Maurizio Dei LazzarettiMaurizio Dei Lazzaretti (Lecce, 27 luglio 1961) è un batterista italiano. == Biografia == Ha studiato musica presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, conseguendo il Diploma di teoria e solfeggio nel 1975; prosegue i suoi studi presso il Conservatorio Piccinni di Bari, nel corso di percussioni, con il Maestro Walter Scotti, e completa la sua formazione professionale, a Boston, nel 1978, con Gary Chaffee e Alan Dawson, nel Berklee College of Music. Il suo esordio musicale è avvenuto con Romano Mussolini e il suo quartetto, ed in seguito ha suonato con numerosi artisti internazionali, quali Ray Charles, Youssou N'Dour, Paul Young, Chet Baker, Joe Zawinul, Caetano Veloso ed italiani, come Mina, Mango, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Renato Zero, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Fabio Concato, Riccardo Cocciante, Eugenio Bennato, Mietta, Paola Turci, Neffa, Gianni Morandi. Docente di batteria pop e rock presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano Docente di batteria presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma Direttore della Facoltà di Batteria, nell'Università della Musica di Roma, prosegue periodicamente la sua attività di insegnante in vari seminari. Dall'edizione 2001 a quella del 2019, Maurizio Dei Lazzaretti suona nell'Orchestra della RAI, per il Festival di Sanremo. === Collaborazioni === Ha collaborato con le Orchestre TV Rai e Mediaset, con l'orchestra Filarmonica della Scala di Milano e ha partecipato a varie produzioni televisive in prime time e show televisivi. Nel trentennale da "Banana Republic" ha suonato con Lucio Dalla e Francesco De Gregori, nell'anteprima del tour "Work in progress", andato in onda in prima serata su Rai 2 e in "Angoli nel cielo", lo show interamente dedicato a Lucio Dalla andato in onda su Sky Uno. È stato in tour con Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Nella sua carriera ha collaborato con artisti internazionali, quali in ambito jazzistico Ray Charles, Joe Zawinul Project, Richard Bona, Manolo Badrena, Nelo Nike, Phil Woods, Tony Scott, Chet Baker, Phil Wilson e in ambito italiano Romano Mussolini, Danilo Rea, Stefano Di Battista. Fra gli stranieri, ha collaborato con Caetano Veloso, Michael Bolton, Randy Crawford, Paul Young, Michael Bublé, Gavin DeGraw, Natalie Cole, Gloria Gaynor, Dionne Warwick, ecc. Fra gli artisti italiani, di particolare menzione è la collaborazione ventennale con Lucio Dalla, col quale si ricorda il tour La Neve con La Luna e Work in progress; ha collaborato anche con De Gregori e Mina, con la quale ha collaborato nei dischi Bula Bula, Cremona, Napoli, Lochness, Pappa di latte, Canarino mannaro, Mina canta i Beatles, e infine, Laura Pausini, in Io canto. Ricordiamo, fra gli altri, Mia Martini, Gianni Morandi, Mango, Francesco De Gregori, Alex Britti, Renato Zero, Michele Zarrillo, Samuele Bersani, Neffa, Riccardo Cocciante, Luca Barbarossa, Roberto Vecchioni, Fabio Concato, Audio 2, Eduardo De Crescenzo, Tony Esposito, James Senese, Renzo Arbore ed altri. È il batterista della sigla della rubrica televisiva dedicata al cinema "Ciak News", usata dal 1992 al 1996. Ha realizzato varie colonne sonore per film con diversi compositori, fra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, nel film Oscar La vita è bella di Roberto Benigni, Maurice Jarre, Louise Bakalov, Renato Serio, Stelvio Cipriani, Armando Trovajoli, Gianni Ferrio. Dal 1997 ad oggi ha realizzato con la Capital Video 3 video didattici: Previsioni del tempo, Seduzione Ritmica 1, Seduzione Ritmica 2. Nei primi mesi del 2013, pubblicato da Volontè & Co., è uscito l'ultimo libro di Maurizio Dei Lazzarettiː Time rudiments, una guida per migliorare la percezione del tempo. Nel 