Radio VareseRadio Varese è stata una emittente radiofonica italiana, attiva dal 1976 al 1999. Divenuta successivamente Radio Varese-Lega Lombarda, quindi Radio Padania Libera e infine Radio Libertà. È stata una delle radio libere italiane che a metà anni settanta hanno messo in discussione il monopolio della Rai, caduto poi per illegittimità (salvo in ambito nazionale) con la sentenza della Corte Costituzionale n.202 emessa il 15 luglio 1976 e pubblicata il successivo 4 agosto. Come nel resto d'Italia, la sentenza darà il via a numerose iniziative di emittenza locale anche nel Varesotto. == Storia == Costituita come cooperativa con sede a Varese in via Giuseppe Walder 36, comincia le trasmissioni pochi mesi prima della liberalizzazione, il 28 febbraio 1976, uscendo con un segnale radio da un solo Watt di potenza sui 100,700 MHz in modulazione di frequenza. La sigla di apertura e di chiusura è il brano Longuita degli Inti-Illimani. Trasmettitore e antenna sono autocostruiti; l'antenna di radiodiffusione, inizialmente posta in un quartiere alto di Varese (il Colle di Giubiano), verrà poi collocata dapprima sul tetto della stazione a monte della funicolare Vellone-Campo dei Fiori (a circa 1020 m s.l.m) e infine sul tetto del Grand Hotel Campo dei Fiori (a circa 1050 m s.l.m) per affrontare il rapido emergere di segnali interferenti che provenivano da altre nuove radio libere, e per ampliare l'area di ascolto. Nel contempo cresce anche la potenza di trasmissione, con 100 Watt sulla stazione della funicolare (dove l'impianto subisce un sabotaggio con un chiodo piantato nel cavo coassiale di alimentazione dell'antenna) fino a raggiungere poi i 3000 Watt sul tetto del Grand Hotel, con conseguente aumento dei costi di gestione. Il logo, creato dal grafico Mario Marvasi, raffigura tre scimmie che, all'opposto delle “tre scimmie sagge”, ascoltano, vedono e parlano. Per questo l'emittente diventa nota anche come la “radio delle tre scimmiette”. Ceduta al Partito Socialista Italiano nel 1985, chiude il suo ciclo il 19 ottobre 1990, quando viene acquistata dalla Lega Lombarda che ne cambia il nome e l'impostazione originale, con l'abbandono degli ultimi collaboratori storici. Diventa così dapprima Radio Varese-Lega Lombarda, poi Radio Padania Libera e infine Radio Libertà. Il primo direttore responsabile di Radio Varese è Luciano Di Pietro (che negli anni novanta sarà direttore del mensile Bell'Europa della Editoriale Giorgio Mondadori. I successivi direttori sono il giornalista e scrittore Nuccio Madera (che nel 1996 diventerà direttore prima di Bell'Europa e poi del mensile Arte, e in seguito darà vita al Premio Cairo insieme all'imprenditore Urbano Cairo), quindi Maria Bianucci (fino al 1985), e infine Franco Ferraro, ultimo direttore operativo fino al 1990. Radio Varese entra a far parte dell'A.N.T.I. (Associazione nazionale teleradio indipendenti), di cui lo stesso Lovisolo era stato vicepresidente. Nel 2003 viene pubblicato dalla casa editrice varesina NEM del medico, poeta e scrittore Dino Azzalin (che in radio aveva condotto il programma Latino America) il libro Radio Varese 100,700 - L'unica radio libera dell'occidente occupato a cura di Maria Bianucci, con i contributi di molti dei partecipanti alle vari fasi della storia di Radio Varese. Il ricavato sarà interamente devoluto a Varese con te, una ONLUS per l'assistenza ai malati terminali. Negli anni, l'esperienza a Radio Varese forma giornalisti, scrittori, autori di programmi tv e altre figure di rilievo in ambito locale e nazionale sia nei giornali (ANSA, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Repubblica, La Prealpina, Giornale del Popolo, Buscadero) che in televisione (Rai, Mediaset, RSI). Roberto Maroni, uno dei conduttori della radio e che si occupava, tra altre cose, del programma L'altro ieri dedicato al folclore locale, arriverà a ricoprire le cariche di Ministro dell'Interno, di Ministro del Welfare e di presidente della Regione Lombardia. Alcuni conduttori di Radio Varese, fra cui lo stesso Maroni, saranno tra i fondatori del gruppo musicale Distretto 51, attivo fino al 2022. === Gli inizi === Radio Varese nasce come cooperativa a responsabilità limitata per iniziativa di Sergio Lovisolo, allora docente di Lettere al liceo classico Ernesto Cairoli di Varese e radioamatore, il quale già nel 1970 aveva sviluppato un progetto di televisione privata intuendo la prevedibile fine del monopolio Rai. Lo scopo è di creare un luogo di aggregazione, uno strumento di comunicazione aperto, il più ampio possibile e rivolto a tutti. Lovisolo inizialmente coinvolge alcuni suoi ex allievi che poi aggregano altri giovani al primo nucleo dell'emittente. È affiancato dall'amico e notaio Luciano Giaccari, il quale stipula l'atto costitutivo della cooperativa registrandolo il 17 febbraio 1976. I primi soci sono undici: Ambrogio Vaghi, Antonio Chiaravalli, Antonio Salomone, Carmelo Gugliotta, Daniele Tamborini, Elio Girompini, Eugenio Manghi, Maurizio Tamborini, Massimo Malerba Riccardo Presta, Sergio Lovisolo. Il presidente della cooperativa è inizialmente Sergio Lovisolo, seguito poi da Maria Bianucci che ricopre l'incarico dal 1982 fino al 1985. Daniele Tamborini, vicepresidente, diventa anche il primo coordinatore della radio insieme a Maurizio Tamborini. Si occupano dell'operatività quotidiana per preparare la struttura, la raccolta pubblicitaria, i rapporti con le case discografiche e il coordinamento fra i programmi. Poco dopo si aggiungono al coordinamento anche Enrico Favalli, Nedo Montagna, Luigi Cova e Giulio Cuore. Due anni prima, nel 1974, il notaio Giaccari, esperto di videoarte, e sua moglie Maud Ceriotti avevano dato vita a RTL (Radio Televisione Locale), un'emittente televisiva via cavo che non riesce a decollare per via dei forti limiti normativi dell'epoca. L'iniziativa viene quindi chiusa in attesa di una regolamentazione dell'emittenza televisiva privata. Fondano inoltre la Videoteca Giaccari e danno vita al progetto MUel (Museo Elettronico). Insieme curano per Radio Varese il programma settimanale La rubrica di Maud, con interviste e argomenti legati al mondo femminile, alla politica, i sindacati, la salute, l'ambiente e la cultura in generale. In questo ambito, Maud e Luciano, assistiti da Renzo Ciardiello, registrano nel 1977 un'intervista all'attore Ugo Tognazzi in una camera d'albergo di Stresa, sul Lago Maggiore, dove l'attore si trovava per girare il film di Dino Risi La stanza del vescovo, tratto da un romanzo di Piero Chiara. La radio viene inaugurata alle ore 11 del 28 febbraio 1976, subito dopo che Sergio Lovisolo aveva segnalato alla Questura l'inizio delle attività. Il segnale da diffondere giunge al trasmettitore FM posto in una zona abbastanza elevata della città (il colle di Giubiano), tramite un collegamento in ponte radio in banda UHF che parte dal tetto dell'abitazione del Prof. Lovisolo in Via Giuseppe Walder 36, nel vecchio quartiere popolare di Biumo Inferiore. Qui tre locali sono dedicati alla radio: una saletta di regia e trasmissione dai muri e soffitto ricoperti con pannelli di polistirolo; una piccola stanza adibita a uso misto guardaroba della famiglia e registrazione dei programmi, e un locale di ingresso secondario come luogo di incontro e discussione, con tavolo di lavoro per la redazione del radiogiornale, una postazione telefonica e un archivio di dischi in vinile (inizialmente tutti messi in comune dai soci) e audiocassette. Come nella gran parte delle prime emittenti, il locale adibito alla trasmissione dei programmi in diretta non ha un'area separata per la regia al mixer. Salvo che per alcune rubriche (ospiti in diretta, microfono aperto con gli ascoltatori) sono gli stessi conduttori a gestire il mixer, la messa in onda dei brani musicali, gli interventi delle voci e i livelli audio trasmessi. Un gruppo tecnico (Alberto Villa, Antonio Chiaravalli, Antonio Salomone, Eugenio Manghi, Fausto Abbiati, Giovanni Giorgini, Sandro Grisostolo, Renzo Ciardiello e lo stesso Lovisolo) si occupa dei vari allestimenti tecnici della radio, della loro manutenzione e delle registrazioni dal vivo dei concerti. Il trasmettitore viene assemblato da Sergio Lovisolo, assistito da Antonio Salomone, nel laboratorio milanese di Gianfranco Lovisolo, fratello di Sergio, un laboratorio che poco dopo verrà ampliato specializzandolo nel progetto e realizzazione di trasmettitori per il broadcasting. L'antenna, inizialmente un semplice dipolo, viene costruita da Sergio Lovisolo, aiutato da Antonio Salomone e Renzo Ciardiello. All'inizio, in regia il volume del segnale audio trasmesso viene tenuto sotto controllo, per evitare fastidiose distorsioni, osservandone la traccia sullo schermo di un vecchio oscilloscopio a valvole G45 della Unaohm. L'oscilloscopio, tenuto sempre acceso, si guasta nel giro di pochi mesi e viene sostituito da un dispositivo autocostruito, una scatoletta con tre indicatori luminosi di livello; luce bianca: troppo basso, alza il livello; luce verde: normale, avanti così; luce rossa: troppo alto, abbassa il livello), rendendo chiaro anche ai conduttori le regolazioni da eseguire. Una linea telefonica è adibita ai collegamenti con gli ascoltatori e alla ricezione delle telecronache sportive. Presto viene introdotta una seconda linea, riservata alle comunicazioni di servizio. La voce delle telecronache giunge in regia attraverso un'interfaccia con microfono e cuffie appositamente costruita dal gruppo tecnico, e dotata di un cavo lungo 100 metri steso dagli spalti della tribuna fino alla più vicina presa telefonica disponibile nello stadio (spesso in sala stampa) in cui si svolge la competizione sportiva. A volte questo cavo viene collegato direttamente ai morsetti di una scatola di giunzione telefonica posta dietro le cabine pubbliche, gestite allora dalla SIP. Radio Varese diventa così la prima radio libera della provincia a offrire, raccolte via telefono, radiocronache sportive in diretta. Le prime radiocronache del calcio sono tenute da Egisto Marocco e Massimo Lodi (ambedue giornalisti), mentre quelle di basket sono di Claudio Piovanelli, Mario Carletti e Massimo Malerba (che sarà segretario particolare di Roberto Maroni al Ministero del Welfare dal 2003 al 2004), seguiti poi da Franco Ferraro, Sergio Bertolini, Stefano Lai e Vittorio Frigerio. La redazione sportiva della radio è inizialmente composta da Claudio Piovanelli, Enrico Minazzi, Mario Carletti e Massimo Malerba, e si occupa anche di notiziari nei weekend trasmettendo i risultati di calcio e basket (dalla Serie A ai campionati minori) e di altre discipline, tra le quali ciclismo (molto popolare nel territorio anche per via della Tre Valli Varesine) e canottaggio (anch'esso seguito per la presenza di due circoli storici sul Lago di Varese, la Canottieri Varese e la Canottieri Gavirate). Negli anni ottanta la redazione sportiva si amplia con la collaborazione di Giorgio Prestinoni, già conduttore di diversi programmi (Il castello, Il monaco e la scimmia, ecc.), e che ne diventa poi il responsabile. La primissima radiocronaca viene trasmessa da Cantù il 18 marzo 1976, appena tre settimane dopo l'inizio delle trasmissioni di Radio Varese, quando Claudio Piovanelli e Mario Carletti, con Renzo Ciardiello in veste tecnica, sono al seguito della squadra varesina Mobilgirgi Varese in campo contro