Tommaso Valperga di CalusoTommaso Valperga di Caluso, noto anche come abate di Caluso (Torino, 20 dicembre 1737 – Torino, 1º aprile 1815), è stato un filosofo, astronomo, fisico, orientalista, poeta, saggista, religioso e matematico italiano, membro della congregazione dell'Oratorio. Ricordato principalmente per la sua amicizia con Vittorio Alfieri, ai suoi tempi ebbe fama di uomo universale per la sua grande erudizione in molti campi, e fu perfino paragonato a personaggi come Montaigne, Pitagora, Socrate e Leibniz. == Biografia == Settimo di dieci figli di Amedeo Valperga conte di Masino e di Emilia Doria di Dolceacqua. I Valperga avevano anche possedimenti nella cittadina omonima e a Caluso. Dalla salute fragile da bambino, nei primi anni della giovinezza si sentì attratto dalla carriera delle armi. A Malta, ospite del governatore dell'isola, si addestrò alla vita marinara imparando le dottrine nautiche e nel 1754 fu capitano sulle galee del re di Sardegna. Entrato poi a Napoli nella congregazione dei padri filippini (oratoriani) fu professore di teologia. Come chierico e religioso, gli fu conferito il titolo di abate secolare. Tornato a Torino studiò fisica e matematica sotto la guida del Beccaria, con Joseph-Louis Lagrange, Saluzzo e Cigna. Frequentatore delle riunioni culturali "sampaoline" nelle sale della casa di Gaetano Emanuele Bava di San Paolo ritrovò l'Alfieri, che aveva conosciuto a Lisbona nel 1772 durante un viaggio in Portogallo. Scoprì in lui il futuro poeta e tra loro nacque una profonda amicizia. Alfieri lo definì "quell'uomo unico, che è un Montaigne vivo" e gli dedicò la tragedia Saul. Ai suoi tempi e nell'Ottocento il Caluso fu assai celebrato, chiamato "secondo Pitagora" "l’uomo più dotto d’Italia e forse il savio più universale dei suoi tempi" e addirittura paragonato a Socrate e a Leibniz. Eccelse negli studi filosofici e apprese l'inglese, il francese, lo spagnolo e l'arabo e conobbe con sicurezza il latino, il greco, il copto e l'ebraico. Nell'università degli Studi di Torino insegnò lingue orientali. Fu direttore dell'osservatorio astronomico di palazzo Madama, incarico che nel 1805 cedette al Vassalli Eandi. Alla morte di Alfieri (1803), Valperga fu da lui nominato per testamento curatore postumo delle proprie tragedie. Ecclesiastico attivo negli ambienti della letteratura classicista e illuminista, nonché nelle scienze, integrò la Vita scritta da esso, l'autobiografia dell'autore astigiano, con la Lettera del 1804 alla contessa d'Albany in cui narrò la morte di Alfieri per iscritto, come la contessa stessa gli aveva raccontato. Scrisse diverse opere tra cui Della poesia (1806), saggio di estetica del bello ideale e i Principes de philosophie pour des initiés aux mathématiques (1811). Intimo amico di Giuseppina Teresa di Lorena-Armagnac, cognata della principessa di Lamballe, deplorò come Alfieri gli eccessi della rivoluzione francese ma fu a favore al contrario suo ad una conciliazione con la nuova Francia di Napoleone; questo suo diverso atteggiamento è rimarcato nella citata Lettera, dove critica velatamente ma scusa l'Alfieri per il suo atteggiamento misogallico, attribuito alla sua passionalità e al suo patriottismo. Fu membro dell'Accademia delle Scienze di Torino dal 1773 e di tutte le maggiori accademie d'Europa, come pure della Massoneria. Suo fratello Carlo Francesco (1727-1811) fu Ambasciatore del Regno di Sardegna in Francia, Portogallo e Spagna, e Viceré di Sardegna dal 1780 al 1783. Il Caluso fu un moderato critico del sensismo di Condillac e scrisse che «la testimonianza dei sensi è il nostro primo maestro; ma noi non arriviamo a comprenderlo che col ragionare.» == Opere (selezione) == (LA) Tommaso