Martin Cruz SmithMartin Cruz Smith (nato Martin William Smith; Reading, 3 novembre 1942 – San Rafael, 11 luglio 2025) è stato uno scrittore e giornalista statunitense, noto principalmente per i suoi romanzi di genere thriller-poliziesco - in particolare per la serie con l'investigatore russo Arkady Renko, il cui primo volume Gorky Park (1981) divenne un bestseller mondiale, premiato col Pugnale d'oro negli Stati Uniti e trasformato nel film omonimo del 1983 - ma anche per quelli di genere western e spionaggio. Fu autore anche di un romanzo ucronico (The Indians Won, 1970). == Biografia == Nacque il 3 novembre 1942 nella città di Reading, in Pennsylvania, figlio di John Calhoun Smith, musicista jazz, e Louise Lopez, una nativa americana Pueblo, cantante jazz e leader del movimento per i diritti degli indiani d'America e Miss New Mexico nel 1939. Nel 1977 cambiò legalmente il suo secondo nome William in Cruz, nome della nonna materna. Dopo aver frequentato l'Università della Pennsylvania, dove si laureò in Scrittura creativa nel 1964, Smith lavorò come reporter al Philadelphia Daily News. Nel suo primo romanzo, The Indians Won (1970), affrontò il problema delle minoranze, in questo caso quello degli indiani d'America, sconfinando nell'ucronia. Nella sua seconda opera, I due cuori di Roman Grey (1971), proseguì lungo questo filone. Nel 1981 Smith pubblicò Gorky Park, divenuto rapidamente un best seller internazionale, anche per le inedite ambientazioni. Smith era meglio conosciuto per i suoi romanzi con protagonista l'investigatore russo Arkady Renko, che ha introdotto in Gorky Park (1981). Il romanzo, che il Time definì "il primo thriller degli anni '80", divenne un bestseller e vinse un Gold Dagger dalla British Crime Writers' Association. Renko è apparso in seguito in altri nove romanzi di Smith. Gorky Park ha debuttato nella lista dei bestseller del New York Times il 26 aprile 1981 e ha occupato il primo posto per una settimana. Rimase al secondo posto per oltre tre mesi, battuto solo dalla Noble House di James Clavell, e rimase nella top 15 fino a novembre dello stesso anno. Durante gli anni '90, Smith vinse due volte il Dashiell Hammett Award della filiale nordamericana dell'International Association of Crime Writers. La prima volta fu per Rose, nel 1996; la seconda volta per Havana, nel 1999. Il 5 settembre 2010, lui e Arkady Renko sono tornati nella lista dei bestseller del New York Times quando Three Stations ha debuttato al n. 7 nella lista dei bestseller di narrativa. Gli ultimi due romanzi con Renko sono Piazza dell'Indipendenza (2023) e Hotel Ukraine (2025). Smith visse a San Rafael in California con la moglie e i tre figli, continuando a considerarsi un outsider della scrittura. Sofferente del morbo di Parkinson, è morto in una comunità per anziani l'11 luglio 2025, all'età di 82 anni. === Pseudonimi === Smith originariamente scrisse con il nome di "Martin Smith", per poi scoprire che c'erano altri scrittori con lo stesso nome. Il suo agente gli chiese di aggiungere un terzo nome e lui scelse Cruz, il cognome della nonna materna. Usò numerosi pseudonimi per la sua lunga produzione letteraria. == Attività letteraria == Nella prolifica produzione narrativa di Cruz Smith, apparsa sotto diversi nomi d'arte, i libri di maggior successo hanno per protagonista l'ispettore moscovita Arkady Renko, divenuto uno dei personaggi letterari meglio costruiti e amati dal pubblico. Riservato e apparentemente chiuso, Renko è in realtà un uomo dalle eccezionali doti investigative, che mal si sposano con il suo scetticismo e cinismo riguardo all'opprimente apparato burocratico e politico dell'URSS. Nel primo libro della serie, Gorky Park, che prende il nome dal parco moscovita dove vengono rinvenuti tre cadaveri, Renko si ritrova ad affrontare un caso difficoltoso, osteggiato dal colonnello Pribluda, membro dei servizi segreti del KGB che in seguito, da acerrimo nemico, diverrà il solo disposto ad aiutarlo. È in questo primo capolavoro dello scrittore americano che appare la figura di