Andrea BajaniAndrea Bajani (Roma, 16 agosto 1975) è uno scrittore e poeta italiano. == Biografia == Nato a Roma il 16 agosto 1975, la famiglia si trasferisce quando lui è giovanissimo a Cuneo. Cresce fra Torino e Parigi, città che fanno da sfondo ai suoi romanzi. Vive a Houston, in Texas, dove insegna Scrittura Creativa presso la Rice University. Nel 2011 vince il premio Bagutta con il romanzo Ogni promessa. Nel 2008 vince il Premio Super Mondello, il Premio Recanati e il premio Brancati con il romanzo Se consideri le colpe nonché il Premio Lo Straniero. È autore di romanzi e racconti, ma anche di reportage, opere teatrali e traduzioni di opere dal francese e dall'inglese. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, Morto un papa. Nel 2003, per peQuod, segue Qui non ci sono perdenti. Nell'anno 2005 approda a Einaudi con Cordiali saluti. Questo romanzo viene tradotto in francese nello stesso anno con Très cordialement e nel 2010 in tedesco con Mit herzlichen Grüßen. Storia di un giovane appena assunto che si trova a dover scrivere lettere di licenziamento che non sembrino tali e a farsi padre putativo dei figli di un licenziato, affetto da tumore e impossibilitato a stare loro vicino. Nel 2006 esce il reportage Mi spezzo ma non m'impiego, viaggio-inchiesta nell'universo dei nuovi lavoratori precari. Del 2007 è il romanzo Se consideri le colpe, che vince i premi Super Mondello, Recanati e il Premio Brancati. Con questo libro è finalista al Premio Bergamo 2008, risultato che otterrà di nuovo con Ogni promessa nel 2011 e con Un bene al mondo nel 2017. Nel 2008 è seguito il reportage Domani niente scuola. Nel 2010, l'uscita del romanzo Ogni promessa è salutata da un lungo articolo di Antonio Tabucchi su la Repubblica e gli vale il Premio Bagutta 2011. Mi riconosci viene pubblicato da Feltrinelli nel 2013. Ha preso parte a molte antologie, tra cui Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002), Deandreide (Blur, 2006), Pene d'amore (Guanda, 2008) e Ho visto cose (Blur, 2008). Suoi articoli sono pubblicati su giornali nazionali ed esteri come La Stampa, l'Unità, il manifesto, il supplemento domenicale de Il Sole 24 ore, Libération. La raccolta di poesie Dimora naturale (2020) ha ottenuto nel 2021 il Premio Cielo d'Alcamo "Rosa fresca aulentissima". Il suo romanzo Il libro delle case è stato inserito sia nella cinquina del Premio Strega, sia in quella del Premio Campiello 2021. Con il romanzo L'anniversario (Feltrinelli, 2025) si aggiudica la 79ª edizione del Premio Strega e il Premio Strega Giovani. == Opere == === Narrativa === Morto un papa (Portofranco, 2002) ISBN 88-87952-17-5 Qui non ci sono perdenti (peQuod, 2003) ISBN 88-87418-63-2 Cordiali saluti (Prefazione di Ascanio Celestini) (Einaudi, 2005) ISBN 978-88-06-19162-7 Se consideri le colpe (Einaudi, 2007) ISBN 978-88-06-19657-8 Domani niente scuola (Einaudi, 2008) Ogni promessa (Einaudi, 2010) ISBN 978-88-06-20020-6 Presente (con Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta; Einaudi, 2012) ISBN 978-88-06-20945-2 La mosca e il funerale (Nottetempo, 2012) ISBN 978-88-7452-354-2 Mi riconosci (Feltrinelli, 2013) ISBN 978-88-07-01943-2 La vita non è in ordine alfabetico (Einaudi, 2014) ISBN 978-88-06-22617-6 Un bene al mondo (Einaudi, 2016) ISBN 978-88-06-21315-2 Il libro delle case (Feltrinelli, 2021) ISBN 978-88-07-03433-6 L'anniversario (Feltrinelli, 2025) ISBN 978-88-07-03642-2 === Reportage === Mi spezzo ma non m'impiego (Einaudi, 2006) ISBN 88-06-18072-X Domani niente scuola (Einaudi, 2008) ISBN 978-88-06-19415-4 === Saggistica === La scuola non serve a niente (Laterza, 2014) ISBN 978-88-58-11235-9 === Poesia === Promemoria (Einaudi, 2017) ISBN 978-88-06-22887-3 Dimora naturale (Einaudi, 2020) ISBN 978-88-06-24426-2 L'amore viene prima (Feltrinelli, 2022) ISBN 978-88-07-03405-3 === Traduzioni === Sono un assassino (Je suis un assassin, Éditions du Rocher, 2002) di Laurent Graeve (Instar Libri, 2003) ISBN 88-461-0048-4. Clima di