Testo di assaggio

Rimmer Kelly: Tutto quello che non si può dire
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Kelly Rimmer

Tutto quello che non si può dire


Polonia, 1939: sin dall'infanzia, Alina Dziak sapeva che un giorno avrebbe sposato il suo migliore amico, Tomasz. Ora quindicenne e fidanzata, Alina non
si preoccupa delle notizie che arrivano dal confine, credendo che l'esercito di Hitler non rappresenti una vera minaccia, e sogna invece il giorno in cui
Tomasz tornerà dal college a Varsavia per poter celebrare le nozze. Ma a poco a poco, l'occupazione nazista prende piede e il piccolo villaggio viene pervaso
...diventandomi cara. Era la responsabile degli orfani e io lavoravo al suo fianco nelle mansioni obbligatorie fin dal mio arrivo al campo. Quando la cerimonia terminò, fece uscire un gruppo di bambini dalla piccola folla di curiosi e mi rivolse un sorriso radioso. Poi alzò le braccia per dirigere e, insieme al coro improvvisato, iniziò a cantare Serdecnza Matko, un inno alla Santa Madre. Quegli orfani erano sporchi, magri e soli, proprio come me, ma non erano affatto tristi in quel momento.
...
[Fine del testo di assaggio]