Valperga di Caluso (con lo pseudonimo Didymus Taurinensis), Literaturae Copticae rudimentum, Parmae, Ex regio typographaeo, 1783. URL consultato il 27 giugno 2019. Tommaso Valperga di Caluso (con lo pseudonimo Euforbo Melesigenio), La Cantica ed il Salmo 18. secondo il testo ebreo tradotti in versi da Euforbo Melesigenio, Parma, tipi bodoniani, 1800. URL consultato il 27 giugno 2019. Tommaso Valperga di Caluso, Prime lezioni di gramatica Ebraica, Torino, Stamperia della corte d'Appello, 1805. URL consultato il 27 giugno 2019. (LA) Tommaso Valperga di Caluso, Thomae Valpergae inter P. Arcades Euphorbi Melesigenii latina carmina cum specimine graecorum, Augustae Taurinorum, in typographaeo supremae curiae appellationis, 1807. URL consultato il 27 giugno 2019. (FR) Tommaso Valperga di Caluso, Principes de philosophie pour des initiés aux mathématiques, Turin, Bianco, 1811. URL consultato il 27 giugno 2019. == Note == == Bibliografia == Carlo Calcaterra, Valperga di Caluso, Tommaso, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932. URL consultato il 12 luglio 2018. Piero Treves, Caluso di Valperga, Tommaso, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 16, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1973. URL consultato il 12 luglio 2018. Marco Cerruti, La Ragione Felice e altri miti del Settecento, Firenze, Olschki, 1973. Renzo Rossotti, Le strade di Torino, Newton Compton Editori, 1995. Milena Contini, Tommaso Valperga di Caluso e l'‘Orlando Innamorato' del 1506, in «Giornale storico della letteratura italiana», CLXXXVI, 2009, pp. 430-449. Milena Contini, La felicità del savio. Ricerche su Tommaso Valperga di Caluso, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2011. Milena Contini, Tommaso Valperga di Caluso traduttore in piemontese dell'incipit dell'Iliade, in «Studi Piemontesi», XL, 2011, pp. 485-489. Milena Contini, Le riflessioni di Tommaso Valperga di Caluso sulla lingua italiana, in La letteratura degli italiani. Centri e periferie, Atti del Congresso Adi, Pugnochiuso 16-19 settembre 2009, a cura di D. Cofano e S. Valerio, Foggia, Edizione del Rosone, 2011. Milena Contini, Ugolini mors. Traduzioni latine di Inferno XXXIII, in «Dante. Rivista internazionale di studi su Dante Alighieri», VIII, 2011, pp. 97-102. Milena Contini, Per una poetica teatrale di Tommaso Valperga di Caluso: traduzioni ed esperimenti, in La letteratura degli italiani II. Rotte, confini, passaggi, Atti del Congresso Adi, Genova 15-18 settembre 2010, a cura di A. Beniscelli, Q. Marini, L. Surdich, DIRAS, Università degli Studi di Genova, 2012. Milena Contini, Il corpo martoriato. L'interesse di Tommaso Valperga di Caluso per quattro atroci fatti di sangue, in Metamorfosi dei lumi 7: il corpo, l'ombra, l'eco, a cura di Clara Leri, Torino, aAccademia university press, 2014, pp. 3-18. Milena Contini, Versione latina di Inferno XXXIII, in «Lo Stracciafoglio», 2014. Milena Contini, Plagio dal Villebrune apposto al Petrarca: un'appassionata confutazione di “meschine, arroganti e scortesi” calunnie sull’Africa, in «Sinestesie», giugno 2015. Milena Contini, Tommaso Valperga di Caluso (1737-1815): un maestro da ricordare, in «Rivista di Storia dell'Università di Torino», 4, 2015. == Altri progetti == Wikisource contiene una pagina dedicata a Tommaso Valperga di Caluso Wikiquote contiene citazioni di o su Tommaso Valperga di Caluso Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tommaso Valperga di Caluso == Collegamenti esterni == Valpèrga di Caluso, Tommaso, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Tommaso Valperga di Caluso, su accademiadellescienze.it, Accademia delle Scienze di Torino. Opere di Tommaso Valperga di