paura (Climate of Fear, Profil Books Ltd., 2004) di Wole Soyinka (con Mariapaola Pierini) (Codice edizioni, 2005) ISBN 88-7578-017-X. == Note == == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Andrea Bajani Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Andrea Bajani == Collegamenti esterni == (DE) Sito ufficiale, su andrea-bajani.de (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2016). Blog ufficiale, su andreabajanifan.blogspot.com. Bajani, Andrea, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Opere di Andrea Bajani, su MLOL, Horizons Unlimited. (EN) Opere di Andrea Bajani, su Open Library, Internet Archive. Registrazioni di Andrea Bajani, su RadioRadicale.it, Radio Radicale. (EN) Andrea Bajani, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. Andrea Bajani su Feltrinelli. Bio, libri e news sull'autore. Profilo di Andrea Bajani. URL consultato il 15 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2010). sul sito Einaudi (DE) Andrea Bajani: Aktuelles, Buecher, Interview, Pressestimmen. URL consultato il 25 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014). Sito di Andrea Bajani in tedesco (consultabile in italiano usando Google traduci) Vite a progetto. Rubrica settimanale tenuta da Andrea Bajani su Torinosette di La Stampa, qui si possono leggere gli articoli. intervista video RAI EDU. Ricordando Tabucchi del 14/03/2013 Ogni promessa è la storia di una coppia (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016). intervista video - Scrittori per un anno 1 Il viaggio di Se consideri le colpe (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016). intervista video - Scrittori per un anno 5 Il teatro con Marco Paolini (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016). intervista video - Scrittori per un anno 7 La letteratura è diventata ingombrante (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016). intervista video - Scrittori per un anno 10 L'Italia, tra anniversari e revisionismi (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016). intervista video - Scrittori per un anno 11 Antonio Tabucchi e Valerio Adami. intervista video del 26/10/2011 Andrea Bajani a proposito di "Un bene al mondo". intervista radiofonica per Radio Lab CataniaMurgeLe Murge sono una subregione apulo-lucana piuttosto estesa, corrispondente a un altopiano carsico di origine tettonica e di forma quadrangolare situato tra la Puglia centrale e la Basilicata nord-orientale. Costituiscono parte dell'Antiappennino pugliese e nella zona nord-occidentale si trovano i rilievi più alti: Torre Disperata (686 m), Monte Caccia (682 m), Serraficaia (673 m) e Monte Scorzone (668 m). L'altopiano e le sue propaggini collinari si estendono a occidente fin nella provincia di Matera, in Basilicata; inoltre si prolungano verso sud nelle province di Taranto (Murge tarantine) e marginalmente Brindisi originando dei contesti geografici di alto valore paesaggistico come le terre delle gravine e la Valle d'Itria. Dal 2004 nel territorio murgiano si configurano il parco nazionale dell'Alta Murgia, con sede amministrativa a Gravina in Puglia, il Parco naturale regionale Terra delle Gravine nel versante occidentale del tarantino e il Parco della Murgia Materana nel territorio comunale di Matera. == Etimologia == Il termine viene dal latino murex, che significa "murice, roccia aguzza", a sua volta derivato molto probabilmente, tramite la mediazione della lingua osca, da un termine riconducibile ad un idioma preindoeuropeo diffuso nell'Italia meridionale prima della migrazione osca che interessò il territorio e che significava appunto "pietra". Sopravvive ancora nel suo significato originario nei dialetti calabresi settentrionali. Intendendo la Murgia come subregione, si estende per circa 4000 km² ed è situata tra il corso dell'Ofanto situato a nord, e la cosiddetta "soglia messapica" (una depressione che la separa dalla penisola salentina) situata a sud. I suoi limiti fisici sono: a sud-ovest la