Shannon LeeShannon Emery Lee 李香凝S, Lǐ XiāngníngP (Santa Monica, 19 aprile 1969) è una produttrice televisiva ed ex attrice statunitense, figlia del leggendario artista marziale Bruce Lee e sorella minore dell'attore e artista marziale Brandon Lee. == Biografia == Dopo aver passato i primi anni di vita negli Stati Uniti, Shannon e tutta la sua famiglia si trasferirono a Hong Kong nel 1971 per motivi di lavoro del padre. Durante la permanenza a Hong Kong, cominciò a frequentare la scuola e ad imparare, oltre all'inglese, il cinese, anche se ricorda poco o nulla di questa lingua. Bruce Lee morì quando Shannon aveva 4 anni e successivamente lei, Brandon e la madre Linda tornarono negli Stati Uniti, trasferendosi prima a Seattle e poi a Los Angeles. Shannon e suo fratello incominciarono a praticare il Jeet Kune Do ma, mentre Brandon continuò in maniera assidua, lei abbandonò per dedicarsi alla musica, tant'è che nel 1987 si stabilì a New Orleans per frequentare corsi di canto e diplomandosi alcuni anni più tardi, partecipando a vari musical, opere e concerti corali. Tuttavia si dedicherà allo studio di Jeet Kune Do, Wushu, Taekwondo, Kickboxing sul finire degli anni 1990, allenata da personalità come Ted Wong, Eric Chen e Benny Urquidez. Nel 1993 fece ritorno a Los Angeles con l'intento di fare l'attrice. Esordì in Dragon - La storia di Bruce Lee (1993), biografia del padre Bruce basata su un romanzo della madre Linda pubblicato nel 1975, facendo un cameo nella scena in cui Bruce Lee (interpretato da Jason Scott Lee), Linda e la troupe della serie Calabrone Verde festeggiano in un locale, ove Shannon è la cantante di un gruppo che interpreta California Dreamin dei The Mamas & the Papas. Successivamente, viene scritturata nel film Sbarre d'acciaio II (1994) recitando con Lou Ferrigno. Lavorò poi in altre pellicole come Denaro sporco (1997), Enter the Eagles (1998), Blade (1998) e Lessons for an Assassin (2001). Oltre al cinema, è stata la presentatrice di WMAC Masters, uno show televisivo nel quale presentava gli artisti marziali in competizione ed è apparsa in un episodio della serie televisiva Più forte ragazzi (1998). Assieme alla madre, presiede la Bruce Lee Foundation, associazione no profit che preserva l'eredità e la filosofia di Bruce Lee; ha collaborato come produttore esecutivo della serie televisiva La leggenda di Bruce Lee (2008), basata sulla vita del padre. == Vita privata == Si è sposata nel 1994 con Ian Keasler, dal quale ha avuto una figlia, Wren, nel 2003. == Filmografia == Dragon - La storia di Bruce Lee (1993) Sbarre d'acciaio II (1994) WMAC Masters (1995) (13 episodi) Denaro sporco (1997) Più forte ragazzi (1998) (stagione 1 episodio 8 "Il lago d'argento") Blade (1998) Enter the Eagles (1998) Epoch (2000) Lessons for an Assassin (2001) She, Me and Her (2002) La leggenda di Bruce Lee (2008) (produttore esecutivo) How Bruce Lee Changed the World (2009) (produttore esecutivo) == Note == == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Shannon Lee == Collegamenti esterni == (EN) Shannon Lee, su TED, TED Conferences LLC. (EN) Shannon Lee, su Discogs, Zink Media. (EN) Shannon Lee, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. (EN) Shannon Lee, su Comic Vine, Fandom. (EN) Shannon Lee, su Grand Comics Database. Shannon Lee, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. (EN) Shannon Lee, su IMDb, IMDb.com. (EN) Shannon Lee, su AllMovie, All Media Network. (EN) Shannon Lee, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. (DE, EN) Shannon Lee, su filmportal.de.Jane FondaJane Seymour Fonda (New York, 21 dicembre 1937) è un'attrice, produttrice cinematografica, attivista e modella statunitense. Considerata una delle migliori attrici della sua generazione, durante la sua lunga carriera ha vinto due Premi Oscar come miglior attrice protagonista: uno nel 1972 per Una squillo per l'ispettore Klute e un altro nel 1979 per Tornando a casa. I suoi altri ruoli per cui è stata nominata