Serena BrancaleSerena Brancale (Bari, 4 maggio 1989) è una cantautrice italiana. == Biografia == === Primi anni === Nata nel 1989, secondogenita dopo la sorella Nicole, da madre italo-venezuelana musicista e insegnante, Maria De Filippis, e da padre ex calciatore di serie C, Agostino Brancale. Dopo lo studio del violino si è diplomata in grafica pubblicitaria all'Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila. Nel 2003, a quattordici anni, ha recitato nel film Mio cognato diretto da Alessandro Piva. Nel 2009 ha partecipato ai provini di X Factor, venendo scartata. Nel 2011 ha fondato il Serena Branquartet, formazione con cui ha registrato l'album dal vivo Serena Brancale Live. === 2015-2018: Festival di Sanremo 2015 e Galleggiare === Nel 2015 ha partecipato per la prima volta al 65º Festival di Sanremo nella sezione "Nuove proposte" con il brano Galleggiare. Si è esibita durante la seconda serata venendo eliminata nello scontro diretto con Giovanni Caccamo, poi vincitore della kermesse. Dopo la partecipazione sanremese, il 25 febbraio 2015, è uscito il primo album in studio, Galleggiare, contenente l'omonimo singolo presentato al Festival e i brani La mia anima e Il gusto delle cose. È stata ospite dei concerti de Il Volo del 23 giugno 2015 a Roma e del 29 gennaio 2016 a Milano (trasmesso in diretta da RTL 102.5); nel 2017 ha partecipato al Best of Soul Tour di Mario Biondi. === 2018-2024: Vita da artista, le collaborazioni e Je sò accussì === Nel 2018 ha ricevuto ad Aulla il premio Lunezia alla carriera e firmato un contratto discografico con l'etichetta Isola degli Artisti. Nello stesso anno ha iniziato una collaborazione con il Saint Louis College of Music di Roma in qualità di insegnante nei corsi di composizione, arrangiamento e canto pop. Il 10 maggio 2019 ha pubblicato il suo secondo album Vita da artista, anticipato dall'uscita dell'omonimo singolo il 19 aprile, contenente le collaborazioni con Willie Peyote e Mama Marjas, a cui è seguito l'omonimo tour. Il 3 agosto 2020 ha duettato con Enzo Gragnaniello sulle note di Vasame. Il 14 gennaio 2022 è stato pubblicato il videoclip della cover di Pino Daniele Je so' pazzo, incisa col musicista camerunense Richard Bona. All'inizio del video appare un contributo di Quincy Jones, il quale esprime il proprio apprezzamento per la cantante barese e la sua produzione artistica. Il 18 marzo 2022 è uscito il singolo Pessime intenzioni in duetto con Ghemon, che ha anticipato il terzo album dal titolo Je sò accussì, pubblicato il 25 marzo. Il disco, che si avvicina a sonorità funk e neo soul, contiene anche collaborazioni con artisti come Fabrizio Bosso, Margherita Vicario e Davide Shorty, oltre a Ghemon e Richard Bona. Il 27 maggio 2022 è stato pubblicato Like a melody, singolo realizzato in collaborazione con Roshelle, secondo estratto da Je sò accussì. Il 22 luglio 2022 è stata pubblicata su tutte le piattaforme digitali la cover del brano di Caparezza Vieni a ballare in Puglia, rivisitata con atmosfere soul ed elettroniche. Il 6 ottobre 2023 è tornata con una nuova collaborazione, pubblicando il brano Voglio di più in duetto con il rapper Clementino. Tra il 2022 ed il 2024 la cantante barese ha collezionato numerose apparizioni televisive in programmi come Bar Stella, Radio 2 Social Club, Skianto (Rai 2), Propaganda Live (LA7). === 2024-2025: il successo del brano Baccalà ed il ritorno a Sanremo con Anema e core === Il 7 febbraio 2024 è uscito il singolo Baccalà, realizzato in collaborazione con Dropkick_m che fonde dialetto barese, elettronica e finger drumming. Ha ottenuto un buon successo, diventando virale sui social network. Il 12 aprile 2024 si è esibita con Annalisa al PalaFlorio di Bari in occasione del Tutti nel Vortice Tour della cantante savonese. A luglio è stata ospite di Musicultura, trasmesso in diretta su Rai 2. Dopo Baccalà, il 10 maggio 2024 ha pubblicato il singolo La zia, seguito il 21 giugno dal singolo Stu cafè. Nel febbraio 2025 ha gareggiato al 75º Festival di Sanremo, questa volta nella sezione "Campioni", con Anema e core, brano in dialetto barese con richiami al napoletano in omaggio a Pino Daniele, da cui il titolo. Il brano, dopo essersi piazzato al