depressione bradanica (o premurgiana) parzialmente ricadente entro la vicina regione Basilicata; a nord-est il Mare Adriatico; a nord-ovest la valle del fiume Ofanto e la pianura del Tavoliere di Foggia; a sud-est la piana di Brindisi. È suddivisa, attraverso la Sella di Gioia del Colle (un'estesa depressione che tocca l'isoipsa intorno a 350 m), in Murgia alta nord-occidentale, che rappresenta la parte sommitale dell'altopiano, ricoperta prevalentemente da steppe e pascoli e caratterizzata da coltura estensiva, e in Murgia bassa sud-orientale, dove la terra è più fertile e ricoperta in prevalenza da oliveti. Tradizionalmente, le Murge vengono inoltre divise in varie subregioni: l'Alta Murgia, la Bassa Murgia, la Murgia Costiera, la Terra delle Gravine, la Murgia dei Trulli (Valle d'Itria), le Murge Brindisine, le Murge Tarantine e la Murgia Materana. Le Murge sono rappresentate da un altopiano collinare, con predominanza della media collina, disposte a ripiani paralleli alla linea di costa adriatica, allungati da nord-ovest a sud-est e i rilievi sono costituiti da formazioni di roccia calcarea del Cretacico. Vi si trovano vistosi fenomeni di carsismo, tanto ipogei quanto superficiali, come doline, le più grandi delle quali sono localmente dette "Puli" (il più importante situato ad Altamura) o "pulicchi" se di dimensioni inferiori, inghiottitoi, lame e grotte fra le quali le famose e affascinanti Grotte di Castellana. Caratteristiche tipiche della parte meridionale delle Murge sono le gravine. La gravina è una erosione carsica paragonabile ai canyon americani, con pareti ripide e profondità, in alcuni punti, superiori ai 200 m. Interessante segnalare la gravina Laterza, la più grande per estensione e profondità. Manca nella regione qualsiasi corso d'acqua di superficie a carattere permanente, eccezion fatta per la sorgente del Canale Reale, mentre è presente una circolazione idrica sotterranea, con una falda profonda e piccole falde superficiali da tempo sfruttate a scopi irrigui mediante numerosi pozzi, "pile" (cisterne) e norie. === Alta Murgia === L'Alta Murgia è un territorio di alta collina, comprendente i comuni di Minervino Murge, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Altamura scendendo dal versante ovest; salendo da est Santeramo in Colle, Cassano delle Murge,Toritto, Grumo Appula, Bitonto, Ruvo di Puglia, Corato e Andria. Nel suo territorio si trova il Parco nazionale dell'Alta Murgia. === Bassa Murgia e Murgia dei Trulli === La Bassa Murgia è un paesaggio di media collina, comprende il cuore delle Murge a sud, a sud-est e a nord di Bari, tra i vari centri rientrano Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Sammichele di Bari, Gioia del Colle, Sannicandro di Bari, Bitonto, Palo del Colle, Toritto, Grumo Appula, Santeramo in Colle, Corato e Ruvo di Puglia; nella sottocategoria della Murgia dei Trulli vi sono quei territori della Bassa Murgia caratterizzati da trulli, tra questi comuni vi sono: Alberobello, Castellana Grotte, Monopoli, Noci, Turi e Putignano. === Valle d'Itria === La Valle d'Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra la città metropolitana di Bari, provincia di Brindisi e provincia di Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell'Altopiano delle Murge. La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono. Comprende interamente i territori di Martina Franca, Cisternino, Locorotondo e parti di Alberobello, Noci, Ceglie Messapica, Ostuni e Putignano. === Murgia costiera === La Murgia costiera è quella fascia della Terra di Bari e della parte settentrionale della provincia di Brindisi che digrada dolcemente o a piccole balze dalla quota di 100-200 verso il Mare Adriatico. È compresa grossomodo tra Monopoli e Fasano. === Terra delle Gravine === . Comprende la parte settentrionale della provincia di Taranto, a nord della piana dell'arco ionico e termina al confine con la provincia di Brindisi. Il Parco naturale regionale Terra delle Gravine