la squadra locale Forst. Le dirette più seguite sono quella della finale di Coppa dei Campioni con la Mobilgirgi Varese ad Anversa nel 1976 (vinta contro il Real Madrid) e la finale dell'anno successivo a Belgrado (persa contro il Maccabi). La cronaca sportiva via telefono più lontana mai fatta è stata quella di Enrico Minazzi dagli Stati Uniti (dove era in viaggio) per le finali NBA 1978, con il titolo vinto dai Washington Bullets contro i Seattle SuperSonics. Tra le varie iniziative parallele legate allo sport, poco dopo il lancio dell'emittente viene fondato uno sci club, associato con il Club Alpino Italiano di Gallarate e gestito in radio da Cesare Bulgheroni, Esmeralda Armellini e Gepi De Grandi. Più avanti Radio Varese organizza anche una squadra di calcio e una di pallavolo femminile. Ambedue le iniziative hanno vita breve, perché troppo impegnative e costose. Un'altra iniziativa, probabilmente la prima del suo genere fra le radio libere di allora, è la tombola radiofonica natalizia, con un seguito tale da quasi paralizzare la rete telefonica della zona. Sempre in quel periodo, Egle Bonada, conduttrice di programmi per i più piccoli, travestita da Babbo Natale gira per la città distribuendo regali ai bambini che hanno inviato le loro letterine alla radio. Fin da subito Radio Varese riesce così a intercettare una diffusa esigenza di partecipazione che si riscontra sia negli ascolti sia nell'adesione all'iniziativa, tanto che l'organico si amplia di molto nelle settimane dopo l'inizio delle trasmissioni, grazie a uno spontaneo afflusso di persone interessate a collaborare, condurre programmi, contribuire all'allestimento della sede e alla manutenzione degli impianti. Nel panorama culturale e sociale tradizionalista della città, Radio Varese diventa un punto di riferimento e di aggregazione, oltre che promotrice di iniziative con un ampio coinvolgimento di pubblico, associazioni e istituzioni locali. Nel 1977 Radio Varese libera finalmente casa Lovisolo affittando alcuni ampi locali con soppalco, poco distanti e lasciati liberi da un ristorante al 41 di via Walder. I nuovi spazi vengono sistemati in base alle necessità sperimentate nel primo anno di trasmissioni. Viene progettato e costruito da alcuni del gruppo tecnico (Alberto Villa, Giovanni Giorgini) quello che fino al 1985 (con l'entrata del PSI e l'ammodernamento delle strutture) sarà il mixer della radio, dotato delle funzioni essenziali per condurre le operazioni di regia, comprese le tre luci per il controllo dei livelli audio. Nel contempo, il continuo impegno per mantenere questi livelli entro limiti accettabili viene notevolmente alleggerito grazie all'adozione di un compressore di dinamica automatico. === La voce della città, musica e cultura === Nata senza legami diretti con i partiti, Radio Varese ha all'interno un ampio spettro di posizioni della sinistra e di parte del centrosinistra, ma non una linea politica, culturale e musicale predefinita. L'intento è quello di essere un mezzo aperto a tutti per dare voce alla città (che allora concedeva poche possibilità di espressione) e al suo territorio. Fin dall'inizio Radio Varese ha dei coordinatori (i primi sono Daniele e Maurizio Tamborini, poi affiancati da Enrico Favalli, Nedo Montagna, Luigi Cova e Giulio Cuore) e una redazione responsabile del notiziario. I coordinatori (poi anche i giornalisti) sono retribuiti, mentre i conduttori di programmi partecipano su base volontaria. Nel palinsesto ci sono confronti in diretta telefonica con gli ascoltatori e ospiti in studio (compresi amministratori locali a partire dal sindaco Giuseppe Gibilisco) su temi politici e sindacali della zona, radiocronache (sempre via telefono) delle partite della Pallacanestro Varese e del Varese Calcio, programmi letterari e spazi dedicati alla scuola, alle tradizioni locali, alla salute. In radio si forma anche un piccolo gruppo che si occupa della raccolta pubblicitaria locale. Se ne fa carico Renzo Ciardiello, aiutato da Esmeralda Armellini, Marcello Bianchi e da qualunque altro socio che fosse disponibile al momento. La pubblicità a livello nazionale è invece affidata all'agenzia Manzoni. I comunicati pubblicitari vengono preparati inizialmente da Massimo Bruno ed Egle Bonada, e poi mandati in onda dalla stessa Egle accompagnati dalla sigla musicale Birdland, un brano dei Weather Report. Il primo inserzionista della radio è stato lo storico negozio di dischi Casa del Disco, che offre un'ampia scelta di album di importazione con generi e artisti allora poco conosciuti al grande pubblico, e chiuso poi nel gennaio del 2016 per via della concorrenza del mercato digitale. L'emittente si distingue così anche per le proposte musicali: dal southern rock al jazz, dal blues alla canzone d'autore, dalla West Coast al progressive rock, offre un panorama ampio e variegato di stili. Mauro Zambellini, conduttore del programma 2098 Scatola Calda, riassume subito lo spirito dell'emittente nello slogan L'unica radio libera dell'Occidente occupato, accompagnato poi da La sotterranea delle Prealpi. Viene messa in campo un'équipe tecnica per registrare concerti ed eventi come la Rassegna della Canzone d'Autore nata nel 1974 e presentata da Antonio Silva (comunemente nota come il Premio Tenco) presso il Teatro Ariston di Sanremo (con interviste, tra gli altri, a un esordiente Roberto Benigni durante l'edizione del 1976), e il Paléo Festival Nyon, nella Svizzera francese, nei pressi del Lago di Ginevra. Durante le edizioni del Folk Festival di Nyon vengono intervistati diversi musicisti, fra cui: il cantautore e arpista bretone Alan Stivell; Dave Pegg, bassista dei Fairport Convention; il cantante e fisarmonicista statunitense Rockin' Dopsie; il cantautore e chitarrista britannico Ralph McTell; Suzzy Roche, che insieme alle sue due sorelle Maggie e Terre formava il gruppo musicale femminile folk-rock nordamericano The Roches; un gruppo di musicisti Cajun; il cofondatore dei The Chieftains, Paddy Moloney; il cantautore e chitarrista statunitense Loudon Wainwright III. Nell'edizione del 1978 del Paléo Folk Festival il violinista Dave Swarbrick dei Fairport Convention sale sul palco indossando una maglietta con il logo di Radio Varese. Nel luglio del 1976, il giovane bassista Jaco Pastorius viene intervistato da Luigi Prevosti affiancato da Fernando Longo a Lugano, in occasione del concerto tenuto dai Weather Report insieme al gruppo musicale di Billy Cobham e George Duke al Palazzo del Ghiaccio, avvenuto poco dopo la loro esibizione al Montreux Jazz Festival. L'8 aprile del 1977 Luigi Prevosti e Roberto Rossi intervistano Pete Seeger in concerto al Palazzetto dello Sport di Novara, durante il primo festival della canzone popolare in ricordo del cantautore cileno Víctor Jara. L'incontro con un artista avvenuto il più lontano da Varese fu quello con Bruce Springsteen, che Francesco De Paoli, conduttore del programma Born To Rock, ebbe nell'agosto del 1984 presso il locale The Stone Pony di Asbury Park, nel New Jersey. Alcune trasmissioni diventano la dispensa di cultura musicale ciclostilata in proprio Radio Varese FM 100,700 – Informazione ritmata – Tutti i testi tradotti, registrata presso il Tribunale di Varese e il cui direttore responsabile è Luciano di Pietro, lo stesso della radio. Nell'autunno del 1976, dopo accordi presi a Sanremo durante la rassegna della canzone d'autore del Premio Tenco, un'esordiente e allora poco nota Gianna Nannini viene ospitata a Radio Varese per essere intervistata da Caterina Carletti e cantare i suoi brani accompagnandosi al pianoforte. Fra gli altri artisti accolti a Radio Varese nei primi anni di attività ci sono anche Patty Pravo, Loredana Bertè e Cooper Terry insieme all'armonicista italiano trapiantato a Chicago Alberto Pick, Ivan Graziani, Fabrizio De André (il giorno prima di un suo concerto a Varese, poi rinviato per ragioni si salute) e il polistrumentista e compositore Mauro Pagani. Invitata da Daniele Glogensech per la sua trasmissione della domenica mattina L'altra domenica, venne ospitata in radio anche la cantante degli anni trenta Meme Bianchi. Su iniziativa di Giulio Cuore, Giancarlo Garavaglia e Roberto Maroni, nel 1977 viene fondato il Circolo Radio Varese Cultura, che in poco tempo arriva a raccogliere circa 8000 adesioni. Il circolo organizza il festival della radio, diversi concerti e poi, in collaborazione con l'ARCI locale, un cineforum dal titolo Ciak si ride. Con proiezioni all'aperto in piazza San Vittore, si presenta con una rassegna di film dei fratelli Marx. Il festival di Radio Varese si svolge dal 25 febbraio al 5 marzo 1977, con biglietti di ingresso venduti a 1000 Lire. In cartellone i concerti di Gianna Nannini, Fausto Amodei, Gualtiero Bertelli, il pianista Mario Delli Ponti (invitato da Fabio Bruno, che conduce insieme a Gregorio Cosentino il programma di musica classica Il metronomo), Enzo Iacchetti con il suo trio di cabaret I Tuicc, oltre a rassegne video e spettacoli teatrali (curati da Luciano Giaccari) con gruppi d'avanguardia (fra cui i Trachis), e dibattiti. Un anno dopo, il 28 febbraio 1978 si tiene, in collaborazione con l'Assemblea Musicale Teatrale, un concerto di Francesco Guccini al Palasport Lino Oldrini, nel quartiere di Masnago. Organizzato per festeggiare il secondo anniversario della radio, poco prima dell'inizio dello spettacolo gruppi di "autonomi" sfondano le barriere per “autoridursi” le 1000 Lire dell'ingresso. Infine, Radio Varese organizza concerti anche con l'attore allora poco noto Roberto Benigni e cantautori quali Pierangelo Bertoli e Tony Esposito. === La scissione del ‘77 === Ad aprile del 1977 una ricerca condotta da Makrotest (società poi assorbita da Ipsos) per conto di sei emittenti lombarde del circuito di Stp, stima per Radio Varese 23mila ascoltatori/giorno, con una distribuzione piuttosto bilanciata per età (37,3% fino a 24 anni, 34,5% da 24 a 44, 27% oltre) ma più definita per classi sociali e professioni (21,1% operai, 19,9% casalinghe, 18,9% impiegati, 18,6% studenti con percentuali più basse per imprenditori, professionisti e artigiani). Nell'autunno dello stesso anno le tensioni tra le diverse anime, accentuate da problemi economici per le difficoltà nella raccolta pubblicitaria e dal clima politico nell'area dei movimenti della sinistra (il Movimento del '77) portano a una scissione nel corso di una assemblea. Le posizioni si irrigidiscono, e una parte dei soci e dei coordinatori spinge per una linea politica più militante, simile alla quella di Radio Alice. Prevale chi vuole invece mantenere l'orientamento originario, anche se ciò poi comporterà l'esodo di decine di soci della prima ora e un inevitabile ricambio sia nella struttura sia nella conduzione dei programmi. Il gradimento degli ascoltatori tuttavia rimane e Radio Varese prosegue con l'aggiunta di nuove voci, mantenendo lo stesso rapporto con la città. Sempre nel 1977 la redazione del notiziario, composta da Maria Bianucci e Marco Dal Fior, si arricchisce del contributo professionale di Vincenzo Masotti giornalista già con molta esperienza maturata alla Radio della Svizzera Italiana. Masotti introduce diverse novità, fra cui una rubrica di approfondimento inserita nell'edizione domenicale del notiziario, con tematiche di interesse sia locale sia generale. Inoltre funge da coordinatore