ventiquattresimo posto al termine della manifestazione, ha raggiunto la decima posizione della classifica Top Singoli e in seguito è stato certificato disco di platino per aver superato le duecentomila unità vendute. Il 14 febbraio 2025, nella quarta serata dedicata alle cover, ha duettato con Alessandra Amoroso cantando il brano If I Ain't Got You di Alicia Keys, classificatosi al tredicesimo posto. Tra aprile e giugno ha collaborato con il programma Belve esibendosi con delle cover. Nel mese di maggio è stata scelta come giudice del talent show Like a Star, in onda su Nove con la conduzione di Amadeus. Il 30 maggio ha pubblicato il singolo Serenata, insieme ad Alessandra Amoroso. Il brano, dopo aver raggiunto la terza posizione della classifica Top Singoli, è stato certificato disco di platino. Nei mesi di settembre e ottobre è diventata una delle coach del talent show Io canto Family, in onda su Canale 5 con la conduzione di Michelle Hunziker. Il 28 novembre ha vinto il premio powerhouse ai Billboard Italia Women in Music, tenutisi presso lo spazio per eventi UFO Milano. === 2026-presente: Festival di Sanremo 2026, Qui con me === Nel febbraio 2026 ha partecipato per la terza volta al 76º Festival di Sanremo, nella sezione "Campioni", con il brano Qui con me, classificatosi al nono posto al termine della manifestazione. Il 27 febbraio, nella quarta serata dedicata alle cover, ha duettato con Gregory Porter e Delia cantando il brano Bésame mucho di Consuelo Velázquez. Per il brano sanremese ha vinto il premio Lunezia al valore musical-letterario, il premio della Sala Stampa Radio-TV-Web "Lucio Dalla" e il premio TIM. == Discografia == === Album in studio === 2015 – Galleggiare 2019 – Vita da artista 2022 – Je sò accussì === Album dal vivo === 2011 – Serena Brancale Live == Partecipazioni a manifestazioni canore == Festival di Sanremo (Rai 1) 2015 – Non finalista sezione "Nuove proposte" con Galleggiare 2025 – 24º posto sezione "Campioni" con Anema e core 2026 – 9º posto sezione "Campioni" con Qui con me == Filmografia == Mio cognato, regia di Alessandro Piva (2003) Da che parte stai, regia di Francesco Lopez (2016) == Programmi televisivi == Belve (Rai 2, 2025) - presenza fissa Like a Star (Nove, 2025) - giudice Festival di Castrocaro (Rai 2, 2025) - giudice Io canto Family (Canale 5, 2025) - coach == Riconoscimenti == Billboard Italia Women in Music 2025 – Premio powerhouse Festival di Sanremo 2026 – Premio della Sala Stampa Radio-TV-Web "Lucio Dalla" per Qui con me 2026 – Premio TIM per Qui con me Premio Lunezia 2018 – Premio al valore musical-letterario per la carriera 2026 – Premio al valore musical-letterario per Qui con me Premio Salerno Jazz 2023 – Premio alla carriera == Note == == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Serena Brancale Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Serena Brancale == Collegamenti esterni == Serena Brancale (canale), su YouTube. (EN) Serena Brancale, su AllMusic, All Media Network. (EN) Serena Brancale, su Bandcamp. (EN) Serena Brancale, su Discogs, Zink Media. (EN) Serena Brancale, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. (EN) Serena Brancale, su Genius.com. (EN) Serena Brancale, su IMDb, IMDb.com.Francesco Foti (attore)Francesco Foti (Catania, 24 settembre 1965) è un attore e cabarettista italiano. == Biografia == Diplomato all'Accademia d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano nel 1993, si perfeziona attraverso laboratori di recitazione, di voce e scrittura in Italia e all'estero. Molto attivo in teatro, ha preso parte a testi di autori classici come Pirandello (L'uomo, la bestia e la virtù), Shakespeare (Lady Macbeth) e Anton Čechov (Il gabbiano) e altri più recenti come Edward Albee (Zoo story) e Albert Camus (La peste), fino a Urs Widmer (Top Dogs) e Hanoch Levin (Un'impresa difficile). Nel maggio 2013 è stato Frosch ne Il pipistrello di Strauss, in scena al Teatro Massimo Bellini di Catania per la regia di Michele Mirabella. Nel 2011 porta in scena Niuiòrc Niuiòrc, monologo brillante con sfumature poetiche, terzo spettacolo da lui stesso scritto e diretto, che nel 2013 è stato rappresentato anche a New York. Nel cinema ha lavorato, tra gli altri, con