sono Non si uccidono così anche i cavalli? (1969), Giulia (1977), Sindrome cinese (1979), Sul lago dorato (1981) e Il mattino dopo (1986). Ha inoltre vinto sette Golden Globe, due Premi BAFTA, un Premio Emmy e un David di Donatello. Nel 2017 le è stato assegnato il Leone d'oro alla carriera alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e nel 2021 il Golden Globe alla carriera. == Biografia == Jane Fonda è nata il 21 dicembre 1937 a New York da Henry Fonda e Frances Seymour Brokaw. È di origine olandese, canadese, britannica, italiana e francese. La famiglia Fonda, da parte paterna, era di origine olandese, pur avendo come capostipite un italiano immigrato da Genova nei Paesi Bassi nel corso del XV secolo. Nel 1642, alcuni membri di questa famiglia emigrarono in nord America e furono fra i primi colonizzatori olandesi che si trasferirono nell'attuale Stato di New York, dove fondarono la città che da loro prese il nome di Fonda. Da parte materna Jane Fonda è di origine anglo-canadese con radici britanniche, francesi e persino italiane: uno dei suoi antenati, Giovanni Gualdo, era un nobile di Vicenza. La madre, seconda delle cinque mogli del famoso attore, morì suicida nel 1950, quando Jane aveva 12 anni; in precedenza era stata sposata con il miliardario George Tuttle Brokaw. È sorella dell'attore Peter Fonda, di tre anni più giovane. === Carriera === Da ragazza, non sembrava interessata a ripercorrere le orme del celebre genitore Henry Fonda. Studiò al Vassar College, poi in Europa e infine di nuovo negli Stati Uniti d'America con l'intenzione di lavorare come modella, venendo assunta dalla Ford Models. L'incontro con Lee Strasberg la convinse però a frequentarne le lezioni all'Actors Studio; il debutto cinematografico avvenne nel 1960, con In punta di piedi di Joshua Logan, accanto ad Anthony Perkins. Durante gli anni sessanta recitò in numerosi film, tra cui i drammatici Anime sporche (1962) di Edward Dmytryk, La caccia (1966) di Arthur Penn, accanto a Marlon Brando, Angie Dickinson e Robert Redford, e E venne la notte (1967) di Otto Preminger, insieme a Michael Caine e Faye Dunaway. Ottenne lusinghieri consensi anche nella commedia, recitando tra gli altri in Rodaggio matrimoniale (1962) di George Roy Hill, accanto a Anthony Franciosa e Jim Hutton, Una domenica a New York (1963) di Peter Tewksbury, al fianco di Lee Marvin nel western parodistico Cat Ballou (1965) di Elliot Silverstein, Tutti i mercoledì (1966) di Robert Ellis Miller, accanto a Jason Robards e Dean Jones, e nel romantico A piedi nudi nel parco (1967) di Gene Saks, insieme a Robert Redford e Mildred Natwick. Nel 1964 il regista Roger Vadim la inserì nel cast di Il piacere e l'amore. Dopo il loro matrimonio, celebrato l'anno seguente e dal quale nel 1968 nacque la figlia Vanessa, la diresse in alcuni film che contribuirono ad aumentarne la popolarità. Con Barbarella (1968), pellicola che mescolava fantascienza e sensualità e sfruttava al massimo la sua bellezza, la Fonda venne acclamata in tutto il mondo come sex symbol. Tuttavia, l'attrice si ribellò ben presto al cliché sexy che limitava le sue potenzialità, iniziando a distanziarsi da un'immagine che le stava stretta, anche in funzione del crescente attivismo politico che la vedeva sempre più coinvolta, e in connessione anche con una parte di Hollywood che stava rapidamente discutendo e mutando i propri modelli culturali. Sin dai primi anni settanta la Fonda intensificò l'impegno politico indirizzato in primo luogo alla protesta contro la guerra del Vietnam. La sua visita ad Hanoi e la sua propaganda filo-nordvietnamita le valsero il soprannome di "Hanoi Jane", ma la resero anche invisa a una parte della stampa e dell'opinione pubblica. Soltanto dopo molti anni rivedrà le sue posizioni politiche con rinnovato senso critico. Nel frattempo, la sua carriera si orientò verso ruoli più impegnativi, che la portarono a ottenere nel 1969 la prima delle sue sette candidature