Irina Asanova, una ragazza tanto affascinante quanto misteriosa, di cui Arkady si innamorerà. Il secondo libro della serie è Stella Polare. Il titolo stavolta deriva dal nome di un peschereccio sovietico, sul quale Renko è stato costretto a imbarcarsi dopo le lunghe e agitate peripezie che chiudono il primo libro. La bellezza di questo secondo romanzo della serie consiste soprattutto nell'ambientazione: tutto il libro, eccezion fatta per poche pagine, si svolge a bordo della nave. In questo ambiente così claustrofobico e malsano, l'ispettore Renko, ormai degradato a mero marinaio, deve scoprire chi ha assassinato un membro dell'equipaggio, una giovane donna addetta alla pulizia del pescato. In questa avventura Renko conoscerà un'altra donna, ma nonostante un rapporto amoroso fugace, rimarrà sempre mentalmente legato alla sua amata Irina. In Red Square l'indagine sulla morte di un delinquente condurrà Arkady in Germania, prima a Monaco e poi a Berlino, direttamente tra le braccia di Irina, adesso trasferitasi nella Germania Occidentale. In questo capolavoro letterario Cruz Smith unisce attimi di struggente malinconia (nelle prime pagine Arkady rincasa alla sera esclusivamente per ascoltare la voce di Irina alla radio) a momenti di azione e di investigazione, creando personaggi secondari efficaci e credibili, quali la patologa Polina e l'agente Minin. Alla prima Arkady recita anche una poesia della Achmatova: Havana è forse il libro più pessimista della serie, dove Arkady perde le poche certezze della sua vita, arrivando al punto di tentare il suicidio. Stavolta le indagini del Nostro si svolgeranno a Cuba, con l'aiuto di una poliziotta locale. In Lupo mangia cane la storia drammatica della Russia si sposa con l'ennesimo capolavoro di Smith: l'ispettore Renko, sempre più disilluso e triste, stavolta è in Ucraina, a Černobyl', per indagare su un suicidio che a lui non appare tale. Tra le rovine di un luogo devastato dall'incidente nucleare, dove vivono poche decine di persone che hanno deciso di non abbandonare le loro abitazioni, Arkady lotterà contro l'ottusità della polizia locale, contro un ambiente naturale ostile e malato, ma soprattutto contro nemici che non immaginava di avere. In questo libro appare la nuova figura femminile, la dottoressa Eva Kazka, una donna affascinante quanto imprevedibile, dalla spiccata intelligenza e astuzia ma anche dal carattere spigoloso e freddo. Appare anche Zhenya, un orfano con problemi di socializzazione, conosciuto per caso da Arkady, che diverrà, nonostante problemi quasi insormontabili, il suo miglior amico e una sorta di padre putativo. Nell'ultimo romanzo, il fantasma di Stalin, Renko affronterà, come già accaduto in Red Square, un'indagine in cui il sospettato è anche il suo antagonista amoroso. Se in Red Square Max Albov voleva rubargli Irina, stavolta è un pluridecorato militare, candidato alla presidenza della neonata Repubblica russa, a volergli sottrarre la dottoressa Kazka. I motivi del fascino della serie dell'ispettore Renko sono molteplici: curatissime le ambientazioni, sia storicamente sia geograficamente; caratterizzati in maniera eccellente tutti i personaggi, compresi quelli minori; avventure avvincenti, dove il noir riesce a sposarsi coi sentimenti. Il protagonista, Arkady, umano e "antieroe", affronta le continue peripezie che seguono il crollo del vecchio sistema comunista, per procedere nel caos economico-sociale seguente alla disgregazione politica della Russia negli anni Novanta, per proseguire col rinascente revanscismo e repressione della Russia di Putin, e concludersi con l'invasione in grande scala dell'Ucraina nel 2022. == Opere == === Serie dell'ispettore Arkady Renko === Gorky Park (Gorky Park, 1981), Milano, Mondadori, 1982, ISBN 88-04-55225-5. Stella polare (Polar Star, 1989), Milano, Mondadori, 1990, ISBN 88-04-33266-2. Red Square (Red Square, 1992), Milano, Mondadori, 1993, ISBN 88-04-40049-8. Havana (Havana Bay, 1999), trad. di Valentina Guani, Collana Omnibus, Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-48695-3. Lupo