editoriale, redattore e inviato. Nello stesso anno Luciano Giaccari e Maud Ceriotti si staccano da Radio Varese insieme ad altri collaboratori della radio e danno vita a ETL Varese Video. L'emittente, basata sulla loro precedente esperienza del 1974 con RTL (una televisione via cavo), sarà la prima TV varesina a trasmettere via etere, con sede in via del Cairo 4. L'iniziativa si conclude nel 1983 con la cessione di impianti e frequenze ad Antenna Nord della Rusconi Editore. Nel 1978 la redazione dei notiziari si amplia ulteriormente con l'arrivo di Franco Tettamanti, che proviene da esperienze presso Il giornale di Varese, uno dei primi tabloid della provincia. === La crisi negli anni ottanta e la fine di Radio Varese === A cavallo tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta Radio Varese organizza anche due squadre sportive, una di pallavolo femminile e una maschile di calcio (seguita quest'ultima da Massimo Malerba e Renzo Ciardiello), con divise offerte da sponsor pubblicitari. Ambedue le iniziative hanno vita breve, perché troppo impegnative e costose Nel 1979 Giulio Cuore si fa carico con il Circolo Radio Varese Cultura dell'organizzazione di uno spettacolo con Roberto Benigni al Palasport Lino Oldrini, e sempre al Palasport il concerto del gruppo rock francese Téléphone. Ulteriori eventi seguono negli anni ottanta, curati da Marco Brolpito e collaboratori, fra cui, nel 1986, la storica gruppo musicale alternativa eclettica dei tedeschi Embryo presso il Liceo Musicale di Varese. Un concerto contro l'apartheid viene promosso dai conduttori di OB-Radio Varese insieme all'ARCI locale e con la collaborazione di Renato Bertossi (organizzatore di concerti, talent scout e promotore di numerosi musicisti italiani, scomparso nel 2023), con il gruppo sudafricano Sakhile di musica afro jazz al Cineteatro Nuovo di Varese. Gli ultimi due concerti vengono organizzati alla fine degli anni ottanta al Teatro Tenda di Malnate. Il primo con il bassista britannico dei Clash Paul Simonon, curato dal giornalista Gianni Beraldo (conduttore con il fratello Gianmarco del programma Sympathy For The Rock). L'ultimo concerto prima della fine di Radio Varese è quello organizzato il 20 ottobre 1989 dagli ideatori del contenitore di programmi OB – Oppure basta, Marco Brolpito e Alessandro Uggeri, portando sul palco il gruppo reggae veneto Pitura Freska. Nel 1982 la presidenza della cooperativa passa da Sergio Lovisolo a Maria Bianucci, che mantiene l'incarico fino alle dimissioni del 1985. I dati del 1985 indicano che in quell'anno la cooperativa a responsabilità limitata Radio Varese di via Giuseppe Walder 41 è caratterizzata da una frequenza e potenza di emissione a 100,700; MHz e 3000 Watt, che copre un'area di ricezione perfetta in Varese e provincia, sufficiente nelle provincie di Como e di Novara. La programmazione si concentra su informazione e servizio; cinque notiziari locali al giorno e cinque notiziari nazionali al giorno; sport; intrattenimento; rubriche mattutine orientate a un pubblico di casalinghe; rubriche pomeridiane per un pubblico giovane; trasmissioni musicali per generi il pomeriggio e la sera. I coordinatori dell'emittente radiofonica sono: Maria Bianucci (Direttore responsabile), Marisa Latella (Segretaria di redazione), Massimo Donelli (Responsabile dell'informazione) e Giorgio Prestinoni (Responsabile dello sport). La radio è associata alla Federazione Radio Televisioni (FRT). La pubblicità nazionale è affidata a Divisione Radio Italia di Milano, mentre la pubblicità locale viene effettuata in proprio. Alla metà degli anni ottanta la crisi nei conti economici diventa grave: falliscono i tentativi di coinvolgere varie associazioni, sindacati e Lega delle Cooperative e l'emittente rischia la chiusura. Nel 1985 il Partito Socialista Italiano (PSI) locale offre un supporto finanziario garantendo di non interferire nella linea editoriale. Il Circolo Culturale Radio Varese Cultura chiude e il profilo della radio ne risente. Da questo momento in poi l'organizzazione dei concerti, inizialmente a carico del Circolo Culturale, diventa un impegno dei singoli conduttori. Vengono introdotte delle innovazioni tecnologiche, fra cui un personal computer Commodore per la gestione automatica dei nastri durante le fasce notturne, alternando la musica con i messaggi pubblicitari; nel contempo il mixer autocostruito dal gruppo tecnico nel 1977 viene sostituito con un sistema moderno di regia. Ai primi di dicembre del 1985 la nuova maggioranza del consiglio di amministrazione della cooperativa delibera una drastica riduzione dei costi con il licenziamento di alcuni collaboratori. La decisione innesca iniziative di protesta da parte della redazione e dei conduttori riuniti in assemblea, i quali mandano in onda notiziari e programmi in forma ridotta dando spazio all'evoluzione della crisi. Maria Bianucci propone al PSI un diverso progetto di risanamento della radio che però viene rifiutato, per cui si dimette dall'incarico di presidente della cooperativa. Il licenziamento dei collaboratori viene così temporaneamente bloccato, dato che la sua attuazione avrebbe richiesto la firma del presidente. In questo stesso periodo Radio Varese stipula un accordo con l'agenzia di informazione giornalistica radiofonica nazionale AREA, cominciando così a trasmettere anche reportage da Roma e da New York. Franco Ferraro, fra i conduttori di programmi musicali come Body and Soul, Da zero e dintorni, Musica musica e Transfusion, diventerà l'ultimo direttore di Radio Varese, operativo tra il 1986 e il 1990, dopo Maria Bianucci. In quello stesso periodo un gruppo di conduttori, fra cui Alessandro Uggeri, Bruno Nicolini, Franco Grillo, Marco Brolpito e Marco Rabuffetti creano uno spazio particolare per corroborare un palinsesto ritenuto troppo leggero. Nasce così il contenitore di programmi OB-Oppure Basta, con programmi musicali e culturali, un programma sulle alternative naturali (agricoltura biologica, alimentazione naturale, erboristeria, riciclaggio, tecniche dolci) di Roberto Albani (che qualche anno dopo sarà presidente del circolo culturale varesino CoopUF), e uno per l'approfondimento di tematiche legate all'immigrazione dall'Africa, il tutto completato con l'organizzazione di concerti. Aiutati da Antonio Merlo (poi fondatore del CE.D.A.L., Centro Documentazione America Latina), raccolgono notizie sui paesi del terzo mondo, sui migranti, le loro culture e le loro musiche. Prendono contatto con gruppi musicali africani con cui realizzeranno diversi concerti, e offrono spazi radiofonici per interventi in arabo e in lingua Wolof, un idioma tipico dell'Africa occidentale parlato soprattutto in Gambia e in Senegal. Nel corso del 1989, durante l'ultimo anno con il PSI la sede di Radio Varese viene trasferita, passando dalla storica via Walder 41 al civico 17 di via Garibaldi. La gestione del PSI dura fino all'11 febbraio del 1989, quando l'emittente viene ceduta alla società Camelia appartenente al gruppo Finiper, che ne utilizza la forte penetrazione sul territorio esclusivamente per motivi commerciali e pubblicitari, cancellando il tradizionale palinsesto, liberandosi di redattori e senza avere un progetto di radio come organo di informazione. Questa nuova realtà mette in agitazione i collaboratori, i quali cercano di coinvolgere i cittadini inviando comunicati ai giornali e organizzando assemblee aperte al pubblico. Il 26 aprile 1989 l'assemblea dei soci della Cooperativa Radio Varese delibera di sciogliere la società e di metterla in liquidazione. Il 3 maggio 1989 il notaio Carlo Gaudenzi presenta al tribunale di Varese l'atto di liquidazione (protocollato 791/89), nominando quali liquidatori Flavio Gaggini, Luciano Bronzi e Sergio Marvelli (presidente del Consiglio regionale della Lombardia dal 1975 al 1978). Il 19 ottobre del 1990, su decisa spinta di Roberto Maroni(allora segretario varesino della Lega Lombarda), la Lega Lombarda acquista dalla Finiper Radio Varese e le sue frequenze di emissione per un centinaio di milioni di lire (una somma all'incirca pari al passivo di gestione denunciato dalla Finiper stessa), mantenendone inizialmente nome e logo. Dopo quel passaggio di proprietà anche gli ultimi conduttori storici rimasti abbandonano l'emittente; Radio Varese cessa così di esistere e la Lega fa nascere Radio Varese-Lega Lombarda, diventata poi Radio Padania Libera e infine Radio Libertà. L'uscita degli ultimi conduttori della vecchia gestione vede il recupero di un cimelio dei primi anni della radio, il mixer autocostruito nel lontano 1977 dal gruppo tecnico, oramai fuori uso e rimasto inutilizzato dal 1985. Alcuni, come Marco Brolpito, Roberto Albani e Alessandro Uggeri, entrano a far parte del gruppo che animerà il circolo culturale CoopUF di via De Cristoforis, nel quartiere di Biumo Inferiore, un luogo di incontri multiculturali e per la promozione di musica, teatro e cinema d'essai con Giulio Rossini. === Radio Varese come Web radio === Nel 2013 Tiziana Cilia Schiavoni, che negli anni ottanta aveva condotto programma Itaca, basandosi sulla sua tesi di laurea in Scienze della Comunicazione conseguita l'anno prima, riunisce alcuni ex collaboratori della radio nel tentativo di rilanciare con i moderni strumenti di Internet l'esperienza culturale e musicale di Radio Varese. L'idea è di offrire un ascolto in streaming, ma l'iniziativa non raccoglie molte adesioni; fatte alcune prove, il progetto viene abbandonato nel 2014. === La festa dei 40 anni === Il 27 febbraio del 2016 circa 150 fra i fondatori e i collaboratori di Radio Varese si ritrovano dopo 40 anni dalla nascita della radio per una festa in ricordo di questa esperienza. L'evento è svolto presso Le Cantine CoopUF, Cooperativa Sociale - Unione Familiare. Nel corso della serata sono state raccolte offerte per la ONG Medici con l'Africa Cuamm a cura di Dino Azzalin, uno dei primi collaboratori della radio. == Radio Varese e il Distretto 51 == Agli inizi degli anni ottanta, alcuni conduttori di Radio Varese, Elio Girompini, Giovanni Daverio, Fabrizio Palatini e Roberto Maroni (che suonava l'organo Hammond B3), partecipano alla fondazione del gruppo musicale Distretto 51 La band, composta da musicisti non professionisti, passa dal rock di Bruce Springsteen e Southside Johnny dei primi anni al rhythm & blues, soul, e debutta al Porretta Soul Festival nel 1989, con ulteriori presenze fino al 2021. Giovanni Daverio era la voce solista del Distretto 51, e anni dopo sarebbe diventato direttore generale del ministero del Welfare (ministro Roberto Maroni), direttore generale della Azienda Sanitaria Locale di Varese e direttore generale dell'assessorato al Welfare della Regione Lombardia. I componenti del Distretto 51 si riuniscono un'ultima volta il 25 novembre 2022 al funerale di Roberto Maroni, nella Basilica di San Vittore di Varese, per un ultimo saluto musicale al loro amico. Le vicende del Distretto '51 sono state raccontate da Gianni Beraldo nel libro Shotgun Blues la vera storia del Distretto 51 and The Capric Horns, pubblicato da Macchione Editore nel 2008. == Collaboratori == Alcuni collaboratori dei primi anni di Radio Varese sono diventati giornalisti durante e grazie a questa esperienza, mentre altri lo erano già quando hanno iniziato a collaborare con la radio. Antonio Triveri; in radio si occupava