all'Oscar per l'interpretazione della sfortunata Gloria Beatty in Non si uccidono così anche i cavalli? di Sydney Pollack; nel 1971 vinse l'Oscar alla miglior attrice per il ruolo della prostituta Bree Daniels in Una squillo per l'ispettore Klute di Alan J. Pakula, ove recitò accanto a Donald Sutherland. La seconda statuetta arrivò nel 1978 per Tornando a casa di Hal Ashby, ove interpretava Sally Hyde, una infermiera che assisteva un coraggioso reduce del Vietnam interpretato da Jon Voight. Dopo il divorzio da Vadim, nel 1973 la Fonda sposò Tom Hayden, uomo politico in carriera, con un passato da pacifista e da cui ha avuto un figlio biologico, l'attore Troy Garity, e una figlia adottiva, l'autrice Mary Luana Williams. All'inizio degli anni ottanta apparve nella pellicola di successo Sul lago dorato (1981) di Mark Rydell, in cui - per la prima e unica volta - ebbe l'occasione di recitare accanto al padre Henry (al suo ultimo film) e a Katharine Hepburn; nello stesso anno apparve nel meno fortunato Il volto dei potenti (1981) di Alan J. Pakula. Molto apprezzate, in quel periodo, furono anche le sue interpretazioni nei film drammatici Casa di bambola (1973) di Joseph Losey, Giulia (1977) di Fred Zinnemann, ove recitò accanto a Vanessa Redgrave, Arriva un cavaliere libero e selvaggio (1979) di Alan J. Pakula, accanto a James Caan e Jason Robards, Sindrome cinese (1979) di James Bridges, al fianco di Jack Lemmon e Michael Douglas, e Il cavaliere elettrico (1979) di Sydney Pollack, in coppia con Robert Redford. In quegli anni la Fonda apparve anche in alcuni ruoli leggeri con i film Il giardino della felicità (1976) di George Cukor, ove affiancò Elizabeth Taylor e Ava Gardner, Non rubare... se non è strettamente necessario (1977) di Ted Kotcheff, in coppia con George Segal, e in California Suite (1978) di Herbert Ross. In seguito partecipò come guest star alla serie TV Dalle 9 alle 5, orario continuato, tratta dall'omonimo film del 1980 diretto da Colin Higgins e che la vide brillante protagonista insieme a Lily Tomlin e Dolly Parton; con il drammatico The Dollmaker (1984) di Daniel Petrie, ove ebbe come partner Geraldine Page, vinse il premio Emmy quale migliore attrice in un film per la televisione. Successivamente l'attrice apparve ancora in Agnese di Dio (1985) di Norman Jewison, ma iniziò a diradare le sue apparizioni in televisione e sul grande schermo, dedicandosi soprattutto alla realizzazione di video e manuali di esercizi di ginnastica aerobica, inventandosi di fatto in questo settore una seconda e fortunatissima carriera. Nel 1989, affascinata dal successo internazionale di Pedro Almodóvar, acquisì i diritti per un remake statunitense di Donne sull'orlo di una crisi di nervi; tuttavia il film, in cui avrebbe dovuto recitare con la regia di Herbert Ross, non verrà mai prodotto. Il decennio si chiuse per la Fonda con il thriller Il mattino dopo (1986) di Sidney Lumet e due pellicole che si rivelarono di modesto successo: Old Gringo - Il vecchio gringo (1989) di Luis Puenzo, ove lavorò accanto a Gregory Peck, e Lettere d'amore (1990) di Martin Ritt, ove recitò con Robert De Niro. L'anno successivo sposò in terze nozze il magnate della comunicazione Ted Turner, un matrimonio che ufficialmente si concluse all'inizio del 2000. Nel marzo 2001 l'attrice decise di donare alla Scuola di educazione dell'Università Harvard la somma di 12,5 milioni di dollari, al fine di creare un "Centro per gli studi educativi": la sua motivazione era che l'attuale cultura indica ai ragazzi e alle ragazze una visione distorta di ciò che è necessario imparare per diventare uomini e donne. Dopo una fugace apparizione, nel ruolo di se stessa, in V-Day: Until the Violence Stops (2003) di Abby Epstein, tornò a recitare sul grande schermo con Quel mostro di suocera (2005) di Robert Luketic, nel quale era protagonista insieme a Jennifer Lopez, confermando le sue doti di attrice brillante emerse già negli anni sessanta. Nello stesso anno