è un parco naturale regionale istituito in Puglia nel 2005 per tutelarne il patrimonio paesaggistico e faunistico, comprende i centri di Laterza, Ginosa, Castellaneta, Mottola, Palagianello, Palagiano, Massafra, Crispiano, Statte, Montemesola, San Marzano di San Giuseppe, Grottaglie e Villa Castelli. === Serre tarantine === Le Murge tarantine sono un complesso collinare della penisola salentina che parte a sud-est della città di Taranto e termina poco oltre il confine con la provincia di Lecce. Rappresentano le ultime propaggini dell'Appennino meridionale. Comprendono tutti i comuni orientali della provincia, da Grottaglie fino ad Avetrana. === Murgia materana === La Murgia materana è situata all'estremità orientale della Basilicata, vicino al confine con la Puglia. Nel suo territorio vi è la Gravina di Matera, profondo solco calcareo sul fondo del quale scorre l'omonimo torrente che, dopo aver costeggiato i Sassi di Matera e sfiorato l'abitato di Montescaglioso, sfocia nel fiume Bradano dopo circa venti chilometri. È compreso tutto il territorio della Murgia Materana, contigua a quella pugliese, un altipiano calcareo ricoperto della tipica vegetazione mediterranea. Abitata fin dalla preistoria, conserva ancora stazionamenti risalenti al Paleolitico, come la grotta dei pipistrelli, ed al Neolitico, come i numerosi villaggi trincerati. Una delle caratteristiche più importanti del territorio, istituito come Parco della Murgia Materana, è la presenza di circa 150 chiese rupestri disseminate lungo la Murgia e le Gravine. Sin dall'alto Medioevo si registra in tutta l'area la presenza di comunità monastiche sia benedettine che bizantine. == Clima == Il clima delle murge è prevalentemente mediterraneo nelle aree più basse e vicine alle aree costiere Pugliesi, ma assume connotati più continentali (clima temperato di transizione sublitoraneo- moderatamente continentale) con inverni freddi e relativamente nevosi nelle aree più interne e alte (generalmente oltre i 400 m s.l.m)e aree più avallate, sia in alcuni punti della valle d'Itria, ma in misura maggiore nelle aree murgiane al confine con la Basilicata. La temperatura media in inverno si attesta sui 5 gradi, nel mese di gennaio si registrano minimi negativi e nevicate, soprattutto nelle murge più alte. In estate si hanno temperature medie intorno ai 30 °C. Le precipitazioni non sono abbondanti.Nel territorio murgiano le precipitazioni medie annuali variano tra i 550 - 750mm ... Picchi più elevati sono pervenuti nelle murge tra Martina Franca, Cisternino e Ceglie Messapica == Economia == Per secoli, l'economia murgiana si è fondata sulla pastorizia e sull'agricoltura: fenomeno importante era la transumanza, con lo spostamento di intere greggi di pecore tra le Murge e l'Abruzzo in estate, e verso il clima più mite del sud durante l'inverno, lungo antiche vie di comunicazione chiamate tratturi. Fino al XIX secolo è stato presente il latifondo, caratterizzato da grandi estensioni territoriali possedute da ricche famiglie che vi praticavano un'agricoltura estensiva, dovuta anche alla limitata disponibilità di acqua. Tuttora si coltivano mandorleti, viti e olivi, oltre ad alberi da frutto e, in misura più modesta, ortaggi. Oggi l'economia delle Murge è caratterizzata anche da un'intensa attività estrattiva del marmo, a nord, e dalla presenza del distretto industriale del mobile imbottito, ubicato tra i comuni di Altamura, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle e la vicina città di Matera. Di recente istituzione (2004) è il Parco nazionale dell'Alta Murgia i cui confini ricadono nei territori dei seguenti comuni: Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia (sede del Parco), Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto. In Basilicata e a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia, si trova nei comuni di Matera e Montescaglioso (in provincia di Matera) il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, semplicemente detto