Ictus (metrica)L'ictus (latino ictus, icere, 'colpire', 'percuotere') è, nella metrica classica, l'atto del battere il piede, la mano o la bacchetta del direttore d'orchestra per scandire e quindi avviare il ritmo poetico. Ci giunge da Orazio la testimonianza di quanto detto sopra nella sua opera Carmina dove scrive: «Lesbium servate pedem meique|pollicis ictum» ("rispettate questo ritmo di Lesbo al battito della mia mano"). Se in epoca classica l'ictus (colpo) corrispondeva alla battuta d'avvio data dalla bacchetta o da un equivalente appartenente al corpo umano, a partire dal II secolo l'ictus iniziò ad essere collegato alla voce e ad indicare l'arsi, cioè il tempo forte e accentato. Nella metrica moderna, si usa quest'ultima accezione per distinguere l'accento metrico da quello grammaticale che non necessariamente coincidono. == Bibliografia == Bertinetto Pier Marco, Strutture soprasegmentali e sistema metrico. Ipotesi, verifiche, risposte, in "Metrica", I, 1978, pp. 1-54 Di Girolamo Costanzo, Teoria e prassi della versificazione, il Mulino, Bologna, 1976 == Voci correlate == Metrica classica Piede (metrica) Arsi-tesi