pubblicò la sua autobiografia, intitolata La mia vita finora.Continuò a lavorare in diverse produzioni statunitensi, concedendosi nel 2011 anche una parentesi con E se vivessimo tutti insieme? in cui, quarant'anni dopo Crepa padrone, tutto va bene (1972) di Jean-Luc Godard, recitò nuovamente in francese. Apparve come personaggio ricorrente nella serie televisiva prodotta da HBO The Newsroom. Nel 2015 vinse l'OFTA Awards come migliore commediante per la serie televisiva Grace and Frankie. Nello stesso anno prese parte al film Youth - La giovinezza di Paolo Sorrentino. Nel 2017 presentò il film Le nostre anime di notte di Ritesh Batra, proiettato fuori concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, di cui è protagonista ancora una volta in coppia con Robert Redford. La pellicola narra la storia d'amore di due vedovi ottantenni. In quella occasione entrambi gli attori ricevettero il Leone d'oro alla carriera. Nel 2018 è tornata alla commedia con il film Book Club - Tutto può succedere di Bill Holderman, accanto a Diane Keaton, Candice Bergen e Mary Steenburgen. == Vita privata == Jane Fonda ha sposato Roger Vadim; da questo legame hanno avuto la figlia Vanessa. Successivamente è stata moglie di Tom Hayden; hanno avuto il figlio Troy Garity. Ha anche una figlia adottiva, Mary Luana Williams. Nel 1991 sposò Ted Turner da cui divorziò nel 2001. == Attivismo == È stata attiva come femminista e come oppositrice delle guerre sin dagli anni '70, partendo proprio con le proteste contro la guerra del Vietnam. Nel 1972, mentre si trovava a Roma, si è unita alle proteste delle femministe italiane durante l'8 marzo ed ha anche contribuito con un breve discorso di supporto da Campo de' Fiori. Vive ad Atlanta, Georgia, Stati Uniti d'America. Si definisce liberale e femminista e ha iniziato un percorso di rinascita cristiana, seguita in questo dalla comunità battista della chiesa afrostatunitense della città in cui risiede. In questa organizzazione si sente libera di poter far confluire il suo femminismo con l'esigenza di riconciliarsi con una genuina struttura gerarchica e patriarcale della cristianità. La prima dichiarazione pubblica al riguardo risale al 1998, rispondendo a un giornalista del National Press Club sulle motivazioni per cui si è servita di una tematica cristiana conservatrice per promuovere una campagna di educazione sessuale. Successivamente, durante una conferenza ambientalista, si è rifiutata di meditare, suggerendo ai presenti che sarebbe stato più saggio pregare Cristo Gesù invece. Questa sua svolta potrebbe aver provocato una reazione del marito Ted Turner, portando alla rottura del rapporto. Precedentemente aveva manifestato ostilità verso il cristianesimo anche in pubbliche dichiarazioni quando ridicolizzò i Dieci comandamenti e affermò che il cristianesimo è una religione per perdenti. Subito dopo l'annuncio del divorzio, Fonda annuncia la sua appartenenza anche alla rete dei "born-again Christian", di cui fanno parte altri personaggi famosi come l'ex presidente degli Stati Uniti d'America George W. Bush, il cantante Bono e Tom Hanks. A differenza di Bush, però, non è coinvolta nell'ideologia "neocon". È divenuta un'icona dell'opposizione pacifista alle guerre iniziate sotto il mandato presidenziale di George W. Bush, così come lo fu alla guerra del Vietnam. Viene arrestata dalla polizia l'11 ottobre 2019 e poi rilasciata qualche ora dopo per aver partecipato ad una manifestazione ambientalista. La Fonda assieme ad altri 15 attivisti, non aveva lasciato la scalinata del Campidoglio come ordinato dalle autorità. Viene nuovamente arrestata il 21 ottobre, il 9 novembre e il 21 dicembre dello stesso anno. == Filmografia == === Cinema === In punta di piedi (Tall Story), regia di Joshua Logan (1960) Anime sporche (Walk on the Wild Side), regia di Edward Dmytryk (1962) Sessualità (The Chapman Report), regia di George Cukor (1962) Rodaggio matrimoniale (Period of Adjustment), regia di George