anche Parco della Murgia Materana. Sono originarie di questa regione geografica, e in particolare dell'area le di Martina Franca, due importanti razze equine italiane: il Cavallo murgese e l'asino di Martina Franca. === Agricoltura e allevamento === Per il settore agricolo: olivicoltura (anche biologica), con la produzione di olio di oliva DOP, coltivazione biologica della vite coltivazione di diversi alberi da frutta (mandorli, ciliegi, e Gelsi). Al tradizionale allevamento di cavalli di razza murgese, presente già dal XV secolo, si aggiunge nelle masserie l'allevamento di ovini, caprini, suini e bovini. === Artigianato e industria === Nel settore artigianale si perpetua la tradizionale costruzione di muratura a secco e dei trulli. Per il settore industriale: oleifici e stabilimenti vinicoli con impianti di imbottigliamento. aziende di produzione di materiali per l'edilizia. ebanisteria. erboristeria. sartorie industriali. industria della ceramica, concentrata principalmente nella città di Grottaglie. === Servizi === Nel settore terziario sono presenti: centri di assistenza fiscale. banche. agenzie assicurative. === Turismo e ricettività === Vi sono strutture ricettive a vari livelli. == Elenco completo dei comuni appartenenti alle Murge == in provincia di Barletta-Andria-Trani: Andria, Minervino Murge; Spinazzola, Canosa di Puglia nella città metropolitana di Bari: Acquaviva delle Fonti, Altamura, Bitonto, Casamassima, Cassano delle Murge, Corato, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Palo del Colle, Castellana Grotte, Monopoli, Putignano, Noci, Alberobello, Locorotondo, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Sannicandro di Bari, Toritto, Turi, Adelfia. in provincia di Brindisi: Fasano, Cisternino, Carovigno, Ostuni, Villa Castelli, Ceglie Messapica in provincia di Taranto: Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Ginosa, Laterza, Mottola, Martina Franca, Massafra e le murge tarantine che comprendono tutti i comuni ad est del capoluogo situati nella sub regione salentina, da Grottaglie ad Avetrana. Murgia materana in provincia di Matera: Seppur i comuni lucani non sorgano direttamente sulla Murgia, in Basilicata, nella provincia di Matera, è presente una subregione appartenente alla Murgia denominata Murgia Materana, che sorge sotto la città di Matera ed esternamente al comune di Montescaglioso, e si estende al confine con la regione Puglia, dove di seguito sorge l'Alta Murgia e le Murge tarantine. == Frazioni rilevanti == Pulo di Altamura (Altamura) Salentino (Acquaviva delle Fonti) Dolcecanto (Gravina in Puglia) Murgetta (Gravina in Puglia) Pulicchio di Gravina (Gravina in Puglia) Egnazia (Fasano) Monte Fellone (Martina Franca) Montegrosso (Andria) Loconia (Canosa di Puglia) Montursi (Gioia del Colle) Pezza Petrosa (Villa Castelli) Specchia Tarantina (Martina Franca) Villanova (Ostuni) Torre Santa Sabina (Carovigno) Auricarro (Palo del Colle) == Nella letteratura == Ernesto Capocci di Belmonte scrive nel 1857 Viaggio alla Luna. In esso la protagonista del breve romanzo paragona il paesaggio lunare al territorio murgiano: Il romanzo anticipa di otto anni Dalla Terra alla Luna di Jules Verne. Il romanzo Questa feroce bellezza di Giuseppe Galliani, edito da Einaudi nel 2026, è ambientato tra l'Altopiano Murgiano e la Fossa Bradanica. == Note == == Voci correlate == Parco nazionale dell'Alta Murgia Valle d'Itria Gravina (geologia) Parco naturale regionale Terra delle Gravine Comunità montana della Murgia Barese Nord-Ovest Comunità montana della Murgia Tarantina Trulli Parco della Murgia Materana Murgia Sgolgore Murge tarantine Riserva naturale Murge Orientali Montursi (Gioia del Colle) Grave di Faraualla == Altri progetti == Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Murge == Collegamenti esterni == Carmelo Colamonico, Murge, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934. Murgia IGP, in Dizionario dei prodotti DOP e IGP, Roma, Treccani, 2018. Il sito