Testo di assaggio

Bennett Alan: La cerimonia del massaggio
Informazioni sull'autore
Approfondimenti sull'opera

Alan Bennett

La cerimonia del massaggio

Si sa che non c'è nulla di più mondano quanto un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la crème de la crème, ambosessi, di Londra. E allora l'evento può diventare, oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro di sgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. E se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia del trapassato.
...po’ di ressa; la gente si accalcava sulla porta e una piccola coda si snodava sulle logore, sudice pietre tombali che lastricavano il camposanto londinese. La coda era assediata dai cacciatori d’autografi e dai fotografi, mentre remote celebrità firmavano mansuete procedendo passo passo verso l’entrata. Qualcuno rifiutò, con il giustificabile pretesto che non si trattava di una prima (semmai un’ultima), ma i cacciatori d’autografi vedevano con fastidio i loro scrupoli e si sentivano liquidati.
...
[Fine del testo di assaggio]