Giuseppe Tornatore in Baarìa, con Roberto Faenza in Alla luce del sole e con Giuseppe Piccioni in Fuori dal mondo. In televisione alterna ruoli drammatici e brillanti: l'avvocato senza scrupoli di Squadra antimafia 3, il boss di Tutta la musica del cuore, il perfido Sgrò di Intelligence, l'idealista Pietro Passalacqua nelle due serie di Raccontami e il boss Stefano Bontate ne Il capo dei capi. È stato George Ragalan, il protagonista indiano della sit-com Sweet India ed il cabarettista drogato Luca Melis ne L'ultima battuta della serie Crimini. Nella stagione 2006/07 è stato Vincenzo nella instant-comedy Andata e ritorno. In Un medico in famiglia 8 era Tiziano Corradi, il nuovo direttore sanitario della clinica. Sul versante comico, scrive e interpreta Relazioni più o meno pericolose (con Margherita Antonelli) e Sotto il vestito Foti, inserendovi alcuni dei numerosi personaggi nati durante il suo sodalizio con il gruppo dei Cavalli Marci. Gira il film comico-musicale Come se fosse amore e registra quattro diversi spettacoli per la rassegna Palcoscenico di Rai 2. È nel cast fisso delle prime due edizioni di Colorado Cafè. Ha lavorato in radio (con Francesco Salvi e Paolo Villaggio, tra gli altri) e dal 2001 al 2004 è stato protagonista con i suoi personaggi su Radio Kiss Kiss. Nel dicembre 2020 gli viene conferito il Premio Vincenzo Crocitti nella categoria Attore in carriera. === Come cabarettista === La carriera di cabarettista di Francesco Foti, dopo la gavetta nei piccoli locali, ebbe una spinta con il suo ingresso del gruppo genovese dei Cavalli Marci, con i quali rimase per qualche anno. Con loro partecipò al film Come se fosse amore, nel ruolo di un presentatore televisivo despota. La sua più importante partecipazione è quella al cast fisso della prima edizione (2003) della trasmissione televisiva di Italia 1 Colorado Cafè, ideata e condotta da Diego Abatantuono. == Filmografia == === Cinema === Il viaggiatore cerimonioso, regia di Giuseppe Bertolucci (1991) Da qualche parte in città, regia di Michele Sordillo (1992) Fuori dal mondo, regia di Giuseppe Piccioni (1999) La precisione del caso, regia di Cesare Cicardini (2001) Come se fosse amore, regia di Roberto Burchielli (2002) Alla luce del sole, regia di Roberto Faenza (2004) Tiger Boy, regia di Gabriele Mainetti (2012) Chi ha paura del dottor Kramer, regia di Claudio Bozzatello (2020) Involontaria - L’esame, regia di Alessandro Guida (2022) Nostos (cortometraggio), regia di Mauro Zingarelli (2022) I racconti della domenica, regia di Giovanni Virgilio (2022) Jastimari - Il rifugio, regia di Riccardo Cannella (2025) === Televisione === Due per tre - sitcom, episodio 16 "Il gatto di zia Agata" (1997) Il commissario Montalbano 4 - serie TV, episodio 2 "Gli arancini di Montalbano" (2002) Raccontami - serie TV (2006-2008) Il capo dei capi, regia di Enzo Monteleone e Alexis Sweet - miniserie TV (2007) Crimini - serie TV, episodio 7 (2007) Intelligence - Servizi & segreti, regia di Alexis Sweet (2009) Squadra antimafia - Palermo oggi 3 - serie TV, 4 episodi (2011) Un medico in famiglia 8 - serie TV (2013) Tutta la musica del cuore - serie TV (2013) Una grande famiglia - Terza stagione - serie TV (2015) La mafia uccide solo d'estate - Capitolo 2 - serie TV (2018) Il cacciatore - serie TV, 22 episodi (2018-2021) Imma Tataranni - Sostituto procuratore, regia di Francesco Amato - serie TV, 5 episodi (2019-2021) Permette? Alberto Sordi, regia di Luca Manfredi - film TV (2020) Io, una giudice popolare al Maxiprocesso, regia di Francesco Miccichè - docufilm (2020) Sorelle per sempre, regia di Andrea Porporati – film TV (2021) Fino all'ultimo battito, regia di Cinzia TH Torrini – serie TV (2021) Un'estate fa, regia di Davide Marengo e Marta Savina – miniserie TV, episodi 3-6-7 (2023) I leoni di Sicilia, regia di Paolo Genovese – serie TV, episodi 5-8 (2023) Il metodo Fenoglio - L'estate fredda – serie TV (2023) Ripley, regia di Steven Zaillian – miniserie TV, episodi 7-8 (2024) I fratelli Corsaro, regia di Francesco Miccichè – serie TV (2024) == Teatro == L'uomo, la bestia e la virtù di Pirandello Lady Macbeth di Shakespeare Il gabbiano di Anton Čechov Zoo story di Edward Albee La peste di Albert Camus