ufficiale del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, su parcomurgia.it.Paolo NoriPaolo Nori (Parma, 20 maggio 1963) è uno scrittore, traduttore e blogger italiano. == Biografia == Paolo Nori nasce e vive a Parma nel quartiere Montebello. Si iscrive all’Istituto tecnico «Macedonio Melloni», ma ottiene il diploma c.f.p. in ragioneria, nel 1983. Successivamente lavora come ragioniere in Algeria, Iraq e Francia. Tornato in Italia, s'iscrive all'università. Dal 1988 al 1994 studia lingua e letteratura russa presso l'Università di Parma, conseguendo la laurea con una tesi sul poeta Velimir Chlebnikov. Successivamente esercita a tempo parziale, per un certo periodo, l'attività di traduttore di manuali tecnici dal russo. Alla redazione della rivista modenese Il semplice (1995-1997) conosce Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati, con i quali collabora per anni, cominciando a pubblicare i suoi scritti. Il suo stile è influenzato, da una parte, dall'ambiente dove è nato e vissuto e, dall'altra, dalle correnti letterarie dell'avanguardia russa. Nel 1999 pubblica il suo primo romanzo, Le cose non sono le cose. Nello stesso anno conosce Francesca. Dall'unione nasce nel 2004 la figlia Irma. Nel 2006 è fondatore e redattore della rivista L'Accalappiacani (2006-2010), edita da DeriveApprodi. Il 24 marzo 2013 viene investito da una moto presso Casalecchio di Reno (BO), dove vive, e viene ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale Maggiore di Bologna. Si è poi ripreso. Si era però diffusa la voce della sua morte, cosa successa anche in occasione di un precedente incidente, nel 1999. Lui stesso racconta queste esperienze nel podcast Due volte che sono morto. Non è l'unico podcast di cui è stato protagonista: nel 2020 è stato distribuito su tutte le piattaforme Paolo Nori legge. Dal 2018 è professore alla Libera università di lingue e comunicazione IULM di Milano, dove tiene il corso di Traduzione editoriale: narrativa e saggistica (Russo I e Russo II). Dal 2021 organizza e promuove corsi di scrittura creativa con la Scuola Karenin di Bologna, da lui fondata. Nel 2025 con il romanzo Chiudo la porta e urlo è finalista al Premio Strega. Nori è anche fondatore e curatore della rivista Qualcosa, edita da Sempremai. Collabora con alcuni quotidiani tra cui Libero, Il Foglio, il Fatto Quotidiano e il manifesto. Aveva un blog su il Post. == Produzione letteraria == === Romanzi === Le cose non sono le cose (Fernandel, 1999, poi DeriveApprodi, 2009) Bassotuba non c'è (DeriveApprodi, 1999, poi Einaudi, 2000, Feltrinelli, 2009 e Mondadori, 2020) Spinoza (Einaudi, 2000, poi Marcos y Marcos, 2016) Diavoli (Einaudi, 2001) Grandi ustionati (Einaudi, 2001, poi Marcos y Marcos, 2012) Si chiama Francesca, questo romanzo (Einaudi, 2002, poi Marcos y Marcos, 2012, poi Mondadori, 2025) Gli Scarti (Feltrinelli, 2003, poi Mondadori, 2025) Storia della Russia e dell'Italia (Fernandel, 2003), con Marco Raffaini Pancetta (Feltrinelli, 2004) Ente nazionale della cinematografia popolare (Feltrinelli, 2005) I quattro cani di Pavlov (Bompiani, 2006) Noi la farem vendetta (Feltrinelli, 2006) La vergogna delle scarpe nuove (Bompiani, 2007) Tre discorsi in anticipo e uno in ritardo (DeriveApprodi, 2007) Siam poi gente delicata: Bologna Parma, novanta chilometri (Laterza, 2007) Mi compro una Gilera (Feltrinelli, 2008) Pubblici discorsi (Quodlibet, 2008) Baltica 9. Guida ai misteri d'oriente (Laterza, 2008), con Daniele Benati I libri devono essere magri (Tre Lune, 2008) Esattamente il contrario (Drago Edizioni, 2009), con disegni di Fausto Gilberti I malcontenti (Einaudi, 2010) A Bologna le bici erano come i cani (Ediciclo, 2010) La matematica è scolpita nel granito. Diari del Cabudanne de sos poetas 2006-2010 (Perda Sonadora Imprentas, 2010) La meravigliosa utilità del filo a piombo (Marcos y Marcos, 2011) Presente (Einaudi, 2012), con Giorgio Vasta, Michela Murgia e Andrea Bajani Tredici favole belle e una brutta (Rizzoli, 