Roy Hill (1962) Amori proibiti (In the Cool of the Day), regia di Robert Stevens (1963) Una domenica a New York (Sunday in New York), regia di Peter Tewksbury (1963) Crisantemi per un delitto (Les félins), regia di René Clément (1964) Il piacere e l'amore (La ronde), regia di Roger Vadim (1964) Cat Ballou, regia di Elliot Silverstein (1965) La caccia (The Chase), regia di Arthur Penn (1966) La calda preda (La curée), regia di Roger Vadim (1966) Tutti i mercoledì (Any Wednesday), regia di Robert Ellis Miller (1966) E venne la notte (Hurry Sundown), regia di Otto Preminger (1967) A piedi nudi nel parco (Barefoot in the Park), regia di Gene Saks (1967) Tre passi nel delirio, episodio Metzengerstein, regia di Roger Vadim (1968) Barbarella, regia di Roger Vadim (1968) Non si uccidono così anche i cavalli? (They Shoot Horse, Don't They?), regia di Sydney Pollack (1969) Una squillo per l'ispettore Klute (Klute), regia di Alan J. Pakula (1971) Crepa padrone, tutto va bene (Tout va bien), regia di Jean-Luc Godard e Jean-Pierre Gorin (1972) Una squillo per quattro svitati (Steelyard Blues), regia di Alan Myerson (1973) Casa di bambola (A Doll's House), regia di Joseph Losey (1973) Il giardino della felicità (The Blue Bird), regia di George Cukor (1976) Non rubare... se non è strettamente necessario (Fun with Dick and Jane), regia di Ted Kotcheff (1977) Giulia (Julia), regia di Fred Zinnemann (1977) Tornando a casa (Coming Home), regia di Hal Ashby (1978) Arriva un cavaliere libero e selvaggio (Comes a Horseman), regia di Alan J. Pakula (1978) California Suite, regia di Herbert Ross (1978) Sindrome cinese (The China Syndrome), regia di James Bridges (1979) Il cavaliere elettrico (The Electric Horseman), regia di Sydney Pollack (1979) Dalle 9 alle 5... orario continuato (Nine to Five), regia di Colin Higgins (1980) Sul lago dorato (On Golden Pond), regia di Mark Rydell (1981) Il volto dei potenti (Rollover), regia di Alan J. Pakula (1981) Terrore in sala (Terror in the Aisles), regia di Andrew J. Kuehn (1984) Agnese di Dio (Agnes of God), regia di Norman Jewison (1985) Il mattino dopo (The Morning After), regia di Sidney Lumet (1986) Old Gringo - Il vecchio gringo (Old Gringo), regia di Luis Puenzo (1989) Lettere d'amore (Stanley & Iris), regia di Martin Ritt (1990) Quel mostro di suocera (Monster-in-Law), regia di Robert Luketic (2005) Donne, regole... e tanti guai! (Georgia Rule), regia di Garry Marshall (2007) Peace, Love & Misunderstanding, regia di Bruce Beresford (2011) E se vivessimo tutti insieme? (Et si on vivait tous ensemble?), regia di Stéphane Robelin (2011) The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (The Butler), regia di Lee Daniels (2013) La formula della felicità (Better Living Through Chemistry), regia di Geoff Moore e David Posamentier (2014) This Is Where I Leave You, regia di Shawn Levy (2014) Youth - La giovinezza, regia di Paolo Sorrentino (2015) Padri e figlie (Fathers and Daughters), regia di Gabriele Muccino (2015) Le nostre anime di notte (Our Souls at Night), regia di Ritesh Batra (2017) Book Club - Tutto può succedere (Book Club), regia di Bill Holderman (2018) Voltare pagina (Moving On), regia di Paul Weitz (2022) 80 voglia di Brady (80 for Brady), regia di Kyle Marvin (2023) Book Club - Il capitolo successivo (Book Club: The Next Chapter), regia di Bill Holderman (2023) === Televisione === A String of Beads, regia di Fielder Cook – film TV (1961) Lily: Sold Out, regia di Bill Davis e Tony Charmoli – film TV (1981) Dalle 9 alle 5, orario continuato (9 to 5) – serie TV, episodio 2x02 (1982) The Dollmaker, regia di Daniel Petrie – film TV (1984) The Newsroom – serie TV, 10 episodi (2012-2014) Grace and Frankie – serie TV, 94 episodi (2015-2022) The Comeback – serie TV, episodio 3x02 (2026) === Doppiatrice === I Simpson (The Simpsons) – serie TV, episodio 26x05 (2014) Elena e il segreto di Avalor (Elena and the Secret of Avalor), regia di Jamie Mitchell (2016) Elena di