2010 è in tour con Lucio Dalla e con Francesco De Gregori, in Work in progress. == Discografia == === Con Eduardo De Crescenzo === 1985 - Dove c'è il mare 1987 - Nudi === Con Massimiliano Pani === 1993 - Storie per cani sciolti === Con Mia Martini === 1989 - Martini Mia... 1990 - La mia razza 1992 - Lacrime === Con Tosca === 1993 - Attrice === Con Mario Castelnuovo === 1991 - Come sarà mio figlio 1995 - Signorine adorate 2014 - Musica per un incendio === Con Mariella Nava === 1998 - Dimmi che mi vuoi bene 1999 - Così è la vita === Con Nino D'Angelo === 1993 - Tiempo === Con Riccardo Cocciante === 1993 - Eventi e mutamenti 1994 - Un uomo felice 1997 - Innamorato === Con Mina === 1993 - Lochness 1993 - Mina canta i Beatles 1994 - Canarino mannaro 1995 - Pappa di latte 1996 - Cremona 1996 - Napoli 1998 - Mina Celentano (con Adriano Celentano) 1999 - Olio 2005 - Bula Bula === Con Riccardo Fogli === 1990 - Sentirsi uniti === Con Audio 2 === 1993 - Audio 2 1995 - E=mc² 1996 - Senza riserve === Con Peppino Gagliardi === 1993 - Il viaggio === Con Mango === 1997 - Credo === Con Renato Zero === 2001 - La curva dell'angelo === Con Al Bano === 2005 - Le radici del cielo 2007 - Cercami nel cuore della gente === Con Laura Pausini === 2006 - Io canto === Con Lucio Dalla === 2003 - Lucio 2009 - Angoli nel cielo === Con Samuele Bersani === 1994 - Freak 1997 - Samuele Bersani === Con altri === 1981 - Gabriella di Gabriella Ferri 1985 - As tu às di Tony Esposito 1985 - Caino chi è di Marcello Marrocchi 1986 - Prima che sia troppo tardi di Renzo Arbore 1993 - Ciao paese di Marco Carena 1993 - Un po' di più di Nino Buonocore 1994 - Le cose da salvare di Luca Barbarossa 1994 - Scomporre e ricomporre di Fabio Concato 1995 - Barbara Cola di Barbara Cola 1996 - Sotto lo stesso cielo di Luca Barbarossa 1996 - Blu di Fabio Concato 1996 - Sono esaurito di Bracco Di Graci 2003 - I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa di Neffa == Note ==Bruno CanforaBruno Canfora (Milano, 6 novembre 1924 – Piegaro, 4 agosto 2017) è stato un direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore, paroliere italiano. È entrato nella storia dello spettacolo e della musica leggera italiana come autore delle musiche di trasmissioni televisive e di canzoni che sono diventate degli evergreen: Fortissimo, Il ballo del mattone, Il geghegè (lanciate da Rita Pavone), Due note, Brava, Sono come tu mi vuoi, Vorrei che fosse amore, Zum zum zum (portate al successo da Mina), Da-da-un-pa, La notte è piccola (cantate delle gemelle Kessler), Stasera mi butto (incisa da Rocky Roberts), Soli, Né come né perché, Rome by Night, La vita (portata al successo internazionale da Shirley Bassey come This Is My Life), e moltissime altre. == Biografia == Figlio di Ludovico, dirigente della Banca Commerciale di Milano, appassionato di musica e chitarrista autodidatta, si avvicinò alla musica insieme al fratello maggiore Oreste, iniziando a studiare l'oboe con il maestro Leandro Serafin, primo oboe al Teatro alla Scala di Milano; Oreste, il fratello, si diplomò in fagotto e dopo la guerra entrò al Teatro alla Scala, dove è rimasto come primo fagotto fino alla fine della sua carriera; Bruno invece conseguì il diploma in oboe. Iniziò lo studio del pianoforte contestualmente allo studio dell'oboe al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, grazie al professor Alessandro Longo, noto revisore, e al professor Enzo Calace, entrambi docenti di pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Studiò teoria musicale con il maestro Ettore Pozzoli. In questi anni, inoltre, si avvicinò al jazz, grazie al suo insegnante di oboe Leandro Serafin, il quale lo spinse verso la musica americana, all'epoca difficilmente reperibile e spesso censurata dal regime, perché considerata