2012), con illustrazioni di Yocci Garibaldi fu ferito. E noi? (Il Sole 24 ore, 2012) La banda del formaggio (Marcos y Marcos, 2013) La Svizzera (Il Saggiatore, 2013) Mo mama (da chi vogliamo essere governati?) (Chiarelettere, ottobre 2013) Si sente? Tre discorsi su Auschwitz (Marcos y Marcos, gennaio 2014) Scuola elementare di scrittura emiliana per non frequentanti con esercizi svolti (Corraini, 2014) Siamo buoni se siamo buoni (Marcos y Marcos, 2014) La bambina fulminante (Rizzoli, 2015) La piccola Battaglia portatile (Marcos y Marcos, 2015) Repertorio dei matti della città di Bologna (Marcos y Marcos, 2015) Manuale pratico di giornalismo disinformato (Marcos y Marcos, 2015) Paolo Nori riscrive il Morgante di Luigi Pulci (Rizzoli, 2016) Le parole senza le cose (Laterza, 2016) Undici Treni (Marcos y Marcos, 2017) Strategia della crisi (Città Nuova, 2017) Sei città (Marcos y Marcos, 2017), con Tim Kostin Fare pochissimo (Marcos y Marcos, 2017), sotto lo pseudonimo Paolo Onori La grande Russia portatile (Salani, 2018) Che dispiacere (Salani, 2020) Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij (Mondadori, 2021) A cosa servono i gatti (illustrazioni di Andrea Antinori, Terre di mezzo, 2021) Vi avverto che vivo per l'ultima volta. Noi e Anna Achmatova (Mondadori, 2023) Una notte al Museo Russo (Laterza, 2024) Chiudo la porta e urlo (Mondadori, 2024) Non è colpa dello specchio se le facce sono storte (UTET, 2025) === Saggi === I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 (UTET, 2019) Non è colpa dello specchio se le facce sono storte (UTET, 2025) === Antologie === Ma il mondo non era di tutti? (Autori Vari, a cura di Paolo Nori, Marcos y Marcos, 2016) === Traduzioni === Daniil Charms, Disastri, (Einaudi, 2003; Marcos y Marcos, 2011) Lermontov, Un eroe del nostro tempo (Feltrinelli, 2004; Marcos y Marcos, 2017) Puškin, Umili prose (Feltrinelli, 2006) Gogol', Anime morte (Feltrinelli, 2009) Turgenev, Padri e figli (Feltrinelli, 2010) Velimir Chlebnikov, 47 poesie facili e una difficile (Quodlibet, 2009) Gončarov, Oblomov (Feltrinelli, 2012) Lev Tolstoj, Chadži-Murat (Voland, 2010, Garzanti 2020) Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il'ič (Feltrinelli, 2014) Erofeev. Mosca-Petuskì. Poema ferroviario (Quodlibet, 2014); se ne può ascoltare la lettura qui) Anton Čechov, La steppa, (Quodlibet) Dostoevskij, Memorie del sottosuolo (Garzanti, 2022) Gogol’, Dostoevskij, Tolstoj, Tre matti (antologia che comprende le Memorie di un pazzo di Gogol, Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij e le Memorie di un pazzo di Tolstoj, Marcos y Marcos 2014) Leskov, Tre giusti (antologia che comprende L’angelo sigillato, A proposito della sonata a Kreutzer e L’uomo di sentinella, Marcos y Marcos 2016) Arkadij e Boris Strugackij, Un miliardo di anni prima della fine del mondo, (Marcos y Marcos 2017) Michail Afanas'evič Bulgakov, Le memorie di un giovane medico (Marcos y Marcos 2017) Com’è andata veramente tra Maša e Orso (Gallucci 2017) Anton Čechov, Van’ka (orecchioacerbo 2018) Gogol', Racconti di Pietroburgo (Marcos y Marcos 2018) Gogol', La notte prima di Natale (Garzanti 2019) Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada (Marcos y Marcos 2022), con Diletta Bacci === Curatele === il Repertorio dei matti della città di Bologna (Marcos y Marcos 2015) il Repertorio dei matti della città di Milano (Marcos y Marcos 2015), il Repertorio dei matti della città di Torino (Marcos y Marcos 2015), il Repertorio dei matti della città di Roma (Marcos y Marcos 2015), il Repertorio dei matti della città di Cagliari (Marcos y Marcos 2016), il Repertorio dei matti della città di Parma (Marcos y Marcos 2016), il Repertorio dei pazzi della città di Andria (Marcos y Marcos 2016), il Repertorio dei matti della città di Livorno (Marcos y Marcos 2016), il Repertorio dei matti della città di Andria e della Capitanata (Marcos y Marcos 2017), il Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia (Marcos