del radiogiornale e delle radiocronache delle partite di hockey su ghiaccio. Sarebbe poi diventato giornalista sportivo presso il Giornale e La Prealpina. Cesare Chiericati; direttore del Giornale del Popolo di Lugano, agli inizi di Radio Varese si occupa dell'impostazione e organizzazione del radiogiornale. È stato poi redattore de Il Giorno e inviato speciale e conduttore televisivo di programmi di attualità presso la RSI, Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Ha collaborato anche con Radio Missione Francescana. Nel 1983 riceve il Premiolino, premio giornalistico italiano. Claudio Del Frate; si occupava insieme a Francesco Malgaroli della rubrica di cinema Manhattan e dintorni, e in seguito sarebbe diventato giornalista presso La Prealpina e poi al Corriere della Sera. Claudio Guanetti; in radio si occupa dei programmi Atlantide, Il gatto e la volpe, Io non c'ero, e se c'ero dormivo e Radiosveglia. In seguito diventerà giornalista pubblicista e direttore responsabile della rivista Inarcassa Welfare e Professione della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti. Claudio Piovanelli; in radio si occupa della redazione sportiva e delle radiocronache. Sarebbe poi diventato giornalista sportivo de La Prealpina. Elio Girompini; in radio si occupa del programma musicale America fra le note (insieme a Fabrizio Palatini e Massimo Malerba), Fuorigioco (insieme a Francesco De Paoli e Massimo Malerba) e Pollicino e la strada (insieme a Roberto Maroni). Collaboratore de La Prealpina, diventerà giornalista a Nevesport Illustrato, Giochi Magazine, Esquire, Repubblica e poi al Corriere della Sera in Cronaca di Milano, caposervizio allo sport e infine vicecaporedattore del sito web del Corriere della Sera. Enrico Minazzi; si occupa della redazione sportiva della radio e, oltre a essere corrispondente del quotidiano sportivo bolognese Stadio, sarebbe poi diventato giornalista presso il quotidiano Il giornale di Varese. Lavorerà con il settimanale Superbasket, il quotidiano L'Occhio e con il mensile Giganti del Basket. Approda infine a La Gazzetta dello Sport come caposervizio della redazione Motori, infine vice caporedattore all'ufficio centrale. Ha tenuto la rubrica Rassegna stampa presso Radio Missione Francescana (RMF), dove collabora alla trasmissione Fra le righe. Francesco Malgaroli; si occupa del radiogiornale e della rubrica di cinema Manhattan e dintorni. Sarà poi giornalista a Rai Radio 2, il manifesto, CNN Italia e alla redazione esteri de la Repubblica, quale esperto di politica sudafricana. Franco Ferraro; in radio si occupa di musica d'autore italiana col programma Da zero e dintorni e di jazz con il programma Transfusion, Body and Soul. Direttore di Radio Varese dal 1986 al 1990, collaborerà con Rete 55 e HuffPost; dal 2000 al 2003 è caporedattore presso l'emittente via satellite Stream News. Diventerà poi caporedattore a Sky TG24 Italia. Franco Meroni; si occupa del radiogiornale. Diventerà poi direttore dell'AAPI (Associazione delle Aziende Pubblicitarie Italiane) - Pubblicità esterna e tesoriere dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria. Franco Tettamanti cura il radiogiornale e programmi quali Colazione da Tiffany, Linea diretta, la rubrica di libri La luna è un pallone, la rubrica È cinema, Buongiorno Città e il notiziario serale Buonasera Città. Inizia il praticantato nell'ottobre del 1978, subito dopo Maria Bianucci, e lo conclude nel 1980. Dopo la radio lavorerà a Nevesport Illustrato, il Giornale, la Repubblica, l'Unità, Italia Oggi e Corriere della Sera, e scriverà diversi libri per la casa editrice varesina Pietro Macchione. Lascia Radio Varese nell'ottobre del 1983, quando viene assunto presso la redazione del settimanale Nevesport Illustrato. Gianni Beraldo; conduce il programma serale Sympathy For The rock insieme al fratello Gianmarco. Giornalista, scrittore, insieme a Sara Magnoli crea nel 2009 il quotidiano di informazione online Varese7Press, di cui è direttore. Lino Monti; si occupa del programma Il mago di Oz insieme a Bernie Favre e Rocco Cosentino. Diventa poi giornalista pubblicista, scrittore e consulente editoriale. Luciano Di Pietro; giornalista, è stato il primo direttore responsabile di Radio Varese. Dirigerà poi pubblicazioni della Editoriale Giorgio Mondadori quali Bell'Europa, Bell'Italia (dal 2001 al 2009), e il mensile In Viaggio. Marco Dal Fior; si occupa del programma di musica folk lombarda L'altro ieri insieme a Roberto Maroni e al poeta dialettale Renato Nidola (poi con la figlia Marina Nidola), del radiogiornale e della rubrica di sport invernali Slalom. È stato il primo fra i collaboratori ad avere il praticantato in radio. Diventerà giornalista a L'Ordine di Como e sarà poi a Nevesport Illustrato, il Giornale, la Repubblica, direttore del quotidiano di Varese La Cronaca, caporedattore all'ufficio centrale de La Voce di Indro Montanelli, e infine caporedattore delle pagine Lombardia al Corriere della Sera. Seguirà la rubrica Rassegna Stampa presso Radio Missione Francescana. È stato presidente dell'Associazione Italiana Giornalisti Golfisti. Maria Bianucci; si occupa dei notiziari come praticante ed è la prima persona in radio a diventare giornalista, nel 1979. Nel 1985 diventa presidente della Tecniter, società creata dalle associazioni radiofoniche per fornire un supporto tecnico alla pianificazione delle frequenze. Dirige Radio Varese dal 1981 al 1985, anno in cui darà le dimissioni per contrasti con i nuovi gestori del Partito Socialista Italiano. Nel 1998 Si ritira in una tenuta nelle Langhe (vigneto del Barolo Bricco Giubellini, nei pressi di Monforte d'Alba) insieme al marito Gigi Garanzini, noto giornalista, scrittore e conduttore radiofonico. Sarà per una decina d'anni caporedattore al TG4 con Emilio Fede, quindi giornalista freelance, scrivendo anche per Il Sole 24 Ore. Nel 2002 promuove e cura la stesura del libro Radio Varese centoesettecento. L'unica radio libera dell'Occidente occupato, pubblicato poi nel 2003 dalla casa editrice NEM di Varese. Durante gli anni trascorsi nelle Langhe, oltre al giornalismo organizza convegni e valorizza i contributi delle donne nelle attività economiche locali. Infine si spende per la creazione dell'associazione di imprenditrici di Monforte d'Alba L'anello forte. Maria Bianucci si spegne il 6 febbraio 2022 dopo una lunga malattia. Massimo Donelli; si occupa del radiogiornale e del programma di jazz Blue Night. Inizia il praticantato in radio dopo Franco Tettamanti. Diventerà poi giornalista Rai, conduttore del TG3 e caporedattore centrale del TGR Lombardia. Maurizio Lucchi; in radio si occupa della rubrica di recensioni letterarie Librando e del radiogiornale. In seguito diventerà corrispondente da Varese de Il Giorno e sarà poi giornalista all'ANSA per 30 anni, diventandone caporedattore della sede di Milano. Ha poi diretto La Prealpina dal 2016 al 2021. Mauro Zambellini; insegnante di matematica, in radio è l'ideatore e conduttore del programma 2098 Scatola calda, ed è l'autore del motto "Radio Varese, l'unica radio dell'Occidente occupato". Diventa giornalista pubblicista e redattore della rivista musicale Buscadero. Tra il 1988 e il 1990 è fra i conduttori di RaiStereoNotte; tra gli anni ottanta e il 2013 collabora con Radio Popolare, e, fino al 1996, con il mensile Il mucchio selvaggio. Ha scritto libri per la collana editoriale Atlanti Musicali di Giunti Editore, per la Feltrinelli, per la Pacini Editore e per la Shake Edizioni. Nuccio Madera; giornalista, direttore di Radio Varese dal 1977 al 1980. Allora inviato di Epoca, ha poi diretto i mensili Bell'Italia e Bell'Europa, poi Giochi Magazine e da ultimo il mensile Arte della Mondadori, dove promuove il Premio Cairo. Scompare nel 2002. Stefano Lai; è fra i conduttori del Radiogiornale e di Radiomattina. Qui apprende i rudimenti della redazione di notiziari. Dopo Radio Varese si laurea in scienze politiche, diventa giornalista pubblicista e lavora con agenzie di pubbliche relazioni. Lavora come capo ufficio stampa e poi direttore delle comunicazioni di Omnitel (poi Vodafone dal 2002), passando infine al gruppo Benetton e alla Ferrari. Diventa direttore generale della SIAM 1838 (Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri), con sede a Milano. Vincenzo Masotti; giornalista esperto, a partire dal 1977 dà un notevole impulso al radiogiornale e ai programmi informativi di Radio Varese. È conduttore di programmi di divulgazione presso la RSI; nel 1998 riceve il premio Eugen - Medienpreis für Informatik-Journalismus per il programma Radiocomputer della RSI. Si è spento il 17 agosto 2024 all'età di 80 anni. == I programmi == Le prime trasmissioni di Radio Varese vengono descritte diffusamente per la prima volta nel 1976, sul n 2 del mensile Altrimedia. Si tratta di una rivista specializzata nel mondo delle radio e delle televisioni, in particolare di quelle private e locali, che fra altre cose ne riporta i palinsesti suddivisi regione per regione. I programmi di Radio Varese trattati in questo numero sono Metropolitana (rock progressivo), Il metronomo (musica classica), L'altro ieri (tradizioni e costumi locali) e Live (ascolto delle registrazioni dal vivo effettuate dal gruppo tecnico). == Note == Annotazioni Fonti == Bibliografia == === Libri === Gianni Beraldo, Shotgun Blues. La vera storia del Distretto 51 and the Capric Horns, Varese, Macchione Editore, 2008, ISBN 9788883404269. Maria Bianucci, Radio Varese 100,700. L'unica radio libera dell'Occidente occupato, Varese, Nuova Editrice Magenta, 2003, ISBN 9788888903019. Massimo Emanuelli, Alza la tua radio per favor... Storia delle Radio Libere italiane di ieri e di oggi, collana Le bitte, Gammarò edizioni, 2025, ISBN 9791280649683. Edoardo Nesi, Gianna Nannini e Alberto Bettinetti, Stati d'anima, Bompiani, 2009, ISBN 9788845263354. Peppino Ortoleva, Giovanni Cordoni e Nicoletta Verna, Radio FM 1976-2006. Trent'anni di libertà d'antenna, Argelato, Minerva Edizioni, 2006, ISBN 8873811566. === Pubblicazioni === Programmi radio locali. Lombardia, in Altrimedia, n. 2, 1976, p. 46. === Tesi === Erica Bernardi, Da Radio Varese a Radio Padania. Storia di un'Italia che cambia, Università di Pisa, Facoltà di Lettere e Filosofia, 2011. Tiziana Cilia Schiavoni, Radio Varese sul Web, uno studio di fattibilità fra l'epico e l'ipotetico, Università degli Studi dell'Insubria, 2011. == Voci correlate == Radio LibertàCanale 5Canale 5 è un canale televisivo italiano privato, edito da Mediaset. La rete è di tipo generalista ed è orientata alle famiglie offrendo principalmente intrattenimento, cinema e telefilm. == Storia == === Anni '70 === Nel 1974 Giacomo Properzj e Alceo Moretti fondarono l'emittente televisiva privata via cavo Telemilanocavo. Come sede, presero in affitto alcuni locali in uno degli edifici di Milano 2, la città satellite costruita da Silvio Berlusconi. Le trasmissioni iniziarono martedì 24 settembre e, nei primi due anni di vita, l'emittente trasmise via cavo grazie alla sentenza della Corte costituzionale di luglio, che liberalizzò questo tipo di trasmissioni televisive. Al sistema via cavo si collegarono circa 5 000 utenze, corrispondenti a 20 000 telespettatori. A seguito poi della liberalizzazione anche delle trasmissioni via etere in ambito locale nel 1976, nacquero molte altre televisioni e la