Limes (periodico)Limes - Rivista Italiana di Geopolitica (reso graficamente liMes) è una rivista italiana di geopolitica facente parte di GEDI Gruppo Editoriale. È stata fondata nel 1993 da Lucio Caracciolo, che la dirige. == Storia == La rivista nasce nel 1993, dopo il crollo del Muro di Berlino in un periodo caratterizzato da forti cambiamenti dal punto di vista geopolitico. Fondatore della rivista è Lucio Caracciolo, che ne viene nominato direttore. Il periodico viene inizialmente concepito come trimestrale, ma nel 2000 la pubblicazione passa a bimestrale e nel 2013 la rivista diventa un mensile. Dal novembre 1996 la Gallimard ha pubblicato anche la versione francese della rivista, continuata poi per qualche numero dalla Golias dal 1999. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci diversi e si occupa dei grandi temi di attualità internazionale. Alla rivista collaborano studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi) e decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager). Oltre ai numeri della rivista, sul sito vengono pubblicate analisi di attualità internazionale che non compaiono tra gli articoli dell'edizione cartacea. Nella rubrica gratuita Il mondo oggi vengono quotidianamente analizzati i fatti più importanti della giornata in chiave geopolitica. Dal 2014 la rivista organizza annualmente al Palazzo Ducale di Genova il Festival di Limes, una tre giorni di dibattiti e seminari in cui gli esperti della rivista affrontano con ospiti italiani e internazionali tematiche che toccano i rapporti fra le nazioni, in particolare quelle di maggior impatto sull'Italia. Dal 2020 Limes organizza inoltre a Trieste Le Giornate del Mare, evento nato in occasione dell'uscita del numero L'Italia è il mare per favorire la riflessione e il dibattito sulla centrale importanza geostrategica del Mediterraneo e delle vie marittime per l’Italia, con la partecipazione di decisori, di analisti e della Marina Militare. Del consiglio scientifico ed editoriale fanno parte, tra i numerosi giornalisti, scienziati e politici, anche molti saggisti e accademici; alcuni di loro siedono anche nei consigli di amministrazione di ENI, di Leonardo e delle controllate di Gazprom. Questo ha portato la rivista a essere oggetto di accuse su una sua presunta linea editoriale "filorussa" durante la sua copertura dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022; nel dicembre 2025 hanno presentato le dimissioni dalla testata tre collaboratori, Federigo Argentieri, Franz Giustincich e Giorgio Arfaras, accusando il direttore Lucio Caracciolo di una condotta "filorussa e antieuropeista". Il 17 dicembre anche il generale Vincenzo Camporini lascia il Consiglio scientifico della rivista per gli stessi motivi. Il direttore ha commentato le accuse dei quattro dimissionari dichiarando in un'intervista che "in un clima di guerra o ti metti l'elmetto, o non hai diritto di discutere", contestualmente rivendicando la necessità per una rivista di analisi geopolitica di ascoltare tutte le voci. == Direttori == Lucio Caracciolo (1993 - in carica) == Riviste partner == Limes. Revue française de géopolitique Heartland, rivista geopolitica in lingua inglese. Limesplus, l'estensione in lingua serbo-croata di Limes di approfondimento per l'area dell'Europa sud-orientale. == Note == == Collegamenti esterni == Sito ufficiale, su limesonline.com. Eventi organizzati da Limes / Limes - Rivista Italiana di Geopolitica, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.