Top dogs di Urs Widmer Un'impresa difficile di Hanoch Levin Niuiòrc Niuiòrc, monologo scritto e diretto da Francesco Foti (2011) Il pipistrello di Strauss, regia di Michele Mirabella (2013) Un momento difficile, regia di Giovanni Anfuso (2018) == Collegamenti esterni == Sito ufficiale, su francescofoti.it. Francesco Foti, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. (EN) Francesco Foti, su IMDb, IMDb.com. (EN) Francesco Foti, su AllMovie, All Media Network.Detenzione di Patrick ZakiLa detenzione di Patrick Zaki è avvenuta in Egitto tra il 7 febbraio 2020 e l'8 dicembre 2021. Zaki venne arrestato dalle autorità egiziane subito dopo essere atterrato all'aeroporto del Cairo. Poiché Zaki era studente all'Università di Bologna in letterature moderne comparate postcoloniali, il fatto ha suscitato mobilitazioni da parte della società civile e della politica italiana ed ha ricevuto notevole attenzione mediatica sia in Italia sia nel resto d'Europa. La detenzione fu sospesa temporaneamente l'8 dicembre 2021 con la liberazione di Zaki per effetto di un'ordinanza che prevedeva comunque la continuazione del processo. Il 18 luglio 2023 è stata emessa la condanna definitiva a 3 anni di carcere, ma il giorno successivo il presidente egiziano al-Sisi ha concesso la grazia, ponendo fine al procedimento giudiziario. == Storia == === Antefatto === Patrick George Zaki (in arabo باتريك جورج زكي‎?) è un attivista egiziano nato il 16 giugno 1991 a Mansura, in Egitto, da genitori di religione cristiana ortodossa copta. Si è laureato in farmacia alla German University del Cairo. In occasione delle elezioni presidenziali egiziane del 2018, Zaki è stato uno degli organizzatori della campagna elettorale di Khaled Ali, avvocato e attivista politico impegnato nella difesa dei diritti umani, che in seguito ritirò la candidatura denunciando il clima di intimidazione e i numerosi arresti dei suoi collaboratori. Zaki ha fatto parte dell'associazione per la difesa dei diritti umani Egyptian Initiative for Personal Rights, con sede a Il Cairo. Nell'autunno del 2019 stava frequentando un master universitario in studi di genere all'Università di Bologna. === Arresto === Il 7 febbraio 2020, nell'intento di tornare in Egitto per fare visita ai parenti, dopo l'atterraggio all'aeroporto del Cairo alle 4:00 (ora locale; UTC+2) è stato arrestato dagli agenti dei servizi segreti egiziani. Per circa 24 ore non sono trapelate sue notizie né ai familiari né ai media. La notizia del suo arresto è stata divulgata successivamente dall'Egyptian Initiative for Personal Rights, il 9 febbraio. La polizia egiziana, al contrario, nel verbale d'arresto ha scritto che Zaki è stato arrestato l'8 febbraio ad un posto di blocco nel quartiere Jadyala a Mansura. I capi d'accusa formulati nel mandato d'arresto sono stati: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Nello specifico gli sono stati contestati alcuni post su Facebook. Secondo i mezzi d'informazione governativi egiziani, Zaki sarebbe stato attivo all'estero per scrivere una tesi di laurea sull'omosessualità e per incitare contro lo Stato egiziano. Secondo il suo avvocato, dopo il suo arresto è stato bendato e torturato per 17 ore consecutive con colpi allo stomaco, alla schiena e con scariche elettriche inflitte dalle forze di sicurezza egiziane, oltre a essere stato interrogato riguardo la sua permanenza in Italia, il suo presunto legame con la famiglia di Giulio Regeni e il suo impegno politico, venendo inoltre minacciato di stupro. La Procura generale di Mansura, al contrario, ha dichiarato di avere constatato lo stato di salute del fermato, affermando che Zaki non palesava ferite sul corpo. Il Procuratore generale dell'Egitto, Hamada el-Sawy, ha negato che Zaki sia stato torturato dalla polizia. === Carcere === Dopo una breve detenzione presso Talkha, il 25 febbraio Zaki è stato trasferito nel carcere di Mansura ed è stata fissata la sua udienza in tribunale per il 7 marzo seguente. Dopo una visita dei genitori, concessa in via straordinaria, il 5 marzo è stato trasferito nel carcere di Tora, al Cairo. Due giorni dopo, il tribunale competente ha rinnovato la sua detenzione preventiva fino alla successiva udienza, poi