Avalor (Elena of Avalor) – serie TV, 10 episodi (2017-2020) Luck, regia di Peggy Holmes (2022) === Special e documentari === Starring Katharine Hepburn, regia di David Heeley – film TV (1981) Gregory Peck: His Own Man, regia di Gene Feldman e Suzette Winter (1988) Stardust: The Bette Davis Story, regia di Peter Jones e Mark A. Catalena – film TV (2006) In the Company of Actors, regia di Ian Darling (2007) Vanity Fair's Hollywood – film TV (2013) Gli anni '80 - Il decennio che ci ha cambiato (The '80s: The Decade That Made Us), regia di Jonathan Rudd (2013) == Teatro == There Was a Little Girl, di Daniel Taradash, regia di Joshua Logan. Cort Theatre di Broadway (1960) Invitation to a March, scritto e diretto da Arthur Laurents. Music Box Theatre di Broadway (1961) The Fun Couple, di Neil Jansen e John Haase, regia di Andreas Voutsinas. Lyceum Theatre di Broadway (1962) Strano interludio, di Eugene O'Neill, regia di José Quintero. Hudson Theatre e Martin Beck Theatre di Broadway (1963) 33 Variations, scritto e diretto da Moisés Kaufman. Eugene O'Neill Theatre di Broadway (2009) == Riconoscimenti == Premio Oscar 1970 – Candidatura alla miglior attrice per Non si uccidono così anche i cavalli? 1972 – Miglior attrice per Una squillo per l'ispettore Klute 1978 – Candidatura alla miglior attrice per Giulia 1979 – Miglior attrice per Tornando a casa 1980 – Candidatura alla miglior attrice per Sindrome cinese 1982 – Candidatura alla miglior attrice non protagonista per Sul lago dorato 1987 – Candidatura alla miglior attrice per Il mattino dopo Golden Globe 1962 – Migliore attrice debuttante 1963 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in un film commedia o musicale per Rodaggio matrimoniale 1966 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in un film commedia o musicale per Cat Ballou 1967 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in un film commedia o musicale per Tutti i mercoledì 1970 – Candidatura alla miglior attrice in un film drammatico per Non si uccidono così anche i cavalli? 1972 – Miglior attrice in un film drammatico per Una squillo per l'ispettore Klute 1973 – Henrietta Award 1978 – Miglior attrice in un film drammatico per Giulia 1979 – Miglior attrice in un film drammatico per Tornando a casa 1979 – Henrietta Award 1980 – Candidatura alla miglior attrice in un film drammatico per Sindrome cinese 1980 – Miglior attrice del mondo 1982 – Candidatura alla miglior attrice non protagonista per Sul lago dorato 1985 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in una mini-serie o film per la televisione per The Dollmaker 2016 – Candidatura alla miglior attrice non protagonista per Youth - La giovinezza 2021 – Golden Globe alla carriera AFI 2014 – Life Achievement Award BAFTA 1966 – Candidatura alla miglior attrice straniera per Cat Ballou 1968 – Miglior attrice straniera per A piedi nudi nel parco 1971 – Candidatura alla miglior attrice per Non si uccidono così anche i cavalli? 1972 – Candidatura alla miglior attrice per Una squillo per l'ispettore Klute 1979 – Miglior attrice protagonista per Giulia 1980 – Miglior attrice protagonista per Sindrome cinese 1983 – Candidatura alla miglior attrice non protagonista per Sul lago dorato Critics' Choice Awards 2013 – Miglior guest star in una serie TV drammatica per The Newsroom David di Donatello 1978 – Miglior attrice straniera per Giulia E! People's Choice Awards 1978 – Candidatura all'attrice cinematografica preferita 1979 – Candidatura all'attrice cinematografica preferita 1980 – Attrice cinematografica preferita 1981 – Attrice cinematografica preferita, ex aequo con Goldie Hawn 1982 – Attrice cinematografica preferita, ex aequo con Sally Field 1983 – Attrice cinematografica preferita, ex aequo con Katharine Hepburn 1987 – Candidatura all'attrice cinematografica preferita 1988 – Candidatura alla star cinematografica preferita di tutti i tempi 1989 – Candidatura alla star cinematografica preferita di tutti i tempi 2017 – Candidatura all'attrice preferita in una serie TV (pay TV) Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary 1986 – Miglior attrice insieme a Anne Bancroft e Meg Tilly per Agnese di Dio Fotogrammi d'argento 1972 – Candidatura al miglior interprete cinematografico straniero per Non si uccidono così anche i cavalli? 