Testo di assaggio
Olafsson Olafur: Sotto la pioggia gentile
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Ólafur Ólaffson
Sotto la pioggia gentile
"Forse credevo di lasciarmi alle spalle quella città, con tutto ciò che aveva attinenza con essa; forse credevo che con il tempo sarei riuscito a ricominciare daccapo. Ma l'ho portata con me, allo stesso modo dei libri che avevo chiuso nello scatolone, e della tazza da tè che ho tenuto in mano per tutto il volo, la stessa che stamattina ho lasciato sul tavolo della cucina. Nel mio bagaglio ho messo la città, i ricordi, la gioia, la tristezza, la rabbia... e quell'amore che mi è stato d'ostacolo in tante cose, per tutti questi anni".
...a domicilio. Io, che ero appena riuscito a procurarmi dei contenitori per i cibi - vassoietti e vaschette monouso - adesso rimpiango il mio ottimismo, perché abbiamo utilizzato solo una minima parte di queste cose. Aggiungo al promemoria di ricordarmi di lasciarle ai proprietari dei due ristoranti che fanno ancora consegne e asporto. A loro un sostegno fa sempre comodo, per quanto piccolo. A me questi contenitori non serviranno più, dato che non riaprirò.
Sento il riverbero dei miei passi.
...
[Fine del testo di assaggio]