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Julia Kristeva
COLETTE
Le parole
Traduzione di Monica Guerra
«Amo la scrittura di questa donna: ti rapisce all’istante e senza un perché. Ma una spiegazione c’è: Colette ha inventato il linguaggio per definire la strana osmosi tra i piaceri che alla leggera chiamiamo fisici e l’infinito del mondo». Questo linguaggio nuovo è l’oggetto primo dell’attenzione di Julia Kristeva, che ci offre un’avvincente e sofisticata rilettura critica della scrittrice francese, andando a scavare nelle parole con cui Colette «dice l’indicibile e nomina l’innominabile».
...3. Incroci
Bibliografia
Colette
Colette [...]. Credetemi, è un arcano cui alla maggior parte dei contemporanei è interdetto lo studio! Vi si trovano bellezze di prim’ordine che non sono altro che commoventi palpiti della carne.
Guillaume Apollinaire, La littérature féminine (1909).
Il mondo visto non è “nel” mio corpo, e il mio corpo non è “nel” mondo visibile a titolo ultimo: carne applicata a una carne, il mondo non la circonda e nemmeno è circondato da essa [...].
...
[Fine del testo di assaggio]
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