1973 – Miglior interprete cinematografico straniero per Una squillo per l'ispettore Klute Golden Apple Awards 1970 – Sour Apple 1977 – Golden Apple Golden Camera 2017 – Alla carriera Hollywood Film Awards 2015 – Miglior attrice non protagonista per Youth - La giovinezza Laurel Awards 1960 – Miglior star femminile emergente 1963 – Candidatura alla miglior performance comica femminile per Rodaggio matrimoniale 1963 – Candidatura alla miglior star femminile 1964 – Candidatura alla miglior star femminile 1965 – Candidatura alla miglior star femminile 1966 – Miglior performance comica femminile per Cat Ballou 1967 – Candidatura alla miglior star femminile 1967 – Candidatura alla miglior performance drammatica femminile per E venne la notte 1968 – Candidatura alla miglior performance comica femminile per A piedi nudi nel parco 1968 – Candidatura alla miglior star femminile 1970 – Candidatura alla miglior star femminile 1970 – Candidatura alla miglior performance comica per Barbarella Los Angeles Film Critics Association 1978 – Miglior attrice per Tornando a casa, California Suite e Arriva un cavaliere libero e selvaggio Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2017 – Leone d'oro alla carriera NAACP Image Award 1971 – Miglior attrice in un film per Una squillo per l'ispettore Klute National Board of Review 2005 – Premio alla carriera National Society of Film Critics 1971 (dicembre) – Miglior attrice per Una squillo per l'ispettore Klute New York Film Critics Circle Awards 1969 – Miglior attrice protagonista per Non si uccidono così anche i cavalli? 1971 – Miglior attrice protagonista per Una squillo per l'ispettore Klute 1978 – Candidatura alla miglior attrice protagonista per Tornando a casa Online Film Critics Society 2020 – Premio alla carriera Premio Emmy 1984 – Miglior attrice protagonista in una mini-serie o film per la televisione per The Dollmaker 1995 – Candidatura alla miglior serie d'informazione per A Century of Women 2013 – Candidatura alla miglior attrice guest in una serie drammatica per The Newsroom 2014 – Candidatura alla miglior attrice guest in una serie drammatica per The Newsroom 2017 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in una serie commedia per Grace and Frankie Razzie Awards 1989 – Candidatura alla peggior attrice protagonista per Old gringo - Il vecchio gringo Santa Barbara International Film Festival 2016 – Premio Kirk Douglas Satellite Award 2016 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per Youth - La giovinezza Screen Actors Guild Award 2014 – Candidatura al miglior cast cinematografico per The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca 2017 – Candidatura alla miglior attrice in una serie commedia per Grace and Frankie 2018 – Candidatura alla miglior attrice in una serie commedia per Grace and Frankie 2019 – Candidatura alla miglior attrice in una serie comemedia per Grace and Frankie 2025 – Screen Actors Guild alla carriera Tony Award 1960 – Candidatura alla miglior attrice non protagonista in un'opera teatrale per There Was a Little Girl 2009 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in un'opera teatrale per 33 variations Women Film Critics Circle 2019 – Premio alla recitazione e all'attivismo == Doppiatrici italiane == Nelle versioni in italiano dei suoi film, Jane Fonda è stata doppiata da: Maria Pia Di Meo in In punta di piedi, Una domenica a New York, Crisantemi per un delitto, Il piacere e l'amore, La caccia, La calda preda, E venne la notte, A piedi nudi nel parco, Tre passi nel delirio, Barbarella, Tornando a casa, Arriva un cavaliere libero e selvaggio, Sindrome cinese, Il cavaliere elettrico, Agnese