Omicidio di Maria Letizia BerdiniL'omicidio di Maria Letizia Berdini è un caso di cronaca nera che ha visto vittima la trentunenne Maria Letizia Berdini. == Il fatto == Il 27 dicembre 1996 i fratelli Paolo, Sandro, Franco e Gabriele Furlan, il loro cugino Paolo Bertocco, Roberto Siringo e la fidanzata di Bertocco, Loredana Vezzaro, dal cavalcavia della Cavallosa, nel territorio di Tortona, lanciarono alcuni sassi sulle vetture in transito sulla carreggiata sottostante. Uno di questi sassi colpì mortalmente Maria Letizia Berdini, di 31 anni, vocalist di Riccardo Cocciante, che viaggiava in direzione di Parigi assieme al marito, sposato appena cinque mesi prima. == Processo == I fratelli Franco, Paolo e Alessandro Furlan e il cugino Paolo Bertocco, condannati a 18 anni e 4 mesi per omicidio, hanno finito di scontare nel 2009 la loro condanna. Degli altri arrestati per l'omicidio, in tutto undici, cinque vennero scagionati nell'udienza preliminare mentre due uscirono di scena dopo il primo grado, poiché erano sul cavalcavia ma non si riuscì a dimostrare la loro partecipazione al lancio. Secondo l'accusa, il sasso fu lanciato "per scacciare la noia". == Conseguenze == L'omicidio di Maria Letizia Berdini fece sì che da allora tutti i cavalcavia delle autostrade italiane, a partire proprio dalla Torino-Brescia, furono numerati, per permettere di individuare subito la località e il punto esatto degli incidenti. == Note == == Collegamenti esterni == Ossi di Seppia: episodio 3x16, I sassi dal cavalcavia, RaiPlay, 10 gennaio 2023.Nicola da Forca PalenaNicola (o Nicolò) da Forca Palena (Forca Palena, 10 settembre 1349 – Roma, 1º ottobre 1449) è stato un religioso italiano, cofondatore, insieme al beato Pietro Gambacorta, della congregazione dei poveri eremiti di San Girolamo; è stato beatificato per equipollenza da papa Clemente XIV il 24 agosto 1771. == Biografia == Nicola (o Nicolò) nacque il 10 settembre 1349 a Forca Palena, un centro abitato in provincia di Chieti, non più presente perché distrutto totalmente dal terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1456. All'età di 30 anni si trasferì nella vicina Palena, dove intraprese la vita religiosa. Fu vicecurato della chiesa di Sant'Antonio dove si fece apprezzare per la sua bontà e dove svolse un'intensa attività pastorale. In occasione di un pellegrinaggio fatto a Roma, sentì il desiderio di una vita monastica più austera e si aggregò ad una comunità di eremiti guidata da Rinaldo di Piedimonte. Nel 1419 tornò a Roma e diede inizio, sul Gianicolo, ad un romitorio dedicato a sant'Onofrio anacoreta su cui più tardi fu costruita l'omonima chiesa con l'annesso convento. Qui conobbe il beato Pietro Gambacorta, divenuto insieme a lui il fondatore della congregazione dei poveri eremiti di San Girolamo, e tra i due nacque un'amicizia fraterna. Morì a Roma il 1º ottobre 1449, venendo seppellito nella chiesa di Sant'Onofrio al Gianicolo, dove sussiste la sua pietra tombale. == Il culto == Sulla base dell'esistenza di un culto prestato ab immemorabili all'eremita, papa Clemente XIV gli riconobbe il titolo di beato il 24 agosto 1771. Il suo elogio si legge nel Martirologio Romano al 29 settembre. == Note == == Collegamenti esterni == Giovanna Casagrande, NICOLA da Forca Palena, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 78, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013. Nicola da Forca Palena, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it. (EN) Nicola da Forca Palena, in GCatholic.org.