Andrea CentazzoAndrea Centazzo (Udine, 23 marzo 1948) è un percussionista, compositore, produttore discografico e artista multimediale italiano naturalizzato statunitense. == Carriera == Centazzo nacque ad Udine nel 1948. Negli anni Settanta iniziò la sua attività musicale, suonando come percussionista di jazz d'avanguardia con John Zorn, Steve Lacy e Don Cherry, e divenendo una «figura di spicco nelle avanguardie europee». Dopo il 1986 si dedicò alla produzione video e alla composizione di opere teatrali, colonne sonore di film e composizioni orchestrali. Dal 1992 invece cominciò a vivere e lavorare a Los Angeles, venendo naturalizzato cittadino americano. Suonò anche con Albert Mangelsdorff, Alvin Curran, Anthony Coleman, Evan Parker, Fred Frith, Gianluigi Trovesi, Henry Kaiser, Sylvano Bussotti, Teo Jöergesmann, Tom Cora e Toshinori Kondo. Le sue composizioni vennero eseguite con l'American Youth Symphony, la L.A. Contemporary Orchestra, la Mitteleurope Orchestra e molti altri ensemble, e diresse e messo in scena le proprie composizioni per l'opera, oltre a rappresentazioni teatrali di altri autori statunitensi. Centazzo creò anche progetti multimediali che fondono strumenti acustici, elettronici e video, come Mandala, Eternal Traveler, Einstein's Cosmic Messengers e R-Evolution . Nelle più recenti esibizioni dal vivo ha dato concerti solistici multimediali, accompagnando i propri video. Ha pubblicato oltre sessanta album e composto più di trecentocinquanta opere di vario tipo, oltre ad aver scritto otto saggi musicali. == Innovazioni strumentali == Durante la sua carriera, Centazzo costruì un certo numero di strumenti a percussione, tra cui l'icebell, uno strumento a forma di ciotola realizzato con una lega di bronzo. Nel suo lavoro del 1980 Indian Tapes introdusse poi l'ogororo, il lokole, il tampang, il tubophone e la square bell, tutti ispirati agli strumenti dei nativi americani. == Casa discografica ICTUS == Centazzo fondò la casa discografica ICTUS nel 1976 con la moglie Carla Lugli. La sua prima pubblicazione fu Clangs, dello stesso artista in collaborazione con Steve Lacy. Successivamente pubblicò alcuni dischi con Andrew Cyrille e Lol Coxhill, tra gli altri. L'etichetta venne liquidata dopo otto anni a causa di difficoltà finanziarie, venendo però riaperta nel 1995 e di nuovo nel 2006. == Composizioni == Tra le opere teatrali multimediali più importanti di Centazzo figurano Tina (1996), The Soul in the Mist (2006), Moon in Winter (2011), The Heart of Wax (2012), e Tides of Gravity (2016), quest'ultima prodotta con LIGO, NASA e Caltech per divulgare la scoperta delle onde gravitazionali. == Archivio == L'artista ha donato il suo archivio alla "Biblioteca delle Arti - Sezione di Musica e Spettacolo" dell'Università di Bologna in due fasi, nel 2009 e nel 2012. La documentazione, riguardante gli anni 1964-2021, è stata oggetto prima di catalogazione bibliotecaria e poi di inventariazione archivistica. Nel 2012 la biblioteca ha aperto il "Fondo Andrea Centazzo". Dal 2023 l'inventario è consultabile online. == Discografia == == Filmografia == 1986 Romance 1992 Obiettivo indiscreto 1995 Shadow of a Kiss (film TV) 1995 Star Struck 1999 I Karaoke (cortometraggio) 2001 The Circle (cortometraggio) 2009 La Corsa (cortometraggio) 2009 Mei Mei (cortometraggio) 2009 Toto Forever (cortometraggio) 2010 Desire Street 2013 Ni Jing: Thou Shalt Not Steal 2015 Floating Melon 2016 Advent == Opere letterarie == Andrea Centazzo, Guida agli strumenti a percussione: storia e uso, Il formichiere, 1979. Andrea Centazzo, Strumenti per fare musica, Gammalibri, 1982. Andrea Centazzo, La batteria: stili, protagonisti e tecniche, F. Muzzio, 1982, ISBN 978-88-7021-198-6. Andrea Centazzo, Smart drumming: metodo per batteria, Nuovo Carisch, 1995, ISBN 978-88-7207-143-4. == Note == == Bibliografia == Roberto Franchina, Nuovo jazz italiano. Dizionario degli autori e delle formazioni. Storia e discografia, Roma, Castelvecchi, 1998, ISBN 88-8210-015-4. == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Andrea Centazzo == Collegamenti esterni == (EN) Sito ufficiale, su andreacentazzo.com. ICTUSMOVIES (canale), su YouTube. (EN) Andrea Centazzo, su AllMusic, All Media Network. (EN) Andrea Centazzo, su Discogs, Zink Media. (EN) Andrea Centazzo, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. (EN) Andrea Centazzo, su IMDb, IMDb.com. (EN) Andrea Centazzo, su Paiste Gongs.