troppo "licenziosa", iniziando a suonare in alcuni complessi. Durante la Seconda guerra mondiale, militare in marina, nel 1943 venne coinvolto dai tedeschi in un'orchestra, che trasmetteva da un'emittente radio a Padova, suonando musica americana, e qui conobbe la cantante Elsa Rovere, in arte Elsa Pejrone, già voce solista del complesso del Maestro Enzo Ceragioli, dalla quale ebbe due figli. Con la Pejrone, che morì prematuramente nel 1970, e con Tullio Gallo alla tromba organizzò un trio, che si esibiva nei locali del Veneto. Nel 1945 fu chiamato dall'EIAR per suonare il pianoforte nell'orchestra di Venezia. Si trasferì a Trieste, ancora occupata dagli Alleati, dove accompagnava con un complesso varie formazioni di rivista inglesi e statunitensi. A Torino nel 1948 conquistò il riconoscimento del concorso Bacchetta d'oro, al quale parteciparono grandi orchestre dell'epoca, tra cui quelle di Armando Trovajoli e Piero Piccioni, concorso che successivamente gli ha aperto le porte più importanti del panorama musicale. Nello stesso anno lavorò in Germania, dopodiché, al ritorno, la sua orchestra diventò una tra quelle maggiormente utilizzate durante le trasmissioni radiofoniche. Cominciò inoltre l'attività di compositore, scrivendo le prime canzoni, come Rosetera, Oggi, domani e sempre, Violette. Negli anni sessanta divenne uno dei più noti e virtuosi direttori d'orchestra televisivi, dirigendo l'orchestra della Rai in numerosi programmi, come Studio Uno e Canzonissima (a partire dall'edizione del 1959 con Nino Manfredi, Paolo Panelli e Delia Scala), lavorando spesso con il regista Antonello Falqui; nello stesso periodo, inoltre, firmò come autore numerosi brani di successo della musica leggera italiana, quali Vorrei che fosse amore, Due note, Conversazione, Sono come tu mi vuoi e Brava, interpretati da Mina, Il ballo del mattone, Fortissimo, Il geghegè eseguiti da Rita Pavone, la nota sigla Da-da-um-pa, proposta dalle Gemelle Kessler, Stasera mi butto, portata al successo da Rocky Roberts, e molte altre. Fu direttore artistico del Festival di Sanremo e presidente della commissione concorsi per l'orchestra di musica leggera e di ritmi moderni della Rai. Negli anni sessanta, con la sua orchestra, portò Mina in un'importante tournée in Giappone; per l'occasione scrisse per lei un brano in giapponese, Anata To Watashi (Tu ed io), che riscuote un grande successo. Tra le numerose manifestazioni a cui prese parte, si ricordano Un disco per l'estate 1965 con Come si fa a non volerti bene, cantata da Domenico Modugno, il Festival di Sanremo 1963 con Fermate il mondo, interpretata da Joe Sentieri e Johnny Dorelli, il Festival di Sanremo 1968 con La vita, interpretata da Elio Gandolfi e Shirley Bassey e la Mostra internazionale di musica leggera di Venezia nel 1965 con L'ultima occasione, portata al successo da Mina. Inoltre diresse l'orchestra del Festival di Sanremo 1961, del Festival di Sanremo 1988 e dell'Eurovision Song Contest 1991 e ancora del Festival di Sanremo 1993. Diresse più volte l'orchestra della Rai in occasione del "Premio Italia", trasmesso in Eurovisione. Collaborò con Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scrivendo le canzoni di diverse commedie musicali del duo, come Viola violino e viola d'amore nel 1967, con le Gemelle Kessler ed Enrico Maria Salerno, Angeli in Bandiera e Un Angelo è sceso a Brooklyn, o collaborando alle orchestrazioni, come in Promesse... promesse... nel 1970, con Johnny Dorelli e Catherine Spaak. Sempre in campo teatrale, nel 1976 musicò Amori miei, scritto da Iaia Fiastri e rappresentato in tutta Italia da Ornella Vanoni, Duilio Del Prete e Gianrico Tedeschi. Il 24 maggio 1971 Canfora sposò Loretta Turri (25 anni), con rito civile, a Trevignano Romano, dalla quale ebbe un