Testo di assaggio
Moorcock Michael: I riti dell'infinito
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MICHAEL MOORCOCK
I RITI DELL'INFINITO
(The Rituals Of Infinity, 1965)
Prologo
Fuori dello spazio e del tempo, ognuno chiuso nel proprio limbo, esistevano pianeti chiamati Terra. Quindici globi, quindici ammassi di materia che avevano in comune il nome. Un tempo, forse avevano anche lo stesso aspetto, ma ora erano diversissimi tra loro. Uno era composto quasi esclusivamente di deserti e di oceani, con poche foreste di alberi giganteschi, distorti, che crescevano nell'emisfero
...confessare che sono un fisico, un fisico tuttofare, per così dire». Le sorrise, e lei gli restituì il sorriso. Gli occhi della ragazza s'illuminarono. Come tante altre donne, cominciava già a subire il fascino prepotente di Faustaff. Faustaff accettava la cosa come un fatto normale. Non si era mai preoccupato di capire il perché del suo straordinario successo in amore. Forse, il motivo stava nel fatto che lui adorava fare l'amore senza porsi problemi, e che le donne gli piacevano parecchio.
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[Fine del testo di assaggio]