Caluso / Tommaso Valperga di Caluso (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited. (EN) Opere di Tommaso Valperga di Caluso, su Open Library, Internet Archive.Elena e Michela MartignoniElena Martignoni (Milano, 1º marzo 1953) e Michela Martignoni (Milano, 15 aprile 1961) sono due scrittrici italiane. == Biografia == Dopo esperienze nell'insegnamento e nel teatro per bambini, le sorelle Martignoni hanno iniziato a scrivere professionalmente nel 1990. Esperte della dinastia dei Borgia, hanno scritto tre romanzi storici incentrati sulla famigerata famiglia ispano-italiana. Nel 2004 viene pubblicato il loro primo romanzo storico sui Borgia: Requiem per il giovane Borgia (TEA editore), seguito da Vortice d'inganni (Corbaccio, 2008) e Autunno Rosso Porpora (Corbaccio, 2010). I tre romanzi sui Borgia sono tradotti in Spagna dal Grupo Anaya Editorial e in Germania da Goldmann. Nel 2015, con Mondadori pubblicano il romanzo storico Il duca che non poteva amare, incentrato sul famoso condottiero rinascimentale Guidobaldo di Montefeltro e ambientato nella storica città di Urbino. Parallelamente al romanzo storico, si dedicano al genere poliziesco; con lo pseudonimo di Emilio Martini scrivono una serie di romanzi in cui il protagonista, il vicequestore commissario Gigi Bertè, ispirato alla figura di un vero poliziotto, risolve brillantemente intricati casi di omicidio. I quattordici romanzi, pubblicati da Corbaccio tra il 2012 e il 2023, sono ambientanti prevalentemente in Liguria, fra Genova e Santa Margherita Ligure, ma anche in altre località italiane, tra cui Capri. Nel 2023 il quarto episodio della serie, Doppio delitto all'Hotel Miramare, è stato pubblicato in lingua Inglese da Kazabo Publishing, USA. Alcuni titoli della serie sono anche prodotti in audiolibri, sulla piattaforma Audible e sono letti dall'attore Mario Zucca Le sorelle Martignoni hanno scritto numerosi racconti e novelle pubblicati in raccolte con Mondadori, Delos, Solferino Libri e Corbaccio Editore, con cui hanno pubblicato due raccolte di racconti neri. Curano inoltre una rubrica mensile per la rivista online Storia in Rete e collaborano con il blog Contorni di Noir., Nel dicembre 2023 è uscita una loro graphic novel con Guida Editore, Milano Visionaria, sceneggiata da Giuseppe Ciarallo, e realizzata con un team di illustratori e fumettisti di fama come Giuliano Rossetti, Lido Contemori, Manlio Truscia, Leo Macagliano, Luc Garcon, Marco De Angelis, Cecco Marinello, Marilena Tardi, Gianni Allegra e con la cover del pluripremiato illustratore Daniele Serra. == Opere == === Romanzi storici === Requiem per il giovane Borgia, Milano: TEA, 2005. Vortice di Inganni, il romanzo di Cesare Borgia, Milano, Corbaccio, 2008. Autunno Rosso Porpora, Milano: Corbaccio, 2010. I Borgia, Milano: Corbaccio, 2018. Il Duca che non poteva amare, Milano: Solferino, 2023. === Romanzi gialli === Scritti con lo pseudonimo di Emilio Martini Le indagini del commissario Bertè si compone di 15 episodi tutti editi da CORBACCIO. Qui di seguito l'ordine cronologico: 01) La regina del catrame 02) Farfalla nera 03) Chiodo fisso 04) Doppio delitto al Miramare 05) Il mistero della gazza ladra 06) Invito a Capri con delitto 07) Il ritorno del marinero 08) Ciak si uccide 09) Il paese mormora 10) Il caso Mariuz 11) Vent'anni prima 12) Il botto 13) Sfida a Bertè 14) L'uomo del Bogart Hotel 15) Aspettando Cosetta == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Elena e Michela Martignoni == Collegamenti esterni == https://www.barbadillo.it/112114-nella-milano-visionaria-con-le-sorelle-martignoni/ https://www.ilsecoloxix.it/levante/2023/08/12/news/uomo_senza_volto_noir_sorelle_martignoni-12992778/