conseguente concorrenza, provocando un calo dei ricavi. Properzj e Moretti furono così costretti a cedere la televisione al prezzo simbolico di una lira, condonandone anche i canoni d'affitto non pagati. Con il passaggio dal cavo all'etere, Berlusconi acquistò l'emittente locale TVI Television International of Milan, che trasmetteva sul canale 58 dall'impianto sull'Hotel Michelangelo. Telemilano cambiò nome in Telemilano 58 e trasferì gli studi nel Palazzo dei Cigni. Contemporaneamente vennero fatti investimenti tecnici con l'alleanza di un imprenditore specializzato in produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi, Adriano Galliani, che assunse un ruolo importante nella produzione degli apparati televisivi dell'emittente. Il successo arrivò nella stagione 1979-1980 con diverse trasmissioni condotte, tra gli altri, da Mike Bongiorno, Claudio Lippi, Claudio Cecchetto e I Gatti di Vicolo Miracoli. Venerdì 23 febbraio 1979 venne registrato a Milano il marchio «Canale 5». Il nome viene scelto da Berlusconi con Adriano Galliani «per una questione di eufonia» ma anche perché un nome locale come quello di Telemilano ormai iniziò a stare stretto per un'emittente che aspira a diventare una grande televisione nazionale. Infatti Berlusconi aspirava a posizionare la sua emittente subito dopo le tre reti Rai e Tele Montecarlo. Qualche mese dopo, lunedì 12 novembre presso il notaio Guido Roveda, venne registrato anche il marchio «Canale 5 Music S.r.l.», con amministratore unico un generale dell'Aeronautica Militare in pensione, Antonio Melchiorre, che non venendo chiamato a svolgere alcun incarico effettivo, dopo un anno decise di dimettersi. Nello stesso anno Berlusconi acquistò Tele Torino International dal Gruppo Fiat. === Anni '80 === Il 10 gennaio 1980 Berlusconi tenne una conferenza stampa, assieme a Mike Bongiorno, negli studi di Telemilano. Nell'ottica di creare un network nazionale, Berlusconi si accordò con 25 emittenti private (comprese quelle che non erano di sua proprietà) sparse in tutta Italia, per far trasmettere, nella stessa fascia oraria su tutte le emittenti, gli stessi programmi. L'esperimento iniziò ufficialmente con la trasmissione I sogni nel cassetto, condotta proprio da Mike Bongiorno e prodotta da Reteitalia. Questa trasmissione, assieme alle altre produzioni di Reteitalia, ebbe risultati d'ascolto importanti grazie anche alla tecnica dell'interconnessione funzionale, grazie alla quale le produzioni di Reteitalia furono diffuse a livello nazionale. Il meccanismo consisteva nella registrazione dei programmi su videocassette con l'inserimento della pubblicità e loro messa in onda ad orari leggermente diversi nelle varie emittenti locali. Il «pizzone» veniva distribuito tramite corrieri (quotidianamente o settimanalmente a seconda delle trasmissioni) dal centro operativo di Milano al consorzio di emittenti private distribuite su tutto il territorio nazionale. Iniziavano in questo periodo le trasmissioni di Canale 5 come network comprendente tutto il nord. Al centro-sud la rete si chiamava Canale 10 ma aveva la stessa programmazione, logo e proprietà di Canale 5. In Lombardia la programmazione copriva tutta la giornata, mentre nelle altre regioni si trasmetteva a partire dalla tarda mattinata oppure solo la sera grazie all'interconnessione con le emittenti locali associate al circuito. L'11 novembre 1980 il marchio di Canale 5 sostituì definitivamente quello di Canale 10 anche al centro-sud; è la data ufficiale di inizio trasmissioni del network nazionale di Canale 5. Esordì la sigla di apertura e chiusura dei programmi con il brano Rondò veneziano di Gian Piero Reverberi scelto da Berlusconi sotto consiglio di Freddy Naggiar della Baby Records. Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva trasmesso è il Mundialito (dal 30 dicembre 1980 al 10 gennaio 1981), torneo calcistico disputato in Uruguay per festeggiare i 50 anni dalla prima edizione dei Campionati mondiali di calcio. Reteitalia si assicurò i diritti televisivi europei ma poi li cedette alla Rai e in cambio poté trasmettere le partite del torneo, salvo quelle della Nazionale e la finale, in diretta in Lombardia e in differita nelle altre regioni italiane. Le partite raggiungono ascolti di otto milioni di telespettatori. Nel 1981 Canale 5 ottiene il riconoscimento giuridico come circuito unitario al quale aderivano: Telemilano 58 (Lombardia), Tele Emilia-Romagna (Emilia-Romagna), Tele Torino International (Piemonte), Video Adige (Trentino-Alto Adige), Video Veneto (Veneto), A&G Television (Liguria), Tele Toscana 1 e Teleamiata (Toscana), Videoumbria (Umbria), Roma TV (Lazio), Sole TV (Abruzzo), Ischia TV (Campania), Puglia TV (Puglia), Tele Calabria 1 (Calabria), TVR, Tele Monte Lauro (Sicilia), Sardegna TV (Sardegna). Le società relative a queste emittenti sono poi state assorbite dalla società Canale 5 S.p.A. nel 1990. Nel 1981 fu realizzato il primo varietà prodotto in proprio dalla Fininvest, lo spettacolo Hello Goggi condotto da Loretta Goggi. Anche se Mike Bongiorno aveva già condotto su Canale 5 alcuni programmi di successo, Loretta Goggi è il primo personaggio della Rai a lasciare la TV pubblica per lavorare a Canale 5, nonché la prima donna. Il programma, però, non ottenne gli ascolti sperati, a causa dell'inesperienza nella produzione e realizzazione di varietà da parte della rete e per la mancanza della diretta, allora riservata alla Rai e alle emittenti locali. Con la trasmissione Buongiorno Italia condotta da Marco Columbro e Antonella Vianini, le trasmissioni vennero estese anche al mattino e, pur non disponendo di un telegiornale a causa della mancanza della diretta, la rete realizzò una rubrica quotidiana chiamata Speciale Canale 5 - News, trasmessa in prima serata. Nel 1981, inoltre, Canale 5 acquisì i diritti per trasmettere il serial Dallas, protagonista negli anni successivi di una vera e propria "guerra degli ascolti" contro Dynasty della concorrente Rete 4 del gruppo Mondadori. Nei primi anni ottanta su Canale 5 andavano in onda anche trasmissioni contenitore come Pomeriggio con Five e Okay, dedicate a cartoni animati, statunitensi ed europei, e anime giapponesi. Tra il 1980 e il 1981 gli introiti pubblicitari passarono comunque da 13 a 75 miliardi di lire. Nel magazzino di film della rete c'erano 6.000 ore di cinema. Tra settembre e dicembre del 1981, gli spettatori medi giornalieri sono 1 400 000 pari al 10% del totale, mentre nel 1983 la percentuale sale al 13%. Il fatturato pubblicitario è 110 miliardi, pari al 20% del totale. Dal 1982, dopo Loretta Goggi e Mike Bongiorno, molti altri personaggi televisivi italiani della Rai firmarono un contratto con la Fininvest come Corrado, che portò all'esordio il quiz mattutino Il pranzo è servito, che inaugurò la fascia oraria di trasmissioni del mezzogiorno, e la coppia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che condusse il varietà Attenti a noi due. Nel 1982 la rubrica Speciale Canale 5 - News cambiò nome in Canale 5 News e cominciò ad andare in onda in seconda serata. Nel 1983 il pubblico televisivo serale è pari a oltre 8 milioni, pari a quasi il 30% del totale; nel 1984 secondo l'indagine ISTEL si superano i 9 milioni, pari al 33%. Fra i successi del periodo ci sono le serie televisive Dallas e Uccelli di rovo, entrambe con 15 milioni di telespettatori, e il palinsesto pomeridiano viene riempito con serie americane e soap opera mentre quello mattutino con quiz e giochi a premi come Bis, condotto da Mike Bongiorno. Nel 1982 la Fininvest acquista Italia 1 da Edilio Rusconi e ne fa la sua seconda rete. In seguito, nel 1984, rileva anche Rete 4 da Mondadori; in seguito a ciò, alcuni programmi nati su Rete 4 passano su Canale 5, come il Maurizio Costanzo Show, che verrà trasmesso per oltre vent'anni, e anche Nonsolomoda. Nell'ottobre 1984, l'Associazione nazionale teleradio indipendenti presenta un esposto contro la Fininvest che di fatto violava la legge sul monopolio radiotelevisivo; successivamente, le tre reti del gruppo vengono oscurate nelle regioni Lazio, Abruzzo e Piemonte, ma interviene il Governo Craxi I, che emana un decreto-legge noto poi come Decreto Berlusconi (che legalizza la trasmissione via etere a livello nazionale anche delle emittenti radiotelevisive private), abroga la legge del monopolio Rai. Pochi giorni prima dell'oscuramento, Canale 5 inizia a proporre un palinsesto improntato sull'informazione, con nuove trasmissioni condotte da Arrigo Levi, Guglielmo Zucconi, Giorgio Bocca e Peter Nichols: a causa dell'oscuramento, il debutto di tutte queste trasmissioni si ebbe a dicembre. Nel 1985 debuttano trasmissioni come Buona Domenica e Forum, che diventerà il programma più longevo delle reti Mediaset. Nel 1987, Canale 5 raggiunge uno storico record: la trasmissione, in prima serata e in prima visione, del film La signora in rosso il 14 gennaio, fu seguita da quasi 13 milioni di spettatori, raggiungendo oltre il 48% di share. Sempre nel 1987 nasce inoltre Caffelatte, contenitore di cartoni animati, che poi passerà su Italia 1 l'anno successivo. === Anni '90 === In seguito dalla legge Mammì del 1990, Canale 5 (insieme a Italia 1 e a Rete 4) ottiene l'autorizzazione a trasmettere in diretta nazionale; la direzione viene assegnata nel 1991 a Giorgio Gori. Le prime trasmissioni in diretta della rete sono Cos'è cos'è, condotta da Jocelyn Hattab, Non è la Rai, diretta da Gianni Boncompagni, e Buona Domenica, che in questo periodo riesce finalmente a battere nella stessa fascia Domenica in, in onda su Rai 1 e le edizioni regionali su Rai 3. La programmazione è comunque simile al decennio precedente, con quiz mattutini e del preserale come Tutti x uno e La ruota della fortuna, che diventa il programma più visto in quella fascia oraria per tutta la prima metà degli anni novanta. Inoltre, arriva da Italia 1 Striscia la notizia, che riscuote enorme successo e va tuttora in onda nella fascia dell'access prime time della rete. Il programma sarà poi fatto da "traino" al TG5, che debutterà il 13 gennaio 1992, con la direzione di Enrico Mentana. Per la fascia del mezzogiorno, nel tentativo di trainare il telegiornale, nacque il varietà Ore 12: affidato a Gerry Scotti, il programma durò una sola stagione, sia a causa del basso indice di ascolti, sia per le polemiche sorte a causa del possibile plagio de I fatti vostri, trasmissione contemporaneamente in onda su Rai 2. A partire dal 5 aprile 1994, subito dopo l'edizione meridiana del telegiornale, la rete inizia a trasmettere Beautiful (che in precedenza era stata trasmessa su Rai 2): fin da subito la serie si rivela un grande successo, tanto che va in onda ancora oggi nei giorni feriali (dal 2019 anche nel weekend). Alcuni programmi nati su Italia 1 sono promossi su Canale 5, come Paperissima - Errori in TV e Scherzi a parte. Non mancavano programmi per bambini e ragazzi, come Bim Bum Bam, trasmesso dal 1991 al 1997 (precedentemente in onda e poi tornato su Italia 1), tutti i pomeriggi, all'interno del quale venivano trasmessi cartoni animati statunitensi, anime giapponesi e telefilm per ragazzi; nella stagione 1993/94 va in onda anche A tutto Disney, che sostituisce Bim Bum Bam (per questa stagione solo dal lunedì al venerdì) al sabato pomeriggio, proponendo i cartoni animati classici della Disney inframezzati da rubriche e