Testo di assaggio
Imperatore Pino: Casa Esposito. 02 - Bentornati In Casa Esposito. Un nuovo anno tragicomico
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Pino Imperatore
Bentornati in casa Esposito
“«Capo, dove si trovano i nefandi?» chiese Ciruzzo. «In Spagna. A Barcellona. Si so' andati a rifugiare là, in attesa che si calmano le acque. Se stanne
facenne 'e bagni a mare, 'e bastardi. Muovetevi con circospezione, so' pericolosi.»
Ciruzzo prese le buste: «Sarà fatto, capo. Tatore, andiamo. Le terre iberiche ci attendono».
Mezarecchia esitò: «Don Pie', posso fare 'na rivelazione personale? Je nun aggie mai pigliato l'aereo.»
«Embè?»
«Al pensiero di dover andare in mezzo alle nuvole, me caco sotto.»”
...mente correva veloce. Nomi, agguati, minacce, vendette. Il primo omicidio, all'età di vent'anni. E tutti quelli venuti dopo. Sangue, tanto sangue. Anche sangue innocente. Lo sguardo di una bambina, mano nella mano con la madre. Il suo vestitino bianco. In una sparatoria per strada, era finita sulla traiettoria dei proiettili. De Luca l'aveva vista cadere davanti a sé, come un angelo di pezza. L'aveva vista morire, e non se l'era mai perdonato.
Le lacrime cominciarono a scorrergli sulle guance.
...
[Fine del testo di assaggio]