Ariel DorfmanVladimiro Ariel Dorfman (Buenos Aires, 6 maggio 1942) è uno scrittore, saggista e docente argentino naturalizzato statunitense. == Biografia == Nato a Buenos Aires, da Adolf Dorfman, a sua volta nato a Odessa, nell'Impero russo, in una famiglia benestante d'origine ebraica, e da Fanny Zelicovich, nata a Chișinău, di origini cumane. Suo padre divenne professore di economia in Argentina (autore di una nota Historia de la Industria Argentina, ed. Solar, 1970), ma dopo la nascita del figlio si spostò negli Stati Uniti e dal 1954 in Cile. Qui Ariel fece l'Università del Cile e iniziò a insegnare, sposò nel 1966 Angélica Malinarich e l'anno seguente divenne cittadino cileno. Dal 1968 al 1969, studiò all'Università della California - Berkeley, poi tornò in Cile, alternando, a partire dal ritorno della democrazia in Cile, la propria residenza tra Santiago e Durham. Dal 1970 al 1973 era consigliere culturale di Salvador Allende, scrivendo con Armand Mattelart How to Read Donald Duck (1971), una critica al sistema capitalistico e all'imperialismo culturale del nord America. La notte del colpo di Stato di Augusto Pinochet stava lavorando al Palacio de La Moneda, residenza del presidente, quindi fu costretto a fuggire, abitando a Parigi, Amsterdam e Washington. Dal 1985 è professore alla Università Duke, dove insegna Letteratura latinoamericana e dal 2004 è cittadino statunitense. I suoi due figli Rodrigo Dorfman (nato nel 1967) e Joaquin Dorfman (nato nel 1979) sono anche scrittori. == Temi dell'opera == Fin dalla tesi di laurea (El absurdo entre cuatro paredes: el teatro de Harold Pinter, 1968) si è occupato del teatro dell'assurdo in relazione a Harold Pinter, con cui è diventato amico, dedicandosi quindi anche alla scrittura drammaturgica. Si è spesso occupato dell'orrore delle dittature, dei desaparecidos, di tortura e dell'esilio. La sua opera teatrale più nota, La morte e la fanciulla (1990) è stata portata sullo schermo da Roman Polański e vi rappresenta l'incontro tra una donna vittima di tortura e un uomo che lei crede sia stato il suo carnefice. Altre opere teatrali note e premiate sono Speak Truth to Power: Voices from Beyond the Dark (2000) e The Other Side (2005), Picasso’s Closet (2006) e Purgatorio (2011). Proprie autobiografie sono Heading South, Looking North: A Bilingual Journey (1998) e Feeding on Dreams: Confessions of an Unrepentant Exile (2011). A tema politico è anche il libro Exorcising Terror: The Incredible Unending Trial of General Augusto Pinochet (2002). Tra i romanzi si ricordano Moros en la costa (1973), Viudas (1981), La última canción de Manuel Sendero (1988), Máscaras (1988, poi con prefazione di John Maxwell Coetzee) e Konfidenz (1994), mentre le poesie sono state raccolte in Pastel de choclo (1986) e In Case of Fire in a Foreign Land (2002). Tra i saggi, Other Septembers, Many Americas (2004). Le traduzioni spagnolo-inglese e viceversa sono spesso dell'autore. Suoi articoli appaiono su The New York Times, The Washington Post, Los Angeles Times, The Guardian, Le Monde e L'Unità. == Opere scelte == El absurdo entre cuatro paredes: el teatro de Harold Pinter, 1968 How to Read Donald Duck: Imperialist Ideology in the Disney Comic, con Armand Mattelart, trad. Gianni Guadalupi, Come leggere Paperino. Ideologia e politica nel mondo di Disney, Milano: Feltrinelli, 1972 Imaginacion y violencia en America, 1972 La rebelión de los conejos mágicos, 1986, 2001 Moros en la costa, 1973 Pruebas el canto, 1980 Viudas, 1981 La última canción de Manuel Sendero, 1982 