Espérance HakuzwimanaEspérance Ripanti Hakuzwimana (IPA: [ha.ku.zwiˈma.na]; Rubaya, 9 settembre 1991) è una scrittrice italiana di origine ruandese. == Biografia == Espérance Hakuzwimana nasce nel nord del Ruanda in una famiglia di coltivatori di tè. All’età di tre anni, quando sua madre viene a mancare, viene portata nell’orfanotrofio gestito dall’associazione Museke a Rilima. Allo scoppio della guerra civile in Ruanda l’associazione riesce a organizzare un ponte aereo, traendo in salvo quarantuno bambini. Dopo un breve periodo presso un centro di accoglienza a Castenedolo, Hakuzwimana viene adottata da una famiglia di Brescia e si diploma presso l’Istituto tecnico commerciale Astolfo Lunardi. Dopo aver interrotto gli studi di Scienze politiche all’Università di Trento, si diploma in Digital reporting alla Scuola Holden a Torino nel biennio 2015-2017. Nella vita culturale e nelle librerie torinesi trova in parte l’ispirazione che guida i primi passi nel mondo della scrittura e dell’attivismo. Tra il 2018 e il 2020 ha curato il programma giornaliero Bookcrossing su Radio Beckwith Evangelica, recensendo i libri a partire da fatti di cronaca nazionale e internazionale; collabora tuttora, saltuariamente, con la radio piemontese. Nel 2025 torna in Ruanda per conoscere la sua famiglia biologica e il suo paese d'origine. == Produzione letteraria == Sin da bambina, Espérance Hakuzwimana ha mostrato un grande interesse per la letteratura e la scrittura; a dodici anni ha scoperto la Scuola Holden tramite un giornale, esperienza che definito “una scuola per maghi”. Ha trovando ispirazione negli esponenti principali del realismo ottocentesco (Gustave Flaubert, Émile Zola, Stendhal) e nelle voci contemporanee della letteratura afroamericana e afrodiscendente come Toni Morrison, Audre Lorde, Kiese Laymon, Bernardine Evaristo, Caleb Azumah Nelson, Nana Kwame Adjei-Brenyah e altri. La carriera di scrittrice ha avuto inizio nel 2019 con due pubblicazioni: il racconto Lamiere nell’antologia Future. Il domani narrato dalle voci di oggi da curata da Igiaba Scego (effequ editore), e il libro E poi basta - Manifesto di una donna nera italiana (People editore). Quest’ultimo, scritto durante la sua esperienza di attivista a Torino a seguito del caso della nave Diciotti e dell’assassinio del bracciante Soumaila Sacko; è un esperimento stilistico che fonde memoir, romanzo epistolare e analisi di cronaca dal punto di vista di una donna italiana afrodiscendente. Il 6 novembre 2019 ha presentato il libro al programma L’Assedio di Daria Bignardi. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo, Tutta intera, edito da Einaudi. Come in tutte le sue produzioni letterarie, Hakuzwimana affronta più temi di attualità, solo in parte autobiografici: l’adozione internazionale, la scuola multietnica, la crisi identitaria e l’incontro-scontro tra varie generazioni di persone razzializzate. Al contrario del passato, la scrittrice ha scelto di usare solo il cognome della famiglia d’origine, Hakuzwimana, che in altri casi aveva omesso o indicato solo con la lettera iniziale. A tal proposito, in un’intervista alla rivista Sette del Corriere della sera del 4 settembre 2022 ha dichiarato: È uno dei temi più importanti per me. Ho deciso di pubblicare col mio nome e cognome d’origine e mi sono imposta. So che usare nome e cognome stranieri in copertina a un romanzo può essere più difficile per una scrittrice italiana, ma ho insistito lo stesso. Per me non usare il cognome della famiglia adottiva è un atto politico e di consapevolezza emotiva. Nel 2023 interrompe il tour di presentazione del libro Tutta intera a causa di difficoltà di natura economica, sociale e razzista incontrate durante le presentazioni. Contestualmente, pubblica il romanzo di formazione e avventura per ragazzi La banda del pianerottolo (Mondadori), vincitore del Premio Libro Aperto (2024). Per la collana "Vele" di Einaudi nel 2024 scrive un saggio sul multiculturalismo e sul tema identitario all’interno del mondo della scuola, Tra i bianchi di scuola - Voci per un’educazione accogliente. Nel 2025 esce Mentirosa, il suo secondo romanzo per ragazzi che intreccia la storia di Rosa Parks con l’Italia multiculturale di oggi; nello stesso anno partecipa al Tedx a Pisogne con un intervento intitolato Cosa resta a chi resta?