di Dio, Old Gringo - Il vecchio gringo, Lettere d'amore, Quel mostro di suocera, Peace, Love & Misunderstanding, E se vivessimo tutti insieme?, The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca, Gli anni '80 - Il decennio che ci ha cambiato, This Is Where I Leave You, Youth - La giovinezza, Padri e figlie, Grace and Frankie, Le nostre anime di notte, 80 voglia di Brady Livia Giampalmo in Tutti i mercoledì, Giulia, California Suite, Dalle 9 alle 5... orario continuato, Sul lago dorato, Il volto dei potenti, Il mattino dopo Antonella Giannini ne La formula della felicità, Book Club - Tutto può succedere, Book Club - Il capitolo successivo, Voltare pagina Fiorella Betti in Anime sporche, Cat Ballou, Il giardino della felicità Paila Pavese in Una squillo per l'ispettore Klute, Crepa padrone, tutto va bene, Terrore in sala Rita Savagnone in Amori proibiti, Una squillo per quattro svitati, Donne, regole... e tanti guai! Ada Maria Serra Zanetti in Non rubare... se non è strettamente necessario, The Newsroom Paola Mannoni in Non si uccidono così anche i cavalli? Rossella Izzo in The Kardashians Mirta Pepe in The Comeback Roberta Greganti in Donne, regole... e tanti guai! (ridoppiaggio) Da doppiatrice è sostituita da: Melina Martello ne I Simpson, Ruby Gillman - La ragazza con i tentacoli Antonella Giannini in Elena di Avalor, Elena e il segreto di Avalor Marina Tagliaferri in Luck == Discografia == === Album === 1981 – Jane Fonda's Workout Record New And Improved 1981 – Jane Fonda's Workout Record 1982 – Jane Fonda's Workout Record For Pregnancy, Birth And Recovery 1984 – Prime Time Workout 1987 – Jane Fonda's Fitness Walkout 1989 – Jane Fonda's Complete Workout 1990 – Jane Fonda's Stretch And Stress Reduction Program === Singoli === 1982 – Warm Up/Arms === Partecipazioni === 1982 – AA.VV. Stereo Demo Disc 1998 – AA.VV. The Commercial Collection 189 2000 – AA.VV. Brit Mix Vol. 1 AA.VV. The Best Of DMC - Bootlegs, Cut-Up's & Two Trackers Eric "Bam Bam" Cea - Scratch Factor Five == Note == == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Jane Fonda Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jane Fonda == Collegamenti esterni == (EN) Sito ufficiale, su janefonda.com. Fonda, Jane, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Francesco Bolzoni, FONDA, Jane, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1992. Fonda, Jane, su sapere.it, De Agostini. (EN) Jane Fonda, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. (EN) Jane Fonda, su TED, TED Conferences LLC. (EN) Jane Fonda, su Models.com, Models.com, Inc. Opere di Jane Fonda, su MLOL, Horizons Unlimited. (EN) Opere di Jane Fonda, su Open Library, Internet Archive. (EN) Opere riguardanti Jane Fonda, su Open Library, Internet Archive. (EN) Jane Fonda (autore), su Goodreads. (EN) Jane Fonda (personaggio), su Goodreads. Jane Fonda, su Last.fm, CBS Interactive. (EN) Jane Fonda, su AllMusic, All Media Network. (EN) Jane Fonda, su Discogs, Zink Media. (EN) Jane Fonda, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. (EN) Jane Fonda, su WhoSampled. (EN) Jane Fonda, su SoundCloud. (EN) Jane Fonda, su Billboard. (EN) Jane Fonda, su Comic Vine, Fandom. Registrazioni audiovisive di Jane Fonda, su Rai Teche, Rai. Jane Fonda, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo. Jane Fonda, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. Jane Fonda, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l.. Jane Fonda, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l.. Jane Fonda, su Comingsoon.it, Anicaflash. Alessandra Levantesi, FONDA, Jane, in Enciclopedia del cinema, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003. Jane Fonda, su FilmItalia.org, Cinecittà. (EN) Jane Fonda, su IMDb, IMDb.com. (EN) Jane Fonda, su AllMovie, All Media Network. (EN) Jane Fonda, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. (EN) Jane Fonda, su Metacritic, Red Ventures. 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