The Empire's Old Clothes. What the Lone Ranger, Babar, the Reader's Digest, and Other False Friends Do to Our Minds, 1983 Pastel de choclo, 1986 Máscaras, 1988 De elefantes, literatura y miedo : ensayos sobre la comunicación americana, 1988 My House Is On Fire, 1990 Some Write to the Future: Essays on Contemporary Latin American Fiction, 1991 La muerte y la doncella, 1991, pref. e trad. Guido Almansi e Claude Béguin, La morte e la fanciulla, Milano: Garzanti, 1993; trad. Alessandra Serra, La morte e la fanciulla, Torino: Einaudi, 2004 Konfidenz, 1994 Reader, 1995 Heading South, Looking North: A Bilingual Journey, 1999, trad. Paolo Croci Verso Sud guardando a Nord. L'avventura di un doppio esilio, Parma: Guanda, 1999 La Nana y el Iceberg, 1999, trad. Maria Elena Vaccarini, La tata e l'iceberg, Milano: il Saggiatore, 2001 The Resistance Trilogy (Death and the Maiden, Widows, Reader), 1998 La rebelion de los conejos magicos, 2001, trad. Maria Bastanzetti, La rivolta dei conigli magici, Milano: Mondadori, 2003 Exorcising Terror: The Incredible Unending Trial of Augusto Pinochet, 2002, trad. Piero Budinich, L'autunno del generale, Milano: M. Tropea, 2003 Blake's Therapy, 2001 In Case of Fire in a Foreign Land: New and Collected Poems from Two Languages, 2002 Acércate más y más: cuentos casi completos, 2002 Other Septembers, Many Americas: Selected Provocations, 1980–2004, 2004 Manifesto for Another World: Voices from Beyond the Dark, 2004 Desert Memories: Journeys through the Chilean North, 2004, trad. Maurizio Migliaccio, Memorie del deserto. Viaggio attraverso il Cile del Nord, Milano: Feltrinelli, 2005 The Other Sidde, 2005, trad. Alessandra Serra, Dall'altra parte, Torino: Einaudi, 2008 Burning City (con Joaquin Dorfman), 2006, trad. Anna Donato, Città in fiamme, Milano: Fabbri, 2006 Purgatorio, 2006, trad. Alessandra Serra, Torino: Einaudi, 2006 Americanos: Los pasos de Murieta, 2009 Feeding on Dreams: Confessions of an Unrepentant Exile, 2011 Dancing Shadows, 2013 The Suicide Museum, 2023, trad. Luisa Nera, Indagine su un colpo di stato, Milano, Guanda, 2023, ISBN 978-88-235-3267-0. == Note == == Bibliografia == Salvador A. Oropesa, La obra de Ariel Dorfman: ficción y crítica, Madrid: Pliegos, 1992 Domenico Antonio Cusato, Lector di Ariel Dorfman: le varie dimensioni della realtà, in Studi in onore di Candido Panebianco offerti da colleghi e allievi di ispanistica dell'Università di Catania, S. Saba (Messina): Lippolis, 2009, pp. 69–79. == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Ariel Dorfman Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ariel Dorfman == Collegamenti esterni == (ES) Sito ufficiale, su arieldorfman.com. (EN) Brook Wilensky-Lanford, Ariel Dorfman, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. (PT) Ariel Dorfman, su Enciclopédia Itaú Cultural, Itaú Cultural. Opere di Ariel Dorfman, su MLOL, Horizons Unlimited. (EN) Opere di Ariel Dorfman, su Open Library, Internet Archive. (EN) Bibliografia di Ariel Dorfman, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. (EN) Ariel Dorfman, su Discogs, Zink Media. (EN) Ariel Dorfman, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. Ariel Dorfman, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. (EN) Ariel Dorfman, su IMDb, IMDb.com. (EN) Ariel Dorfman, su Internet Broadway Database, The Broadway League. Intervista su The Hour con George Stroumboulopoulos Bibliografia a cura di José Luis Gómez-Martínez Sitografia Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive. a cura di Sophia A. McClennen