Chiara BosattaChiara (al secolo Dina) Bosatta (Pianello del Lario, 27 maggio 1858 – Pianello del Lario, 20 aprile 1887) è stata una religiosa ed educatrice italiana, sorella di suor Marcellina Bosatta, cofondatrici, insieme a don Luigi Guanella, della congregazione delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza. Nel 1991 papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata beata. == Biografia == Ultima tra gli undici figli di Alessandro Bosatta e di Rosa Mazzucchi,, a poco più di tre anni di età rimase orfana del padre, un piccolo produttore di seta che - oltre a essere segretario del comune di Pianello - lavorava anche come agrimensore. Nel 1871, dopo qualche anno di lavoro nell'azienda di famiglia, Dina Bosatta venne inviata a studiare presso la casa delle Figlie della carità di Gravedona, dove si mantenne lavorando come inserviente. Rimase dalle Canossiane fino al 1878 e manifestò anche l'intento di entrare come religiosa nella congregazione, ma essendo stata giudicata più incline alla vita contemplativa venne rifiutata. Tornata nel suo paese natale, nel 1878 entrò con la sorella maggiore Marcellina nella Pia Unione delle Figlie di Santa Maria, sodalizio creato dal parroco Carlo Coppini per servire presso l'ospizio di carità da lui fondato per gli anziani e l'infanzia abbandonata, dove alla giovane Bosatta venne affidata l'istruzione delle piccole ospiti. Nello stesso anno, Dina divenne terziaria francescana.. Nel 1881 al defunto don Coppini subentrò Luigi Guanella sotto la cui guida il sodalizio venne trasformato in congregazione di voti semplici: Dina Bosatta, che assunse il nome religioso di Chiara, divenne responsabile della formazione spirituale delle consorelle ed è ritenuta cofondatrice dell'istituto. Tra il 1884 e il 1885 prestò servizio come insegnante di sostegno presso una scuola privata di Dongo, dove si recava quotidianamente a piedi. Nell'autunno 1885 si trasferì ad Ardenno, dove don Lorenzo Guanella, fratello di Luigi, si avvalse della collaborazione di Chiara e di altre suore per attuare interventi educativi e formativi a favore della gioventù locale. Nella primavera 1886 venne mandata a Como per aprire in loco una Cittadella della Carità: ammalatasi, fece ritorno a Pianello, dove morì nel 1887, all'età di 28 anni e 10 mesi circa. == Il culto == Lo stesso Luigi Guanella si attivò presso l'arcivescovo di Milano Andrea Carlo Ferrari e papa Pio X perché venisse aperto il processo di beatificazione della Bosatta, che venne effettivamente avviato nel 1912: riconosciutane l'eroicità delle virtù, papa Giovanni Paolo II le riconobbe il titolo di Venerabile e la domenica 21 aprile del 1991, a Roma, presiedette alla cerimonia della sua beatificazione. Memoria liturgica dal 1992 il 20 aprile. == Note == == Bibliografia == Franca Vendramin e Silvia Fasana, Suor Chiara Bosatta - Pietra viva, Gorle, Editrice Velar, 2016. == Voci correlate == Servi della carità Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza Luigi Guanella Aurelio Bacciarini == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Chiara Bosatta Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Chiara Bosatta == Collegamenti esterni == Chiara Bosatta, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana. Chiara Bosatta, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it. (EN) Chiara Bosatta, in GCatholic.org. Il sito ufficiale della Congregazione dei Servi della Carità www.guanelliani.org, su guanelliani.org. URL consultato il 28 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2008). Il sito ufficiale della Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza www.cgfsmp.org, su cgfsmp.org. URL consultato il 5 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2007). Il sito del Santuario del Sacro Cuore in Como fondato dal Guanella dove riposa il corpo della Beata www.sacrocuorecomo.it, su sacrocuorecomo.it. URL consultato il 28 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2007). Omelia di papa Giovanni Paolo II nella beatificazione di Suor Chiara Bosatta, Basilica Vaticana 21 aprile 1991, su va. Il discorso di papa Giovanni Paolo II all'Opera don Guanella in occasione del Centerario di presenza in Roma, Aula Paolo VI 30 ottobre 2004, su va.