giochi con Irene Ferri e Riccardo Rossi. Il programma è però poco apprezzato e verrà presto cancellato e sostituito dal fortunato Bim Bum Bam che tornerà ad andare in onda anche di sabato. Nell'aprile 1996 le attività televisive della Fininvest vengono riunite sotto il marchio Mediaset: ceduti Bim Bum Bam (a Italia 1, mossa che causò un "invecchiamento" del target) e i quiz OK, il prezzo è giusto e La ruota della fortuna (in calo di ascolti, a causa anche della concorrenza che frattanto fece Rai 1 con Luna Park), Amici si trasformò in Uomini e Donne, con il resto del pomeriggio costituito dai tv movie del ciclo Tante storie, dall'infontainment Verissimo (a cura del TG5 e condotto dalla giornalista Cristina Parodi, quindi dalla coppia Benedetta Corbi-Giuseppe Brindisi e infine da Paola Perego) e dal quiz show Tira & Molla, condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti e andato in onda fino al 31 ottobre 1998. Per la stagione 1997-1998 - durante la direzione ad interim di Giampaolo Sodano, in passato a capo di Rai 2 - il programma Forum passò a Rete 4 per volontà dello stesso direttore, lasciando il posto a vari programmi sperimentali, quali Ciao Mara, varietà sullo stile di Domenica in condotto da Mara Venier, Signore mie, talk show condotto da Rita dalla Chiesa, il quiz Tira & Molla, passato al mezzogiorno con la conduzione di Giampiero Ingrassia, e da ultimo all'infontainment A tu per tu, affidato ad Antonella Clerici prima e Maria Teresa Ruta poi. Nessuno di questi programmi, tuttavia, riuscì a ripetere il successo del tribunale televisivo (addirittura i programmi della Venier e della Clerici subirono critiche molto negative da parte del pubblico e, nel primo caso, pure dalla stampa). Proseguite in prima serata le produzioni di Paperissima - Errori in TV e Scherzi a parte, con alti numeri di auditel, Stranamore e La Corrida vennero interrotti rispettivamente nel dicembre 1997 e nel maggio 1998 a causa dei problemi di salute dei rispettivi presentatori (il secondo, peraltro, scomparve l'8 giugno 1999). Meno fortuna, invece, ebbero Mara Venier e la meteora (a Mediaset) Pippo Baudo. Dopo la conclusione di Tira&Molla, la fascia preserale venne inizialmente affidata a Fiorello, con il quiz Superboll; il fallimento del format dal punto di vista del riscontro auditel spinse la rete a virare su Passaparola, affidato a Gerry Scotti (alternatosi con Claudio Lippi). === Anni 2000 === Nel 2000 arrivano i reality show in Italia con il Grande Fratello che otterrà ottimi risultati raggiungendo i 16 milioni di spettatori per la finale del programma, e che nel corso della stagione suscita numerose polemiche, pur a fronte del citato successo che lo porterà a essere un cult della prima serata anche ai giorni nostri. Il "pacchetto" si arricchì a partire dal 2002, con l'arrivo del talent musicale Amici, precedentemente in onda su Italia 1 e denominato - tra le polemiche - Saranno Famosi. Condotto da Maria De Filippi, il reality diventerà un punto fermo del sabato pomeriggio (fino al 2021 anno in cui la versione pomeridiana di Amici passò alla domenica), con la rete che in tale fascia assunse il comando battendo dopo molti anni le reti Rai, oltre che in prima serata con le semifinali e le finali. Nei primi anni 2000 debuttano anche altri programmi destinati a una lunga vita, C'è posta per te con Maria De Filippi e Chi vuol essere miliardario?, con Gerry Scotti. Striscia la notizia, grazie al successo e per la conseguente maggior richiesta di inserzioni pubblicitarie, allunga la sua durata. Altri successi del periodo sono i cavalli di ritorno Stranamore e La corrida, affidati alle cure di Alberto Castagna (scomparso nel 2005) e Gerry Scotti, quest'ultimo fino al 2009, quando nel tentativo di rinnovare una formula che iniziava a mostrare i segni del tempo (e per volontà dei vertici Mediaset) cedette il passo al talent internazionale Italia's Got Talent. Sempre in prima serata debuttarono le fiction Carabinieri e Distretto di Polizia, show comici come Ciao Darwin (già in onda dal 1998) e Zelig, promosso da Italia 1, oltre ai pilastri Paperissima e Scherzi a parte. La fascia mattutina, invece, dal 2000 al 2004 restò vuota dopo la cessione di Forum a Rete 4: a riempirla erano, oltre al TG5 e correlate rubriche, la versione mattutina (breve) di Verissimo, la replica del Maurizio Costanzo Show andato in onda la sera prima, e alcune serie TV, cui spicca le soap Vivere e CentoVetrine, lasciando nella fascia del pomeriggio (pre-preserale) la stessa programmazione ideata da Giorgio Gori. Il 22 maggio 2001, pochi mesi dopo l'insediamento di Giovanni Modina alla direzione ed in concomitanza alla Notte dei Telegatti, Canale 5 rinnovò la propria veste grafica, presentando una versione stilizzata del logo, il biscione viene leggermente modificato. Esso debuttò dopo la fine della puntata di Striscia la notizia e in contemporanea al consueto annuncio della prima serata di Fiorella Pierobon. Nello stesso giorno, debuttò in Italia la serie televisiva I Soprano. Nell'estate 2002, invece, si segnalò la nascita del talent-show Veline, in cui venivano - appunto - elette le veline per l'edizione successiva di Striscia: affidato all'emergente Teo Mammucari, andò in onda per altre 3 edizioni (2004, 2008 e 2012) e in versione senior (denominata Velone) nel 2003 e nel 2010, alternandosi con Paperissima Sprint. Nella stagione 2004-2005 ci furono il ritorno di un programma in diretta nella fascia mattutina, ovvero lo spin-off del Maurizio Costanzo Show Tutte le mattine, l'arrivo della sitcom Il mammo (con protagonista il conduttore di Striscia Enzo Iacchetti, che lasciò il posto in quell'autunno a Michelle Hunziker, e in sostituzione di Finalmente soli) e l'addio di Enrico Mentana dalla direzione del TG5 in luogo di Carlo Rossella (quindi da Clemente Mimun dal 3 luglio 2007). Proprio il direttore ex Panorama creerà Loggione, rubrica di musica lirica in onda al sabato mattina che otterrà un buon successo, tanto da essere programmato per 6 anni. In prima serata da segnalare l'esordio de Il senso della vita, talk show condotto da Paolo Bonolis e andato in onda per tre stagioni consecutive. L'annata successiva la rete salutò Casa Vianello dopo 17 anni, passata a Rete 4; in seconda serata debuttò l'infontainment Matrix al posto del Costanzo Show, affidato alle cure di Enrico Mentana (fino al 2009, poi da Alessio Vinci, quindi da Luca Telese e infine da Nicola Porro), mentre con l'acquisizione dei diritti di trasmissione della Serie A, alla domenica pomeriggio gli highlights vennero trasmessi proprio da Canale 5 all'interno del programma Serie A - Il grande calcio. Definito "erede" di 90º minuto (tuttora in onda), il programma - condotto da Paolo Bonolis prima ed Enrico Mentana poi - non sarà premiato in termini di ascolti e critica. Nell'estate 2006, Giovanni Modina cedette la direzione di rete a Massimo Donelli, il quale operò un corposo rebranding del palinsesto. In quell'estate, infatti, debuttò il quiz-game Cultura moderna, andato in onda con successo per 2 stagioni, mentre la fascia del pomeriggio vide la riduzione delle puntate settimanali di Verissimo a una sola, in onda al sabato e con la conduzione di Silvia Toffanin, con il posto che fu preso dalla versione pomeridiana di Tutte le mattine intitolata Buon pomeriggio: con la fascia mattutina post-tg interamente occupata da film (fino alle 12:00, quando cominciava Vivere), il programma ottenne livelli d'ascolto disastrosi (con Canale 5 spesso battuta in tale orario anche dai programmi per ragazzi di Rai 2 e Italia 1 e da Geo su Rai 3, oltre che da La vita in diretta sull'ammiraglia Rai) tanto da esser cancellato con due mesi d'anticipo sulla fine della stagione televisiva. Altri flop stagionali furono i quiz Formula segreta e Fattore C, condotti dai rientranti Amadeus e Paolo Bonolis e inizialmente definiti eredi di Passaparola (tornato nella stagione 2007-2008 ma dopo il TG delle 20) Chi vuol essere milionario? (tornato poi a dicembre). Più soddisfazioni furono colte in prima serata, tra le cui produzioni di maggior successo spiccò la fiction I Cesaroni (già testata con successo su Italia 1). Il vero rebranding del palinsesto ebbe luogo nella stagione 2007-2008: frattanto ritrovatasi con un day-time feriale quasi vuoto, eccezion fatta per il telegiornale, i punti fermi Uomini e Donne, Chi vuol essere milionario e Striscia, da gennaio la rete al mattino vide la nascita dell'infontainment Mattino Cinque, condotto dall'ex giornalista di Studio Aperto Claudio Brachino e da Barbara D'Urso reduce dei reality La fattoria e Un, due, tre stalla, e il ritorno di Forum condotto da Rita dalla Chiesa in uno scambio con Rete 4 che vide Vivere fare il percorso inverso. L'anno successivo anche la fascia pomeridiana - ospitante TV movie dal 1996, quando venne ceduto Bim bum bam a Italia 1 - venne riempita dall'infontainment Pomeriggio Cinque, anch'esso sotto la conduzione della presentatrice napoletana. Per quanto riguarda il weekend, la fascia della domenica vide la cancellazione definitiva di Buona Domenica dopo 19 edizioni complessive, sostituito dalla versione domenicale di Amici e dagli infontainment Questa Domenica (con Paola Perego) e Domenica Cinque (con Barbara D'Urso). Inoltre dal 2007 la rete decise di "accendere" la fascia preserale anche in estate, in risposta a Rai 1 che iniziò a programmare Reazione a catena. Tra i quiz passati ci furono 50-50 e La stangata di Gerry Scotti (quest'ultimo sperimentato nelle strenne natalizie 2009-2010), 1 contro 100 di Amadeus, Jackpot - Fate il vostro gioco di Enrico Papi - reduce del successo con le sue trasmissioni su Italia 1 - e la rinascita di Sarabanda, assente dagli schermi dal 2004 e condotto da Teo Mammucari. === Anni 2010 === In questo periodo si riconfermano tutti i programmi della rete, sia nei giorni feriali che festivi, senza avvicendamenti alle conduzioni. Tra le novità rilevanti vi è lo spostamento da Italia 1 della trasmissione di seconda serata Chiambretti Night, condotta da Piero Chiambretti e promossa alla rete ammiraglia Mediaset per i soddisfacenti dati di ascolti, che affianca Matrix e, durante il periodo di trasmissione del reality show, Mai dire Grande Fratello, e la sostituzione di Barbara D'Urso con Federica Panicucci nelle trasmissioni Mattino Cinque e Domenica Cinque, quest'ultima però chiusa nel 2012 dopo una stagione disastrosa dal punto di vista di ascolti e critica. In prima serata venne testato il talent-show canoro Io canto, condotto da Gerry Scotti, e il talk Stasera che sera!, condotto dalla D'Urso ma cancellato dopo due puntate, venendo poi sostituito dalla 5ª stagione dalla quarta edizione de Il senso della vita. Ben più fortuna ebbe il pacchetto delle fiction, che annoverò all'inizio di questo decennio autoproduzioni come L'onore e il rispetto, Non smettere di sognare, Ultimo (miniserie televisiva), Squadra antimafia, Come un delfino e Il capo dei capi. A partire dalla stagione 2011-2012 la fascia preserale perderà il quiz Chi vuol essere milionario, chiuso per bassi ascolti, vedendo altresì nascere (dopo un agosto di repliche de La stangata) Avanti un altro!, condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, e i quiz di Gerry Scotti The Money Drop, Caduta libera, The Wall e Conto alla rovescia, il game-show di Flavio Insinna Il braccio e la mente (durato una sola stagione a causa degli ascolti disastrosi nonostante i vari cambiamenti subiti) e - in estate - le repliche della riedizione de La ruota della fortuna (andata in onda su Italia 1 dal 2007 al 2010 e condotta da Enrico Papi), che de facto fece ritorno dopo 16 anni dalla cessione a Rete 4. Sempre nell'estate 2012 andò in onda la quarta edizione di Veline, al posto di Striscia la notizia, che, nonostante il discreto successo, non verrà più rinnovato per una quinta edizione. Altro flop di tale estate fu l'infontainment Quinta colonna, condotto da Salvo Sottile che, inizialmente previsto nella prima serata dell'ammiraglia, da fine agosto retrocesse su Rete 4 con la conduzione affidata a Paolo Del Debbio dove verrà programmato - con successo - per 6 anni. Pochi mesi prima di cedere la rete (dal 1º gennaio 2013) a Giancarlo Scheri, già direttore di Rete 4 e vicedirettore di Italia 1, Massimo Donelli propose alcune novità di spicco nel palinsesto della stagione 2012-2013: oltre ai ritorni dei talent show Amici e Italia's Got Talent, nuovi programmi come La grande magia - The Illusionist con Teo Mammucari, Extreme Makeover: Home Edition Italia con Alessia Marcuzzi, il varietà storico Paperissima e il nuovo Zelig Circus con Teresa Mannino e il Mago Forest, L'emittente ebbe un lieve restyling grafico e del palinsesto del weekend, che vide l'arrivo del documentario Melaverde da Rete 4 nel mezzogiorno della domenica in un curioso scambio con il talk show di Seconda serata Terra condotto da Toni Capozzo che invece fa il percorso inverso(popolato da film dal 1997, se non per un'effimera proposizione di repliche di Forum nell'estate 2011), l'infontainment Domenica Live, che vide il ritorno alla domenica di Barbara D'Urso (dopo un fallimentare tentativo con la coppia Alessio Vinci-Sabrina Scampini) e il talent-show musicale The Winner Is..., in onda per quattro puntate nell'autunno 2012 al sabato sera. Sempre in prima serata arrivò sulle frequenze della rete Adriano Celentano, che propose due serate evento dall'Arena di Verona l'8 e il 9 ottobre 2012, con il ritorno della serie tv Dallas a distanza di 16 anni dall'ultimo episodio. Nell'estate 2013 la più grande novità consiste nella trasmissione de Il segreto, telenovela spagnola che viene trasmessa dal 10 giugno nel primo pomeriggio: il successo acquisito negli anni permetterà alla telenovela di essere confermata anche nella stagione invernale per 8 anni, sbarcando anche in prime time e perfino al sabato pomeriggio, divenendo una delle serie di punta della rete. Per la stagione 2013-2014 le principali novità furono in prima serata con lo one-man show Giass, condotto da Luca e Paolo. Unici cambiamenti per il day-time riguardano Forum, condotto da Barbara Palombelli. Tante novità tra le fiction, cui si segnalano i titoli Il tredicesimo apostolo e Il peccato e la vergogna (quest'ultima erede de L'onore e il rispetto). L'estate 2014 vide programmate le repliche de Il Segreto in pre-serale al posto dei quiz, sancendo la fine definitiva di tale programmazione nel preserale estivo dopo sei anni (da quel momento in poi i quiz saranno riproposti interamente in replica nella stagione estiva tra gli esempi troviamo Avanti un altro, Caduta Libera e The Wall); in prima serata grande novità fu il reality Temptation Island, remake di Amore Vero già andato in onda senza successo nel 2005 e tratto dall'omonimo format olandese. A differenza di Vero Amore, il reality otterrà un ottimo successo di pubblico e di critica al punto da diventare uno dei programmi di punta della programmazione estiva di Canale 5. Novità per la stagione 2014-2015 furono invece il talent show Tú sí que vales, erede di Italia's Got Talent (passato su Sky) che diventa uno dei programmi di intrattenimento più visti di questo decennio, e soprattutto il reality L'isola dei famosi, precedentemente in onda su Rai 2 ed affidato all'allora "regina dei reality" Alessia Marcuzzi Il "pacchetto" delle telenovelas si arricchì nell'estate 2015, con l'esordio della telenovela spagnola Una vita, programmata nel primo pomeriggio dopo Beautiful in sostituzione della storica Centovetrine (chiusa nel 2013). La serie verrà trasmessa per 7 anni, ottenendo anch'essa un grande riscontro auditel. A partire dall'anno 2016 la prima serata vedrà parecchie novità: dopo sei anni dalla sesta edizione torna Ciao Darwin, noto programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, giunto alla settima edizione e raggiungendo il 26% di share, altresì proponendo diverse produzioni per la famiglia, tra i quali i talent show Piccoli giganti (dall'omonimo format spagnolo) e Little Big Show, oltre alla fiction I misteri di Laura. Anche la fascia mattutina del weekend subì un corposo restyling, allorché gli storici film e telefilm storicamente programmati vennero sostituiti da documentari della serie Pianeta Mare (il cui titolo verrà poi cambiato nel corso degli anni) Il palinsesto per la stagione 2016-2017 non registrò particolari novità, se non il debutto, dal 19 settembre 2016 de il Grande Fratello VIP, spin-off con dello storico reality-show che vedeva in gara concorrenti VIP. Più novità presenterà la stagione 2017-2018: dal 21 settembre al 26 ottobre 2017 (dopo sette anni dall'ultima edizione) venne riproposto con la quinta edizione il programma Chi ha incastrato Peter Pan? condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, mentre per le strenne natalizie Caduta Libera cede il passo temporaneamente al nuovo quiz The Wall, condotto sempre da Gerry Scotti. Il quiz otterrà un buon successo, tanto da essere riproposto in prima serata nella primavera 2018. Inoltre c'è il ritorno di Barbara D'Urso alla conduzione del Grande Fratello, tornato nella primavera 2018 in versione "comune". Il restyling più importante, tuttavia, lo subirà l'identity: il 16 aprile 2018, infatti, vengono rinnovati il logo e la veste grafica in vista del restyling generale che già interessò l'azienda. Lo stesso restyling vale anche per il TG5. Inoltre, nella stagione estiva, la programmazione viene modificata in vista dei mondiali di calcio 2018 in onda sulle reti Mediaset. Per la stagione 2018-2019 debuttano Temptation Island VIP, spin-off con coppie VIP del programma in onda dal 2014, e Live - Non è la d'Urso, versione serale di Domenica Live a partire da gennaio 2019, mentre dal 7 dicembre 2018, a 7 anni dalla chiusura e in occasione del 18º anniversario, ritorna il game show Chi vuol essere milionario? con quattro puntate speciali in prima serata, poi aumentate a 12 visto il sorprendente successo ottenuto. A febbraio tornò anche Ciao Darwin, giunto alla 7ª edizione. Inoltre, con la messa in onda di Caduta libera Splash, la fascia preserale dei quiz ritorna ad essere accesa anche d'estate. L'anno successivo (2019-2020) debuttano Amici Celebrities, spin-off con concorrenti VIP dello storico talent show di Maria De Filippi, il nuovo quiz Conto alla rovescia, anch'esso affidato a Scotti che, tuttavia, non saprà ripetere il successo degli altri quiz. === Anni 2020 === Complice la Pandemia di COVID-19 che colpì l'Italia, con anche provvedimenti al riguardo, la seconda parte della stagione 2019-2020 vide come uniche novità Amici Speciali, versione del reality che vedeva in gara ex concorrenti di Amici e di altri talent show. Il resto del daytime rimane immutato, ma molte trasmissioni andarono in onda o senza il pubblico in studio o in replica (come Avanti un altro e Forum), contemporaneamente vennero riproposti show come Ciao Darwin, Maurizio Costanzo Show e Paperissima. A partire dal 29 febbraio, inoltre, sarà proprio Canale 5 a trasmettere la Santa Messa, dopo quasi 38 anni di messa in onda su Rete 4, anche in sostituzione dello storico programma Le frontiere dello spirito che chiude dopo 32 anni. Il 15 aprile 2020, a 10 anni dalla scomparsa di Raimondo Vianello, la rete sostituì Uomini e Donne con una maratona della sitcom Casa Vianello (a 15 anni di distanza dal passaggio a Rete 4), precisamente con gli episodi della 7^ stagione. Nessuna novità vi fu per la stagione 2020-2021, ma si segnalò - il 28 maggio 2021 in prima serata - la messa in onda de l'ultima puntata in assoluto de Il segreto, una delle serie di maggior successo della rete che dal 2013 appassionava milioni di telespettatori arrivando in tutti questi anni a totalizzare (sia negli episodi pomeridiani che serali oltre a essere andati in onda anche su Rete 4) uno share complessivo che ha superato il 30%, mentre l'episodio finale registra 1 928 000 telespettatori pari all'11,6% di share. Il 23 dello stesso mese si decise di chiudere definitivamente Domenica Live, la cui durata già si era ridotta dal 2019: dalla stagione successiva, a contrapporsi a Domenica in, furono Amici e Verissimo, le quali già in onda al sabato, passarono alla domenica (con quest'ultimo che raddoppiò le puntate settimanali). Nello stesso anno la rete vide numerose novità: in estate la fascia mattutina - costituita dal ciclo di film Ragazzi al cinema dal 1994 - vide l'arrivo dell'infotainment Morning News, condotto dalla giornalista del TG5 Simona Branchetti, che vi rimase fino al 2023 quando l'estate successiva viene sostituita da Dario Maltese a causa dell'edizione estiva di Pomeriggio Cinque. Sempre dal 2021, e fino al 2027, vanno in onda per la prima volta in esclusiva le partite della Coppa Italia a partire dagli ottavi di finale e, dal 2020 al 2026, la Supercoppa italiana, anch'essa in diretta esclusiva. Dall'8 marzo 2022 Canale 5, come tutti gli altri canali free Mediaset, trasmettono proprio in MPEG-4, anche sul digitale terrestre, restando visibile solo tramite i dispositivi dotati dell'alta definizione. Il 12 novembre 2022 si conclude Una vita, una delle soap pomeridiane di Canale 5 in onda dal 22 giugno 2015. In seguito viene sostituita dai nuovi episodi della soap turca Terra amara (già iniziata l'estate precedente). A seguito della scomparsa di Maurizio Costanzo, avvenuta il 24 febbraio 2023, Canale 5 trasmette uno speciale di Matrix (chiuso nel maggio 2020, in seguito al calo di ascolti e alla riorganizzazione del palinsesto in seconda serata) in collaborazione con il TG5 in prima serata condotto da Nicola Porro e al posto dei programmi della moglie Maria De Filippi la rete ripropone lo speciale condotto da Maurizio Costanzo del 1999 In ordine alfabetico Alberto Sordi Vittorio Gassman Monica Vitti, e a seguire I tre tenori del 1998 dove il conduttore, affiancato dall'allora direttore del TG5 Enrico Mentana, intervistò Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Corrado. Il 29 maggio 2023 la rete ha iniziato a trasmettere la soap spagnola La promessa, la quale è andata in onda fino al 30 settembre 2024 per poi essere spostata nello stesso giorno su Rete 4 tutti i giorni in fascia preserale. Il 12 giugno 2023, poco dopo che l'ANSA ebbe pubblicato la notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi, su Canale 5 è iniziata una lunga maratona a cura del TG5 a reti Mediaset unificate, che ha accompagnato i telespettatori fino al funerale del fondatore dell'azienda. In questo periodo, fra il 12 e il 14 giugno 2023, Canale 5 interrompe tutte le interruzioni pubblicitarie, sostituendo (in concomitanza con tutte le altre reti Mediaset) il logo originale con la scritta: Grazie Silvio. La scomparsa di Berlusconi, inoltre, rappresenta una