[ ed è ospite del Festival letterario Pordenonelegge nel panel Controverse: voci in diaspora con l’amica scrittrice Djarah Kan. Pur dichiarandosi favorevole a una "letteratura italiana con tutte le sfumature possibili", Hakuzwimana rifiuta etichette come "letteratura della migrazione" o “letteratura post-coloniale” preferendo essere riconosciuta come scrittrice italiana che scrive storie italiane. Ha espresso frustrazione per il fatto che i suoi libri siano talvolta collocati nella sezione "letteratura straniera" delle librerie. == Attivismo == Hakuzwimana si definisce un'“attivista culturale”, sottolineando la continuità tra l’impegno letterario e quello politico. In entrambi gli ambiti affronta in modo sistemico il razzismo verso le minoranze etniche, il tema del multiculturalismo e la rappresentazione delle nuove generazioni di origine migrante. Ha inoltre espresso posizioni critiche sugli ostacoli che le persone adottate tramite procedura internazionale incontrano nella definizione della propria identità culturale. Il suo percorso pubblico inizia dopo l’attentato razzista di Macerata del 3 febbraio 2018, quando decide di “scendere in piazza” e trasformare la paura in una spinta positiva, affidandosi alla scrittura come strumento di resistenza e narrazione. Come altri personaggi pubblici afrodiscendenti della sua generazione, Hakuzwimana è particolarmente critica sui temi dell’integrazione socio-economica e sulle opportunità educative e culturali ostacolate dal razzismo e dall’assimilazionismo in Italia. Ha inoltre espresso una posizione critica sull’inclusività nel mondo editoriale. Dal 2017 al 2020 ha partecipato all'iniziativa e associazione culturale "Razzismo Brutta Storia", un movimento che lavora con minori, detenuti, associazioni e biblioteche per decostruire gli stereotipi razzisti attraverso la narrazione. Nel 2022 ha partecipato alla fondazione del Coordinamento Antirazzista Italiano (CAI), nato dopo l'omicidio di Alika Ogorchukwu per promuovere iniziative nazionali antirazziali. Con Grace Fainelli ha fondato il collettivo "Narrazioni Contaminate per mondi contaminati", che realizza formazioni e incontri per aziende, scuole e realtà culturali, con l'obiettivo di costruire nuovi mondi aperti e inclusivi attraverso parole e pratiche. Nel 2025 fonda il gruppo di lettura nazionale online "Circolo Balde", intitolato a Moussa Balde, morto nel Centro di permanenza e rimpatrio di Torino nel 2022, pensato per persone nere e afrodiscendenti italiane. == Opere == Romanzi e saggi E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana, Gallarate (VA), People, 2019,ISBN 978-88-32089-33-2 Tutta intera, Torino, Einaudi, 2022, ISBN 978-88-0625-135-2 La banda del pianerottolo, Milano, Mondadori, 2023, ISBN 978-88-0476-003-0 Tra i bianchi di scuola. Voci per un’educazione accogliente, Torino, Einaudi, 2024, ISBN 978-88-0625-672-2 Mentirosa, Milano, Mondadori, 2025, ISBN 978-88-048-0705-6 Racconti Lamiere, in "Future. Il domani narrato dalle voci di oggi", Firenze, Effequ, 2019, ISBN 978-88-988-3762-5 Crosticine – K Volume 4 Felicità, in "K Volume 4 Felicità", Milano, Linkiesta, 2022, ISBN 978-88-945723-39 Alleati e figli di carta: i libri mi hanno salvato la vita – "Controverse, scrivere in diaspora, poetiche del divenire", Milano, Capovolte, 2025 === Podcast === Visioni (serie podcast), Compagnia San Paolo, 1 giugno 2023 == Premi e riconoscimenti == 2023 - Premio Murazzi 2023, 3º posto per "Tutta intera" 2024 - Premio Libro Aperto 2024, 1º posto categoria "Zaira" per La banda del pianerottolo 2024 - Premio Letteratura Ragazzi di Cento (45ª ed.), 3º posto per La banda del pianerottolo == Note == == Collegamenti esterni == (EN) Espérance Hakuzwimana, su Goodreads. Ep. 56: Espérance Hakuzwimana - Il viaggio di una scrittrice tra identità e letteratura, su YouTube.