in discesa libera la prima vittoria in Coppa del Mondo, precedendo le connazionali Marta Bassino e Federica Brignone. Ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo 2021 si è piazzata 8ª nella discesa libera, 18ª nel supergigante, 4ª nella combinata e non ha completato lo slalom gigante; l'anno dopo ai XXIV Giochi olimpici invernali di Pechino 2022, suo esordio olimpico, si è classificata 5ª nella discesa libera, 10ª nel supergigante, 20ª nello slalom gigante e non ha completato la combinata e in quella stagione 2021-2022 è stata 2ª nella classifica della Coppa del Mondo di supergigante, superata dalla Brignone di 116 punti. L'anno dopo ai Mondiali di Courchevel/Méribel 2023 si è piazzata 13ª nella discesa libera, 15ª nel supergigante e 9ª nella combinata; a quelli di Saalbach-Hinterglemm 2025 è stata 9ª nel supergigante e 14ª nella combinata a squadre e ai XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 si è classificata 7ª nel supergigante. == Palmarès == === Mondiali juniores === 2 medaglie: 1 oro (supergigante a Crans-Montana 2011) 1 bronzo (combinata a Garmisch-Partenkirchen 2009) === Coppa del Mondo === Miglior piazzamento in classifica generale: 9ª nel 2023 13 podi (5 in discesa libera, 8 in supergigante): 4 vittorie (2 in discesa libera, 2 in supergigante) 4 secondi posti (in supergigante) 5 terzi posti (3 in discesa libera, 2 in supergigante) ==== Coppa del Mondo - vittorie ==== Legenda: DH = discesa libera SG = supergigante ==== Coppa del Mondo - gare a squadre ==== 1 podio: 1 terzo posto === Coppa Europa === Miglior piazzamento in classifica generale: 3ª nel 2010 Vincitrice della classifica di combinata nel 2010 7 podi: 1 vittoria 4 secondi posti 2 terzi posti ==== Coppa Europa - vittorie ==== Legenda: SC = supercombinata === South American Cup === Miglior piazzamento in classifica generale: 11ª nel 2008 1 podio: 1 terzo posto === Campionati italiani === 8 medaglie: 2 ori (supercombinata nel 2011; slalom gigante nel 2013) 5 argenti (supergigante nel 2016; supergigante, combinata nel 2021; supergigante nel 2023; supergigante nel 2025) 1 bronzo (supergigante nel 2014) == Note == == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Elena Curtoni Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Elena Curtoni == Collegamenti esterni == (EN) Elena Curtoni, su fis-ski.com, FIS. (EN) Matteo Pacor, Elena Curtoni, su Ski-DB.com. (EN, FR) Elena Curtoni, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale. (EN) Elena Curtoni, su Olympedia. (EN) Elena Curtoni, su IMDb, IMDb.com. Elena Curtoni, su fisi.org, FISI.I pompieriI pompieri è un film del 1985 diretto da Neri Parenti. Ha avuto un sequel, Missione eroica - I pompieri 2 (1987). == Trama == Nella caserma dei vigili del fuoco "Settecamini" di Roma, la scalcinata Squadra 17 affronta le missioni con insuccessi clamorosi, attendendo invano un'occasione di riscatto. Il caposquadra è Armando Bigotti, affetto da sonnambulismo e con evidenti problemi di approccio con le donne. Questi ha ai suoi ordini Daniele Traversi, giovane padre rimasto da poco vedovo, con qualche problema nell'organizzarsi tra la vita in caserma e il dovere di accudire il figlio Tonino; Alberto Spina, un ragazzo di buona famiglia e oltremodo viziato, che sta espletando malvolentieri gli obblighi di leva; Nicola Ruoppolo, un ex pompiere di mezza età che si sente di colpo ringiovanito perché richiamato al servizio; infine Paolo Casalotti, il quale – per un errore burocratico – è anch'egli tra i richiamati al servizio, nonostante non abbia mai fatto parte del corpo, ritrovandosi così catapultato in una realtà a lui estranea. Le loro peripezie sono seguite dall'invadente cronista di Telecosmo, Max Pirovano, con l'operatore Tom. Tutti loro devono fare i conti col severo comandante Pacini, responsabile della caserma. Contemporaneamente alle disastrose prestazioni lavorative, vengono alla luce anche le vicende private della Squadra 17: tra queste, Traversi s'innamora dell'assistente sociale Cristina, ma credendo erroneamente che la ragazza voglia togliergli l'affidamento del figlio, arriva a nascondere Tonino in caserma. Per dare una mano al collega e tacere l'accaduto a Pacini, Bigotti si ritrova costretto a combattere un incontro di pugilato che terminerà in maniera imbarazzante per lui e per i sogni di gloria sportiva dell'ambizioso comandante. Intanto Spina, il quale si fa continuo vanto delle sue conquiste femminili, finisce presto lasciato dall'unica donna che lo abbia mai sopportato. Nel frattempo Casalotti non riesce a dimostrare la sua estraneità ai pompieri, ma ciò nonostante, dopo l'iniziale smarrimento inizia a calarsi nei panni del vigile del fuoco, incominciando ad apprezzare sempre più la professione e quasi dimenticandosi della moglie, la quale in attesa che si risolva il disguido burocratico, si è accampata di fronte alla caserma in attesa del ritorno del marito. In tutto questo Ruoppolo, innamorato pazzo della giovane e bella moglie, grazie al sonnambulismo di Bigotti scopre invece che la consorte lo tradisce ormai da tempo col suo migliore amico. Lo stesso Ruoppolo si rende protagonista di un clamoroso errore quando porta la Squadra 17 a demolire la casa di Pacini, cosa che gli costa la cacciata dal corpo. Reinventatosi cameriere, in questa veste riesce a procurare agli ex colleghi la grande occasione: accorgendosi di un principio d'incendio nell'albergo in cui lavora, avvisa – anticipatamente e confidenzialmente – la squadra per fargli fare bella figura; ma nell'attesa del loro arrivo, il tutto si trasforma in un grande e pericoloso rogo. La Squadra 17, aiutata da Ruoppolo, prova finalmente il proprio valore domando da sola l'incendio e salvando tutti i clienti. L'azione fa ricredere Pacini, il quale premia Bigotti e i suoi uomini per il coraggio palesato, reintegrando inoltre Ruoppolo. Casalotti, finalmente riconosciuto estraneo al corpo, a malincuore viene lasciato libero di andare, ma i suoi ex compagni, considerandolo ormai parte di un gruppo in cui è nel frattempo entrato anche Pirovano, lo richiamano con loro. == Produzione == Il film è stato girato a Roma, con riprese esterne nei quartieri Tuscolano – dov'è presente la reale location della caserma dei pompieri – e Don Bosco. == Accoglienza == === Incassi === Il film si è classificato al 31º posto tra 100 maggiori incassi della stagione cinematografica italiana 1985-1986. == Note == == Voci correlate == Missione eroica - I pompieri 2 == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su I pompieri == Collegamenti esterni == I pompieri, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. I pompieri, su Archivio del Cinema Italiano, ANICA. (EN) I pompieri, su IMDb, IMDb.com. (EN) I pompieri, su AllMovie, All Media Network. (EN, ES) I pompieri, su FilmAffinity. (EN) I pompieri, su Box Office Mojo, IMDb.com.