mangia cane (Wolves Eat Dogs, 2004), trad. di Mariagiulia Castagnone, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-04-54860-6. Il fantasma di Stalin (Stalin's Ghost, 2007), trad. di Mariagiulia Castagnone, Collana Omnibus, Milano, Mondadori, 2008, ISBN 978-88-04-57871-0. Le tre stazioni (Three Stations, 2010), trad. di Mariagiulia Castagnone, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 2011, ISBN 978-88-04-60701-4. Tatiana (Tatiana, 2013), trad. di Mariagiulia Castagnone, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 2015, ISBN 978-88-046-0701-4. L'enigma siberiano (The Siberian Dilemma, 2019), trad. di Stefano Massaron, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, marzo 2020, ISBN 978-88-047-2216-8. Independence Square (2023), trad. di Laura Tasso e Sara Crimi, Collezione Omnibus stranieri, Milano, Mondadori, settembre 2024, ISBN 978-88-047-7693-2. Hotel Ukraine, New York, Simon & Schuster, 2025, ISBN 978-19-82-188-38-2. === Serie Roman Grey === Scritta come 'Martin Smith', è incentrata su un antiquario a New York City Roman lo zingaro (Gypsy in Amber, 1971), trad. di Eugenio Balduzzi, Gialli Rizzoli n.10 (settimanale), Milano, Rizzoli, 7 agosto 1975. I due cuori di Roman Grey (Canto for a Gypsy, 1972), trad. di Nicoletta Lamberti, Il Giallo Mondadori n.2652, 28 novembre 1999. [finalista all'Edgar Award 1973] === Scritti con lo pseudonimo di Simon Quinn === ==== Serie The Inquisitor ==== The Devil in Kansas, 1974 The Last Time I Saw Hell, 1974 Nuplex Red, 1974 His Eminence, Death, 1974 The Midas Coffin, 1975 Last Rites for the Vulture, 1975 === Altri romanzi === The Human Factor, 1975 === Scritto con lo pseudonimo di Martin Quinn === The Wilderness Family, 1975 === Scritti con lo pseudonimo di Nick Carter === Inca Death Squad, 1972 The Devil's Dozen, 1973 Code Name: Werewolf, 1973 === Scritti con lo pseudonimo di Jake Logan === North to Dakota (a Slocum western), 1976 Ride for Revenge (a Slocum western), 1977 === Altri romanzi === The Indians Won, 1970 The Analog Bullet, 1972 L'ala della notte (Nightwing, 1977), trad. di Nicoletta Lamberti, Collana Oscar Bestsellers n.992, Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-47085-2; Gialli Mondadori n.2613. [finalista all'Edgar Award 1978] Los Alamos (Stallion Gate, 1986), trad. di Roberta Rambelli, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 1986. Overture to Death, 1986 La rosa nera (Rose, 1996), trad. di Ettore Capriolo, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 1997, ISBN 88-04-44858-X. Tokyo Station (December 6, 2002), trad. di Renato Pera, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 2002, ISBN 88-04-53257-2. La ragazza di Venezia (The Girl from Venice, 2016), trad. di Mariagiulia Castagnone, Collezione Omnibus, Milano, Mondadori, 2017, ISBN 978-88-046-7565-5. == Premi == Nel 1981 vinse il premio Gold Dagger Award con il romanzo Gorky Park. Nel 1996 vinse il premio Hammett con il romanzo Rose. Nel 1999 vinse per la seconda volta il premio Hammett (per la migliore opera poliziesca del 1999) con il romanzo Havana Bay. Nel 2000 fu finalista Gold Dagger Award con il romanzo Havana Bay. Nel 2019 vinse il Grand Master Award. == Filmografia == 1975 - The Art of Crime (Film TV) - da Gypsy in Amber 1979 - Le ali della notte - da L'ala della notte 1983 - Gorky Park - dal romanzo omonimo == Note == == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Martin Cruz Smith Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Martin Cruz Smith == Collegamenti esterni == (EN) Sito ufficiale, su martincruzsmith.com. (EN) Martin Cruz Smith, su The Encyclopedia of Science Fiction. (EN) Opere di Martin Cruz Smith, su Open Library, Internet Archive. (EN) Bibliografia di Martin Cruz Smith, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. (EN) Martin Cruz Smith, su Goodreads. (EN) Martin Cruz Smith, su IMDb, IMDb.com. (EN) Martin Cruz Smith su literati.net, su literati.net. URL consultato il 26 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2006).