figlio. Partecipò anche ad alcuni musicarelli, nella parte di sé stesso, e compose le musiche di molte colonne sonore di film. I suoi "stacchetti" musicali, in puro stile americano, sono utilizzati tutt'oggi dalle principali televisioni italiane e spagnole. Continuò l'attività anche nei decenni successivi, sia in televisione che dal vivo con la sua orchestra. Si occupava anche di jazz sinfonico, in particolare con l'orchestra sinfonica del "Teatro Massimo" di Palermo, con la quale eseguì più volte delle tournée con ricercati arrangiamenti, da lui curati, su musiche di Cole Porter, George Gershwin, Hoagy Carmichael e molti altri autori americani. La sua ultima apparizione televisiva fu nel 1995 in Papaveri e papere, varietà televisivo di Rai 1, ideato e diretto da Michele Guardì. Morì all'età di 92 anni a Piegaro (è sepolto nel cimitero della stessa località). == Canzoni scritte da Bruno Canfora == == Filmografia == Un angelo è sceso a Brooklyn, regia di Ladislao Vajda (1957) Il mostro di Mägendorf, regia di Ladislao Vajda (1958) Vite perdute, regia di Adelchi Bianchi e Roberto Mauri (1959) Lupi nell'abisso, regia di Silvio Amadio (1959) La regina dei tartari, regia di Sergio Grieco (1960) Biblioteca di Studio Uno - miniserie TV, 8 episodi (1964) L'ultimo dei Mohicani, regia di Mateo Cano (1965) I soldi, regia di Gianni Puccini e Giorgio Cavedon (1965) Le sedicenni, regia di Luigi Petrini (1965) La fabbrica dei soldi, regia di Juan Estelrich, Riccardo Pazzaglia e Jean-Claude Roy (1966) James Tont operazione D.U.E., regia di Bruno Corbucci (1966) Il vostro superagente Flit, regia di Mariano Laurenti (1966) Rita la zanzara, regia di Lina Wertmüller (1966) Non stuzzicate la zanzara, regia di Lina Wertmüller (1967) Zum zum zum, regia di Bruno Corbucci (1968) Felicita Colombo, regia di Antonello Falqui (1968) Io non scappo... fuggo, regia di Franco Prosperi (1970) Nel giorno del Signore, regia di Bruno Corbucci (1970) L'altra faccia del padrino, regia di Franco Prosperi (1973) Il trucido e lo sbirro, regia di Umberto Lenzi (1976) La banda del trucido, regia di Stelvio Massi (1977) C'era una volta Roma - serie TV (1979) Lulù, regia di Sandro Bolchi - miniserie TV (1986) == Programmi radiofonici Rai == Premiazione vincitore Bacchetta d'oro 1948: Complesso diretto da Bruno Canfora, trasmessa il 19 gennaio 1949. == Discografia parziale == === 33 giri === 1961: Bruno Canfora presenta i successi da riviste di Kramer e Rodgers (Dischi Ricordi, MRL 6005) 1962: Riviera (Dischi Ricordi, MRL 6016) === CD === 2005: Tribute to Ellington (Twilight Music - Serie Via Asiago 10, TWI CD AS 05 21) == Note == == Bibliografia == Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Canfora, Bruno, di Fabrizio Stramacci, pagg. 260-261 Maurizio Becker, Intervista con Bruno Canfora, pubblicata nel volume Quanto mi dai per Endrigo?, Coniglio editore, 2008, pagg. 165-173 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, 2009, alla voce Bruno Canfora, pagg. 623-624 Freddy Colt, Spaghetti Swing. Prontuario biografico della canzone jazzata, Editrice Zona, Civitella in Val di Chiana, 2009, alla voce Canfora Bruno, pagg. 54-55 Gianni Borgna, L'Italia di Sanremo, Arnoldo Mondadori Editore, 1998, ISBN 88-04-43638-7. Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, 3ªed., Garzanti Editore, 2008, ISBN 978-88-11-50526-6. == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bruno Canfora == Collegamenti esterni == Bruno Canfora, su Discografia nazionale della canzone italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. (EN) Bruno Canfora, su Discogs, Zink Media. (EN) Bruno Canfora, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. (EN) Bruno Canfora(1924-2017), su IMDb, IMDb.com. (EN) Bruno Canfora, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.