y Marcos 2017), il Repertorio dei matti della città di Genova (Marcos y Marcos 2017), il Repertorio dei matti della città di Prato (Marcos y Marcos, maggio 2018), il Repertorio dei matti del Canton Ticino (Marcos y Marcos, ottobre 2019), il Repertorio dei matti della letteratura russa (Salani 2021). == Note == == Altri progetti == Wikiquote contiene citazioni di o su Paolo Nori Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paolo Nori == Collegamenti esterni == Sito ufficiale, su paolonori.it. Nòri, Paolo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. (EN) Paolo Nori, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.Pietro VastaPietro Vasta (Favara, 16 novembre 1872 – Favara, 5 agosto 1909) è stato un medico e politico italiano assassinato dalla mafia. == Biografia == Nacque a Favara il 16 novembre 1872 da Angelo e Teresa Smecca. Dopo aver frequentato le scuole elementari del paese, si trasferì a Firenze e poi a Napoli dove si laureò in medicina. Completati gli studi sotto la guida dell'illustre Cardarelli, di cui fu assistente, ritornò a Favara. D'ingegno pronto, vivace, versatile, intraprendente ed ambizioso si diede alla politica divenendo, il 17 gennaio 1904, presidente del Circolo cattolico Democrazia Cristiana di Favara. Nel 1907 a Milano tenne un apprezzabile discorso sul lavoro dei fanciulli nelle zolfare. Molti tra cui alcuni dei suoi soci del circolo, nonché coetanei, lo definivano come una coscienza ambigua, "traditore" dei medici favaresi, suoi colleghi. Infatti Vasta si schierava contro questi ultimi, rei secondo lui di aver aumentato la diaria delle visite; ed è forse per questo che si portò dietro l'infamia e l'accusa di essere un baro quando giocava nel Casino dei Civili e quindi di non essere all'altezza di guidare il Circolo dei Cattolici. Tuttavia nonostante le critiche riuscì a farsi strada e divenne membro dell'Amministrazione della Congregazione di carità, membro dell'Amministrazione dell'ospedale civico e riuscì a fondare all'interno del Circolo della Democrazia una cassa operaia, costituendo una sezione di pegni e di biancheria permettendo così il calo dell'usura che sarebbe passata dal 400% o 600% ad una percentuale più accettabile. Questo creò numerosi dissensi e la sua presidenza diede fastidio a non pochi all'interno del circolo i quali videro toccati da vicino i loro interessi tanto che fu immediatamente sostituito. === Assassinio === Il 5 agosto 1909, a soli 36 anni, fu barbaramente assassinato. L'omertà e la paura non permisero di risalire immediatamente all'omicida. A svelare il nome dell'assassino intervenne il caso: l'amicizia tra un poliziotto ed un assessore comunale che era anche un ricco proprietario terriero. L'assessore diceva di sapere il nome dell'omicida pur non facendo parte della polizia. Il poliziotto allora con astuzia riuscì a farsi dire il nome dell'assassino e lo fece subito arrestare. Durante il processo il presidente della Corte chiamò a testimoniare il poliziotto e chiese a quest'ultimo la fonte da cui aveva appreso la notizia. Il poliziotto al fine di salvaguardare l'onore dell'amico si rifiutò di nominarlo e scantonò nel vago e nell'impreciso. L'assassino, tale Salvatore Valenti, fu condannato per l'omicidio del dott. Pietro Vasta ma, scontata la pena, nel gennaio 1925 mentre comprava le sigarette al tabacchino fu ucciso a colpi di pistola dal figlio maggiore del dott. Vasta. Più tardi si scoprì che ad ordinare l'omicidio del dottor Vasta era stato proprio il Dulcetta. Nella lapide posta dietro il suo loculo, la famiglia aveva fatto scrivere il seguente epitaffio: "Alla cara memoria del dottor Pietro Vasta morto a soli 37 anni il 5 agosto 1909. Vittima del proprio dovere...". == Note == == Bibliografia == C. Antinoro: "Giustizia e verità nella vita del barone A. Mendola, riportante i diari intimi del barone Mendola", 2008 G. Cilona: "Uomini di Favara", 2009 == Altri progetti == Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pietro Vasta