posticipata al 21 marzo, e nuovamente posticipata a causa della pandemia di COVID-19 in corso. La detenzione preventiva è stata più volte prolungata per periodi successivi, prima di 15 giorni e poi di 45 giorni. La prima udienza del processo si è svolta il 14 settembre 2021. Tra le accuse mosse nel mandato d'arresto, l'unica che la Procura suprema per la sicurezza dello Stato ha sostenuto al processo è «diffusione di false notizie dentro e fuori il Paese», in relazione ad un articolo, a firma di Zaki, pubblicato nel 2019 sul giornale libanese Daraj. Nell'articolo, il giovane ricercatore riportava alcune persecuzioni e discriminazioni subite dalla comunità copta egiziana. === Liberazione === Il 7 dicembre 2021, al termine della terza udienza, il tribunale ha ordinato la scarcerazione di Zaki, che ha potuto rimanere in libertà per la restante durata del processo. La scarcerazione è stata eseguita il successivo 8 dicembre. Durante l'undicesima udienza, il 18 luglio 2023 a Mansura, il tribunale egiziano lo ha condannato a tre anni di reclusione con effetto immediato. Il giorno successivo, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi gli ha concesso la grazia presidenziale. == Reazioni nella comunità internazionale == La Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) e analoghe reti universitarie in altri paesi europei hanno espresso solidarietà a Zaki e lanciato appelli per la sua liberazione. Il 1º ottobre 2020 ventisei europarlamentari italiani hanno scritto una lettera al capo dell'ambasciata italiana al Cairo Giampaolo Cantini, in cui hanno definito Patrick Zaki «innocente» e «prigioniero di coscienza», chiedendo che l'ambasciata italiana richieda con fermezza al governo egiziano la liberazione di tutti coloro che in Egitto subiscono il carcere con l'accusa «strumentale» di terrorismo, ma in realtà a causa delle loro opinioni e del loro lavoro in favore dei diritti umani. Il 18 dicembre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui «deplora [...] con la massima fermezza la continua e crescente repressione, per mano delle autorità statali e delle forze di sicurezza egiziane, ai danni dei diritti fondamentali e di difensori dei diritti umani [...] e chiede la liberazione immediata e incondizionata di Patrick George Zaki e il ritiro di tutte le accuse a suo carico», definendo «arbitrario» il suo arresto e considerando la sua detenzione come una «minaccia» per i valori fondamentali dell'Unione europea. Numerosi comuni italiani hanno conferito la cittadinanza onoraria a Zaki, in particolare la capitale Roma ed i seguenti capoluoghi di provincia: Napoli, Milano, Novara, Bari, Bologna, Chieti, Avellino, Ferrara, Salerno, Messina, Firenze, Rimini, Pisa, Udine, Lecce, Brindisi, Taranto, Trani, Crotone e Pescara. Il 24 novembre 2022, pochi giorni dopo la conclusione della COP 27 a Sharm el-Sheikh, il Parlamento europeo ha approvato un'altra risoluzione sull'Egitto in cui ha criticato la situazione dei diritti umani e chiesto la liberazione degli attivisti per i diritti umani e giornalisti che sono in carcere e la revoca del divieto di viaggio a Zaki. == Note == == Bibliografia == Laura Cappon e Gianluca Costantini, Patrick Zaki. Una storia egiziana, LaFeltrinelli, 2022, ISBN 9788807550980. Marco Vassalotti, Voglio solo tornare a studiare, People, 2021, ISBN 979-12-80105-68-4. (AR) L'articolo scritto da Zaki, sul quale si basa l'accusa a suo carico nel processo, in Daraj, 9 luglio 2019. URL consultato il 24 dicembre 2021. L'articolo scritto da Zaki, su cui si basa l'accusa al processo, tradotto in italiano, in Domani, 14 settembre 2021. URL consultato il 1º luglio 2022. == Voci correlate == Alaa Abd el-Fattah Omicidio di Giulio Regeni Sarah Hegazi Scholars at Risk == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni sulla detenzione di Patrick Zaki Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla detenzione di Patrick Zaki == Collegamenti esterni == Zaki, Patrick, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Post dedicati a Patrick Zaki, su Amnesty International Italia. URL consultato l'8 gennaio 2021. (EN) Post dedicati a Patrick Zaki, su Egyptian Initiative for Personal Rights. URL consultato l'8 gennaio 2021.