grande tristezza e un grande dolore per gli italiani, ma anche una rivoluzione nei palinsesti Mediaset: la trasmissione Pomeriggio Cinque dopo 15 anni viene affidata per la prima volta a Myrta Merlino (proveniente da LA7 quando conduceva L'aria che tira). L'11 marzo 2024 la rete ha iniziato a trasmettere la soap turca Endless Love, che va in onda fino al 4 febbraio 2025 con ultima puntata, in sostituzione della soap Terra amara, la quale è stata programmata in prima serata e la domenica pomeriggio fino al termine, ovvero l'8 giugno 2024 in prima serata. Dal 6 maggio 2024, in occasione del centenario della nascita di Mike Bongiorno, la rete ripropone lo storico game show La ruota della fortuna in onda nella fascia preserale (programma di cui era andato in onda su Canale 5 fino all'estate 1996), con la conduzione di Gerry Scotti. L'estate 2025 si rivela un periodo di grandi novità per la rete ammiraglia: il 5 giugno 2025, attraverso un comunicato stampa, Mediaset annuncia l'ingresso nella squadra di Max Giusti, lavorando su progetti che spaziano dall'intrattenimento alla comicità. In particolare, all'interno della presentazione dei palinsesti, vengono annunciati un preserale completamente inediti e in prima serata il game internazionale The 1% Club e una versione completamente rinnovata di Scherzi a parte, tuttavia l'11 settembre 2025 Max Giusti viene scelto come nuovo conduttore di Caduta libera subentrando lo storico conduttore Gerry Scotti. Nel mese di luglio 2025, Paperissima Sprint viene retrocesso nel pomeriggio di Italia 1 e sostituito nella fascia dell'access prime time dallo storico game show La ruota della fortuna, che dal 14 luglio ottiene così questa promozione grazie al buon successo ottenuto nel preserale nella stagione primaverile e autunnale del 2024. Viene inoltre annunciato che, per la prima volta dopo 37 anni, Striscia la notizia non inizierà la nuova stagione nel mese di settembre, ma a gennaio (stavolta nella fascia della prima serata), anche a causa del notevole calo di ascolti degli ultimi anni. Dal 21 luglio 2025 la fascia preserale pre-TG5, viene occupata da una nuova edizione dello storico game show musicale Sarabanda, condotto da Enrico Papi, al ritorno in preserale dopo 16 anni e che, per la prima volta sulla rete ammiraglia di Mediaset, torna a condurre un'edizione classica del suo storico game show musicale. Viene anche annunciato il ritorno di Simona Ventura, alla conduzione del Grande Fratello caratterizzato da un grande ritorno alle origini in occasione dei 25 anni del programma. In agosto viene annunciato un'altra parte del progetto di evoluzione dichiarato da Pier Silvio Berlusconi, ossia la chiusura dello storico programma Pomeriggio Cinque, rimpiazzato dal mese di settembre dal nuovo programma di informazione e attualità condotto da Gianluigi Nuzzi Dentro la notizia, di provenienza da Videonews. Durante la presentazione dei palinsesti della stagione 2025-2026, viene annunciato anche l'arrivo di Gigi D'Alessio con uno show di tre serate con Vanessa Incontrada, oltre ai suoi concerti. == Diffusione == Attualmente il canale è visibile solo in alta definizione sul digitale terrestre nel mux Mediaset 3 alla LCN 5 e duplicato sulle posizioni 105 e 505, sul satellite su Tivùsat alla LCN 5, su Sky alla LCN 105 (Hotbird) e in streaming su Mediaset Infinity e TIMvision. Dal 1º novembre 2009 la rete inizia a trasmettere in 16:9, e dal 21 giugno 2011 anche il TG5. Dall'8 settembre 2015 Canale 5 non è stato più visibile su Sky Italia fino al 3 settembre 2018, giorno in cui sia il canale in SD che la sua versione HD sono tornati visibili alla numerazione 105 della piattaforma. === Versioni === ==== Canale 5 HD ==== Il 5 dicembre 2012 è stata attivata la versione in HD della rete sul DTT, il 15 febbraio 2018 su Tivùsat e il 3 settembre seguente su Sky. ==== Canale 5 SD ==== È stata la versione in definizione standard di Canale 5. È stata rimossa da Tivùsat e Sky il 29 dicembre 2021, poi da Mediaset Infinity e in seguito dal digitale terrestre il 21 dicembre 2022, venendo così spenta definitivamente. ==== Canale 5 +1 ==== Trasmetteva la programmazione della rete con un'ora di ritardo. Il 1º marzo 2012 è stata spenta. === Servizi interattivi === Canale 5 Plus è stato il servizio interattivo di Canale 5 trasmesso dal 12 settembre 2005 sul digitale terrestre. Aveva una versione interattiva del Mediavideo analogico, il meteo, la guida TV sulle prime serate delle tre reti Mediaset, un contatto con la pubblica amministrazione, un portale giochi, TGcom e Sport Mediaset in versione interattiva e degli spazi pubblicitari. == Palinsesto attuale == Canale 5 è da sempre il canale di punta di Mediaset, in corrispondenza con Rai 1: per questo motivo la programmazione varia dai grandi eventi (Festival del Cinema, Capodanno, Concerto di Natale) all'informazione, l'approfondimento e l'intrattenimento. === Programmi televisivi === ==== Eventi ==== Concerto di Natale (1996-2005, dal 2015, prima su Rai 1 e Rai 2) Capodanno in musica (2013, 2017-2019, dal 2021) Una. Nessuna. Centomila (dal 2025, prima su Rai 1) Taratata (dal 2026, prima su Rai 1) ==== Show in prima serata ==== Scherzi a parte (1993-1995, 1999, 2002-2003, 2005, 2007, 2009, 2012, 2015, 2018, 2021-2022, dal 2026, prima su Italia 1) C'è posta per te (2000-2012, dal 2014) Zelig (2003-2014, 2016, 2021-2023, dal 2025, prima su Italia 1) Amici di Maria De Filippi (fase serale, dal 2004, prima su Italia 1) Temptation Island (2005, 2014-2021, dal 2023) Tú sí que vales (dal 2014) Grande Fratello VIP (2016-2018, 2020-2023, dal 2026) Il Volo - Tutti per uno (dal 2023) Io canto Family (dal 2024) Battiti Live (dal 2024, prima su Italia 1) This Is Me (dal 2024) Striscia la notizia (dal 2026, prima in access prime time) ==== Intrattenimento ==== Forum (1985-1997, dal 2008) Uomini e donne (dal 1996) Verissimo (dal 1996) Amici di Maria De Filippi (fase iniziale, dal 2002, prima su Italia 1) X-Style (dal 2012) ==== Game show ==== La ruota della fortuna (1989-1996, dal 2024, in passato anche su Odeon TV, Rete 4 e Italia 1) Chi vuol essere milionario? (2000-2011, 2018-2020, dal 2025) Avanti un altro! (dal 2011) Caduta libera (2015-2023, dal 2025) ==== Informazione ==== TG5 Prima Pagina (dal 1991) TG5 (dal 1992) Ciak News (dal 1992) Superpartes (dal 1999, in onda anche su Italia 1 e Rete 4) Mattino Cinque (2008-2021, dal 2025) TGcom24 (dal 2011) meteo.it (dal 2013) Mattino Cinque News (dal 2020) Morning News (dal 2021) Dentro la notizia (dal 2025) Risiko - Sfide di potere (dal 2026) ==== Divulgazione ==== Melaverde (dal 2012, prima su Rete 4) L'arca di Noè (dal 2012) Le storie di Melaverde (dal 2013) ==== Religione ==== Santa messa (dal 2020, prima su Rete 4) I viaggi del cuore (dal 2022, prima su Rete 4) ==== Eventi sportivi ==== Coppa Italia ==== Approfondimento sportivo ==== Coppa Italia LIVE (dal 2022, anche su Italia 1 e 20) Pressing - Nel cuore dello sport (dal 2025) === Fiction === I Cesaroni (2006-2016, dal 2026) Viola come il mare (dal 2022) Vanina - Un vicequestore a Catania (dal 2024) === Soap opera e telenovelas === Beautiful (dal 1994, prima su Rai 2 e Rete 4) Io sono Farah (dal 2025) Forbidden Fruit (dal 2025) La forza di una donna (dal 2025) == Annunciatrici == Le prime annunciatrici di Canale 5 furono Eleonora Brigliadori e Fabrizia Carminati, fino all'estate del 1984. In seguito tale ruolo venne ricoperto da Fiorella Pierobon, che fu attiva per ben 19 anni, dall'estate del 1984 all'estate del 2003. Nel giugno 2003 la Pierobon, in diretta a Striscia la notizia, annunciò di voler abbandonare il suo ruolo di signorina buonasera per dedicarsi ad altri progetti e al suo posto (dopo una lunga selezione svoltasi all'interno del programma estivo del 2003 Velone) arriva Lisa Gritti, che sarà attiva solo per due anni e mezzo, dall'estate 2003 all'autunno 2004, anno in cui la rete decise di rinunciare a tale figura. Altre annunciatrici supplenti di Canale 5 sono state: Paola Perego, Daniela Castelli, Karin Nimatallah ed Emanuela Folliero, quest'ultima divenuta in seguito annunciatrice ufficiale di Rete 4. Tra le annunciatrici di Canale 5 si possono annoverare anche Barbara D'Urso e Patricia Pilchard, che alla fine degli anni settanta furono le signorine buonasera di Telemilano 58, l'emittente televisiva locale lombarda poi inglobata in Canale 5. Dal 1980 al 1992 venivano utilizzate due musiche di sottofondo per gli annunci, una delle quali utilizzata esclusivamente per gli annunci che preludevano alla fine delle trasmissioni: queste musiche sono state composte da Augusto Martelli. Dal 1992 al 2004 è stata utilizzata un'altra musica per tutti gli annunci intitolata "Annunci C5", composta da Alessandro Radici. Il primo sottofondo non è mai stato pubblicato ufficialmente da RTI, mentre il secondo, la cui versione integrale dura 1 minuto e 33 secondi, è stato pubblicato per il download digitale da un ormai chiuso portale Mediaset, MusicShop. == Speaker == Dal 1980 al 1997 lo speaker ufficiale della rete è stato l'attore Mario Silvestri. Dal 1997 lo speaker ufficiale è il doppiatore Enrico Maggi, sostituito temporaneamente da Dario Maria Dossena nell'agosto 2016, Raffaele Farina nell'ottobre 2016, Luca Bottale nell'agosto 2018, Mario Scarabelli nell'agosto 2019, Marcella Silvestri nel luglio 2020, Gigio D'Ambrosio dall'agosto 2023 e Roberto Palermo da giugno a ottobre 2024 e Marco Troiano nell'agosto 2025. Da settembre 2022 Maurizio Desinan affianca come voce ufficiale di rete Enrico Maggi. Durante il periodo estivo alcuni promo per i programmi in replica, pur rimanendo quelli originali, vengono ridoppiati nella parte finale che rimanda alla messa in onda. == Slogan == Nel corso della sua storia Canale 5 ha avuto degli slogan che annunciavano il canale che venivano rinnovati a ogni stagione televisiva. Fino al 1985, lo slogan di rete fu "Corri a casa in tutta fretta, c'è un biscione che ti aspetta", al quale si alternavano "Ogni sera con te" e occasionalmente "Ogni ora con te" fino al 1982. Dal 22 maggio 2001 adotta il play-off "Fior di TV", andato in onda anche con uno spot dedicato. Dal 16 aprile 2018 lo slogan è "Sempre con te", già utilizzato dal 1985 al 1991. == Orari delle trasmissioni == Durante le trasmissioni di Telemilano (1978-1981), l'orario di apertura delle trasmissioni era tra le 10:00 e le 12:00 per terminarle intorno all'1:30. A partire dal 1981, Canale 5 trasmise per la prima volta al mattino, anticipando l'orario di inizio trasmissioni alle 8:30 circa. Dal 1990 Canale 5 ha iniziato a trasmettere ininterrottamente. == Ascolti == === Share mensile di Canale 5 === Di seguito, i dati d'ascolti medi mensili nel totale giornata ottenuti dall'emittente. == Direttori == == Loghi == == Note == == Bibliografia == Joseph Baroni, Dizionario della televisione, Raffaello Cortina Editore, 2005, ISBN 88-7078-972-1. Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, 3ªed., Garzanti Editore, 2008, ISBN 978-88-11-50526-6. Giancarlo Dotto e Sandro Piccinini, Il mucchio selvaggio, Mondadori, 2006, ISBN 978-88-04-53952-0. La storia di Canale 5 - Volume1, su cerebroeditore.com. == Voci correlate == Gruppo Mediaset Italia 1 Mediaset Rete 4 Boing (Italia) Cartoonito (Italia) == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Canale 5 == Collegamenti esterni == Sito ufficiale, su canale5.mediaset.it.